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Un attimo però... fin quando si tratta di restaurare un edificio reintegrando gli elementi mancanti (evidenziando o meno l'intervento di reintegro) o ripristinare uno stato antecedente ad un deturpamento abusivo va bene, ma se si parla di demolire per ricostruire qualcosa che la storia urbanistica ha digerito e cancellato bisogna fermarsi un attimo e ragionare.

Concordo con Donkey quando dice che la stazione Parco Margherita andava costruita ex novo con canoni moderni (magari ispirandosi al liberty, ma comunque moderno) invece di costruire una copia della stazione che fu (elegante, per carità, ma qui non si discute l'eleganza estetica bensì la valenza architettonica e storico-urbanistica).




@ Maqveda: quanto mi piacerebbe poter essere in grado di creare un thread anche solo lontanamente simile al thread sul recupero del patrimonio architettonico palermitano! Al momento qui manca quell'unitarietà d'intervento, quella visione di largo respiro, quella vastità che abbiamo potuto ammirare in questi mesi grazie a voi amici palermitani. Interventi ce ne sono stati e ce ne sono tuttora, per carità, ma ancora non hanno una cabina di regia comune: sono in gran parte interventi finanziati dal progetto Si.Re.Na (cofinanziati da privati e Comune), oppure interventi puntuali da parte del Comune e/o altri enti (questo per chiese e palazzi di pregio). Adesso le carte in regola per poter attuare un recupero su vasta scala ci sono tutte, non resta che vigilare e documentare. :)
 

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Me li sto strappando io i capelli dopo queste tue parole:lol::lol::lol: (we ti sfotto, ti apprezzo perchè sei uno dei pochi con cui si può parlare più civilmente), ma già ne abbiamo parlato e la pensiamo in maniera opposta!

Caustic tu che ne pensi?
P.S. Grazie per il thread.:)
Di niente! :)

Allora, mi sono informato riguardo la storia della stazione superiore della funicolare di Chiaia ed in linea di massima sono d'accordo con te. Fosse stato un rudere l'avrei recuperata ma ad un quarto di secolo dalla sua demolizione e sostituzione, qualcosa di nuovo si poteva provare, anche senza strafare. Comunque, relativizzando, si parla di una piccola opera e per quanto sia stata una scelta poco coraggiosa (o saggiamente prudente, a seconda dei punti di vista), non mi sento di condannarla in toto. Diciamo che se non lo avessi saputo, mi sarei lasciato ingannare volentieri (o no? gli interni come sono?).

Per il resto, secondo me bisogna vedere caso per caso. Se demolendo il palazzo Ottieri di Piazza Mercato, si proponesse di ricostruire l'isolato pre '43 filologicamente, non la riterrei la soluzione più adatta. Tuttavia, non mi dispiacerebbe veder ripristinati stilisticamente gli edifici appartenenti agli isolati retrostanti la piazza. Così, immersi nel tessuto storico, non sono molte le opzioni praticabili.

Comunque devo dire che con tutto quello che ho visto a Napoli in cinque giorni, escludendo per un attimo i vari Ottieri, ciò che nuclearizzerei all'istante è via Marina Nuova, partendo dalla chiesa di Santa Maria di Portosalvo a via Duomo. E non mi riferisco ai ruderi...



Giù col tritolo, uno per uno. :D
 

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Giù col tritolo, uno per uno. :D
^^
Eddai. Risparmia almeno Palazzo Mediterraneo che è la sede dell'Orientale dove seguo più corsi in assoluto (anzi, a pensarci bene, mi faresti un piacere). XD

Comunque sì, molti di quei palazzi hanno biosogno o di un restyling, o di tritolo.
Il quinto da sopra è orrendo e somiglia molto al primo mostro dal basso (che si trova, tralaltro, a pochi passi dai Quattro Palazzi ed è visibile perfino da Via Duomo!).
 

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Comunque devo dire che con tutto quello che ho visto a Napoli in cinque giorni, escludendo per un attimo i vari Ottieri, ciò che nuclearizzerei all'istante è via Marina Nuova, partendo dalla chiesa di Santa Maria di Portosalvo a via Duomo. E non mi riferisco ai ruderi...
Si può pensare anche ad una trasformazione come fatto con Palazzo Lauro.
 

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I palazzi Ottieri devono essere abbattuti, a costo di andare io stesso a dare mazzuolate a muri e persone!:lol:
E sottoscrivo, via Marina ha un aspetto indegno per la posizione che occupa nella città.
 

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Comunque devo dire che con tutto quello che ho visto a Napoli in cinque giorni, escludendo per un attimo i vari Ottieri, ciò che nuclearizzerei all'istante è via Marina Nuova, partendo dalla chiesa di Santa Maria di Portosalvo a via Duomo. E non mi riferisco ai ruderi...
Io invece per primi nuclearizzerei all'istante proprio i ruderi. :D
 

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Si può pensare anche ad una trasformazione come fatto con Palazzo Lauro.
Io invece per primi nuclearizzerei all'istante proprio i ruderi. :D
Palazzo Lauro avrà anche avuto un aspetto anonimo prima della recente ricopertura (non ho presente ma immagino fosse così), ma questi altri non solo sono dozzinali (IMHO) ma sono stati pure progettati senza aver tenuto minimamente in considerazione la maglia urbana di pertinenza, caotica quanto si vuole, ma pur sempre parte della città storica.



Vedi gli ultimi due lotti "moderni" prima dell'incrocio con via Duomo: E' evidente come l'unico guadagno sia stato l'allinemento dei fronti su via Marina Nuova; violento invece il riallacciamento con la rete stradale retrostante, quasi a voler respingere il vecchio borgo. Non mi sorprende che, come sottolineato da Coma nell'altro thread, via Marina Nuova sia una sorta di "no man's land" pedonale.
 

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Via Marina Nuova è la strada che costeggia il porto dove si prendono i traghetti? perchè anche io l'ultima volta che sono stato a Napoli sono rimasto colpito dalla disomogeneità di questo fronte. Ruderi che si alternano a palazzi moderni, e addirittura a palazzi d'epoca mezzi demoliti a causa del passaggio della nuova strada per i quali non si è trovata una sistemazione definitiva. In particolar modo ho trovato orribile quell'edificio a pianta cruciforme in via Amerigo Vespucci, a due passi dall'imbocco di via Marina Nuova e l' edificio a piazza Masaniello, che se non ricordo male è proprio l'edificio che fronteggia piazza Mercato (per quest'ultimo non ci sono parole per descriverlo). Epoi pensate possano essere demoliti anche quegli altissimi (e bruttissimi) edifici su piazzetta Mancini (in fondo corso Umberto), quelli mi lasciarono proprio l'amaro in bocca, viste poi le bellissime straduzze circostanti.
 

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@ Maqveda: quanto mi piacerebbe poter essere in grado di creare un thread anche solo lontanamente simile al thread sul recupero del patrimonio architettonico palermitano! Al momento qui manca quell'unitarietà d'intervento, quella visione di largo respiro, quella vastità che abbiamo potuto ammirare in questi mesi grazie a voi amici palermitani. Interventi ce ne sono stati e ce ne sono tuttora, per carità, ma ancora non hanno una cabina di regia comune: sono in gran parte interventi finanziati dal progetto Si.Re.Na (cofinanziati da privati e Comune), oppure interventi puntuali da parte del Comune e/o altri enti (questo per chiese e palazzi di pregio). Adesso le carte in regola per poter attuare un recupero su vasta scala ci sono tutte, non resta che vigilare e documentare. :)
Io sono qui, speranzoso che tutto parta il prima possibile, in attesa di notizie e soprattutto foto;) quando e se demoliranno quei mostri voglio un reportage dettagliato, così stappo una bottiglia di champagne:) E poi non credere, non tutto qui è rose e fiori per come è orchestrato, forse è addirittura il contrario, forse l'unica cosa degna di nota è la forte risposta dei privati ai vari bandi, piuttosto che una vera (ed efficace) orchestrazione da parte del Comune, che anzi mi pare proprio assente. I restauri ci sono ma il Comune non si premura più di tanto di riqualificare gli spazi urbani circostanti. Risultato? si ottiene il 50% di quello che si dovrebbe ottenere da un restauro. Sono più che convinto che per il 2013 voi avrete una città completamente nuova mentre noi saremo ancora qui ad avvilirci:lol:
 

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Vedi gli ultimi due lotti "moderni" prima dell'incrocio con via Duomo: E' evidente come l'unico guadagno sia stato l'allinemento dei fronti su via Marina Nuova; violento invece il riallacciamento con la rete stradale retrostante, quasi a voler respingere il vecchio borgo. Non mi sorprende che, come sottolineato da Coma nell'altro thread, via Marina Nuova sia una sorta di "no man's land" pedonale.
Guardando Via Marina mi viene voglia di "continuare" il Rettifilo, abbattendo palazzine e ruderi, creando una sorta di "mini-Eixample" con palazzi più gradevoli di quelli attuali (tipo quelli da te citati). Ma questa è fantascienza allo stato puro.


Comunque, a Spaccanapoli, sono presenti da un pò di tempo delle implalcature. Dubito che abbiano a che fare con il "recupero" UNESCO (tali "cantieri" sono presenti da un pò di tempo se non erro), però, per sicurezza, ho fatto delle foto...



 

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Il problema è che "il moderno" degli ultimi 30-40 anni, tranne in casi sporadici, è stato obbrobrio. Palazzi e strutture fatte alla meno peggio. Ne sono un valido esempio le periferie delle metropoli italiane, ma non solo architettonicamente ma anche urbanisticamente.

Nel caso di Napoli poi, molte zone storiche, sono state praticamente violentate con strutture moderne che di moderno non hanno nulla se non il minimalismo e l'incuria (vedi Ottieri). Queste "cose" che non hanno né arte né parte hanno solo un fine per me: il bombardamento!


Personalmente credo che per le metropoli italiane, oltre ai centri storici, sia fondamentale un recupero architettonico ed urbanistico delle periferie con la "bella modernità". (Alcuni esempi sono le opere di D'Ascia o per esempio l'albergo Romeo etc...)

Madeco il fatto è che tu ed altri generalizzate; vai in Germania; lì l'edilizia popolare fatta negli anni 50-60 è molto migliore rispetto a quella nostrana.
Ne parlai già in un altro thread; sintetizzo facendo un paragone tra le Siedlungen tedesche (=stecche abitative) fatte da Gropius, Klein e altri (per citare i più noti) e quelle nostrane (vedi Quaroni, Rinaldi e altri).
Mentre in Germania (ma anche in altri paesi europei) si costruiva con logica (badando a soleggiamento, ventilazione ed altri fattori necessari alla produzione di un buon progetto), in Italia si tendeva a edificare e basta; difatti basti guardare le planimetrie di un quartiere italiano e uno tedesco e notare come il primo sia solo (non sempre, ma spesso) un insieme di palazzi messi a casaccio, mentre il secondo è ordinato e riesce comunque a colpire positivamente.


Conclusione: psicologicamente (ma purtroppo così la pensano pure alcune, ma son sempre meno per fortuna, persone del mio ambito) si è colpiti dal fatto che negli anni 50-60-70 sono state fatte una marea di cazzate, allora tutta l'architettura moderna fa schifo, restiamo ai tempi della caverna.
Nulla di più sbagliato in ciò; per fortuna noto con piacere che negli ultimi anni l'Italia si sta aprendo; certo errori se ne continuano a commettere ma in forma infinitamente minore rispetto a quelli dei decenni passati.
E poi oggi non abbiamo fretta e emergenza di costruire come nel dopoguerra, anzi oggi più che altro (come mi pare gisutamente hai accennato tu) si tratta più che altro di riconvertire e recuperare.
 

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Le impalcature ai Decumani le ho viste anche io ma temo, come per alcuni dei palazzi principali della zona (penso a Palazzo Carafa di Maddaloni), che si tratti solo di coperture provvisorie - o, come spesso succede a Napoli, definitive - necessarie per evitare caduta di intonaci e pietre. Vedasi anche Palazzo Penne dove sono stati imposti i lavori per evitare che si disintegrasse (ormai siamo a questo livello) ma di riqualificazione non si vede l'ombra.
 

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Madeco il fatto è che tu ed altri generalizzate; vai in Germania; lì l'edilizia popolare fatta negli anni 50-60 è molto migliore rispetto a quella nostrana.
Mentre in Germania (ma anche in altri paesi europei) si costruiva con logica (badando a soleggiamento, ventilazione ed altri fattori necessari alla produzione di un buon progetto), in Italia si tendeva a edificare e basta;
???

Ma chi ha detto che in altri paesi si è fatto lo stesso? :rofl:
La situazione in Italia è questa e va affrontata tale situazione. Di quello che si fa in Germania, in Belgio o altro personalmente non me ne frega un tubo :lol:
 

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Discussion Starter #57
Si può pensare anche ad una trasformazione come fatto con Palazzo Lauro.
scusa,qual'è palazzo lauro?Mica avete foto del prima e del dopo?
 

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...E poi non credere, non tutto qui è rose e fiori per come è orchestrato, forse è addirittura il contrario, forse l'unica cosa degna di nota è la forte risposta dei privati ai vari bandi, piuttosto che una vera (ed efficace) orchestrazione da parte del Comune, che anzi mi pare proprio assente. I restauri ci sono ma il Comune non si premura più di tanto di riqualificare gli spazi urbani circostanti. Risultato? si ottiene il 50% di quello che si dovrebbe ottenere da un restauro. Sono più che convinto che per il 2013 voi avrete una città completamente nuova mentre noi saremo ancora qui ad avvilirci
Pensi che qui riusciranno a far meglio?

Lo spero, ma ci credo poco.
 

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Siccome passerà tempo prima dell'effettiva partenza dei vari bandi, non si potrebbe fare quello che abbiamo fatto sul thread di Palermo, e cioè fare un riassunto di quello che è stato restaurato in occasione dei bandi SIRENA 1 e SIRENA 2? Quando sono stato a Napoli l'ultima volta (ormai quasi 2 anni fa:() sono incappato in qualche restauro mentre vagavo per la città con i miei amici. Con l'aiuto di Google Earth sto ricordando le strade che abbiamo percorso.
Via Monte di Dio, il grosso palazzo nobiliare sull'immediata destra sembra restaurato di recente (nome?)


Piazza Santa Maria degli Angeli a Pizzofalcone con l'omonima chiesa secentesca:

via Gennaro Serra, un bell'edificio dall'aspetto tardo settecentesco mostra un recente restauro:


il Palazzo Reale in piazza del Plebiscito:



invece i prospetti della Basilica di San Francesco di Paola sono ancora oggi pieni di TAG?:

l'interno però è splendido e magnificamente restaurato:

questo bellissimo edificio sul fronte meridionale di piazza del Plebiscito mostra un recente restauro:

anche se non l'ho inquadrato in questa foto si nota che il grosso edificio sul fronte settentrionale della stessa piazza (inizio via Gennaro Serra) è stato restaurato di recente:

la chiesa di San Ferdinando in piazza Trieste e Trento si presenta in ottimo stato, così come gli edifici di fianco la chiesa stessa



il teatro San Carlo è anch'esso restaurato di recente:


alla Galleria Umberto primo invece erano in corso opere di restauro, sono finite, com'è oggi?




Piazza Duca d'Aosta su via Toledo, il delizioso edificio della stazione Funicolare Augusteo (se non sbaglio) anch'esso restaurato di recente:

via Giuseppe Verdi direzione piazza del Municipio, qui gli edifici sembrano tutti restaurati di recente (uno sulla sinistre ai tempi era dietro i ponteggi), compreso l'edificio del Municipio stesso:

la via Medina con uno scorcio restaurato. Da sinistra la chiesa della Pietà dei Turchini, al centro invece il settecentesco palazzo Fondi, la fontana di Nettuno non ricordo in che condizioni fosse:

la splendida via Mezzocannone, con la sua fuga di palazzetti e sulla destra gli edifici dell'Università degli Studi Federico II (trovo che questa strada sia di una bellezza incredibile):

il prospetto su corso Umberto I dell'Università, il tutto mostra un recente restauro:

Spero di non avrer scritto fesserie. Ovviamente tutto si basa anche sulle mie impressioni personali, può darsi che a detta di altri certi edifici da me citati andrebbero ripresi subito. Se ho sbagliato qualche nome vi autorizzo a sgridarmi:D
 
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