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la manica di fetenti
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Porto: forte ripresa settore traffico container. Crociere in ascesa

Il 2006 si chiude con risultati molto positivi per il porto di Napoli. Nei settori container e croceristi e nel totale del tonnellaggio merci si sono, infatti, registrate le migliori performance della storia dello scalo partenoepo.
I container (in teu) movimentati da gennaio a dicembre 2006 sono stati 444.982, +19,1% rispetto allo stesso periodo del 2005 in cui erano stati 373.706.
“Lo prevedevamo-commenta a caldo il Presidente dell’Autorità Portuale Francesco Nerli- in quanto per tutto il corso del 2006 ogni mese il confornto con l’anno precedente vedeva in media un incremento di circa il 20%. Ciò conferma l’importanza del settore e la necessità di avviare entro l’estate il primo lotto di lavori per la realizzazione del nuovo Terminal di levante. Per parte nostra faremo di tutto perché vogliamo completare l’ ammodernamento e il potenziamento dello scalo, e il nuovo Terminale di Levante ne è l’opera principale.”
Per quanto riguarda il traffico croceristico, come già annunciato nel corso dell’evento internazionale Seatrade MED 2006 svoltosi ad ottobre presso la Stazione Marittima del porto di Napoli, siamo vicini al milione di croceristi. Nel 2006 difatti sono stati 971.874, + 17,1% rispetto agli 830.158 del 2005. Sempre nel 2006 sono state 602 le navi che hanno scalato Napoli contro le 580 dell’anno precedente, dato che fa segnare un + 3,8%.
“Di questo successo- ha ancora osservato Nerli- parleremo al prossimo importante appuntamento, la BIT in programma a fine febbraio a Milano. Ma parleremo anche del nuovo Terminal croceristico, dei nuovi progetti e delle sinergie con il Comuni Napoli e di Castellammare di Stabia e con gli altri Enti locali. Perché anche questo è un lavoro che da tempo stiamo portando avanti e che sta dando i suoi frutti perché il porto è un’area fondamentale per lo sviluppo di una città turistica.”
Per quanto infine riguarda il movimento commerciala totale i dati del 2006, anche se ancora non consolidati, attestano un traffico di 22.100.000 ton di merci, + 5,2% rispetto al 2005 in cui le merci movimentate erano state 21.009.231 in ton.

c.s. n.3/07
La Responsabile Ufficio Stampa
Dott.ssa Emilia Leonetti
329-3178568, 081-2283301
__________
Fonte: Autorità Portuale di Napoli
http://www.porto.napoli.it/it/news/P...o/dati2006.pdf

nell'immagine il porto di napoli con le infrastrutture metropolitane
 

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Sono diventato papà :)
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Il Porto di Napoli ed il Porto di Palermo si somigliano un sacco
 

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Da quel che so siamo secondi solo a Civitavecchia per movimento passeggeri (ma ci apprestiamo a superarla), e ad Hong Kong per il movimento merci. Se è così il porto di Napoli è un moivo di vanto non solo per il mezzogiorno, ma per l'Italia intera :cheers:
 

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Sarò sincero, questo progetto non mi piace molto: Il verde è troppo scarso e il piazzale della stazione marittima non mi piace tanto per come è stato pensato.
 

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la manica di fetenti
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Discussion Starter #10
effettivamente il proposito di "fruibilità" della zona si è troppo sposata con la sua destinazione commerciale,a dispetto di una in tema "parco verde",che anch io avrei preferito; a via marina non ci sono solo uffici,ma anche abitazioni e università,e una maggiore disponibilità di aree verdi avrebbe giovato
 

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Sono diventato papà :)
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Intanto ti consiglio questo link puoi trovare qualche informazione sui principali porti italiani, poi ogni autirità portuale ha un sito internet proprio.


 

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la manica di fetenti
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Discussion Starter #12
si infatti quello del porto di napoli è molto ricco di informazioni,ma l'articolo che ho preso dal thread di napoli forniva tutti i dati della strabiliante crescita di quest infrastruttura; sembra ieri che bassolino fece buttare giù il muro che separava la stazione marittima a piazza municipio,da allora i legami fra la città e il suo porto sono cresciuti enormemente; infatti non aumenta solo il trasporto merci (se non ricordo male siamo il punto di riferimento per le merci provenienti dall'asia) ma anche il trasporto passeggeri,con le classiche rotte del golfo e con l'istituzione delle autostrade del mare e del metrò del mare.
Il progetto di Euvè segna la conclusione di questo ciclo avviato per integrare il porto alla città,non più un infrastruttura da nascondere,ma una ricchezza da vivere,per tutti
 

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la manica di fetenti
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Discussion Starter #15
Riqualificazione dell'area monumentale del porto di Napoli
10638 HitsIn Italia tra città e porto, nonostante le innovazioni introdotte dalla L. 84/94, esiste ancora una sostanziale separazione. Tale frattura è legata alla difficile delocalizzazione delle attività portuali in aree esterne al nucleo centrale della città.
Fa parte dell’identità dei grandi porti italiani la compresenza di attività urbane e di funzioni portuali. Mentre la città tende a riappropriarsi di alcune porzioni delle aree portuali, il porto come nodo trasportistico tende ad ottimizzare la sua autonomia funzionale.
Anche per questo il confine tra città e il porto è un’area conflittuale, di tensione, di discontinuità. Come rendere questa linea di separazione un’area di scambio, di correlazione compatibile, di filtro, che consenta l’operatività del porto e nello stesso tempo restituisca alla città il fronte marino e lo spettacolo del porto?
Come rendere il lungo perimetro dell’area portuale di Napoli, così saldamente legata al centro monumentale della città, una filtering line?

Caratteri estetici e funzionali della filtering line

La filtering line trasforma la separazione in scambio, correlazione, interazione tra le risorse urbane e quelle portuali, tra i luoghi notevoli della città e le diverse parti funzionali del porto.

A Napoli la filtering line riorganizza i flussi della mobilità separando quelli urbani da quelli portuali; predispone i percorsi pedonali e gli innesti tra città e porto; razionalizza i varchi portuali, realizza attrezzature di servizio, volumetrie polivalenti, parcheggi interrati, trasforma il confine portuale in una grande risorsa per la città e il porto.
Intervenire sull’area di interfaccia tra porto e città significa sviluppare un complesso progetto urbano in grado di connettere parti diverse del fronte marino. In questa prospettiva la filtering line si estende dal futuro Parco della Marinella ai giardini pubblici antistanti il Palazzo Reale. Da Parco a Parco mediante un sistema lineare di aree attrezzate a verde pubblico con percorsi pedonali e ciclabili. La filtering line come green line.
I percorsi pedonali della filtering line realizzano una grande promenade paysagée.
La filtering line è un sistema complesso a sezione variabile. La sezione trasversale comprende il fronte urbano, la Via Nuova Marina con la tramvia, il nastro perimetrale del porto.
La filtering line interagisce con i progetti in corso di definizione nell’area monumentale del fronte marino: il collegamento tra la stazione della metropolitana e il Molo Angioino (Progetto Siza), la tramvia, il tunnel di Ove Arup.
Per rendere permeabile la linea di separazione tra città e porto, la filtering line si realizza attraverso una conformazione del suolo che ingloba nella sua sezione le attività urbane e quelle portuali, mantenendole tuttavia distinte.
Dal livello della via marina, il suolo si solleva in modo da consentire lo sviluppo di un percorso pedonale panoramico, aperto sul porto e sul mare.
Nel tratto tra l’Immacolatella Vecchia e il Molo Angioino la filtering line realizza una strip commerciale connessa con la galleria di sotterranea di collegamento con la stazione metropolitana di Piazza Municipio. Sul fronte della banchina del Piliero vengono ricavati locali e attrezzature di servizio al porto (accoglienza, biglietteria, ristorazione, agenzie..).
La strip commerciale è proposta come uno dei fattori di maggiore attrazione del nuovo waterfront. La strip commerciale è di fatto lo spazio strutturante la filtering line.
Dalla strip si accede: ai percorsi pedonali superiori (alla quota della via Nuova Marina), alla galleria “Alvaro Siza”, ai servizi e alle attrezzature portuali sul fronte verso il Piliero, alla piazza del Molo Angioino, all’edificio polivalente soprastante ai parcheggi interrati.
La strip con il suo spazio raccolto, la varietà degli episodi architettonici, la ricchezza delle prospettive visuali, l’alternanza di vuoti e di pieni, di aree verdi e di patii attrezzati, di rapporti tra interni e esterni, tra il “sopra” e il “sotto”, si propone di realizzare una nuova centralità urbana in grado di interpretare l’identità della città mediterranea.
La filtering line razionalizza e specializza i flussi veicolari attraverso la separazione del traffico portuale (tir, bus, autovetture private) da quello urbano. I veicoli diretti (o in uscita) verso la Stazione Marittima e le diverse aree di imbarco (Molo Pisacane, Calata Piliero, Molo Beverello) utilizzeranno le strade interne al porto.
Lungo la filtering line sono collocati una sequenza di parcheggi interrati a servizio del porto e della città. I parcheggi potranno essere realizzati fino al parco della Marinella. Il servizio navetta li collegherà con le banchine di imbarco.
Il traffico veicolare sull’asse via Ferdinando Acton – Via Nuova Marina sarà limitato ai mezzi pubblici ai veicoli di servizio, i pullman e i taxi.

La filtering line realizza le volumetrie e le infrastrutture previste dal progetto lungo la fascia perimetrale dell’area portuale. In questo modo la cantierizzazione del progetto non interferisce con l’operatività delle banchine.

Una superficie pari a 11.000 mq. è ricavata lungo la strada commerciale, all’interno della modellazione del suolo. Al di sopra della filtering line vengono ricavati altri 8.000 mq. in un edificio lineare di tre piani (di 110 metri circa di lunghezza). Tra quest’ultimo e la filtering line è previsto un distacco di circa 10 metri, una lunga “fessura” attraverso cui la città si affaccia sul porto e sul mare.
L’edificio sospeso è destinato a funzioni direzionali, ricettive e culturali. L’edificio sovrastante la filtering line è tagliato in due parti da una lunga cavità che evoca le grotte di Napoli. Il taglio ha una funzione bioclimatica agendo come una enorme torre del vento. Dalla cavità la luce naturale filtra fino ad illuminare i percorsi pedonali e la strip commerciale sottostante.

Il Molo Beverello è parte integrante della filtering line ed è connesso direttamente alla strip commerciale e alla galleria di Alvaro Siza. Il Molo, destinato al solo traffico per le isole mediante aliscafi e catamarani, diviene una area sostanzialmente pedonale, una straordinaria passeggiata sul bordo del mare. La stazione dei taxi e le attrezzature di servizio sono ricavate utilizzando i dislivelli del suolo, agendo ancora una volta sulla sua modellazione. Si realizzeranno in tal modo due percorsi a quote diverse; lungo quello superiore sono previste aree belvedere. L’articolazione dei livelli di suolo consente la riconnessone ambientale e visiva con il Palazzo reale e il Maschio Angioino.

La filtering line ha uno sviluppo lineare con tre innesti trasversali verso i tre moli dell’area di progetto.
Il primo innesto si connette a ponte con l’edificio dell’Immacolatella Vecchia, il secondo scende sul Molo Angioino, il terzo si identifica con il molo San Vincenzo.
L’innesto con la piazza antistante la Stazione Marittima diviene un grande belvedere.
La piazza è resa in gran parte pedonale attraverso un piano leggermente inclinato in modo da ricostruire l’unitarietà visiva del Molo Angioino con la piazza del Municipio (tale unitarietà ci è chiaramente trasmessa dalla ricca iconografia della città storica).

Sul lato verso il Molo Beverello è prevista una struttura museale su Napoli come porta del Mediterraneo e un urban center.

Il Molo San Vincenzo nel tratto attualmente disponibile, viene riqualificato attraverso un restauro critico-conservativo e la riconversione degli edifici esistenti in attrezzature per servizi culturali, commerciali e del tempo libero. Mediante interventi leggeri, compatibili con i vincoli di tutela del patrimonio architettonico, saranno ricavati percorsi pedonali, solarium e punti di ristoro. Il percorso sul Molo termina con una serie di piscine galleggianti e un grande spazio pubblico per eventi.
L’insieme si configura come una grande struttura balneare, una sorta di Napoli plage.

Lungo il Molo di San Vincenzo viene ammodernata la strada carrabile esistente attraverso un suo ampliamento e realizzato un nuovo accesso ricavato utilizzando parte delle banchine del circolo canottieri. La riduzione dello specchio d’acqua del circolo potrebbe essere compensata da un incremento dei posti barca mediante l’allungamento del bacino portuale di Molosiglio.
I giardini pubblici antistanti il Palazzo Reale saranno riorganizzati come terminale della filtering line. Nel sottosuolo potrebbero essere previsti, in fasi future, parcheggi interrati a servizio del porto turistico, della Darsena Acton e del Molo Beverello.

La filtering line contiene al suo interno le reti tecnologiche e le infrastrutture per il contenimento dei consumi energetici.
La volumetria realizzabile lungo la filtering line, è di circa 80.000 mc

Di notte l’intero arco della filtering line diviene un grande segno luminoso, una luminanza urbana, nuova icona della Napoli contemporanea.
 

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Wow grazie JoNapo
Visto che tu sai tutto di tutto :D sai anche quando dovrebbero cominciare i lavori?

ps: scusami per la mia curiosità, ma sai, quando si parla di progetti per la mia città parto a mille e voglio sapere tutto
 

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la manica di fetenti
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Discussion Starter #17
Napoli

economia del mare

Porto di Napoli, nuovi collegamenti. Casillo: Tra 7 giorni si firma l’intesa
Nuovi collegamenti viari e ferroviari per il porto di Napoli. Fra le soluzioni previste, un tunnel stradale che consentirà l’accesso diretto dallo scalo all’autostrada, un sottopasso all’altezza di via Galileo Ferraris e un nuovo fascio di binari all’interno dell’area portuale e una diramazione verso la Darsena di Levante. Il sottosegretario alle Infrastutture Tommaso Casillo annuncia, per la prossima settimana, la sigla dell’intesa con enti locali e Rfi.
di Riccardo Parisi



La realizzazione di alcune nuove infrastrutture di collegamento viario e ferroviario per il porto di Napoli viene definita ieri nel corso di un incontro promosso dal sottosegretario alle Infrastrutture, Tommaso Casillo. Hanno partecipato il vicesindaco di Napoli Tino Santangelo, il presidente dell'Autorità portuale Francesco Nerli, e l’assessore ai Trasporti della Regione Campania Ennio Cascetta. Fra le soluzioni previste, un tunnel stradale che consentirà l'accesso diretto al porto di Napoli dall’autostrada, un sottopasso all’altezza di via Galileo Ferraris, che eliminerà l’interferenza con la linea ferroviaria in uscita. In più sarà potenziato il fascio di binari all’interno dell’area portuale e innestata, contestualmente, una diramazione verso la Darsena di Levante.
Nel corso della prossima settimana gli esiti dell’incontro saranno fissati in un protocollo d’intesa tra Comune, Regione, Autorità portuale e Rete ferroviaria italiana. Il finanziamento delle opere verrà assicurato dal Programma operativo nazionale “Reti” del ministero delle Infrastrutture.
“E' un risultato importante, che mette fine ad uno stallo durato praticamente sei anni - sottolinea Casillo - da quando, cioè, il progetto era stato incluso nelle priorità della Legge Obiettivo . Con queste soluzioni si alleggerisce il carico di traffico che opprime la città, creando allo stesso tempo le condizioni per velocizzare il movimento merci , in una fase particolarmente positiva per il porto di Napoli , che registra, nel 2006, percentuali di crescita in linea con lo sviluppo dei traffici internazionali”. “Il porto - prosegue - è la più grande impresa della città e della sua area metropolitana,e non può crescere in un contesto di diseconomie esterne. Ugualmente, la città deve poter vivere il fronte mare come una componente armonica della sua struttura urbana. Lavorare sulle accessibilità, sui collegamenti e su ordinati regimi di scambio significa assecondare una strategia di sviluppo, valorizzando uno dei pochi punti di forza sui quali possiamo fare affidamento”. “Le risorse ci sono - conclude Casillo - a breve debbono seguire i progetti esecutivi e i cantieri. E' l’impegno degli attori in campo, ai quali non mancherà il pieno sostegno del ministero delle Infrastrutture”.

15-02-2007
 

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la manica di fetenti
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Discussion Starter #18
"Galassia Gutenberg"
approda nella
Stazione Marittima
Cultura: la fiera del libro sbarca nel Porto. Il nuovo romanzo dello scrittore-navigatore Bjorn Larsson, l'omaggio al grande reporter scomparso Ryszard Kapuscinski, le avventure di viaggio di Giovanni Soldini e Giuseppe Cederna e un reading tutto partenopeo dedicato alla più inquietante delle Sirene: Napoli. "Galassia Gutenberg", che da quest'anno trova definitivamente casa negli ampi spazi della Stazione Marittima (nella foto), restaurata e trasformata in un moderno centro Expò, ad un mese dall'inizio della manifestazione anticipa alcuni appuntamenti del programma della 18esima edizione. Il tema sarà "navigare" e di mare e viaggi si parlerà con scrittori e navigatori. Tra le iniziative: il "bookcruising", che porterà i libri tra le navi da crociera, i traghetti e gli aliscafi. La 18esima edizione di Galassia è collegata a "Civiltà delle donne", evento dell'assessorato regionale alle Pari opportunità previsto negli stessi spazi dal 4 al 7 marzo. City/Ansa
 

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la manica di fetenti
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Discussion Starter #19
Wow grazie JoNapo
Visto che tu sai tutto di tutto :D sai anche quando dovrebbero cominciare i lavori?

ps: scusami per la mia curiosità, ma sai, quando si parla di progetti per la mia città parto a mille e voglio sapere tutto
di preciso no,so che iniziano in estate,ma sai com è,qua nn si è mai sicuri di nulla....
 

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Sarò sincero, questo progetto non mi piace molto: Il verde è troppo scarso e il piazzale della stazione marittima non mi piace tanto per come è stato pensato.
Era il migliore presentato. Quello di Boeri era un pò troppo... ahem, "originale".
 
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