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Nerd Immunity
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Borio Mangiarotti è garanzia di ciofeca, come il megalotto del 2016 a nord ed a sud di via Parri (ma almeno ha creato un grande parco).

Sicuramente il lotto Bisceglie sarebbe finito altrettanto male, torri o no, senza socio straniero ed affidamento a Cucinella Architetti.

Il Lambro Meridionale (o Merdario, controllate) puzza, ed andrebbe completamente tombinato, i palazzi più restano lontani meglio è.
 

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Drewx ha postato il linlk ed i documenti corretti. Se si leggono bene gli stessi si capisce come soluzioni alternative con costi abbordabili non ce ne fossero, il parco a Sud del Carcere Beccaria è la soluzione d'obbligo vista la presenza della Ex Cava...
Personalmente abito in quello che tanti di voi chiamano lo schifo di Parri Sud, io abito nelle palazzine più basse fronte parco e se devo essere sincero mi trovo molto bene, ovvio le finiture non sono quelle di City Life ma la pace e la tranquillità che adesso mi godo è impareggiabile (prima abitavo proprio di fronte a Viale Monza). Sono conscio che non avrò tutti i servizi sotto casa, ma io un appartamento a City Life non potevo permettermelo a 9.000 € al mq.
 

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AstroMilanese
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Il Lambro Meridionale (o Merdario, controllate) puzza, ed andrebbe completamente tombinato, i palazzi più restano lontani meglio è.
Non sono d'accordo, questa è cosa dei primi anni dopo la sua costruzione (mi riferisco al collegamento "quadrivia" che da Vighignolo va verso sud passando appunto per Baggio e fino al Lambro meridionale), io ci vivo sopra e negli ultimi anni (post 1990) di puzza mai sentita, nemmeno in stagione di "secca" quando rimane il rivolo d'acqua.

Ricordo che nei primi anni veniva utilizzato quasi esclusivamente per scolmare le acque del Seveso (negli anni '80 una vera fogna) prese all'altezza di Palazzolo e che venivano scolmate tramite la sezione sud, curando di chiudene tramite il quadrivio di Vighignolo la sezione verso il Ticino (per non inquinarlo), dopo gli anni '90, vuoi perché il Seveso fa un po meno schifo, vuoi perché viene utilizzato il piu delle volte per scolmare l'Olona (che fa schifo ma non come il Seveso), l'effetto fogna a cielo aperto non c'è piu da molti anni.

Io continuo a pensare che per la zona ovest il tratto sud di scolmatore che parte da Vighignolo sia una risorsa, che potrebbe essere riutilizzato come un vero canale come potrebbe esserlo il Villoresi, è tutta una questione di controllo della qualità delle acque, se il riassetto idrico a nord del bacino del Seveso (vasche di espansione, pulizia delle condotte, ecc) dovesse dare i suoi frutti, l'utilizzo della bretella nord-est dello scolmatore (tratto Palazzolo-Vighignolo) sarebbe ridotta solo alle vere emergenze e quindi sarebbero da "controllare" (scarichi diretti, ecc) solo le acque dell'Olona.

Naturalmente questo discorso vale per lo scolmatore, se invece ti riferisci solo alla tratta relativa al solo Lambro meridionale (da Chiesa Rossa in poi), lì non so non conosco le condizioni delle acquie che vi confluscono.



@Drewx
Grazie per il link. :eek:kay:
 

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suburban bishop
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Nerd Immunity
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Drewx ha postato il linlk ed i documenti corretti. Se si leggono bene gli stessi si capisce come soluzioni alternative con costi abbordabili non ce ne fossero, il parco a Sud del Carcere Beccaria è la soluzione d'obbligo vista la presenza della Ex Cava...
Personalmente abito in quello che tanti di voi chiamano lo schifo di Parri Sud, io abito nelle palazzine più basse fronte parco e se devo essere sincero mi trovo molto bene, ovvio le finiture non sono quelle di City Life ma la pace e la tranquillità che adesso mi godo è impareggiabile (prima abitavo proprio di fronte a Viale Monza). Sono conscio che non avrò tutti i servizi sotto casa, ma io un appartamento a City Life non potevo permettermelo a 9.000 € al mq.
La mia era una considerazione esclusivamente stilistica, trovo quell'architettura aggiornata agli anni 80-90, non ho parlato di 'schifo' ma sì, a Milano di recente si costruiscono cose più interessanti esteticamente, parere personale.

Trovo comunque assolutamente positiva la realizzazione del parco, dei vialetti pedonali tra i condomini, della piscina, della cascina polifunzionale, e del cavalcavia ciclopedonale, in attesa del prolungamento m1 a medio termine.
 

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suburban bishop
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Cosa ti hanno fatto i parchi?
Non sono contro i parchi in città, sono contro la trasformazione di aree da potenzialmente città ad inutili prati per ruminanti.
Se di un'area già periferica destini il 70-80% a parco, non è un parco in città. E' un prato con qualche casetta di contorno.
E la gente non abita, lavora, mangia, beve, socializza o si diverte nei prati, ma nelle strade e negli edifici.
 

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Q.re Lorenteggio
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Non sono contro i parchi in città, sono contro la trasformazione di aree da potenzialmente città ad inutili prati per ruminanti.
Se di un'area già periferica destini il 70-80% a parco, non è un parco in città. E' un prato con qualche casetta di contorno.
E la gente non abita, lavora, mangia, beve, socializza o si diverte nei prati, ma nelle strade e negli edifici.
La gente non lavora nei parchi, non ci abita, nel senso che non abita su una tenda sul prato, ma PREFERISCE vivere in mezzo al verde, ma.... mangia, beve e socializza e si diverte PURE sui prati, o non ci sei mai stato :))))
Anzi, lo fa NETTAMENTE più che "in città" se per città intendi la maggioranza del tessuto urbano e non solo zone di ritrovo quali il centro, Darsena, P.ta Nuova, ecc..
Quindi la gente PREFERISCE così, senza entrare poi nel merito della salute che non è secondario per me...
Per me se cementificassero anche solo il 75% di quell'area sarebbe "un dramma" un enorme polmone verde che il quartiere perderebbe, oggi non usufruibile, ma PRESENTE con tutti i vantaggi che ci sono...
Una volta che sarà anche usufruibile sarà una gran cosa, solo che voglio proprio vedere che parco faranno, e qui entriamo in un altro discorso: un conto è un parco come quello previsto, o come tanti altri "seri", un'altra cosa è un "prato" buttato là, sarebbe un'occasione persa, ma meglio che cementificare tutto...
 

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Non e' del tutto vero. La citta' e' vivibile, con locali, movimento, servizi solo sopra un certo livello di densita'... e il verde e' un punto particolarmente critico.

In questa zona, non centrale, non frequentata e non densa, un pratone senza ne' arte ne' parte rischia seriamente di diventare molto pericoloso e degradato non solo dopo il crepuscolo. Anche a Manatthan e' pericoloso attraversare Central Park di notte. Anche parchi belli all'ora sbagliata rischiano di essere il bosco di cappuccetto rosso, frequentato da lupi, in senso figurato, e spacciatori. Figuriamoci qui.

Le uniche alternative che mi vengono in mente sono cercare di puntare al modello del giardino pubblico, uno spazio arredato e fatto per ospitare persone e funzioni... con verde e piante. Oppure recintare e chiudere di notte. Ovvio che e' meglio la prima ma non e' facile e non era scontato nemmeno in PN nonostante tutti gli atout... Intorno a Bisceglie e' molto meno facile, ma non e' impossibile provarci. Ma devi mettere in quelle aree verdi punti di interesse e destinazioni che creino un passaggio sano. Non solo locali, non solo concerti, non solo vialetti, arredo e illuminazione... magari strutture sportive? Qui c'e' un polmoncino verde accessibile con la metropolitana.... non si riesce a fare qualcosa che attiri gente da tutta la citta'?

Comunque i parchi nazionali son una cosa, il verde cittadino e' un'altra e va fatto per le persone, va arredato e vissuto, va fatto in un'altro modo.
 

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AstroMilanese
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E' proprio per il discorso fatto da indaco1, che auspico il riutilizzo dello scolmatore, così come ritenevo utile il vecchio progetto della "via d'acqua sud" di Expo, un canale con passeggiata, pista ciclabile ed arredi vari, unirebbe la ex zona expo con bosco in città, trenno, parco delle cave, parco dei fontanili, calchi taeggi (appunto) e giu fino al naviglio grande, quest'area (la calchi taeggi) è davvero interclusa a nord, ovest e sud ed "aperta" solo ad est su via bisceglie, ma lo scolmatore lambisce la parte ovest e potrebbe appunto fare da "ingesso" sia a nord (da chi arriva dalle cave) che a sud (da chi arriva dal naviglio) allora sì che sarebbe un nodo di transito, vivo ed utilizzato.
Al momento ad esclusione del naviglio a sud e dei tre grandi parchi a nord sia i fontanili che la calchi taeggi da soli, se non messi in "rete", rischierebbero di essere appunto come dei singoli polmoni (sempre utili intendiamoci) ma solo "di quartiere" e a rischio degrado e dalla potenzialità inespressa.
 

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L'Imperatore Perverso
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Vedo che la coltivazione della paura da molti frutti. Perché un parco poco frequentato deve essere automaticamente molto pericoloso? Se è poco frequentato chi può creare il pericolo? I conigli?
Poi sono comunque d’accordo con le valutazioni relative alla scarsa permeabilità dell’area
 

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Q.re Lorenteggio
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Non e' del tutto vero. La citta' e' vivibile, con locali, movimento, servizi solo sopra un certo livello di densita'... e il verde e' un punto particolarmente critico.

In questa zona, non centrale, non frequentata e non densa, un pratone senza ne' arte ne' parte rischia seriamente di diventare molto pericoloso e degradato non solo dopo il crepuscolo. Anche a Manatthan e' pericoloso attraversare Central Park di notte. Anche parchi belli all'ora sbagliata rischiano di essere il bosco di cappuccetto rosso, frequentato da lupi, in senso figurato, e spacciatori. Figuriamoci qui.

Le uniche alternative che mi vengono in mente sono cercare di puntare al modello del giardino pubblico, uno spazio arredato e fatto per ospitare persone e funzioni... con verde e piante. Oppure recintare e chiudere di notte. Ovvio che e' meglio la prima ma non e' facile e non era scontato nemmeno in PN nonostante tutti gli atout... Intorno a Bisceglie e' molto meno facile, ma non e' impossibile provarci. Ma devi mettere in quelle aree verdi punti di interesse e destinazioni che creino un passaggio sano. Non solo locali, non solo concerti, non solo vialetti, arredo e illuminazione... magari strutture sportive? Qui c'e' un polmoncino verde accessibile con la metropolitana.... non si riesce a fare qualcosa che attiri gente da tutta la citta'?

Comunque i parchi nazionali son una cosa, il verde cittadino e' un'altra e va fatto per le persone, va arredato e vissuto, va fatto in un'altro modo.
E' proprio per il discorso fatto da indaco1, che auspico il riutilizzo dello scolmatore, così come ritenevo utile il vecchio progetto della "via d'acqua sud" di Expo, un canale con passeggiata, pista ciclabile ed arredi vari, unirebbe la ex zona expo con bosco in città, trenno, parco delle cave, parco dei fontanili, calchi taeggi (appunto) e giu fino al naviglio grande, quest'area (la calchi taeggi) è davvero interclusa a nord, ovest e sud ed "aperta" solo ad est su via bisceglie, ma lo scolmatore lambisce la parte ovest e potrebbe appunto fare da "ingesso" sia a nord (da chi arriva dalle cave) che a sud (da chi arriva dal naviglio) allora sì che sarebbe un nodo di transito, vivo ed utilizzato.
Al momento ad esclusione del naviglio a sud e dei tre grandi parchi a nord sia i fontanili che la calchi taeggi da soli, se non messi in "rete", rischierebbero di essere appunto come dei singoli polmoni (sempre utili intendiamoci) ma solo "di quartiere" e a rischio degrado e dalla potenzialità inespressa.
Vedo che la coltivazione della paura da molti frutti. Perché un parco poco frequentato deve essere automaticamente molto pericoloso? Se è poco frequentato chi può creare il pericolo? I conigli?
Poi sono comunque d’accordo con le valutazioni relative alla scarsa permeabilità dell’area
Purtroppo quando una "zona" dev'essere pericolosa a qualsiasi ora, lo è sia che sia parco che in pieno centro: è chi la frequenta che fa la differenza, e come quella zona è monitorata.. Ma nonostante pure il centro è ben monitorato, spesso pure là succedono svariate cose..
Un parco è più soggetto?
Può essere, io non dico di no: io dico che ho frequentato spesso di sera parchi quali Monte Stella, Trenno e quelli di quartiere (Berna, il nuovo Mi-West e quello del Cardellino che chiamano "delle Crocerossine"), non ho MAI avuto problemi e mai visto problemi, quindi non vedo perché ora dovrebbe esserlo quello....

Concordo sulla progettazione: ed infatti, chi si ricorda anche il filmato del render (c'era proprio tutto un video) sa che il parco era comunque di qualità, con il recupero dello scolmatore, dei laghetti, piste ciclabil e vari "servizi sportivi" (che ricordo in zona NON MANCANO: ci sono già in Via Bisceglie e credo sia in progetto il recupero del Campo Colombo, cmq fanno sempre bene altri... ma sarà al ribasso tutto?
La mia preoccupazione era quella...

Tornando alla pericolosità, ci abito di fronte ma la sera è più pericolosa Via Lorenteggio/ang. Inganni causa Bingo e ubriachi che ci escono che i parchi di zona... e hanno tentato anche uno stupro... son ubriachi...
 

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FOLLIA VIVERE COME SE...
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Stavo pensando al binomio pericolo-parco, mi vengono in mente solo i parchi esterni isolati rispetto all'edificato circostante e facilmente raggiungibili con le automobili...
ben venga un nuovo parco fortemente integrato nel nuovo quartiere e poco permeabile dall'esterno, imho.
I nuovi parchi devono essere altamente fruibili ed integrati ed attrezzati per i 'riverains', al massimo le interconnessioni vengano garantite dalle ciclabili.
 

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suburban bishop
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Non pensavo affatto alla pericolosità, la mia considerazione si basa su un'area verde ben tenuta e sicura.

in zona non mancano i grandi parchi, vedi l'enorme e molto bello Parco delle Cave, i quali non sono semplici stacchi dalla continuità del tessuto urbano frequentate dai locali ma zone di attrazione anche per i non locali.
Al Parco delle Cave, di Trenno, Bosco in Città ecc.. ci si va apposta anche in auto da relativamente lontano, soprattutto d'estate.

Per rilassare il tessuto urbano dando respiro a chi lo vive quotidianamente, non c'è bisogno di molti mq di verde, basta l'equivalente di 3/4 campi da calcio ben fatti, con tanti alberi, vialetti, panchine, area giochi per i bambini, una zona sportiva con campi da basket, baretto e così via.
Una cosa del genere in una zona molto soffocata dal cemento come ad esempio i dintorni di Corso B.Aires sarebbe fantastico, sarei il primo ad appoggiarla.

Ma buttare lì 200mila mq di prato in una zona già poco densa che invece potrebbero essere abitazioni, negozi, uffici, officine, locali, ristoranti, servizi di vario genere, cioè tutto quello di cui è fatta la vita sociale di cui abbiamo bisogno... francamente mi pare un errore.
Fatti un giro al quartiere Adriano, e guarda a che razza di scempio questa mentalità del verde ha portato: una landa desolata di nulla, un avamposto marziano con degli habitat da cui uscire in auto e guidare per raggiungere la civiltà, separata da essi da centinaia e centinaia di metri di prati che non si sa bene a che cosa dovrebbero servire. Forse a pascolare mucche, ma per ora non ne ho viste.

Non capisco perchè da 60 anni a questa parte il dogma è "non costruiamo più città dove non ce n'è, ma prati e qualche palazzo in mezzo ad essi. La città è già stata costruita in passato".
Anzi lo capisco: è colpa delle automobili.
 

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Q.re Lorenteggio
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Non pensavo affatto alla pericolosità, la mia considerazione si basa su un'area verde ben tenuta e sicura.

in zona non mancano i grandi parchi, vedi l'enorme e molto bello Parco delle Cave, i quali non sono semplici stacchi dalla continuità del tessuto urbano frequentate dai locali ma zone di attrazione anche per i non locali.
Al Parco delle Cave, di Trenno, Bosco in Città ecc.. ci si va apposta anche in auto da relativamente lontano, soprattutto d'estate.

Per rilassare il tessuto urbano dando respiro a chi lo vive quotidianamente, non c'è bisogno di molti mq di verde, basta l'equivalente di 3/4 campi da calcio ben fatti, con tanti alberi, vialetti, panchine, area giochi per i bambini, una zona sportiva con campi da basket, baretto e così via.
Una cosa del genere in una zona molto soffocata dal cemento come ad esempio i dintorni di Corso B.Aires sarebbe fantastico, sarei il primo ad appoggiarla.

Ma buttare lì 200mila mq di prato in una zona già poco densa che invece potrebbero essere abitazioni, negozi, uffici, officine, locali, ristoranti, servizi di vario genere, cioè tutto quello di cui è fatta la vita sociale di cui abbiamo bisogno... francamente mi pare un errore.
Fatti un giro al quartiere Adriano, e guarda a che razza di scempio questa mentalità del verde ha portato: una landa desolata di nulla, un avamposto marziano con degli habitat da cui uscire in auto e guidare per raggiungere la civiltà, separata da essi da centinaia e centinaia di metri di prati che non si sa bene a che cosa dovrebbero servire. Forse a pascolare mucche, ma per ora non ne ho viste.

Non capisco perchè da 60 anni a questa parte il dogma è "non costruiamo più città dove non ce n'è, ma prati e qualche palazzo in mezzo ad essi. La città è già stata costruita in passato".
Anzi lo capisco: è colpa delle automobili.
Perché ci sono SERI problemi ambientali che molti sottovalutano: i polmoni verdi servono ancora e TANTO, città create come un tempo, ma con l'estensione del giorno d'oggi, son solo un danno e non hanno nessun valore aggiunto per la maggioranza delle persone...

Se poi chi progetta non è in grado di progettare o ci sono problemi relativi a progetti non terminati è un altro conto....

Distruggere al giorno d'oggi vaste aree a verde per costruire quasi tutto è follia pura, non per nulla ormai si tende a fare l'esatto opposto, rimediando più possibile agli errori del passato...
 

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suburban bishop
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Perché ci sono SERI problemi ambientali che molti sottovalutano
Puoi dirmene uno che non riguardi le auto? Non credo.

Gli errori del recente passato (anni '60) sono stati soprattutto non prevedere posti auto privati sotterranei di pertinenza per i nuovi edifici, portando così al bordello che abbiamo oggi.

Il quartiere inteso come vicinanza di case e spazi urbani è importante per il benessere psico-fisico delle persone.
Io non credo che una persona che si immagina felice nel luogo dove abita pensi a un palazzone circondato da prati in cui contare le farfalle, ma un posto dove saluta e scambia due parole con tanti altri appena uscito di casa e si sente parte di qualcosa.
Il fatto che le città siano molto estese non significa che si debba rinunciare ai quartieri, perchè le città sono fatte di questo.

Il Gallaratese ad esempio secondo me è un modello molto valido, seppure con i suoi punti deboli.
Spazi aperti tra gli edifici che garantisce permeabilità ma solo ai pedoni e auto confinate sulle strade principali. Tanti verde diffuso e percepito ma non kilometrate di prati per mucche. Difetti: quasi zero negozi e servizi diffusi, ma in gran parte concentrati al Centro Bonola, e pochissimi spazi dedicati ad ufficio. Insomma, un qaurtiere concepito come dormitorio ma che si è evoluto in meglio.
 

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Q.re Lorenteggio
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Puoi dirmene uno che non riguardi le auto? Non credo.

Gli errori del recente passato (anni '60) sono stati soprattutto non prevedere posti auto privati sotterranei di pertinenza per i nuovi edifici, portando così al bordello che abbiamo oggi.

Il quartiere inteso come vicinanza di case e spazi urbani è importante per il benessere psico-fisico delle persone.
Io non credo che una persona che si immagina felice nel luogo dove abita pensi a un palazzone circondato da prati in cui contare le farfalle, ma un posto dove saluta e scambia due parole con tanti altri appena uscito di casa e si sente parte di qualcosa.
Il fatto che le città siano molto estese non significa che si debba rinunciare ai quartieri, perchè le città sono fatte di questo.

Il Gallaratese ad esempio secondo me è un modello molto valido, seppure con i suoi punti deboli.
Spazi aperti tra gli edifici che garantisce permeabilità ma solo ai pedoni e auto confinate sulle strade principali. Tanti verde diffuso e percepito ma non kilometrate di prati per mucche. Difetti: quasi zero negozi e servizi diffusi, ma in gran parte concentrati al Centro Bonola, e pochissimi spazi dedicati ad ufficio. Insomma, un qaurtiere concepito come dormitorio ma che si è evoluto in meglio.
Io non mi riferivo alle auto, ma al clima, ad esempio; sempre in tema, sempre come esempio, l'estate a Milano città sta diventando sempre più invivibile con un numero di minime sopra 24-25° (valore che fino agli anni '90 rappresentava il record che si toccava circa 1 volta l'anno o 2 e non tutti gli anni) che son tutte causate oltre che dal riscaldamento globale e ovviamente da ondate di caldo, dalla cementificazione: + cemento = minime più alte...
Ok: so già che qualcuno se ne fregherà, ma intanto + caldo = + condizionatori = ancora più caldo e chi non li ha = + malori, chiamalo poco...

Sul modello "Gallaratese/Bonola" è in gran parte anche quanto è/era previsto in quell'area: non si parla di "km di verde per mucche", ma attrezzato e son tutti quegli spazi verdi che ci sono anche là, no? Senza contare che a dx del Gallaretese c'è il Parco Agricolo Sud, in quel quartiere c'è il Trenno e Monte Stella che son 2 grandi parchi, il già citato Parco Sud (quello che dici "per le mucche") e altri minori quali quello dove c'è il metrò Uruguay... Chiamalo poco!



Pensare di urbanizzare tutta l'area di cui parliamo per me è follia, non ci andrebbe (quasi) nessuno ad abitare oltretutto... alla maggioranza piace avere il verde, Citylife è già un buon esempio...
 
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