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MILANO | Storia dei trasporti pubblici

7408021 Views 31513 Replies 217 Participants Last post by  Andreottico
Questo nuovo thread ha lo scopo principale di raccontare con immagini e notizie la storia dei trasporti pubblici di Milano, in cui gli aspetti tecnici hanno sicuramente un ruolo di primo piano, ma non devono essere disgiunti da un corretto inquadramento storico, che solo può spiegare le cause, i tempi e le modalità con cui i trasporti pubblici si sono sviluppati nella città nel corso dei decenni.
I tram e i binari che hanno solcato le vie di Milano sono così connaturati alla vita cittadina da essere entrati in piena simbiosi con tutto l'ambiente urbano, tanto da costituirne un elemento inscindibile, sebbene purtroppo sempre più ridotti e minacciati dalla sciagurata insipienza di tanti amministratori pubblici.
Non intendiamo però trattare solo di storia e tecnologia storica dei tram, ma anche di filobus, autobus, metropolitane, e quando opportuno anche dei binari ferroviari che hanno contribuito non poco a modellare lo sviluppo della città.
Vogliamo raccogliere la gran messe di immagini e di notizie pubblicate negli altri thread, sicuramente a partire da Milano Sparita, integrandola però con tutti i nuovi contributi che ognuno vorrà fornire, senza quel timore di andare “in OT” che ci pervade quando negli altri forum desideriamo approfondire questo tema cogliendo lo spunto dall’attenta osservazione delle immagini.
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Non aveva più bisogno del pantografo, essendo stato destinato dal 1975 alle linee della Brianza a 600 volt.
Grazie delle foto.
Da notare che nell'ultima foto ha ancora l'equipaggiamento elettrico sul tetto della motrice (rifacimento di una Costamasnaga) ma non ha piu' il pantografo.
Grazie, Gabriele, funziona!
Ma se prima era già così, cosa può averlo modificato, se io non gli ho fatto niente? Boh.
Forse l'ho trovata...
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Quindi devi selezionare l'opzione "Standard Editor".
Prova e fammi sapere...
Purtroppo non c'e' molto al riguardo. Quelle trovate sono foto d'archivio di qualche dipendente ATM o di qualche appassionato. Bisogna anche tenere conto del fatto che si trattava di un solo veicolo, il cui uso era marginale e la cui frequenza era quindi ridotta, e che all'epoca erano assai poche le persone che andavano in giro con una macchina fotografica in tasca (se quel bloccato fosse stato in giro oggi, anche solo per un paio d'ore, ci sarebbero centinaia di foto sul web nel giro di pochi giorni), senza contare che chi lo fotografo' casualmente negli anni 70 (quelle pubblicate non sono, ovviamente, foto casuali ma volute, e le foto che ci mancano sono quelle casuali, le stesse che ci permettono di scoprire una quantita' immensa di dettagli sulle 28, per esempio) probabilmente non ci ha dato molto peso, non possiede uno scanner, e non partecipa a questi forum. :eek:hno:
Grazie Misterno! :) Purtroppo niente di inedito, per il momento.
Appunto. Ma evidentemente quegli apparati sul tetto non avevano a che fare con i dispositivi bitensione (visto che hanno rimosso il pantografo ma non quegli apparati) ma con il comando "remote" del rimorchio pilota. Vale anche la pena di notare che gli stessi apparati sono visibili sui bloccati serie 800, visto che le motrici originarie (STEL 130-139) non erano originariamente equipaggiate per il comando multiplo, mentre le 501-512, che poi avrebbero formato i treni bloccati serie 500 lo erano e avevano quegli equipaggiamenti sul tetto anche prima della loro trasformazione i treni bloccati.

al Parco di Monza per le corse estese all'Autodromo durante le gare.



Entrambe le foto sono tratte da G. Cornolo' - Fuori Porta in Tram.
Vero! Infatti la foto di Tim Boric è stata una delle scoperte recenti più sensazionali che sia riuscito a fare.. Per quanto riguarda l'archivio ATM (quello fotografico, in via Ricasoli 1) qualcuno di voi c'ha mai avuto a che fare direttamente? Possibile che abbiano un numero estremamente limitato di foto, se non addirittura roba già vista?
Purtroppo non c'e' molto al riguardo. Quelle trovate sono foto d'archivio di qualche dipendente ATM o di qualche appassionato. Bisogna anche tenere conto del fatto che si trattava di un solo veicolo, il cui uso era marginale e la cui frequenza era quindi ridotta, e che all'epoca erano assai poche le persone che andavano in giro con una macchina fotografica in tasca (se quel bloccato fosse stato in giro oggi, anche solo per un paio d'ore, ci sarebbero centinaia di foto sul web nel giro di pochi giorni), senza contare che chi lo fotografo' casualmente negli anni 70 (quelle pubblicate non sono, ovviamente, foto casuali ma volute, e le foto che ci mancano sono quelle casuali, le stesse che ci permettono di scoprire una quantita' immensa di dettagli sulle 28, per esempio) probabilmente non ci ha dato molto peso, non possiede uno scanner, e non partecipa a questi forum. :eek:hno:
Gli apparati sul tetto, quando di grosse dimensioni come qui, sono le resistenze del reostato, posizionato sull'imperiale allo scopo di migliorare il raffreddamento, che nelle motrici potenti non sarebbe stato sufficiente quando gli apparati fossero stati posizionati sotto il telaio.
Quindi erano presenti anche nelle 130-139 originali, che in origine erano monotensione.
Invece il modo più semplice di ottenere il funzionamento bitensione da 600 a 1200 Volt cc e viceversa - come mi insegna chi ha fatto elettrotecnica come voi ingegneri - è quello di collegare diversamente i quattro motori di trazione, come collegare le lampadine in serie piuttosto che in parallelo.
Ovviamente l'immettere corrente a 1200 Volt in motori che non erano predisposti, come nel caso delle Stanga 130-139, ha implicato il preventivo rifacimento degli avvolgimenti degli stessi.
Il comando multiplo si ottiene utilizzando in ciascuna motrice avviatori automatici, che consentono di essere comandati remotamente anche dalla cabina di un'altra motrice.
Appunto. Ma evidentemente quegli apparati sul tetto non avevano a che fare con i dispositivi bitensione (visto che hanno rimosso il pantografo ma non quegli apparati) ma con il comando "remote" del rimorchio pilota. Vale anche la pena di notare che gli stessi apparati sono visibili sui bloccati serie 800, visto che le motrici originarie (STEL 130-139) non erano originariamente equipaggiate per il comando multiplo, mentre le 501-512, che poi avrebbero formato i treni bloccati serie 500 lo erano e avevano quegli equipaggiamenti sul tetto anche prima della loro trasformazione i treni bloccati.
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Capisco e grazie della spiegazione.
Gli apparati sul tetto, quando di grosse dimensioni come qui, sono le resistenze del reostato, posizionato sull'imperiale allo scopo di migliorare il raffreddamento, che nelle motrici potenti non sarebbe stato sufficiente quando gli apparati fossero stati posizionati sotto il telaio.
Quindi erano presenti anche nelle 130-139 originali, che in origine erano monotensione.
Invece il modo più semplice di ottenere il funzionamento bitensione da 600 a 1200 Volt cc e viceversa - come mi insegna chi ha fatto elettrotecnica come voi ingegneri - è quello di collegare diversamente i quattro motori di trazione, come collegare le lampadine in serie piuttosto che in parallelo.
Ovviamente l'immettere corrente a 1200 Volt in motori che non erano predisposti, come nel caso delle Stanga 130-139, ha implicato il preventivo rifacimento degli avvolgimenti degli stessi.
Il comando multiplo si ottiene utilizzando in ciascuna motrice avviatori automatici, che consentono di essere comandati remotamente anche dalla cabina di un'altra motrice.
LINEE CELERI DELL’ADDA

Inserisco foto da un opuscoletto ATM del 1968

Probabilmente il tutto è già passato su Milano Sparita. Dico subito che non ho controllato, troppe pagine (per fortuna).

Presentazione da parte dell'allora presidente ATM




Schema stazioni






Orario



Cernusco S/N


Villa Fornaci sopra e Gorgonzola sotto?
Assolutamente inedito x Milano Sparita e lo schema stazioni si presta a numerose riflessioni.
LINEE CELERI DELL’ADDA

Inserisco foto da un opuscoletto ATM del 1968

Probabilmente il tutto è già passato su Milano Sparita. Dico subito che non ho controllato, troppe pagine (per fortuna).
Carino. L'avevo anch'io ma da molti anni non so dove l'abbia messo (a meno che l'avesse buttato mio papà :lol:).

Fra l'altro, proprio con il presidente Ing. Mascione alla guida, un bloccato sulle Celeri dell'Adda stabilì il record italiano di velocità per vetture tranviarie.
Purtroppo in questo momento non ricordo quale fosse la velocità raggiunta.
LINEE CELERI DELL’ADDA

Inserisco foto da un opuscoletto ATM del 1968

Probabilmente il tutto è già passato su Milano Sparita. Dico subito che non ho controllato, troppe pagine (per fortuna).

Presentazione da parte dell'allora presidente ATM
Gli ultimi 3 assi costruiti per Milano

Filobus Alfa Romeo 140 AF/Caproni/Marelli e /CGE – primavera 1978

In ricordo di due serie di filobus tra quelle che prediligevo, in quanto per molti anni impiegate molto frequentemente sulla linea 93 che passava davanti a casa mia in via Aselli.

Si tratta dell’ultima evoluzione dei filobus a tre assi per la città di Milano, costruiti nel 1960 dalla Caproni di Vizzola Ticino su telai Alfa Romeo 140 AF, con equipaggiamento elettrico e motore Marelli (816-825) o CGE (748-757). Rispetto alle serie precedenti (con 1 porta anteriore di discesa e 1 porta posteriore di salita), queste erano dotate di una semiporta aggiuntiva di discesa, posta davanti alla porta anteriore.
Le due serie erano praticamente identiche, ma si potevano distinguere, oltre ovviamente che per i numeri di serie ATM e più tardi per la diversa livrea, dalla posizione delle griglie di aerazione delle resistenze in basso sulle fiancate: le Marelli sulla sinistra, le CGE sulla destra, in funzione del diverso posizionamento nel sottocassa dei rispettivi equipaggiamenti elettrici.

Le dieci Marelli serie 816-825 (Foto 1) furono riverniciate dall’originario verde bitonale nel colore arancio nel 1970 per l’inaugurazione – l’1 giugno 1970 - della filovia 95, proveniente da Rogoredo, prolungata da p.za Chiaradia (via Ada Negri) alla Barona (p.za Miani/via Modica) ed esercita 7 giorni su 7 con orario continuato [in precedenza solo nelle ore di punta dei gg. feriali e il sabato anche dalle 12 alle 14], con rifacimento degli interni, ivi incluso il cruscotto al posto di guida. A distanza di 10 anni dalla costruzione, di fatto apparivano come appena uscite dalla fabbrica, anche se ormai dalle forme superate.
Le dieci CGE serie 748-757 (Foto 2), invece, mantennero la livrea verde bitonale fino all’ultimo giorno, ma sempre in buono stato.

Prima ancora di averla davanti agli occhi, l’arrivo di una Marelli – di questa serie come delle precedenti (vedi ad es. la foto del post sopra richiamato) – era immediatamente distinguibile all’orecchio per il suono più dolce, quasi ululante (!), rispetto alle vetture con motore CGE (o anche TIBB), dal suono più ruvido.

Entrambe le foto (un po' mosse!) sono riprese sulla linea 93 nella primavera 1978.

Foto 1: qui è la 816 Marelli nella stessa giornata delle foto precedenti al sottovia ferroviario di Porta Vittoria, in viale Mugello. Si nota la griglia di aerazione delle resistenze alla base della fiancata sinistra.


Foto 2: la 755 CGE in frenata, all’arrivo alla fermata di via Aselli lato v.le Argonne. Qui la griglia di aerazione non si vede perché nelle CGE era posta sulla fiancata destra, fra la porta anteriore e le ruote posteriori.
E vale a dire?


LINEE CELERI DELL’ADDA
(2a E ULTIMA PARTE)
Purtroppo la qualità è quella che è. Meglio di così non è stato possibile

Staz. Gorgonzola con convoglio in partenza per Milano



Vecchio capolinea in Milano - Porta Venezia (anni 30?)


mappa in 3D (diciamo così….)


Ipotetica penetrazione in M2 alla stazione Udine



Il teorico prolungamento su Bergamo da Trezzo via Dalmine


Stazione Gobba in alto - la foto è qui sotto (e si vede malissimo) + tratta in trincea sotto
A lo schema stazioni si presta a numerose riflessioni.
Scusami, ma non potevo rispondere subito (stavo uscendo).

Domattina posterò le mie riflessioni.
E vale a dire?
Interessantissimi gli inserti sulle Celeri dell'Adda! Chi sa che non salti fuori qualcosa di più anche sul progetto delle Celeri della Brianza.. Spero invece di vedere prossimamente altre fotografie di Tullio (o del fratello :lol:), perchè hanno un valore doppio.
Di seguito un' immagine, credo mai vista, dell'interno del bloccato 401

La location é la stessa della foto di Borsig. La riconoscete ?
mah, spero che questa non sia già comparsa su MiSprt

Eccolo il 401, a colori, un po' sbiaditi...
Con molta fantasia me lo continuo a immaginare in viale Caprilli, ma è pura suggestione..
^^
Non è suggestione, si tratta proprio di Viale Caprilli, quando ancora c'erano i binari. Binari utilizzati solo dalle linee speciali per l'ippodromo (il 55 mi sembra ) e quindi normalmente utilizzabili per riprese fotografiche in piena tranquillità.
Le foto erano in un depliant illustrativo delle linee dell'Adda che devo avere da qualche parte. Vedrò di scovarlo, digitalizzarlo integralmente e postarlo, se nessuno mi precede...
Mi ricordo di aver visto affiorare dall'asfalto i binari in viale Caprilli almeno fino alla fine degli anni 80. Non so se poi hanno riasfaltato con piu' dovizia di materiali o se li hanno definitivamente rimossi.
^^
Non è suggestione, si tratta proprio di Viale Caprilli, quando ancora c'erano i binari. Binari utilizzati solo dalle linee speciali per l'ippodromo (il 55 mi sembra ) e quindi normalmente utilizzabili per riprese fotografiche in piena tranquillità.
Le foto erano in un depliant illustrativo delle linee dell'Adda che devo avere da qualche parte. Vedrò di scovarlo, digitalizzarlo integralmente e postarlo, se nessuno mi precede...
Grazie, Franco. Grato anche se inserirai la scansione del dépliant!
Di seguito un' immagine, credo mai vista, dell'interno del bloccato 401
La location é la stessa della foto di Borsig. La riconoscete ?
Grazie, Giò. (ma chissà dovre cavolo è finito il mio dépliant?!).
Certo l'ing. Angelini ebbe un'intuizione felicissima.
E vale a dire?


LINEE CELERI DELL’ADDA
(2a E ULTIMA PARTE)
Purtroppo la qualità è quella che è. Meglio di così non è stato possibile
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Ipotetica penetrazione in M2 alla stazione Udine
41 - 60 of 31514 Posts
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