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Discussion Starter · #1 ·
1. ACQUA — Siamo portati a pensare che la penuria d’acqua sia un problema di Paesi altri dal nostro ma sono ormai anni che il fiume Po tocca in estate i minimi idrometrici mentre alcune zone del nostro meridione soffrono la siccità da ancora più tempo. Le temperature estive come quelle invernali sono in costante crescita ed i ghiacciai anche delle Alpi — che sono la riserva idrica alpina per la pianura Padana popolata da decine di milioni di abitanti per i quali la disponibilità d’acqua è una necessità primaria — si stanno drammaticamente riducendo. I cambiamenti climatici portano con sé una variazione del regime delle precipitazioni, mentre la popolazione continua ad aumentare accrescendo le esigenze e riducendo le disponibilità idriche pro-capite. Due tendenze che non tarderanno a rendere drammatiche le crisi idriche già ricorrenti su tutto il territorio italiano.

2. ARIA — La concentrazione massima consentita di polveri sottili nell’aria delle nostre città è superata costantemente e la miscela di veleni che respiriamo è per lo più causato dalle industrie, dagli impianti di riscaldamento e dal parco veicoli circolanti. La pianura Padana vista dal satellite è come un catino colmo di veleni mentre la sua popolazione continua ad aumentare accrescendo in modo direttamente proporzionale le emissioni industriali, quelle degli impianti di riscaldamento e quelle del parco veicoli circolanti. Non possiamo qui tacere sul grave fatto che l’Italia pur avendo sottoscritto il trattato di Kyoto sulla riduzione delle emissioni in atmosfera le ha aumentate anno dopo anno invece di ridurle. Vorremmo che i sostenitori della crescita spiegassero come l’aggiunta ogni quinquennio di una nuova metropoli delle dimensioni di Milano dovrebbe aiutare a migliorare la situazione.

3. ENERGIA — Energeticamente parlando l’Italia è un Paese ricco solo di sole e con la crisi energetica mondiale all’orizzonte risulta facile comprendere che non è possibile alcun piano energetico rassicurante a popolazione stabile, figuriamoci a popolazione crescente! Anche riuscendo ipoteticamente a contenere l’impiego pro capite d’energia, l’aumento degli utilizzatori inevitabilmente vanificherebbe ogni sforzo aumentando la richiesta e l’impiego energetici complessivi.

4. GIUTIZIA — Lo sfacelo del sistema giudiziario italiano è regolarmente raccontato nei dettagli ad ogni apertura di anno giudiziario per voce della stessa magistratura e sappiamo che i crimini aumentano con l’aumentare della popolazione, specie di quella giunta disperata clandestinamente. Con l’aumentare della popolazione la crisi della giustizia diverrà una disfatta ed il rischio vero è quello di perdere la pacifica convivenza.

5. LAVORO — Il combinato disposto dell’automazione e della delocalizzazione industriale verso paesi esteri riduce i posti di lavoro mentre contemporaneamente l’aumentare della popolazione dimorante in Italia aumenta il numero di lavoratori disoccupati così come di quelli schiavizzati. Interessante a proposito notare come la creazione di posti di lavoro aumenti col tempo il numero assoluto dei disoccupati. Anche se sembra un paradosso, pensate ad una città con un tasso di disoccupazione per esempio del 10% nella quale un nuovo insediamento industriale riducesse della metà la disoccupazione (5%). Si da il caso però che la mobilità di chi è in cerca di lavoro porterà in città (urbanizzazione) molte persone sino a ricondurre la disoccupazione al 10% ma sarà un 10% su di un numero totale maggiore e dunque i disoccupati saranno aumentati in numero assoluto rispetto al passato. Il famoso esercito di riserva a disposizione dei condottieri d’industria.

6. LIBERTÀ — Assumendo il principio liberale che prevede un limite alle libertà personali solo quando infrangono le libertà altrui diviene intuitivo comprendere che le libertà personali di ognuno sono inversamente proporzionali al numero delle persone coinvolte in uno spazio dato. In altre parole, e per fare un esempio su tutti, pensate alla mobilità urbana: semafori, divieti, sanzioni, restrizioni, limitazioni d’ogni tipo — tutte cose che restringono la libertà personale di movimento — esistono perché le strade sono sovraffollate e le restrizioni aumentano con l’aumentare dei veicoli circolanti. Più siamo e minori sono le libertà di ognuno, in ogni campo.

7. PAESAGGIO — “L’occhio vuole la sua parte”. Su questo motto si fonda buona parte della nostra industria turistica. Peccato che nell’ultimo mezzo secolo siamo talmente cresciuti in numero e desiderio di disponibilità materiali che abbiamo scientificamente lavorato alla distruzione del Bel Paese. È come se stessimo segando il ramo sul quale siamo seduti. Gli scricchiolii e le oscillazioni che sentiamo sono il chiaro segnale del danno che abbiamo già apportato. Ogni ulteriore colpo di sega è un evidente segno di autolesionismo acefalo. Non resta che smettere di segare, ovvero di crescere.

8. RIFIUTI — Quella dei rifiuti solidi urbani, specie nel Sud, è una conclamata emergenza nazionale. Non vogliamo qui entrare nel merito della diatriba termovalorizzatori sì o termovalorizzatori no. Riduzione degli imballaggi sì o riduzione degli imballaggi no. Noi vogliamo qui semplicemente segnalare che l’aumento del numero di individui presenti sul nostro territorio, con i propri desideri e le proprie necessità, annullerà i benefici di ogni soluzione adottata a prescindere dal suo grado d’efficienza o dalle sue controindicazioni. Agli attuali tassi di crescita della popolazione dimorante in Italia non si scorge una soluzione al costante aumento dei rifiuti. Non a caso il napoletano, che ha un tasso record in Italia di abitanti per chilometro quadrato, è il luogo dove il problema si manifesta più drammaticamente.

fonte: http://econonviolenza.blogspot.com/2008/01/8-ottime-ragioni-per-arrestare-la.html

Che ne pensate? L'aumento spaventoso demografico del mondo è uno degli aspetti che mi spaventa di più per il futuro. Secondo me siamo già troppi, l'ideale sarebbe essere una metà degli attuali.
Io sono uno di quelli che gode quando vede che il trend di una nazione è di diminuzione degli abitanti.
 

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Discussion Starter · #3 ·
dovremmo però risolvere la questione dell'età media; potremmo imporre il suicidio a 60 anni,così la popolazione si ringiovanisce
ehehe non male come soluzione!:D
No cmq a parte gli scherzi il problema dell'età media elevata è un ulteriore male di quasi tutti i paesi industrializzati, soprattutto per le casse statali.
Infatti se per diminuire progressivamente la crescita demografica basta favorire lo sviluppo dei paesi del terzo mondo, poichè è scientificamente provato che all'aumentare dello standard di vita diminuisce la procreazione, invece, per il problema dell'età media elevata, non so quale potrebbe essere la soluzione, oltre che alzare l'età pensionabile.
 

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suburban bishop
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Sembrano, anzi sono, le stesse argomentazioni iniziali che portarono alla nascita dei movimenti ecologisti all'inizio degli anni '60: siamo in troppi e consumiamo troppo.
Senza dubbio dobbiamo nel tempo ridurre l'impronta ecologica dell'italiano medio, ma di certo non siamo troppi.

Restando nell'ambito di SSC - nel ridurre l'impronta ecologica, secondo me un buono modo (tra le mille altre cose da fare) sarebbe limitare lo sprawl e concentrare di più la popolazione.
 

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una sonora cagata.
è dai tempi del saggio di Malthus, 1798 (211 anni fa!) che i catastrofisti ci scassano con ste storie dell'aumento demografico.

l'aumento demografico va di pari passo con l'evoluzione, con la presa di coscienza ambientalista che viene raggiunta nei paesi evoluti solo quando si arriva al pieno sviluppo.
e contemporaneamente vengono creati nuovi processi produttivi di cibo, si ricicla l'acqua, si tende a limitare l'inquinamento.

lo sviluppo demografico di fine 700, parimenti all'inquinamento del carbone, alle epidemie e alla bassissima conoscienza medica, oltre che alla carenza di igiene, portarono Malthus a quelle teorie sulla demografia che vengono pedissequamente riprese ogni tot anni da qualche catastrofista....che poi ci scrive un libro o si fa pagare un banner pubblicitario in rete.

ci fa i soldi in poche parole.
 

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Nerd Immunity
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Sembrano, anzi sono, le stesse argomentazioni iniziali che portarono alla nascita dei movimenti ecologisti all'inizio degli anni '60: siamo in troppi e consumiamo troppo.
Senza dubbio dobbiamo nel tempo ridurre l'impronta ecologica dell'italiano medio, ma di certo non siamo troppi.

Restando nell'ambito di SSC - nel ridurre l'impronta ecologica, secondo me un buono modo (tra le mille altre cose da fare) sarebbe limitare lo sprawl e concentrare di più la popolazione.
Sì, essere troppi/pochi è relativo, l'impronta ecologica invece è un dato assoluto, visto che la Terra, fotoni solari a parte, è un sistema chiuso.
Detto ciò, ridurre drasticamente i consumi "consumistici" (cosa che cmq entro una generazione saremo costretti a fare, con o senza guerra) implica anche essere fisicamente un po' di meno, oltre che riformattare il cervello pensando meno a Gucci e di più ad attività ludiche, ricreative e culturali in senso lato.
 

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suburban bishop
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non credo che ci sarà bisogno di cambiare radicalmente lo stile di vita, ma i sistemi produttivi e gli oggetti che useremo non saranno più eccessivi e inefficienti come oggi.
Ad esempio in un futuro non troppo lontano non vedo più migliaia di TIR a gasolio che fanno milioni di Km per portare bottiglie di plastica con dentro... acqua!
 

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io non vedo più enormi allevamenti di "bistecche".
vedo una drastica produzione e relativo consumo di carne rossa, e quindi una riconversione di milioni, se non miliardi di ettari da pascolo ad agricolo produttivo.
e al contempo nelle aree ove è oggi impossibile l'agricoltura, tipo Pampa argentina, un allevamente iperintensivo di quadrupedi per carne e lana e un sapiente riciclo delle deiezioni animali.

si otterrebbe così un illimitato o quasi aumento di cibo di natura vegetale e una dimimuzione ABNORME di CO2 e Metano immessi nell'aria grazie alla diminuzione delle vacche, che a botte di scoregge inquinano quanto un Tir!

aggiungiamoci che pian piano andremo verso una capacità sempre maggiore di coltivazione di aree oggi improduttive, tipo deserti, tundra o la già citata Pampa.

lo stesso discorso del consumo di suolo è assolutamente RIDICOLO.
ci stiamo ammassando nelle città, quasi tutte costiere o quasi e stiamo lasciando "vuoti" enormi aree dei continenti.
gli USA per esempio sono oramai quasi disabitati nel tratto di migliaia di km che va da 200 km dalla costa Ovest a 200 km dalla costa Est.

per non parlare di Canada, Russia e Africa che sono letteralmente disabitati.
Penso che potremmo arrivare traquillamente a triplicare o quadruplicare i 6 miliardi di oggi.
e con l'evoluzione costante potremo andare avanti sino all'infinito o sino a quando saremo in grando di colonizzare e "produrre" un terraforming di Luna e Marte.
 

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Ad esempio in un futuro non troppo lontano non vedo più migliaia di TIR a gasolio che fanno milioni di Km per portare bottiglie di plastica con dentro... acqua!
Acqua pubblicizzata da calciatori e veline ma meno controllata di quella dei pozzi dell'acquedotto, che viene oltretutto estratta quasi gratis da cento metri sotto il culo dei lombardi (in pianura).
E per non dire del pvc delle bottiglie, polimero molto inquinante e praticamente ineliminabile (i golfini di pile che eventualmente lo riciclano fanno schifo).

Se questo non è un cambiamento drastico di mentalità e di stile di vita...
 

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a proposito, aveti sentito che sul Garda, a San Felice del Benaco a fianco di Salò, l'acquedotto comunale di un paesino ha avvelenato un migliaio di persone?
probabilmente un battere che sta stroncando gli abitanti e i turisti uno dopo l'altro.
hanno chiuso bar e ristoranti, divieto di uso dell'acqua.

...ne ho qui uno in studio...c'ha lo sguarauss da 2 settimane, ha perso 5 kg è verdognolo e non sanno come curarlo.

http://garda2o.wordpress.com/2009/06/17/acqua-acquedotto-inquinata-a-san-felice-del-benaco/
 

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suburban bishop
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Acqua pubblicizzata da calciatori e veline ma meno controllata di quella dei pozzi dell'acquedotto, che viene oltretutto estratta quasi gratis da cento metri sotto il culo dei lombardi (in pianura).
E per non dire del pvc delle bottiglie, polimero molto inquinante e praticamente ineliminabile (i golfini di pile che eventualmente lo riciclano fanno schifo).

Se questo non è un cambiamento drastico di mentalità e di stile di vita...
Dovevi vedere un servizio sull'acqua in coda al TG5 un paio di mesi fa: differenze tra acqua del rubinetto e imbottigliata.
esperto di non so quale università intervistato dal giornalista che aveva confezionato il servizio parlava della criticità delle acque del rubinetto e della inevitabile possibile presenza di sostanze poco gradite - sullo sfondo immagini di acque reflue marroni e schiumose e impianti petrolchimici sul mare - in confronto alle buone, belle, pulite, e stracontrollate acque in bottiglia - sullo sfondo acqua limpida che sgorga dalla montagna e prati verdi.

Cazzo da denuncia penale, uno schifo intollerabile :eek:hno:

a proposito, aveti sentito che sul Garda, a San Felice del Benaco a fianco di Salò, l'acquedotto comunale di un paesino ha avvelenato un migliaio di persone?
probabilmente un battere che sta stroncando gli abitanti e i turisti uno dopo l'altro.
hanno chiuso bar e ristoranti, divieto di uso dell'acqua.

...ne ho qui uno in studio...c'ha lo sguarauss da 2 settimane, ha perso 5 kg è verdognolo e non sanno come curarlo.

http://garda2o.wordpress.com/2009/06/17/acqua-acquedotto-inquinata-a-san-felice-del-benaco/
Probabilmente l'acqua circolava non depurata da giorni, è impossibile che alcun batterio sopravviva al trattamento che le fanno.
Qualcuno dovrà spiegare qualcosa ai magistrati.
 

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io non vedo più enormi allevamenti di "bistecche".
vedo una drastica produzione e relativo consumo di carne rossa, e quindi una riconversione di milioni, se non miliardi di ettari da pascolo ad agricolo produttivo.
e al contempo nelle aree ove è oggi impossibile l'agricoltura, tipo Pampa argentina, un allevamente iperintensivo di quadrupedi per carne e lana e un sapiente riciclo delle deiezioni animali.

si otterrebbe così un illimitato o quasi aumento di cibo di natura vegetale e una dimimuzione ABNORME di CO2 e Metano immessi nell'aria grazie alla diminuzione delle vacche, che a botte di scoregge inquinano quanto un Tir!

aggiungiamoci che pian piano andremo verso una capacità sempre maggiore di coltivazione di aree oggi improduttive, tipo deserti, tundra o la già citata Pampa.

lo stesso discorso del consumo di suolo è assolutamente RIDICOLO.
ci stiamo ammassando nelle città, quasi tutte costiere o quasi e stiamo lasciando "vuoti" enormi aree dei continenti.
gli USA per esempio sono oramai quasi disabitati nel tratto di migliaia di km che va da 200 km dalla costa Ovest a 200 km dalla costa Est.

per non parlare di Canada, Russia e Africa che sono letteralmente disabitati.
Penso che potremmo arrivare traquillamente a triplicare o quadruplicare i 6 miliardi di oggi.
e con l'evoluzione costante potremo andare avanti sino all'infinito o sino a quando saremo in grando di colonizzare e "produrre" un terraforming di Luna e Marte.
Colonizzare deserti, tundre, pianeti! Quando il top soil perde fertilità ovunque e le prime falde sono inquinate in quasi tutto il mondo urbanizzato.
Puro delirio.
 

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Alcuni punti postati da Style sono opinabili, detto questo credo che l'uomo debba avere un minor impatto sulla terra o le conseguenze saranno drammatiche.
 

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Nerd Immunity
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Dovevi vedere un servizio sull'acqua in coda al TG5 un paio di mesi fa: differenze tra acqua del rubinetto e imbottigliata.
esperto di non so quale università intervistato dal giornalista che aveva confezionato il servizio parlava della criticità delle acque del rubinetto e della inevitabile possibile presenza di sostanze poco gradite - sullo sfondo immagini di acque reflue marroni e schiumose e impianti petrolchimici sul mare - in confronto alle buone, belle, pulite, e stracontrollate acque in bottiglia - sullo sfondo acqua limpida che sgorga dalla montagna e prati verdi.

Cazzo da denuncia penale, uno schifo intollerabile :eek:hno:

Probabilmente l'acqua circolava non depurata da giorni, è impossibile che alcun batterio sopravviva al trattamento che le fanno.
Qualcuno dovrà spiegare qualcosa ai magistrati.
Ho amici ricercatori universitari di so ma non dico quali università (più di una, ex colleghi tra loro e dunque amici) che mi assicurano che esistono tariffe per dichiarare la purezza e tali e tal'altre caratteristiche (per motivi di marketing) di ogni acqua minerale.
Le sorgenti di acque commerciate vengono controllate molto meno spesso degli acquedotti, come permette la legge: mi immagino cosa sarebbe successo se anzichè il negligente (come minimo) comune bresciano, fosse stata una sorgente di acqua commerciata e essere contaminata.
 

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Kunst um der Kunst willen
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Ho amici ricercatori universitari di so ma non dico quali università (più di una, ex colleghi tra loro e dunque amici) che mi assicurano che esistono tariffe per dichiarare la purezza e tali e tal'altre caratteristiche (per motivi di marketing) di ogni acqua minerale.
Le sorgenti di acque commerciate vengono controllate molto meno spesso degli acquedotti, come permette la legge: mi immagino cosa sarebbe successo se anzichè il negligente (come minimo) comune bresciano, fosse stata una sorgente di acqua commerciata e essere contaminata.
Mi ricordo ancora una puntata di Report di qualche anno fa in cui (senza menzionare il nome, ma ve lo menziono io Acqua Vera, dato che menzionavano il comune di S. Giorgio in Bosco - Padova) facevano vedere le acque da cui si ricava quell'acqua, che stanno a valle di numerosi impianti chimici e mettallurgici dismessi e mai bonificati che stanno a monte e che scaricano merda tuttora, e che doveva essere trattata chimicamente per diventare potabile...
 

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L'aumento demografico italiano (causato tra l'altro solo dall'immigrazione) è l'unico modo per attutire gli effetti nei prossimi decenni di una crisi di fertilità che altrimenti avrebbe conseguenze devastanti per l'economia del paese. Chi non se ne capacita è semplicemente un pazzo.
 

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Kunst um der Kunst willen
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L'aumento demografico italiano (causato tra l'altro solo dall'immigrazione) è l'unico modo per attutire gli effetti nei prossimi decenni di una crisi di fertilità che altrimenti avrebbe conseguenze devastanti per l'economia del paese. Chi non se ne capacita è semplicemente un pazzo.
Mi sembra di averle già dette in un altro thread ste cose qui.
 

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suburban bishop
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Ho amici ricercatori universitari di so ma non dico quali università (più di una, ex colleghi tra loro e dunque amici) che mi assicurano che esistono tariffe per dichiarare la purezza e tali e tal'altre caratteristiche (per motivi di marketing) di ogni acqua minerale.
Le sorgenti di acque commerciate vengono controllate molto meno spesso degli acquedotti, come permette la legge: mi immagino cosa sarebbe successo se anzichè il negligente (come minimo) comune bresciano, fosse stata una sorgente di acqua commerciata e essere contaminata.
mi fido ciecamente delle acque in bottiglia, e so di poterlo fare di tutti gli acquedotti. Io bevo acqua del rubinetto, l'unica cosa che non faccio è berla direttamente dal rubinetto: la imbottiglio e la caccio in frigo. Andrebbe sempre fatto anche con le acque imbottigliate.

Alcune acque in commercio hanno caratteristiche minerali particolari dovute alla zona dove vengono imbottigliate (ad esempio in zone vulcaniche - ma le acque degli acquedotti in zona hanno le stesse caratteristiche) ma il 99% della gente non le compra per questo. le compra perchè crede che quella del rubinetto sia inquinata da chissà quali schifezze.
E a nessuno conviene far passare il messaggio che non sia così; anzi, c'è stato un calo della vendita di acqua in bottiglia, e lo scandaloso servizio a gettone del TG5 testimonia la volontà dei "produttori" (???) d'acqua di martellare la testa della gente sulla necessità di comprarla :eek:hno:
 
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