SkyscraperCity Forum banner
1 - 19 of 35 Posts

·
Registered
Joined
·
4,063 Posts
mi piacciono molto in garibaldi i neon verdi che illuminano il soffitto (installati per ora sono nella banchina morta direzione cologno), potrebbero metterli in tutte le stazioni, non credo costi molto
Metropolitana e Neon?
Ad Oklahoma City Elliot + Associates hanno fatto sul serio (in stile Dan Flavin, a dir la verita').

The Underground is a renovation project in downtown Oklahoma City which consists of a system of tunnels and bridges connecting a number of buildings in the downtown area. The first tunnel was constructed in 1931 with the majority of the Conncourse being built between 1972 and 1984. The downtown area is undergoing a renaissance period with the passage of a sales tax to build a new ballpark, arena, and growth of the tourist industry. The goal of renovating the tunnel system was to improve the quality and public perception of the Conncourse. New stair enclosures provide visual icons to announce the rebirth of the Conncourse as the Underground. Brightly colored “Portals” and “Panels” mark tunnel intersections and incorporate signage to help users locate their destinations. There are also photographs and art relating to gallery themes that provide opportunities to learn about the history of Oklahoma City.







 

·
Registered
Joined
·
4,063 Posts
E comunque a questo punto mi sto seccando anche io che non disprezzo il multilinguismo . Ma quì si usa sempre e solo l ' inglese . Berretti blu , angeli metropolitani , ( vabbè , quì forse city angels è meglio ) , ecc ...
Do mrs. Letitia Morrat and mr. Robert Bigants care ?
Chi si ricorda quando nel 2001 il sito del governo fu messo on line tradotto in inglese automaticamente e Letizia Moratti divenne Lady Joy?


(8 dicembre 2001)

ROMA - Vi ricordate il governo delle tre "I", cioè Inglese, Internet e Impresa? Dopo aver trasformato Palazzo Chigi in un'impresa, Berlusconi ha messo l'inglese su Internet. Detto, fatto. Purtroppo è una tragedia. L'inglese berlusconiano nel sito del governo è un pasticcio comico, maccheronico, da festival dello sfondone. E non in una paginetta secondaria, ma nelle biografie ufficiali dei ministri. Citiamo a caso, scorrendo le pagine del sito di Palazzo Chigi. Il maestro del ministro Buttiglione, il professor Augusto Del Noce, è diventato "August Of The Walnut", grazie all'inedita traduzione del cognome. Il ministro dell'Innovazione, Lucio Stanca, risulta amministratore dell'università milanese "Mouthfuls", nome che nasconde la traslazione fin troppo letterale del sostantivo gastronomico "bocconi".

Non solo, ma il suddetto ministro "has covered loads with president of Ibm", cioè ha coperto non delle cariche ma dei carichi (con un telone?) insieme al presidente dell'Ibm. E alla fine ha lavorato "near the center of Ibm Italy", ciè non proprio lì dentro ma "near", nelle vicinanze (nel posteggio?). Direte: non è vero. Sbagliate. Sottovalutate il governo Berlusconi. Andate nel sito www.governo.it, e arrivate all'indirizzo del signor ministro (http://www.governo.it/sez_ministeri/biografie_inglese/
stanca_lucio.html). Vedrete con i vostri occhi. Magari vi verrà voglia di continuare. Allora constaterete che il ministro Marzano è autore di circa 150 "banns", parola del lessico religioso adoperabile solo per le pubblicazioni di matrimonio. Che è un "ordinary professor", espressione che all'estero individua un docente dozzinale, scadente, di seconda scelta: ordinario, appunto. E che per sua volontà non ha fatto parte del "government Dynes", che sarebbe la versione angloamericana del governo Dini.

Peggio è andata alla signora Moratti, ministro dell'Istruzione. Ignorando la distinzione che viene fatta alla seconda lezione di ogni corso d'inglese tra lui, lei ed esso, la sua scheda la colloca nel genere neutro e ci informa che "it has two sons". Non solo, ma a lei invece del cognome hanno tradotto il nome, facendone "lady Joy Brichetto", mentre il suo "piano aziendale" è diventato "slowly of reorganization". Piano, lentamente: non è la stessa cosa? Il "piano regolatore" di cui fu autore in gioventù il ministro Scajola viene invece presentato come un "flat", parola che indica una superficie senza asperità, uniforme, pianeggiante: un piano appunto. L'ipotesi che "piano" vada tradotto con "plan" non viene neanche presa in considerazione.

Evidentemente, l'impiegato incaricato di preparare le biografie non era stato forgiato dal governo delle tre "I", e deve essersi affidato a un traduttore automatico, uno di quei programmi che fanno tutto da soli. Ma non è detto che lo facciano bene, come conferma proprio la scheda del ministro dell'Interno (carica che viene tradotta come "minister of the Inside", ministro del Dentro, anziché minister of Interior Affairs). Perché il traduttore automatico lascia intatte le parole che non sa tradurre, restituendoci un incrocio degno di "Un americano a Roma". E dunque nel caso del ministro, ribattezzato "Claudius Scajola", per dire che Berlusconi gli chiese una mano, la parola "chiese" passato remoto del verbo chiedere, in inglese "asked" viene tradotta con il plurale di chiesa, "the churches". Chiese. E cosa gli chiese? Di riorganizzare "Italy Force", che ha un suono simile a quello del partito del Cavaliere ma significa tutta un'altra cosa: Battaglione Italia. Neanche gli alleati vengono risparmiati. Il Fronte della Gioventù, di cui fu segretario Maurizio Gasparri, viene tradotto con "Forehead of Youth", che però significa "la parte alta della faccia dei giovani". Altero Matteoli, ex ministro dell'Ambiente, viene presentato come "minister of the Atmosphere", come se il suo compito fosse stato quello di mettere la musica e accendere l'incenso per creare, appunto, l'atmosfera. La Lega del ministro Bossi, anziché "league", è diventata "alloy", cioè una lega metallica come lo stagno o il bronzo. A lui non hanno tradotto né il nome né il cognome, ma la sigla di Varese, la sua città: era Va, è diventata Goes (ineccepibile: terza persona singolare del verbo andare).

Il Guardasigilli Castelli invece, dopo "trent'years of job in company" si è candidato in un collegio a cavallo tra Lecco e Bergamo. "To horse". Andando a cavallo? Non viene risparmiato nemmeno il ministro Ruggiero, uno che conosce l'inglese alla perfezione. Il sito del governo, per dire che ha lavorato a un certo Fondo, usa la parola "bottom", che sarebbe inequivocabilmente il fondoschiena. Paga pegno persino il colto Paolo Bonaiuti, portavoce di Berlusconi: lo hanno trasformato nel "megaphone of the President", come se fosse un altoparlante.
 

·
Registered
Joined
·
4,063 Posts
Il mitico web.archive.org viene in nostro aiuto!

Ecco com'erano le biografie nel novembre 2001: http://web.archive.org/web/20011211173527/governo.it/sez_ministeri/index.html

Non capisco perchè, ma a me sembrano corrette... volevo spanzarmi un po' dalle risate, ma non ho trovato "August Of Walnut", ma "Augusto Del Noce" anche in inglese... :eek:hno:

Ora provo con date anteriori! :D
Correva l'anno 2001!
Comunque dopo che lo scandalo fini' sui giornali, provvedettero a correggere il portale in un paio di giorni
 

·
Registered
Joined
·
4,063 Posts
Anche se non sembra.... qualcosa si muove nei tempi geologici della ristrutturazione della Stazione Loreto

Non capisco perche' fare 'ste vaccate che cadono 'letteralmente' dal cielo, invece di pensare a qualcosa di differente nelle tre linee in costruzione.
Sono sicuro che tra vent'anni 'sta stronzata verra' considerata come superfetazione e pertanto rimossa.
 

·
Registered
Joined
·
4,063 Posts
Io trovo che rossa e verde siano belle cosi' come sono: essenziali, funzionali, facili, e figlie dei tempi in cui furono progettate (non da 'geometri', ma da architetti!).

Certo vanno mantenute (!), pulite, meglio illuminate sicuramente, ma non stravolte con ghirigori modaioli che lasciano il tempo che trovano.

Qualcuno dice di cambiare i 'neon' a vista. Perche'? Se i tubi fluorescenti sono tra i simboli di quell'epoca e restano ancora la sorgente luminosa a piu' alta efficienza?
 

·
Registered
Joined
·
4,063 Posts
Poi, sono cambiati i "gusti" e si è evoluto il concetto di illuminazione (favorendo l'illuminazione diffusa piuttosto che quella diretta).
Difendo il caro vecchio tubo fluorescente perche' e' molto di piu' di una semplice lampada.
E' emblema di una intera stagione progettuale ed ha un'indiscutibile valenza estetica. Oltre ad essere una sorgente lineare, che quindi rappresenta al meglio l'idea di dinamismo di una 'linea' della metropolitana, e' infatti non solo un punto luminoso, ma una forma luminosa nello spazio.
Non dimentichiamoci l'intuizione di Fontana, che negli stessi anni in cui si costruiva la metro, realizzava in Triennale la famosa scultura al neon.


PS- Illuminazione diffusa (indiretta?)?
E' pressoche' impossibile illuminare indirettamente stazioni marroni con pavimenti neri.
 

·
Registered
Joined
·
4,063 Posts
^^Sulla poesia del Neon (cmq posteriore a Fontana). Dan Flavin.



Macteo, JLP è un light designer, for the record.

La sua ultima, incredibile, opera, realizzata proprio a Milano, grazie alla geniale intuizione, alla cultura ed alla passione per l'arte di Don Giulio Greco, parroco di Santa Maria in Chiesa Rossa.
Flavin muore due giorni dopo aver firmato il progetto definitivo.



Dan Flavin - Untitled, 1996
(Blue, green, pink, yellow
and filtered U.V. fluorescent light)
installazione permanente presso
la Chiesa di Santa Maria
in Chiesa Rossa
Milano, in via Neera 24


http://www.smacr.com
 

·
Registered
Joined
·
4,063 Posts

·
Registered
Joined
·
4,063 Posts


:lol:
Pero' ha un gran bel senso dell'umorismo, la signora.

I miei genitori, che vivono ad Affori, l'avrebbero utilizzata volentieri per recarsi al lavoro, ma e' arrivata prima la pensione della metro.
Io l'aspettavo per andare al Cremona, ma mi sono laureato e trasferito ai Caraibi.

Non ci resta che sperare che la cataratta, il giorno dell'inaugurazione, non impedisca alla Signora di vedere arrivare il primo treno.
 
1 - 19 of 35 Posts
Top