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Napoli, mille colori.
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Coppa America, sblocco dei fondi
Via ai i progetti: c'è il villaggio



NAPOLI - Coppa America, avanti tutta: la giunta ha approvato la delibera per la costituzione della società di scopo. Si accelera, perché per aprile dovrà essere tutto pronto. Ci sono cifre e progetti, e allegata alla delibera c’è anche una prima bozza del villaggio della Coppa America di vela. Arriva così lo sblocco dei fondi della Regione, che mette 40 milioni. I suoli impegnati sono i due pontili e la colmata a mare. Lì saranno costruiti gli hangar, l’event village, l’area vip e l’hospitality per sponsor e autorità, gli attenuatori del moto ondoso, i pontili galleggianti, la tribuna per mille spettatori e i parcheggi.

24/09/2011
 

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La storia infinita...

«Bagnoli, de Magistris decide da solo»
Gli ambientalisti accusano il primo cittadino: «Altro che partecipazione». No alle regate e via la colmata


NAPOLI — «La rapidità condiziona il dibattito... abbiamo bisogno di decisioni in tempi rapidi... sull'America's Cup la tempistica è obbligata, o sì, o no». Il primo cittadino sta parlando in Consiglio sulla vicenda Bagnoli, e al quarto piano dello stesso palazzo comunale di via Verdi gli ambientalisti lo seguono, increduli, in video: «Guardate che non è Bassolino, è de Magistris», ironizza Paolo Nicchia, uno degli organizzatori dell'assemblea pubblica convocata dall'Assise per Bagnoli nel giorno dell'annuncio ufficiale (poi slittato) dell'Acea sulle regate della discordia. La Coppa America, grande evento che travolge le promesse di trasparenza e discontinuità brandite da Giggino in campagna elettorale, gonfia infatti le vele del dissenso proprio su quei vascelli dei movimenti che avevano aperto la rotta verso la vittoria dell'ex pm.

E che adesso non presentano il conto, ma un corposo cahier de doléances quello sì. Comincia subito a sfogliarlo Massimo Di Dato, che dell'Assise di Bagnoli è il coordinatore, con una relazione che è una requisitoria contro la «retorica degli annunci che sembra ricalcare le giunte precedenti». Di Dato critica la politica dei grandi eventi, sottolineando che la Coppa America risponde solo alla logica dello sfruttamento affaristico del territorio: costi elevati, che ormai toccano i 25 milioni di euro, e un beneficio pubblico tutto da dimostrare. Mentre trionfa la retorica di un Piano regolatore dichiarato intoccabile e che continua invece a essere toccato, mentre gli obiettivi della cittadinanza restano altri: «rimuovere la colmata a mare, bonificare i fondali, ripascimento degli arenili: tutto il resto è fumo negli occhi» e soprattutto è, a suo avviso, licenza per Bagnoli Futura di svendere i suoli in uno spregiudicato gioco speculativo che Franco Specchio, ex Pcdi, definisce nel suo intervento «Il Grande Imbroglio di Bagnoli, anzi la madre di tutti gli imbrogli, ieri per Bassolino e oggi per Sodano». E se de Magistris si becca nel corso del dibattito più di un cartellino giallo per star praticando un metodo di governo decisionista alla faccia della partecipazione sempre evocata, al vicesindaco Sodano gli ambientalisti contestano l'ottimismo per le ricadute previste (380 mila presenze nei 9 giorni di regate, un villaggio, un'area vip e un'area tecnica non fisse ma disposte su un tappetino di cemento lievemente appoggiato sull'odiata — a chiacchiere — colmata, uno spot mondiale straordinario per Napoli grazie alla regata aggiuntiva a via Caracciolo...) e soprattutto rimproverano la tempistica («Sodano dice che prima di due anni la colmata non è rimovibile per motivi tecnici, e allora tanto vale sfruttarla per la Coppa; ma perché ritardare comunque di due anni l'avvio delle procedure?»); il timore è che l'America's Cup (anzi, le regate preparatorie previste per Napoli) siano il cavallo di Troia per dimenticare la bonifica e il parco, incrementando le cubature per edilizia residenziale («Sono già passate dai 367 mila metri cubi previsti nel '98 ai 638 mila odierni, cambiando il senso di tutta l'area», avverte Di Dato: «Un grosso favore ai privati, un grosso sfavore all'interesse pubblico»).

Questo è il popolo che ha acclamato l'istituzione delle assemblee di popolo, ma che adesso comincia ad avere il dubbio che la partecipazione attiva possa diventare uno slogan vuoto: «Rinunciamo a partecipare a consulte tecniche fino a quando l'assessore Lucarelli non darà risposte sugli effettivi meccanismi di partecipazione attiva», dice Sergio Fedele di Napoli punto e a capo. Punto e a capo anche per Nicola Capone, segretario dell'Assise di Palazzo Marigliano: «Grandi eventi uguale leggi speciali, il che vuol dire assenza di controllo da parte della cittadinanza». Niente regate a Bagnoli perché «la colmata inquina i fondali, è un pericolo pubblico», e per questo ne è stato chiesto il sequestro, come «corpo di reato». E un sindaco, per di più ex magistrato, può rischiare che un corpo di reato venga sequestrato, magari nel bel mezzo dello strombazzato evento internazionale? De Magistris si rende conto che la scelta di Bagnoli «non è illegittima, ma illegale?» (Specchio). E poi, perché Bagnoli e non il molo San Vincenzo, oppure — ruggisce l'architetto Aldo Loris Rossi — Nisida, «che è un porto inaffondabile da duemila anni, mentre gli incompetenti che stanno approntando i progetti per Bagnoli non sanno che ciò che vorrebbero costruire andrebbe spazzato via dalla prima mareggiata?». E il rischio bradisismo? E la viabilità per far spostare quelle decine di migliaia di turisti da e per una zona impraticabile della città? I perché si accavallano, e Antonio D'Acunto, coordinatore Vas Campania, prova a razionalizzarli: «Vogliamo che tutte le scelte e tutti i progetti per Napoli vengano ridiscussi sull'asse sempre dichiarato da de Magistris, che è la discontinuità col vecchio modo di amministrare, pensate che cosa sarebbe successo se fosse stato un altro sindaco a convocare un Consiglio solo per ratificare scelte già compiute». Bagnoli diventa così il banco di prova su cui misurare la volontà di sindaco e giunta di affrontare in modo innovativo altri temi come l'area orientale, o la sempre incombente questione rifiuti. Per verificare le reali intenzioni di de Magistris l'assemblea propone un confronto pubblico, carte e perizie alla mano, tra gli esperti che hanno attestato l'impraticabilità dell'opzione-regate a Bagnoli, e le istituzioni che la sostengono. Subito dopo, una grande assemblea di popolo — cittadina o bagnolese, si vedrà — per ribadire che Napoli non firma cambiali in bianco a nessuno. Neppure al sindaco che aveva scassato.
 

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Coppa America, vento in poppa ecco fideiussione e bandi di gara - La Repubblica

Coppa America, si accelera. Varata la società di scopo tra Comune, Provincia, Regione e Unione industriali, che sarà ufficializzata lunedì davanti al notaio Benedetto Giusti. Paolo Graziano sarà presidente e lo affiancherà un comitato promotore composto da Attilio Auricchio, Danilo Del Gaizo e un rappresentante della Provincia. In seguito sarà nominato un amministratore: non un incarico politico ma un tecnico esperto di procedure amministrative.

Sempre lunedì saranno pubblicati i bandi di gara per la realizzazione delle opere, su progetti esecutivi di Bagnolifutura. Le strutture, possibili grazie all’utilizzo di fondi europei, dovranno essere consegnate entro metà marzo, ad un soffio dall’inizio delle gare, come prevede il contratto con Acea, la società americana che gestisce l’evento velico.

La svolta è arrivata ieri mattina quando a Palazzo San Giacomo si è riunita la cabina di regia. Il passo più importante, quello che ha tenuto sulla corda per settimane i rappresentanti delle istituzioni locali e degli industriali è arrivato con soddisfazione di tutti. Si tratta della mossa che anticipa lo sblocco dei fondi: avviata la fideiussione che sarà concessa dal Banco di Napoli entro il 14 ottobre, data stabilita nel contratto Acea. L’istituto bancario ha già dato parere favorevole per quattro milioni di euro, mentre 1 milione è già stato versato cash da Comune, Regione e Provincia.

Nei giorni scorsi si sono cercate le scappatoie per risparmiare pur onorando gli impegni con Acea. L’escamotage è stato trovato dai tecnici con la decisione di procedere non ad una sola fideiussione ma a due. È questo il modo migliore per risparmiare con la rateizzazione.

Questo l’esito dell’incontro nella sede della giunta comunale che ha visto riuniti allo stesso tavolo il sindaco Luigi de Magistris e il vicesindaco Tommaso Sodano, il presidente della Regione Stefano Caldoro, l’assessore regionale all’Urbanistica Marcello Taglialatela, l’assessore provinciale al Bilancio Armando Cascio e il presidente dell’Unione industriali di Napoli, Paolo Graziano. La cabina di regia, alla quale spetta il compito di gestire le priorità burocratiche e amministrative di qui alle World Series di America’s Cup, previste a Napoli ad aprile 2012 e nel 2013, vara le azioni necessarie a far partire la macchina organizzativa.

La settimana scorsa erano stati approvati, con la conferenza dei servizi, i documenti necessari all’edificazione provvisoria delle strutture. Ieri, gli ultimi ok e la garanzia economica da fornire agli americani, passo fondamentale per dare l’avvio concreto alle opere. Pubblicati i bandi serviranno 40 giorni per aggiudicare i lavori necessari allo svolgimento delle gare. Le imprese avranno 90 giorni per consegnare le opere.
 

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Napoletano e NON Napolese
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ps: Benvenuto Tyler
Grazie Salvo :D

Sono davvero contento di questa vetrina internazionale... ma da quello che ho capito nel progetto ci sono tutte infrastrutture mobili... dai palchi agli hub... in pratica,finita la giostra finito tutto. Il lato positivo è che finalmente saranno funzionali ed aperti ai cittadini la porta del parco,i campi sportivi e il turtle point... :banana:

Riguardo la colmata e la bonifica c'è qualche speranza ??
 

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Grazie Salvo :D

Sono davvero contento di questa vetrina internazionale... ma da quello che ho capito nel progetto ci sono tutte infrastrutture mobili... dai palchi agli hub... in pratica,finita la giostra finito tutto. Il lato positivo è che finalmente saranno funzionali ed aperti ai cittadini la porta del parco,i campi sportivi e il turtle point... :banana:

Riguardo la colmata e la bonifica c'è qualche speranza ??
Non vedo come fare diversamente, soprattutto se, come pare, la bonifica è stata fatta solo in parte (superficiale) ed i suoi si presentano ancora incontaminati, come lo è anche il mare. A questo punto conterebbe applicare una soluzione tampone, cioè temporanea durante l'evento, e poi rimetter mano all'area successivamente, altrimenti si rischia di veder bloccato tutto (giustamnte), dalla procura...non puoi edificare su un terreno non bonificato al 100%...


anche per la colmata penso che se ne occuperanno dopo...io credo che questa competizione darà più frutti all'immagine di Napoli in sè che a Bagnoli, che è ancora tutta da fare..
 

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A questo punto conterebbe applicare una soluzione tampone, cioè temporanea durante l'evento, e poi rimetter mano all'area successivamente, altrimenti si rischia di veder bloccato tutto (giustamnte), dalla procura...non puoi edificare su un terreno non bonificato al 100%...


anche per la colmata penso che se ne occuperanno dopo...io credo che questa competizione darà più frutti all'immagine di Napoli in sè che a Bagnoli, che è ancora tutta da fare..
Io sono alquanto scettico riguardo al fatto che dopo questo evento internazionale, la situazione a Bagnoli possa essere sbloccata definitivamente. Certo, già da adesso si comincerà almeno a consegnare ai cittadini alcune opere importanti ma Bagnoli ha sempre avuto tanta "sfortuna" (chiamiamola così) nel corso degli ultimi 20 anni. Ci sono stati troppi problemi, troppo intoppi burocratici e troppi interessi nel far rimanere Bagnoli allo stato in cui si trova oggi. Spero davvero che De Magistris & Co riescano a fare qualcosa di decisivo dopo le pre-regate, altrimenti questi 2 anni saranno soltanto una piccola parentesi positiva che andrà via alla fine di tutto.


P.S non c'è la possibilità che ALCUNE delle opere mobili che saranno costruite per la World Series Cup rimarranno anche dopo la conclusione? Si troveranno tutte su un terreno non bonificato al 100%, giusto? :(
 

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Non è proprio il thread adatto perché si parla di Stabia, però non sapevo dove inserirlo... comunque è un bellissimo progetto...

Stabia, il porto del lusso firmato Fuksas
Al Salone di Genova il progetto della Torre di controllo
Meta vip, negli attracchi competizione con Montecarlo



NAPOLI - Il gioiellino di Marina di Stabia sbaraglia tutti. Solo Montecarlo riesce a tenerla in scia nella regata del lusso. Un fenomeno che pochi si aspettavano anche se l'obiettivo era di creare uno scalo da diporto di grande prestigio a poche miglia da Capri, Ischia, Sorrento. Un modo per riqualificare un'area che sembrava, solo qualche anno fa, destinata all'abbandono. E invece no. Quest'estate hanno attraccato imprenditori indiani e russi, con noleggi di imbarcazioni fino a 102 metri. Si è vista sfilare la «Indian Empress», tra le cento imbarcazioni più grandi del mondo, e anche la «Oasis» che ha incantato tutti al Festival di Cannes. Ora il Marina di Stabia ha un altro obiettivo: realizzare le linee eleganti ed essenziali disegnate da Massimiliano Fuksas. Un progetto che viene presentato al Salone nautico di Genova che si apre oggi.

Marina di Stabia, com'era e come sarà

LO YACHT CLUB - Il gioiello è la Torre di Controllo. «Sarà - spiega Giovanni La Mura, presidente del Marina di Stabia - un centro servizi alto 20 metri, 4 piani con copertura in vetro che accompagnano la costa in uno spettacolo incantevole di mare e cielo, tra Stabia e Sorrento. Il porto turistico Marina di Stabia si può dire quasi completo. Abbiamo un elegante Yacht Club, con ristorante alla carta ed attrezzato per grandi eventi, con piscina a sfioro e chef stellati. A breve saremo pronti anche per il recupero delle aree a terra, che come da progetto iniziale, ospiteranno centri benessere e strutture legate alla ricettività turistica». Una delle carti vincenti del porto è stato l'accordo con i fratelli Aprea: un cantiere navale di circa 50 mila metri quadrati, tecnologicamente all'avanguardia, attrezzato di travel lift da 220 tonnellate, vasca di alaggio e 900 posti barca con banchina per mega yacht oltre i 100 metri. «Marina di Stabia sarà per il primo anno presente al salone di Genova come cantiere navale - continua La Mura - grazie proprio all'intervento dei Fratelli Aprea». Un marchio rientrato lo scorso anno nell'assetto societario, trasferendo maestranze e conoscenze del settore da Gaeta a Castellammare.

IL CANTIERE - «L'insediamento è ormai completato - spiega l'amministratore Gaetano Aprea - e rende Stabia, con la canieristica il più importante scalo del Tirreno meridionale. Da poco abbiamo terminato il restauro di Alejandra, appartenuta a re Juan Carlos di Spagna ed oggi dell'imprenditore Fiorucci, un'opera d'arte, dal legno all'alluminio, che dimostra l'alta specializzazione raggiunta». Qualità già molto apprezzate. «Al Salone - spiega Saverio Barile, presidente del cantiere Marina di Stabia - presenteremo gli obiettivi raggiunti che ci hanno reso punti di riferimento per i mega yacht del Mediterraneo. Oggi possiamo garantire il restauro di imbarcazioni storiche ma anche la manutenzione e la costruzioni di motonavi, in legno, vetroresina ed alluminio. Il tutto abbinato a servizi portuali a 5 stelle. E abbiamo una clientela prestigiosa tra cui spiccano nomi come Montezemolo e barche come la Indian Empress».

http://corrieredelmezzogiorno.corri...tabia-com-era-come-sara-1901692453751.shtml#1
 

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Per quanto possa essere bello il progetto ci si dimentica che non molto distante c'è la foce del fiume Sarno considerato un fiume tra più inquinati d'Europa.
 

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Per quanto possa essere bello il progetto ci si dimentica che non molto distante c'è la foce del fiume Sarno considerato un fiume tra più inquinati d'Europa.
Ma tu non avevi detto che a largo della foce del Sarno si è trovato il corallo, che cresce solo in acque pulite?


Comunque concordo che si debba fare qualcosa sul Sarno, lo scrissi già a suo tempo, e aggiungerei anche i Regi Lagni..
 

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Per quanto possa essere bello il progetto ci si dimentica che non molto distante c'è la foce del fiume Sarno considerato un fiume tra più inquinati d'Europa.
Ma che da anni è oggetto di bonifica.
 

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Ma tu non avevi detto che a largo della foce del Sarno si è trovato il corallo, che cresce solo in acque pulite?
Sì, ma lo trovi in profondità mica a pochi metri :lol: A pochi metri ci trovi il torbido dello schifo. La bonifica ormai dura da una eternità, c'era un generale dei Carabinieri in pensione che se ne occupava, poi non si è saputo più nulla.
 

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IL GOVERNATORE: CAMPANIA BARICENTRO GEOPOLITICO DEL MEDITERRANEO
«Portualità, 40mila posti di lavoro per i progetti su Napoli e Salerno»
Caldoro: «Piani per turismo, commercio e waterfront, le potenzialità ci sono». Coppa America, nasce la srl.



NAPOLI - Quarantamila posti di lavoro per la Campania. Magari. L'annuncio del governatore Stefano Caldoro arriva come pioggia nel deserto nella regione dell'Obiettivo 1 in deficit cronico di occupazione. Resta, certo, un annuncio: siamo nel campo delle possibilità, anzi delle potenzialità. Quelle legate ai grandi progetti varati dalla giunta campana per i porti di Napoli e Salerno. Piani utili ad integrare le attività commerciali e quelle turistiche, waterfront compreso e che, appunto, potrebbero rimettere in marcia l'economia: «Abbiamo un problema di intermodalità, logistica e di portualità, settori nei quali abbiamo un'economia straordinaria dove possiamo creare più di 40mila posti di lavoro» ha detto Caldoro. «Napoli e la Campania - ha sottolineato, forse con un filo d'enfasi - sono diventate il baricentro, anche per ragioni geoecononomiche e geopolitiche, di attrazione e discussione del Mediterraneo». E passa ad elencare i grandi eventi che il capoluogo ospiterà: «Avremo il "5+5" con Frattini tra qualche giorno. Nel prossimo futuro il Club dei governatori del Mediterraneo, il World Urban Forum».

«SETTECENTO MILIONI IN MENO DI LIQUIDITA'» - Dopodiché, il numero uno di Palazzo Santa Lucia sciorina due conti sulla liquidità dell'ente Regione: «Abbiamo una erogazione di 700 milioni di euro in meno di liquidità che non vengono più immessi nel sistema. La crisi è determinata da un numero: 3 miliardi e 4 milioni di euro che costituivano la cassa nel 2009 - ha affermato - cassa che ora, nel 2011, invece è di 2 miliardi e 600 milioni». «Prima del 2009, la media di cassa della Regione era tra i 5 e i 6 miliardi di euro. Oggi in pratica abbiamo il 50% di erogazione in meno». Sui fondi europei dice: «Spenderemo tutti quelli che possiamo all'interno del Patto di stabilità». Una luce si è accesa in tal senso la scorsa settimana quando il governo ha sbloccato il 75% dei fondi (450 milioni) della Sanità congelati. Risultato - il migliore tra le regioni sotto la lente di Palazzo Chigi - raggiunto grazie alla politica di austerity - diciamo pure lacrime e sangue - messa in campo dalla Regione in quest'ultimo anno.

COPPA AMERICA, C'È LA SRL - Fronte America's cup: costituita la società di scopo con capitale sociale interamente versato di 10mila euro. Le quote azionarie sono così suddivise: Le quote della società sono così ripartite: 30% Regione, 30% Comune, 30% Provincia, 10% Unione industriali attraverso la propria controllata Uniservizi. Caldoro, col sindaco di Napoli Luigi de Magistris e il presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro, insieme al vertice dell'Unione industriali Paolo Graziano, hanno quindi sottoscritto l'atto di costituzione della «Srl America's Cup Napoli», davanti al notaio Benedetto Giusti. La società di scopo, che avrà la durata dell'evento, ha come amministratore unico Graziano con cui collaborerà una cabina di regia istituzionale composta da tre rappresentanti indicati dagli Enti locali. La società ha sede a Palazzo Partanna, in piazza dei Martiri.
 

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^^ ma sto cavolo di porto solo e sempre chiacchiere! incominciassero con i dragaggi dei fondali e l'ampliamento della zona container si muovano!! poi parliamo di waterfront
 

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Ma perchè è tornato?
No. E' andato via ad inizio anno perché il suo compito è finito. I lavori di completamento del grosso depuratore di Foce Sarno, nonché degli ultimi collettori in alcuni comuni, sono in fase di completamento. Dovrebbero essere completati l'anno prossimo. La bonifica dovrebbe quindi volgere al termine. D'altra parte almeno la parte alta del fiume è tornata pulita, tanto che ci hanno fatto un parco fluviale dove hanno allevato dei cigni e dove ci sono addirittura le trote.
Comunque onestamente non vedo cosa c'entri questo, con il Porto Marina di Stabia.
 

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Anche se con ritardo, vi mostro un servizio del TGR relativo all'inizio dei lavori di costruzione (finalmente!!!) di Porto Fiorito, a Vigliena.

 
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