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--- LA LETTERA -----------------------------------------------------------

Il futuro di Milano; il nostro futuro
Siamo un gruppo di persone che spontaneamente e ciascuna apportando come può il proprio contributo si interessa con passione alle vicende della propria città: Milano, che amiamo e che vorremmo vedere crescere e modernizzarsi

GRATTACIELO DELLA REGIONE LOMBARDIA: un'occasione di sviluppo per la città

Milano è in questi anni al centro di ambiziosi progetti di rilancio: dal Nuovo Polo esterno della Fiera alla Città della Moda, dalla Nuova Scala al progetto di riqualificazione della Darsena e dei Navigli, dal nuovo quartiere Santa Giulia a Rogoredo al progetto di ridisegno del vecchio Quartiere Fieristico; una città in fermento che sta scommettendo sulla trasformazione delle sue vaste aree dismesse per costruire le basi del suo futuro, per cercare, dopo tanti anni di torpore, di rimettersi al centro della scena europea e mondiale
La nuova sede della Regione Lombardia, destinata a sorgere in un lotto di terreno tra le vie Melchiorre Gioia, Galvani e Restelli, è parte di questo più ampio progetto di trasformazione radicale della città.

IL PROGETTO
Le molteplici funzioni che la Regione Lombardia è andata con gli anni assumendo hanno evidenziato l'esigenza di dotare l'istituzione regionale di una sede più grande, dato che sono ormai parecchi anni che il solo Pirelli non è sufficiente ad ospitare l'intero personale degli uffici centrali della Regione; attualmente questi sono sparsi in decine di edifici dentro la città di Milano, in locazione in sedi provvisorie, i cui affitti (alti come lo sono in genere gli affitti di Milano) sono un onere non indifferente per le casse regionali (onere che si ripercuote sulla quantita' e/o qualita' dei servizi primari erogati dalla Regione, in primis quelli socio-sanitari); inoltre questo sparpagliamento sul territorio rende in qualche misura inefficiente e quindi ulteriormente onerosa la gestione dell'amministrazione
Mossa da queste necessità la Regione ha indetto un concorso internazionale per la progettazione del suo nuovo palazzo pubblico di governo dove concentrare tutte le sue funzioni amministrative e di servizio al cittadino in un'area a poche centinaia di metri dal Pirellone
Il concorso è stato vinto nell'aprile 2004 da Pei, Cobb, Freed and Partners Architect, studio architettonico di fama internazionale che ha realizzato decine di edifici in ogni angolo del mondo
Il complesso è strutturato da una torre alta 160 metri (33 metri più alta del Pirelli) e da corpi bassi dell'altezza di 9 piani

L'intero piano terreno è adibito a spazio pubblico, con gli accessi ai servizi della regione, ma anche caffè e negozi; cuore di quest'area è la grande piazza pedonale coperta da un'immensa cupola vetrata sospesa ad un'altezza di 45 metri: lo spazio coperto dalla cupola è maggiore dell'intera Galleria Vittorio Emanuele II
Nella torre si aprono a vari livelli numerosi spazi pubblici a "doppia altezza" usufruibili da tutti; gli ultimi piani del grattacielo saranno adibiti ad "osservatorio panoramico": saranno accessibili al pubblico e vi troveranno spazio un ristorante, un bar ed un giardino pensile
Inoltre l'adiacente viale Restelli verrà risistemato e parzialmente pedonalizzato.
Infine verrà costruita un'uscita della stazione della metropolitana M2 Gioia dal lato della nuova sede regionale, in modo che sia più facilmente raggiungibile, e quindi fruibile a tutti.

Crediamo che sia un progetto importante per la città di Milano, al di fuori della sua pubblica utilità, anche per la sua valenza architettonica, simbolica e propulsiva per il futuro di Milano

I RISCHI
Questo progetto sta rischiando in questi giorni di non vedere mai la luce, a causa di un comitato di protesta che ha iniziato un'azione di raccolta di firme cui i media hanno dato cospicuo risalto.
Scopo di questo comitato è salvare un "bosco" che sorge sull'area interessata dal progetto.
Questo "bosco" non è altro che un gruppo di alberi (qualche decina), alcuni interrati in loco da un vivaio preesistente, altri cresciuti spontaneamente, in un'area attualmente abbandonata, recintata (e quindi non fruibile) e ormai compromessa dall'incuria, dalle erabacce e dalla sporcizia.
Inoltre bisogna rilevare che nell'area Garibaldi Repubblica, a meno di 50 metri in linea d'aria, verrà realizzata la Biblioteca degli Alberi, un Parco di oltre 100.000 metri quadrati i cui lavori inizieranno entro l'anno, verde curato e soprattutto fruibile al pubblico. A questo vanno sommati i numerosi spazi a verde previsti dallo stesso progetto garibaldi repubblica, che verranno messi a disposizione del quartiere e dell'intera città, collegati al cuore del progetto, la Biblioteca degli Alberi, mediante percorsi pedonali, consegnando alla città un'intera zona ad elevato coefficiente di vivibilità.

CONCLUSIONI
Riteniamo che non fare la nuova torre della Regione sia un errore; come reputiamo deleterio il facile ricorso alla protesta per bloccare i lavori (quando il progetto è pronto da un anno; e comunque si sapeva già prima ancora che quell'area sarebbe diventata il sito della nuova sede regionale!), pensiamo che questi comportamenti condannino all'immobilismo la nostra città che già accusa ritardi di anni nelle opere pubbliche, soprattutto nei confronti di quelle metropoli europee e mondiali con cui aspira a competere.
Infine vogliamo far sentire la nostra voce, poichè generalmente le voci che si levano sono sempre quelle di coloro che protestano contro qualcosa.
Adesso è ora che si levi la voce di coloro che sono finalmente a favore di qualcosa...

COSTRUIAMO IL GRATTACIELO DELLA REGIONE LOMBARDIA!
REALIZZIAMO LA BIBLIOTECA DEGLI ALBERI!

SI ALLO SVILUPPO!
NO ALL'IMMOBILISMO


Se anche voi pensate come noi che lo sviluppo e la crescita di Milano siano importanti; se anche voi stavate cercando un modo per far sentire finalmente la vostra voce: questa è l'occasione giusta!



--- LE FOTO --------------------------------------------------------------

ORA

alcune immagini del parchetto allo stato attuale (cerchiato in rosso). il parco è recintato e il verde in stato di semiabbandono.









POI

immagini del progetto garibaldi. chiaramente visibili nella prima foto la biblioteca degli alberi, e gli altri parchi previsti.









la biblioteca degli alberi.








immagini del grattacielo della regione.




















immagini di altri progetti previsti per la zona.






--- LE E-MAIL RICEVUTE --------------------------------------------------

Sono favorevole alla realizzazione della nuova sede della Regione Lombardia perché rappresenta per Milano l’inizio di una rinascita architettonica dopo decenni di abbandono e decadenza.

L’opposizione nata attorno a questo e ad altri progetti istituzionali come la Città della Moda, il progetto City Life che riqualifica l’area della vecchia fiera o di qualsiasi altra cosa che non sia un centro commerciale o una casa popolare è il segno che la gente si è ormai assuefatta allo squallore dell’edilizia popolare dei quartieri dormitorio degli anni sessanta, alle auto sui marciapiedi, alla sporcizia e soprattutto ai graffity diffusi ovunque come un’epidemia che infesta ogni muro della città senza risparmiare il centro storico e i suoi monumenti, cioè la nostra memoria storica e culturale.

Questo però non suscita alcuno sdegno, non porta nessuno allo sciopero della fame, non causa la nascita spontanea o pilotata di comitati di quartiere contro tutto e tutti indipendentemente dall’utilità o l’indispensabilità di un progetto, come dimostrano la tormentata vicenda del depuratore e quella inconclusa del termovalorizzatore, come se nessuno usasse in casa propria i detersivi, usufruisse degli scarichi fognari o producesse fosse rifiuti solidi che in qualche modo devono essere smaltiti; questa è l’ipocrisia di chi da un lato contesta ideologicamente il prezzo che la modernità comporta e dall’altro però non vuole farne a meno.

Così in base a questa logica, un inaccessibile giardino abbandonato per decenni a se stesso e sconosciuto fino a poco tempo fa’ diventa all’improvviso un "bosco" da difendere perché è minacciato dalla costruzione della nuova sede regionale voluta contro la volontà dei cittadini (mi domando allora da quali cittadini sia stato appena rieletto Formigoni?).

Innanzitutto non può essere definito bosco un insieme di alberi su un’area di pochi metri quadrati, questa definizione serve chiaramente a pubblicizzare il comitato sorto per bloccare la costruzione del progetto del grattacielo della Regione vinto con concorso internazionale dello studio Pey Cobb & Partners, il quale prevede neanche a dirlo la piantumazione di nuovi alberi proprio sulla stessa area.

Ovviamente gli amici del comitato, ai firmatari della petizione e ai giornali , non fanno alcun cenno del parco vero di 100000 mq (i giardini di Porta Nuova) che neanche a farlo a posta presto sorgerà proprio dietro l’area della nuova sede, denominato dallo studio di architettura olandese che ha vinto il concorso internazionale "la biblioteca degli alberi" (http://www.europaconcorsi.com/db/rec/concorso.php?id=10732).

Ovviamente il comitato e in generale i detrattori della nuova sede regionale argomentano che il nuovo palazzo della Regione è inutile perché esiste già il grattacielo Pirelli, non sapendo o fingendo di non sapere che quest’ultimo non ha la capacità di ospitare tutti i dipendenti e gli uffici regionali, motivo per il quale i vari uffici sono disseminati per la città con ovvi costi aggiuntivi per la giunta, quali spese supplementari di affitto, energia, acqua ecc.

Ai vip dello spettacolo che si sono fatti sponsor di questo comitato, in buona fede e ai giornalisti che hanno iniziato una campagna di stampa contro la nuova sede regionale, vorrei chiedere se per caso non abbiano una villa in Brianza e se questa non sia costata lo sradicamento di alberi secolari, la cementificazione di prati pubblici o di aree un tempo destinate all’agricoltura.

Lo vorrei chiedere anche a tutti quei milanesi che da una quindicina d’anni abbandonano Milano per l’hinterland fino all’estrema periferia della provincia per comprare casa, spinti dall’aumento dei prezzi delle abitazioni ma anche dall’opportunità di avere una taverna e un pezzo di giardino allo stesso prezzo di un appartamento condominiale di trent’anni a Milano, vorrei sapere se essi si rendono conto che la loro scelta ha determinato la cementificazione di aree agricole rese edificabili dai piani regolatori comunali probabilmente viziati da interessi particolari e conseguentemente l’intasamento di strade e provinciali e comunali non concepite per sopportare uno sviluppo urbanistico non pianificato con delle infrastrutture adeguate.

Lo vorrei chiedere a tutti i moralisti, gli ambientalisti radicali (quelli che predicano il blocco del traffico, tacendo sulle più di centomila vecchie caldaie gasolio funzionanti Milano e in provincia comunque), ai politici delle varie opposizioni che non si fanno mai sfuggire l’occasione strumentalizzare qualsiasi protesta di quartiere.

Se un tempo avesse prevalso questo modo di pensare inquisitorio degno del medio evo, oggi non saremmo quì ad ammirare i monumenti più importanti di Milano come il Duomo, il Castello Sforzesco e tuttgli altri munumenti che rendono l'Italia ineguagliabile dal punto di vista architettonico, eppure allora essi nacquero per rappresentare il potere della Chiesa e dei feudatari sulla città, nonostante la maggior parte della gente moriva di fame, malattie; eppure oggi nessuno si sognerebbe mai di dire che la loro costruzione fu inutile e immorale.

Ecco perchè auspico la costruzione della nuova sede della Regione Lombardia, della Città della Moda, dei giardini di Porta Nuova, del nuovo grattacielo degli Uffici Tecnici, del nuovo quartiere City Life che insieme alla modernizzazione della Scala, la nuova fiera di Rho rappresentano per Milano l'inizio di una rinascita architettonica.

M. C.


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In questi ultimi giorni sono venuto a conoscenza degli spiacevoli sconvenienti riguardanti il bosco (se cosí lo si pio chiamare) di Gioia, a Milano.
Premetto che sono favorevole alla costruzione del grattacielo perché simbolo della rinascita di Milano dopo anni di immobilismo. Mi rivolgo alle persone che stanno facendo scioperi della fame e sono contrari a questo progetto e dico: vale la pena tutto questo chiasso per un parco del genere? Tutti sanno benissimo che questi parchi sono un forte richiamo per spacciatori e delinquenza e questo impedisce un pieno utilizzo proprio del parco da parte di tutti.
Piuttosto che contrariare la costruzione del grattacielo, mi batterei per far costruire un parco più grande, attrezzato, curato e sicuro in periferia,con i soldi risparmiati dalla regione per l'affitto (5 milioni di euro all'anno).
Inoltre il progetto è, architettonicamente parlando, molto valido e Milano ne ha veramente bisogno poichè è una delle poche metropoli europee a non avere progetti moderni che "risveglino la città".
Si al grattacielo della regione Lombardia

Francesco Commisso


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Sono a favore della costruzione della nuova sede della
Regione Lombardia nell'area di via Gioia.
Viva la nuova Milano.
Andrea (Mr_Beat x gli amici)


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cercando di essere il più chiaro e breve possibile, spiego i motivi che mi hanno spinto a partecipare a questa iniziativa.
per prima cosa, tralasciando il valore architettonico dell'opera, riterrei un'occasione sprecata un eventuale annullamento del progetto della regione. come ho già avuto modo di specificare non sono un amante della cementificazione sempre e comunque. voglio che questo progetto venga realizzato per il semplice fatto che rivoluzionerà la mia zona. tutte le mattine attraverso l'isola a piedi per andare a garibaldi. tutte le sare attraverso l'isola per tornare da garibaldi. poche palle! questo quartiere è un degrado unico! con molta obiettività, devo ammettere che lo status quo fa schifo! recentemente però si nota qualcosa di nuovo. ogni tre case una è in completa ristrutturazione. e sono tutte case architettonicamente belle! questo quartiere secondo me è potenzialmente stupendo! anche la stessa stazione garibaldi è molto più curata rispetto ad un anno fa! tutto questo da quando sono stati indetti i bandi per il nuovo progetto garibalci-repubblica. i privati ci credono, tornano ad investire!
il progetto, nel suo insieme, è perfetto! è perfetto per il semplice motivo che non prevede solo due grossi grattacieli, ma che si è rivelato particolarmente attento agli aspetti di vivibilità. parlare del progetto per il palazzo della regione in sè non ha senso. il progetto è pensato come un tutt'uno. ed è per questo che è completo!
i parchi urbani a me fanno impazzire! per parchi intendo il parco sempione ed i giardini pubblici, gli unici due in zona centrale che siano degli di essere chiamati parchi! bene, la sola biblioteca degli alberi avrà dimensioni simili a quelle dei giardini pubblici! a questa bisogna aggiungere i vari parchetti che saranno creati nella zona, tra i quali lo stesso parchetto della regione e quello delle ex-varesine che sono i più estesi. volendo possiamo parlare dei viali alberati (un esempio su tutti via volturno). ma soprattutto sottolinerei come l'area si pensata per i pedoni, per gli abitanti del quartiere. il flusso automobilistico viene fatto convergere su quella che attualmente è viale della liberazione, che sarà interamente interrata, e su via melchiorre gioia. da repubblica-garibaldi, fino a zara, bovisa e certosa sarà inoltre costruito un tunnel per le automobili che dovranno solo attraversare la zona. i vari parchi ed vari viali saranno collegati alle numerose zone pedonali tramite ponti. in pratica ci sarà continuità pedonale dal nord (grattacielo regione ed isola) al sud (ex-varesine, corso como, fino volendo a brera), da ovest (stazione garibaldi) ad est (parte del parco oltre melchiarre gioia). il verde sarà molto di più, si potrà tornare a camminare liberamente, le vie "di quartiere" saranno isolate dal traffico urbano e anche la questione parcheggi sarà di molto migliorata. tutti e 100000 i metri quadri di parco avranno un parallelo sotterraneo di parcheggi. le strade saranno quindi molto più libere, e per i residenti non sarà più un'impresa trovare parcheggio. tra i particolari più suggestivi il podio, che sarà la piazza più grande di milano, completamente pedonale e rialzata, ed il fiume lambro, che per un breve tratto verrà riportato in superficie.
appurato che il progetto offre molte attenzioni all'aspetto "qualità della vita", passiamo a parlare dei palazzi.
la vicinanza a corso como, a brera ed al centro storico in generale rende la zona molto appetibile. la città della moda secondo me apporterà un ulteriore contributo alla crescita di livello del quartiere, ed i risultati, come dicevo prima, si vedono all'isola: se la zona è bella ed ha prospettive, i privati tornano ad investire. ed i risultati si cominciano a vedere!
tralascio il discorso trasporti pubblici, anche se questo renderebbe ancora più l'idea di quanto questo progetto sia completo e "a misura d'uomo"!
l'idea di radunare comune, regione, provincia e tutti gli altri enti pubblici in un'unica zona, invece, è nata nel dopoguerra. ha importanza a livello simbolico e soprattutto funzionale. ad oggi, parlando della sola regione, esistono un sacco di sedi distaccate, sparse per la città. questo significa affitti, perdita di tempo e di soldi. il pirelli da solo non bastava a contenere tutti i dipendenti della regione lombardia. la nuova sede sarebbe in grado invece di ospitare l'intero personale. il pirelli verrà dato in gestione alla società che si è aggiudicata il concorso per la progettazione della nuova sede per non mi ricordo quanti anni, la quale invece si accollerà parte della spese di costruzione. calcoli riportati ufficalmente dalla regione prevedono un risparmio annuale pari a 5 milioni di euro all'anno, senza contare che la città avrà guadagnato un simbolo, che il quartiere in seguito a questi lavori rinascerà, che per andare in regione non bisognerà fare tre volte il giro di milano..
passiamo quindi a quel boschetto. diciamocelo: fa cagare! e soprattutto, non è fruibile al pubblico! ci sono alberi di valore? benissimo, la regione ha già assicurato di accollarsi le spese per lo spostamento degli stessi nella biblioteca degli alberi, che, ricordo, si troverà dall'altra parte della strada..! e allora quali sono i motivi che dovrebbero bloccare la costruzione del grattacielo?
che il boschetto è bello? ma per favore..
che ci sono alberi belli? verranno tutti salvati..
che vogliamo il verde in città? il progetto prevede molto più verde di quello attuale..
che.. che cosa?!?
quali sarebbero le altre motivazioni?
ne azzardo un paio, e queste sono quelle che attribuisco a chi sta dietro alla raccolta delle firme, non a tutti i firmatari, questi sono solo vittime di disinformazione, ma del resto il corriere, radio deejay ed i vari uomini di spettacolo hanno fatto proprio un bel lavoro..
torniamo alle motivazioni:
  • appaltistiche (vedi pirelli)
  • politiche (rivedi pirelli, vedi comunali 2006.. obiettivo: demonizzare l'attuale giunta, i "cementificatori folli"!)
  • sociali (c'è gente che non vuole che il quartiere cambi, il degrado dell'isola è a loro favore - leggi ad esempio centri sociali e rifondazione, che gioca col degrado per prendere voti)
queste secondo me sono le sole ragioni! mentre alla gente che ha firmato viene fato credere altro, ad esempio che albertini è un cementificatore senza scrupoli! ed il motivo per cui ho aderito a questa contro-iniziativa è proprio il far sapere alla gente come stanno le cose! perchè le tre ragioni che voi date non hanno il benchè minimo senso, ed il perchè l'ho già spiegato! ma è facile fermare la vechietta dicendole "signora, vuole salvare gli ultimi alberi di milano?" ed ottenere una firma, ma questa vecchietta sa davero tutto quello che ho scritto prima sul progetto garibaldi e di conseguenza sulla biblioteca degli alberi? bene, io voglio che la vecchietta lo sappia, e poi decida con la sua testa se firmare! ma sapendo per cosa firma! perchè lei pensa di firmare per salvare gliultimi tre alberi della città, ma questo non è vero!
la nostra iniziativa serve soprattutto a divulgare la conoscenza del progetto, non a salvare il grattacielo! per questo ci sono le elezioni! sappiamo tutti come funzionano? si vota un candidato, che si occuperà della res publica in vece di tutti i cittadini per un certo periodo, dopo il quale sarà valutato con delle nuove elezioni. formigoni ha sostenuto, tra le altre cose, questo progetto, e la gente alle scorse elezioni ha dimostrato di essere contenta del suo operato. punto. non è che si fa un referendum per ogni sua decisione! se non si è d'accordo alle prossime elezioni non lo si vota! le vostre firme contano tanto quanto le nostre a livello decisionale: nulla! solo vogliamo dare un segnale alle istituzioni: non ci sono solo cittadini contro tutti, ci sono anche quelli entusiasti dei cambiamenti della propria città! e, come già detto, vogliamo che la gente sia libera di apprezzare o disprezzare il lavoro delle istituzioni, e per farlo è indispensabile che ne siano informati! bene, questi due obiettivi noi ci prefiggiamo!

damon


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Anch'io sono per la costruzione del grattacielo della Regione!

Basta con il degrado e l'abbandono di diverse aree di Milano!!

Mattia Boarin
Appiano G. (Como)


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Sono favorevole alla costruzione della nuova sede della regione che potrà diventare un simbolo per la città e proiettarla verso il futuro
Milano ha bisogno di innovazione innanzitutto

Marco, MILANO


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Ritenetemi disponibile per qualsiasi iniziativa contro questi "bebbei" fautori di una milano provinciale e degradata, succube di pochi "ambientalisti" che però godono dei servizi (acqua luce riscaldamento) e di tutto ciò che il progresso mette a loro disposizione danneggiando l'ambiente.
Copriamoli di medaglie questi"benemeriti" e confiniamoli su un'isola deserta.

Andrea Corbetta.
 
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