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MESSINA | Aeroporto Valle del Mela (progetto)

66706 Views 453 Replies 52 Participants Last post by  Revan91
Si parla sempre più spesso di questo nuovo aeroporto che dovrebbe sorgere nella fascia tirrenica della provincia di Messina, tra Milazzo e Barcellona.
Le oltre 50.000 firme già raccolte in quella zona e quelle che si stanno raccogliendo anche in città fanno capire come questa infrastruttura sia considerata una priorità dalla popolazione.
Ho quindi pensato di aprire questo thread...spero ci siano contributi interessanti!

Nasce il comitato per l'aeroporto di Messina e provincia: ecco gli obiettivi
Domenica 14 Febbraio 2010



Nei giorni scorsi si è costituito a Messina il “Comitato per l’aeroporto di Messina e provincia”. Il Comitato, composto di liberi cittadini, ha il programma di promuovere momenti di studio (convegni, dibattiti, confronti), progetti tecnici e imprenditoriali, raccolta di consensi dell’opinione pubblica al fine di rendere concreta, in tempi brevi, la possibilità di realizzare un aeroporto nella provincia di Messina.

Soci fondatori del Comitato sono alcuni professionisti; presidente è stato nominato il prof. Angelo Sindoni dell’Università di Messina, segretario l’avv. Natale Alosi. Il Comitato si avvarrà della consulenza tecnica dell’ing. Carmelo Di Bartola, esperto del settore.

Prime iniziative del Comitato saranno degli incontri/ dibattiti per vagliare le possibilità concrete di progetti e di cointeressenze di compagnie aeree nazionali e internazionali per la gestione di rotte con destinazione Messina e provincia. Si proseguirà inoltre la raccolta di firme a sostegno dell’aeroporto; cinquantamila sono state già raccolte nella fascia compresa tra Villafranca Tirrena e Barcellona (confermando l’antico sogno delle popolazioni tirreniche di avere uno scalo nella piana di Milazzo) grazie anche al preesistente Comitato territoriale Barcellona-Milazzo e al Centro Studi “Civis”, attivi da alcuni mesi; si è inoltre avviata la raccolta di firme in Messina città e presto sarà reso noto l’indirizzo di un sito web con cui poter interloquire.

Il momento sembra propizio per questo tipo di iniziative. L’Italia è al nono posto al mondo per Prodotto interno lordo, mentre è solo al 17° posto per consistenza dell’aviazione commerciale; è quindi prevedibile un sostanziale sviluppo del sistema aeroportuale nei prossimi anni. Inoltre negli ultimi tempi l’insieme degli aeroporti “regionali” ha avuto un incremento del traffico del 6%, molto più degli aeroporti maggiori. Perciò per un aeroporto come Messina – che si vorrà appunto collocare nel segmento di quelli “regionali” – il futuro dovrebbe essere assicurato, grazie anche al flusso turistico e al promettente settore florovivaistico. Pertanto Messina non può perdere questa congiuntura favorevole; l’aeroporto se non si fa ora, non si farà mai più. Il Comitato si adoprerà affinché questa non sia una delle ennesime occasioni mancate per la città e la provincia, per colmare il gap infrastrutturale dei trasporti dell’isola e del Mezzogiorno.
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continueranno ad usare la pista di go kart come riferimento per alineari 🤣 non capisco perchè non atterrano dall direzione della R15

Negli ultimi articoli si parla dello stop alla categoria C. C'entra qualcosa con quello di cui state parlando? (licenza speciale piloti, circle to land)
Come al solito si stanno sparando un sacco di cavolate creando molta confusione, causate anche dalle informazioni errate date da una persona in un articolo. Andiamo con ordine:
Nino Germanà: “Faremo ‘l’aeroporto del Ponte’ nella Valle del Mela”

Non conosco il soggetto in questione, ma leggendo l'articolo è chiaro che non sa proprio nulla di ciò di cui parla: prima dice che senza il ponte Reggio non funziona perché non lo usano i messinesi ma poi sostiene che con il ponte saranno i reggini ad usare l'aeroporto del Mela. In realtà è vero il contrario, e cioè che il ponte potrà incentivare l'utilizzo dell'aeroporto di Reggio da parte dei residenti della parte tirrenica della provincia di Messina, e oltre che per i voli interni nazionali si può inserire qualche rotta europea. Per tutti gli altri voli ci sono Catania e Lamezia che vanno benissimo. Inoltre il Ponte sarebbe la chiusura definitiva alla costruzione dell'aeroporto del Mela (che comunque già c'è) vista la vicinanza proprio dell'aeroporto dello Stretto.
Continuando, prima sostiene che Messina e Reggio Calabria sono luoghi inadeguati a ospitare aeroporti dato che gli aeroporti hanno ragione di esistere solo in zone centrali e che hanno già i loro aeroporti di riferimento, ma successivamente dice che in realtà a Messina l'aeroporto del Mela va fatto perché sarebbe baricentrico tra Cefalù e Gioia Tauro. Peccato che l'eventuale area di riferimento per questo aeroporto, se davvero venisse realizzato, è molto ma molto più ristretta. Già da Reggio, ponte o non ponte, non ci verrebbero sicuro perché a parità di tempi di percorrenza con Lamezia ci sono comunque i costi di attraversamento, quindi figuriamoci se verrebbero da Gioia Tauro. Dalla parte siciliana poi forse gli unici che possono avere qualche dubbio su dove andare sono i residenti dell'aera di Santo Stefano di Camastra, ma da lì andando verso ovest sceglieranno tutti Palermo ad occhi chiusi. Da Messina in giù poi non ne parliamo, già Roccalumera stessa a momenti è più vicina all'aeroporto di Catania, figuriamoci quindi se chi vuole andare a Taormina sceglie Milazzo. Quindi l'area di riferimento probabile diventa molto più piccola, totalmente ingiustificabile per la costruzione di un aeroporto, soprattutto con la presenza di Catania e Palermo super attivi. Basta realizzare ferrovie veloci e si risolvono tutti i problemi, quando lo capiranno tutti sarà sempre troppo tardi.
Il Sig. Germanà sicuramente saprà fare bene il politico, visto che vuole abbindolare tutti con paroloni e numeri sconclusionati, ma se davvero vuole fare qualcosa si concentri sulla realizzazione del Ponte, vera cosa utile per la zona.
Mi sarà sfuggito qualcosa invece sull'aeroporto del Mela. Ci sono novità concrete? Io sono fermo alle notizie del 2021 che parlavano di interesse di Air Malta su questo scalo, da fare in 2 anni, nell'area ex ASI (valle del Niceto).
Nessuna novità, sia l'aeroporto del Mela che quello di cui parli tu di Air Malta, che tra l'altro era quello che voleva realizzare il famoso imprenditore indiano, sono semplicemente delle idee con solo delle bozze di progetto con disegni di pista e struttura disegnati su un pezzo di carta. Non c'è altro, quindi anche se davvero volessero realizzarne uno dei due, ce ne sarebbero di studi e opere da fare prima di mettere la prima pietra di lavori, senza contare che passeranno anni prima che tutto ciò accada. In ogni caso ENAC si è già espressa, un aeroporto in questa zona non ha senso di esistere e non daranno mai l'autorizzazione a realizzarlo. In questo caso non c'è politica che tenga, le cose vanno fatte con criterio, non perché lo vuole tizio o caio.
Si, con i venti prevalenti da nord occorre una procedura particolare chiamata circle to land.
In pratica l'aereo è costretto ad una curva poco prima dell'atterraggio.
Non è un caso che Ryanair, che atterra OVUNQUE, non sia MAI arrivata a Reggio.
E se non atterrano loro vorrà dire che questo aeroporto ha limiti seri, francamente mi fido più di loro
che di tutti i chiacchieroni che da decenni parlano di rilancio di REG.
In realtà no, il motivo principale per cui Ryanair non atterra a Reggio Calabria è prettamente di natura tecnica, che dipende sia dal tipo di aereo che utilizza (usano solo Boeing 737-800), sia per la mancanza di strumentazione a terra che facilità l'atterraggio degli aerei in maniera strumentale, cosa che Ryanair preferisce. Inoltre c'è anche la politica della compagnia che "obbliga" i propri piloti a dare la disponibilità allo spostamento della loro base, e visto che per atterrare a Reggio ci vuole un'abilitazione particolare, per la manovra di Circle to Land, teoricamente la compagnia dovrebbe addestrare tutti i piloti a questa manovra. Ma siccome non le interessa, anche perché non vuole spendere soldi per l'addestramento dei piloti, l'abilitazione non la fa prendere a nessuno.

Ci tengo a precisare che la manovra di Circle to Land, per quanto possa sembrare difficile, in realtà non è proprio così strana, semplicemente in Italia quello di Reggio è l'unico aeroporto in cui è richiesta. Ma in tutto il mondo ci sono un sacco di aeroporti in cui si esegue tutti i giorni, è una manovra che sembra complicata ma non lo è per nulla, specialmente con gli aerei moderni. Molti anni fa anche per atterrare al vecchio Kai Tak di Honk Kong si doveva usare, quindi i piloti di tutti il mondo dovevano avere l'abilitazione per atterrare lì.
La differenza con una manovra normale sta nel fatto che l'approccio con il Circle to Land è molto più visivo che strumentale, ecco il perché dell'abilitazione: occorre che il pilota abbia la conoscenza dettagliata anche della zona dell'aeroporto oltre che dell'aeromobile. Ma ciò comporta ovviamente costi per l'addestramento dei piloti, e molte compagnie non vogliono spendere soldi per farlo.
Negli ultimi articoli si parla dello stop alla categoria C. C'entra qualcosa con quello di cui state parlando? (licenza speciale piloti, circle to land)
La categoria indica la tipologia di aerei che possono operare in quell'aeroporto, in questo caso la C indica (cito testualmente) aerei con apertura alare maggiore o uguale a 36 m ma inferiore a 52 m, e con distanza esterna tra i carrelli principali maggiore o uguale a 9 m ma inferiore a 14 m. La rimozione di questa categoria permetterà l'utilizzo di molti più aerei.
continueranno ad usare la pista di go kart come riferimento per alineari 🤣 non capisco perchè non atterrano dall direzione della R15
Perché la pista da utilizzare per le manovre dipende dalla direzione vento, dato che gli aerei decollano e atterrano sempre controvento. Non è che quelli della torre di controllo si alzano la mattina e decidono ogni giorno quale pista usare.
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La tua analisi è molto completa ed in larga parte condivisibile.
Ciò su cui dissento è l'idea che l'aeroporto di Reggio possa crescere in futuro e diventare punto di riferimento per Messina e parte della sua provincia. Le compagnie low cost non vanno per il sottile e quindi difficilmente atterreranno a Reggio. Senza low cost non si va da nessuna parte.
Soprattutto in un territorio economicamente depresso.
I pannicelli caldi come queste nuove rotte sovvenzionate da fondi pubblici sono per me cose molto negative.
Reggio per me andrebbe chiuso, i Reggini vadano a Lamezia, che dista un'ora di treno. Se costruiranno il ponte gli scenari di cui si parla nell'articolo diventano più realistici.
Piccolo OT. A quelli che si lamentano di Punta Raisi, sbandierando che la località inizialmente prescelta era la zona pianeggiante tra Acqua dei Corsari e Ficarazzi, sarebbe il caso far presente che anche a Palermo, la situazione sarebbe stata abbastanza similare, visto la conformazione del territorio. Se ne è parlato alcuni anni or sono nel thread dedicato A PMO.
Si, con i venti prevalenti da nord occorre una procedura particolare chiamata circle to land.
In pratica l'aereo è costretto ad una curva poco prima dell'atterraggio...
Infatti allo stato attuale Reggio va chiuso, ma l'assenza del Ponte ne penalizza e di molto le potenzialità che questo aeroporto ha. Il Ponte lo potrebbe risollevare? In linea teorica sì, in linea pratica come dici ci sono tanti fattori da considerare, tra cui la presenza incombente appunto di Catania e Lamezia.
Ma già adesso sarebbe facile utilizzarlo, se si riuscisse a far coincidere gli orari dei mezzi di trasporto con quelli dei voli, e si riuscisse a fare un vero servizio navetta tra la stazione ferroviaria dell'aeroporto (e anche del molo se fosse attivo) con l'aerostazione. Cose normalissime che funzionerebbero benissimo da altre parti del mondo ma che a quanto pare viene difficile da mettere in pratica in Sicilia.
In ogni caso quello di Reggio non potrà mai diventare un aeroporto internazionale di livello, verrebbe utilizzato per le rotte verso il nord Italia e per qualche destinazione di livello europeo. Per le altre destinazioni ci sono gli altri aeroporti e per i viaggi fino a Roma va incentivato l'uso del treno, e se si costruisse la famosa Salerno Reggio AV non sarebbe male.
La tua analisi è molto completa ed in larga parte condivisibile.
Ciò su cui dissento è l'idea che l'aeroporto di Reggio possa crescere in futuro e diventare punto di riferimento per Messina e parte della sua provincia. Le compagnie low cost non vanno per il sottile e quindi difficilmente atterreranno a Reggio. Senza low cost non si va da nessuna parte.
Soprattutto in un territorio economicamente depresso.
I pannicelli caldi come queste nuove rotte sovvenzionate da fondi pubblici sono per me cose molto negative.
Reggio per me andrebbe chiuso, i Reggini vadano a Lamezia, che dista un'ora di treno. Se costruiranno il ponte gli scenari di cui si parla nell'articolo diventano più realistici.
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Aeroporto del Mela, Pinsone: “Il progetto già esiste”
Redazione |
venerdì 28 Ottobre 2022 -


Il tema dei trasporti e dello sviluppo di Messina e, in generale della Sicilia, sta animando il dibattito politico. Nei giorni scorsi, a rilanciare l’argomento è stato il senatore della Lega, Nino Germà, che ha sottolineato l’importanza di una nuova aerostazione da realizzarsi nella valle del Mela.

“Costerà circo 300 milioni di euro e registrerà un traffico stimato di un milione e quattrocentomila passeggeri l’anno, l’aeroporto della Valle del Niceto, sul cui progetto convergono le volontà dei comuni di San Pier Niceto, Pace del Mela e Monforte San Giorgio, che hanno già firmato le delibere di cessione dei siti. Lo dichiaravo oltre un anno fa – spiega Lucia Pinsone, presidente di Vox Populi – al termine della presentazione alla stampa del progetto dettagliato”.


La Pinsone sottolinea che l’interlocuzione con i sindaci del comprensorio sia stata portata avanti negli scorsi anni,
“Dopo un lavoro complesso, portato avanti con i sindaci di Monforte San Giorgio, Pace del Mela e San Pier Niceto e ai delegati del governo maltese, annunciavo soddisfatta un progetto articolato che renderà il Messinese la punta di diamante dei flussi turistici e del trasporto merci della Sicilia intera, non solo dei circa 627 mila residenti nella provincia di Messina, tagliati fuori dalla zoppicante rete di trasporti siciliana.
Accanto al progetto, lo ribadisco, esistono le delibere dei comuni del comprensorio che si impegnano a mettere a disposizione il sito, esiste l’impegno del governo maltese ad utilizzare lo scalo con Air Malta ed esistono, soprattutto, i fondi privati messi a disposizione da holding internazionali.

L’impegno dei tecnici di Vox Populi aveva messo insieme investitori, volontà politica del territorio, i primi fruitori internazionali: mancavano soltanto le istituzioni nazionali e regionali che però, per non smentire l’ignavia storica di tutti gli anni in cui si è parlato invano della necessità di un aeroporto nel Messinese, hanno continuato a tacere.
Fino ad oggi, quando apprendo con vivo piacere che la Lega, per bocca del deputato Nino Germanà, la coglie a sua volta”.
Poi la Pinsone conclude: “Che si chiami Aeroporto della Valle del Niceto o del Ponte, purché sia arrivato il momento di vederlo realizzato, importerà poco. Da parte mia – e so di poter parlare anche a nome del fitto cartello di enti e istituzioni che hanno collaborato al progetto – sarò lieta di metterne la documentazione completa a disposizione dei referenti istituzionali che intenderanno dare vita al nostro aeroporto”.

Ma se il progetto già esiste non vi sembra un pò strano che nulla si sappia??
Perchè non viene presentato alla popolazione?
Perchè se ne parla con qualche annuncio e poi segue un anno di silenzio??
Questo modo di agire non mi sembra degno di un paese che dovrebbe essere civile e sviluppato!!
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Perché come al solito ci sono i politici che sparano cavolate con i pecoroni dietro che credono ad ogni loro parola e poi ci sono quelli che, come te, si fanno giustamente delle domande. E la risposta te la do io: non viene fatto nulla semplicemente perché il progetto dell'aeroporto del Mela o della valle del Niceto non esiste e non è mai esistito. Quello che loro chiamano progetto in realtà non è altro che un disegno molto abbozzato di una struttura che dovrebbe essere l'aerostazione con una pista di fianco e qualche piazzola di sosta. Cosa che potrebbe fare chiunque voglia ipotizzare di realizzare qualcosa da qualche parte, viene fatto anche da molti utenti su questo forum stesso. A questo si è aggiunta una sorta di bozza d'intesa fra le parti che si dichiarano interessati a realizzarlo, ma non a metterci i soldi ovviamente.
STOP, non c'è altro. Il progetto vero, ovvero quello che serve a costruire l'aeroporto dal giorno dopo che arrivano i soldi non esiste. Non ci sono studi di fattibilità, di analisi del terreno, dei costi di produzione, non ci sono i dettagli dei materiali da utilizzare, non ci sono i progetti alle opere propedeutiche, non ci sono gli studi di impatto ambientale data la presenza dell'area industriale, non c'è l'analisi dei rischi, non ci sono gli studi specifici per opere di questo tipo, non ci sono le cartine aeronautiche con i cammini di salita e discesa, e potrei continuare.
Quindi anche se davvero ci sarebbe la possibilità di realizzarlo passerebbero anni prima di poter seriamente far partire i lavori. E questo discorso vale sia per quello che si vorrebbe realizzare nella valle del Niceto che per quello che si vorrebbe fare tra Milazzo e Barcellona. Tra parentesi, quello della valle del Niceto nasce come aeroporto commerciale da sfruttare ad uso civile, peccato che sarebbe piccolo e con una pista leggermente più lunga di quella di Reggio Calabria, quindi non è che possano atterrare chissà quali aerei. Ma anche se fosse davvero già tutto pronto l'ultima parola spetta sempre ad ENAC, e sono stati molto chiari dicendo che non daranno mai l'autorizzazione alla realizzazione dell'opera perché ha dichiarato più e più volte che sarebbe "inutile e che un altro aeroporto in Sicilia non serve".
Io mi chiedo perché sia così difficile da capire una cosa del genere e sia molto più semplice credere a delle persone che stanno continuando a fare pura campagna elettorale spicciola.
Ma se il progetto già esiste non vi sembra un pò strano che nulla si sappia??
Perchè non viene presentato alla popolazione?
Perchè se ne parla con qualche annuncio e poi segue un anno di silenzio??
Questo modo di agire non mi sembra degno di un paese che dovrebbe essere civile e sviluppato!!
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L'analisi di prefattibilità ambientale è stata fatta da Karrer, sarà la terza volta che lo dico, ed è facilmente verificabile.

Da quando l'ENAC ha bocciato l'aeroporto finanziato dagli indiani è avvenuto un cambiamento determinate: Vito Riggio non è più il presidente dell'ente (lo era stato ininterrottamente dal 2003 al 2018), quindi le vedute dei vertici attuali potrebbero essere diverse.

Non credo poi la lunghezza della pista sia un problema particolare( per quanto riguarda Valle del Niceto, quella de Mela avrebbe caratteristiche ottime), credo che non sia nelle ambizioni di nessuno fare diventare questo aeroporto uno scalo per voli intercontinentali.
Perché come al solito ci sono i politici che sparano cavolate con i pecoroni dietro che credono ad ogni loro parola e poi ci sono quelli che, come te, si fanno giustamente delle domande. E la risposta te la do io: non viene fatto nulla semplicemente perché il progetto dell'aeroporto del Mela o della valle del Niceto non esiste e non è mai esistito. Quello che loro chiamano progetto in realtà non è altro che un disegno molto abbozzato di una struttura che dovrebbe essere l'aerostazione con una pista di fianco e qualche piazzola di sosta. Cosa che potrebbe fare chiunque voglia ipotizzare di realizzare qualcosa da qualche parte, viene fatto anche da molti utenti su questo forum stesso. A questo si è aggiunta una sorta di bozza d'intesa fra le parti che si dichiarano interessati a realizzarlo, ma non a metterci i soldi ovviamente.
STOP, non c'è altro. Il progetto vero, ovvero quello che serve a costruire l'aeroporto dal giorno dopo che arrivano i soldi non esiste. Non ci sono studi di fattibilità, di analisi del terreno, dei costi di produzione, non ci sono i dettagli dei materiali da utilizzare, non ci sono i progetti alle opere propedeutiche, non ci sono gli studi di impatto ambientale data la presenza dell'area industriale, non c'è l'analisi dei rischi, non ci sono gli studi specifici per opere di questo tipo, non ci sono le cartine aeronautiche con i cammini di salita e discesa, e potrei continuare.
Quindi anche se davvero ci sarebbe la possibilità di realizzarlo passerebbero anni prima di poter seriamente far partire i lavori. E questo discorso vale sia per quello che si vorrebbe realizzare nella valle del Niceto che per quello che si vorrebbe fare tra Milazzo e Barcellona. Tra parentesi, quello della valle del Niceto nasce come aeroporto commerciale da sfruttare ad uso civile, peccato che sarebbe piccolo e con una pista leggermente più lunga di quella di Reggio Calabria, quindi non è che possano atterrare chissà quali aerei. Ma anche se fosse davvero già tutto pronto l'ultima parola spetta sempre ad ENAC, e sono stati molto chiari dicendo che non daranno mai l'autorizzazione alla realizzazione dell'opera perché ha dichiarato più e più volte che sarebbe "inutile e che un altro aeroporto in Sicilia non serve".
Io mi chiedo perché sia così difficile da capire una cosa del genere e sia molto più semplice credere a delle persone che stanno continuando a fare pura campagna elettorale spicciola.
Comunque, se qualcuno riuscisse a recuperare questi due progetti, o almeno una parte, avremmo degli elementi in più su cui poter discutere.
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Ed io ti ho già detto che quello non è un studio di fattibilità, Karrer ha semplicemente stabilito che secondo lui in quella zona c'è lo spazio per un aeroporto e quindi si può fare. Tutte le analisi analisi per capire se veramente lì un aeroporto si può realizzare non sono mai state fatte.
L'analisi di prefattibilità ambientale è stata fatta da Karrer, sarà la terza volta che lo dico, ed è facilmente verificabile.
Da quando l'ENAC ha bocciato l'aeroporto finanziato dagli indiani è avvenuto un cambiamento determinate: Vito Riggio non è più il presidente dell'ente (lo era stato ininterrottamente dal 2003 al 2018), quindi le vedute dei vertici attuali potrebbero essere diverse.
Guarda che all'ENAC non comanda il presidente e decide tutto lui, anche lì ci sono squadre di tecnici che valutano bene il tutto prima che venga presa una decisione. E l'ente si è già esposto, inutile ripeterlo di nuovo.
Non credo poi la lunghezza della pista sia un problema particolare( per quanto riguarda Valle del Niceto, quella de Mela avrebbe caratteristiche ottime), credo che non sia nelle ambizioni di nessuno fare diventare questo aeroporto uno scalo per voli intercontinentali.
Lo si sta spacciando per questo, per farlo diventare concorrente di Catania, follia allo stato pure. E se come dici tu si vuole fare un aeroporto piccolo è ancora peggio, perché non sarà Catania ad impedirne la costruzione ma l'esistenza di Reggio Calabria a meno di 30 km (in linea d'aria), e non siamo in una zona con 10 milioni di abitanti che giustificherebbe due aeroporti. E' vero, Reggio è in Calabria, ma è un posto che comunque è raggiungibile. Per cui si faccia il ponte a si risolvono tutti i problemi.
Comunque, se qualcuno riuscisse a recuperare questi due progetti, o almeno una parte, avremmo degli elementi in più su cui poter discutere.
Buona ricerca, non li troverai mai ed il motivo te l'ho spiegato prima.
Fontanarossa è arrivato dov'è con una pista da 2,4km, e solo ora si sta attrezzando per allungarla e permettere voli intercontinentali.

Vanno fatte delle previsioni di traffico serie, e vedere se l'aeroporto ha senso di esistere.
Finché non abbiamo davanti qualcosa di simile, sono chiacchiere le mie, a favore, e sono chiacchiere le tue, contrarie.

Io penso che se Reggio avesse avuto possibilità di svilupparsi, l'avrebbe fatto in questi anni, i collegamenti diretti in aliscafo si sarebbero creati, e quelli creati sarebbero rimasti e non falliti miseramente. Reggio, per questo o l'altro motivo, non è uno scalo che ha le caratteristiche per crescere, e ha avuto tutto il tempo per dimostrare il contrario, senza riuscirci. Non sarà nemmeno la costruzione del ponte a cambiare il suo destino, perché entro il 2030 (realisticamente prima del ponte) il raddoppio MECT sarà concluso e porterà fontanarossa a 50 min da Messina, con Reggio Calabria che a ponte concluso sarà praticamente alla stessa distanza.
L'unico aeroporto che può essere preferito a quello catanese dai messinesi è l'aeroporto del mela, che in più ha la funzione fondamentale di servire la fascia tirrenica, al momento almeno per metà lontana da entrambi gli aeroporti (pa e ct), e servire da hub per le isole eolie.
Ed io ti ho già detto che quello non è un studio di fattibilità, Karrer ha semplicemente stabilito che secondo lui in quella zona c'è lo spazio per un aeroporto e quindi si può fare. Tutte le analisi analisi per capire se veramente lì un aeroporto si può realizzare non sono mai state fatte.

Guarda che all'ENAC non comanda il presidente e decide tutto lui, anche lì ci sono squadre di tecnici che valutano bene il tutto prima che venga presa una decisione. E l'ente si è già esposto, inutile ripeterlo di nuovo.

Lo si sta spacciando per questo, per farlo diventare concorrente di Catania, follia allo stato pure. E se come dici tu si vuole fare un aeroporto piccolo è ancora peggio, perché non sarà Catania ad impedirne la costruzione ma l'esistenza di Reggio Calabria a meno di 30 km (in linea d'aria), e non siamo in una zona con 10 milioni di abitanti che giustificherebbe due aeroporti. E' vero, Reggio è in Calabria, ma è un posto che comunque è raggiungibile. Per cui si faccia il ponte a si risolvono tutti i problemi.

Buona ricerca, non li troverai mai ed il motivo te l'ho spiegato prima.
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Reactions: DueMari
Su Reggio ci sono cose che condivido e cose su cui controbattere, ma non è questo il thread per cui saremmo OT.
Riguardo le considerazioni sul bacino d'utenza, le analisi sono state già fatte: i messinesi preferiranno sempre Catania, sia per il gran numero di destinazioni che ci saranno, destinate ad aumentare con la nuova pista, sia per la facilità di raggiungerlo rispetto a quello di Milazzo (come hai detto tu sarà raggiungibile presto anche più velocemente via treno). Resta, come da te detto, la fascia tirrenica che però ha una popolazione che non raggiunge nemmeno i 400.000 abitanti, e se non ci fossero aeroporti nelle vicinanze potrebbe avere senso costruirne uno, ma dato che ce ne sono 2 ad una distanza inferiore ai 200 km non ha senso farlo, considerando anche che se davvero si alzano e decidono di farlo passerà almeno un decennio prima che l'eventuale aeroporto possa vedere la luce.
Inoltre non è mai servito realizzare un hub per le Eolie, scoppiano già adesso in estate senza bisogno dell'aeroporto del Mela. Utilizzare le Eolie è solo l'escamotage politico per spingere alla sua realizzazione, le motivazioni tecniche sono tutte contrarie e infatti l'ENAC lo ha già bocciato una volta e continuerà a bocciarlo.
Fontanarossa è arrivato dov'è con una pista da 2,4km, e solo ora si sta attrezzando per allungarla e permettere voli intercontinentali.

Vanno fatte delle previsioni di traffico serie, e vedere se l'aeroporto ha senso di esistere.
Finché non abbiamo davanti qualcosa di simile, sono chiacchiere le mie, a favore, e sono chiacchiere le tue, contrarie.

Io penso che se Reggio avesse avuto possibilità di svilupparsi, l'avrebbe fatto in questi anni, i collegamenti diretti in aliscafo si sarebbero creati, e quelli creati sarebbero rimasti e non falliti miseramente. Reggio, per questo o l'altro motivo, non è uno scalo che ha le caratteristiche per crescere, e ha avuto tutto il tempo per dimostrare il contrario, senza riuscirci. Non sarà nemmeno la costruzione del ponte a cambiare il suo destino, perché entro il 2030 (realisticamente prima del ponte) il raddoppio MECT sarà concluso e porterà fontanarossa a 50 min da Messina, con Reggio Calabria che a ponte concluso sarà praticamente alla stessa distanza.
L'unico aeroporto che può essere preferito a quello catanese dai messinesi è l'aeroporto del mela, che in più ha la funzione fondamentale di servire la fascia tirrenica, al momento almeno per metà lontana da entrambi gli aeroporti (pa e ct), e servire da hub per le isole eolie.
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Reactions: Revan91
Il progetto di un aeroporto nella valle del Niceto è una vecchia idea degli anni 80 sviluppata dall'ex ASI. Nelle concezione iniziale si trattava di un piccolo aeroporto a carattere esclusivamente commerciale (non passeggeri) a servizio dell'area industriale di Giammoro. In quegli anni l'ASI aveva pensato diversi progetti infrastrutturali per area del Niceto: aeroporto, area cantieristica navale con annesso porto darsena, nuovi assi viari e svincoli, nuovi tratti ferroviari di raccordo.
Oggi la situazione è parecchio mutata rispetto a 40 anni fa: sono cambiate le normative, sono cambiate le esigenze e le vocazioni del territorio, è cambiato lo stato di fatto dei luoghi.
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