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Unità
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Bello il tentativo, lo apprezzo.
Non amo la scarsità di finestre e la mega-roba con le lamelle sulla destra, però spezza la monotonia ma... Soprattutto tiene conto del contesto e non va a creare pareti cieche ai lati, come fanno spesso queste costruzioni originali.
 

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Perché ambiente poco gradevole? Sì, non è lontanissimo da via Imbonati ma non mi risultano problemi lì.
È residenziale comunque.
figa ma c'è sempre una fiumana di auto e la via è sporchissima (anche per il passaggio/polvere del tram).
se la via fosse residenziale e non di passaggio una casa così avrebbe un super boost.
pensala chessò collocata nella quiete in via stromboli.
infatti si notano che giustamente il progettista ha previsto la parete lato farini è cieca e le soluzioni living danno sull'altro fronte che invece è sgombro.
 

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Mi sembra bello l'intervento al politecnico, spero poi che finito tutto, tolgano quelle tag perché gridano vendetta.
Anche se quelle lato strada sul palazzo marrone, potevano già toglierle, dalle foto mi sembra che sia in klinker, quindi non dovrebbe essere una gran fatica farle sparire.
Calcolando che la piazzetta qui sotto che collega il Politecnico all'uscita di Piola M2 nasce dalla conclusione del parcheggio interrato di non più di cinque/sei anni fa, temo che i tuoi (nostri) appelli non avranno lieta conclusione... Se già i palazzi (come in gran parte di Lambrate) erano ridotti uno schifo, non è trascorso molto tempo prima che i f.d.p. riducessero il tutto ad uno schifo... e nessuno è intervenuto in questo lasso di tempo (tranne la piscina poco avanti che ha ripulito il suo muro quattro anni fa).
Ovvio, non è competenza del Poli questa parte (parlo in generale), ma ditemi voi se questo può essere uno degli ingressi di una prestigiosa università che attira studenti da tutta Italia e dall'estero...
Una vera vergogna... sconfortante sia dal punto di vista umano-sociale che di gestione... Vera la regola "della finestra rotta", ma casi in cui si è pulito e poi è rimasto tale non mancano... sia da parte pubblica che privata... Prima o poi a sta piaga sociale bisognerà fargli fronte... anche di prepotenza se servisse... e ci sono Paesi che ci son riusciti...
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Calcolando che la piazzetta qui sotto che collega il Politecnico all'uscita di Piola M2 nasce dalla conclusione del parcheggio interrato di non più di cinque/sei anni fa, dubito che i tuoi (nostri) appelli avranno lieta conclusione... Se già i palazzi (come in gran parte di Lambrate) erano ridotti uno schifo, non è trascorso molto tempo prima che i f.d.p. riducessero il tutto ad uno schifo... e nessuno è intervenuto in questo lasso di tempo (tranne la piscina poco avanti che ha ripulito il suo muro quattro anni fa).
Ditemi voi se questo può essere uno degli ingressi di una prestigiosa università che attira studenti da tutta Italia e dall'estero...
Una vera vergogna... sconfortante sia dal punto di vista umano-sociale che di gestione... Vera la regola "della finestra rotta", ma casi in cui si è pulito e poi è rimasto tale non mancano... sia da parte pubblica che privata... Prima o poi a sta piaga sociale bisognerà fargli fronte... anche di prepotenza se servisse... e ci sono Paesi che ci son riusciti...
hai ragionissima, per me c'è da sensibilizzare e rendere sempre più noto che se si interviene tempestivamente c'è una bassa percentuale di recidiva. associazioni come retake (ora WAU!) fanno proprio questo, ma nonostante tutto da parte delle amministrazioni c'è troppo lassismo... io ho proprio recentemente fatto e documentato questo intervento simbolico, il risultato finale contrasta molto con quello che lo circonda, in questo caso lasciato volutamente intatto proprio a suggerire "com'è" e "come potrebbe essere"

 

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Calcolando che la piazzetta qui sotto che collega il Politecnico all'uscita di Piola M2 nasce dalla conclusione del parcheggio interrato di non più di cinque/sei anni fa, temo che i tuoi (nostri) appelli non avranno lieta conclusione... Se già i palazzi (come in gran parte di Lambrate) erano ridotti uno schifo, non è trascorso molto tempo prima che i f.d.p. riducessero il tutto ad uno schifo... e nessuno è intervenuto in questo lasso di tempo (tranne la piscina poco avanti che ha ripulito il suo muro quattro anni fa).
Ovvio, non è competenza del Poli questa parte (parlo in generale), ma ditemi voi se questo può essere uno degli ingressi di una prestigiosa università che attira studenti da tutta Italia e dall'estero...
Una vera vergogna... sconfortante sia dal punto di vista umano-sociale che di gestione... Vera la regola "della finestra rotta", ma casi in cui si è pulito e poi è rimasto tale non mancano... sia da parte pubblica che privata... Prima o poi a sta piaga sociale bisognerà fargli fronte... anche di prepotenza se servisse... e ci sono Paesi che ci son riusciti...
Non posso che essere d'accordo
Il prossimo candidato sindaco che metterà quale priorità della giunta l'arredo urbano e il decoro dei muri avrà il mio voto per certo.
Possiamo fare mille cose fantastiche ma poi se hai un intorno di arredo urbano orribile e muri taggati a destra e manca non avremmo mai (oppure avremmo in misura ridotta) quella sensazione di bellezza che un posto deve trasmettere.
Mi meraviglio di Maran, che ha lavorato bene su alcuni punti, ignori completamente questo problema, si è lamentato della legislazione regionale per la storia dei bonus dei palazzi abbandonati e non ha speso un neurone in 5 anni come assessore a cercare di risolvere i problemi di tags e arredo urbano che sono, a mio avviso, 1000 volte più impattante.
 

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Quell’angolo di Via Ampere è sempre stato una roba impresentabile, uno degli angoli più graffitati che a memoria mi venga in mente.
Probabilmente dovuto al fatto che per anni si è trattato di un cantiere bloccato (mi pare aperto nel 2012) e quindi magari più facile da imbrattare, sia le strutture stesse che i palazzi circostanti, visto che per anni ci sono state le cesate del cantiere che rendevano quella via molto nascosta e comoda per graffitare.
 

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AstroMilanese
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Non bazzico la zona del politecnico (anzi, rispetto a Baggio è proprio dalla parte opposta), non pensavo fosse un simile incubo; già quelle tag bianche sul palazzo marrone, per me sono qualcosa da "carogna sulle spalle" e in grado di tirar fuori quello che di draconiano c'è in me, ma la situazione che ha illustrato Joshua84 è roba che (quasi) mi giustificherebbe un comportamento "nazista". Cavolo! Lì sarebbe da pulire tutto col napalm, possibilmente nel momento in cui ci sono il maggior numero possibile di taggari a lavoro. :eek:

Scusate lo sfogo, ma una roba del genere, non ricordo di averla vista (dal vivo) in nessuna parte della città in cui sono stato.
 

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Non posso che essere d'accordo
Il prossimo candidato sindaco che metterà quale priorità della giunta l'arredo urbano e il decoro dei muri avrà il mio voto per certo.
Possiamo fare mille cose fantastiche ma poi se hai un intorno di arredo urbano orribile e muri taggati a destra e manca non avremmo mai (oppure avremmo in misura ridotta) quella sensazione di bellezza che un posto deve trasmettere.
Mi meraviglio di Maran, che ha lavorato bene su alcuni punti, ignori completamente questo problema, si è lamentato della legislazione regionale per la storia dei bonus dei palazzi abbandonati e non ha speso un neurone in 5 anni come assessore a cercare di risolvere i problemi di tags e arredo urbano che sono, a mio avviso, 1000 volte più impattante.
La questione sembra più grave: da quanto mi sembra di aver letto Maran non ignora il problema delle tags o dell'arredo urbano, ma semplicemente si è rassegnato, dando la colpa alla giustizia (tags), alla legislazione (palificazione etc..) e alla sovrintendenza (pavè). In pratica sostiene di aver le mani legate.
Peccato che in tante altre città italiane, dove vigono le stesse regole, molti di questi problemi sono stati affrontati e risolti. Tanto per fare un esempio: a Rimini (dove tra l'altro sono in corso un sacco di lavori di miglioria interessanti) la segnaletica orizzontale è quasi sempre ben presente e chiara, mentre da noi o è totalmente assente (delimitazione corsie stradali) oppure un po' c'è un po' no (in alcuni casi pure nelle stesse vie!).
 

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La questione sembra più grave: da quanto mi sembra di aver letto Maran non ignora il problema delle tags o dell'arredo urbano, ma semplicemente si è rassegnato, dando la colpa alla giustizia (tags), alla legislazione (palificazione etc..) e alla sovrintendenza (pavè). In pratica sostiene di aver le mani legate.
Peccato che in tante altre città italiane, dove vigono le stesse regole, molti di questi problemi sono stati affrontati e risolti. Tanto per fare un esempio: a Rimini (dove tra l'altro sono in corso un sacco di lavori di miglioria interessanti) la segnaletica orizzontale è quasi sempre ben presente e chiara, mentre da noi o è totalmente assente (delimitazione corsie stradali) oppure un po' c'è un po' no (in alcuni casi pure nelle stesse vie!).
la questione della segnaletica orizzontale però è diversa rispetto ai punti su cui si è giustificato Maran.
In questo caso la responsabilità è sicuramente del comune e, considerando che la SO non è obbligatoria, le questioni sono due:

  • Risparmio (non ho idea quanto impatterebbe la manutenzione della SO sul bilancio)
  • Dimensione delle corsie: in molti punti dove oggi ci sono, di fatto, 2 o 3 corsie il CdS ne imporrebbe una in meno e a quanto pare la cosa non è derogabile (se ne parlò su ssc anni fa)

Imho andrebbero cmq disegnate, ma tant'è
 

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La questione sembra più grave: da quanto mi sembra di aver letto Maran non ignora il problema delle tags o dell'arredo urbano, ma semplicemente si è rassegnato, dando la colpa alla giustizia (tags), alla legislazione (palificazione etc..) e alla sovrintendenza (pavè). In pratica sostiene di aver le mani legate.
Peccato che in tante altre città italiane, dove vigono le stesse regole, molti di questi problemi sono stati affrontati e risolti. Tanto per fare un esempio: a Rimini (dove tra l'altro sono in corso un sacco di lavori di miglioria interessanti) la segnaletica orizzontale è quasi sempre ben presente e chiara, mentre da noi o è totalmente assente (delimitazione corsie stradali) oppure un po' c'è un po' no (in alcuni casi pure nelle stesse vie!).
Beh però 2 su 3, o forse tutte, effettivamente esulano dalle possibilità di un Assessore.
La Sovrintendenza è locale, può darsi che a Rimini sia meno attiva che a Milano.
Oppure che a Roma sia eccessivamente (forse giustamente?) più pignola che a Pescara.

La legge sui pali colpisce molto Milano perché ci sono tanti cavi aerei per tram e che secondo legge devono essere autonomi rispetto ad altri pali comunque necessari.
Nessuna città italiana, forse d'Europa, ha una rete tramviaria così estesa.
Poi possono esserci soluzioni tecnologiche senza rete aerea come Bordeaux o Nizza, ma vale solo per alcuni tratti e poi servono linee specifiche.
In alcuni casi come Cordusio dove passano tante linee sarebbe impensabile in tempi brevi avere soluzioni diverse dai pali.

Sulla giustizia anche lì Maran può poco, in realtà non credo sia neanche lui l'Assessore competente. E' vero che quel poco non si fa, però è anche vero che può risultare difficile far eseguire le sentenze per reati così minori come le tag, per un Tribunale come quello di Milano soverchiato da liti di ben altro livello.
Questo anche rispetto a realtà medio-piccole.

Poi ovviamente Maran e la Giunta potrebbero:
  • fissare e far rispettare l'abaco dell'arredo urbano di Milano, intervenendo via via ogni volta che si programmano i lavori. Quello presentato in pompa magna qualche anno fa era ridicolo, oltre che nei fatti disatteso.
  • Stabilire delle regole per i marciapiedi in bitume, prendi delle lastre di qualsiasi materiale sia relativamente economico e faccia al caso tuo e riempi la città a poco a poco.
Se lo fanno in città medio piccole lo si potrà fare anche a Milano e sti cavoli se devi per forza tenere le beole o pavé sulla strada carrabile.
- Far ripartire il servizio di pulizia tag, al limite con un accordo con l'associazione amministratori di condominio di Milano che paghi una quota annua per ogni condominio gestito (ala fine sarebbero una decina di euro a condominio). Con quei soldi ci paghi 10 squadre di pulizia e in capo a un paio d'anni risolvi il problema.
Perché lì il problema è anche che certe scritte sono lì da un decennio e più (io ho ancora scritto sul muro a fianco NO TAV per dire...).

Poi ce ne sono tante altre di possibilità.
 
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sono d'accordo con tutti voi e mi pare evidente che il problema sia a livello di legislazione nazionale. Il CdS dovrebbe essere interamente sostituito con un testo unico più snello (ora mi pare ci siano 200 e passa articoli che aggiungono di volta in volta), più probabilmente ci sono altri ennemila regolamenti che non conosco dove ci sono altri impedimenti.
Detto ciò però il Comune non può essere totalmente esente da colpe, nè l'assessore nè i tecnici, poichè con le stesse regole in tante altre città italiane la situazione, anche se non al livello dei competitori europei, è comunque molto migliore.
L'abaco del Comune è un po come l'asservimento semaforico dei tram: ogni tanto se ne parla ma nessuno lo hai mai visto in pratica. Ed è su questo che do le colpe più grandi poichè non penso sia un problema legislativo far rispettare i divieti di sosta, rimuovere le auto dalle aiuole, canalizzare il traffico con semafori direzionali, trovare soluzioni per il degrado dell'asfalto lungo le rotaie, impedire di avere 8497589 elementi di arredo diversi nella stessa via etc...

Se riportassi in questo thread foto di tutte le situazioni anomale viabilistiche e di arredo rubano credo che potrei continuare per mesi senza sosta..
 

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per una situazione dove c'è uno sbandato che urina quotidianamente sullo stesso marciapiede davanti ai passanti in pieno giorno e con probabili segni di squilibrio, cosa suggerireste di fare?
ho scritto tramite le segnalazioni sul sito del comune, ma dubito...
l'ho visto di persona una sola volta, ma i laghi che lascia sono inequivocabili, vi assicuro che non sono pisciatine di cani... la cosa va avanti da mesi
 

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per una situazione dove c'è uno sbandato che urina quotidianamente sullo stesso marciapiede davanti ai passanti in pieno giorno e con probabili segni di squilibrio, cosa suggerireste di fare?
ho scritto tramite le segnalazioni sul sito del comune, ma dubito...
l'ho visto di persona una sola volta, ma i laghi che lascia sono inequivocabili, vi assicuro che non sono pisciatine di cani... la cosa va avanti da mesi
probabilmente non è la risposta che cerchi, ma a volte basta parlargli.

tempo fa c'era una persona vicino a casa mia che chiedeva l'elemosina e faceva la stessa cosa. Un giorno l'ho "colto" sul fatto e gli ha chiesto se non poteva di andare a farla sotto agli alberi o nelle aiuole (dicendo anche che il terreno assorbe tutto e cosi' non puzza, cosa per altro vera).

se n'è andato chiedendo ripetutamente scusa e da allora non l'ha più fatto.
Non so se sia stato perchè la differenza(avrà avuto circa sessant'anni) di età e la mia corporatura lo ha intimorito (non ero stato minimamente minaccioso... piuttosto, rispettoso) o perchè in passato gli avevo dato qualcosa un paio di volte e mi ha riconosciuto(non credo), sta di fatto che si è risolta cosi', bonariamente, pacificamente e velocemente.

l'invito a farla sulle le aiuole/sotto agli alberi(non sul tronco o sulle foglie) l'ho dato spesso anche agli ubriachi in piena notte (la gente non ci pensa, ma fa una bella differenza) e io stesso mi sono preso un minuto in più per trovare il posto adatto quelle poche volte che mi sono ritrovato a trattenerla a notte fonda quando era tutto chiuso.
 
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