Skyscraper City Forum banner
21 - 40 of 41 Posts

·
Registered
Joined
·
10,018 Posts
eh ma piano piano anche qui si vedrà una sola città..

galliate romentino e pernate sono pressochè attaccate. pernate tra l'altro è già frazione di novara. penso che entro una 50na di anni si avrà una sola città compresa tra novara galliate romentino trecate e cameri
 

·
Registered
Joined
·
10,018 Posts
beh necessariamente verrà lasciato spazio ai campi, ma secondo me lungo le direttive che portano da galliate, da romentino e da trecate a novara prima o poi si costruirà. sopratutto tra trecate e novara dove si ha più spazio.

poi magari non sarà così.
 

·
Registered
Joined
·
10,018 Posts
Per dire Romentino, fino a 10 anni fa c'erano 4.500 abitanti. Ora siamo a quasi 6.000 eh..

Trecate cresce molto ora ha superato i 20.000 abitanti.

Cameri Galliate Romentino Trecate e Cerano formano una cintura di quasi 55,000 abitanti.

da qualche parte si ingrandiranno ancora.
 

·
European user
Joined
·
17,042 Posts
Discussion Starter · #27 ·
Per dire Romentino, fino a 10 anni fa c'erano 4.500 abitanti. Ora siamo a quasi 6.000 eh..

Trecate cresce molto ora ha superato i 20.000 abitanti.

Cameri Galliate Romentino Trecate e Cerano formano una cintura di quasi 55,000 abitanti.

da qualche parte si ingrandiranno ancora.
Si, ma se leggi i dati demografici su Demo Istat, noterai che oramai la popolazione di questi comuni si è stabilizzata. Quindi non vedo oggettivamente questa necessità di costruire ancora.
 

·
European user
Joined
·
17,042 Posts
Discussion Starter · #29 ·
Aumentano i disoccupati, cresce anche il lavoro nero: incremento dei casi dell’8%
Nel 2016 sono stati scoperti 355 irregolari ed emesse sanzioni per quasi 6 milioni di euro

MARCELLO GIORDANI
NOVARA
Boom del lavoro nero in provincia, mentre scende la cassa integrazione. I dati sono emersi ieri mattina al tavolo tecnico che si è tenuto a Novara all’Ispettorato territoriale del lavoro diretto da Angelo Serina insieme alle forze dell’ordine, Regione ed associazioni di categoria.

Sempre più sopralluoghi
Nel 2016 sono stati scoperti complessivamente 355 lavoratori in nero: 225 dall’Ispettorato del lavoro (erano 207 nel 2015, circa l’8% in meno, una percentuale più alta rispetto alla media nazionale), 73 dalla Guardia di finanza, 57 dall’Inps.
Oltre agli addetti totalmente sconosciuti al fisco sono state individuate numerose altre irregolarità: l’Ispettorato del lavoro l’anno scorso ha effettuato 713 accertamenti e ha riscontrato 347 irregolarità sotto il profilo previdenziale, 500 per quanto riguarda le posizioni dei lavoratori. Per 54 imprese, ha rimarcato Diego Fornara, coordinatore delle attività di vigilanza dell’Ispettorato, è scattata la sospensione dell’attività.

«Assenze obbligate»
Sono state 46 le violazioni in materia di sicurezza e tutela della salute nei luoghi di lavoro, e le sanzioni hanno raggiunto i due milioni e 400 mila euro. Patrizia Michi, responsabile dell’area vigilanza della sede di Novara dell’Ispettorato, ha citato alcuni casi di irregolarità.
«Abbiamo avuto una società cooperativa in cui 234 addetti hanno fatto delle assenze non retribuite, ma è stato accertato che non erano fatte di loro volontà, ma dipendevano dall’impresa che si trovava in un periodo di carenza di lavoro; un altro caso, sempre di una cooperativa, è quello di 23 persone retribuite come periodo di prova».

Il lavoro dell’Inps
L’Inps ha scovato a sua volta 57 lavoratori in nero e in 171 ispezioni ha accertato la presenza di 101 persone in condizioni di lavoro irregolari; sono state comminate sanzioni per tre milioni e 980 mila euro. A fianco degli enti, le Forze dell’Ordine, col nucleo dei carabinieri specializzato nelle tematiche di lavoro e diretto a Novara dal maresciallo Gabriele Gambacurta.

Disoccupati al 9,4%
Il quadro del lavoro in provincia è completato dai dati della Regione, che rimarcano come nel 2016 si siano persi nel Novarese quattro mila posti, soprattutto nei servizi, e il tasso di disoccupazione abbia toccato il 9,4%, ma quello di disoccupazione giovanile è del 35,6%.
Nel 2016 inoltre sono crollati i contratti a tempo indeterminato (-29%) ed un settore che ha particolarmente sofferto della crisi è stato quello dell’edilizia con la riduzione del 17% dei posti. Infine è calata drasticamente la cassa integrazione, da tre milioni e 373 mila ore a un milione e 175 mila, ma il dato non è troppo positivo, perché sconta la chiusura di molte imprese e il passaggio in mobilità di parecchi lavoratori.

http://www.lastampa.it/2017/03/28/e...-casi-dell-TO0Ndyr49rlCFsC279DGUI/pagina.html
 

·
European user
Joined
·
17,042 Posts
Discussion Starter · #30 ·
Novara come Torino sperimenta in città la banda “ultra larga”
La Open Fiber investe 19 milioni: entro la fine del 2018 sarà collegato il 70% degli edifici

CLAUDIO BRESSANI
NOVARA
Novara sarà la prima città del Piemonte dopo Torino a disporre della banda ultralarga in fibra ottica con velocità di 1 gigabit al secondo sia in download sia in upload grazie alla tecnologia «Ftth» (fiber to the home). Il collegamento in fibra infatti non si fermerà all’armadio stradale come avviene finora con la tecnologia Fttc (fiber to the cabinet), per proseguire poi con il rame, ma coprirà anche il cosiddetto «ultimo miglio», arrivando all’interno delle abitazioni. Ciò permette una velocità 10-15 volte superiore.

La convenzione
Con un investimento di 19 milioni di euro sarà connesso il 50% degli edifici entro luglio 2018 e il 70% entro dicembre 2018. Lo prevede una convenzione, il cui schema è stato approvato dalla giunta, che sarà sottoscritta nelle prossime settimane dal sindaco Alessandro Canelli e dal direttore network e operations di Open Fiber, Stefano Poggi. La società, che fa parte del gruppo Enel, ha avviato un piano per collegare con la banda ultralarga in fibra ottica 270 città nei prossimi sei anni. In cinque (Torino, Milano, Bologna, Perugia e Bari) il servizio è già attivo, in altre otto (Genova, Padova, Venezia, Firenze, Napoli, Catania, Palermo e Cagliari) i lavori sono in corso. All’elenco si aggiungerà presto anche Novara, dove saranno posati 240 chilometri di rete che permetteranno di cablare 38 mila unità immobiliari. Open Fiber non offre direttamente al pubblico i servizi di connessione, ma affitta la sua rete agli operatori specializzati come Vodafone e Wind/3.

Scavi limitati
Per arrivare all’interno delle abitazioni si sfrutteranno i cavidotti di Enel distribuzione esistenti, all’interno dei quali saranno ricavati sotto-tubi per la fibra ottica. Anche per i lavori stradali l’impatto sarà minimizzato perché la convenzione prevede che il Comune, oltre a snellire il procedimento, consenta di utilizzare le infrastrutture già esistenti, come le reti di acqua e gas dismesse. Così saranno limitati gli scavi e ridotti i disagi alla circolazione. «Si realizza - dice il sindaco Alessandro Canelli - un tassello importante del nostro piano strategico: dotare di più infrastrutture la città, per altro senza spendere un euro di risorse comunali, creando le condizioni migliori per attrarre investimenti. La banda ultralarga sarà un grande valore aggiunto per aziende e studi professionali».

http://www.lastampa.it/2017/04/10/e...ltra-larga-xsf2OIHYSDBCklF40p7iWL/pagina.html
 

·
European user
Joined
·
17,042 Posts
Discussion Starter · #31 ·
I bulldozer abbattono i Magazzini: così cambia Sant’Agabio
Nuove aziende di logistica e produzione occuperanno l’area degli ex depositi Cariplo

È iniziata la riqualificazione di Sant’Agabio nord, dove tra corso Trieste e lo scalo Boschetto insediamenti d’eccellenza convivono con aree industriali dismesse e degradate come l’ex Quinto Magazzino o lo stabilimento dell’Olcese. Una di queste presto non esisterà più. Sono iniziati gli abbattimenti degli ex magazzini Cariplo, sette capannoni più una palazzina di uffici e una piccola officina. Uno dopo l’altro stanno andando giù sotto i colpi dei bulldozer: i lavori sono al 40% e saranno completati in un mese, ma la bonifica dell’amianto è già quasi terminata.

Cento assunzioni
La proprietaria è la società Erigenda srl di Milano, che fa capo al gruppo Bertola e sta spendendo oltre un milione di euro per le demolizioni. «È la migliore garanzia che intendono investire su quell’area - dice il sindaco Alessandro Canelli -: si insedierà un’attività di tipo logistico-produttivo che porterà 100 posti di lavoro». Bertola in passato aveva ipotizzato l’arrivo di Giochi Preziosi. Sarà così? «È una possibilità, non l’unica: sono in trattativa con 3-4 clienti». È una svolta rispetto al passato, quando lì si ipotizzavano solo insediamenti legati alla ricerca, alle residenze universitarie, alla formazione. «Bisogna avere il buon senso - dice Canelli - di considerare le nuove necessità di ordine urbanistico, adeguando il piano regolatore. Io penso a un’area a doppia vocazione: da una parte nell’ambito della ricerca e dell’innovazione, dall’altra in quello produttivo e logistico, anche per la vicinanza al Boschetto. Le due funzioni devono potersi contemperare ed essere previste entrambe. Ma prima di tutto bisogna approvare il Rir, il piano per i rischi di incidente rilevante, un documento urbanistico preliminare a qualsiasi altra cosa. Oggi è pronto e presto arriverà in Consiglio comunale».

«E’ solo l’inizio»
«Gli investitori - aggiunge il sindaco - hanno recepito la serietà della nostra amministrazione, che dimostra una visione strategica di sviluppo. Erigenda subito dopo si concentrerà su un’altra area a sud di via Martino della Torre, con destinazione housing sociale, commerciale e servizi. Si sta innescando un percorso virtuso perché, se si inizia a sistemare un’area, poi l’operazione diventa più interessante anche per quelle limitrofe. Vogliamo riqualificare tutta quella parte di Sant’Agabio, i primi interventi interesseranno 160 mila metri quadri. Per tanti anni si sono fatti grandi annunci ma nessuno è mai riuscito a creare le condizioni, ora siamo partiti».

http://www.lastampa.it/2017/04/16/e...santagabio-a3tLvtLJsah6QrinHj1gbK/pagina.html
 

·
European user
Joined
·
17,042 Posts
Discussion Starter · #32 ·
Torna alla ribalta l’idea di un parcheggio sotterraneo
Torna alla ribalta l’idea...
Canelli: "Ridurre l’impatto del Musa va fatto con buon senso"


NOVARA - Una mozione per chiedere modifiche al servizio di sosta a pagamento è stata ritirata, durante il Consiglio di martedì scorso, dai gruppi Io Novara e Forza Italia, in attesa che si svolga la commissione (convocata per il 4 maggio prossimo) per spiegare i cambiamenti che sono intervenuti nei giorni scorsi. «Nel frattempo - spiega Daniele Andretta di “Io, Novara”, c’è stata una delibera di giunta che ha ridotto di 350 il numero degli stalli a pagamento e una determina che parla invece di 128 posti nuovi a pagamento. Addirittura dalle dichiarazioni dell’assessore Moscatelli, in itinere c’è un parcheggio sotterraneo – ha aggiunto - credo che sia proprio il caso di ascoltare l’assessore alla Mobilità anche per fare il punto sul contenzioso in atto».

Come fa presente il sindaco «Le inadempienze contrattuali del Comune nei confronti della Nord Ovest Parcheggi, che gestisce il piano della sosta, sono ricadute sull’attuale Amministrazione che si è subito premurata di avere un confronto con la società evitando l’insorgenza di contenziosi. Il bando - spiega Canelli - prevedeva la consegna di 5.504 stalli, nel 2015 ne sono stati dati 172 in meno, si tratta di stalli in zone che rendevano rispetto al piano economico finanziario predisposto. Per tutto il 2015 la precedente Amministrazione si è ben guardata dal metterli a disposizione, a distanza di due anni la società li ha pretesi. Contrattualmente la società ogni mese paga al Comune 1/12 del canone minimo, alla fine dell’anno si fa il conguaglio ma, poiché i posteggi pattuiti non sono stati consegnati in toto, il Comune non ha potuto introitare il dovuto. Inoltre il bando aveva messo 1.400 permessi gratuiti di sosta, la precedente Amministrazione ne ha concessi 2.500. Quella che è in corso è una discussione sul dare e avere. Così è stata ottenuta la già annunciata riduzione dei 316 posti. Quanto ai posti dovuti e non consegnati, - ha aggiunto - erano 172, ma ne abbiamo dati solo 127, quindi 45 in meno e la società ha avallato. Dunque possiamo dire che la riduzione è stata di 361 posti. Ridurre la pervasività e l’impatto del Musa va fatto con buon senso, senza compromettere il piano economico finanziario della società che legittimamente ha vinto un bando. Società che ha al suo interno la partecipazione della Sun, di proprietà del Comune».
Nelle dichiarazioni del sindaco anche alcune considerazioni su cui lavorare in prospettiva di nuovi cambiamenti: alleggerire il peso fatto nelle periferie, affrontare il tema dei posteggi dell’ospedale in maniera più equa, trovare una soluzione per i lavoratori ospedalieri che fanno turni notturni. «Non aver dato seguito alla costruzione del parcheggio sotterraneo, che avrebbe permesso la pedonalizzazione di piazza Martiri e della zona centrale è stato un errore, che ha anche portato ad andare a pagare penali (1.670.000 euro, ndr) e a dissanguare le casse del Comune».
Quanto alla notizia di un nuovo parcheggio sotterraneo, il sindaco non profferisce verbo e risponde: «Non c’è alcuna iniziativa pubblica».
L’assessore alla Mobilità Silvana Moscatelli a proposito delle parole che le sono state attribuite risponde: «Io non ho parlato di alcuna opera in itinere, ho detto solo che un parcheggio sotterraneo è necessario per liberare piazza Martiri e il centro città dalle auto. Però sono convinta che si debba ragionare a questo come obiettivo, chi potrebbe realizzarlo non lo so dire».

Mariateresa Ugazio

http://www.corrieredinovara.com/it/...archeggio-sotterraneo-37404/sez/novara-citta/
 

·
European user
Joined
·
17,042 Posts
Discussion Starter · #36 ·
Tornano i treni pendolari sulla linea Novara-Varallo
Non solo traffico merci e treni storici, in Valsesia tornano a viaggiare i vagoni passeggeri

MARCELLO GIORDANI
NOVARA
La ferrovia Novara-Varallo riprenderà il servizio passeggeri. Lo ha annunciato ieri l’assessore regionale ai Trasporti, Francesco Balocco, in occasione di un nuovo viaggio del «treno storico» Milano-Novara-Varallo. La linea passeggeri è stata sospesa il 15 settembre 2014 e sostituita da autobus, suscitando le proteste dei pendolari e delle amministrazioni locali. Le motivazioni erano legate ai costi: una gestione troppo onerosa rispetto al numero di passeggeri. Il servizio in realtà non è stato soppresso perché ogni mercoledì e giovedì, da Novara a Romagnano Sesia transita il treno merci che serve la Kimberly Clark.

A fine anno o inizio 2018
Adesso, finalmente, la riapertura: «Questo era il nostro obiettivo - dice Balocco - e possiamo assicurare che sarà realizzato. La linea è in buone condizioni e non ha necessità di interventi di ripristino particolari. Con Rete Ferroviaria Italiana sono in corso le verifiche di carattere tecnico, abbiamo fatto la richiesta di avere le tracce, cioè le fasce orarie per i treni passeggeri». Sui tempi di riapertura l’assessore propone un periodo di massima: «Potrebbe essere già dopo l’estate o nei primi mesi del prossimo anno». Non si sa ancora quale sarà la gestione della linea: potrebbe essere affidata a un operatore dei trasporti su strada, che così offrirebbe un servizio combinato ferro-gomma. Proprio per rendere la «nuova» Novara-Varallo attiva anche sotto il profilo della gestione, una ipotesi è quella di prolungare il servizio fino a Milano. Il primo convoglio dolvrebbe partire alle 6 da Varallo per arrivare alle 8,30 nel capoluogo lombardo con fermate a Borgosesia, Romagnano e Novara. Il rientro serale sarebbe attorno alle 18 da Milano. Durante la giornata sono poi previste corse per gli studenti solo nella tratta tra Novara e Varallo.


Una storia illustre
La Novara-Varallo ha una storia antica: l’idea di progettare una ferrovia che mettesse in comunicazione la città di Novara con la Valsesia fu dell’ingegner Giuseppe Antonini nel 1856. il progetto doveva essere finanziato per 5 milioni di lire dal barone Luigi Bolmida, deputato al Parlamento Subalpino, ma fu interrotto per la morte dello sponsor. Nel 1869 Antonini, incaricato dalla città di Varallo, presentò un altro progetto, una linea ferroviaria meno costosa, con una spesa di due milioni e 400 mila lire. Le ricerche di fondi però fallirono e fu necessario aspettare un terzo progetto, dell’ingegner Cesare Rota. La Varallo-Novara fu finanziata dalla Legge 29 luglio 1879, detta Baccarini dal nome del ministro dei Lavori Pubblici. Il 22 febbraio 1883 venne inaugurato il tratto Novara-Romagnano; il 6 novembre 1885 arrivò fino a Borgosesia e il 12 aprile 1886 venne completata

http://www.lastampa.it/2017/04/22/e...aravarallo-MW4paR3IPJCGeMj5R0KdZK/pagina.html
 

·
European user
Joined
·
17,042 Posts
Discussion Starter · #37 ·
Nel futuro dell’ospedale Maggiore, aule e case per gli studenti universitari
L’attuale area potrebbe essere destinata all’ateneo novarese, la proposta del sindaco Canelli durante un convegno

MARCELLO GIORDANI
NOVARA
L’area del vecchio ospedale potrebbe essere utilizzata in parte a favore dell’Università: alloggi per gli studenti o nuovi laboratori e spazi didattici. L’ipotesi è stata lanciata ieri mattina dal sindaco Alessandro Canelli nel corso di un convegno al Centro Ipazia sulle prospettive di utilizzo dei reparti dopo la costruzione del nuovo Maggiore.
«L’area dell’attuale ospedale è centrale e potrebbe fare da cerniera tra il castello, il cuore cittadino e l’ateneo. L’importante è costruire un progetto organico, che tenga conto di un’idea precisa di sviluppo della città».

«Servono alloggi»
L’Università del Piemonte Orientale a sua volta ha necessità di alloggi per gli studenti: «Quelli disponibili, un’ottantina - dice il rettore Cesare Emanuel - sono andati a ruba. In quattro anni abbiamo avuto un aumento degli studenti, passati da 8 a 13 mila, ma non è detto che questo trend continui. Noi abbiamo cantieri aperti, stiamo appaltando l’ultimo lotto per otto milioni di euro, vogliamo fare di Ipazia un importante centro di ricerca e per la Città della Salute ci siamo autotassati per 30 anni di 900 mila euro l’anno. Là trasferiremo la Scuola di Medicina. Novara deve però pianificare il futuro dell’area dell’ospedale con progetti coraggiosi che tengano conto anche del fatto che la città è un nodo intermodale».

La fase tecnica
Ieri il Comune, come hanno rimarcato gli assessori Federica Borreani e Sante Bongo, ha iniziato il percorso che coinvolgerà associazioni e cittadini per individuare le destinazioni più opportune per la zona ospedaliera. «Non c’è nulla di prefissato - dicono Borreani e Bongo - anche perché prima occorre individuare con esattezza cosa si può fare in quest’area, precisando ad esempio gli eventuali vincoli sugli edifici. Siamo ancora nella fase di raccolta dei dati: poi si potrà passare, col metodo della democrazia deliberativa, a quella progettuale». Ieri al convegno il direttore del Maggiore, Mario Minola, ha ricordato che la settimana prossima sarà a Roma «per farci riconfermare il contributo pubblico» per il nuovo ospedale.

http://www.lastampa.it/2017/04/27/e...iversitari-Gn9N3NVeS2N8DJyggAaYoI/pagina.html
 

·
European user
Joined
·
17,042 Posts
Discussion Starter · #38 ·
L’università di Lugano cerca spazi in Italia: “Casa Bossi ci affascina”
Il rettore svizzero ha già visitato lo storico edificio sul baluardo

MARCELLO GIORDANI
NOVARA
L’Università della Svizzera Italiana è interessata ad usufruire di una porzione importante di Casa Bossi per collocarvi il proprio centro di documentazione di architettura del Novecento. La notizia è stata data ieri mattina nel corso del convegno sull’ospedale che si è svolto al Centro Ipazia. «E’ una proposta molto importante - ha detto il sindaco Alessandro Canelli - che verrà valutata perché porterebbe in città una struttura culturale di grande interesse».
Il rettore dell’Università del Piemonte Orientale, Cesare Emanuel, conferma che il progetto è molto serio e dispone anche della copertura finanziaria da parte degli svizzeri.

«L’ateneo elvetico - precisa il rettore - ha ricevuto i progetti originali di alcuni architetti italiani come donazione. Su questo patrimonio ha realizzato anche un laboratorio di ricerca che attualmente si trova a Lugano. Ma i progetti sono considerati beni culturali e per la legge non possono essere esportati, quindi l’Università svizzera sta cercando una sede in Italia dove portare i documenti e il laboratorio. I suoi rappresentanti hanno visto Casa Bossi e l’hanno trovata molto adatta come contenitore. A Novara è venuto il rettore, ci siamo incontrati: è un progetto che può offrire anche altre ipotesi interessanti di collaborazione tra le due Università. E’ positivo anche l’elemento economico, perché sono degli interlocutori che hanno le risorse per potere realizzare questa operazione».

All’Università della Svizzera Italiana servono circa mille metri quadrati di spazio, una superficie sufficiente a creare questo archivio-museo e il laboratorio adiacente. A Novara non verrebbe svolta attività didattica, ma comunque si creerebbe un punto di riferimento culturale di primo ordine. Per Casa Bossi sarebbe la svolta, la soluzione al problema fondamentale: trovare i soldi per il restauro.

http://www.lastampa.it/2017/04/27/e...-affascina-mVWiTpERXXRKnpHj3LzS4I/pagina.html
 

·
European user
Joined
·
17,042 Posts
Discussion Starter · #39 ·
Torna l’idea del parcheggio sotterraneo a Novara
Scontro in Commissione sulle modifiche al piano Musa. Il Pd: “Aumentano gli stalli che costano di più”

ELISABETTA FAGNOLA
NOVARA
Lo ha espresso come «personale pensiero», ma è pur sempre l’assessore al Bilancio: «A Novara manca un parcheggio sotterraneo, eliminare quella possibilità è stato un madornale errore. Senza, non si risolveranno mai i problemi del parcheggio in centro» ha spiegato Silvana Moscatelli alla fine di un duro confronto tra maggioranza e opposizione, ieri in municipio a Novara, durante la commissione chiesta dal Pd per approfondire le modifiche al piano della sosta Musa. È un altro fronte che si apre, un progetto che ritorna dopo che l’amministrazione Ballarè lo aveva archiviato, impegnandosi a versare 1,6 milioni come indennizzo alla società con cui il predecessore Giordano aveva stipulato la convenzione. «Vigevano lo ha fatto - ha spiegato Moscatelli - liberando la piazza. È un pensiero mio, non della giunta, ma penso sia questa la soluzione per la città». Un progetto, sottolinea, non c’è ancora. Ma c’è l’idea, ha aggiunto rispondendo a una sollecitazione del Movimento 5 Stelle, di pensare dal 2018 a realizzare un piano strategico sulla mobilità sostenibile: «Ora non abbiamo le risorse nel piano delle consulenze - ha aggiunto - ma è un impegno che ci prendiamo».

Botta e risposta sul bando
Sul Musa si possono fare interventi limitati, ha precisato l’assessore, e quelli fatti (si parte dal 1° luglio) hanno già scatenato polemiche: al centro del dibattito, la scelta della giunta Canelli di trasformare 316 posti blu in stalli gratuiti nell’area di piazza Pasteur e di via Pernati. Una «iniziativa propagandistica» per il Pd, che sottolinea come l’amministrazione a stretto giro di determine abbia previsto di disegnarne altri 127 a pagamento, in centro città, uno «scherzetto che azzera gli effetti del tanto propagandato intervento». Per Moscatelli la scelta è stata presa per andare incontro alle richieste dei commercianti delle due zone. La rinuncia, sul totale, non è particolarmente elevata: «Valgono 30 o 33 mila euro l’anno di incassi».

Ma il bando di gara, ha aggiunto Moscatelli, «prevedeva 5.504 stalli in città, mentre all’avvio del Musa ne sono stati consegnati 168 in meno». Una situazione che per la maggioranza era da «sanare»: «Abbiamo recuperato 127 stalli i centro, molti ex parcheggi gialli che non servono più, perché per i residenti sono previsti abbonamenti». È qui che si accende il dibattito: «È falso dire che avete dovuto aumentare gli stalli in centro perché ne erano stati consegnati meno - ha ribattuto Rossano Pirovano, Pd -: già la nostra amministrazione con una delibera del 2015 aveva rideterminato il canone a Nord Ovest Parcheggi tenendo conto di quello. La vostra è propaganda». E così anche Sara Paladini (Pd): «Non c’era nessun problema irrisolto dalla giunta precedente. Avete fatto passare il concetto di aver ridotto i posti a pagamento, mentre ne avete aggiunti in zone più costose». Sui conti anche Daniele Andretta (Io Novara) non ha risparmiato critiche: «Sono stati abbandonati i parcheggi meno redditizi e aggiunti parcheggi più cari per i cittadini. Di fatto però sul piano Musa non siete intervenuti e non avete detto come interverrete in futuro».

http://www.lastampa.it/2017/05/04/e...o-a-novara-lqUeANyMDJxLXeCTZ2LtsM/pagina.html

“Basta ipermercati: creano il deserto”
L’appello alle istituzioni del nuovo presidente di Confesercenti Novara, Vco e Vercelli

BARBARA COTTAVOZ
NOVARA
«E adesso Alessandria: ci stiamo lavorando da un anno, l’alleanza è praticamente fatta». La Confesercenti vuole crescere ancora e dopo aver creato un’associazione unica per Novara, Vco e Vercelli fa rotta verso Sud: «Così - assicura il presidente Antonio Centrella - avremo la forza di cinque mila aziende».
Adesso la nuova Confesercenti conta 1.585 imprese di cui 665 di Novara, 415 del Vco e 505 di Vercelli: «I nostri territori sono simili e anche i problemi lo sono - commenta Centrella -. Sarebbe un paradosso non avere una regia unica». Biella aveva deliberato di aderire nel 2013 ma poi ha cambiato idea. Intanto si profila all’orizzonte un patto con Alessandria: «Ha un territorio ampio e molto interessante - aggiunge Centrella -. L’accordo c’è, si attende solo l’elezione del nuovo presidente provinciale».

«Il web è decisivo»
Nella Confesercenti nata giovedì affiancano Centrella due vicepresidenti: il vercellese Antonio Gobbato, responsabile dei servizi, e Alessio Arezzi, di Novara, incaricato di seguire e-commerce e social network e a capo della delegazione provinciale: «Il web sta assumendo un’importanza sempre maggiore per il commercio, sarà uno dei nostri punti di forza nel futuro».
Cesare Goggio è presidente per il Vco mentre Gianmario Ferraris guida il Vercellese: «Sono molto soddisfatto di questa unificazione perché ci dà la possibilità di gestire meglio molti problemi - ha detto -. Un esempio? Il turismo: adesso offriamo ai visitatori un comprensorio unico dai monti della Valsesia ai laghi e all’Ossola». Il direttore dell’associazione è Luigi Minicucci, che ricopriva lo stesso incarico per Novara e Vco; segretaria generale è la vercellese Germana Fiorentino.

«Chiediamo un cambio»
Nel suo discorso inaugurale Centrella ha dedicato ampio spazio al ruolo anche sociale di negozi e mercati nei confronti della grande distribuzione: «Chiediamo alle amministrazioni pubbliche una decisa discontinuità rispetto al passato che, spiace dirlo, finora non si è vista del tutto. Chiediamo che le amministrazioni rivedano la propria linea troppo generosa, negando l’autorizzazione ad ogni nuova apertura e coinvolgendo nella questione le associazioni di categoria».
E poi: meno tassazione locale e burocrazia oltre a facilitazioni che invoglino gli acquirenti a preferire i negozi e i mercati rispetto ai centri commerciali: «Chi vorrebbe vivere in una città con le vie e le piazze poco frequentate e assediata ai confini da quei “non luoghi” per eccellenza che sono i megacentri? - ha concluso Centrella - Desertificare vie e quartieri non fa comodo a nessuno: impegniamoci tutti affinché ciò non accada».

http://www.lastampa.it/2017/05/06/e...il-deserto-svHLdrMGdFsqOHqPFGp7IM/pagina.html
 
21 - 40 of 41 Posts
Top