Skyscraper City Forum banner
5801 - 5820 of 5833 Posts

·
Registered
Joined
·
691 Posts
C'ero passato molto poco tempo fa' ed è bellissimo, però il vice sindaco è troppo impegnato a fare post sul parcheggio che incasina ancora di più la viabilità sulla specie di rotatoria al Bacchiglione....
Ponte comunque riaperto il giorno dopo la segnalazione. Certo che chiudere 48h un ponte in mezzo alla città, per carità è traffico di quartiere o poco più, ma senza preavviso né comunicati ufficiali... Probabilmente c'era stato un cedimento del manto stradale in corrispondenza di un giunto.
 

·
Trusco de Catenazzo
Joined
·
3,443 Posts
L’Università di Padova ha avviato un’indagine di mercato per acquisire manifestazioni di interesse alla vendita di terreni edificabili in un'area compresa tra la stazione ferroviaria di Padova e la zona Stanga, e tra l’asse ferroviario e il Piovego, prossima agli istituti scientifici dell'Ateneo che si avvalgono della didattica in laboratorio.

Lo scopo della procedura è quello di verificare la possibilità per Unipd di realizzare un “Palazzo delle Esperienze” con elevati standard qualitativi e di sicurezza, dove concentrare i laboratori di scienze chimiche, fisiche, farmaceutiche, biologiche, mediche ed ingegneristiche, ora collocati in immobili sparsi e non collegati tra loro.




Palazzo delle Esperienze, offerte 6 aree
Ecco le proposte al Bo per il terreno in cui costruire il polo universitario dei laboratori. Ci sono anche Pp1, Botta 2 e la Fiera

Con due proposte arrivate in extremis è salito a sei il numero di offerte arrivate al Bo per l’indagine di mercato, avviata a inizio febbraio, per l’acquisto di terreni edificabili nell’area tra stazione e Stanga su cui realizzare il “Palazzo delle esperienze”. L’idea è quella di realizzare, in un’area attigua ai numerosi poli universitari presenti in zona Piovego, un edificio dove concentrare i laboratori didattici e le principali attività sperimentali relative alle scienze chimiche, fisiche, farmaceutiche, biologiche, mediche e ingegneristiche.


Le sei proposte

A comunicare la propria disponibilità a vendere sono stati Antonio Dalle Carbonare, per un terreno parzialmente edificato in via Ca’ Stimabile, a San Lazzaro, nei pressi della futura sede del Policlinico universitario. Poi l’Aspiag (società del marchio “Despar”) per l’area ex Rizzato tra via del Pescarotto e via Venezia, cioè il cosiddetto “Botta 2”, così soprannominato per la vicinanza all’edificio che ospita il dipartimento di Biologia. E ancora: Antenore srl per l’area del Pp1, tra via Trieste, via Valeri e via Tommaseo. C’è anche un’offerta da Padova Hall per uno spazio in fiera, ampliando il progetto della nuova sede di Ingegneria. Più incerte le “location” per le altre due offerte giunte all’ateneo: quella giunta dal consorzio tra Patavium Finanziaria, Consist Flitel e Comintex dovrebbe riguardare l’area in via San Fidenzio dove sorge l’edificio che ospita l’Agenzia delle entrate e la Guardia di finanza; non è nota invece l’entità dell’offerta presentata dalla casa editrice padovana Piccin.

[...]


Palazzo delle Esperienze di fronte al Botta
L’area di via del Pescarotto è in vantaggio su PP1 e Aspiag mentre si valuta di dismettere le aule dell’ex Fiat di via Venezia

Il nuovo Palazzo delle esperienze dell’Università di Padova potrebbe sorgere tra via del Pescarotto e via Murialdo, nell’area tra il complesso ex Fiat e la concessionaria Ceccato, oggi occupata da alcuni capannoni in disuso. Proprio di fronte al “fiore di Botta”. L’ateneo ha infatti concluso una prima valutazione delle offerte giunte in seguito a un’indagine di mercato per sondare la possibilità di acquistare un terreno tra la ferrovia, la Stanga e il Piovego, dove edificare un polo universitario totalmente nuovo.

Nel Palazzo delle esperienze verranno concentrati i laboratori didattici e le principali attività sperimentali relative alle scienze chimiche, fisiche, farmaceutiche, biologiche, mediche e ingegneristiche: tutte facoltà che già hanno sede nelle vicinanze. Tra le sei proposte arrivate al Bo, l’ateneo ha espresso una preferenza per l’area immediatamente di fronte al Fiore di Botta, sede del dipartimento di Biologia. A offrire il terreno è stata la casa editrice padovana Piccin, proponendo due soluzioni: acquistare l’intero lotto (14 milioni di euro l’offerta), su cui edificare fino a 78 mila metri cubi, o solo una parte (per 9 milioni), sufficiente a edificare i 55 mila metri cubi che l’ateneo reputa necessari per la costruzione della nuova sede.

[...]

 

·
Registered
Joined
·
1,884 Posts
Palazzo delle Esperienze di fronte al Botta
L’area di via del Pescarotto è in vantaggio su PP1 e Aspiag mentre si valuta di dismettere le aule dell’ex Fiat di via Venezia

Il nuovo Palazzo delle esperienze dell’Università di Padova potrebbe sorgere tra via del Pescarotto e via Murialdo, nell’area tra il complesso ex Fiat e la concessionaria Ceccato, oggi occupata da alcuni capannoni in disuso. Proprio di fronte al “fiore di Botta”. L’ateneo ha infatti concluso una prima valutazione delle offerte giunte in seguito a un’indagine di mercato per sondare la possibilità di acquistare un terreno tra la ferrovia, la Stanga e il Piovego, dove edificare un polo universitario totalmente nuovo.

Nel Palazzo delle esperienze verranno concentrati i laboratori didattici e le principali attività sperimentali relative alle scienze chimiche, fisiche, farmaceutiche, biologiche, mediche e ingegneristiche: tutte facoltà che già hanno sede nelle vicinanze. Tra le sei proposte arrivate al Bo, l’ateneo ha espresso una preferenza per l’area immediatamente di fronte al Fiore di Botta, sede del dipartimento di Biologia. A offrire il terreno è stata la casa editrice padovana Piccin, proponendo due soluzioni: acquistare l’intero lotto (14 milioni di euro l’offerta), su cui edificare fino a 78 mila metri cubi, o solo una parte (per 9 milioni), sufficiente a edificare i 55 mila metri cubi che l’ateneo reputa necessari per la costruzione della nuova sede.

[...]

Io volevo il botta Bis li 😌
Spero almeno abbia i mattoni a vista dato che pure il pala provincia e pala vodafone li hanno....
 

·
Trusco de Catenazzo
Joined
·
3,443 Posts
Io volevo il botta Bis li 😌
Spero almeno abbia i mattoni a vista dato che pure il pala provincia e pala vodafone li hanno....
ti dirò… meglio che sistemino quei capannoni abbandonati prima.
aule di via Venezia dismesse…ricordo al primo anno di economia che ci dissero “è provvisorio”.
correva l’anno 1995
 

·
Registered
Joined
·
1,884 Posts
ti dirò… meglio che sistemino quei capannoni abbandonati prima.
aule di via Venezia dismesse…ricordo al primo anno di economia che ci dissero “è provvisorio”.
correva l’anno 1995
Ma l'ex fiat è in affitto.... Ora comunque c'è psicologia e non gli basta la nuova sede di fronte. Comunque si parlava nell'articolo di abbandonare l'ex fiat...

Comunque l'ex fiat è un posto dove tutti gli studenti dell'ateneo sono andati almeno una volta.

Io mi son immatricolato lì, che ricordi
 

·
The Transporter
Joined
·
3,342 Posts
Chissà se fuori ci sono ancora quelli di Lotta Comunista a distribuire il giornale 😂
 

·
Registered
Joined
·
691 Posts
A dicembre apre il cantiere di Leroy Merlin all'ex Macello. Obbligato ad assumere 200 padovani

Via libera della Regione per la licenza commerciale, ma per approdare in città, il gigante del bricolage dovrà impegnarsi nel rilancio del territorio e a far lavorare ditte della zona





Ma mica penseranno davvero di fare la rampa in entrata su Corso Australia dir. Sud, là dove parte la rampa in uscita verso Via Chiesanuova, con i flussi di auto che si incroceranno in un punto che è critico già adesso?!?



Fare la rampa dall'altra parte della rotonda e magari costruire una "terza corsia" per entrata ed uscita tra i due svincoli, no?
 

·
Registered
ioista
Joined
·
7,375 Posts
Fare la rampa dall'altra parte della rotonda e magari costruire una "terza corsia" per entrata ed uscita tra i due svincoli, no?
e perchè mai?

non sarebbe meglio approfittare e fare la rampa nuova sopra, allungando ed abbassando un po' quella attuale, invece?
 

·
Registered
Joined
·
1,884 Posts
Che io ricordi hanno approvato questo layout, l'ingresso al munumentale nessuno lo voleva


In qualsiasi caso:
Fare la rampa dall'altra parte della rotonda e magari costruire una "terza corsia" per entrata ed uscita tra i due svincoli, no?
Per chi deve andare a chiesanuova deve passare per la rotatoria e fare inversione a U nel vecchio progetto
 

·
Registered
ioista
Joined
·
7,375 Posts
^^ mi sembra come l'uscita dall'A1 da parma verso cremona, un po' di giri a vuoto ma massima sicurezza e fluidità
 

·
Registered
Joined
·
1,884 Posts
Il layout postato da @bortttt mi sembra già tutt'altra cosa. Se il progetto è così, direi che non ci sarebbe alcun problema e anzi viene migliorato l'attuale svincolo.
Se non era stato chiaro da come lo ho scritto con il vecchio layoutper andare a chiesanuova sidoveva fare il suddetto giro dell'oca, in quanto la rampa da uscita sarebbe diventata di immissione
 

·
Trusco de Catenazzo
Joined
·
3,443 Posts
Risorge l'Onda Palace, Candeo ci mette 5 milioni e pensa ad uffici, banche e ristoranti
Abbandonato dal 2012, il palazzone da 70 metri e 18 piani ha un investitore. Presentato il progetto, l'imprenditore: «Chiuderemo entro un anno. Un progetto bellissimo e in cui crediamo molto. E' fatto per noi, ma anche per la città»

Rinasce l'Onda Palace, il grattacielo incompiuto sulla tangenziale est. Grazie ad un investimento iniziale di quasi 5 milioni di euro da parte dell'imprenditore Agostino Candeo, che a maggio si è aggiudicato all'asta l'edificio (l'unica offerta arrivata), il palazzone da 18 piani che svetta tra via Panama e corso Spagna, entro un anno avrà un nuovo volto. Pronto ad ospitare uffici, showroom per nuovi appartamenti, una banca e un ristorante panoramico all'ultimo piano.

[...]

 

·
Registered
Joined
·
37 Posts
Presentato oggi 12 ottobre dall’architetto Stefano Boeri il Masterplan relativo alle aree Stazione, ex IFIP ed ex PP1. Obiettivo dell’incontro condividere contenuti e obiettivi della rigenerazione di una porzione importante della città di Padova. Il Masterplan, più nel dettaglio, riguarda l’ambito della stazione sia lato centro storico che lato Arcella, le aree di proprietà delle Ferrovie immediatamente ad est dell’attuale fabbricato viaggiatori e quelle limitrofe conosciute come ex Ifip e ex Pp1. Nella fotogallery in basso i rendering di riferimento e la presentazione di Boeri.


•Obiettivo dell’incontro, condividere tra tutti i soggetti interessati, la visione e gli obiettivi che l’amministrazione, attraverso il Masterplan sviluppato dall’ architetto Stefano Boeri e confrontarsi sulle opportunità che offre. Questo quadrante della città è interessato nei prossimi anni da progetti di grande importanza: pensiamo alla linea del tram est ovest, alla realizzazione delle nuove aule universitarie di Ingegneria in Fiera, e sempre in Fiera la nuova Arena della Musica, della nuova Questura alla Stanga, per ricordarne solo le principali, e sarà interessata – finalmente- dal passaggio dei binari dell’Alta Velocità Milano-Venezia, con la relativa realizzazione di una nuova stazione e di un nuovo Cavalcavia Borgomagno. E’ del tutto evidente quindi la necessità di un coordinamento e di una condivisione degli obiettivi, tra tutti i soggetti pubblici e privati interessati a questo enorme processo di riqualificazione urbana.

•I 7 punti del Masterplan:

1) Rigenerare e ampliare il Rione della Stazione,

2)Aumentare le superfici verdi permeabili che passano dal 5% all’ 80 % in termini assoluti da un ettaro a ben 16 ettari

3)Creazione di tre nuovi giardini urbani

4)Raggiungimento di un equilibrio tra i volumi edificabili e le attività da insediare, con un mix funzionale tra tipologie residenziali di vario genere, dagli studentati agli appartamenti, agli alloggi per i turisti, servizi al cittadino, servizi culturali e spazi commerciali

5)Nuova rete degli spazi pubblici e rafforzamento della rete ciclopedonale

6)Superamento della barriera della ferrovia e realizzazione di un nuovo edificio - ponte verde ciclopedonale tra centro città e Arcella, con spazi utilizzabili per servizi alla città

7)Nuovo parco sul Piovego e suo collegamento ciclopedonale con il Brenta

•Alcuni numeri danno bene idea delle dimensioni in gioco col nuovo Masterplan: si prevedono infatti 90.000 mq di nuove aree verdi, la messa a dimora di circa 6200 alberi e la realizzazione di 3,5 km di viali alberati ai quali si aggiunge quasi un chilometro e mezzo di boulevard urbano. Altrettanto importante è l’attenzione alla mobilità dolce con oltre 3 km di nuove piste ciclopedonali. Scendendo più nel dettaglio il Masterplan propone, oltre alle volumetrie a servizio della nuova stazione Alta Velocità, la realizzazione lato Arcella di un Parco con al suo interno un padiglione da utilizzare per eventi e manifestazioni. Ma il landmark principale di quest’ambito è certamente la proposta di realizzare un ponte che scavalca i binari, a est dell’attuale fabbricato viaggiatori, dedicato a biciclette e pedoni che sarà una vera e propria serra bioclimatica all’interno della quale saranno ricavati anche spazi da dedicare a servizi per i cittadini.

•Tra le tante anche la proposta di interramento dell’attuale parcheggio a raso della stazione con la creazione di un nuovo parco lungo i binari attraversato da una passarella ciclopedonale che scavalca Viale della Pace e arriva in Via Tommaseo attraversando l’area ex IFIP dove le cubature previste sono concentrate in modo da lasciare a verde la maggior parte dell’area. La stessa “densificazione” del costruibile è prevista nell’area ex Pp1 dove la maggior parte delle volumetrie sono previste a nord in modo da lasciare a verde la gran parte dell’area che si affaccia sul Parco Tito Livio in via di realizzazione. Si può così disegnare un percorso ciclopedonale nel verde, dalla stazione (e attraverso il ponte verde anche dall’Arcella) che porta fino al Parco Tito Livio, ai Giardini dell’Arena e alla Cappella degli Scrovegni.
 

Attachments

·
Registered
Joined
·
37 Posts
Presentato oggi 12 ottobre dall’architetto Stefano Boeri il Masterplan relativo alle aree Stazione, ex IFIP ed ex PP1. Obiettivo dell’incontro condividere contenuti e obiettivi della rigenerazione di una porzione importante della città di Padova. Il Masterplan, più nel dettaglio, riguarda l’ambito della stazione sia lato centro storico che lato Arcella, le aree di proprietà delle Ferrovie immediatamente ad est dell’attuale fabbricato viaggiatori e quelle limitrofe conosciute come ex Ifip e ex Pp1. Nella fotogallery in basso i rendering di riferimento e la presentazione di Boeri.


•Obiettivo dell’incontro, condividere tra tutti i soggetti interessati, la visione e gli obiettivi che l’amministrazione, attraverso il Masterplan sviluppato dall’ architetto Stefano Boeri e confrontarsi sulle opportunità che offre. Questo quadrante della città è interessato nei prossimi anni da progetti di grande importanza: pensiamo alla linea del tram est ovest, alla realizzazione delle nuove aule universitarie di Ingegneria in Fiera, e sempre in Fiera la nuova Arena della Musica, della nuova Questura alla Stanga, per ricordarne solo le principali, e sarà interessata – finalmente- dal passaggio dei binari dell’Alta Velocità Milano-Venezia, con la relativa realizzazione di una nuova stazione e di un nuovo Cavalcavia Borgomagno. E’ del tutto evidente quindi la necessità di un coordinamento e di una condivisione degli obiettivi, tra tutti i soggetti pubblici e privati interessati a questo enorme processo di riqualificazione urbana.

•I 7 punti del Masterplan:

1) Rigenerare e ampliare il Rione della Stazione,

2)Aumentare le superfici verdi permeabili che passano dal 5% all’ 80 % in termini assoluti da un ettaro a ben 16 ettari

3)Creazione di tre nuovi giardini urbani

4)Raggiungimento di un equilibrio tra i volumi edificabili e le attività da insediare, con un mix funzionale tra tipologie residenziali di vario genere, dagli studentati agli appartamenti, agli alloggi per i turisti, servizi al cittadino, servizi culturali e spazi commerciali

5)Nuova rete degli spazi pubblici e rafforzamento della rete ciclopedonale

6)Superamento della barriera della ferrovia e realizzazione di un nuovo edificio - ponte verde ciclopedonale tra centro città e Arcella, con spazi utilizzabili per servizi alla città

7)Nuovo parco sul Piovego e suo collegamento ciclopedonale con il Brenta

•Alcuni numeri danno bene idea delle dimensioni in gioco col nuovo Masterplan: si prevedono infatti 90.000 mq di nuove aree verdi, la messa a dimora di circa 6200 alberi e la realizzazione di 3,5 km di viali alberati ai quali si aggiunge quasi un chilometro e mezzo di boulevard urbano. Altrettanto importante è l’attenzione alla mobilità dolce con oltre 3 km di nuove piste ciclopedonali. Scendendo più nel dettaglio il Masterplan propone, oltre alle volumetrie a servizio della nuova stazione Alta Velocità, la realizzazione lato Arcella di un Parco con al suo interno un padiglione da utilizzare per eventi e manifestazioni. Ma il landmark principale di quest’ambito è certamente la proposta di realizzare un ponte che scavalca i binari, a est dell’attuale fabbricato viaggiatori, dedicato a biciclette e pedoni che sarà una vera e propria serra bioclimatica all’interno della quale saranno ricavati anche spazi da dedicare a servizi per i cittadini.

•Tra le tante anche la proposta di interramento dell’attuale parcheggio a raso della stazione con la creazione di un nuovo parco lungo i binari attraversato da una passarella ciclopedonale che scavalca Viale della Pace e arriva in Via Tommaseo attraversando l’area ex IFIP dove le cubature previste sono concentrate in modo da lasciare a verde la maggior parte dell’area. La stessa “densificazione” del costruibile è prevista nell’area ex Pp1 dove la maggior parte delle volumetrie sono previste a nord in modo da lasciare a verde la gran parte dell’area che si affaccia sul Parco Tito Livio in via di realizzazione. Si può così disegnare un percorso ciclopedonale nel verde, dalla stazione (e attraverso il ponte verde anche dall’Arcella) che porta fino al Parco Tito Livio, ai Giardini dell’Arena e alla Cappella degli Scrovegni.
Le foto (di pessima qualità) sono screenshot da un articolo odierno di Padovaoggi. Per quanto riguarda il masterplan, lo trovo piuttosto confusionario e difficilmente realizzabile, nonostante alcune idee siano molto valide. Apprezzo la volontà di creare un fronte strada sul lato PP1 di via Valeri e il significativo aumento di spazi verdi nelle aree Ifip e Pp1. Non so quanto sia effettivamente utile la eventuale realizzazione del park interrato sotto le aree Rfi adiacenti all'autostazione.
 

·
Registered
Joined
·
1,884 Posts
Le foto (di pessima qualità) sono screenshot da un articolo odierno di Padovaoggi. Per quanto riguarda il masterplan, lo trovo piuttosto confusionario e difficilmente realizzabile, nonostante alcune idee siano molto valide. Apprezzo la volontà di creare un fronte strada sul lato PP1 di via Valeri e il significativo aumento di spazi verdi nelle aree Ifip e Pp1. Non so quanto sia effettivamente utile la eventuale realizzazione del park interrato sotto le aree Rfi adiacenti all'autostazione.
Beh Inanzitutto non si è ancora capito cosa vuole fare l'università per il palazzo delle esperienze e le nuove aule di ingegneria, il mezzo fiore di botta bis e l'ex Fiat....

Entrambe quelle aree hanno partecipato alla gara per il nuovo palazzo delle esperienze indotto dall'ateneo...

Poi so che la giunta vuole eliminare quelle zone prima della elezioni e iniziare i lavori, ma cosa cambia qualche anno in più?
 
5801 - 5820 of 5833 Posts
Top