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ad mos maiorum
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BRE.BE.MI news!!!

ANAS: CDA, VIA LIBERA FINANZIAMENTO MAGGIORI COSTI BRE-BE-MI
(AGI) - Roma, 18 nov. - I lavori di realizzazione del collegamento autostradale Brescia-Bergamo-Milano si faranno. L'Anas ha trovato una soluzione per finanziare i maggiori costi dell'opera che sara' direttamente sottoposta dalla Societa' delle Strade al CIPE che la portera' alla prossima riunione per l'approvazione. Nella seduta di oggi, infatti, il Consiglio di Amministrazione dell'Anas ha approvato il finanziamento delle maggiorazioni dei costi per realizzare l'asse stradale Bre-Be-Mi, che vede la Societa' delle Strade accollarsi gli aumenti di spesa.
La previsione iniziale per la realizzazione della Bre-Be-Mi, opera inserita nelle lista delle infrastrutture strategiche della Legge Obiettivo, era pari a circa 842 milioni di euro. Nel corso dell'ultimo periodo alcune nuove esigenze hanno contribuito ad elevare i costi. Si sono rese necessarie alcune opere per rendere compatibili il progetto dell'asse autostradale e quello della linea ferroviaria che collega Milano a Verona. Inoltre, e' entrato in vigore, dopo la redazione del progetto preliminare della Bre.Be.Mi, il Decreto Ministeriale 5 del novembre del 2001, che aggiorna tutti i criteri di progettazione e realizzazione di una nuova infrastruttura viaria, e il cui adeguamento ha richiesto sensibili modifiche. Sono state poi aggiunte nuove misure di mitigazione e compensazione ambientale, anche su richiesta della Regione Lombardia. Tali elementi hanno portato la previsione complessiva di spesa per la nuova autostrada a circa 1.686 milioni di euro al lordo dei presumibili ribassi d'asta
La nuova formula, che si ispira a quella per il finanziamento del Passante Autostradale di Mestre, prevede che il piano finanziario della societa' concessionaria non subisca alcuna modifica, e prevede anche che questa rimanga obbligata alla realizzazione dell'infrastruttura entro il limite di spesa e delle condizioni economiche offerte in sede di gara. La quota di spesa eccedente viene percio' reperita dall'Anas, in qualita' di Concedente, tramite la predisposizione di apposito piano finanziario che dovra' essere approvato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, nel quale e' previsto il ricorso al mercato bancario a condizioni di mercato con copertura derivante da apposito incremento tariffario (+ 60%) fino alla scadenza del rapporto concessorio con la Brebemi S.p.a..
Con tale incremento tariffario, spiega un comunciato,l'Anas procedera' al pagamento dei soli interessi maturati sul predetto finanziamento fino alla scadenza dell'attuale rapporto concessorio e dei maggiori costi gestionali connessi al maggior valore dell'investimento. A tale data si dovra' procedere a gara pubblica di concessione con la quale il concessionario subentrante si accollera' la restituzione della quota capitale del debito contratto da Anas.
Questa nuova soluzione, rispetto alla precedente, presenta alcuni significativi nuovi vantaggi, come rendere immediatamente praticabile il passaggio alla fase di apertura dei cantieri per la realizzazione dell'opera; fronteggiare l'incremento del costo dell'opera lasciando immutato il piano finanziario del concessionario Brebemi S.p.A., evitando potenziali contenziosi derivanti dalla modifica delle condizioni economiche poste a base di gara; e non prevedere contributi pubblici a fondo perduto a carico di Anas, che oggi non sono disponibili.
Il Consiglio di Amministrazione dell'Anas ha dato ampio mandato al Presidente Pozzi di confrontarsi con la Brebemi S.p.A. sulla proposta, che e' assolutamente neutra dal punto di vista finanziario per la societa' concessionaria e non comporta per essa alcun costo aggiuntivo.
 

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Italian utent
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Si farà l'autostrada Bre-Be-Mi!


Si farà il collegamento autostradale Bre-Be-Mi


I lavori di realizzazione del collegamento autostradale Brescia-Bergamo-Milano si faranno. L’Anas ha trovato una soluzione per finanziare i maggiori costi dell’opera che sarà direttamente sottoposta dalla Società delle Strade al Cipe che la porterà alla prossima riunione per l’approvazione. Nella seduta di oggi, infatti, il Consiglio di Amministrazione dell’Anas ha approvato il finanziamento delle maggiorazioni dei costi per realizzare l’asse stradale Bre-Be-Mi, che vede la Società delle Strade accollarsi gli aumenti di spesa. La previsione iniziale per la realizzazione della Bre-Be-Mi, opera inserita nelle lista delle infrastrutture strategiche della Legge Obiettivo, era pari a circa 842 milioni di euro. Nel corso dell’ultimo periodo alcune nuove esigenze hanno contribuito ad elevare i costi. Si sono rese necessarie alcune opere per rendere compatibili il progetto dell’asse autostradale e quello della linea ferroviaria che collega Milano a Verona. Inoltre, è entrato in vigore, dopo la redazione del progetto preliminare della Bre.Be.Mi, il Decreto Ministeriale 5 del novembre del 2001, che aggiorna tutti i criteri di progettazione e realizzazione di una nuova infrastruttura viaria, e il cui adeguamento ha richiesto sensibili modifiche. Sono state poi aggiunte nuove misure di mitigazione e compensazione ambientale, anche su richiesta della Regione Lombardia. Tali elementi hanno portato la previsione complessiva di spesa per la nuova autostrada a circa 1.686 milioni di euro al lordo dei presumibili ribassi d’asta.
La nuova formula, che si ispira a quella per il finanziamento del Passante Autostradale di Mestre prevede che il piano finanziario della società concessionaria non subisce alcuna modifica, e prevede anche che questa rimanga obbligata alla realizzazione dell’infrastruttura entro il limite di spesa e delle condizioni economiche offerte in sede di gara. La quota di spesa eccedente viene perciò reperita dall’Anas, in qualità di Concedente, tramite la predisposizione di apposito piano finanziario che dovrà essere approvato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, nel quale è previsto il ricorso al mercato bancario a condizioni di mercato con copertura derivante da apposito incremento tariffario (+ 60%) fino alla scadenza del rapporto concessorio con la Brebemi S.p.a..
Con tale incremento tariffario, l’Anas procederà al pagamento dei soli interessi maturati sul predetto finanziamento fino alla scadenza dell’attuale rapporto concessorio e dei maggiori costi gestionali connessi al maggior valore dell’investimento. A tale data si dovrà procedere a gara pubblica di concessione con la quale il concessionario subentrante si accollerà la restituzione della quota capitale del debito contratto da Anas.
Questa nuova soluzione, rispetto alla precedente, presenta alcuni significativi nuovi vantaggi, come rendere immediatamente praticabile il passaggio alla fase di apertura dei cantieri per la realizzazione dell’opera; fronteggiare l’incremento del costo dell’opera lasciando immutato il piano finanziario del concessionario Brebemi S.p.A., evitando potenziali contenziosi derivanti dalla modifica delle condizioni economiche poste a base di gara; e non prevedere contributi pubblici a fondo perduto a carico di Anas, che oggi non sono disponibili.
Il Consiglio di Amministrazione dell’Anas ha dato ampio mandato al Presidente Pozzi di confrontarsi con la Brebemi S.p.A. sulla proposta, che è assolutamente neutra dal punto di vista finanziario per la società concessionaria e non comporta per essa alcun costo aggiuntivo.
 

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Kunst um der Kunst willen
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Manca ancora l'approvazione ufficiale del progetto
Brescia-Bergamo-Milano, nasce un comitato
Informazioni sul sito web. Secondo gli organizzatori la nuova strada ridurrebbe il carico sulla A4, risparmiando 6,8 milioni di ore di code


È nato un comitato per la realizzazione della Bre.be.mi, l'autostrada Brescia-Bergamo-Milano. Si tratta, hanno spiegato gli organizzatori, di un'iniziativa spontanea costituita da un'aggregazione di privati, enti e associazioni a favore dell' «unica soluzione» che consentirà di alleggerire il traffico sull'autostrada A4, riducendo i tempi di percorrenza e migliorando la sicurezza. Secondo il comitato ogni anno si potrebbero risparmiare 6,8 milioni di ore di code. Per la realizzazione della nuova strada si sta aspettando la pubblicazione ufficiale dell'approvazione del progetto da parte del Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica), con i dettagli del piano finanziario. «La difficoltà - dicono i sostenitori dell'iniziativa - è che il piano Anas non garantisce in alcun modo l'equilibrio finanziario e non chiarisce la questione della tangenziale esterna».
Secondo il comitato, dopo un iter di circa 7 anni, ora i tempi sono maturi per l'apertura dei cantieri. «È impensabile - ha detto il presidente della Fiera, Michele Perini - che un progetto come questo, finanziato anche dai privati, debba attendere a causa della politica». La segnalazione degli appuntamenti e delle iniziative organizzate dal comitato sarà online all'indirizzo http://www.comitatobrebemi.org. Lo spazio web ospiterà poi, da marzo, il countdown sull'entrata in servizio dell'opera. «Ad ogni ostacolo che impedirà l'apertura dei cantieri - promettono gli organizzatori - e quindi l'entrata in funzione dell'infrastruttura prevista entro il 2010, sarà riportato nome, motivo e calcolo del danno collettivo generato».

http://www.corriere.it/vivimilano/speciali/2006/02_Febbraio/21/brebemi.shtml
 

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Kunst um der Kunst willen
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La direttissima Bre-Be-Mi 17/01/2006

La nuova autostrada Brescia-Bergamo-Milano (Bre-Be-Mi) è certamente una delle opere infrastrutturali più attese fra quelle inserite nella legge obiettivo. La sua realizzazione ha lo scopo di alleggerire i traffici che oggi insistono sull’Autostrada A4 Milano-Bergamo-Brescia, che costituisce uno dei nodi stradali più intasati del nostro paese. Il costo complessivo del progetto, comprensivo della viabilità complementare e degli oneri finanziari, è di 723 milioni di euro, a carico del soggetto privato, la società Brebemi Spa, che si è aggiudicato il 18 aprile 2003 la gara in project financing promossa dall’Anas nel dicembre del 2001.

Brebemi Spa, società aggiudicataria, è composta da diverse società autostradali che possono vantare concessioni sul territorio lombardo: da Autostrade Spa (35%), ad Autostrada Brescia-Padova e Autostrade Centropadane (12,7% ciascuna), nonché dalla società Milano Mare-Milano Tangenziali S.p.A. (ex Autostrada Serravalle Milano Chiasso), che detiene una quota del 10%. Le rimanenti quote appartengono ad una serie di enti locali e Camere di Commercio della Lombardia, per un complessivo 25,3%, e a Banca Intesa (3,8%).

Il progetto della BreBeMi si è incagliato a causa di una serie di errori progettuali. Il tracciato già approvato dall'ANAS, infatti, non si raccorda con quello della Tangenziale Est Esterna, che ne dovrebbe essere il naturale proseguimento. Le discrepanze stanno nell'innesto tra le due autostrade. Il progetto della Tangenziale prevede che l'innesto con la BreBeMi debba avvenire a Truccazzano; il progetto ufficiale della società Brebemi lo prevede invece a Melzo. Brebemi Spaè quindi chiamata ad una revisione del progetto, che sposti il tracciato verso sud. Tuttavia, tale spostamento modificherebbe l'insieme dei Comuni interessati dalla nuova autostrada. E' previsto, infatti, uno sconfinamento in provincia di Cremona, precisamente nel comune di Rivolta d'Adda. In caso di cambio sostanziale del tracciato, la normativa prevede che l'iter delle autorizzazioni debba ripartire da capo.

La società Brebemi ha già presentato una nuova ipotesi di tracciato. Tuttavia permangono alcuni problemi assai rilevanti: il piano territoriale della Provincia di Cremona non prevede il passaggio della nuova autostrada sul proprio territorio, mentre il medesimo piano elaborato dalla Provincia di Bergamo ruota tutto intorno alla vecchia ipotesi di tracciato. Allo stesso modo, anche i piani regolatori dei comuni interessati hanno assunto come definitivo il vecchio tracciato, facendone discendere le rispettive scelte di pianificazione.

Il progetto della BreBeMi è stato presentato ufficialmente a Brescia il 31 maggio. Esso prevede la realizzazione di un'autostrada a doppia corsia tra Brescia e Caravaggio, che si allargherà a tre fino a Melzo. Oltre alle due barriere, la nuova arteria avrà sette caselli. Dei 50 chilometri complessivi, 17 saranno in trincea, 4 in viadotto e 1,3 in galleria sotterranea. La nuova autostrada sarà completamente illuminata e avrà sistemi di rilevazione in fibre ottiche in grado di garantire in tempo reale il controllo del traffico. La capacità complessiva della BreBeMi si aggirerà intorno ai 40-45 mila veicoli per senso di marcia. La società Brebemi si è impegnata anche alla ristrutturazione di 52 km di viabilità complementare. La normativa prevede che ora debbano trascorrere almeno sei mesi per l'approvazione del progetto preliminare e altri sette per quello definitivo.

Il 29 luglio 2004 la Giunta della Provincia di Milano ha espresso parere contrario in merito al progetto preliminare della BreBeMi, dal momento che esso evidenzia diversi elementi di criticità circa le interferenze con la rete autostradale esistente e con la viabilità ordinaria. Inoltre, secondo la Giunta, gli elaborati della società aggiudicataria non presentano aggiornamenti significativi e coerenti con lo stato di avanzamento di altre opere correlate, in particolare la Tangenziale Est Esterna. La Provincia di Milano ritiene opportuna l'apertura di un tavolo tecnico-politico che veda la partecipazione di tutti gli enti locali interessati, in modo da poter assumere decisioni il più possibile condivise e che tengano conto degli interessi della collettività. Inoltre, si pongono anche problemi di carattere finanziario: le revisioni progettuali necessarie, infatti, non potranno che far crescere l'impegno in termini di investimenti necessari alla realizzazione della nuova infrastruttura. Di qui, la necessità di una allocazione delle risorse disponibili che risponda il più possibile ai criteri di efficienza ed efficacia.

Il 5 agosto 2004, la Giunta regionale della Lombardia ha invece approvato il progetto preliminare elaborato dalla società Brebemi. Secondo l'ente regionale, le obiezioni portate dagli enti locali erano del tutto infondate ed il progetto presentato risponde già alle questioni sollevate dagli altri attori direttamente interessati dalla realizzazione della nuova autostrada. Ciò nonostante, la delibera approvata dalla Giunta lombarda fornisce alla società concessionaria alcune prescrizioni, quali il raddoppio delle corsie delle strade provinciali Cassanese e Rivoltana, complementari alla BreBeMi nell'ambito del nuovo schema della viabilità regionale.

Il 31 agosto 2004 la Corte dei Conti ha effettuato la registrazione della convenzione fissata il 23 luglio 2003 tra Anas e Brebemi Spa. Tale convenzione è stata approvata il 16 ottobre dello stesso anno dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Il 1 marzo 2005 la Commissione speciale di Valutazione di impatto ambientale (VIA) del Ministero dell'Ambiente, integrata dal Commissario della Regione Lombardia, ha espresso parere favorevole in merito al progetto della Brebemi. L'istruttoria del Ministero, tuttavia, ha individuato una serie di prescrizioni al fine di garantire un migliore inserimento ambientale dell'opera.

L'obiettivo della società Brebemi consisteva nel concludere i lavori di realizzazione della nuova arteria entro la fine del 2007 ed aprirla al traffico nei primi mesi del 2008.

La Brebemi è stata oggetto di una lunga seduta del Cipe, che si è tenuta lo scorso 4 novembre 2005. All'ordine del giorno, la questione degli extracosti dell'infrastruttura lombarda, che discendono dalle modifiche richieste alcuni mesi prima dalla Regione Lombardia e dagli oneri connessi all'affiancamento dell'Alta velocità ferroviaria per il tratto Milano-Verona. Tali costi aggiuntivi sono stati calcolati in 700 milioni di euro, che Brebemi Spa non intendeva accollarsi in assenza di contropartite.

La seduta del pre-Cipe si è conclusa con la seguente decisione: saranno i futuri utenti della Brebemi ad accollarsi gli extracosti su menzionati e pari a 714 milioni di euro. Le tariffe, infatti, aumenteranno del 50% rispetto a quanto stabilito nel contratto concluso il 24 luglio 2003 tra Anas e Brebemi. Si tratta di una soluzione innovativa nel campo delle concessioni in project financing, elaborata dal Ministero delle Infrastrutture insieme all'Unità tecnica e finanza di progetto del Ministero dell'Economia. Tale soluzione, tuttavia, dovrà essere approvata anche dal consiglio di amministrazione dell'Anas; in caso contrario, dovrà essere scorporato un pacchetto di opere, probabilmente quelle della viabilità complementare, da mettere in gara.

Non resta ora che attendere il via libera definitivo da parte del Cipe; a quel punto, Brebemi Spa avrà a propria disposizione sette mesi di tempo per la presentazione del progetto definitivo. L'apertura dei cantieri avverrà poi entro i successivi 90 giorni. I lavori per la costruzione della direttissima Milano-Brescia potrebbero quindi iniziare entro la fine del 2006.

Principali caratteristiche tecniche

Comuni interessati: in tutto 19; Travagliato, Rovato, Castrezzato, Chiari e Urago d'Oglio in provincia di Brescia; Calcio, Antegnate, Covo, Fara Olivana con Sola, Fornovo San Giovanni, Bariano, Caravaggio, Calvenzano, Treviglio e Casirate d'Adda in provincia di Bergamo; Cassano d'Adda, Truccazzano, Pozzuolo Martesana e Melzo nel Milanese.

Barriere: una a Castrezzato ed una a Cassano

Caselli: 7, segnatamente a Chiari, Antegnate-Calcio, Romano, Bariano, Caravaggio-Treviglio est, Treviglio ovest e Cassano d'Adda.

Tipo di strada: il tracciato sarà a doppia corsia per senso di marcia più corsia di emergenza (con predisposizione per la terza) da Travagliato a Caravaggio, a tre corsie da Caravaggio fino a Melzo.

Lunghezza complessiva: 50 km circa, 27 dei quali in rilevato, 17 in trincea, 4 in viadotto e 1,3 in galleria sotterranea. Sono altresì previsti 51 chilometri di viabilità complementare, di cui 24 di nuova costruzione ed il resto di adeguamento in sede.

http://www.fondazionenordest.net/La_direttissima_Bre-Be-Mi.451.0.html
 

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21 febbraio 2006
Milano-Brescia, serve un'alternativa al traffico congestionato
di Massimo Donaddio



Alleggerire il traffico autostradale nella tratta A4 Milano-Brescia, fornire ad automobilisti e autotrasportatori un’alternativa all’unica importante arteria di comunicazione del capoluogo lombardo in direzione Est, migliorare e integrare la mobilità avvantaggiando l’economia della regione, riducendo possibilmente i rischi di incidenti ed elevando la qualità della vita e del lavoro dei “forzati dell’autostrada”.
Sono queste le principali motivazioni a sostegno della realizzazione dell’autostrada Brebemi (Brescia-Bergamo-Milano), una tratta alternativa alla già intasatissima A4, che ormai da sei anni attende di essere iniziata, ma i cui cantieri non hanno ancora, ad oggi, visto la luce. Sostanzialmente per una questione di costi e di continue modifiche del percorso (da contrattare con il territorio), che sembrano spostare sempre più in avanti la data dell’avvio dei lavori. Per sostenere la realizzazione dell’opera, dopo anni di nulla di fatto, scende ora in campo la società civile (cittadini, lavoratori, imprenditori) con un apposito comitato (guidato da Michele Perini, ex presidente di Assolombarda e presidente di Fiera Milano) il cui compito sarà quello di favorire l’entrata in funzione della nuova autostrada entro il 2010 e di seguire passo per passo il progetto e la sua applicazione.

Sul fatto che la tratta autostradale Milano-Brescia sia congestionata dal traffico e sia poco sicura a motivo della quantità di mezzi che vi circolano vi sono pochi dubbi. Il comitato vuole allora sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica soprattutto sul danno economico e personale subito da coloro che sono costretti ad utilizzare frequentemente l’autostrada A4 in queste condizioni, senza escludere le pesanti ripercussioni sull’intero sistema di sviluppo lombardo. Con una velocità media di percorrenza di 27km/h, non solo gli automobilisti rimangono lunghe ore incolonnati per strada (ritardando l’ingresso in ufficio o il ritorno a casa), ma soprattutto le merci arrivano a destinazione con gravi ritardi, disincentivando gli investimenti o spingendo gli imprenditori a delocalizzare per eludere il problema infrastrutturale. Il comitato, che ha effettuato un sondaggio preliminare nella zona di Milano Est, ha rilevato che circa il 60% dei cittadini sarebbero interessati alla nuova arteria stradale, lunga circa 50 chilometri. La Brebemi, tra l’altro, dovrebbe affiancare la ferrovia ad alta velocità di prossima realizzazione, e, con quest’ultima, dovrebbe contribuire ad alleggerire il trasporto su gomma dell’intera A4.

Nei sei anni di percorso autorizzativo, non ancora ultimato, Brebemi ha avuto il via libera del ministero dell’Ambiente, dei Comuni interessati, e rispetta le nuove normative sulla sicurezza autostradale. Quello che deve essere riequilibrato è il piano finanziario con la relativa copertura dei costi. Questi ultimi sono aumentati a causa delle modifiche dovute all’affiancamento della Tav alla linea autostradale, e incidono per circa 250 milioni di euro (su un totale di un miliardo e 680 milioni). Il piano di project financing non prevede l’intervento pubblico per la realizzazione della nuova bretella autostradale, per cui la copertura finanziaria dovrà essere rinvenuta direttamente “sul campo”, con tutta probabilità facendo leva sulle stesse tariffe o comunque allungando i tempi di rientro del prestito bancario intervenuto

ilsole24ore.com

Il Comitato Brebemi http://www.comitatobrebemi.org/
 

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Salve a tutti,questo è il mio primo messaggio.
ho cercato nel forum ma non ho trovato nessun messaggio recente su questa importantissima nuova autostrada per il sistema di trasporti lombardo e di tutto il nord Italia.

Questo thread vuole essere un punto di rifermento per chi cerchi informazioni su Bre-Be-Mi e TEM (nuova Tangenziale est Esterna di Milano, che poi è un complemento fondamentale per la BreBeMi ).


a che punto è la progettazione(esecutiva?) ?
quando è prevista l'apertura dei cantieri?
e l'apertura al traffico?
il tracciato è già definitivo?

fa dispiacere apprendere che la tratta bresciana della nuova autostrada sarà a sole due corsie, con tutti i Camion che la percorreranno, rischia di essere più pericolosa delle statali(a meno che non istituiscano il divieto di sorpasso per i Tir).


ciao e grazie

P.S.
spero che questo diventi una sorta di Thread ufficiale (dato che ho fatto molta fatica a trovare notizie aggiornate nel forum e anche altrove), quindi chiunque abbia del materiale a disposizione(cartine,foto,documenti,news e link) è pregato di pubblicarlo qui.
grazie per la collaborazione



Link:
http://www.brebemi.it/ sito ufficiale della società concessionaria-costruttrice della futura autostrada

http://http://www.brebemi.it/doc/bbm_tracciato.pdf mappa ufficiale del tracciato

http://www.brebemi.it/index.php/novita/97-27marzo2009.html

http://www.brebemi.it/index.php/galleria-video/84-presentazione-del-progetto.html Videopresentazione della nuova autostada e relativo tracciato (simulazione 3D)



TEM:
http://www.temspa.it/link/index.html Sito della società TANGENZIALI ESTERNE DI MILANO S.P.A.
http://tangenziale.esterna.it/ sito ufficiale Società di Progetto Tangenziale Esterna S.p.A. che dovrebbe riportare tutte le info ufficiali su progetto e avanzamento dei lavori(quando inizieranno).
 

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si, ci avevo già dato un'occhiata ma mi era sembrato non aggiornato-

a che punto è l'iter burocratico?
quando è previsto l'inizio dei lavori?
e l'apertura al traffico?




rileggendo il sito ufficiale, ho notato con piacere che anche la tratta a due corsie sarà predisposta per un futuro successivo ampliamento a tre corsie.
imho dovrebbe essere obbligatorio per tutte le grandi strade pianeggianti di rilevanza nazionale:
quanti miliardi e quanti anni di traffico ci saremmo risparmiati se nel 1987-1990 l'ampliamento a tre corsie della A4(buttarono giu' tutti i cavalcavia) fosse stato fatto con predisposizione alle 4 corsie? quanti unitili doppi espropri dei terreni confinanti?

già nei primissimi anni '90 le 3 corsie si rivelarono insufficienti e finalmente l'anno scorso si sono decisi a terminare le 4 corsie, buttando giù i nuovo tutti i cavalcavia.

ma come dicevano i migliori corrotti e corruttori, "fare e disfare è tutto un lavorare".

ciao e grazie
 

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Ti do un consiglio: non si aprono 3d nuovi per avere notizie più recenti. Bastava scrivere su quello per riportarlo all'attenzione del forum.

Comunque, dato che aveva anche un titolo non "uniformato", meglio chiudere l'altro o fonderlo con questo.

Benvenuto su SSC!
 

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Ti do un consiglio: non si aprono 3d nuovi per avere notizie più recenti. Bastava scrivere su quello per riportarlo all'attenzione del forum.

Comunque, dato che aveva anche un titolo non "uniformato", meglio chiudere l'altro o fonderlo con questo.

Benvenuto su SSC!
"quello" quale?

ho trovato solo due vecchissimi thread vecchi di due o tre anni,con titolo non uniformato e senza seguito(eppure l'argomento mi sembra parecchio interessanti per chi abita in Lombardia e non solo...). :)

quindi concordo sull'idea che sia meglio utilizzare questo come una sorta di thread ufficiale


ciao e grazie del benvenuto



P.S.

a che punto è l'iter burocratico?
quando è previsto l'inizio dei lavori?
e l'apertura al traffico?
queste domande valgono anche per la tangenziale esterna(che leggendo il forum ho scoperto chiamarsi anche TEM). ;-)
 

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oggi passando in piazza Piola ho visto un cartello con scritto "Deviazione per cantieri sulla tangenziale est dalle 21:00 alle 7:00".
Non sono indicate date di inizio/fine né tantomeno motivazioni particolari.
Ne sapete qualcosa?
Sono semplici lavori di manutenzione o si sta muovendo qualcosa per il prolungamento di Cologno o per qualcos'altro?
 

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ieri o l'altro ieri hanno fatto un servizio nel tg di Telenova in cui parlavano proprio delle grandi opere viabilistiche del milanese.
purtroppo ho perso il servizio perchè stavo telefonando(con un orecchio al tv e un al telefono).
ad ogni modo era il comune di Milano che parlava di finanziamenti per queste opere.

l'unica cosa che sono riuscito a sentire bene, alla fine del servizio, è che per la tangenziale esterna la procedura NON sarà breve.
Su BreBeMi e sul resto, invece, non sono riusciti a sentire quasi niente(parlavano di finaziamenti e inizio lavori, ma non ho capito in quali termini).

qualcuno sa quali sono le novità?
grazie
 

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oggi passando in piazza Piola ho visto un cartello con scritto "Deviazione per cantieri sulla tangenziale est dalle 21:00 alle 7:00".
Non sono indicate date di inizio/fine né tantomeno motivazioni particolari.
Ne sapete qualcosa?
Sono semplici lavori di manutenzione o si sta muovendo qualcosa per il prolungamento di Cologno o per qualcos'altro?
cartelli già tolti. Semplice manutenzione straordinaria in notturna nella tangenziale est tra lambrate forlanini/mecenate in direzione Bologna.:)
 

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Bob The Builder
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dal bresciaoggi

FORMIGONI
«Imminente il nulla osta Ue alla Brebemi»


Dirà alla fine che «ciò che si vede vale più di mille parole». E ciò che si vede è la rinnovata Tangenziale sud, il cui allargamento ha occupato due anni di lavori e disagi ma che ora è salutata con entisiasmo anche da lui, dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, arrivato apposta per questa inaugurazione.
D’altronde, è un pezzo importante di una rete infrastrutturale che necessita, ne è convinto, di essere potenziata. E a sostegno della sua tesi, snocciolerà i dati che fotografano il ritardo della Lombardia: «In Italia siamo tra le regioni della seconda fascia per infrastrutturazione».
Presidente Formigoni ogni volta che si inaugura una strada, quasi per riflesso condizionato in questa provincia si evoca la Brebemi. Ha qualche novità? Dall’Europa magari, dove l’autostrada è incagliata nella procedura di infrazione.
«Credo che a breve, parlo di qualche giorno, avremo notizie importanti. Il commissario europeo, rispondendo ad una interrogazione, ha detto che è ora di chiudere la pratica di infrazione. Il che fa pensare che a giorni arriverà il nulla osta e si potrà avviare l’opera. Che si sia ancora fermi è sconcertante: ho fatto presente a due commissari europei l’inconsistenza delle ragioni su cui poggia la procedura di infrazione, illustrando a fondo le modalità innovative che caratterizzano quest’opera fondamentale per l’economia e l’impresa bresciana».
Lo sarà, fondamentale, anche questa tangenziale?
«Tanto per Brescia che per l’intera Lombardia, che ha urgenza di strade veloci e infrastrutture di collegamento affinchè le sue imprese possano lavorare al meglio. Credo che i lombardi vogliano e abbiano diritto ad un sistema viabilistico all’altezza».
Quello attuale è carente?
«Moltissimo, e la mia amministrazione considera un suo adeguamento una assoluta priorità. C’è un gap da colmare non solo con l’Europa: la Lombardia, che è un’economia trainante per il Paese, è all’ultimo posto in Italia per strade provinciali e regionali e al terzultimo per autostrade in rapporto al numero della popolazione. Anche se possiamo vantare il primato nelle autostrade a tre corsie».
Presidente, una sensazione: lo scorso governo Berlusconi tra i primissimi provvedimenti aveva varato la legge obiettivo e messo le infrastrutture al centro della sua agenda. Al contrario in questa nuova legislatura, l’enfasi sembra cascare altrove: scuola, federalismo ecc.
(Formigoni fa un cenno, come a dire d’aver coltivato pensieri simili. Poi spiega di averli espressi al premier) «Ho incontrato Berlusconi poche ore fa alla fiera del motociclo. E provocatoriamente gli ho ricordato appunto le cifre del ritardo lombardo, inadeguate alla sua forza economica. Il premier mi ha rassicurato: le infrastruture restano una priorità per la quale il governo, ha spiegato, stanzierà 16 miliardi».
Il federalismo fiscale può dare una mano?
«Può darla in prospettiva, meno nell’immediato. Le opere fondamentali sono già previste e finanziate, per i tre quarti dai privati e, qualche volta interamente, come la Brebemi. Il problema è che nella gran parte dei casi, sicuramente in quello dell’autostrada della Valtrompia, è la burocrazia a rallentare l’iter. In questo Paese occorre lottare contro veri mostri a più teste per realizzare infrastrutture. Ma si diceva del federalismo fiscale: potrebbe servire in altre partite».
A quali, presidente? Si riferisce alla questione del riordino dei treni sulle tratte lombarde?
«Anche le ferrovie sono fondamentali, ma se poi non ci sono sopra i treni... Trenitalia minaccia di levare convogli se la Regione non alza il proprio contributo nel contratto di servizio. Ma se Roma mettesse di più! Si dimentica che il fondo per il trasporto pubblico, un fondo statale, non viene potenziato da anni, neppure per adeguarlo all’inflazione. Ecco, con il federalismo fiscale la Regione avrebbe fondi suoi da investire».
Per qualcuno vale l’equazione: più infrastrutture uguale più inquinamento. In ogni modo, le Pm10 sono una piaga qui, dove bastano due mesi per esaurire il bonus di superi dei livelli di tolleranza consentiti in un anno dall’Ue.
«La provincia di Brescia, come la Pianura padana, sconta limiti orografici oggettivi, di cui a Bruxelles sono consapevoli. Detto questo, di recente le nostre politiche sono state giudicate avanzate dal commissario Dimas. E poi non dimentichiamo un dato abbastanza nuovo: la Lombardia, se guardiamo al tasso di inquinamento pro capite, è al primo posto in Europa. Questo non significa che ci fermeremo».
Tra le misure, c’è da attendersi la riproposizione dei blocchi festivi?
«No, considero superata la strategia dei blocchi indifferenziati in città. Piuttosto insisterei su misure come quelle già attuate: dalla messa al bando degli oli pesanti, agli incentivi per l’acquisto dei motocicli puliti o la sostituzione delle auto più inquinanti».
 
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