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Quantro potrebbe davvero essere sistemato San Siro?

Nello stadio Inter e Milano giocano almeno 40 parite l'anno che possono salire fino a 50+ se entrambe le squadre fanno decentemente in Europa.
Quanto si potrebbe lavorare su uno stadio di quelle dimensioni se fino a Natale hai una partita ogni 3/4gg?

Poi data lo status delle squadre sarebbe praticamente impossibile spostare su altri campi per 1/2 stagioni. Nel nord Italia ci sono pochissimi stadi di medie/grandi dimensioni e se togliamo il Bentegodi (gia' condiviso) cosa resta? Inter a Bologna e Milan all'Olimpico di Torino?

A naso, senza essere un architetto/ingegnere, in queste condizioni a San Siro dai giusto l'equivalente strutturale di una riverniciata.
 

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AstroMilanese
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A naso, senza essere un architetto/ingegnere, in queste condizioni a San Siro dai giusto l'equivalente strutturale di una riverniciata.
Nelle pagine precedenti trovi un paio di ipotesi di ristrutturazione del Meazza, con un cronoprogramma che permettevano (con ovvi disagi e limitazioni di posti*) i lavori e lo svolgimento delle partite.


*: la limitazione dei posti era compatibile con i posti previsti delle due squadre per le loro prime ipotesi di stadio nuovo (a livello di quello della juve), quindi non dovrebbe essere un problema per le squadre. :ROFLMAO:
 

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con un po di programmazione nulla è impossibile, il real pensava di inaugurarlo nel ottobre 2022, lasciando i lavori più impattanti in estati 2020,2021,2022...ora con il coranavirus non so come sia cambiato il calendario..
 

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Demolire il terzo anello non andrebbe fatto e certamente non tutto. Solo primo e secondo anello con posti più comodi e magari con 10mila posti corporate, vorrebbe dire ridurre la capienza totale vicino a 55000 posti, non avrebbe senso. E sarebbe ancorq più assurdo toccare la struttura portante della copertura.
 

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Ma questo consigliere comunale di Forza Italia che ha detto che il progetto di Populous è copiato dallo stadio del Bordeaux? Ok sono entrambi rettangolari e chiari, quindi? Adesso qualcuno inizia a dire che vincerà Manica per via di questa eccessiva somiglianza. come se Manica non fosse già simile a tantissimi altri stadi


Tutti questi discorsi sul perché non si ristruttura San Siro, comunque, mi ricordano i discorsi che si fanno sul perché la mia squadra ha comprato quel giocatore e ha venduto quell'altro. Alla fine essere tifosi significa anche questo, avere le proprie convinzioni che da fuori sembrano le soluzioni migliori e non capacitarsi che invece chi decide scelga diversamente. Ne puoi parlare a non finire ma comunque poi quello ti cucchi.
In questo caso l'aspetto privato delle società si intreccia con il pubblico, su cui invece le persone hanno voce in capitolo. Ma se il comune non ha i mezzi per gestire uno stadio da 80mila posti, è abbastanza inutile scrivere ottomila pagine qui dentro dove si ripetono le stesse argomentazioni che, evidentemente, dal lato delle società non sono considerate valide. Per quanto possa dare fastidio, Inter e Milan sono in mano a quelle persone lì, che sono quelle che ci hanno messo i soldi e decidono cosa fare. Mi sa che vi toccherà farvene una ragione. L'unica alternativa a questi progetti sono questi progetti in un altro comune e il Meazza abbandonato. Oppure potete fare una colletta e provare a rilevare il Milan da Elliott
 

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in questo momento sono in corso i lavori di ristrutturazione al bernabeu e il real ci gioca...
Ma il Real gioca la meta' delle partite di Inter e Milano nel proprio stadio. Il che non solo vuol dire meno giorni di lavoro, ma anche perdita di tempo nel mettere il cantiere in sicurezza.
 

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Ma il Real gioca la meta' delle partite di Inter e Milano nel proprio stadio. Il che non solo vuol dire meno giorni di lavoro, ma anche perdita di tempo nel mettere il cantiere in sicurezza.
E' un problema secondario , se volessero il cantiere dura sei mesi in piu' e non cambia nulla. Quando e' stato costruito il terzo anello, montata la copertura e rifatto mezzo stadio nel 1990 , Inter e Milan han sempre giocato a San Siro (tranne nei primi turni di Coppa Italia).
 

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E' un problema secondario , se volessero il cantiere dura sei mesi in piu' e non cambia nulla. Quando e' stato costruito il terzo anello, montata la copertura e rifatto mezzo stadio nel 1990 , Inter e Milan han sempre giocato a San Siro (tranne nei primi turni di Coppa Italia).
Come secondario?
Vuol dire potenzialmente raddoppiare i tempi di lavoro, con annessa diminuzione dei ricavi per avere comunque prodotto finale per niente paragonabile ad uno stadio nuovo.
Poi l'esempio del terzo anello mi sembra un po' fuorviante, dato che si trattava di un "involucro" aggiuntivo e non di un lavoro sui due anelli interni.
 

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Come secondario?
Vuol dire potenzialmente raddoppiare i tempi di lavoro, con annessa diminuzione dei ricavi per avere comunque prodotto finale per niente paragonabile ad uno stadio nuovo.
Perche' raddoppiare i tempi di lavoro? Non e' che se ci sono 40 partite in piu' rispetto al Bernabeu , i tempi raddoppiano , va solo gestito in maniera diversa il cantiere.
Che non sia paragonabile ad uno stadio nuovo e' da vedere .

Resta un discorso ipotetico perche' le squadre hanno preferito una soluzione che puntasse piu' sulle volumetrie commerciali extra che non c'entrano nulla con lo stadio e che verrano vendute ad un fondo immobiliare ancora sulla carta.

Lo si vede dalla capienza ridotta del nuovo stadio. L'importante nei fatti era l'area commerciale vicina al nuovo stadio.
 

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Il nuovo stadio a Milano continua a suscitare polemiche da parte degli abitanti della zona in cui sorgerà. Ecco le osservazioni del Comitato che li rappresenta.

Il nuovo stadio di San Siro si farà, ma fino all’ultimo non mancheranno le polemiche. In prima linea contro il progetto voluto da Inter e Milan e avallato dal Comune di Milano c’è sempre il Coordinamento San Siro, il comitato dei cittadini di quella zona della città che si oppongono fermamente alla costruzione di un nuovo impianto. Sebbene nelle intenzioni dei due club ci sia anche quello di riqualificare l’intera area, con edifici ma anche aree verdi (100.000 mq), percorsi per la mobilità dolce e un distretto dello sport, il tutto a impatto ambientale zero, il Coordinamento ha individuato diversi punti che non quadrano. “Tutti i dati sono stati controllati e verificati, ricavati dai progetti esposti dalle squadre e confermati dagli assessori”, precisa il comitato nella newsletter.

A finire nel mirino dei cittadini sono innanzitutto i rendering, definiti “specchietti per le allodole e troppo spettacolari. Fanno sì che l’attenzione venga catturata da qualcosa (per esempio dalla zip-line di cui tutti ora parlano), per distoglierla da cose più importanti”. Come ad esempio, sempre secondo il Coordinamento San Siro, il fatto che il nuovo impianto sorgerà decisamente troppo vicino alle abitazioni. “Lo stadio verrà costruito a soli 30 metri dalle case di via Tesio, che è larga circa 16 metri, quindi significa che lo stadio sarà ad altri circa 15 metri dal marciapiede”. E quello della distanza è solo il primo di una serie di punti critici denunciati dai comitati di quartiere. Ecco gli altri.

IL VERDE "Ci promettono, come una manna dal cielo, ben 26.000 mq di verde (in realtà sul sito del progetto si parla di 100.000 mq, ndr). Che naturalmente sui rendering sembrano anche molti di più. Bene: siamo a conoscenza che 26.000 mq sono la bellezza di 2,6 ettari? E che sono esattamente la metà dei già esistenti 5,2 ettari?”. Questa la denuncia del Coordinamento, che sostiene dunque che il verde finirà per diminuire e per essere distribuito “su più piani”, come ha detto l’assessore all’Urbanistica del Comune di Milano, Pierfrancesco Maran. “Significa dunque che saranno costituiti anche da aiuole, terrazzi etc, in altre parole da arredo urbano e non da verde vero”.

I PARCHEGGI Gli attuali parcheggi verrebbero coperti dal nuovo stadio. Ma la domanda che si pongono i ribelli è: dove andranno a parcheggiare tutte quelle macchine e pullman che finora venivano a parcheggiare lì? “Le società di calcio dicono che verranno predisposti parcheggi interrati. Sì. Per i vip. E gli altri? Non c’è nessun piano parcheggi nei loro progetti. Eppure abbiamo più volte sottolineato come, per esempio, i parcheggi in fondo a via Novara, ora inutilizzati, siano adattissimi, se corredati da una navetta”.

I PREZZI DEI BIGLIETTI "Le società di calcio – sostiene il Coordinamento – hanno più volte detto che vogliono incrementare i posti vip. Cioè quelli più costosi. Con il nuovo stadio verranno ridotti al minimo i posti per famiglie, a favore di quelli per i vip. I prezzi dei biglietti e degli abbonamenti schizzeranno alle stelle”.

MENO POSTI Il comitato insiste anche sulla questione posti, visto che diversi progetti alternativi, firmati anche da importanti architetti e caldeggiati dal Coordinamento, proponevano come soluzione di ristrutturare l’attuale Giuseppe Meazza. “Il nuovo stadio porterà al massimo 60.000 spettatori contro i quasi 78.000 del Meazza. Con i progetti di ristrutturazione del Meazza i posti sarebbero comunque superiori ai 60.000”.

SPECULAZIONE IMMOBILIARE Lo stadio in sé, sempre secondo i dissidenti, non è un affare per le società calcistiche che lo quantificano pari solo al 14% dell’intero business. “Il vero business è la speculazione immobiliare che crescerà accanto: tre grattacieli, un centro commerciale, un multisale, un hotel, un centro congressi. Tutto nella stessa area. Cemento su cemento”.

CARICO URBANISTICO "Con tutto quello che si vuole costruire, il carico urbanistico riceverà un’impennata. Le società calcistiche hanno uno slogan: con l’attuale Meazza si ha un evento 2-3 volte la settimana. Con il nuovo progetto si avrà un evento 365 giorni all’anno. Quindi per ogni giorno dell’anno si avranno folle di persone e utenti di tutti i tipi nel quartiere. Lo stesso quartiere che ora ha un’area verde di 5 ettari dove si passeggia e si fanno picnic. Uno stravolgimento”, viene scritto nella newsletter.

VIABILITA’ Secondo il Coordinamento San Siro, non esiste un piano efficace ed efficiente per la viabilità nel progetto presentato dalle società. “Come detto sopra, i parcheggi spariranno, aumenterà il carico urbano e tutte le macchine degli utenti del cosiddetto “evento 365 giorni l’anno”, dove passeranno? Soprattutto, come dove defluiranno i 60.000 spettatori del nuovo stadio? Già oggi le vie sono congestionate in occasione delle partite (pre-Covid), come sarà poi? Più volte il Comitato ha fatto presente che, per lo meno, si dovrebbe portare il traffico per via sotterranea fino alle tangenziali. Nulla è stato detto in proposito. Sarà uno straordinario affollamento di persone e auto. Molto più di quello attuale, anche dei momenti topici”.

INQUINAMENTO Nel dossier fatto preparare dal Coordinamento San Siro e inviato all’amministrazione lo scorso marzo viene spiegato nel dettaglio come l’aumento di carico urbanistico comporti l’aumento di inquinamento. “Oltre all’aumento delle auto in circolazione ci sarà ovviamente maggior riscaldamento d’inverno e maggior utilizzo dell’aria condizionata d’estate. Significa maggior inquinamento”, viene scritto.

SICUREZZA "Proviamo a immaginare come sarà la sicurezza, con uno stadio a 30 metri dalle case e 60.000 tifosi che entrano nello stadio, ma soprattutto escono tutti insieme. Dove escono? Nella via Tesio attraverso due uscite. Dove vanno? Che cosa fanno 60.000 persone? Già oggi che lo stadio è a 200 metri, sappiamo che cosa lasciano e che cosa fanno. Chi abita qui lo sa bene”.

SPESA PUBBLICA Viene sollevata anche la questione dei maggiori oneri a carico del Comune di Milano. “Le società di calcio pagheranno 2 milioni di euro all’anno all’amministrazione per l’utilizzo delle aree. Ciò significa 8 milioni all’anno in meno di entrate. E in più il Comune deve pagare alle società anche 74 milioni per rifunzionalizzare il Meazza, cioè per ridurlo a moncone e per avere una meravigliosa zipline. E poi l’amministrazione come compenserà queste minori entrate e maggiori uscite? Con maggiori tasse? Per avere un Meazza ridotto così, con qualche sport che si può benissimo praticare ovunque, tanto vale raderlo al suolo”.

CONCERTI Nel documento presentato dalla Conferenza dei servizi dall’Ats (Agenzia tutela salute) a firma del dottor Giorgio Ciconali, viene esplicitato che “è auspicabile che l’utilizzo del nuovo stadio sia indirizzato prioritariamente ad avvenimenti a carattere sportivo”. Anche perché la musica sarebbe anch’essa a 30 metri dalle case. “E benché le società calcistiche continuino a dire che l’impianto non creerà problemi, 30 metri sono un po’ pochini per tutti i decibel che vengono sparati nei concerti. E nessuno può credere che non si sentirà nulla”.

VOLUMETRIE Il Piano regolatore ammette un indice di edificabilità pari a 0,35 mq/mq. Le ultime indicazioni delle squadre sono per lo 0,51. Significano dunque 50.000 mq di cemento in più che si sommano ai già concessi dal Pgt 98.000 mq, per un totale di 140.000 mq di costruito. “E anche la rifunzionalizzazione del Meazza è solo un alibi per chiedere la deroga agli indici volumetrici”, attacca ancora il comitato.

LEGGE SUGLI STADI Last but not least, ci sarebbe anche uno scoglio legale. La Legge sugli stadi infatti, ai commi 304 e 305, dice che un nuovo stadio è possibile se non è ristrutturabile l’esistetene. Le due squadre dicono che – sulla base del parere del Politecnico che è anche advisor per il nuovo stadio, “quindi in evidente conflitto di interesse” – la ristrutturazione non è di loro interesse. “E l’interesse dell’amministrazione e dei cittadini qual è?”.
 

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Quello che non capisco io : Milano la città più ricca d'Italia con maggiore spirito di espansione e con due dei club più importanti ed economicamente forti non costruiscono un nuovo stadio . Faccio esempio Bari la mia città si fantastico tanto negli anni 80 uno stadio in periferia facilmente raggiungibile da tutta la regione tramite strade e treno addirittura con linea aeroporto / stadio.peccato che il coni volle quella maledetta pista d'atletica e le solite gestioni politiche del sud hanno frenato sia il metro che il nuovo quartiere disegnato da boigas. Ma Milano non avrebbe i problemi nostri credo che manchi coraggio di abbandonare il vecchio per il nuovo
 
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