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Le distruzioni e le ricostruzioni delle città italiane durante la II guerra mondiale

Buongiorno a tutti,

è la prima volta che scrivo su questo interessantissimo forum. Sono un appassionato di storia, storia politica e storia urbanistica e architettonica. E soprattutto sono un amante incondizionato dell'Italia e delle sue bellezze.

Negli ultimi tempi mi sto cercando di documentare seriamente e con precisione di dettaglio sui danni inferti alle città italiane dai numerosi e distruttivi bombardamenti della seconda guerra mondiale.

Sto portando avanti con fatica (le fonti sono spesso scarse e confuse) uno studio sistematico di tutte le città italiane rispetto ai bombardamenti subiti e i danni (oltre che umani, i più drammatici) anche al patrimonio architettonico.

Di certo, grazie al cielo, non abbiamo fatto la fine dell Germania (la cui civiltà architettonica è praticamente scomparsa dalla faccia della terra), ma possiamo dire che di danni anche seri ne abbiamo subiti tanti, di cui moltissimi peraltro frutto di bombardamenti totalmente estranei alla logica bellica e rientranti in quel delirio criminale del bombardamento terroristico usato da tutte le parti contendenti in quel vero e proprio orrore che è stato la seconda guerra mondiale (i cui anticipi storici e metodologici del resto erano stati la guerra di Spagna e le aggressioni colonialistiche, di cui l'Italia per prima fu gravemente responsabile, con i primi veri bombardamenti terroristici sulle città e la popolazione civile).

In Italia la quasi totalità dei bombardamenti sono stati operati dagli alleati (inglesi e statunitensi) mentre una piccola parte (decisamente minoritaria) sono stati opera dei tedeschi nella seconda fase della guerra.
Tutto il paese ha sofferto da nord a sud passando per il centro.

Vista la natura di questo forum circoscriverei il contenuto di questa discussione ai danni al patrimonio storico-architettonico-artistico, tralasciando le considerazioni (pure interessantissime) sulla drammaticità della seconda guerra mondiale e dei bombardamenti in termini di vittime (tra i 60.000 e i 130.000 morti secondo le diverse stime, ma la cifra definitiva è tutt'altro che chiara e i morti potrebbe facilmente aver superato la cifra massima riportata) feriti, mutilati e sofferenze di ogni tipo.

Passiamo dunque al merito della questione.

Mi piacerebbe discutere della percentuale di danni subiti da ciascuna città in termini quantitativi e qualitativi (oguno può dare il suo contributo di conoscenza in particolare sulla base dei luoghi che più conosce, a partire da quello in cui vive)


Inizio a dare qualche cifra per aprire il dibattito.

In termini assoluti di patrimonio architettonico storico distrutto le città che hanno sofferto più danni sono state (dovrebbe essere nell'ordine, ma è un calcolo molto difficile da effettuare e non ho ancora certezze):

Napoli
Milano
Torino
Genova
Palermo
Foggia
Roma (colpiti fortemente solo i quartieri esterni al centro storico delimitato dalle mura aureliane)
Messina

In termini relativi e percentuali, le città che hanno subito le peggiori distruzioni (diciamo quelle con oltre 30.000 abitanti per mettere un limite minimo, perché alcuni centri minori sono stati anche rasi al suolo, tra tutti cito Recco, Cassino, Paternò come esempi estremi):

Rimini (80% del centro abitato raso al suolo)
Livorno (80% del centro abitato raso al suolo)
Foggia (80%)
Civitavecchia (80%)
Cagliari (70-80%)
La Spezia (70-75%)
Reggio Calabria (70%)
Messina (70%)
Ancona (70%)
Pescara (70%)
Palermo (non ho la fonte, ma credo attorno al 50%)
Napoli (40-45%)
Bologna (40-42%)
Viterbo (40%)
Milano (35-40%)
Torino (38%)
Genova (35-40%)

Vi sono state tante altre città pesantemente bombardate di cui però non conosco con certezza la percentuale di distruzione.

In ogni caso bombardamenti distruttivi del patrimonio storico (più o meno pesanti) sono stati inferti in praticamente tutte le città italiane con un numero di abitanti superiore ai 30.000-40.000 mila. Usando come criterio arbitrario non il numero di abitanti, ma l'essere o meno (ad oggi) capoluogo di provincia risulta che le sole città d'Italia non colpite dai bombardamenti furono:

Bergamo; Campobasso; Siena; Lucca; Ascoli Piceno; Lecce (forse ha avuto un paio di attacchi, ma molto marginali); Cuneo (da verificare); Novara (bombardata solo nelle zone limitrofe); Vercelli (da verificare).

Le altre città capolouogo di provincia italiane (chi più chi meno) sperimentarono distruzioni di varia entità. E la stessa sorte toccò a tantissime città minori, a volte anche piccoli paesi.


Solo per la cronaca e ad onore della memoria storica, le prime tre città per numero di vittime furono invece:

Napoli (20-25mila)
Foggia (attorno alle 20.000 ma la cifra rimane oggetto di dibattito)
Roma 7000 vittime

Nei prossimi interventi, in attesa che si apra il dibattito, cercherò di elencare i più gravi danni a livello nazionale al patrimonio artistico di maggior pregio.

Per ora mi limito a dare qualche informazione di dettaglio sui danni inferti a Roma, città dove vivo.

Roma, come noto, non subì (grazie al cielo) bombardamenti sul centro storico (per una serie di ragioni politiche in particolare legate alla presenza del vaticano).
I quartieri limitrofi costruiti tra il 1870 e gli anni 30 del novecento subirono però vastissime distruzioni di cui spesso si sa pochissimo. Spesso si ha l'idea che Roma sia stata una città praticamente esente dai bombardamenti massicci, ma, seppur non ebbe a soffrire l'intensità terribile subita da grandi città come Napoli, Milano, Torino, Genova, Bologna, Palermo, (soprattutto sul piano storico-artistico) tuttavia subì forti attacchi, di cui i due più clamorosi e più noti furono:

il 19 Luglio 1943 con 3000 vittime e una vastissima distruzione del quartiere San Lorenzo (dove vivo), del Prenesino e del Casilino, Piazza Vittorio-via Merulana. Andarono perduti centinaia di edifici di epoca compresa tra il 1870 e il 1930.
Il danno artistico più grave naturalmente fu la distruzione quasi totale della basilica paleocristina di San Lorenzo fuori le Mura.
Ancora oggi in questi quartieri sono visibilissimi i segni della devastante incursione (la più intensa, come numero di ordigni sganciati) effettuata sull'Italia durante tutto il conflitto.

il 13 Agosto 1943 con 1000 vittime circa, che devastò il Tuscolano, Appio, Casilino, Prenestino, Porta Maggiore, San Giovanni.
Anche qui tantissimi edifici distrutti, chiese, scuole, ospedali.

Poi Roma ebbe un relativo periodo di tregua che finì nel Febbraio 1944 quando ricominciarono le incursioni aeree.
Tra Febbraio e Marzo del 44 fu la volta dei quartieri sud: Garbatella, Ostiense, San Paolo ebbero devastanti distruzioni (di cui ha sofferto molto l'urbanistica successiva di tali quartieri).
A Marzo 1944 ancora il tiburtino e il prenestino, poi il quartiere Italia, il Nomentano, le periferie di Montesacro e l'area attorno alla Salaria e poi ancora Ostiense e l'area ottocentesca di Trastevere (che porta ancora oggi gravissimi segni).

Tutte le zone bombardate di Roma sono state ricostruite malissimo, con alterazioni urbanistiche molto rilevanti. Il centro storico, come già detto, salvo danni minori allle sue propaggini meridionale (zona San Giovanni-Celio-Labicano) fu, grazie al cielo, risparmiato dalle devastazioni.

Per ora mi fermo qui. Nei prossim interventi offrirò nuovi spunti.
 

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Dietrich von Welschbern
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Se ti può interessare, su mappe.istella.it cercando "verona" trovi una foto aerea storica del 1945, di ottima risoluzione, che mostra tutti i segni dei bombardamenti, ancora in corso sulla città scaligera.

Sono in possesso anche di un elenco completo dei bombardamenti subiti dalla città e relativi danni, se ti può interessare.
 

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Discussion Starter · #4 ·
Se ti può interessare, su mappe.istella.it cercando "verona" trovi una foto aerea storica del 1945, di ottima risoluzione, che mostra tutti i segni dei bombardamenti, ancora in corso sulla città scaligera.

Sono in possesso anche di un elenco completo dei bombardamenti subiti dalla città e relativi danni, se ti può interessare.

Sì, grazie, mi interesserebbe molto avere i dettagli dei danni subiti da Verona (percentuale di distruzione e danni specifici al patrimonio).
Da quello che so Verona ha subiti diverse incursioni con danni importanti, ma distruzioni relativamente limitate (anche rispetto ad altre città venete di taglia media, come Padova e Treviso).
 

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Discussion Starter · #5 ·
se ti può interessare c'è questo documento storico su Napoli, molto significativo

http://www.youtube.com/watch?v=aJGWooS_tgI

Grazie, questo me l'ero perso (molti altri filmati di Napoli li avevo visti), molto interessante!!
Conoscevo bene la tragca sorte di Santa Chiara e i danni al Palazzo Reale, mentre non sapevo dei danni al Maschio Angioino (anche se vista la posizione erano abbastanza scontati).
 

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Lo scimmione
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Complimenti, bella idea.
Non potrò contribuire granché, ma leggerò volentieri.
Buon lavoro!
 

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Eternal beginner
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Discussion Starter · #8 ·
Cuneo è stata colpita dai bombardamenti, così come alcuni centri minori nella sua provincia. Ti do un paio di link che potrebbero interessarti

questo è il lavoro dei ragazzi di un liceo cuneese, ben fatto, credo
http://www.gpeano.org/~ipertesti/i-rifugi-antiarerei/rifugi/paesi/fossano.htm

molte informazioni le potrai trovare in questo documento dell'istituto della resistenza di Cuneo
http://www.istitutoresistenzacuneo.it/archivio/numeri_della_guerra.htm

Grazie! Per caso conosci l'entità dei danni inferti su Cuneo città? Nei documenti che mi hai suggerito non se ne parla.


Per la cronaca ho commesso un'importante omissione (per distrazione) tra le città più bombardate d'Italia in quanto a percentuale di distruzione:

Cagliari ha perso il 70-80% della superficien edificata.
 

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Dietrich von Welschbern
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Sì, grazie, mi interesserebbe molto avere i dettagli dei danni subiti da Verona (percentuale di distruzione e danni specifici al patrimonio).
Da quello che so Verona ha subiti diverse incursioni con danni importanti, ma distruzioni relativamente limitate (anche rispetto ad altre città venete di taglia media, come Padova e Treviso).
Non ho dati contenenti percentuali purtroppo, solo l'elenco dei bombardamenti e le zone colpite. Intanto se guardi la mappa su istella ti fai un'idea delle zone distrutte
 

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Non so se può interessare, qui c'è una cronologia abbastanza dettagliata dei bombardamenti effettuati in Italia dal '40 al '45 http://www.biografiadiunabomba.it/bombardamenti_seconda.php

Su Messina avrei un libro riguardante proprio i bombardamenti, con dati, mappe e foto delle incursioni aeree e sui danni subiti, purtroppo non ce l'ho qui con me...
 

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Unità
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Ciao, ottimo lavoro, molto interessante!

Credo che anche Venezia faccia parte dell'elenco delle città che non hanno subito bombardamenti, almeno nel centro storico (Mestre non lo so).

Dovrebbe esserci in giro un thread che si chiama "Milano bombardata" dove puoi trovare foto e informazioni utili, ma potresti anche chiedere su "Milano Sparita" dove ci sono delle persone geniali che hanno catalogato più di 30mila post con foto di edifici demoliti a Milano, molti dei quali per la guerra (anche se, come si dice spesso, una buona parte delle distruzioni del centro storico di Milano sono state operate dopo della guerra, in tempo di pace, a causa di piani regolatori scellerati).
 

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Discussion Starter · #13 ·
Non ho dati contenenti percentuali purtroppo, solo l'elenco dei bombardamenti e le zone colpite. Intanto se guardi la mappa su istella ti fai un'idea delle zone distrutte
Mi sono guardato con calma la foto aerea del 1945, davvero interessantissima! Di danni purtroppo se ne notano parecchi, anche se percentualmente non disastrosi (ad occhio potrebbe trattarsi del 15-20% di edifici distrutti o gravemente danneggiati, ma è davvero una stima molto vaga).
Quando puoi, mandami qualche informazione di dettagli sui danni subiti, grazie!:)

p.s.
Verona è una città splendida che prima o poi dovrò visitare (l'ultima volta ci andai quando ero bambino con la mia famiglia, ma ne ho ricordi molto sfumati).
 

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Discussion Starter · #14 ·
Non so se può interessare, qui c'è una cronologia abbastanza dettagliata dei bombardamenti effettuati in Italia dal '40 al '45 http://www.biografiadiunabomba.it/bombardamenti_seconda.php

Su Messina avrei un libro riguardante proprio i bombardamenti, con dati, mappe e foto delle incursioni aeree e sui danni subiti, purtroppo non ce l'ho qui con me...

Il sito lo conoscevo.E' interessante, però, come è stato detto, l'elenco del tutto incompleto!! Comunque una delle diverse fonti che si possono utilizzare!
 

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Discussion Starter · #15 ·
Ciao, ottimo lavoro, molto interessante!

Credo che anche Venezia faccia parte dell'elenco delle città che non hanno subito bombardamenti, almeno nel centro storico (Mestre non lo so).

Dovrebbe esserci in giro un thread che si chiama "Milano bombardata" dove puoi trovare foto e informazioni utili, ma potresti anche chiedere su "Milano Sparita" dove ci sono delle persone geniali che hanno catalogato più di 30mila post con foto di edifici demoliti a Milano, molti dei quali per la guerra (anche se, come si dice spesso, una buona parte delle distruzioni del centro storico di Milano sono state operate dopo della guerra, in tempo di pace, a causa di piani regolatori scellerati).
E' vero, avevo omesso la città più importante non bombardata: Venezia. In realtà su Venezia centro ci fu un bombardamento di striscio con obiettivo un battello (e molte vittime) che non arrecò danni se non marginalissimi al patrimonio della città.
In ogni caso può essere considerata senza dubbio una delle città (fortunatamente) risparmiata dall'orrore dei bombardamenti.
 

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Discussion Starter · #16 ·
Veniamo ora a Viterbo, città che conosco molto bene (poiché ho casa in campagna presso Soriano vicino al capoluogo della Tuscia).

Viterbo ha subito pesantissimi bombardamenti per essere un centro di medio-piccole dimensioni. I più gravi avvennero tutti nel 1944 (17 Gennaio; 25-26-27 Maggio)

Il suo splendido patrimonio storico-artistico ne ha risentito pesantemente con gravissimi danni alle antiche chiese romaniche e bellissimi palazzi nobiliari (per lo più quattro-cinquecenteschi). Alla fine del conflitto la città dei papi registrava la perdita del 40% degli edifici del centro storico con zone interamente distrutte. 11 chiese delle 12 più importanti furono distrutte o gravemente danneggiate (tra tutte spiccano S. Maria della Verità con gli affreschi di Lorenzo da Viterbo; San Sisto - antichissima chiesa del Xi secolo; San Francesco).
I morti dei bombardamenti furono circa 1050.

La ricostruzione fu pianificata male e molte zone della città sono oggi pesantemente alterate. Malgrado tutto, però, Viterbo rimane una cittadina bellissima con parti di centro storico medioevale e rinascimentale perfettamente conservate e un tessuto urbano in ogni caso integro.
Per restituire ad alcune zone (le più colpite come l'are attorno a Porta Romana) l'antico fasto sarebbero necessarie opere di restauro di parti rimaste ancora un po' in decadimento.
 

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melior de cinere surgo
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CATANIA

Mi stupisce l'assenza in lista di Catania



Piazza Duomo



Distrutto anche in buona parte questo bellissimo palazzo, poi ricostruito come prima:

 
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Discussion Starter · #18 ·
Sì Sampei, Catania fa parte, purtroppo, delle città italiane che hanno subito intensi bombardamenti. Tuttavia come numero di incursioni e di danni inferti in termini assoluti è al di sotto delle città che ho messo in lista (in termini percentuali invece non saprei, ma credo che non si superi il 30%, se sai darmi notizie ne sarei contento).


Del resto, come dicevo, sono state tantissime le città importanti d'Italia ad aver subito vaste distruzioni (nel mio elenco iniziale vi erano solo quelle con le distruzioni assolute e relative più pesanti).

Invece avevo dimenticato Terni nell'elenco delle più martoriate in termini percentuali (la città umbra, un tempo molto bella ed elegante perse l'80% dei propri edifici storici). Si potrebbe anche aggiungere Ortona (ma credo che possiamo considerarla come città dalle dimensioni minori). La città fu completamente rasa al suolo in quanto posta sul fronte di guerra della linea Gustav.

Qui stilo un altro elenco in ordine sparso di alcune città di dimensione media o medio-grande che hanno subito almeno due o tre incursioni pesanti (con danni significativi al centro storico) oppure un'unica incursione ma di vaste proporzioni e con gravi danni (come Treviso). Ometto invece i capoluoghi e le città che hanno subito incursioni minori con danni minori (nonché le città con meno di 30.000 abitanti)

Padova
Trieste
Udine
Gorizia
Vicenza
Treviso
Modena
Reggio Emilia
Parma
Ravenna
Pesaro
Verona
Bolzano
Trento
Cremona
Pavia
Alessandria
Savona
Prato
Pisa
Firenze (zona semi-centralipì vasti bombardamenti alleati dal cielo, più svariati edifici minati dai tedeschi sul lungarno)
Arezzo
Massa Carrara
Pistoia
Grosseto
Frosinone
Latina
Avellino
Benevento
Caserta
Isernia
Bari
Brindisi
Taranto
Catanzaro
Cosenza
Potenza
Salerno
Olbia
Alghero
Catania
Trapani
Caltanissetta
Agrigento
Siracusa

p.s.

eccellente la ricostruzione di quel palazzo di Catania (città che ho apprezzato tantissimo peraltro, ci sono stato nel 2011).
 

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Discussion Starter · #20 ·
Messina è la città martire per eccellenza. Distrutta da eventi naturali o bellici innumerevoli volte e sempre risollevatasi.

Le distruzioni della seconda guerra mondiale devastarono pesantemente il centro ricostruito in stile liberty dopo il drammatico terremoto-maremoto del 1908 (che devastò a sua volta la città ricostruita dopo il terremoto del 1783).
 
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