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Николай
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GRAP - Grande Raccordo Anulare Padova

Il grande raccordo anulare di Padova

Uno dei più importanti progetti in cantiere in materia di viabilità ordinaria è il cosiddetto Grande Raccordo Anulare di Padova (GRAP). Si tratta di un anello superstradale della lunghezza di circa 42 km, a pedaggio, che è destinato – almeno nelle intenzioni dei promotori – a mutare il quadro attuale del traffico nell’area del Veneto centrale. Il Grande Raccordo Anulare di Padova è inserito nell’Accordo quadro del 2003 tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Regione Veneto ed è pure compreso tra le infrastrutture strategiche di preminente interesse nazionale, soggette dunque alle procedure della Legge Obiettivo. Il promotore dell’opera è la società Grande Raccordo Anulare di Padova S.p.A. (GRA), costituita dalle concessionarie Autostrada Brescia-Padova (che detiene il 45% del capitale) e Autostrada Venezia-Padova (40%), unitamente a Veneto Strade (10%) e al Comune, alla Provincia e alla Camera di Commercio di Padova, a cui spetta complessivamente il 5% del capitale azionario. Il progetto predisposto dalla società GRA S.p.A. prevede che il raccordo abbia inizio in corrispondenza della curva Boston ed attraversi poi tutta la parte ovest della città sino ad intersecare l’autostrada A4 all’altezza di Ronchi, ove verrà realizzato un casello ad hoc. Di qui il raccordo userà il tracciato della A4 sino a Padova ovest, poi la tangenziale di Limena per staccarsene all’altezza del Tavello, percorrere il Terraglione ed entrare nella nuova Strada Statale del Santo così da chiudere il cerchio in corrispondenza di Padova Est. L’investimento complessivo ammonta a circa 325 milioni di euro. Posto che all’appello mancano tuttora 200 milioni e che l’Anas – interpellato da GRA S.p.A. in merito alla propria proposta di project financing - non dispone di fondi utili a finanziare l’opera, il presidente di GRA S.p.A. e della Provincia di Padova, Vittorio Casarin, ha richiesto il co-finanziamento dell’opera da parte della Regione Veneto. Il bilancio regionale per l’anno 2006 ha sin qui imputato una somma di 100 milioni di euro da destinare alla Nogara Mare, alla camionabile sull’idrovia Padova-Venezia e al grande raccordo anulare. La GRA S.p.A. ha inoltre richiesto ai propri soci un incremento del capitale, così che la società possa contare su un budget iniziale di 80 milioni di euro, contro i 50 attuali. Per reperire le risorse ancora mancanti, la società non esclude di ricorrere al cosiddetto “anticipo del tariffamento”, cioè ad un aumento del pedaggio per gli utenti dei caselli di Padova Sud, Est e Ovest che andrà a finanziare il raccordo anulare. L’avvio di tale meccanismo dovrebbe avvenire a metà dei lavori, quindi fra tre-quattro anni, e l’incremento delle tariffe sin qui ipotizzato è pari a 25 centesimi di euro. La società GRA S.p.A. è il promotore dell’opera, ma il concessionario rimane la Regione Veneto, per cui sarà necessario aprire un bando e l’aggiudicatario avrà l’opera – sottoposta a pedaggio e in tal modo integrata alle altre tangenziali di Padova - in concessione per almeno 35 anni. Il bando potrebbe essere indetto entro il mese di giugno dell’anno corrente; l’attività di progettazione si dovrebbe poi protrarre per circa un anno, così da permettere l’apertura dei cantieri entro la fine del 2007. Per il momento l’unico atto concreto rimane l’assegnazione del bando per la realizzazione della bretella dalla curva Boston a Selvazzano, per complessivi 13 km.



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Sindaco e presidente della Provincia scrivono al ministro delle Infrastrutture per ottenere il prolungamento della Concessione alla Brescia-Padova

Zanonato e Casarin: «Di Pietro, salva il Gra»
In caso contrario mancheranno i fondi per la realizzazione, da parte della Serenissima, del Grande raccordo anulare»


«Di Pietro, salva il Gra». È questo il tono della lettera riservata con la quale il presidente della Provincia, Vittorio Casarin, e il sindaco di Padova, Flavio Zanonato, hanno scritto al ministro per le Infrastrutture, Antonio Di Pietro. L'iniziativa parte dalla circostanza che si è scoperto che il Cipe il 9 maggio non ha mai approvato il prolungamento della Concessione all'Autostrada Brescia-Padova fino al 2036.

In questo caso sono a rischio tutte le opere che il Piano di finanziamento aveva messo in programma, compreso dunque il progetto della Grande Orbitale, la strada a due corsie che, partendo dalla curva Boston, dovrebbe circumnavigare a ovest tutta la città per arrivare al Terraglio e da lì congiungersi con la nuova statale del Santo, la 308. Per fare i 22 chilometri del tracciato, sarebbero necessari 360 milioni di euro. La Regione sta mettendo a punto il bando per partecipare alla progettazione e alla costruzione dell'opera. Chi lo vince ne avrebbe la concessione per 35 anni.

E vorrebbe fortemente vincerlo la Brescia-Padova visto che ha costituito apposta una società nella quale ha il 45 per cento, mentre il 40 è posseduto dalla Venezia-Padova e il resto da Veneto Strade (10) e Provincia, Comune e Camera di Commercio (5).

Se salta la Concessione la Brescia-Padova non potrà comunque più partecipare al finanziamento e il Gra tramonterebbe.

Un altro "disastro" collegato a questo sarebbe quello della maxi-tangenziale, molto cara a Casarin. È il progetto di unire tutti gli anelli delle tangenziali da Brescia a Padova. Si potrebbe fare facendo solo 100 chilometri di strada. In pratica verrebbe una parallela alla A4 che sarebbe usata a pagamento solo per chi fa spostamenti da una provincia all'altra, mentre chi si muove all'interno di una sola provincia non pagherebbe niente. La stessa filosofia del Gra. Ebbene anche questa opera sarebbe naturalmente in bilico.

La lettera di Zanonato e Casarin è stata firmata anche dai presidenti della Provincia e dai sindaci dei comuni di Verona, Vicenza e Brescia che l'hanno sottoscritta per conto anche degli altri soci pubblici della Brescia-Padova, ovvero i presidenti delle Camere di Commercio. Chiedono un incontro urgente al Ministro, perchè, dicono, senza la Concessione tutti i lavori e i progetti si fermeranno.
 

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DIABOLIKVS
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Un GRA anche a Padova?
COPIONI!! :D

Curiosità: chi sa che il GRA, acronimo di Grande Raccordo Anulare, in realtà deve il suo nome all' Ing. GRA, che fu presidente dell'Anas quando venne progettato l'anello romano.
Insomma: si ritagliò il nome dell'anello a suo uso e piacimento!!

Comunque meglio GRAP che GRA.
GRAP ha un chè di Veneto :D
Grap, l'autostrada da bere!!
 

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The Transporter
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Io non ho mica capito cosa vogliano fare? :?

Forse un anello di superstrada molto piu' largo delle attuali tangenziali?

PS: ieri sera, dato che ci avevo l'auto aziendale, ho portato mia mamma a vedere l'intera tangenziale, per insegnarle le uscite... cosi' ho fatto il giro completo da Busa, tang. Nord, ho scaricato mia sorella all'Euganeo (Sherwood) e ho completato il giro in antiorario :)

Finalmente i lavori per l'arco di Giano stanno avanzando!
 

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Николай
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Discussion Starter · #4 ·
^^
Io sono passato ieri e anche oggi a Padova Est, ma cosa stanno facendo adesso? Stanno trivellando per gettare il cemento dei pilasti?

Neanch'io sinceramente non ho capito bene cosa vogliano fare, a me sembra una nuova tangenziale che si collega alla già esistente Tangenziale Ovest, passa per Limena e si collega poi all'uscita della Tangenziale di Limena, e poi percorre il territorio tra Campodarsego e Vigodarzere, e che poi sbuca...boh!

Non sò a cosa serva...probabilmente sarà per deviare il traffico dei mezzi pesanti nelle zone industriali di Limena e dintorni.
 

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The Transporter
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Io ho visto che dal lato sud si sta iniziando a delinare il bordo del viadotto che sale... mentre a Nord non ho ancora guardato bene cosa stiano producendo. Mi sembra ci sia la sede in preparazione.

In mezzo alla rotonda mi sembra che al momento ci sia il nulla... e questo non va bene perche' il clou della faccenda sta proprio li'.

Venendo su dalla tangenziale sud, e' un paesaggio surreale, calare dalla strada in mezzo al cantiere con le pareti ai lati, pezzi di costruzione che partono verso il cielo, luci di cantiere... attenzione che qualche critico d'arte non lo consideri un esempio di postespressionismo degli anni 2000, altrimenti la Sovrintendenza blocca tutto quanto :D


Cmq Padova Est e' da ripensare completamente... Perche', senza nemmeno contare la presenza massiccia di grandi centri commerciali (attuali e futuri), il fatto che la Tangenziale passera' sopra lo svincolo secondo me serve a poco.
Il vero problema e' che dovrebbero spostare altrove il casello, e a quel punto si potrebbe razionalizzare meglio il tutto.
E secondo me ci starebbe alla grandissima un sottopasso da PD centro verso Ponte di Brenta, che cominci alla base del cavalcavia del Giotto, passi sotto tutta PD est, sotto l'A4, e sbuchi fuori alla base del ponte (davanti all'East, praticamente).
Per completare il sogno :D accanto a questo sottopasso ne creiamo un altro, che cominci davanti al Giotto-Decathlon ai due lati della strada, e ci facciamo passare il metrobus per PdB (con fermate sotterranee per il Net e per l'Ikea) perche' a PD est avrebbe sicuramente vita difficile.
Il tunnel del metrobus lo possono usare anche gli altri mezzi pubblici e d'emergenza, volendo (la sede del MB e' una normale strada).

Piace? :)
 

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Back. Stronger.
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@Wilhem: Il tunnel per il metrobus è quello che vo predicando in un po' di posts da tempo.. anche secondo me infatti sarebbe la soluzione più giusta. E comunque il tram dovrebbe correre sottoterra già dalla stazione in quanto non riesco ad immaginare come questo possa affrontare l'incrocio della Stanga.
Ma ora che scavano il tunnel e realizzano le fermate sotterranee (tipo prémétro)... ne ha d'acqua da passare sotto i ponti!
Mi spieghi come hai fatto a fare il giro delle tangenziali padovane? Ad un certo punto Corso Australia termina e ci si trova davanti un bel cartello: a13 direzione Bologna. Benvenuti da Autostrade per l'Italia.

@Sonic: Ovviamente ho fermato dei lavoratori tornando da Padova e mi hanno detto che stanno trivellando per gettare poi il cemento.
 

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The Transporter
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Oltretutto se lo facessero passare sotto terra dalla Stazione fino a PdB si salverebbero la faccia per averlo chiamato "metro" :D

Pero' non sarebbe difficile, parliamo di strade lineari, ampie, senza grandi cose al di sotto... e con un gran traffico, cosa che giustificherebbe i costi del tratto sotterraneo.

Provo a relizzare qualche mappa sensata magari...


Ad ogni modo, il giro della Tangenziale l'ho fatto tutto, anche se sappiamo che il Piccolo Raccordo Anulare (a questo punto lo possiamo chiamare cosi' :D) non e' un anello chiuso, ma e' interrotto in piu' punti.

Partendo da Busa, si tira dritto a Pd Est, si arriva a Pd Ovest dove la Tang. Nord finisce, e ci si immette sulla Ovest (oppure si va verso Bassano).
Si tira dritto, si passa di fianco all'Euganeo, poi i vari svincoli per Vicenza e per i Colli, la famigerata curva Boston :D e poi si piglia lo svincolo per continuare sulla Sud (mia mamma una volta ha tirato dritto ed e' finita in autostrada :|) poi tutta la Sud, si passa per lo svincolo di PD est, e per continuare la tangenziale si dovrebbe uscire di nuovo...


In se', non e' formidabile il fatto che il PRA non sia un anello, ma alla fine le direttrici principali sono quelle... per Castelfranco, Bassano, l'A13.

Notevole il fatto che la Tang. Ovest abbia dei punti pericolosissimi, senza separazione fra le carreggiate, con svincoli corti e ormai fagocitati da boschetti vari, curve strette, corsie ancora piu' strette...
Sarebbe da ripensare pesantemente.
 

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Back. Stronger.
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Sono d'accordo. Proveniendo dalla a13 si prende corso australia che inizialmente non ha le corsie separate. E gli italiani che non distinguono le tangenziali dalle autostrade mantengono la velocità che avevano prima di rallentare al casello d'uscita :D
 

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The Transporter
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Non dirlo a me che ho il piedino pesante... per me 2 corsie + guardrail vuol dire liberta' :D

Poi da un momento all'altro mi trovo lanciato in mezzo ad un vialetto senza separazione, vecchio di almeno 40 anni, male illuminato, con gente che mi viene incontro... paiura!!


Ad ogni modo, ecco, fatta col solito strumento iperprofessionale per i veri urbanisti, la vision di Wilhem per PD Est 2016... :)



Quello in rosso e' il sottopasso stradale, a due corsie e senso unico (PD>esterno), comincia a meta' fra la base del cavalcavia del Giotto e la curva per entrare nello svincolo (la' dove oggi c'e' pura boscaglia).
Procede a livello appena sotto il piano stradale, poco piu' a sud (dato che sotto la strada c'e' il metrobus con le fermate dalle due parti).
E' dritto senza interruzioni, fino alla base del ponte sull'autostrada (lato est), dove sbuca risalendo e occupando le due corsie attuali. In corrispondenza della strada per l'ippodromo mettiamo una bella rotonda, dalla quale parte una corsia che si congiunge alla base all'uscita del tunnel. Per fare tutto tranquillamente buttiamo giu' l'East che tanto per quell'epoca sara' gia' fallito altre tre volte :D :D :D

In questo modo il grosso del traffico del rondo' e' facilmente bypassato, e si eliminano tutti gli stramaledetti incroci ad X che fanno i vari flussi di traffico in conflitto :bash:

La sottile linea blu e' un tunnel parallelo, per il metrobus. Il tunnel comincia dalla Stazione, e ha fermate sotterranee (semplicemente uno slargo nella galleria); gli attraversamenti fra un marciapiede e l'altro sono a raso, regolati da semafori, come ho visto in applicazione per l'EuroTram a Strasburgo (anche quello viaggia underground).

Fermata in corrispondenza della Stazione SNCF, con galleria che procede oltre la stessa...



Fermate (in blu nella mappa)
- Fiera/Universita'
- direzionale La Cittadella/Stanga
- Giotto/Decathlon/MediaWorld
- NET Center
- Ikea/Futuri centri commerciali (all'altezza dell'Arco di Giano)
- PdB 1, 2 e 3

NET e Ikea hanno le uscite ai due lati dello stradone, con attraversamento sotterraneo nella fermata stessa. Do' per assodato che si fara' un sottopasso pedonale fra l'Ikea e gli altri centri (in blu anche lui)

In giallo scuro l'Arco stesso, in giallo chiaro le sue rampe d'accesso... spiego tutto nella prossima slide :lol:



Dunque: a nord abbiamo le due rampe attuali, che verranno sicuramente riadattate alla forma del viadotto.

Il clou della mia visione e' la rotonda davanti al casello, che resta un casino, ma almeno un poco piu' razionale di com'e' ora ;)
La rotonda deve servire queste direzioni di traffico:
- casello in entrata e uscita
- Arco verso nord, E+U
- Arco verso sud, E+U
- Viale delle Grazie, a senso unico in E
- senso unico in U verso il centro e PdB


Cosa si fa di interessante:
1) si allarga di molto il raggio della rotonda, visto che deve smaltire bene tantissimi incroci di diverse direzioni
2) la rotonda e' perfettamente centrata rispetto all'Arco
3) quella rotonda torna ad essere completa, a 360 gradi, con 4 direzioni ben definite.

A sud, le rampe di entrata e uscita per la tangenziale sono facilmente realizzabili.
Ad est, E ed U del casello rimangono piu' o meno come oggi, solo meglio direzionate e non "allo sbaraglio" come sono ora.
Ad ovest, due corsie in ingresso dal Viale delle Grazie.
A nord, un can can mirabolante :D

Due rampe si staccano dal viadotto un po' piu' su, restano ad altezza Arco per tutto il tratto di accelerazione/decelerazione, poi progressivamente scendono, per arrivare nella rotonda (esattamente come le corrispettive a sud, esattamente speculari).

Il trucco sta nel fatto che fra le due rampe noi creiamo un'altra uscita dalla rotonda, a due corsie, che sta perfettamente sotto l'Arco.
Nella carta ho tirato una linea nera per capire dove le due rampe iniziano a scendere (ho omesso un tratto di Arco per far capire "cosa c'e' sotto").

Al di sotto della linea la nostra uscita resta perfettamente stretta fra le rampe, che intanto prendono quota...
Al di sopra della linea, le rampe sono in quota e quindi la strada puo' passarvi sotto, dividendosi nelle due direzioni per il centro e per PdB; da quest'ultima si stacca immediatamente la breve diramazione Ikea.
Piu' o meno come oggi, solo con raggi di curvatura piu' umani...
Il principale vantaggio di tutto questo e' che si va ad eliminare l'incrocio a raso fra Via Venezia e l'Arco: Via Venezia non ha quindi piu' nessuna interruzione (si elimina il fastidioso semaforo).


E' un discreto casino, ma sicuramente dirige il traffico nel migliore dei modi: tutti i direzionamenti sono incanalati in modo piu' chiaro e lasciando meno spazio ad incroci di traffico... oggi si rischia un fanale ogni volta che si mette piede nello svincolo. :bash: :bash: :bash:


Tutto questo e' realizzabile anche senza il sottopasso Ovest>Est, ma e' chiaro che senza di questo la rotonda semplicemente COLLASSA...



In piu' devierei la strada in uscita dall'Ikea verso nord, facendola passare sotto il viadotto e le due rampe, e ricollegandola alla rampa di uscita per il centro.
Li' a nord, nello spiazzo attuale creerei un grande parcheggio che servirebbe sia i centri commerciali, sia come scambiatore col Metrobus. La fermata al centro dello svincolo e' strategica: con pochi passaggi pedonali sotterranei si rende perfettamente pedonalizzabile una delle aree di traffico peggiori di tutta la regione.

In questo modo il NET puo' essere ancora meglio spinto come il vero centro del NordEst... con tutta una grande organizzazione intorno a se'! Pensate solo alla vista dall'alto di tutta questa roba! :) :) :)


Che ne dite? :weirdo:
 

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Back. Stronger.
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Ma da quanto è che ci pensi a un simile progetto?
L'idea senza dubbio è geniale e permetterebbe di risolvere moltissimi problemi legati al traffico.
Ma come ben sai gli italiani in generale quando possono i tunnel non li scavano.
Ora tu mi proponi tunnel automobilistici e tranviari... sarebbe veramente il massimo!
Molta gente ultilizzerebbe il metrotram se questo corresse sotto terra in quanto senza alcun problema di traffico si raggiungerebbero Media World in circa 6 minuti e Ikea in non più di 10-12 credo.

Ma non si può mandare il tuo abbozzo al comune?
 

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The Transporter
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Preciso che la fermata del MB deve avere le scale che sbucano ai due lati di viale Venezia (e in questo modo fa anche da sottopasso di attraversamento).
La scala a sud e' un po' compressa sulla strada perche' ha subito di fianco il tunnel stradale...
Poi da li' si possono sfruttare in percentuale altissima tutte le aree all'interno dell'anello, anche con verde e passeggiate (un traffico piu' scorrevole inquina molto meno, Mestre docet).


Ci pensavo da un po' al tunnel stradale... ma tutto il resto mi e' venuto fuori stanotte, pensando a come razionalizzare tutti quegli incroci di traffico...
Magari prima lo faccio sistemare dallo studio di progettazione dove lavoro (come archivista) se hanno voglia di perderci un po' di tempo... magari faccio leva sugli ingegneri padovani che subiscono ogni mattina le pene di PD Est :)

La mia mente ora e' impegnata su Mestre/Marghera... sto realizzando un progetto a basso costo costruttivo per rivoluzionare la viabilita' dalla rotonda E55 fino a Via Fratelli Bandiera.
Sono stufo di metterci ore ogni mattina! :bash:


Cmq, questi sono i risultati di 20 anni passati a costruire coi lego, e piu' recentemente a progettare mondi nuovi per il mio plastico ferroviario :D
 

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Back. Stronger.
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La rotonda di cui parli sarebbe quella da cui parte pure la Miranese?

Per Padova comunque bisognerebbe scrivere una lettera all'ufficio mobilità per informarsi sulle decisioni prese sul metrotram dato che un sito istituzionale NON ESISTE o meglio è una pagina vuota.
In tale lettera chiederei anche le soluzioni plausibili per il metrotram a Padova Est.
Il sindaco di Noventa con il quale ho avuto un colloquio non molto tempo fa mi parlava di "soprapassi" pedonali invece che di sottopassi.
Non credo però che la cosa sia fondata in quanto i soprapassi
a) scavalcherebbero il metrotram che corre insieme alle auto (cosa impossibile)
b) porterebbero al "metrotram sopraelevato" (ancora più onirica come visione)
 

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The Transporter
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Oh beh, puoi sovrapassare quello che vuoi, solo che poi ti trovi un piccolo Arco di Giano gia' in quota... facciamo un bell'incrocio a raso tangenziale-metrobus a 10 metri da terra! :lol: :lol:

Pero' davvero manca informazione sul MB... ma anche su qualsiasi cosa si voglia fare a PD!
Per esempio, io ho cercato informazioni sul progetto attuale per l'Arco e i relativi svincoli, ma non esiste documentazione pubblica! :bash:
 

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Николай
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Cavolo, bell'idea ingegnere e geometra Wil!
Sono sicuro che in questo modo si riuscirebbe a risolvere numerosi problemi.

Prova ad andare in comune, e domandagli a Ivo Rossi che ne pensa! :)
 

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The Transporter
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Finalmente ho trovato un prospetto su come sara' fatto l'Arco



Ed e' aggiornato al 16 maggio '06!
Su www.padovando.com

Purtroppo e' molto incompleto... la rotonda davanti al casello in questo modo serve solamente la carreggiata verso sud :( e soprattutto mancano i disegni delle strade che chiudono il rondo' verso centro e PdB :(

Bene per lo svincolo a nord... bene per le nuove vie sempre a nord attorno al NET... male per tutto il resto! :bash:
 

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Николай
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Descrizione
Il Grande Raccordo Anulare, già parzialmente realizzato sui quadranti sud ed est dell'area metropolitana padovana, necessitava di soluzioni che ne completassero il percorso sui fronti ovest e nord.
Il progetto ha affrontato con notevole attenzione le tematiche ambientali, valutando la compatibilità con i vincoli storici, architettonici e archeologici, paesaggistici e con l'ambiente idrico, al fine di integrare le mitigazioni dei potenziali impatti direttamente nelle proposte progettuali.
La scelta del percorso ottimale tra le diverse soluzioni collocate all'interno dei singoli corridoi è derivata da un confronto di tipo multicriteri basato sui risultati di studi trasportistici, territoriali e ambientali nonché sulle necessità espresse dalle Amministrazioni e dagli Enti locali. Lo studio trasportistico ha permesso di stimare i flussi di traffico previsti lungo tutta la durata della Concessione; ciò ha permesso di stimare i ricavi che sono stati posti come base del Piano Economico Finanziario redatto da Banca OPI.

Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo tratto autostradale con origine dal collegamento di accesso di Padova Sud sino al nuovo casello autostradale di Ronchi di Villafranca lungo la A4 (ovest di Padova), di un nuovo tratto di strada extraurbana tra la SR47 e la SR308 e la messa in sicurezza dei tratti esistenti della SR308 e della tangenziale Sud-Est di Padova.
Lungo il tracciato sono previsti tre ponti rilevanti a scavalco dei fiumi Brenta, Bacchiglione e Muson dei Sassi oltre ad un viadotto che scavalca la ferrovia Milano-Venezia e l’autostrada A4. In totale, la proposta interessa 42 km di viabilità, di cui 22,7 km di nuova progettazione e realizzazione e 19,3 km di adeguamento della viabilità esistente.

L'opera, a seguito della sottoscrizione dell'Intesa generale Quadro del 24/10/2003 tra il Ministero delle Infrastrutture e la Regione Veneto, è stata inserita tra le opere correlate al Passante di Mestre, e quindi ricompresa tra le infrastrutture strategiche di preminente interesse nazionale, di cui alla predetta legge e relativo decreto di attuazione, n°190/2002, nonché nel documento di programmazione economico finanziaria 2004-2007 del Ministero dell'Economia e delle Finanze.
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