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piazza Tonoli (oggi piazza Ascoli) fine anni venti (post 1926), da notare l'assenza dei binari da e per via Tiepolo che vedo per la prima volta nella mappa del 1934

per orientarsi, la tranvia qui presente, percorsa da edison e rimorchi, proviene da via degli Scipioni verso via Pascoli



^^
mi piacerebbe saltasse fuori un bel lenzuolo ... :nuts:
 

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^^ In realtà il tram in Tiepolo è già presente almeno dal marzo 1933.

Nella Mappa RACI di quella data, sebbene Piazza Tonoli sia fuori campo, è visibile l'indicazione del capolinea periferico della linea "28" all'Ortica.
 

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Paesaggio da sogno in questa cartolina che mostra Bruzzano in tutta la sua estensione, dalla stazioncina posta sulla via Oroboni al caseggiato dell'attuale piazza Bruzzano. Il punto di ripresa è il cavalcavia sulla ferrovia Milano-Asso, ancora a un solo binario e non elettrificata. Siamo quindi entro la fine del 1928, anno in cui sarebbe stata completata l'elettrificazione della linea.

(cliccare sull'immagine per averla a piena risoluzione)

Riprendo da Milano Sparita questo post di Van Loon per sottolineare i lati trasportistici di questa bella immagine. Siamo a Milano forse si e forse no, dipende se è già avvenuta l'annessione dei comuni della prima cintura ( 1923 ). La Milano Erba - (Asso?) è ancora non elettrificata ed a binario unico. Bellissimo il segnale ad ala di stile tedesco ( almeno così mi sembra ) che allora usavano le Ferrovie Nord. Chi riesce a datare esattamente la foto?
 

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Da notare i binari dell'odierna via Scipioni spostati verso Nord, in quanto il traffico stradale e tranviario doveva ancora infilarsi nel minuscolo sottopasso ferroviario per via Bixio.



piazza Tonoli (oggi piazza Ascoli) fine anni venti (post 1926), da notare l'assenza dei binari da e per via Tiepolo che vedo per la prima volta nella mappa del 1934

per orientarsi, la tranvia qui presente, percorsa da edison e rimorchi, proviene da via degli Scipioni verso via Pascoli



^^
mi piacerebbe saltasse fuori un bel lenzuolo ... :nuts:
 

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lavori di costruzione della Nuova Centrale, 1927-28
...
^^

ora che osservo meglio ...

si riconosce al centro l'edificio all'angolo tra via Sammartini e via Schiaparelli

a sinistra si intravede la sagoma del Gallia

di seguito il punto di vista dal piano binari

Sono andato a cercare il mio vecchio post al riguardo e mi sono accorto che il sito grondona.it da dove avevo preso le immagini -credo in formato più grande- è diventato ediliziagrondona.com, facendo saltare i link.

Mi riquoto allora inserendo quelli nuovi: :)

Una mia recente scoperta nell'archivio dell'impresa edile Fratelli Grondona di Savona, ancora oggi esistente, coinvolta nei lavori di impermeabilizzazione del solettone sotto al fascio binari della Stazione Centrale ai tempi della sua costruzione.
Oltre che inedite, credo si tratti di immagini davvero rare (se non uniche) a testimonianza di quanto realizzato in termini strutturali nelle parti meno note del complesso.

Nella prima inquadratura sono evidenti i colonnati di sostegno lungo i binari del deposito sotterraneo a sud di viale Brianza, proprio sopra al quale è stata probabilmente scattata la foto: si nota infatti anche l'interruzione corrispondente al carrello trasbordatore a fossa, tre colonne a sud del binario di cantiere in primo piano, sotto l'ultima parte della copertura già gettata. Sullo sfondo sono invece ben visibili le gru a traliccio impiegate per la costruzione dell'edificio di stazione, che in elevazione non aveva però ancora superato la quota degli edifici laterali:



Nella seconda inquadratura, i primi tre edifici lungo via Sammartini sono ancora oggi esistenti, immediatamente a sud di via Schiaparelli e quindi di fronte all'estremità delle tettoie. A sx, più in lontananza, è ben visibile il cupolone dell'Hotel Gallia, all'angolo fra piazza IV Novembre e via Filzi:

Sempre dallo stesso archivio, l'edificio principale della stazione da una inquadratura più comune in piazza Duca d'Aosta:

 

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Discussion Starter #16,108 (Edited)
Paesaggio da sogno in questa cartolina che mostra Bruzzano in tutta la sua estensione, dalla stazioncina posta sulla via Oroboni al caseggiato dell'attuale piazza Bruzzano. Il punto di ripresa è il cavalcavia sulla ferrovia Milano-Asso, ancora a un solo binario e non elettrificata. Siamo quindi entro la fine del 1928, anno in cui sarebbe stata completata l'elettrificazione della linea.

(cliccare sull'immagine per averla a piena risoluzione)

Riprendo da Milano Sparita questo post di Van Loon per sottolineare i lati trasportistici di questa bella immagine. Siamo a Milano forse si e forse no, dipende se è già avvenuta l'annessione dei comuni della prima cintura ( 1923 ). La Milano Erba - (Asso?) è ancora non elettrificata ed a binario unico. Bellissimo il segnale ad ala di stile tedesco ( almeno così mi sembra ) che allora usavano le Ferrovie Nord. Chi riesce a datare esattamente la foto?
Qualche data:
16.02.1928 – attivato il raddoppio della tratta Bovisa Nord – Varedo
15.05.1929 – attivata la trazione elettrica da Cadorna a Bovisa Nord e da qui a Saronno e a Meda
La foto dovrebbe essere quindi ben precedente il 1927, tenendo conto dei tempi necessari al raddoppio e della vetustà del segnale visibile.
L’elettrificazione della tratta Meda – Asso è realizzata solo nel dopoguerra ed entra in esercizio il 20.01.1948.
Davvero in stile tedesco il segnale semaforico ad ala disposto a via libera in primo piano ma, quando veniva aperto, da orizzontale si disponeva inclinato verso il basso, come tutti i tipi ad ala successivi a forma rettangolare anche FS, mentre quelli tedeschi si inclinavano verso l’alto.
 

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L'attivazione del 28 non avvenne il 15-4-31, ma sabato 11-4-31, data riportata sul volume ATM "Dieci anni di lavoro" e confermata da un articolo riportato sul Corriere del 9-4-31.

Aggiungo ora ulteriori aggiornamenti e qualche ipotesi suggestiva da verificare.

Il Corriere del 30-8-32 riporta la previsione di realizzare un tratto di 700 metri "per collegare il piazzale Susa con la linea 28 che porta all'Ortica".
Viene da pensare a due ipotesi: o al prolungamento, realizzato nel 1934, fra piazzale Susa e l'Ortica per viale Argonne e via Aselli, oppure ad un nuovo impianto per via Gaio-Giustiniano-Sidoli, che spiegherebbe il misteriosissimo lastricato dell'incrocio Gaio/Mille. Quest'ultima ipotesi potrebbe essere motivata dal perdurare della fastidiosa deviazione provvisoria, forse a binario unico, per piazza Guardi-Briosi. L'informazione relativa ai 700 metri di nuovo impianto non ci aiuta dato che sarebbe stato equivalente nelle due ipotesi, ma per riportare il 28 all'Ortica sarebbero stati necessari 1400 metri di nuovo impianto, per cui si tratta di un'ipotesi piuttosto debole da sostenere.

Peraltro il Corriere del 24-12-32 riporta la previsione di prolungare il 23 da piazzale Susa all'Ortica con la contestuale previsione di attestare il 28 su un anello da realizzare fra piazza Guardi e via Beato Angelico.
Anche in questo caso si può pensare ad una previsione dettata dalla constatata difficoltà a gestire la deviazione provvisoria per cui, con la soluzione del 23 all'Ortica, l'ATM avrebbe risolto definitivamente il problema senza abbandonare gli impianti di via Tiepolo-Beato Angelico come invece sarebbe accaduto deviando il 28 per via Gaio-Giustiniano-Sidoli.

Fatto sta che il 23 potè essere prolungato all'Ortica per viale Argonne-Aselli soltanto nel 1934, quando finalmente fu ultimato lo sgombero delle infrastrutture ex-ferroviarie, ma nel frattempo, sin dal 1933, l'edificio ostruente in via Beato Angelico era stato abbattuto e quindi ci si ritrovò ad avere due linee all'Ortica.


dovrei prendere l'abitudine di prendere appunti, man mano che gli esperti pubblicano le notizie...
Se guardate bene, in questa mappa la linea 28 termina all'Ortica con binario tronco più ad Est dell'ansa dei Tre Ponti di viale Corsica: ciò confermerebbe la mia vecchia ipotesi che dal 15-4-1931 all'autunno 1933 il 28 proseguisse oltre il sottopasso della Cintura FS per attestarsi proprio nell'abitato dell'Ortica. L'accorciamento di 178 metri deriverebbe per circa 80 metri dall'abbandono della deviazione provvisoria di piazza Guardi e per circa 100 metri dall'accorciamento del percorso all'Ortica; tenendo conto della presenza del nuovo anello, si può stimare che il 28 proseguisse oltre l'attuale via Milesi per circa 200 metri, quindi proprio davanti al vecchio F.V. di "Lambrate Prima", che il 15-4-1931, data di attivazione del 28, era ancora in funzione!
Poiché nell'aprile 1933 la linea 28 era ancora gestita con motrici e rimorchi (dati ufficiali ATM), doveva comunque esistere un raddoppio al capolinea.
Si può presumere che l'arretramento del capolinea derivasse dall'esigenza di costruire la linea degli orti.
Comunque tutto ciò rimane ancora un'ipotesi insufficientemente documentata.

Per quanto riguarda l'anello di via Milesi-Tajani, originariamente non si trattava di un "giro d'isolato" bensì di un anello più ristretto posato su un'area privata; è probabile che tale anello non avesse raddoppi giustificando così la presenza del tronchino in posizione "contromano", poi mantenuto, anche se superfluo quando il nuovo anello attorno all'isolato venne dotato di raddoppio; il tronchino poteva anche essere il retaggio dell'ipotetico prolungamento oltre il ponte.

L'ipotesi che via Beato Angelico fosse raccordata a piazza Leonardo attraverso via Colombo è una fantasia che non trova conferma in nessun documento e del resto un simile raccordo non avrebbe avuto alcuna utilità.

La deviazione da via Beato Angelico per via Colombo -Guardi -Briosi fu una soluzione "d'emergenza" decisa all'inizio del 1931 quando la nuova linea 28 era stata già tutta costruita ad esclusione dell' "intoppo" dell'edificio che non si era riusciti a sgombrare. E' perciò molto probabile che gli impianti provvisori furono realizzati in economia, chissà, forse a binario unico. Del resto nella storia tranviaria di Milano è successo altre volte: basti pensare alla recente linea 7, che, non potendo raggiungere viale Monza, venne attestata provvisoriamente in Largo Mattei posando un binario in fretta e furia sul giardinetto.
......
 

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L'attivazione del 28 non avvenne il 15-4-31, ma sabato 11-4-31, data riportata sul volume ATM "Dieci anni di lavoro" e confermata da un articolo riportato sul Corriere del 9-4-31.

Aggiungo ora ulteriori aggiornamenti e qualche ipotesi suggestiva da verificare.

Il Corriere del 30-8-32 riporta la previsione di realizzare un tratto di 700 metri "per collegare il piazzale Susa con la linea 28 che porta all'Ortica".
Viene da pensare a due ipotesi: o al prolungamento, realizzato nel 1934, fra piazzale Susa e l'Ortica per viale Argonne e via Aselli, oppure ad un nuovo impianto per via Gaio-Giustiniano-Sidoli, che spiegherebbe il misteriosissimo lastricato dell'incrocio Gaio/Mille. Quest'ultima ipotesi potrebbe essere motivata dal perdurare della fastidiosa deviazione provvisoria, forse a binario unico, per piazza Guardi-Briosi. L'informazione relativa ai 700 metri di nuovo impianto non ci aiuta dato che sarebbe stato equivalente nelle due ipotesi, ma per riportare il 28 all'Ortica sarebbero stati necessari 1400 metri di nuovo impianto, per cui si tratta di un'ipotesi piuttosto debole da sostenere.
Ho misurato con google maps i due itinerari...

Il Percorso Argonne (in corrispondenza con lo sbocco di via Dell'Ongaro) - Aselli (fino all'angolo con Amadeo) è di circa 730 metri.

Quello M. Adelaide-Giustiniano-Gaio-Novelli-Sidoli-Susa è di circa 840 metri.

quindi propenderei per la prima ipotesi.

PS: io non calcolerei la lunghezza dei binari (ovviamente doppia), quanto la lunghezza della linea (quindi singola)
 

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Milan e poeu pu
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^^ Anche in quest'altro articolo del Corriere dello stesso periodo (4/08/1932) si parla dei 700 metri per il "breve tratto..." che "congiungerà il piazzale Susa con la linea 28, che porta all'Ortica...".

 

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^^ Anche in quest'altro articolo del Corriere dello stesso periodo (4/08/1932) si parla dei 700 metri per il "breve tratto..." che "congiungerà il piazzale Susa con la linea 28, che porta all'Ortica...".

chissà che cosa intendevano con il "reparto gamboloita", prolungamento che poi non mi pare sia stato realizzato...
Ugualmente, posto che il 28 é quello che in seguito è diventato 21 e il 9 poi è stato ribattezzato 8, che tragitto percorreva il 18 da Giambellino verso il centro? ricordavo un 18 barrato, via Orefici-Giambellino ma che poi era stato assorbito appunto dal 9...devo essermi perso qualche passaggio
 

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Hendrik Willem
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Il "reparto Gamboloita" credo corrispondesse a tutta quella fascia a ridosso del corso Lodi dopo il ponte di San Luigi. Poi non so dove intendessero di preciso prolungarla: dovresti provare a tirare una retta di 2,4 km da piazzale Corvetto verso il centro e vedere a che altezza si attesta!

Ciao,

velocemente:

1) hanno portato un po' di rotaie
2) l'ATM ha cominciato a lavorare all'inizio di via Dessié con un mezzo rotabile arancione che si vede in fondo nella prima foto.





:wave:
Triste reportage che conferma la sostanziale soppressione degli ultimi servizi merci tramviari a Milano, ossia il trasporto rotaie, che avviene adesso su gomma. Chi sa se la 715 al traino del carro molatore presta ancora servizio o è ormai ferma per sempre anche lei.

:(
 

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Triste reportage che conferma la sostanziale soppressione degli ultimi servizi merci tramviari a Milano, ossia il trasporto rotaie, che avviene adesso su gomma. Chi sa se la 715 al traino del carro molatore presta ancora servizio o è ormai ferma per sempre anche lei.
Forse hanno usato il camion perché non ci sono binari utilizzabili ......
Ciao.
W
 

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MilanoTrasporti
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due belle ed apparentemente inedite immagini di largo Cairoli

questa è viaggiata nel 1912, ma la Edison priva di numerazione di linea indica una data antecedente il 1910



questa è priva di datazione ed il trasporto pubblico pare essere fatto solo da carrozze,
non riesco ad interpretare il mezzo ai piedi della Torre del Filarete coperto da un grosso carro, un Omnibus, un tram trainato da cavalli o un semplice carro?

curioso anche l'alto palo al centro sostenuto da quattro tiranti si direbbe il palo della luce ancora in costruzione visibile nella prima foto ...

 

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ovviamente non so il giorno esatto, ma quest'anno la 4900 compie 40 anni! :cheers:
La 4900 è stata presentata ufficialmente il 7 ottobre 1976.
Alcune fonti indicano la data del 26 luglio 1976, che credo possa riferirsi all'arrivo a Milano ed alla consegna all'ATM.

Qui sotto la nota foto del nuovo jumbo su un anello -ora sparito- del capolinea Axum / San Siro, ancora con il portaveletta in livrea arancio anzichè grigio:



Qui quasi 30 anni dopo la stessa vettura presso l'ex-capolinea -sparito anche quello- di largo Mattei:



E per ricordare la bella coda asimmetrica originale -oltre che la tratta sparita davanti al Palazzo Reale- una foto della 4954 del 2° lotto nel 1977, ancora priva delle pubblicità sulla fiancata:

JHM-1977-2044 - Italie, Milan, tramway by jhm0284, on Flickr
 

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^^
Errore: la prima arrivata fu la 4950 in data 29-7-1976.
Seguì la 4900 presentata ai giornalisti il 7-10-1976.
Le successive furono consegnate al ritmo di circa quattro al mese dal gennaio 1977 al dicembre 1978 (due per serie), poi, esaurita la serie 4950-4999, due al mese fino al giugno 1979.
Dopo le prove, i primi 5 esemplari entrarono in servizio il 26-3-1977.

La maquette della 4900 era visibile alla Fiera Campionaria dell'aprile 1976.

A suo tempo avevo conservato il trafiletto apparso sul Giornale Nuovo, ma ora possiamo vedere anche quello del Corriere.

 
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