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Non ho potuto fare a meno di notare in questi giorni che manca un thread su Novara nella sezione Nord di SSC. Proviamo a colmare il vuoto, nella speranza che possa essere interessante:). Iniziamo con una breve presentazione della città:





Foto di Alessandro Giamello

Probabilmente fondata dai Liguri, acquisì già una certa importanza in epoca imperiale, quando, con Giulio Cesare, divenne "municipio". Evangelizzata da San Gaudenzio, suo primo vescovo (397-418), in età longobarda appartenne al Ducato di Bulgaria e passò al Comitato di Pombia durante il dominio franco (841-969). La signoria vescovile su Novara e sulle terre circostanti (X secolo), a tratti già di per sè più nominale che reale, subì una battuta d'arresto quando, dopo cruenti scontri con l'imperatore Enrico V, Novara ottenne il nuovo ordinamento comunale. Il periodo di lotta fra i comuni e Federico I vide Novara, in un primo tempo sottomessa all'imperatore, prendere parte alla distruzione di Milano e successivamente entrare a far parte della Lega Lombarda (1168). Da questo momento, la storia locale vedrà Novara opporsi a Vercelli per il controllo della Valsesia e, dilaniata all'interno dai contrasti fra le famiglie locali, passare nel 1311 sotto il controllo dei Visconti di Milano e poi degli Sforza (venendo coinvolta negli scontri con i Marchesi del Monferrato). Risale al XVI secolo l'occupazione spagnola e la conseguente assegnazione ai Farnese che, proseguita per ben due secoli, portò alla decadenza della città . Dopo il passaggio all'Austria (1714) e con l'annessione del 1738 ai territori dei Savoia (salvo la parentesi del periodo napoleonico), comincerà la ripresa economica e civile della città, che si concretizzerà anche in un profondo riassetto urbano. La storia risorgimentale di Novara perde ogni connotazione locale per diventare storia nazionale; basti in proposito ricordare la battaglia della Bicocca (23 marzo 1849), nella quale l'esercito piemontese venne duramente sconfitto dagli Austriaci, capitanati dal maresciallo Radetzky. A seguito di tale sconfitta, sempre in Novara, Carlo Alberto fu costretto ad abdicare in favore del figlio Vittorio Emanuele II che, in una cascina di Vignale, concordò i termini dell'armistizio. Il Novecento vede Novara avviarsi verso un notevole sviluppo economico, con il fiorire della grande industria tessile, meccanica, chimica, poligrafica e alimentare (legata soprattutto alla lavorazione di latticini), di livello internazionale. La rilevanza di Novara, da un punto di vista agricolo (riso, cereali e mais), è testimoniata dalla presenza di una importante Borsa Merci, specializzata nella trattazione di cereali, latticini e fieni.
Oltre a queste attività Novara è sede di una delle più importante banche popolari del nord Italia, il Banco popolare di Novara che insieme ad altri istituti di credito del Nord Italia ha dato vita diversi anni fa al Banco Popolare.
Oggi Novara è il secondo comune del Piemonte per numero di abitanti(circa 105.000 abitanti) e sta cercando di uscire dalla crisi economica di questi ultimi anni con la logistica e misura inferiore anche con il turismo e la cultura, grazie alla sua posizione baricentrica nel nord ovest del paese.
 

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Discussion Starter · #2 ·
E' un comunicato stampa sul sito del comune di un annetto fa, ma molto interessante.

PARCO DEI BAMBINI, CASTELLO, ALLEA: RINASCE IL "CUORE VERDE" DELLA CITTA'

Il Comune ha presentato un importante progetto di rigenerazione urbana che concorre al bando dei Progetti Emblematici della Fondazione Cariplo

Un progetto che vale oltre tre milioni e 600.000 euro, che è in corsa per il finanziamento da parte della Fondazione Cariplo nell’ambito del bando dei progetti emblematici 2015, e che ha l’ambizione di “rivoluzionare” l’area centrale della città, restituendo ad un uso più partecipato, moderno e dio qualità spazi oggi vuoti o da riqualificare.

Il progetto – che è stato presentato al Piccolo Coccia dal Sindaco Andrea Ballarè con gli assessori Fonzo, Rigotti e Tucrhelli, insieme ai progettisti architetti Romina Emili e Matteo Gambaro - interessa il sistema costituito dal Castello-Parco dei Bambini-Viali e Baluardi della città di Novara e attua un processo di rigenerazione degli spazi pubblici urbani ed in particolare del sistema dei parchi della città, trasformandoli in spazi strutturati e accoglienti, educativi, permeati da un rinnovato sistema di valori estetici e creativi, continuativamente arricchiti da attività pratiche e percorsi didattici finalizzati alla diffusione della Cultura della Geografia e del rispetto dell’Ambiente.

Il Parco dei Bambini diventa il cuore del verde pubblico e il Castello Visconteo-Sforzesco si apre alla città con nuove funzioni e dinamiche, per arrivare ad avviare una stretta relazione tra gli spazi verdi pubblici diffusi, fino ai Baluardi della città.

«Il sistema del verde pubblico – spiegano i progettisti - si relaziona al Castello per avvicinare la gente, incuriosire all'arte, alla lettura affinché il Castello perda la sua austerità. Il cortile del Castello, il fossato sono la città che entra, attraverso il verde e lo spazio pubblico, dentro l'edificio a celebrare la relazione fra ‘il museo’ e il suo pubblico, tra l’istituzione e la sua comunità. Il Parco diventa così un paesaggio poetico da esplorare e conoscere giocando. Il Castello diventerà un Centro d'eccellenza per la diffusione della Cultura Geografica in Italia e all'estero, punto di riferimento per la multiculturalità».

Il progetto – attualmente nella fase preliminare - si attuerà, una volta ottenuto il finanziamento di Fondazioen Cariplo - attraverso un sistema di nove azioni integrate che mettono in relazione il tema del verde urbano, incentrato sul Parco dei Bambini - vero e proprio cuore verde della città - con il tema della geografia, elemento identitario per il territorio e suo punto di forza nonché chiave di lettura per l'interpretazione e il potenziamento del patrimonio culturale.
 

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Interporto di Novara



L’interporto di Novara (Centro Intermodale Merci di Novara, CIM Spa) è un terminal di fondamentale importanza per le relazioni commerciali tra il Nord Ovest italiano, il Mediterraneo e l’Europa Centro Orientale, in quanto posizionato all’incrocio tra il Corridoio Mediterraneo e il Corridoio Genova-Rotterdam.
Gli interventi di potenziamento previsti, di concerto con la futura apertura dei nuovi trafori del Gottardo e del Fréjus, e in sinergia con il progetto della nuova linea Milano-Genova (Terzo Valico), contribuiranno a fare del Novarese una tra le più importanti aree di transito dei flussi merci da e verso l’Europa meridionale.
Dal punto di vista dei collegamenti, il CIM si trova in prossimità dell’Autostrada A4 Torino-Milano alla quale è collegato mediante la Tangenziale di Novara. Inoltre, l’aeroporto di Malpensa dista a soli 31 km e può essere raggiungibile direttamente attraverso la SS341. Attualmente, la gestione del terminal, e delle relative attività di handling, è affidata a Eurogateway Srl, società collegata a CIM Spa, la quale gestisce anche il terminal intermodale di Novara Boschetto.
È importante segnalare gli attuali progetti per l’ampliamento dell’interporto CIM, al fine di perseguire uno sviluppo in grado di generare effetti positivi sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista occupazionale. Secondo il Piano Strategico di Sviluppo Industriale 2011-2015, infatti, per affrontare il futuro incremento dei traffici generato dall’apertura dell’asse del Gottardo e dal completamento del corridoio transpadano, lo sviluppo dell’interporto si articolerà in tre fasi.
La prima fase prevede lo sviluppo funzionale di CIM Est e Nord-Est per la Logistica e Servizi e di CIM Ovest-Boschetto per la terminalistica. Il 4 luglio 2013, FS Logistica e Interporto CIM hanno siglato un accordo per dare un ulteriore impulso al trasporto merci e alla logistica dell’intera zona di Novara. La partnership industriale, di durata pluriennale, prevede FS Logistica metta di CIM le proprie aree a Novara a fronte di corrispettivi, di diritti di governance sul CIM, nonché di una riserva di capacità nei terminal intermodali controllati da CIM che sarà utilizzabile dalle società del Gruppo FS. CIM ha avviato la realizzazione di nuovi binari all’intero dello scalo di Novara Boschetto: grazie a questo intervento, sarà possibile incrementare il numero di treni lavorati facendo fronte alle richieste di attestazione di nuovi traffici, principalmente da Belgio, Olanda e Francia.
La seconda fase (2016-2017) è volta a possibili investimenti addizionali e all’integrazione dello scalo Est con quello ovest con funzioni complementari, prevedendo la realizzazione di ulteriori spazi per la logistica e la pianificazione dell’infrastrutturazione necessaria per far fronte all’apertura del nuovo tunnel di base del Gottardo (sulla base di una verifica preventiva con le Regioni, gli Enti locali e gli operatori del settore). La terza e ultima fase del programma di sviluppo (2018-2019) prevede un’espansione dell’attività terminalistica, sulla base di politiche e scelte innovative in termini di ICT, di ambiente (fotovoltaico e biomasse), di city/reverse logistics e di altre tecnologie operative.
L'investimento complessivo ammonta a 120 milioni di Euro per la prima fase, che diventeranno 350 milioni al termine del programma.
Attualmente, si sta procedendo alla modifica della viabilità di accesso al terminal di Autostrada Viaggiante, al fine di renderne più agevole l’operatività e senza interferire con l’accesso di convogli al terminal CIM: tale accesso avverrà lungo i quattro nuovi binari posati sul ponte ferroviario varato sul torrente Terdoppio.

https://www.google.it/url?sa=t&rct=...Yzfj-h7IJ_C1EIA6Q&sig2=2YzqWIywqMVnWmiDD_7Oag
 

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Turismo: “positivo effetto Expo sul Novarese”

NOVARA, 8 FEB – “L’effetto Expo sul turismo novarese è stato estremamente positivo – spiega il presidente della Provincia di Novara Matteo Besozzi, commentando i dati sul monitoraggio dei flussi che competono a Palazzo Natta – sull’intero territorio è stata superata la soglia del milione di pernottamenti, gli arrivi sono aumentati del 12%. La città di Novara e la Bassa hanno fatto il pieno grazie alla vicinanza ad Expo, mentre i laghi si confermano meta ideale per stranieri, anche da Asia ed Australia. Bene anche le strutture ricettive, con 19 nuove aperture”.

I flussi turistici del 2015, confrontati con quelli dell’anno precedente evidenziano un netto miglioramento sugli arrivi, che superando i 420.000 visitatori complessivi, superano di oltre il 12% il dato dello scorso anno, il 56% proviene dall’Italia. Anche i pernottamenti sono in aumento, ma con una percentuale minore rispetto agli arrivi: +2,5% pari a circa 1.050.000 presenze. Infatti l’indice di permanenza media per ogni turista si abbassa a 2,47 (giorni) rispetto al 2,7 del 2014. Gli stati esteri più presenti restano la Francia +17% e la Germania +10%, seguiti da Gran Bretagna e Svizzera, mentre cala il BeNeLux. Un dato di rilievo riguarda l’aumento significativo di visitatori di Paesi come l’Australia, la Cina, la Corea del Sud e la Nuova Zelanda.

Analizzando i dati a livello territoriale, si evidenzia un ottimo risultato per il Bacino del Lago d’Orta dove aumentano gli arrivi di oltre il 12% e, con oltre 221.000 turisti in più, anche i pernottamenti di quasi 5%. In questa zona i turisti stranieri rappresentano i 2/3 del totale, aumentano sensibilmente le provenienze dalla Gran Bretagna, dalla Svizzera, Francia e soprattutto U.S.A. con oltre il 30% in più dello scorso anno.

Anche il Bacino del Lago Maggiore è sostanzialmente in linea con il trend generale, infatti aumentano sia gli arrivi che i pernottamenti, che rappresentano circa 42% dei totali provinciali soprattutto grazie ai campeggi e villaggi turistici, come si evince dall’indice di permanenza media che sfiora il 3. Riguardo le provenienze, per l’Italia i più presenti sono sempre Piemonte e Lombardia, mentre per l’estero si hanno ottimi riscontri con i Francesi, i Tedeschi, la Gran Bretagna e soprattutto la Svizzera che sfiora uno strepitoso 18% di arrivi e oltre il 25% di presenze. Ottimi risultati anche per gli stati extraeuropei con l’Australia (triplo delle presenze e 5 volte gli arrivi), Canada, Cina, Corea del Nord e Nuova Zelanda

Il Bacino ATL (che comprende il territorio da Borgomanero fino alla Bassa e il capoluogo), invece ottiene un sensibile aumento del numero degli arrivi, con quasi il 13% in più supera i 190.000 turisti pari al 45% dei visitatori totali della Provincia. La provenienza è per il 70% dall’Italia: Piemonte e Lombardia ne confermano la vocazione al turismo di prossimità, ottimi riscontri anche da Toscana e Veneto; per l’estero Germania, Svizzera e Francia sono i Paesi più presenti, mentre per gli stati extraeuropei, Cina, Corea del Sud e U.S.A. Un’analisi specifica per il Comune capoluogo è doverosa in quanto il trend positivo dell’intera Provincia trova riscontro anche nel Comune di Novara, che si attesta al 21% di arrivi in più rispetto allo scorso anno; le presenze, invece, sono in leggero calo, circa dell’1,5% in meno. Anche in questo caso l’indice di permanenza media si abbassa al 2,69.

L’analisi dei dati 2015 in chiave Expo è doverosa, per valutare l’impatto turistico sul territorio della Provincia di Novara. Considerando i mesi di apertura della Rassegna, da maggio a ottobre, emerge un dato molto positivo pari al 18% sugli arrivi totali e quasi 4% di pernottamenti in aumento. La rilevanza nel Bacino del Lago d’Orta non è significativa, mentre invece lo è per il Lago Maggiore, che, con oltre il 18% di arrivi e quasi il 7% di pernottamenti in più, evidenzia una rilevanza ben marcata, soprattutto con le provenienze dei Paesi dell’area Extra Europea come Australia, Nuova Zelanda e Cina. Per l’ATL di Novara il periodo legato ad Expo è ancora più di impatto, infatti a fronte dello stesso numero di pernottamenti è stato registrato un aumento degli arrivi di oltre il 22% in più; questo dato rapportato con le presenze rafforza la convinzione che il visitatore tipico della Rassegna Espositiva Internazionale si è fermato in media 2 giorni sul territorio. Le provenienze invece sono differenti rispetto allo scorso anno: l’Italia è rappresentata per oltre il 20% e oltre alle storiche presenze di Piemonte e Lombardia (turismo di prossimità) sono in aumento i turisti delle altre Regioni italiane, come Toscana, Lazio, Puglia, Marche, Veneto e Umbria. Ottimo riscontro per i turisti europei, con la Francia +95% e la Svizzera +36%, Germania, Russia e Olanda, invece, in leggero calo. Per il mercato extraeuropeo, in aumento i Paesi delle nuove economie Cina, Corea del Sud e Brasile, ottimo risultato anche per gli Stati Uniti.

La Città di Novara con oltre il 45% di arrivi in più rispetto allo scorso anno, raccoglie il migliore risultato di Expo nel periodo da maggio a ottobre e registra la maggior concentrazione di turisti, oltre 35.000, pari al 61% degli arrivi totali dell’anno 2015. Il 65% dei turisti proviene dall’Italia. Se le Regioni storicamente più presenti nel Comune di Novara per tutto l’anno sono Piemonte, Lombardia, Sicilia e Campania, per i mesi di Expo il dato viene ribaltato a favore di Toscana, Lazio, Veneto che registrano un tempo medio di permanenza intorno al giorno e mezzo. Le provenienze dall’estero registrano un ottimo risultato della Francia, che a confronto con lo stesso periodo dello scorso anno segna un +122% di arrivi (oltre 3.000 turisti) e della Svizzera +22%. Per gli stati extraeuropei: Corea del Sud e Cina sono i più presenti, mente gli Stati Uniti registrano un lieve calo di arrivi. Anche l’offerta turistica è positiva, si è passati da 314 esercizi del 2014 a 344 per il 2015, con un aumento di 516 posti letto complessivi, viene così confermato il trend di crescita dell’offerta turistica degli ultimi 5 anni dell’intera Provincia di Novara. Analizzando il dato territoriale, si evince una crescita dell’offerta soprattutto nel bacino Turistico dell’ATL di Novara con ben 19 esercizi, pari a 256 posti letto in più rispetto lo scorso anno, seguito dal Bacino del Lago d’Orta (+2 esercizi per 196 posti letto) e del Lago Maggiore (+ 9 esercizi per 96 posti letto, di cui 6 B&B).

https://www.google.it/url?sa=t&rct=...fD621wjX0BDUtFFbw&sig2=kNntutb4YNCPZP5yjKJBLQ
 

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Trusco de Catenazzo
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Non conosco Novara.
È' bella come città ? Tu che non sei autoctono puoi fornirci un giudizio super partes.

In sintesi è' una città lombarda che per errore risulta in Piemonte...o sbaglio?
Ho amici di Oleggio che dicono sempre di essere lombardi.

Hai citato la bassa novarese come posto da vedere: cosa c'è' ?
In alto c'è il lago, quali le differenze con quello di Como ?
 

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Discussion Starter · #9 ·
Non conosco Novara.
È' bella come città ? Tu che non sei autoctono puoi fornirci un giudizio super partes.

In sintesi è' una città lombarda che per errore risulta in Piemonte...o sbaglio?
Ho amici di Oleggio che dicono sempre di essere lombardi.

Hai citato la bassa novarese come posto da vedere: cosa c'è' ?
In alto c'è il lago, quali le differenze con quello di Como ?
Partiamo da un presupposto: i novaresi doc hanno scarsissima stima della loro città(almeno per quelle che sono le mie esperienze). Quando ci parlo mi dicono sempre che "Nuara l'è un cess!"(non so se è corretto in dialetto, ma più o meno dovrebbe essere così:lol:).

A mio parere non è così. Novara ha diversi esempi di architettura ottocentesca davvero notevoli, a partire dalla cupola di San Gaudenzio(ma anche Casa Bossi e il duomo) progettata da Alessandro Antonelli che da Novarese ha dato un grande contribuito durante l'ottocento allo sviluppo della città(e non solo, anche in provincia ci sono altre sue opere come Villa Caccia a Romagnano Sesia). E non c'è mi ca solo questo, nella bassa ci sono due castelli:il castello sforzesco di Novara, che è un po' malconcio e il castello di Galliate. Il Teatro coccia fa numeri importanti. Il centro storico che ha comunque un'impronta medievale, con i suoi vicoli, è tenuto molto bene ed è quasi completamente pedonalizzato.
Non è brutta come la dipingono, è poco valorizzata. Negli ultimi tempi però c'è stato un risveglio sul turismo. Certo non è una Siena, non è una Lucca, non è una Pisa. Ma numeri più elevati, rispetto a quanto fa oggi, nel turismo lì può fare a mio parere.
Anche come enogastronomia non se la cava mica male: riso, paniscia, gorgonzola(che a me fa cagare, ma è uno dei formaggi italiani più venduti e apprezzati al mondo), salame d'la doja, i biscotti camporelli, i vini dei colli novaresi.

Per il resto si, è a tutti gli effetti una città lombarda. Il dialetto è molto simile al milanese e il pendolarismo con Milano è notevole.

Per quanto riguarda i Laghi, sinceramente non so risponderti sulle similitudini/differenze tra i laghi maggiore e di Como.
 

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Discussion Starter · #11 ·
Aumentano i turisti stranieri in provincia di Novara
Secondo i dati dell'Osservatorio turistico

Presenze in aumento dal 2013 a oggi in provincia di Novara, è quanto emerge dai dati statistici sul territorio dell’Osservatorio turistico provinciale, in particolare gli stranieri superano gli italiani. Nel 2015 le presenze dei turisti stranieri in provincia sono 553.987 e quelle degli italiani sono 516.282 per un totale complessivo di 1.070.269. Nel 2013 i viaggiatori provenienti dall'estero sono stati 471.465, mentre gli italiani 466.640 per un totale di 938.105.
“La provincia, anche se a rilento, sta crescendo nella propria identità turistica - sottolinea Emilio Zanetta, presidente Federalberghi Novara (nella foto) - Abbiamo un territorio unico e vario, perché ogni angolo della nostra provincia e dei nostri laghi offre qualcosa − commenta Zanetta. Ci vuole ancora più impegno da parte di tutti i soggetti orientati alla promozione turistica a partire dalle amministrazioni comunali e dagli enti locali, il territorio necessita investimenti sulla promozione, sulle infrastrutture di supporto alla mobilità, puntando anche su segmenti turistici di nicchia ed emergenti quali trekking, cicloturismo, percorsi equestri, parapendio e mettendo in evidenza le bellezze naturali e l'offerta alberghiera che meritano di essere conosciute”.

Fonte: Corriere di Novara
 

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Discussion Starter · #13 ·
Mondiali di pattinaggio: inizia il conto alla rovescia
Un mese all’apertura della rassegna iridata a Novara


NOVARA - Tutti insieme per i Mondiali di pattinaggio. La riunione tecnico-organizzativa tra comitato organizzatore, con in testa il presidente della Federazione internazionale Sabatino Aracu, Comune di Novara e Regione Piemonte è servita a fare il punto della situazione a 360° ad un mese dall’inizio della rassegna iridata.
«Un incontro che ha portato grande chiarezza e anche serenità dopo alcune nostre preoccupazioni - ha spiegato l’assessore comunale allo Sport Federico Perugini - Abbiamo aperto il cantiere e reso operativo. Inoltre ci saranno una serie di eventi per rendere viva l’intera città, non solo il centro cittadino. Il livello di attenzione è significativo». Insomma, una mobilitazione generale anche sugli aspetti prettamente economico-turistici con il coinvolgimento dell’assessorato alle Attività produttive guidato da Franco Caressa e dell’Atl rappresentata da Maria Rosa Fagnoni.
Anche la Regione Piemonte, presente al sopralluogo con gli assessori Giovanni Maria Ferraris e Augusto Ferrari, ha dato il suo pieno sostegno: «Durante la visita alle strutture abbiamo constatato un ottimo stato di salute degli impianti - sottolinea Ferraris - E’ importante che la Regione Piemonte presidi perchè crediamo fermamente a questi mondiali che abbiamo sostenuto come uno dei grandi eventi del 2016, inserendo un importante contributo economico (150 mila euro, ndr.). Lo sport porta economia e turismo e poi Novara ha una grande storia per il roller».
Il sindaco Alessandro Canelli è entrato nei dettagli, stoppando ogni polemica: «Ci abbiamo messo la testa giorno dopo giorno - precisa - E’ dal 10 luglio che l’assessore Perugini si studia il contratto riga per riga. In questa riunione abbiamo affrontato tantissimi aspetti organizzativi e siamo lieti che si sia instaurata grande collaborazione con la Firs e la Regione Piemonte. Abbiamo in cantiere una serie di eventi collaterali che presenteremo di settimana in settimana».

Il centro cittadino ospiterà il Roller Sport Village, ma verranno coinvolte anche le periferie: «L’intenzione è tenere insieme il più possibile il tessuto economico, sociale e imprenditoriale - aggiunge Canelli - affichè la ricaduta diventi effettiva». «Stiamo pensando ad un’iniziativa nel quartiere più degradato della città - rilancia Aracu - I ragazzi che non hanno la possibilità di accedere ad una scuola di pattinaggio potranno incontrare i campioni».

L’incontro, come detto, è servito anche per verificare lo stato dei quattro impianti: «Al PalaIgor è arrivata la pista bianca mobile e presto verrà montata - rivela il primo cittadino - Con l’ultimazione della levigatura del parquet anche il PalaVerdi è a posto, nei prossimi giorni provvederemo alla copertura della pista “Lino Grassi” di viale Buonarroti. Qualche anomalia c’è al “Dal Lago”, ma contiamo di risolverla al più presto».

Il costo complessivo supera di poco il milione di euro, di cui la metà richiesta al Comune di Novara, che ha stanziato 100 mila euro. La Regione Piemonte darà 150 mila euro, mentre dagli sponsor arriveranno 250 mila euro: «Le voci sono 110.000 euro per la comunicazione, 600-650 mila euro per l’ospitalità e altre cifre minori - conclude Canelli - I costi indiretti li comunicheremo dopo, mentre con la Firs stiamo discutendo sugli eventi collaterali».
Insomma, la macchina è pronta a partire...
Paolo De Luca

http://www.corrieredinovara.com/it/...nizia-il-conto-alla-rovescia-35073/sez/sport/
 

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Area commerciale Veveri (nuova Esselunga)

http://www.lastampa.it/2016/11/15/edizioni/novara/veveri-tutti-i-maxicantieri-sono-qui-rotonde-centro-commerciale-e-ponte-autostradale-meSMxTj83UOxTvDzcFw1lN/pagina.html
 

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Discussion Starter · #15 ·
Il Castello di Novara pronto per essere riaperto
Sabato alle 18 i lavori fino ad ora eseguiti saranno ufficialmente presentati alle autorità, alle aziende che vi hanno lavorato, agli sponsor, agli investitori futuri

Il Castello di Novara si prepara ad essere riaperto. Ma prima di essere restituito ai novaresi, sabato 3 dicembre sarà oggetto di una visita speciale in cui saranno presentati alle autorità, alle aziende che vi hanno lavorato, agli sponsor, agli investitori futuri i lavori fino ad ora eseguiti.

"Il restauro e la rifunzionalizzazione del Castello visconteo-sforzesco - ha commentato la presidente della Fondazione Castello Laura Bianchi - rappresentano un evento di grande importanza per la nostra città. Alle 18 del 3 dicembre il nostro lavoro sarà ufficialmente presentato. Con noi sarà presente anche l’orchestra 'Carlo Coccia', che offrirà un breve concerto per festeggiare l’evento".

Terminati i lavori, ora resta da affrontare l’allestimento del complesso, "intervento - ha precisato Bianchi - che necessita di tempo e di nuovi bandi nello specifico riguardanti le attività commerciali dal ristorante alla bottega enogastronomica, al bookshop. Deve ancora essere rilasciata l’agibilità totale, ma abbiamo sentito il dovere di dare il dovuto rilievo a questo momento, proprio come succedeva in passato, quando i muratori arrivavano al tetto di una costruzione ed era tradizione organizzare la 'festa della còlma'".

"In questi tredici anni di percorso - ha aggiunto Bianchi - ci sono stati momenti più o meno difficili, e abbiamo incontrato alcune asperità, ma lo spirito della Fondazione sarà sempre quello di essere al fianco del Comune per completare il lavoro".

Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco Alessandro Canelli: "Abbiamo restituito alla città e ai novaresi un monumento che ha l’ambizione di diventare un polo culturale d’eccellenza, ma ad oggi il percorso per la sua completa rifunzionalizzazione non è ancora terminato. Ora viene infatti la parte di lavoro forse più difficile: quella di trovare la giusta alchimia affinchè la gestione di quegli splendidi spazi possa arricchire e rafforzare il mondo culturale del nostro territorio con la collaborazione di quanti più soggetti possibili. Il bambino è nato: adesso bisogna farlo crescere".

http://www.novaratoday.it/cronaca/riapertura-castello-novara.html
 

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Il deputato novarese Falcone: “Facciamo delle risaie un patrimonio Unesco”
Parlamentare del Pd: “Partendo dalla gastronomia, possiamo attirare molte presenze”

Pubblicato il 14/03/2017
SIMONA MARCHETTI
NOVARA
Tutti alleati, cercando il dialogo e un punto di interesse comune a tutta la filiera del riso: a partire dall’avvio del processo per far diventare le risaie patrimonio Unesco, come è accaduto, ad esempio, con la produzione del passito di Pantelleria o, a minor distanza, con i paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato.

Lavorare sul paesaggio
Un’eccellenza da far conoscere ad una platea più ampia: il parlamentare novarese del Pd Giovanni Falcone, membro della commissione Agricoltura della Camera sta cercando di creare una rete per valorizzare il territorio. «Sto incontrando tutti i soggetti interessati - spiega Falcone - dalle associazioni di categoria, all’Ente Risi, fino all’industria, ai consorzi irrigui e alla ristorazione».

Sottolinea la necessità di imparare a diffondere il fascino della campagna del riso, della sua produzione: «Partendo dalla gastronomia, possiamo attirare molte presenze. Ancora troppo pochi conoscono l’effetto positivo prodotto in tavola dall’accostamento delle risorse del nostro territorio come il risotto, i vini, il gorgonzola. Persone che possono poi godere del resto dell’offerta turistica novarese, come i laghi, le montagne».

Più comunicazione
È necessario a questo scopo puntare sulla comunicazione: tuttavia l’Ente Risi da tempo lamenta l’impossibilità di utilizzare i propri fondi a questo scopo. «Bisogna cambiarne la capacità di spesa» ribadisce Falcone, che mira a raggiungere un protocollo di intesa tra tutti i protagonisti. Ricorda anche come le regole europee, che impongono limiti all’uso di agrofarmaci, possano diventare un vantaggio competitivo su un mercato in cui i consumatori sono sempre più interessati a salute e benessere.

«Sto cercando di partire con la procedura per ottenere il riconoscimento delle nostre risaie come patrimonio dell’umanità: un risultato che attirerebbe molta attenzione sul territorio. Invece - aggiunge - in Italia si consuma ancora poco riso, ma poiché non esiste la cultura del riso da contorno, bisogna diffondere una delle nostre glorie nazionali, il risotto».

http://www.lastampa.it/2017/03/14/e...nio-unesco-OrHkM4OM9KHx9fQTUkZShL/pagina.html
 

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Il palazzo della ricerca novarese aspetta ancora armadi e scrivanie
Gli arredi nel complesso inaugurato un anno fa arriveranno tra due mesi

CLAUDIO BRESSANI
NOVARA
Il palazzo di vetro e acciaio sorge in via Bovio davanti a quello progettato da Renzo Piano, sede della fondazione Novara Sviluppo. Costato 10,4 milioni di euro (di cui 7 di contributo europeo con i fondi Pisu), è destinato a ospitare la sede del centro di ricerca sulle malattie autoimmuni e allergiche dell’Università del Piemonte Orientale. L’inaugurazione del «polo d’innovazione tecnologica» nel quartiere Sant’Agabio era avvenuta il 18 aprile dello scorso anno, a ridosso delle elezioni.

Dopo il taglio del nastro e l’intitolazione a Ipazia, scienziata e filosofa del IV-V secolo dopo Cristo, gli oltre 5 mila metri quadri del parco scientifico sono stati chiusi e da allora l’edificio è rimasto pressoché vuoto. È utilizzato solo un locale al piano terra, dove è stato insediato il centralino del Comune, tanto per non lasciare il complesso totalmente abbandonato a se stesso, e sporadicamente la sala conferenze.

Per trasferire il centro di ricerca, ora in spazi del tutto inadeguati all’interno dell’ospedale Maggiore, servono infatti gli arredi tecnici dei laboratori, il cui acquisto è stato possibile solo quando la Regione ha sbloccato i relativi fondi.
Adesso finalmente ci siamo. Si è conclusa la gara avviata a settembre per la fornitura di banconi, cappe, armadi, scrivanie e cassettiere. Tra le quattro imprese partecipanti ha prevalso la Ahsi Spa di Bernareggio (Monza e Brianza) con un ribasso del 26,8%, per una spesa di 214 mila euro. I tempi di consegna sono 70 giorni, dopo di che i ricercatori potranno prendere possesso dei loro nuovi laboratori.

Per Ipazia sarà comunque un avvio solo a metà. Il centro di ricerca occuperà il secondo e terzo piano (torri nord ed est) e una parte del seminterrato. Ma per il primo piano, destinato a un incubatore d’impresa, è ancora buio fitto. Un anno fa il Comune ha pubblicato un bando per cercare un soggetto interessato a gestirlo insieme al piano terra, dove ci sono uffici, sala conferenze e zona relax con caffetteria: non si è fatto avanti nessuno e la gara non è stata più riproposta. Intanto tre mesi fa il Comune ha dovuto stanziare altri 140 mila euro per lavori di completamento, di cui 103 mila per realizzare un gruppo elettrogeno che nel progetto non era stato previsto. E c’è un contenzioso legale con l’impresa appaltatrice, che chiede ancora un milione 664 mila euro per maggiori costi causati da errori progettuali.

http://www.lastampa.it/2017/03/14/e...nio-unesco-OrHkM4OM9KHx9fQTUkZShL/pagina.html
 
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