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Qualcuno ne sa qualcosa in più? Caligola, Tommolo????
purtroppo l'articolo è per gli abbonati:

Inaugurato entro marzo il Museo del design alla Triennale

Lo spazio sarà "una sorpresa", ma più grande di quello attualmente occupato dalla mostra temporanea che da anni è ospitata in una parte delle sale al primo piano. Saranno recuperati spazi inutilizzati o, per dirla con il presidente Stefano Boeri, "utilizzati male". In futuro, almeno questo è il sogno di Boeri, potrebbe perfino allargarsi nella sala da ballo della discoteca Old Fashion
 

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Ho grandi aspettative per questo museo, poi Cucinella è una garanzia.
E' bello vedere questo dinamismo nel mondo museale. Sarebbe bello vedere la stessa celerità nei tempi anche nei musei pubblici.

https://milano.corriere.it/notizie/...ia-e71e3e8a-b587-11e8-827a-b1abf87e7dca.shtml

Milano, il nuovo museo etrusco: un sotterraneo magico nel palazzo dell’Ottocento

Il cantiere aperto nell’ottocentesco palazzo Bocconi-Rizzoli-Carraro di corso Venezia 52 è ripartito dopo il rallentamento dovuto agli scavi archeologici ed entro dicembre la parte più impegnativa, e cioè la posa delle solette di cemento che sostengono l’area ipogea, dovrebbe essere terminata.
«In questo momento l’edificio è sospeso in aria. Dei pali e una struttura in acciaio sostengono il palazzo: sotto è tutto scavato. Fa impressione perché le fondamenta non toccano per terra», rivela Cucinella. Il cantiere, infatti, ha ampliato la piccola parte di interrato preesistente — destinata dal precedente proprietario Angelo Rizzoli a sala cinematografica privata — e lo scavo attuale si estende non solo fin sotto il giardino ma scende anche di un ulteriore piano.

Entrando, il visitatore troverà una libreria e dall’altra parte un bar bistrot con accesso al giardino interno


Al piano superiore ci saranno una sala conferenze, una biblioteca specialistica e una sala espositiva per ospitare mostre temporanee.
 

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Una bella iniziativa:

https://milano.repubblica.it/cronac...ollezioni_opere_arte_digitalizzate-207942885/

Capolavori d'arte in versione online, 15 musei di Milano diventano digitali attraverso la piattaforma di Google Arts&Culture.

Questi i musei coinvolti:

il Castello sforzesco, la Casa museo Boschi Di Stefano, la biblioteca Sormani, il Mudec - Museo delle culture, il Museo di storia naturale, il Museo del Novecento, l’Hangar Bicocca, la Biblioteca ambrosiana, l’associazione Viafarini - Fabbrica del Vapore, il Quadrilatero della bellezza - Gruppo MilanoCard, That’s Contemporary, Ca’ Granda-Ospedale Maggiore Policlinico, la Casa museo Poldi Pezzoli e Rainlab.

A titolo esemplificativo, questo è il museo del 900:

https://artsandculture.google.com/exhibit/WAIS1E8gAtqMKg
 

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A febbraio aprirà il Museo Permanente del Design Italiano. L'obiettivo è di mettere in mostra e valorizzare la collezione della Triennale che riunisce 1600 oggetti tra i pezzi più iconici e rappresentativi del design italiano.

Alla Triennale sarà trasferito anche l'Urban Center del Comune

Tra gli altri progetti c'è anche il lancio di Radio Triennale per raccontare le attività culturali dell'istituzione ma anche per dare informazioni sulle arti a Milano e nel mondo.

https://milano.repubblica.it/cronaca/2018/10/03/news/triennale_stefano_boeri_milano-208051100/

Attendiamo fiduciosi di vedere il lavoro di Boeri ultimato.
 

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Rilancio dell'Ambrosiana

Il ritorno della «Scuola di Atene», teca da record e varco nel muro

«Il cartone, dopo quattro anni di restauro, tornerà visibile al pubblico a fine gennaio, nella nuova sala allestita da Stefano Boeri - anticipa il presidente della Veneranda Biblioteca Ambrosiana, Lorenzo Ornaghi -

A primavera sarà pronto anche l’altro nostro gioiello, la cripta con le sue straordinarie pitture del ‘300 e ‘400, e lì partiremo».

https://milano.corriere.it/notizie/...ro-a777e344-da76-11e8-aca4-abf222acb144.shtml
 

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Giorni di grande fervore nei musei milanesi. Così mentre il Poldi Pezzoli festeggia una donazione attribuita ad Antonello da Messina e il museo del 900 si prepara un nuovo percorso espositivo a Brera si pensa a:

Una fondazione con sponsor privati per il futuro di Palazzo Citterio

Al momento è solo un pensiero ma secondo alcune fonti, il direttore James Bradburne e diversi interlocutori starebbero cominciando a parlarne, prendendo come spunto il modello del museo egizio di Torino. Possibilisti Palazzo Marino, nella persona del sindaco Beppe Sala, la Regione, con l’assessore alla Cultura Stefano Bruno Galli e come potenziali soci sponsor da sentire, ad esempio, Esselunga e Francesco Micheli, da sempre sensibile a tutto ciò che ha a che fare con l’arte.

https://milano.corriere.it/19_febbr...io-6b42355a-37ff-11e9-af2a-db624861da78.shtml
 

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Pirelli HangarBicocca e Fondazione Prada, entrambe risultate vincitrici ai Global Fine Art Awards di New York per una mostra realizzata nel 2018: quella sugli "Ambienti" di Lucio Fontana come esposizione individuale per HangarBicocca, quella sull'arte e la società in Italia negli anni del fascismo per Prada, premiata nella sezione delle mostre collettive. I Global Fine Art Awards sono il primo programma al mondo creato per mappare le mostre di arte, cultura e design meglio curate a livello globale in musei, gallerie, fiere, biennali e installazioni pubbliche

https://milano.repubblica.it/cronac...rk_milano-221462289/#gallery-slider=189092470

Un bel segnale per la città, spiace sottolineare come le mostre premiate siano entrambi di istituti privati.
 

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Grande Brera, Bradburne: Palazzo Citterio da migliorare: «Ecco il mio restyling»
Bisognerà spostare l’entrata dal numero civico 12 al 14 di via Brera e dotare così il museo di un ingresso monumentale congruo. Verrà anche sfondato un soffitto per far spazio alla costruzione di una nuova grande scala di vetro mentre l’attuale verrà declassata a scala di uscita. Nel frattempo, andranno rivisti anche gli impianti di climatizzazione che, dal monitoraggio finora effettuato, non rendono stabile le temperature e l’umidità delle stanze. Poi si dovranno assegnare i servizi aggiuntivi e infine il Ministero dovrà garantire l’assunzione di almeno trenta nuovi custodi.
https://video.corriere.it/grande-br...estyling/51cf014e-6ff3-11e9-90a6-5e2915e36bd9


Insomma non proprio piccoli aggiustamenti
 

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Nello scorso luglio, un altro ritrovamento nell’area un tempo occupata dal vivaio Riva. Qui sono affiorate tracce dei muri radiali di fondazione delle gradonate che cingevano l’arena.

Gli scavi riprenderanno da settembre e, una volta conclusi, lasceranno spazio alla piantumazione degli arbusti e degli alberi. «Vogliamo recuperare l’antico connubio tra rovine e verde in chiave aggiornata» dice la soprintendente. Nei mesi scorsi, intanto, «è stata recuperata l’intera area del sedime dell’antico anfiteatro, prima frazionata da incongrue recinzioni e occupata da fitta vegetazione spontanea». Per i lavori è stato stimato un periodo di circa tre anni. L’ellisse green potrebbe sorgere quindi dal 2021-2022. Nel frattempo, Ranaldi pensa di coinvolgere nel progetto anche i due edifici abbandonati di via Conca del Naviglio, di proprietà del Comune. «L’affaccio dall’alto verso il nuovo giardino sarà godibilissimo e straordinario», dice. L’idea è utilizzarli per ospitare servizi di ristorazione e sale espositive. E per settembre/ottobre, immagina di aprire il cantiere alle visite, «anche con un concerto».
Per il prosieguo del progetto il ministero dei Beni culturali ha stanziato 150 mila euro, che si sommano al finanziamento derivato dalla pubblicità con sponsorizzazione da 1 milione e 250 mila euro. «Stiamo inoltre valutando un’altra sponsorizzazione privata, di una società edile, di 300 mila euro» spiega Ranaldi.

https://milano.corriere.it/notizie/...11e9-b283-cf539d3cc34f.shtml?intcmp=exit_page

Eppur si muove, seppure lentamente.
Mi ha colpito vedere che nei finanziamenti pubblicità è sponsor fanno la parte del leone, bene così.
 

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«La riforma è un’operazione feudale alla Re Sole», sintetizza il critico d’arte Philippe Daverio, membro del comitato scientifico della Pinacoteca. «Consolida e allarga i feudi, riportandoli però sotto il controllo monarchico. Uscendo dalla metafora: Bonisoli porta a termine il progetto iniziato da Franceschini di creare attorno ai musei dei poli, che però erano previsti autonomi». Al contrario, il decreto toglie autonomia ai musei, che si vedono azzerare i cda e tornano sotto competenza decisionale del ministero. Per il critico d’arte, se l’accentramento ministeriale è negativo, l’accorpamento tra musei è «un’operazione di buon senso, tra realtà tanto vicine o con relazioni tanto forti.

https://milano.corriere.it/notizie/...fa-11e9-b283-cf539d3cc34f.shtml?refresh_ce-cp

Per quanto D'averio sia, a mio avviso, in palese conflitto di interessa, ha perfettamente ragione. I miglioramenti ed i risultati prodotti dai musei autonomi in questi anni lo dimostrano ampiamente.
 

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https://www.arte.go.it/limmenso-archivio-1952-2015-di-enzo-mari-e-stato-donato-al-comune-di-milano/


L’immenso archivio (1952-2015) di Enzo Mari è stato donato al Comune di Milano


L’archivio, il cui valore è stato stimato in mezzo milione di euro, è articolato in circa 1.500 progetti e consiste tra l’altro in documentazione tecnica, modellini, prototipi, lucidi, disegni, disegni tecnici, prove di stampa, manifesti, opere d’arte, multipli d’arte, campioni di produzione, l’archivio fotografico, libri e cataloghi, di Enzo Mari e su Enzo Mari.
Enzo Mari ha voluto donarlo al Comune di Milano affinché fosse riordinato, conservato, catalogato e messo a disposizione del pubblico all’interno delle collezioni archivistiche del CASVA – Centro di Alti Sudi sulle Arti Visive, che si arricchiscono così di un nuovo importante contributo, oltre molti prestigiosi altri tra cui quelli di Luciano Baldessari, Roberto Sambonet, Studio DDL (Jonathan De Pas, Donato D’Urbino e Paolo Lomazzi) e Vittorio Gregotti, per cui il CASVA si configura già come un centro di rilevanza europea per lo studio dell’architettura, dell’arte e del design del Novecento.
 

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Museo del Novecento, una rivoluzione
con nuovi capolavori e «gallerie» all’aperto

Opere proiettate in piazza per i dieci anni dalla nascita dello spazio espositivo. ma si celebrano anche i 100 dall’acquisizione da parte dei milanesi di un’opera tra le più iconiche del secolo scorso: il «Quarto Stato» di Giuseppe Pellizza da Volpedo


Verrà inaugurata «una nuova narrazione del Novecento», dove si darà nuovo o maggiore spazio a tre grandi artisti: Arnaldo Pomodoro, Emilio Vedova e Alberto Burri. «Entreranno nel museo le opere di Pomodoro, finora non presenti. Verrà allargata la presenza di Vedova, includendo opere significative della sua produzione che raccontano il suo impegno politico. Abbiamo, inoltre, concluso una preziosa collaborazione con la Fondazione Burri: la presenza di Burri nel nostro museo era limitata. Entro fine anno ci sarà uno spazio dedicato che accoglierà tutta la sua produzione»

«Stiamo continuando ad acquisire opere contemporanee: l’ambizione è di fare arrivare la nostra collezione agli anni Duemila».
 

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Se il Museo del 900 festeggia i 100 anni del "Quarto Stato" il Museo della Scienza e della Tecnica..

La notte magica del Toti: 15 anni fa il sottomarino attraversava le strade di Milano
La notte magica del Toti: 15 anni fa il sottomarino attraversava le strade di Milano


 

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Anche il Museo di Storia naturale scalda il muscoli in vista di settembre:

Un modello a grandezza naturale del Saltriovenator accoglierà i visitatori del Museo di storia naturale, caffetteria e nuova galleria di pietre dure.


 

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Qualche informazione in più sul riallestimento del museo egittologico:

Attualmente il Museo egizio utilizza ancora le vetrine progettate nel 1974 per il primo allestimento stabile della collezione. Gli spazi ristretti non sono sufficienti per l’abituale flusso di visitatori (finora sono stati circa 90 mila all’anno) e, in particolare, la presenza di scolaresche dà adito a intoppi di pubblico che sfavoriscono la fruizione dei singoli e minano anche la sicurezza delle stesse opere. Il progetto di riallestimento, invece, prevede una messa in scena più spettacolare della collezione, con luci soffuse sui reperti che ne rispettino l’integrità. Il riallestimento prevede anche la valorizzazione degli highlight della raccolta egizia, e l’esposizione di più opere, dato che è momentaneamente visibile solo una piccola parte del totale. Importanti saranno gli apparati multimediali, volti a proiettare il visitatore nella suggestione dell’antico Egitto e fornirgli strumenti adeguati per una maggiore comprensione.

I lavori inizieranno nella seconda metà del 2021, a partire dal termine della mostra Il corpo e l’anima, da Donatello a Michelangelo.

Il Museo egizio al Castello Sforzesco di Milano | Artribune
 

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Il museo del 900 arricchisce il suo percorso

arriveranno in particolare cinque opere capitali di Burri, valutate oltre 25 milioni di euro. Si tratta di “Cellotex” del 1974 (126x91cm), “Ferro SP 2” del 1958/1959 (100×86 cm), “Cretto Nero e Oro” del 1994. E di “Combustione 14” del 1957 (80,5×191 cme “Rosso plastica” del 1961 (76×67 cm).

Le opere del maestro umbro saranno prestate al Museo del Novecento per tre anni (rinnovabili) dalla Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri.

Le altre opere accettate in comodato gratuito dal Comune di Milano sono “La Lotta” e “Rivolta (Inferno)”, di Emilio Vedova, entrambe di proprietà della Fondazione Emilio e Annabianca Vedova. E “Canale della Giudecca” di Armando Pizzinato, del 1948.

Cinque Burri per Milano. Si arricchiscono le collezioni del Museo del Novecento - ArtsLife
 
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