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Italiano diventa quarta lingua più studiata al mondo.

14534 Views 646 Replies 59 Participants Last post by  picard_bs
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Rivogliamo il latinorum, jajajaja
Gli unici tedeschi ascoltabili sono i Rammstein. :rock:
Ma chi è il coglione che a Firenze piglia l'autobus.
Ed è anche il paese dove un conducente d'autobus di una linea centrale in una città super-turistica come Firenze non è in grado di rispondere a domande tipo: "Excuse me! How many stops are there from here to Uffizi Museum?" :lol:
Ma due cojoni sempre Nord vs Sud pure quando si confronta l'Italia con un paese estero, non ce la fate proprio a considerarlo un paese unito. Te Fabri hai dei problemi esistenziali, ma gravi, vattene a vivere all'estero un paio di anni che ti farebbe bene.
Ho letto pure quelle vaccate che hai scritto sul lumbard, poi affermando

Dal lato culinario Nord e Sud si completano a vicenda
c'è appunto la solita contrapposizione nord sud. All'estero è tutta cucina italiana, così come al nord vi sono le Alpi ed al sud il mare un turista all'estero dirà sempre vado in Italia al mare o in montagna senza stare a specificare.
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Reactions: vittorio tauber
Si vabbè, ma il consenso è dato dai volumi di vendita e su questo le tedesche ci annientano. I prodotti extralusso lasciamoli perdere, sono una nicchia a parte.
Ma che diavolo c'entra, pure io sogno di guidare una Ferrari, ma non me la posso permettere. Ad oggi nel mondo la gente che ha dai 15k ai 100k euro da spendere per una macchina compra di gran lunga una tedesca rispetto ad una italiana.
Stai facendo un discorso che non seguo. L'unica cosa che veramente tira all'estero del nostro paese è il mercato del lusso, dalle automobili alla moda, passando per tanti altri settori come l'arredamento. Questo significa solo che produci ottimi costosi prodotti, non penso che all'estero siano così deficienti dal pensare che in Italia viaggiamo tutti in Ferrari, vestiamo Armani e Valentino, ed abbiamo lampadari in vetro di Murano (Alice non apprezzerà :D).
Ciò che esportiamo è un sogno, lo stesso che abbiamo noi verso a quei prodotti. Sono delle icone del lusso rappresentative del made in Italy, ma poi su prodotti dal costo normale all'estero si sceglie altro perché evidentemente il rapporto qualità/prezzo latita.
Non è che se Fiat produce Ferrari, poi può spacciare una Regata come modello migliore tra quelli della stessa fascia. Cioè lo potrebbe pure fare, ma poi l'eventuale compratore sceglie altro.
si ma non c'entra un cazzo con l'appeal di un paese, ho citato il settore dell'automobile come uno dei tanti che esporta il brand italia e ho ribadito il concetto che i marchi di lusso (ma anche quelli economici) esportano il concetto di uno stile di vita che è più popolare rispetto a quello tedesco. D'altro canto invece i prodotti tedeschi hanno molte più difficoltà ad esportare, anzi a vendere un sogno, il sogno di vivere in un paese come la germania ...
State facendo un minestrone incredibile. Tu parli di opportunità e quell'altro parla di turismo. Pure l'Oman turisticamente può essere interessante, ma viverci non è assolutamente consigliabile.
Il marchio "Italia" per Maserati o Ferrari vuol dire semplicemente un qualcosa di esotico e un po' tamarro, esattamente come "Mercedes" evoca il marchio Germania, cioè tirarsela e fare i perfettini.

Le due cose si equivalgono.

Ma poi pensa a tutte le pippe che si fanno negli Stati Uniti con il gotico tedesco, hai presente Walt Disney?

Non dico che la Germania ci è superiore come appeal, dico solo che fuori dall'Europa è conosciutissima ed evocativa, ha una reputazione molto positiva (nonostante il nazismo) ed è fra le prime mete d'emigrazione per laureati di un po' tutto il mondo.
Poi le il volume maggiore di presenze turistiche estere si riversa principalmente sulla costiera romagnola. :lol:
Poco importa, il mare italiano conosciuto all'estero è quello. Mar Ligure con i paesini di pescatori, oppure la costiera Amalfitana + Capri.
Forse perché la somma degli abitanti della Germania e della Svizzera è maggiore rispetto agli altri?

Se dovessimo studiare le lingue più parlate al mondo la classifica è questa

http://it.wikipedia.org/wiki/Lingue_per_numero_di_parlanti_madrelingua

Quindi non perdere tempo col tedesco e studia mandarino.
Ma che vuoi che c'entri la sonorità con l'utilità..
Il tedesco ha quasi 100 milioni di parlanti e è la lingua più parlata in UE con un'influenza pan-europea da non sottovalutare.. come già detto, nel Nordest (che sto facendo una mia casa) la conoscenza d'esso può spesso servire, proprio come nei paesi confinanti alla Germanofonia ; ti sembra poco?
Cosa fa l'italiano e l'Italia per stare al passo col tedesco?
Basta leggere i post di Lucio. Più passa il tempo e più sono idioti. :D
Ma come ti esprimi, cogli1.
sicuro.

SEMPRE MEJO DE 'NCARCIO A LI COJONI SAREBBE.

MORTè!
Ma invece chiedo ad AmoreUrbs, come mai il latino è sparito? E' cambiato si è trasformato, ma la radice è morta.
Ma per ben capire, in Italia al tempo dei romani parlavano tutti latino oppure il popolo parlava i dialetti, come i poveri madonni compaesani dell'avvocato che si esprimono solo nel volgo napolecanide?
Tra leggere e parlare una lingua c'è un notevole livello di differenza. Quando leggi hai tutto il tempo per ragionare, tradurre e dare un senso al periodo, nell'affrontare un discorso vi è dapprima la difficoltà di comprendere l'interlocutore, cosa che nello scritto non esiste, e poi avere la velocità di elaborare l'idea e pronunciarla. Basta la mancanza di un solo vocabolo e non riesci a completare la frase. Finchè si pensa in italiano e poi si traduce non si ha la padronanza della lingua, c'è poco da fare.

Io purtroppo sono negato per le lingue, faccio fatica pure con l'inglese, il mio più grosso limite è il non ricordarmi i vocaboli e non so come superare questo ostacolo.
Il problema è proprio quello. Alcuni colleghi in aeroporto, interinali come me, mi chiedono come faccia a parlare "così bene" l'Inglese. A parte che è comunque lontano, secondo me, da una vera parlata professionale.

Ma il vero "segreto" sta appunto nell'usarlo tutti i giorni. Su internet le cose le cerco sempre in Inglese (certo, se non sono troppo tecniche tipo cose di medicina ecc...), uno o un paio di articoli di giornale in Inglese me li leggo ogni giorno, sono a contatto con gente da tutto il mondo quindi anche sul lavoro lo esercito.

Adesso vorrei cominciare ad utilizzare più spesso anche il Tedesco, che ho sempre studiato da autodidatta.

Io con le lingue straniere poi non capisco una cosa: in quanto a comprensione scritta mi ritengo di alto livello, nel senso che capisco testi in Inglese, in Spagnolo (per analogia con l'Italiano), in Francese ed in Tedesco, oltre a capire il senso di testi in Portoghese ed Olandese.

Sono anche in grado di leggere gli alfabeti Cirillico e Coreano.

Ma, e questo credo che sia anche a causa delle mie difficoltà nel parlare (ho una leggera balbuzie), ad esprimermi, anche un po' con l'Inglese (lingua della quale ho una conoscenza di medio/alto livello), faccio parecchia fatica.

Se mi si chiede si produrre, di parlare, io ho parecchie difficoltà. Se mi si chiede di comprendere un testo invece ho molti meno problemi.

Per finire credo che la questione della pronuncia sia solo questione di allenamento. A me è sempre piaciuto imparare a pronunciare con diverse inflessioni, sia quelle Italiane, sia quelle estere. L'ho sempre presa come un gioco.
Cazzate, i libri di storia sono pieni di episodi in cui gli italiani si sono dimostrati partecipi di atti di eroismo. Anzi, la seconda guerra mondiale è stato un esempio dove l'esercito italiano ha dimostrato il suo valore scontrandosi con altre forze molto meglio armate ed organizzate.
Quando c'è da tirar fuori i coglioni noi lo sappiamo fare.
La fierezza di essere italiani è un sentimento che nemmeno Mussolini riuscì a inculcare.
Forse bisogna essere di destra spinta per provare cose simili...penso a quel poveretto che disse 'adesso ti faccio vedere come muore un italiano'.....

Forse l'orgoglio di questo tipo lo puoi trovare solo negli italici...che hanno visto, vissuto e vinto...e sanno di certe abissali differenze!!!
Ma figuriamoci, Mussolini se la sarebbe risparmiata la IIGM, tant'è che siamo entrati un anno dopo proprio perché non potevamo più starne fuori.
Per quanto riguarda la disorganizzazione Rommel disse queste parole: buoni soldati, mediocri comandanti e pessimi generali.
La storia militare italiana della IIGM è stata una iattura totale che ha cancellato secoli nei quali il mestiere delle armi ci era sempre appartenuto, o almeno non avevamo mai sfigurato completamente.

Il Piemonte era uno stato militarmente cazzuto - per esempio - anche nel 700 e 800, quando l'italia era al suo zenit. La seconda guerra di indipendenza fu conbattuta con valore. La terza fu un obbrobbrio, ma il paese era giovane. La IGM, pur con tutti i caveat possibili, fu una vittoria contro un nemico superiore.

Certo, tutto il ventesimo secolo è costellato di esempi non proprio gratificanti, ma la guerra italo-turca e la guerra di abissinia avevano dato l'impressione di una nazione se non proprio di primo livello in campo di guerra almeno capace di competere con i grandi.

Impressione che ahimè ebbe anche Mussolini. Il paese credo non si meritasse l'ignobile storia militare della seconda guerra mondiale, dove fummo lo zimbello dei potenti. Davvero lo zimbello. Al di là di ogni merito personale e di ogni eroismo episodico.

Non che i combattenti non fossero coraggiosi o capaci, come ci accusarono anche. Ma ahimè un tratto tipico degli italiani - la disorganizzazione - ci impedì di far nulla di meglio di magrissime figure per tutta la guerra, una guerra che si combattè tutta a suoni di organizzazioni ciclopiche di produzioni tecnologiche a scopo bellico.
Ma perché tu pensi veramente che saremmo potuti rimanere spettatori nel secondo conflitto mondiale? Noi avevamo firmato un patto e probabilmente nel caso che non l'avessimo rispettato ci saremmo ritrovati i nazisti in casa. Visto che al tempo i più forti erano loro il pelato si schierò con i nazisti che poi se non avessero attaccato la Russia probabilmente avrebbero pure vinto la guerra.
Seee, non potevamo non.

Il Crapone temeva di perdere il treno per la Gloria di fronte ad Hitler, ed affossò un paese in una serie di conflitti per cui non era affatto preparato, e che non avevano nessun senso strategico.

A parte episodi singoli non riesco a trovare niente di eroico nella IIGM. Alleati dei peggiori alleati possibili, autpri in proprio di crimini di guerra in Grecia e Jugoslavia, bufale di eroismo ad El Lamein (mancò la fortuna non il valore, e che è, una partita di calcio), centomila morti di freddo in Russia e figuracce in Grecia, nella baia di Taranto, ecc.

Altro?

Se non altro, non abbiamo aspettato il 1967 perchè Merdolini morisse nel suo letto.
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