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w le vecchie monosale !
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MASCHERA D'ORO

ciao a tutti,
sto cercando di ricostruire la storia del cinema maschera d'oro, che era in attività a Milano negli anni venti; all'epoca era all'indirizzo di corso buenos aires 26.
Potrebbe essere la palzazzina che ora corrisponde al civico 24. Qualcuno di voi possiede per caso un'immagine dell'epoca per confrontare i palazzi?
 

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Chissa se lo rivedremo così... forse sì, anche se l'articolo è un po' vecchio...



P.S. Ci sono altre foto di Monte Ceneri / Serra SENZA sopraelevata oltre a quelle (purtroppo poche) già viste che non offrono mai un bella inquadratura? Che so tipo l'edificio della Rinascente ripreso da via Plana o qualcosa del genere?
 

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Esatto, si tratta del sottopasso provvisorio realizzato nel 1958 per sopperire all'interruzione di via Farini.
Nel 1960 fu attivato il nuovo sovrappasso di via Farini e il sottopasso provvisorio venne chiuso per sempre.

Per raggiungere via Farini, dal 16-10-1958 i tram vennero instradati su percorsi molto tortuosi: in uscita verso via Pepe - Cola Montano - M.Rosso e in ingresso verso via Alserio - Pollaiolo- Carmagnola - Pepe. Pensate che su questi percorsi passavano le linee urbane 4, 7, 8, 17, 31, le suburbane III e IV e i tram interurbani da/per il depositi.
I "fili tram bassi" (come dice il cartello) obbligavano a smontare il pantografo delle motrici bitensione ogni volta che si doveva trasferirli dalle linee dell'Adda a quelle della Brianza e viceversa.
Si rinunciò a farci passare anche i tram interurbani di linea per cui si realizzò il capolinea di via Valtellina abbandonando la stazioncina dei Bastioni di Porta Volta che era stata costruita nel 1952 (quella oggi adibita a bar).

Alcuni monconi dei binari provvisori erano visibili fino a pochi anni fa, forse c'è ancora qualcosa sotto l'asfalto.

Saluti, Enzo Porcu :)



La butto là...
Potrebbero essere le case di corso Como, dato che arrivava ben a ridosso dell'attuale stazione di Porta Garibaldi? Certo che la presenza del tram sarebbe strana...un bel rebus!
 

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Si tratta delle baracche costruite sul sedime ex-ferroviario nell'area oggi occupata dalle scuole (via Cova / Cucchi / Mezzofanti).
In quest'area nel 1940 erano stati realizzati degli "orti di guerra" (immortalati da Federico Patellani), per cui c'erano già delle casette; dopo la guerra alcuni sfollati ci andarono ad abitare e gli orti si tramutarono in baraccopoli.
De Sica girò qui (e non all'Ortica!) la maggior parte delle scene di "Miracolo a Milano". Tracce delle baracche (credo non più abitate dal 1950 circa) rimasero fino ai primi anni '70 nel rettangolo compreso fra la scuola media Pascoli e la via Don Carlo S.Martino: noi studenti percorrevamo infatti a piedi un sentierino diagonale che da via Cova portava al semaforo di via Ajaccio. Spesso lì stazionava un circo, ricordo che nel 1969 c'era il "Circo Medini", che vedevo dalla finestra della classe. Poi costruirono la scuola materna e scomparve ogni traccia.

Le "casette" di viale Argonne hanno invece tutta un'altra storia: furono costruite dal Comune dopo la guerra per ospitare i senzatetto. Casette simili furono realizzate anche in viale Omero, via G.da Cermenate, viale Jenner, viale Caterina da Forlì. Le casette di viale Argonne furono demolite negli anni '50, mentre mi ricordo che quelle di viale Omero c'erano ancora nei primi anni '60 (mia nonna abitava lì).

Comunque la zona dell'Acquabella aveva già visto la presenza di baracche sin dai primi del '900: se non ricordo male, nel libro "Milano fuori di mano", Luca Sarzi Amadè sostiene che nel "triangolo" delimitato dalle ferrovie e lungo quelle ferrovie proliferarono le baracche dei terremotati emigrati dalla Calabria per il sisma del 1905, aggiungendo anche che il termine "terrone" derivi da "terremotato".

Ai primi del '900 un'altra baraccopoli era sorta alle "Rottole", dove oggi c'è l'inizio di via Palmanova. Si trattava di baracche costruite da spazzini che vivevano di stenti. A seguito della riforma del servizio di nettezza urbana, questa baraccopoli fu sgombrata negli anni '20 e l'evento venne immortalato sulla rivista "Città di Milano".

Saluti, Enzo Porcu :)


ricordo bene le baracche in viale argonne, ne occupavano gran parte del giardino centrale, fino verso la chiesa; penso che siano state spazzate via tra il 1965 e il '70. Incredibile quanto a lungo durò la fase di emergenza!
 

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Esatto, si tratta del sottopasso provvisorio realizzato nel 1958 per sopperire all'interruzione di via Farini.
Nel 1960 fu attivato il nuovo sovrappasso di via Farini e il sottopasso provvisorio venne chiuso per sempre.

Per raggiungere via Farini, dal 16-10-1958 i tram vennero instradati su percorsi molto tortuosi: in uscita verso via Pepe - Cola Montano - M.Rosso e in ingresso verso via Alserio - Pollaiolo- Carmagnola - Pepe. Pensate che su questi percorsi passavano le linee urbane 4, 7, 8, 17, 31, le suburbane III e IV e i tram interurbani da/per il depositi.
I "fili tram bassi" (come dice il cartello) obbligavano a smontare il pantografo delle motrici bitensione ogni volta che si doveva trasferirli dalle linee dell'Adda a quelle della Brianza e viceversa.
Si rinunciò a farci passare anche i tram interurbani di linea per cui si realizzò il capolinea di via Valtellina abbandonando la stazioncina dei Bastioni di Porta Volta che era stata costruita nel 1952 (quella oggi adibita a bar).

Alcuni monconi dei binari provvisori erano visibili fino a pochi anni fa, forse c'è ancora qualcosa sotto l'asfalto.

Saluti, Enzo Porcu :)
Grazie del preziosissimo contributo... quindi se i binari in primo piano sono di corso Como, le due case di fronte dovrebbero essere quelle di via Carmagnola, dico bene?
 
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