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Vivere SS 729
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Discussion Starter · #1 ·
Dovrei prendere parte ad un progetto per la mobilità eco-sostenibile: se siete interessati all'argomento si potrebbe avviare una bella discussione su svariati punti.

  1. Auto elettriche: prestazioni, ritorno economico, marche, esperienze.
  2. Altri mezzi: utilizzo del motore elettrico per veicoli speciali come trattori, raccolta rifiuti, vigili urbani, taxi, ma anche bici elettriche e simili.
  3. Retrofit: trasformare qualsiasi mezzo, anche vecchio di decenni per ridargli vita, installando un motore elettrico. Esperienze e risultati.
  4. Reti di ricarica: reti pubbliche e private in parcheggi, aree di servizio, centri commerciali, piazze, etc, uso e tariffe in Italia e all'estero.
  5. Ricarica casalinga: prese private o condominiali, ricariche da rete o pannelli fotovoltaici, facilità e praticità d'uso, etc.
  6. Aspetti socio/economici: impatto sul traffico e parcheggi, associazioni di car sharing, ritorno occupazionale, sostegno ad altre forme di mobilità sostenibile, etc.

Fatevi avanti (magari non con simpatici giudizi lapidari e lontani da ogni esperienza sul campo, grazie :) )
 

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thread interessante: io fui su un prototipo della Tesla due anni fa.

Sono anche stato a Palo Alto recentemente e sono passato davanti al concessionario Tesla. Ho visto un paio di brochre che aveva preso un mio amico e non ero molto soddisfatto, specialmente perche' il modello di lancio lo stanno costruendo sulla base di una Lotus. Pero' la nuova ammiraglia invece promette molto bene!
 

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la manica di fetenti
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al momento le batterie,anche a litio,pesano troppo; i motori ormai sono decisamente competitivi,piccoli,compatti,potenti,molto potenti; il problema resta la batteria,e la tesla non ha risolto il problema: è come una lotus,ma pesa quanto un berlinone per via delle batterie

le alternative,secondo me,sono due,con pro e contro

- pila di idrogeno: facile da stoccare, facile da sostituire,abbastanza sicura, assicura una più che discreta autonomia; tra i suoi contro,la necessità di ricavare l'idrogeno da carbone ed altre sostanze inquinanti,per via di un costo di estrazione accettabile: questo processo è altamente inquinante.

- batteria cinetica a dischi rotanti sottovuoto: la conoscono in pochi,almeno di nome,in pochissimi sanno davvero come funziona; è un evoluzione della normale pila,dove i diversi dischi ruotano all'interno di un cilindro sottovuoto; è attualmente un esclusiva della NASA sulla stazione spaziale; viene dichiarata una carica di gran lunga superiore a qualunque dispositivo oggi sul mercato, la sicurezza è totale (non dovrebbe avere componenti instabili), è leggera,occupa poco spazio, prodotta industrialmente avrebbe costi contenuti; unico contro, la NASA per il momento si tieneben stretta questa tecnologia
 

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- pila di idrogeno: facile da stoccare, facile da sostituire,abbastanza sicura, assicura una più che discreta autonomia; tra i suoi contro,la necessità di ricavare l'idrogeno da carbone ed altre sostanze inquinanti,per via di un costo di estrazione accettabile: questo processo è altamente inquinante.
l'idrogeno è facile da stoccare? da quando?

- batteria cinetica a dischi rotanti sottovuoto:[] è leggera
non conosco la tecnologia, ma penso si basi sull'inerzia dei dischi...
in questo caso direi che non puo essere leggera, in quanto l'inerzia è proporzionale alla massa... inoltre non c'è una sorta di effetto giroscopio che ne rende difficile il movimento?
 

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suburban bishop
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l'idrogeno è facile da stoccare? da quando?


non conosco la tecnologia, ma penso si basi sull'inerzia dei dischi...
in questo caso direi che non puo essere leggera, in quanto l'inerzia è proporzionale alla massa... inoltre non c'è una sorta di effetto giroscopio che ne rende difficile il movimento?
non è una batteria quindi, più un accumulatore di energia cinetica rotazionale... un volano insomma.
L'energia che ha dipende dalla massa (e dalla forma, per la precisione dal momento d'inerzia rsipetto a quell'asse) e dalla velocità di rotazione, mentre per quanto riguarda l'effetto giroscopico sarebbe decisamente negativo su un'auto. la soluzione migliore sarebbe montarlo con l'asse di rotazione verticale.

Sento spesso dire che l'energia elettrica per alimentare le auto sarebbe comuqnue prodotta da fonti inquinanti, quindi tanto vale lasciar perdere; non è vero, perchè è meglio avere una centrale elettrica inquinante che può essere monitorata e fatta girare sempre col carico che ne esalta l'efficienza che avere milioni di fonti di inquinamento diffuse in ogni mq di territorio.
inoltre le auto sono soggette ad accelerazioni continue, con consumi e inquinamento esorbitanti e non controllabili.

L'auto elettrica sarà realtà quando effcienza delle batterie e accettazione del downsizing da parte della clientela si incontreranno.
Non è pensabile sperare di circolare con un SUV da 2500Kg elettrico, le auto saranno necessariamente (un pò) più piccole e soprattutto leggere di carrozzeria
 

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la manica di fetenti
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l'idrogeno è facile da stoccare? da quando?


non conosco la tecnologia, ma penso si basi sull'inerzia dei dischi...
in questo caso direi che non puo essere leggera, in quanto l'inerzia è proporzionale alla massa... inoltre non c'è una sorta di effetto giroscopio che ne rende difficile il movimento?
se l'idrogeno lo stocchi allo stato liquido,come la benzina,allora è difficile da trattare; ma stipato in accumulatori,diviene più semplice sfruttarlo

è vero che l'inerzia è proporzionata alla massa,ma la speccolarità i questa tecnologia dovrebbe essere proprio nel superare questo limite
credo che il funzionamento interno sia del tutto indipendente da ciò che accade all'esterno
 

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la manica di fetenti
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non è una batteria quindi, più un accumulatore di energia cinetica rotazionale... un volano insomma.
L'energia che ha dipende dalla massa (e dalla forma, per la precisione dal momento d'inerzia rsipetto a quell'asse) e dalla velocità di rotazione, mentre per quanto riguarda l'effetto giroscopico sarebbe decisamente negativo su un'auto. la soluzione migliore sarebbe montarlo con l'asse di rotazione verticale.

Sento spesso dire che l'energia elettrica per alimentare le auto sarebbe comuqnue prodotta da fonti inquinanti, quindi tanto vale lasciar perdere; non è vero, perchè è meglio avere una centrale elettrica inquinante che può essere monitorata e fatta girare sempre col carico che ne esalta l'efficienza che avere milioni di fonti di inquinamento diffuse in ogni mq di territorio.
inoltre le auto sono soggette ad accelerazioni continue, con consumi e inquinamento esorbitanti e non controllabili.

L'auto elettrica sarà realtà quando effcienza delle batterie e accettazione del downsizing da parte della clientela si incontreranno.
Non è pensabile sperare di circolare con un SUV da 2500Kg elettrico, le auto saranno necessariamente (un pò) più piccole e soprattutto leggere di carrozzeria
sono daccordo sul fatto che è meglio inquinare in un unico punto,magari lontano dalla città,tra l'altro adottando in modo puntuale sistemi di filtraggio,contenimento e controllo delle emissioni (e magari stoccaggio)
 

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Dovrei prendere parte ad un progetto per la mobilità eco-sostenibile: se siete interessati all'argomento si potrebbe avviare una bella discussione su svariati punti.
La mobilità eco-sostenibile inesa come trasporto pubblico fonda i suoi principi sul trasporto su ferro e sulla trazione elettrica, ovviamente, non diciamo nulla di nuovo. Metro, tram, ma anche filobus. Poi bus elettrici, ibridi, e a metano.
 

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se l'idrogeno lo stocchi allo stato liquido,come la benzina,allora è difficile da trattare; ma stipato in accumulatori,diviene più semplice sfruttarlo
per "stipato in accumulatori" intendi immagazzinato in una matrice nanoporosa? ho sentito parlare di questa tecnologia come molto promettente, ma i costi (e la realizzabilita) per ora sono proibitivi


credo che il funzionamento interno sia del tutto indipendente da ciò che accade all'esterno
ribadisco che non conosco i dettagli, ma se si tratta di un giroscopio non è esattamente vero... è vero che questo continua a girare indipendentemente da cio che accade fuori, ma il moto dell'auto che lo trasporta ne viene fortemente influenzato. i veicoli spaziali ad esempio per orientarsi usano dei giroscopi: praticamente un motore elettrico ruota il giroscopio, ma poiche questo tente a restare nella propria posizione, il risultato è che è il satellite a ruotare attorno ad esso (non mi sembra l'ideale per un auto avere a bordo un dispositivo che tente a farla andare sempre nella stessa direzione;))
 

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l'effetto giroscopio si palesa quando ho una coppia che tende a far cambiare inclinazione all'asse di rotazione, ottenendo una rotazione ruotata di 90° rispetto alla coppia applicata, se il mio giroscopio ha l'asse verticale non dovrebbe influenzare molto la direzione dell'auto, al più effetti di rollio e beccheggio, trasformandoli uno nell'altro... è usato proprio a questo scopo sulle navi da guerra per limitare il rollio trasformandolo in beccheggio, che si autosmorza per la lunghezza del mezzo, il tutto per poter mirare.

so che c'erano sperimentazioni su accumulatori del genere, anche ad uso automobilistico, ma bisognerebbe capire i costi (si parla di sospensioni magnetiche per non avere attriti) e i pesi... quanti kg di volani permettono di stoccare una quantità di energia equivalente ad un pieno di benzina?


ma nel progetto cosa si deve realizzare o studiare?
se si tratta di car sharing per uso cittadino è una cosa, se si tratta di auto private il discorso cambia parecchio...
attualmente le possibilità concrete ci sono e sono molto valide, ma non si può pensare che un rappresentante che macina centinaia di km al giorno possa utilizzare un veicolo elettrico, chi fa pochi km può benissimo ricaricare le batterie la notte e anche una piccola capacità disponibile non è un problema e si traduce in costi e pesi ridotti per le batterie.
 

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...so che c'erano sperimentazioni su accumulatori del genere, anche ad uso automobilistico, ma bisognerebbe capire i costi (si parla di sospensioni magnetiche per non avere attriti) e i pesi... quanti kg di volani permettono di stoccare una quantità di energia equivalente ad un pieno di benzina?
...
Sì, posso dirti che in F1 la Williams ha sperimentato un Kers (sistema di recupero dell'energia dalla frenata) con volano, realizzato dalla Torotrak.
 

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ma si parla di piccole quantità di energia, da riutilizzare in brevi tempi, certamente nemmeno lontanamente paragonabile con un pieno di benzina
 

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^^ Certamente, confermavo il fatto che un sistema con volano può essere impiegato senza alcun problema su automobili, figurarsi su auto da competizione.
 

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la manica di fetenti
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stiamo dando per scontato che sia un sistema che comprenda un volano,e se ne fosse invece privo? se si trattasse d dischi che ruotano con lo stesso asse centrale?

in quanto all'idrogeno stoccato,intendo funzionante attraverso una membrana in lega d'argento,una membrana in grado di trattenere la carica elettrica dell'idrogeno
 

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in quanto all'idrogeno stoccato,intendo funzionante attraverso una membrana in lega d'argento,una membrana in grado di trattenere la carica elettrica dell'idrogeno
puoi fornire qualche dettaglio tecnico?
non conosco questa tecnologia, ma non mi risulta che l'idrogeno abbia una carica elettrica...
 

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la manica di fetenti
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cioè?[/QUOTE


cioè un perno che passa al centro di diversi dischi,che ruotano

per il resto non saprei proprio farmi un idea

riguardo l'idrogeno,anni fa a superquark fecero una dimostrazione di una semplicissima fuel cell,che aveva appunto questa peculiarità della membrana che,attraversata dall'idrogeno,otteneva energia elettrica
mi sa che forse non era poi così banale sta tecnologia
 

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cioè un perno che passa al centro di diversi dischi,che ruotano

per il resto non saprei proprio farmi un idea

riguardo l'idrogeno,anni fa a superquark fecero una dimostrazione di una semplicissima fuel cell,che aveva appunto questa peculiarità della membrana che,attraversata dall'idrogeno,otteneva energia elettrica
mi sa che forse non era poi così banale sta tecnologia
questa è la fuel cell. cioè ciò che ottiene energia elettrica dall'idrogeno senza passare x la combustione. un po' un'elettrolisi al contrario..

lo stoccaggio è un altro par di maniche, ad ora uno dei due problemi principali (l'altro è la durata delle FC in quanto quelle ad alta efficienza durano pochi cicli ...)

per la prima fase dell'introduzione delle FC infatti si parla di serbatoi di metanolo con estrazione di idrogeno in vettura

PS: se affrontato bene questo non è argomento da SB
 

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cioè un perno che passa al centro di diversi dischi,che ruotano
beh un disco che ruota è un volano, diversi dischi che ruotano sono diversi volani ;)


riguardo l'idrogeno,anni fa a superquark fecero una dimostrazione di una semplicissima fuel cell,che aveva appunto questa peculiarità della membrana che,attraversata dall'idrogeno,otteneva energia elettrica
mi sa che forse non era poi così banale sta tecnologia
ah ok, hai descritto una FC, non c'entra con lo stoccaggio dell'idrogeno
 
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