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^^ Che strana foto...
Io ho sempre visto i bloccati "bicolore" (giallo sotto e bianco panna sopra), e non tutto giallo. In tempi successivi invece furono portati anch'essi a color arancione ministeriale.
quella cartolina è palesemnte ritoccata, come altri dettagli della foto

se vogliamo, il bloccato "strano" è il prototipo...
 

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io faccio così, non è un metodo ortodosso, ma funziona

clicco su "quote" e copio il testo tra i tag "[ IMG ][ /IMG ]" compresi, che poi sarebbe l'url assegnata alla foto


piazza Fratelli Bandiera angolo via Poerio, circa 1910
 

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^^ Vedendo queste immagini, il termine "accantonamento" anzichè il suo significato di "mettere da parte per un uso futuro", assume sempre più spesso il significato di "non abbiamo il coraggio di rottamare subito, allora lo lasciamo a marcire quelche anno, così poi non ci potranno dire nulla...". :bash:

Capisco che un deposito coperto abbia un costo, ma lasciare marcire i mezzi in modo così indecente.

Lo stesso accade in altri depositi (mi vengono in mente Desio e Varedo), dove in attesa di un fantomatico recupero a scopo museale, vengono colpevolmente lasciati a marcire mezzi di assoluta valenza storica.

Ma in questi casi non dovrebbe/potrebbe intervenire la Sopraintendenza?
recentemente mentre cercavo non so cosa, mi è capitata sul video una foto di Marzorati della rimessa ATM di via Borgazzi (Monza) poco prima della soppressione, dove tra la molta roba "accantonata" si nota una Edison in forma smagliante, che rabbia se penso che non ne abbiamo salvata manco una
 

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Queste due foto sono state scattate in via Amadeo, davanti alla fermata tuttora esistente, e non in via Beato Angelico. Avete notato che c'è un "serpentone" di protezione? Non ricordavo che l'avessero messo anche lì.

Ma siamo sicuri che l'autore sia Angelini? Mi sembrava che fosse Carlo Marzorati, che, negli anni '50-'60, abitava in via Beato Angelico, a pochi metri da casa mia!
Enzo, ieri sera tra una chiacchera e l'altra ho chiesto a Fabio: mi ha detto che secondo lui non sono foto del babbo.

pz
 

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sulla TIP vorrei solo precisare che nonostante avesse manenuto la ragione sociale, in realtà fu sotto saldo controllo della Edison prima e della STEL poi, che intendevano allargare le elettrificazioni a parte della rete ex TIP: poi invece la Edison cambiò strategia sia per la perdita della concessione degli urbani che per i mutati interessi dei vertici societari; creò quindi la STEL per mantenere il controllo sulla rete extraurbana; la rete TIP fu smantellata perchè provocava gravi perdite e le elettrificazioni furono limitate a Milano, appunto...

saluti, pz
 

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Monza, via Manzoni all'altezza di via Cavallotti. Due immagini tratte da qua che ritraggono gli impianti tramviari (e nella seconda anche un incrocio - purtroppo in lontananza - fra due convogli). Siamo negli anni Cinquanta. Mi chiedevo, nella seconda non dovrebbe vedersi il binario che si immette sulla via Manzoni proveniente dalla via Cavallotti (che arriva da San Fruttuoso)? O magari non è stato ripreso nell'inquadratura?

a fare i pignoli, anche Monza sarebbe OT, o no?

comunque, questa cartolina è pesantemente ritoccata, infatti la linea aerea è cancellata; lo scatto potrebbe essere successivo al taglio della linea di S.Fruttuoso (1956), la vedo dura infatti "cancellare" anche lo scambio (da qualche parte ho le planimetrie dei binari monzesi, potrei controllare)

gli esperti di auto potrebbero dire qualcosa degli anni di produzione di quella che si vede
 

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torno a ripetere che la linea Edison "San Cristoforo" aveva il capolinea in via lud il moro, all'altezza del bivio con la attuale via Morimondo (naturalmente il binario proseguiva per Corsico)

"mio cuggggino mi detto che..."
"c'è scritto su wikiminkia"
"ho trovato una bellissima mappa di caio"

e via a dover spiegare l'esistenza di stazioni intere o linee tranviare secolari o tram veri e propri

iimbarazzante, davvero
 

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mentre Paolo Zanin/borsig, in “primi tram a Milano”, dopo aver solo menzionato le modifiche eseguite appositamente per l’Esposizione, elenca la costruzione di nuovi impianti e la modifica (stabile) dei percorsi di alcune linee attuati tra aprile e dicembre 1906, ma non ne cita con riguardo ai dintorni del Castello né in area futura Fiera.
scusa tui mi sono perso, cosa state cercando di preciso?

quello che non riporto non esiste, tutti i dati sulle linee del periodo 1897-1917 sono basati sulle relazioni redatte dai tecnici del comune (di solito il minorini) al momento del sopraluogo prima dell'apertura; le mappe ovviamente non si usano per fare questi lavori, altrimenti si ottiene solo un gran casino (io mi sono limitato nel tempo per cui il lavoro è stato più "facile", ovvio)

ovviamente ho usato anche le mappe per incrociare le info, sia quelle "civili" che pero' come è noto non sono mai precise perchè riportano anche linee in progetto, sia soprattutto quelle dell'UT del comune, molto più affidabili di solito: in tema expo 1906, non ho trovato nessuna mappa dell'UT, immagino che non si penso' neanche di farla causa la provvisorietà degli impianti, per questo fa fede la relazione di ispezione; ho una mappa dell'area dell'expo invece, ma è utile per gli impianti interni e di collegamento alla rete; essendo in condizioni precarie pero' non ho il coraggio di aprila di nuovo... (ovvio l'ho fotografata, ma con estrema difficoltà)

saluti, pz
 

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^^
Infatti proprio dalla planimetria di Milano Centrale nel 1870 che avevo pubblicato molte pagine fa, e non solo, mi era sorto il dubbio che vi ho espresso, anche perché, come dice friedrichstrasse, sono fonti recenti quelle che parlano di un raccordo.
Come si vede anche nella planimetria sopra riportata, avevo avuto anche il dubbio che il supposto raccordo fosse costituito da quei binari che, da Ovest, scendono verso Porta Nuova con una curva dolce e finiscono in una piattaforma girevole, senza collegamenti diretti ai binari della linea per Monza.

Marciapiede provvisorio? E' una delle ipotesi che avevo fatto anch'io. Non dispero.
infatti, considerando le ridotte composizioni dell'epoca e i passi di loco e carrozze, poteva anche essere un semplice "binario curvo" verso il FV della stazione centrale, all'interna dell'area ferroviaria, per questo non compare in nessuna mappa; io di quel tempo ho solo mappe del catasto, per cui si evince l'area ferroviaria ma non i dettagli al suo interno

pz
 

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Scherzi a parte, l'introduzione del numero di linea sulle vetture a Milano -dopo essere già stato adottato sulla carta prima del 1910, come la mappa Vallardi confermerebbe-
ma cosa ti inventi? sui documenti ufficiali dell'ufficio tranviario del comune le linee erano chiamate con i nomi e non con i numeri; forse usare qualche documento trovato sul web o fotocopiato da libri o riviste non è il modo migliore di ricostruire i fatti ...

sulla decisione di passare alla numerazione delle linee è stato ricamato il solito ciarpame di aneddoti che tanti danni ha fatto alla ricostruzione storica degli eventi del trasporto pubblico milanese
 

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Quanto sopra sono quindi mie deduzioni logiche, legittimate (o meno) dagli elementi che ho comunque portato a supporto, verificabili senza invenzioni. Sminuire il valore di una mappa d'epoca -per di più specifica delle "Linee Tramviarie Urbane", come indicato nella parte da me non scansionata- solo come "qualche documento fotocopiato da libri o riviste" mi sembra allora molto -troppo- riduttivo.
Secondo me la cartina in oggetto è fuorviante perché riporta informazioni errate, ovvero in contrasto da quello riportato dai documenti ufficiale dell’UT e di quello statistico del Comune che al riguardo era molto preciso, visto che il tipo di accordo in vigore tra comune e Edison; questo non significa che non sia interessante, al contrario mette in evidenza come della numerazione si parlasse da tempo (non poteva deciderla da solo il Minorini in una notte) o che si fosse pensato di mantenere e utilizzare parte dei binari posati per l’Expo per linee ordinarie dopo il 1906 (cosa però non avvenuta).

Io ritengo attendibili come fonti l’ufficio del Minorini e quello statistico, tu la mappa del Vallardi, non c’è problema, ci hanno fatto collane intere di libri in questo modo, la notte dormo tranquillo lo stesso…

Un aneddoto (!) sulle annotazioni a margine: ho trovato su un documento originale Edison, databile attorno al 1913, le note ERRATE su cui si basa tutta la fantasiosa ricostruzione del parco motrici urbano della Edison; evidentemente quelle note erano state fatte oltre mezzo secolo più tardi e non da tecnici della Edison, provate voi a indovinare chi?

saluti
 

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Va bene così... Non è davvero un bel modo di fare discussione. (scusate...)
scusa xesar, non è niente di personale, purtroppo sulla questione "mistificazioni" ho il dente avvelenato per tante piccole cose che ho visto, sentito e che mi sono capitate, faccio fatica a tenere i nervi saldi e tendo un po' a fare il drammatico ;)

ma l'originale di quella mappa dove cavolo è finito? E' ovvio che dalla mostra non è tornato agli archivi... o mi sono perso qualcosa?
 
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