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DIABOLIKVS
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DA PANORAMA
http://www.panorama.it/europa/capitali/articolo/ix1-A020001039760

PANORAMA said:
Londra: metro a sei euro

Il sindaco di Londra ha portato il biglietto a quasi 12 mila lire e ha avviato una martellante campagna tipo pubblicitaria per persuadere i pendolari meno benestanti (o più sportivi) a pedalare verso il posto di lavoro. L'intera rete dei trasporti britannici, pubblici e privati, è infatti al limite del collasso



Dall'inizio dell'anno un biglietto della metropolitana londinese per una breve tratta in centro costa 6 euro. Proprio così: 6 euro, quasi 12 mila lire. La misura fa parte di una controversa strategia del sindaco Ken Livingstone che mira a ridurre il numero degli utenti dei trasporti pubblici.
A due anni dall'introduzione del pedaggio per l'accesso a Londra (12 euro al giorno per un'auto in centro), ora il primo cittadino noto come Ken il rosso vuole bandire i meno abbienti anche dalla metropolitana.

Come? Obbligandoli a salire sugli autobus o ad andare a piedi. Se non in bici: dall'inizio dell'anno il Comune di Londra ha avviato una martellante campagna tipo pubblicitaria per persuadere i pendolari meno benestanti (o più sportivi) a pedalare verso il posto di lavoro.
L'intera rete dei trasporti britannici, pubblici e privati, è in realtà al limite del collasso.
A Londra, fra il 2001 e il 2006, i passeggeri degli autobus sono cresciuti del 37 per cento, quelli della metro dell'8 per cento.
Motivo della forte crescita degli utenti è anche l'economia vivace. Perché più la gente guadagna, più viaggia. Il problema non riguarda tanto l'incremento dei veicoli privati (nel 1997 erano 26 milioni, nel 2007 saranno saliti a quota 33), quanto il congestionamento di ferrovie, aerei e mezzi cittadini.

Nella culla storica delle ferrovie il numero dei passeggeri sta crescendo a dismisura. Per il decennio 2000-2010 è previsto un aumento del 30 per cento, il più alto in tutta l'Unione Europea. Gli aeroporti scoppiano: Heathrow e Gatwick sono i primi due per numero di passeggeri in Europa, mentre i voli interni low-cost crescono del 20 per cento annuo.

In passato si aprivano nuovi aeroporti, strade, ferrovie.
Ma la nuova sensibilità ecologica ha reso eventuali nuovi cantieri politicamente impopolari. Una relazione governativa stilata dallo stimato ex capo della British Airways, Rod Eddington, non ha saputo suggerire soluzioni utili.
Tranne una, molto discutibile, che ha creato una forte polemica nazionale: aumentare il costo dei biglietti ferroviari oltre il tasso dell'inflazione. L'obiettivo è esplicito: l'avvio di una specie di eugenetica sociale.
In altre parole, i colletti bianchi vanno in treno, i colletti blu si accontentano del pullman o della macchina.
Risultato: le tariffe ferroviarie sono aumentate in maniera costante (con picchi fino al 9 per cento) ben oltre il tasso di inflazione del 2,3 per cento del 2006. I pendolari obbligati a pagare comunque per arrivare al lavoro si lamentano sempre più per i vagoni stracarichi, sporchi e difettosi, ma non hanno alternative.

Ridurre il flusso di viaggiatori con tariffe elevate sarà anche un modo disperato (e assai criticato). Eppure, davanti all'emergenza ambientale, appare come l'unica soluzione disponibile. La conseguenza è riassumibile in questo esempio: un biglietto aperto Londra-Manchester (580 chilomentri, più o meno come Milano-Roma) ormai costa 330 euro, più di 10 volte un volo low-cost, oltre tre volte la media europea su un percorso analogo. Ma anche chi viaggia in autobus non spende poco. Dal 2 gennaio, anche i bus londinesi hanno prezzi stupefacenti: 4 euro per un biglietto.

E c'è di più. Eddington ha calcolato che l'81 per cento del traffico si concentra dentro o intorno alle città. E quindi ha proposto l'introduzione di un rivoluzionario sistema di «pagamento delle strade».
Prevede l'obbligo di pagare, oltre all'accesso in centro, un pedaggio per circolare nell'intera area metropolitana. In che modo? Attraverso l'installazione, all'interno di ogni automobile, di lettori elettronici satellitari che tengono conto dei chilometri percorsi.
Ken il rosso non è isolato.
Nella loro nuova versione ecologica i tory, partito d'opposizione, vogliono ridurre il numero di voli interni low-cost del 90 per cento entro il 2017. Riversando i passeggeri sui treni, assai più costosi.
E dal 1° febbraio il cancelliere dello Scacchiere Gordon Brown raddoppierà la tassa sui voli: ogni passeggero inglese in partenza per l'Europa pagherà 15 euro in più.
Una politica draconiana? Certo è che i leader delle principali metropoli planetarie reputano Ken Livingstone il più autorevole architetto dell'urbanistica futura.
Tanto che il sindaco è uno degli ospiti più attesi al forum di Davos, dove illustrerà ai potenti della Terra i suoi progetti in materia di trasporti pubblici.
 

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Eugenetica? Selezione sociale? Ma che cosa dicono?
Se la domanda supera l'offerta si crea una scarsità e i prezzi vengono spinti verso l'alto, fino a raggiungere un nuovo equilibrio. È il meccanismo di mercato più noto che ci sia, niente apocalisse in vista.

Anche gli hamburger costano meno delle bistecche. Che i ceti bassi mangino hamburger e quelli medi bistecche cos'è, eugenetica sociale? Con la differenza che mangiare hamburger anziché bistecche non è salutare, andare al lavoro in bici lo è molto. :D
 

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Discussion Starter · #4 ·
Eugenetica? Selezione sociale? Ma che cosa dicono?
Se la domanda supera l'offerta si crea una scarsità e i prezzi vengono spinti verso l'alto, fino a raggiungere un nuovo equilibrio. È il meccanismo di mercato più noto che ci sia, niente apocalisse in vista.

Anche gli hamburger costano meno delle bistecche. Che i ceti bassi mangino hamburger e quelli medi bistecche cos'è, eugenetica sociale? Con la differenza che mangiare hamburger anziché bistecche non è salutare, andare al lavoro in bici lo è molto. :D
Sì, ma qui si parla di un servizio pubblico, oltrechè di un monopolio di fatto, non della dinamica dei prezzi nel libero mercato.
 

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Sì, ma qui si parla di un servizio pubblico, oltrechè di un monopolio di fatto, non della dinamica dei prezzi nel libero mercato.
È un servizio pubblico, ma non esiste in nome di un fantomatico diritto del singolo di viaggiare in metropolitana, ma perché offre dei benefici alla collettività. Segnatamente, il costo di costruire ed esercire una rete di trasporto pubblico è inferiore ai costi sociali che si avrebbero qualora tale rete non esistesse affatto.

Faccio un esempio più calzante? Chi può permetterselo, viaggia in autostrada. Chi no, sulle statali, si fa tutti i semafori e ci mette il triplo del tempo. Non è giusto o sbagliato: è così.
 

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Segnatamente, il costo di costruire ed esercire una rete di trasporto pubblico è inferiore ai costi sociali che si avrebbero qualora tale rete non esistesse affatto.

Si ma questo vale per aziende private in concorrenza perfetta, cosa che non si verifica nel caso dell'esercizio di una metropolitana.
 

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Mah...mi sembra un cumulo di fesserie, sinceramente. Invece di migliorare il servizio investendoci soldi, cercano di disincentivarne l'utilizzo...non mi sembra furbo. Prima non ti fanno usare più la macchina, poi non ti fanno più usare il treno, e dopo cominceranno anche a menarla con gli autobus. Risultato, la gente è nei casini ma a loro non interessa perché quei pochi che usano il servizio pagano 10 volte di più.
Speriamo che tutto ciò non arrivi alle orecchie anche dei nostri politici.
 

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Teoricamente dovrebbe andare nella sezione trasporti; ma essendo una cosa che riguarda l'estero può starci che sia nella sezione generale; tutto sommato anche nello skybar non ci starebbe male... vabbè non sposterò sto thread :)

Venendo al merito della discussione: io trovo che a Londra il prezzo del biglietto della metropolitana sia già troppo alto (un mio amico che abita in 'zona 4', prende il pulman fino in 'zona 3', nonostante non abbia la stazione del metro molto distante, e poi il metro fino a dove lavora: i costi del metro incidono tantissimo sul suo badget) e alzarlo ulteriormente penalizza chi non possiede un mezzo di trasporto e incentiverà all'acquisto di auto e al loro utilizzo... altro che bici

Ma parlare di 'eugenetica' mi pare veramente eccessivo: forse è meglio tenere questi paroloni per motivi un po' più seri che il trasporto pubblico

P.S.
Ricordo un anedotto riguardante la Tatcher che interpellata in merito a tagli da lei operati sul trasporto pubblico e aumento delle tariffe e fattole osservare che i giovani lavoratori non hanno mezzi alternativi al TP, rispose più o meno:"Se uno a 25 anni non è in grado di comprarsi un auto è un fallito"
 

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DIABOLIKVS
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Discussion Starter · #9 ·
L'ho messo qui perchè il discorso è, come dire, di "filosofia" dei trasporti e del servizio pubblico.
Poco tecnico per la sezione trasporti.
 

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Si ma questo vale per aziende private in concorrenza perfetta, cosa che non si verifica nel caso dell'esercizio di una metropolitana.
Francamente no, vale per le Pubbliche Amministrazioni quando pianificano un investimento. Si chiama rapporto costi-benefici.
 
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