SkyscraperCity banner
1 - 20 of 234 Posts

·
Used
Joined
·
4,989 Posts
Discussion Starter · #1 · (Edited)


DESCRIZIONE
Il progetto di raccordo autostradale prevede la realizzazione di un collegamento fra la A4 (Milano-Venezia) e la Valle Trompia a nord di Brescia. Il tracciato prevede due rami che collegano i Comuni della Valle Trompia con i caselli di Brescia Ovest e di Ospitaletto dell’autostrada A4. Oltre che servire la Valle Trompia, il collegamento delle tangenziali creerà di fatto una viabilità alternativa sia all’autostrada A4, sia all’ex strada statale 11 Padana Superiore. Il 27 ottobre 2005 la Corte di Giustizia della Ue ha avviato una procedura d’infrazione contro l’Italia per il raccordo autostradale della Valle Trompia assegnato in concessione, senza gara d’appalto, alla società Serenissima Brescia-Padova, violando la Direttiva Cee 93/37 che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori attraverso una gara europea. Per risolvere il problema, è stato suddiviso il tracciato in due stralci: - il primo da Ospitaletto a Sarezzo, lungo circa 31 km; - il secondo da Sarezzo a Lumezzane e da Collebeato verso la Tangenziale Ovest di Brescia. In questo modo, si può realizzare il primo stralcio del raccordo autostradale, attraverso appalto diretto da parte dell’Anas, eliminando il motivo del contendere con la Commissione, accorciando anche l’iter di realizzazione. Il completamento dell’opera, il secondo stralcio, rientrerà nel “Sistema delle Tangenziali Lombardo-Venete”, di cui c’è già il progetto esecutivo e per il quale l’Anas ha già approvato un project financing, che richiede però tempi più lunghi.

CRONISTORIA RECENTE
Dicembre 2009
Il 20 dicembre 2009 Il Consiglio di Amministrazione dell’Anas approva il progetto esecutivo del “Raccordo Autostradale della Valtrompia - 1° e 2° stralcio”.
Gennaio 2010
Anas invia 400 avvisi di procedura per esproprio ai proprietari degli immobili interessati dalla realizzazione del primo lotto dell’autostrada della Valtrompia, nel tratto Concesio-Sarezzo.
Marzo 2010
Il 12 marzo il Tar emette un’ordinanza sospensiva, richiesta da 16 residenti, dei procedimenti degli espropri per i terreni interessati dal primo lotto dei lavori (fra Concesio e Sarezzo) che l’Anas aveva notificato a gennaio. Il Tar dovrebbe pronunciarsi il 13 maggio.
L’importo previsto per il primo lotto (Sarezzo-Concesio) sarà disponibile solo quando verrà approvata definitivamente la convenzione che regola i rapporti tra la società Serenissima Spa e l’Anas. La convenzione stabilisce che la Serenissima verserà ad Anas, sulla base degli stati di avanzamento lavori, i 258 Meuro necessari per la realizzazione del primo lotto solo a seguito del rinnovo della concessione della Brescia-Padova alla società stessa fino al 2026. Dopo l’approvazione da parte dell’Anas e del Ministro delle Infrastrutture, ora lo schema della convenzione dovrà essere esaminato dal CIPE, passare in Parlamento e quindi verrà emanato il decreto interministeriale che approverà e renderà esecutiva la convenzione. Il secondo lotto (Concesio-Ospitaletto) potrebbe essere finanziato attraverso l’appalto
condizionato, che consente di appaltare ad una azienda per intero l’opera anche se solo una parte del progetto risulta già finanziata. Non è ancora stato definito il finanziamento per il secondo stralcio, che rientra nel project financing del Sistema delle Tangenziali Lombardo-Venete.
Maggio 2010
Il TAR accoglie la tesi sulla decadenza dei termini per la dichiarazione di pubblica utilità e annulla l’emanazione dei decreti di esproprio.
30 Luglio 2010
Era stato in un primo tempo il Tar di Brescia a decretare la sospensione della procedura espropriativa. Anas Spa ha deciso di ricorrere al Consiglio di Stato che, presieduto da Gaetano Trotta, si è espresso accogliendo l’istanza cautelare e ha sospeso l’efficacia della sentenza impugnata.
 

·
Unforgivable
Joined
·
1,148 Posts
Giornale di Brescia 14 novembre 2010

Autostrada di Valtrompia, l'appalto accelera
Autostrada della Valtrompia e Bretella di Brescia est. Arrivano da Roma le novità su questi due temi viabilistici «caldi», come riferisce il consigliere regionale Mauro Parolini, che venerdì ha avuto occasione di affrontare i due problemi

Autostrada della Valtrompia e Bretella di Brescia est. Arrivano da Roma le novità su questi due temi viabilistici «caldi», come riferisce il consigliere regionale Mauro Parolini, che venerdì ha avuto occasione di affrontare i due problemi.
«Ho avuto un positivo incontro - ha spiegato Parolini - con il presidente di Anas Pietro Ciucci dal quale ho avuto, tra le altre, notizie importanti relative al tratto Concesio - Sarezzo dell'autostrada di Valtrompia. Il presidente mi ha confermato che le procedure per l'appalto sono in corso, tanto che entreranno nella fase finale già nei prossimi giorni».
 

·
Used
Joined
·
4,989 Posts
Discussion Starter · #3 ·
Giornale di Brescia 14 novembre 2010
Ottimo!...speriamo si realizzi in fretta ALMENO il tratto Ospitaletto-Concesio....
 

·
Unforgivable
Joined
·
1,148 Posts
Nel lungo termine è previsto per caso un qualche prolungamento, ad esempio sulla direttrice verso Edolo?
Ci sono stati progetti già in passato (autostrada Brescia-Kempten-Stoccarda) ma li vedo del tutto irrealizzabili in quanto avrebbero bisogno di una quantità di tunnel esagerata per benefici viabilistici non così elevati.
Il progetto prevedeva un traforo sotto al monte Guglielmo di 23km (!), un'altra galleria a Breno di 8, il tunnel sotto l'Adamello di 11km (perchè la val Camonica in quel tratto è abbastanza stretta e urbanizzata), un traforo per bucare il Mortirolo, uno sotto lo Stelvio e uno presso il passo Resia, oltre che poi altri tre tunnel intorno ai 15-20km ciascuno in Austria.
 

·
Unforgivable
Joined
·
1,148 Posts
da Giornale di Brescia

Giornale di Brescia 14 marzo 2011

Autostrada di Valtrompia. L'Anas ha incassato il primo assegno di 1,2 milioni di euro da Serenissima, prima parte di uno stanziamento complessivo di 250 milioni utile a completare il primo lotto funzionale di 5 chilometri da Concesio a Sarezzo.
Anas, forte del fatto che riceverà dalla società autostradale finanziatrice altri 6 milioni di euro entro aprile, ha avviato le procedure di esproprio, pratica sulla quale - come spieghiamo a parte - resta pendente un giudizio nel merito del Consiglio di Stato.
Ma torniamo al progetto. Il punto lo fa Mauro Parolini che, prima come assessore provinciale e oggi come consigliere regionale e membro della Commissione V (Territorio, infrastrutture e trasporti), segue questa delicata «partita» iniziata cinquant'anni fa. «È in dirittura d'arrivo - dice Parolini - l'aggiudicazione della gara d'appalto dei lavori che non tiene conto solo dell'offerta economicamente più vantaggiosa, ma anche delle migliorie in sede esecutiva. E questo comporterà una tempistica di circa 7 mesi». «Devo dire che la Provincia con l'assessore Mariateresa Vivaldini segue con particolare attenzione l'intero progetto, il che si tradurrà nella massima condivisione possibile sia con i proprietari delle aree da espropriare sia con i Comuni interessati».
«Inoltre - prosegue ancora Mauro Parolini - devo dire che rispetto al passato l'Anas marcia con maggiore convinzione. Ne ho avuto recente conferma in un incontro col presidente Pietro Ciucci».
Certo, se dopo 50 anni dall'idea originaria si riuscisse a portare a casa qualcosa non sarebbe male, anche se lo scotto da pagare agli anni persi - inseguendo burocrazie e veti incrociati - hanno fatto impennare i costi. E questa considerazione non c'entra con i ricorsi di alcuni proprietari presentati per sostenere legittime convinzioni. Il fatto è generale e riguarda la gestione dell'intero sistema infrastrutturale del Paese, che fa acqua da tutte le parti. Torniamo all'autostrada di Valtrompia. Con poco più di 250 milioni si riuscirà a realizzare la tratta fra Concesio e Sarezzo, quindi 5 chilometri a 50 milioni a chilometro. È il vero neo di tutto l'impianto che, per evitare una lunga serie di problemi sul territorio, affida ad una maxi-galleria gran parte della tratta, dilatando i costi. Ciò la tempistica: se non vi saranno intoppi ci verrà almeno un anno per aprire il cantiere.
Mauro Parolini, infine, considera ancora possibile un altro progetto, anche se il preventivo di 500 milioni di euro non è basso. Parliamo della Tangenziale Est, ovvero del tracciato dalla Tangenziale Sud che, passando tutto in galleria sbucherà a Nave: in pratica il «traforo della Maddalena».
 

·
Used
Joined
·
4,989 Posts
Discussion Starter · #7 ·
in effetti i costi mi sembrano ESORBITANTI...(ad esempio se raffrontati ai 92.6 milioni a Km stimati per il tunnel TAV Torino-Lione).
 

·
Registered
Joined
·
188 Posts
Dal GdB del 23-04-2011

Per l’autostrada della Valtrompia è giunto il tempo degli espropri. Dopo Pasqua infatti è stata messa in calendario la sottoscrizione degli accordi bonari.

La decisione è arrivata durante una riunione congiunta che ha visto seduti attorno allo stesso tavolo l’Anas, i sindaci di Sarezzo (Massimo Ottelli), Concesio (Stefano Retali) e Villa Carcina (Gianmaria Giraudini), il presidente della Comunità Montana di Valtrompia (Bruno Bettinsoli) e l’assessore provinciale ai Lavori Pubblici del Broletto Maria Teresa Vivaldini.

Tre le date stabilite: il 27 aprile a Sarezzo, il 28 a Concesio e il 2 maggio a Villa Carcina.

"Abbiamo raggiunto una piena intesa con i sindaci - spiega Maria Teresa Vivaldini - finalizzata anche ad accogliere le istanze dei proprietari e degli enti locali. In questo modo speriamo anche di porre termine al contenzioso".

E così il primo lotto di 5 chilometri della Valtrompia può partire. "Con i dovuti tempi", spiega ancora la Vivaldini, ma un calendario di massima lo si può già ipotizzare sapendo che la cantierizzazione è auspicabile nella primavera inoltrata del 2012.

Entro i prossimi giorni il Compatimento Anas di Milano, in seguito agli accordi intercorsi con la Società Autostrada Serenissima, disporrà della seconda tranche di finanziamento sufficiente per concludere sia gli accordi con gli espropriati e la risoluzione di buona parte delle interferenze con i sottoservizi pari a 6 milioni ad integrazione dei 1,2 milioni già erogati.
 

·
Unforgivable
Joined
·
1,148 Posts
giornaledibrescia.it

Stop all’autostrada di Valtrompia. Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di alcuni proprietari delle aree espropriande che – secondo le prime informazioni – contestano l’avvio delle procedure dopo la decadenza dei termine quinquennale dalla dichiarazione di pubblica utilità.

“E’ tutto sbagliato è tutto da rifare”, diceva Bartali. Il detto può calzare perfettamente col progetto, quello della Valtrompia, atteso e disatteso da 50 anni.

Le opzioni per superare lo “stop” del Consiglio di Stato, che ha rigettato il ricorso dell’Anas contro lo sforamento dei cinque anni previsti dalla dichiarazione di pubblica utilità, sono tre. La prima consiste nel cercare un’intesa economicamente convincente con i dieci ricorrenti (in origine erano 19, ma con 9 è stato raggiunto un accordo bonario) che a loro volta presentarono ricorso al Tar di Brescia. Un risultato positivo in tal senso risolverebbe la questione.

La seconda opzione è legata invece alla procedura di conversione in legge del Decreto Sviluppo. Il testo, non ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, quindi non contemplabile in sede di giudizio, prevedeva la proroga del decreto di pubblica utilità da 5 a 7 anni per la Valtrompia. In sede di conversione in legge sarebbe ancora possibile presentare un emendamento che renda retroattiva l’efficacia del testo.
In questo caso si dovranno verificare correttezza giuridica e costituzionale dell’operazione.

Infine, come ultima ratio, c’è sempre la possibilità di ripresentare tutto al Cipe, che potrebbe di fatto aprire nuovi termini per la dichiarazione di pubblica utilità e riesaminare il progetto.
 

·
Used
Joined
·
4,989 Posts
Discussion Starter · #10 ·
29.07.2011

B]
Alt del CdS all’autostrada. Ma l’aiuto arriva dal Dl Sviluppo​
[/B]

VALTROMPIA -
Le motivazioni pubblicate l’altro giorno dal Consiglio di Stato che imporrebbero ad Anas e provincia di Brescia di ricomincare tutto daccapo per l’autostrada della Valtrompia (erano passati i cinque anni limite tra la dichiarazione di pubblica utilità del Cipe e l’arrivo dei primi decreti di esproprio) non hanno sferzato più di tanto il clima negativo che ormai si assapora ogni giorno perchè una soluzione potrebbe arrivare da un comma ad hoc inserito nel decreto sviluppo e che allunga i tempi di durata delle decisioni del Cipe da cinque a sette anni.

Il decreto rimette in corsa il progetto dell’autostrada – ha commentato il consigliere regionale ed ex assessore ai Lavori pubblici della Provincia Mauro Parolini – perché se le motivazioni della sentenza del Consiglio di Stato sono formalmente ineccepibili, la nuova normativa allunga da cinque a sette anni la validità della dichiarazione di pubblica utilità dell’intervento e, cosa fondamentale per il progetto Bresciano, si applica anche ai progetti già approvati. Per questi motivi sollecito l’Anas a rifare i decreti senza lasciar scadere i termini una seconda volta così da riavviare la realizzazione di un’opera fondamentale per la viabilità bresciana.

Leggendo la sintesi delle motivazioni dell’annullamento dei decreti perché si sono superati i termini inderogabili di cinque anni – ha continuato – ritengo tale valutazione ineccepibile. Mi convince meno l’asserita mancanza di motivazioni di proroga perché se c’è un progetto che è stato ripetutamente interrotto da cause esterne è proprio questo. Comunque le motivazioni formali ci stanno tutte”. Ma cosa succederà adesso?

“Penso che l’intervento possa ripartire a breve grazie proprio al decreto Sviluppo in cui il secondo comma dell’articolo 4 già convertito in legge consente l’adozione del decreto d’esproprio fino allo scadere dei sette anni decorrenti dalla data in cui la delibera del Cipe che approva il progetto definitivo dell’opera diviene efficace”. In pratica, la norma stabilisce che il decreto del comitato interministeriale vale sette anni e che si applica anche ai progetti già approvati come nel nostro caso. Infatti, anche se sono scaduti i cinque anni inizialmente previsti, si è comunque in tempo per la nuova durata. “Per questi motivi ritengo che l’Anas non debba indugiare – ha concluso Parolini – ma riemettere i decreti evitando che scada una seconda volta il termine. La posta in gioco è troppo importante per l’economia bresciana”.
[quibrescia.it]


Tra l'altro l'autostrada della Valtrompia sarebbe di fatto il prolungamento a Nord della "CORDA MOLLE"; e l'iter di quest'opera è al Progetto Definitivo pronta a partire.
Qui alcune caratteristiche tecniche del progetto:

http://www.tunnelbuilder.es/Valtrompia_Caratteristiche_Gallerie.doc
 

·
Used
Joined
·
4,989 Posts
Discussion Starter · #12 ·
Perché alcune gallerie sono a singola canna? Non sarebbe tutta autostrada fino a Lumezzane?
^^
Credo sia dovuto alla distinzione o meno dei due sensi di marcia (nella stessa galleria o in gallerie distinte), ma non sono sicuro...

Infatti se noti dove c'è scritto " 2 canne ", viene poi distinto tratto nord e sud:

"Galleria Villa Carcina
Canne: 2
Lunghezza pista nord totale = 3652.377 m
Lunghezza pista nord naturale = 3526.773 m
Lunghezza pista sud totale = 3611.23 m
Lunghezza pista sud naturale = 3475.23 m
"

mentre dove c'è solo una canna non fa nessun distinguo:

"Canne: 1 + emergenza parallela
Lunghezza galleria totale = 1628.40 m
Lunghezza galleria naturale = 1560.12 m
"
 

·
Unforgivable
Joined
·
1,148 Posts
La galleria di Gussago c'è scritto 1 canna perchè l'altra canna è già stata fatta e ci scorre la statale attuale. Le ultime tre gallerie sono quelle di Lumezzane e saranno effettivamente a canna singola (una corsia per senso di marcia). Il tratto 2+2 arriva a Sarezzo, il raccordo verso Lumezzane è 1+1, quasi completamente in galleria.
 

·
Used
Joined
·
4,989 Posts
Discussion Starter · #16 ·
^^

credo proprio di no....

30/01/2012
Altra battuta d'arresto per l'autostrada della Valtrompia​

Prosegue l'ormai cinquantennale storia del progetto per la realizzazione di un raccordo autostradale in Valtrompia. Il Tar ha accolto il ricorso di altri tre privati con terreni di proprietà nel comune di Concesio

S’imbottiglia come le auto nell’ora di punta sulla Sp 345. Stiamo parlando del caso “Autostrada della Valtrompia”, un progetto ormai da troppo tempo approdato su un binario morto.

A stopparlo è un’altra decisione presa dal Tribunale amministrativo di Brescia, che ha accolto i ricorsi di alcuni privati proprietari di aree in comune di Concesio interessate dal percorso autostradale.

Sono stati dichiarati illegittimi due provvedimenti adottati dall'Anas: i decreti di occupazione anticipata con finalità di esproprio dei terreni e la determinazione provvisoria d’indennità di esproprio, quest’ultima perché presa oltre la scadenza del quinquennio di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità (24 gennaio 2010). La storia infinita continua.
http://www.valtrompianews.it/notizie-it/Altro-stop-per-l'autostrada-della-Valtrompia-16572.html


13/02/2012
L'autostrada della Valtrompia​

Qualche giorno fa è spirato il termine di sette anni, entro il quale Anas poteva emettere un nuovo decreto di esproprio delle aree interessate all'autostrada Valtrompia, dopo l'avvenuto annullamento da parte del Consiglio di Stato del precedente decreto espropriativo 2010, impugnato da un gruppo di cittadini. Considerando che la sentenza, ormai definitiva, del Tar Brescia richiede « l'integrale rinnovazione del procedimento» , il rifacimento di «tutte le fasi della normativa vigente, compresa una nuova approvazione del progetto definitivo» e con «la riedizione di tutti gli atti della procedura» , si può comprendere come il complesso iter autorizzativo da ripercorrere prenda avvio da una nuova approvazione del progetto definitivo, pur essendo l'attuale progetto (ormai decaduto) approvato in deroga e in difformità alle nuove norme funzionali e geometriche attualmente vigenti per la costruzione delle strade.
Bisognerà quindi successivamente rifare anche la Via , o meglio la Vas (che prevede anche lo studio delle alternative possibili, compresa l'opzione zero) concertando inoltre l'assenso con i relativi ministeri; ottenere la concertazione con tutti gli Enti interessati, compresi gli Enti Locali, Provincia e Regione; rifare la Conferenza dei Servizi; emettere altre prescrizioni e raccomandazione per le diverse fasi procedurali; rifare la delibera Cipe con il relativo allegato di prescrizioni e raccomandazioni.
Ma al di là delle considerazioni sulle problematiche, seppur importanti, della nuova procedura da intraprendere, vale la pena riflettere sul nocciolo della questione, vale a dire sui dati di traffico che stanno alla base dell'opera. Nelle previsioni espresse nel Progetto Generale dell'opera , si contemplava che nel 2006, anno per il quale era previsto l'entrata in funzione dell'infrastruttura, il traffico sulla SP 345 della Val Trompia avrebbe raggiunto le 56.000 unità. Mai previsione trasportistica risultò più errata. Infatti oggi, a causa di numerosi fattori, quali la delocalizzazione e la riconversione produttiva industriale, la spietata concorrenza orientale sui prodotti tipici della valle, l'apertura della bretella San Vigilio-Villa Carcina (che sottrae circa 10.000 veicoli al giorno alla SP 345), la realizzazione delle opere di messa in sicurezza della strada di fondovalle secondo il progetto della Provincia (anche se fermo da qualche anno) e l'attuale crisi economica, assistiamo a un leggero calo del traffico pesante (mentre si mantiene pressoché costante il traffico leggero) e ad un'innegabile maggior fluidità dell'arteria stradale. I dati confermano un traffico pressoché omogeneo con gli anni precedenti e non molto dissimile da quello degli anni 1992 e 2005, come ben evidenziato dall'analisi dei flussi di traffico del direttore dell'Area Tecnica della Provincia del 9.6.2005 , sintetizzata dalla risposta scritta a interrogazione del Presidente della Provincia del 17.6.2005, il quale constata «un flusso di veicoli effettivi analogo a quello rilevato in precedenza». Considerazioni analoghe emergono dal piano generale sul traffico urbano di Villa Carcina, a cura del Politecnico di Milano, che rileva anche il traffico sulla bretella San Vigilio - Villa Carcina, aperta nel 2006.
Vale ancora la pena di insistere su un'opera il cui iter si prevede quanto mai lungo, difficile e incerto, oppure è opportuno iniziare a riflettere su possibili soluzioni alternative alla mobilità della valle ? Non va dimenticato inoltre che la Concessione autostradale a Serenissima ( che contiene il finanziamento del primo tratto del primo stralcio del primo lotto dell'opera) potrebbe essere messa a gara nell'eventualità che al 30.6.2013 non venga approvato il progetto generale della Valdastico nord, fieramente avversato dalla Provincia di Trento. Senza neppure dimenticare l'evolversi della situazione societaria e finanziaria della Concessionaria autostradale, con tutto ciò che ne consegue.
Comunque sia, i Comitati non mancheranno di seguire con attenzione l'eventuale evolversi del nuovo iter procedurale; partecipando attivamente al procedimento, nel pieno rispetto di tutte le norme e regolamenti; chiedendo all'Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici di proseguire nell'esame della richiesta già avanzata circa la sussistenza o meno della «funzionalità» e della completa copertura finanziaria del primo tratto del primo stralcio del primo lotto; presentando al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici la richiesta di adeguamento del progetto alle nuove norme geometriche e funzionali; segnalando al Cipe la mancata ottemperanza di molti punti alle disposizioni impartite dalla propria delibera di approvazione del progetto autostradale, che, ovviamente, è da rifare; chiedendo nuovamente alla Commissione Europea la messa in gara della Concessione autostradale Bs-Pd nell'eventualità che, entro il termine previsto, non venga approvato il progetto della Valdastico Nord; a effettuare la stessa segnalazione alla neonata Agenzia per le Infrastrutture e presentando a Istituzioni ed Enti osservazioni e memorie ritenute utili sull'argomento.
Eugenio Cagna
CONCESIO
http://www.bresciaoggi.it/stories/Lettere/333118_lautostrada_della_valtrompia/
 

·
Registered
Joined
·
957 Posts
Sul discorso traffico penso sia vero. C'è chi sosteneva alcuni anni fa che il traffico pesante, ma anche quello leggero, era diminuito parecchio rispetto agli anni novanta. Chissà se un nuovo studio dimostrerebbe una reale necessità, dubito. Dovrebbero pensare seriamente di estendere la metropolitana verso Gardone VT, in questo modo si diminuirebbe drasticamente anche il traffico leggero. Secondo me guadagnerebbe parecchio la società di gestione; aumenterebbe l'efficienza su tutta la tratta, piuttosto di fare parcheggi scambiatori.
 

·
Lord Kelvin
Joined
·
13,569 Posts
Valtrompia, l'autostrada incagliata
I soldi ci sono, ma l'iter è bloccato. La Provincia di Brescia minaccia le vie legali contro Anas. Vivaldini: ora pretendiamo risposte

La prima bozza risale al 1950. Sessantadue anni fa. L'ultimo progetto, dimezzato, è arrivato a un passo dal vedere la luce. Poi, un anno fa, la doccia fredda, con la sentenza del Consiglio di Stato che ha cancellato la «Concesio-Sarezzo». Tutta colpa dell'Anas che ha fatto scadere i cinque anni di pubblica utilità dell'opera, consentendo a un pugno di ricorrenti di aver ragione, bloccando ancora una volta la grande incompiuta della viabilità bresciana. Da allora l'autostrada della Valtrompia è caduta in un limbo da cui fatica a uscire. Eppure i comuni della valle sono costretti a tenere vincolato un milione di metri quadrati di territorio (che ora i privati vorrebbero vedersi pagare) e, nonostante le non poche delocalizzazioni industriali, lungo l'attuale provinciale il traffico non cala: i rilevamenti che il Broletto fa ogni tre mesi non scendono mai sotto i 40mila veicoli al giorno, che fanno della «345» la seconda arteria più trafficata della provincia.
[...]
Continua su brescia.corriere.it
 

·
Used
Joined
·
4,989 Posts
Discussion Starter · #20 ·
^^

Quello che trovi al posto #1 non va bene ?
 
1 - 20 of 234 Posts
Top