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Torna d'attualità la proposta di ricostruire la storica funicolare del vesuvio; dopo il fallimento del progetto anni 80 lo studio RICCISPAINI con STUDIO EU, 3TI PROGETTI ITALIA e IGEAM si è aggiudicato il concorso per la progettazione preliminare della Nuova Ferrovia del Parco Nazionale del Vesuvio.

La nuova funicolare terrestre prevede una linea di 3725 m, con 5 stazioni dotate di pannelli solari per i servizi di stazione. Tutte le stazioni sono funzionalmente autonome, dotate di scale e ascensore per l’accessibilità dei disabili, tornelli di controllo e un piccolo volume per la biglietteria.




Articolo completo:
http://www.archiportale.com/news/20...osso-del-vesuvio-di-riccispaini_15119_37.html
 

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Addirittura 5 stazioni!!!
Ma a che pro?
 

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Discussion Starter · #3 ·
Addirittura 5 stazioni!!!
Ma a che pro?
Giusto per spendere un pò di soldi inutilmente...
Questa ferrovia è sospesa a metà strada tra la costa e la vetta, i npratica la stazione di arrivo e quella di partenza prevedono comunque un altro mezzo di trasporto.
Sarebbe stato molto più utile progettare una funuvia dalla cirvumvsuviana direttamente fino alla vetta.
 

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Sarebbe stato molto più utile progettare una funuvia dalla cirvumvsuviana direttamente fino alla vetta.
Non credo che una cosa del genere sia fattibile con l'attuale densità abitativa dei comuni vesuviani: dovresti farla a mò di metropolitana, e dato che una funicolare del genere è per fini evidentemente turistici, non ha senso spendere tanti soldi per una grande opera come una ferrovia sotterranea.
 

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Progetto preliminare del tracciato della ferrovia del Parco Nazionale del Vesuvio, delle opere connesse, delle stazioni di testa, delle fermate intermedie, dei parcheggi di interscambio e di attestamento connessi.

Il nuovo treno rosso del Vesuvio scende dal monte come un rigagnolo di lava incandescente e descrive un itinerario che esplora i significati del Parco.

Il progetto della nuova infrastruttura è orientato alla piena riconquista del carattere paesaggistico del Vesuvio. Ogni azione sul territorio e sulle reti è intesa come intervento sul paesaggio e ogni azione sul paesaggio viene valutata per le sue ricadute nei processi di trasformazione dei territori e delle reti dei servizi pubblici.

Il progetto è all’interno del Parco del Vesuvio, territorio in costante modificazione. La risalita avrà capacità di evidenziare attrazioni paesaggistiche esistenti e di crearne altre e rientrerà in un itinerario di visita dell’area vesuviana. Il progetto per la nuova cremagliera è fondamentalmente un sistema di trasporto ecosostenibile la cui razionalizzazione, a servizio del Parco, come anche di quello al suo interno con il percorso ferrato, le stazioni di testa e di quelle delle fermate intermedie, dei parcheggi di interscambio e dei percorsi ciclo-pedonali, costituisce un aspetto fondamentale per la sua fruizione turistica e sociale. La valorizzazione del Parco avviene anche attraverso le nuove attività sportivo-ricreative previste nei pressi delle diverse fermate della nuova ferrovia.

Il tracciato si sviluppa tecnicamente con una tecnologia di impianto a fune (funicolare terrestre) su una lunghezza complessiva di 3,725 km. Le stazioni in totale sono 5 e sono caratterizzate da strutture architettoniche essenziali. Sono stazioni aperte, protette solo da una pensilina in vetro rosso, con strisce di silicio amorfo con cellule fotovoltaiche integrate, che di notte si illuminano restituendo l’energia accumulata durante il giorno e sottolineano da lontano la linea della nuova ferrovia. Oltre alla copertura luminosa, tutte le stazioni sono funzionalmente autonome, dotate di scale e ascensore per l’accessibilità dei disabili, tornelli di controllo e un piccolo volume per la biglietteria.

Per la stazione di partenza con l’edificio della Cook, già restaurato, è prevista una riorganizzazione funzionale del complesso architettonico esistente con il museo e un ristorante-bar con terrazza panoramica sul golfo. In adiacenza viene localizzato un grande parcheggio in terra consolidata, con il terminal dei bus turistici. Nella cava vicino alla Cook viene realizzata una nuova struttura ricettiva turistica, un albergo inserito nello scavo della cava che viene modellato da una nuova sistemazione paesaggistica.

La Stazione di Canteroni, la seconda salendo, è realizzata con una struttura a minimo impatto, verso la collina una serie di percorsi la collegano a un belvedere, un’area picnic. Il parcheggio per i flussi provenienti dalla via di Fellapane è realizzato sistemando dei terrazzamenti lungo l’attuale terminale della strada, per evitare di manomettere la vegetazione in un punto così verde.

La Stazione dell’Osservatorio, quella centrale della linea, sbalza sul paesaggio sottostante, per evitare qualsiasi sbancamento. Le piccole attrezzature previste sono sempre la piazzola belvedere, l’area pic-nic e un piccolo parcheggio a servizio dell’osservatorio, più in basso, collegato con la strada esistente che attraversa la linea ma sta su una quota più bassa.

La Stazione di Tirone è la penultima verso l’alto. Da qui ha inizio il percorso di discesa in Canopy (Sky Trekking), un sentiero porta al piazzale su cui si affaccia la struttura di accoglienza degli sportivi. Le attrezzature di base sono le stesse delle altre stazioni intermedie.

Due Vulcani è la stazione più alta. Qui è previsto un bar-ristorante panoramico per circa 100 coperti (come un rifugio) e un punto di parcheggio per mezzi elettrici per permettere di continuare la salita al vulcano anche alle persone diversamente abili. Dalle stazioni si diramano una serie di sentieri che conducono alle diverse mete del parco.

Il percorso per la discesa a valle di Canopy-Sky Trekking che parte da Tirone e arriva fino alla Cook segue da presso il tracciato ferroviario intrecciandolo e distanziandosi a seconda della panoramicità dei tratti e delle emozioni che possono essere ricavate da questo tuffo nella natura del vulcano. Si tratta di uno sport che viene spesso affiancato agli itinerari scientifici di conoscenza dei parchi in ambienti vulcanici - quasi sempre in sud America - e attira flussi considerevoli di appassionati e neofiti. Sarebbe il primo percorso panoramico di Canopy-Sky Trekking italiano.

Gruppo di progettazione:
RICCISPAINI capogruppo (Mosè Ricci,Filippo Spaini, con Luana Prunesti) con STUDIO EU (Paola Cannavò, Francesca Venier, Ippolita Nicotera), 3TI PROGETTI ITALIA e IGEAM
Paesaggio: Stefan Tischer
Comunicazione: Fabrizia Ippolito
Collaboratori: Alberto Birindelli, Daniel Di Segni, Marina Lattanzio, Massimo Tiberi e Enza Santangelo
Importo Lavori: 35.000.000,00 euro
 

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Non credo che una cosa del genere sia fattibile con l'attuale densità abitativa dei comuni vesuviani: dovresti farla a mò di metropolitana, e dato che una funicolare del genere è per fini evidentemente turistici, non ha senso spendere tanti soldi per una grande opera come una ferrovia sotterranea.
Una funivia aerea (tipo quella del Faito) è fattibilissima e costerebbe infinitamente meno di questo treno. Senza contare che in caso di eruzione verrebbe distrutta solo la stazione di monte e non tutta la linea con tutte e cinque le stazioni, come nel caso di questo progetto.

Project financing? Data l'inutilità dell'opera in questione, credo che non troveranno mai un pazzo disposto a metterci i soldi...

Per andare sul Vesuvio o ci si va a piedi come si fa adesso, oppure se proprio vuoi accontentare il turista fraccomodo devi fare un impianto che ti porta fino in cima, non un'abominevole via di mezzo come quella che hanno proposto.

A questo punto sarebbe stato meglio riproporre la vecchia funicolare o anche la vecchia seggiovia Von Roll.
 

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Ma perchè spendere soldi inutili?
Anch'io credo che alla fine nessuno sarà così scemo da metterci i soldi, anche perchè come dice giustamente sk25 in caso di eruzione andrebbe tutto distrutto.

I percorsi stradali attuali che si inerpicano sul vesuvio sono già sufficienti, di recente hanno anche riaperto la strada matrone che è molto suggestiva.
 

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Ma poi scusatemi un attimo....tutti a invocare una probabile eruzione del vulcano.....Ma...ma...ma ve le chiamate proprio

Tiè!


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E' esistita, ma manca dal '44, e in più di 60 anni non sono mancate le alternative per salire sul vesuvio
E beh ovvio, in un modo lo si deve sfruttare turisticamente o lo si vuole lasciare a se?
Anche all'epoca della realizzazione della funicolare si poteva salire sul vulcano con altri mezzi...allorache significa? non era necessaria?

A dir la verità poi la si stava per ricostruire agli inizi degli anni 90. L'opera era stata progettata da Nicola Pagliara ma per vari problemi burocratici alla fine non se ne fece nulla.
 

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E' esistita, ma manca dal '44, e in più di 60 anni non sono mancate le alternative per salire sul vesuvio, non credo quindi che sia così indispensabile.
Non sono d'accordo. La funicolare, negli ultimi duecento anni, è stata un monumento del Vesuvio. La sua ricostruzione mi sembra cosa giusta. Secondo me sarà apprezzata dai turisti, perchè sarà essa stessa un'attrazione turistica.

Funiculì funiculà. Pezzi di storia che ritornano.
 

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Ma poi scusatemi un attimo....tutti a invocare una probabile eruzione del vulcano.....Ma...ma...ma ve le chiamate proprio

Tiè!
Purtroppo il Vesuvio non è un vulcano spento, e sfortunatamente è anche di tipo distruttivo.

Quindi gli investimenti a mio avviso dovrebbero essere tutti convogliati per fare cose utili per la sicurezza della popolazione che vive sotto il vesuvio.

In ogni caso è ovvio sperare che non riprenda la sua attività per moltissimi anni ancora.

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Ma è un project financing. Quali investimenti?!

Ma pure se fossero pubblici, quali investimenti vuoi fare? li in caso di eurzione vanno fatte evacuare...
Esatto.
E poi, seguendo questo tipo di ragionamento, sotto al Vesuvio non bisognerebbe fare più nessun investimento per lo sviluppo della zona, lasciando più di seicentomila abitanti in una situazione di stallo. Bisogna puntare alla vocazione turistica e a recuperare ciò che abbiamo, non lasciarlo a se stesso per paura di una futura eruzione.
 
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