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Discussion Starter · #1 ·
Centro per le Biotecnologie e la Ricerca Biomedica (CBRB)



Il Centro per le Biotecnologie e la Ricerca Biomedica (CBRB), un edificio di 25.000 mq, sorgerà a Carini, a pochi chilometri dall'aeroporto di Palermo. Il CBRB consentirà alla Sicilia di assumere una posizione di primo piano nello sviluppo di farmaci, vaccini e dispositivi medici di nuova generazione, attraendo a Palermo i maggiori ricercatori e trattenendo nel nostro Paese i migliori medici e scienziati italiani.

fonte: http://www.fondazionerimed.eu/content/progetto-CBRB.aspx




Al CBRB troveranno impiego principal investigators (fino a 50, leader dei vari team di ricerca), ricercatori, tecnici, fellow, borsisti, amministratori, assistenti, addetti alla gestione degli animali, personale di servizio, ingegneri IT etc.

Il centro rappresenterà un modello gestionale di partnership pubblico-privata, capace di dialogare con università ed enti di ricerca da una parte e con aziende farmaceutiche e biotecnologiche dall’altra, in grado di sviluppare alleanze strategiche e di attrarre finanziamenti ed investimenti per la ricerca scientifica. Per questo ospiterà anche un incubatore d’impresa, dove potranno trovare spazio e forza piccole società, spin-off e startup del settore, capaci così di superare le asimmetrie informative tra ricerca e mercato potenziale, con considerevoli effetti positivi sull’intera economia siciliana.


IMMAGINI DEL PROGETTO VINCITORE DEL CONCORSO DI PROGETTAZIONE

















 

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Discussion Starter · #2 ·
Centro Ri.MED di Carini, aggiudicato il bando per i lavori di costruzione



Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Ri.MED ha deliberato nei giorni scorsi l’affidamento dei lavori di costruzione del Centro per le Biotecnologie e la Ricerca Biomedica (CBRB), per un importo di 90.526.511,77 Euro, alla Costituenda A.T.I. composta da Italiana Costruzioni S.p.A. (mandataria), Gemmo S.p.A. (mandante), ISA S.p.A. (mandante) e T.AM.CO. S.r.l. (mandante).


Questo, infatti, il raggruppamento di imprese risultato primo nella graduatoria della gara a procedura ristretta indetta nel 2017 e conclusasi lo scorso 3 giugno. Nel corso dell’ultima seduta pubblica la Commissione Giudicatrice ha dato lettura dei punteggi attribuiti alle migliorie tecniche, aperto le buste contenenti le offerte economiche e temporali e calcolato i relativi punteggi; dalla somma dei tre criteri (migliorie tecniche, aspetti economici e temporali) la Commissione ha infine stilato la graduatoria definitiva.




Ri.MED. Carini
Il futuro Centro Ri.Med di Carini


La costituenda ATI con capogruppo Italiana Costruzioni S.p.A. avrà dunque il compito di realizzare a Carini, sul terreno messo a disposizione dalla Regione, un’opera di fondamentale importanza nella storia della Sicilia e di tutto il Bacino Mediterraneo: il Centro di 25.000 mq intende attestarsi quale “hub” per le scienze della vita, garantendo la veloce trasferibilità dei risultati scientifici nella pratica clinica: un ruolo strategico sia dal punto di vista economico, che della salute pubblica.

“L’ormai imminente inizio dei lavori di costruzione del Centro di Biotecnologie e Ricerche Biomediche della Fondazione RIMED è il frutto dell’intenso lavoro delle istituzioni Italiane e Statunitensi, mirate a creare in Sicilia un polo di ricerca che genererà nuove scoperte e prodotti per la cura della salute e attrarrà e farà sorgere imprese del settore” spiega il Prof. Bruno Gridelli, Vice Presidente di Ri.MED e Vice Presidente Esecutivo di UPMC International. “L’impatto sulla crescita sociale ed economica della Sicilia e del resto del Paese sarà enorme. Tanti giovani scienziati italiani avranno l’opportunità di restare o rientrare nel loro Paese e lavorare in un centro di ricerca tra i più avanzati al mondo”.

Il progetto esecutivo del CBRB è stato realizzato dal raggruppamento di imprese guidato da Hellmuth, Obata & Kassabaum Inc, vincitore del concorso internazionale di progettazione, ed è stato approvato dalla Commissione Regionale dei Lavori Pubblici il 12 ottobre 2016.
https://www.economysicilia.it/centr...udicato-il-bando-per-i-lavori-di-costruzione/
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Progetto straordinario. Incrociamo le dita e speriamo per il meglio, ma sono un po' preoccupato per la raggiungibilità.

Chi consce la zona sa le difficoltà del punto, o meglio, la viabilità esistente non potrebbe mai sopportare una cosa del genere. Qui serviva la fermata del passante e lo svincolo autostradale diretto.
 

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Discussion Starter · #6 ·
Centro Rimed di Carini, affidato l’appalto: lavori al via a gennaio del 2020
6 Dicembre 2019
Per un importo di 90.526.511,77 Euro. Il contratto prevede che l’ATI aggiudicataria termini i lavori di realizzazione del Centro per le Biotecnologie e la Ricerca Biomedica entro due anni.



di Redazione
PALERMO. Questa mattina presso gli uffici della Fondazione Ri.MED la firma per l’affidamento dei lavori di costruzione del Centro per le Biotecnologie e la Ricerca Biomedica (CBRB), per un importo di 90.526.511,77 Euro.

Il contratto prevede che l’ATI aggiudicataria, composta da Italiana Costruzioni S.p.A. (mandataria), Gemmo S.p.A., ISA S.p.A. e T.AM.CO. S.r.l., apra il cantiere nel mese di gennaio 2020 e termini i lavori di realizzazione a Carini (Palermo) del CBRB entro due anni.

Si chiude così un percorso iniziato quasi 9 anni fa con la pubblicazione del Concorso internazionale per la progettazione del CBRB, cui sono seguiti gli iter approvativi dei progetti Preliminare, Definitivo ed Esecutivo e finalmente la pubblicazione del bando di gara a procedura ristretta per l’affidamento dei lavori di costruzione, conclusosi lo scorso mese di giugno.

Le attività svolte sono state complesse ed ininterrotte. Solo per citare alcuni dati ed elementi tra i più rilevanti: oltre un centinaio gli adempimenti inerenti al rilascio di intese, pareri, concessioni, autorizzazioni, licenze, nulla-osta; 91 le sedute svolte dal seggio di gara per il solo espletamento della fase I della gara per l’affidamento dei lavori di costruzione.

Ed ancora: 2 i Protocolli di legalità con la Prefettura di Palermo e 1 Accordo di vigilanza collaborativa con l’Autorità Nazionale Anticorruzione, che la Fondazione ha voluto firmare per garantire la massima correttezza delle procedure di affidamento dei lavori di costruzione del CBRB.

Inoltre sono stati due i ricorsi presentati contro la Fondazione (Concorso di progettazione prima e Bando di gara per la costruzione dopo), l’esito dei quali ha confermato la bontà dell’operato della Fondazione, ma che hanno comportato un parallelo impegno sul fronte legale ed un inevitabile dispendio di tempo.

«Si tratta di un risultato importante- commenta il Consigliere Paolo Aquilanti, Presidente della Fondazione Ri.MED- che avvicina l’obiettivo di realizzare in Sicilia uno dei più significativi investimenti pubblici nel Mezzogiorno d’Italia. Il settore di azione, inoltre, è di portata straordinaria, coinvolge competenze professionali molto qualificate e asset tecnologici tra i più innovativi. Il concorso tra istituzioni pubbliche italiane – il Governo Nazionale, la Regione Siciliana, il Consiglio Nazionale delle Ricerche – e partner esteri come University of Pittsburgh e UPMC, ha dimostrato la capacità di tradurre in pratica una scommessa ambiziosa».
https://www.insanitas.it/centro-rim...wwCRpjDOfMvWuPoTXtgBYcZpB0x3fx2SPUX1rWHXlVH-A
 

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Discussion Starter · #7 ·
ISMETT2: Musumeci e Razza a Pittsburgh per il cluster che verrà realizzato a Carini, l'unico del Sud Europa




Sarà il primo grande cluster in grado di coniugare ricerca e immediata applicazione in ambito clinico, l’unico Polo d’eccellenza del Sud Europa che sorgerà a Carini grazie all’azione del governo regionale. La struttura avrà una capacità di 250 posti letto e si integrerà – ricalcando esattamente il modello americano – con il Centro Rimed i cui lavori per la costruzione saranno avviati già nel prossimo gennaio, seguendo una preciso crono-programma.

In quest’ottica si inquadra la visita a Pittsburgh del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci e dell’assessore alla Salute, Ruggero Razza. Nella città americana, gli esponenti del governo hanno incontrato i vertici di Upmc (il Centro medico dell’università americana che si occupa dello sviluppo e gestione degli ospedali e degli istituti di medicina in Pennysilvania e nel mondo) per prendere visione, in alcuni ospedali statunitensi, del modello che verrà replicato in Sicilia all’interno dell’Imett2. Nel cluster di Carini, infatti, verranno realizzati i seguenti dipartimenti clinici: Patologie e trapianti cardiotoracici, Patologie e trapianti addominali adulti e pediatrici, Neuroscienze, Patologie muscolo scheletriche e Oncologia.

A ricevere la delegazione siciliana, il presidente Jeffrey Romoff, il vice Chuck Bogosta e il direttore Bruno Gridelli, questi ultimi già ospiti del presidente Musumeci, a Palazzo Orleans, nel giugno scorso, in occasione della firma del Protocollo d’intesa con i rettori delle università dell’Isola. Come si ricorderà, quella della formazione, è una delle componenti previste nel rinnovo del partenariato (stipulato un anno fa) che legherà tutti gli attori coinvolti fino al 2028.

L’obiettivo comune, ribadito anche in occasione della visita del presidente Musumeci negli Usa, è quello di stringere i tempi al massimo affinché la fase di progettazione esecutiva dell’Ismett2 venga avviata per operare in continuità con il cantiere di Rimed, i cui lavori di costruzione sono stati affidati proprio nei giorni scorsi. Per Ismett2, la Regione Siciliana ha stanziato 156milioni di euro a cui si aggiungono ulteriori 20milioni di euro a carico della parte privata. Secondo le stime, l’investimento complessivo, con le opere di completamento per viabilità e trasporti, supererà il valore di 500 milioni di euro.

«La due giorni di Pittsburgh e l’incontro con il presidente Romoff – evidenzia il governatore Musumeci – ci lasciano la speranza che si possa procedere a un unico cantiere che coinvolga sia Rimed che Ismett2. C’è stato un diffuso apprezzamento per la tabella di marcia proposta dal governo siciliano e siamo pronti a un ulteriore incontro da tenere in gennaio. Sono questi grandi investimenti che consentono al nostro sistema-Regione di invertire la tendenza nella crescita economica. Ovviamente non abbiamo parlato solo di Rimed e Ismett. Allo studio ci sono anche altre iniziative, ma è presto per parlarne. La Sicilia può diventare protagonista nel Mediterraneo e ho colto in questo una visione comune con Romoff e Bogosta».

Nel corso dell’incontro a Pittsburgh, a cui ha preso parte anche il direttore di Ismett, Angelo Luca, si è discusso del processo di riutilizzo dell’attuale sede che si trova all’interno dell’ospedale Civico di Palermo. La piena funzionalità del nuovo cluster Ismett-Rimed prevederà una dotazione organica di milleduecento risorse umane di Ismett (che già oggi conta 864 dipendenti) e seicento unità (di cui cinquecento ricercatori) di Rimed. E’ stato stimato, inoltre, che la struttura di Carini sarà in grado di generare altri duemila posti di lavoro dell’indotto e di migliorare il saldo della mobilità passiva per oltre cinquanta milioni di euro.

Musumeci e Razza hanno incontrato, tra gli altri, anche Robert Friedlander, il luminare della neurochirurgia che conduce il team che ha realizzato il braccio meccanico che si muove con il pensiero e Freddie Fu, che guida lo Sport medicine center, noto perché ha curato molti altleti, in ultimo il calciatore Zlatan Ibrahimovic.

Tra gli altri obiettivi, va ricordata la formazione di figure professionali che operano in Sicilia nel settore della salute, della ricerca biomedica, delle biotecnologie e della gestione ospedaliera che verrà attuata in sinergia con le università dell'Isola. Di fatto, a Carini, nascerà un vero e proprio cluster scientifico, rafforzando e consolidando quindi le attività cliniche e di ricerca. Proprio lo scorso 20 dicembre, la Regione ha rinnovato il rapporto di Partenariato con Upmc, Arnas Civico, Fondazione Rimed e Ismett. L'Accordo-quadro ha durata di dieci anni (2019-2028) per un valore complessivo di un miliardo di euro.
https://www.costruiresalute.it/?q=n...Xny9fBWtGQ700WzpW7HA5Ig1VQW5WE07accMysrbCAiQY
 

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Discussion Starter · #8 ·
Carini, al via assunzioni per costruzione centro Ri.med (Video)
21 Febbraio 2020

Redazione


Il 14 febbraio sono stati consegnati i lavori per la costruzione del centro di ricerca Rimed in da Ponticelli all’associazione temporanea d’impresa Italiana Costruzioni- Gemmo aggiudicataria dei lavori. Le opere dovranno essere completati entro 733 giorni dalla consegna. L’amministrazione comunale di Carini guidata dal sindaco Giovì Monteleone ha avuto incontri con i sindacati dei lavoratori e con l’impresa Italiana Costruzioni alla quale ha rappresentato le istanze dei disoccupati e delle imprese del territorio affinchè la realizzazione del centro di ricerca abbia una ricaduta occupazionale sul territorio . Pertanto, il primo cittadino ha chiesto espressamente che le assunzioni avvengano con metodi di assoluta trasparenza attraverso selezioni fatte tramite l’ufficio provinciale del lavoro di Carini. All’ufficio locale di collocamento sono già pervenute le richieste della Gemmo Costruzioni relative a qualifiche nel settore della termoidraulica. Per avere informazioni sulle mansioni lavorative richieste basta collegarsi al sito web della Regione Sicilia e cliccare sulla bacheca lavoro.
https://www.teleoccidente.it/wp/202...sunzioni-per-costruzione-centro-ri-med-video/
 

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Discussion Starter · #11 ·
Razza: “Con il ministro concordata accelerazione per Rimed e Ismett 2”
9 Maggio 2020
La proposta dell'assessore: "un regime di priorità con deroghe al codice degli appalti per le opere di edilizia sanitaria e di rinnovamento tecnologico".

di Redazione


“Ieri con il ministro Speranza abbiamo imposto una forte accelerazione al progetto di realizzazione, assieme al Rimed, di Ismett2 a Carini. Si tratta di uno dei più importanti progetti al quale lavoriamo senza sosta. Nel corso della videoconferenza ho proposto al ministro di sostenere, nel decreto in corso di definizione, un regime di priorità con deroghe al codice degli appalti per le opere di edilizia sanitaria e di rinnovamento tecnologico. Ho trovato Roberto Speranza disponibile e già sul pezzo. Speriamo adesso nel testo. Abbiamo tanti progetti e dobbiamo rinnovare moltissime strutture in tutta l’Isola. Vogliamo poter fare presto, aiutando l’economia in un momento difficile e restituendo strutture moderne ai professionisti della sanità e ai loro pazienti” questo il commento pubblicato pochi minuti fa sulla sua pagina facebook dall’assessore Ruggero Razza a margine della videoconferenza con il ministro della salute Roberto Speranza.


Il progetto del “Cluster” Rimed – Ismett2 è stato pensato e progettato per coniugare ricerca e immediata applicazione in ambito clinico ed è stato uno degli obiettivi principali della visita di Musumeci e Razza negli Stati Uniti, lo scorso mese di dicembre 2019. Il presidente e l’assessore in quell’occasione hanno incontrato i vertici di Upmc (il Centro medico dell’università americana che si occupa dello sviluppo e gestione degli ospedali e degli istituti di medicina in Pennysilvania e nel mondo) per prendere visione, in alcuni ospedali statunitensi, del modello che verrà replicato in Sicilia.
 

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Discussion Starter · #16 ·
Notizia che c'entra indirettamente con il futuro polo medico d'eccellenza del Ri.Med ma che riporto ugualmente:




Regione Siciliana - Palazzo Orleans: Musumeci ha incontrato l'architetto Renzo Piano



495650


Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha incontrato stamane a Palazzo Orleans il senatore a vita Renzo Piano. Nel corso dell'incontro, cui hanno partecipato il presidente della Fondazione Rimed Paolo Aquilanti, il vicepresidente di Upmc international Bruno Gridelli e i vertici di Upmc Italy e Ismett, il governatore e il noto architetto hanno affrontato i temi della rigenerazione urbana, dell'energia, della sostenibilità ambientale e dell'evoluzione della tecnica delle costruzioni in tema di ricerca medica e scientifica.

«In Sicilia – sottolinea il presidente Musumeci - abbiamo scelto di ricorrere al modello dei concorsi di progettazione, perché intendiamo non solo realizzare le opere da tempo attese, ma vogliamo farlo riscoprendo il valore della bellezza, dell’elogio delle architetture e dei luoghi. Il nostro Piano di investimenti strategici, che vale quasi due miliardi di euro, vuole raggiungere due grandi obiettivi: determinare una crescita economica e rilanciare il ruolo della Sicilia nel Mediterraneo e nel continente europeo».
 

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Discussion Starter · #17 ·
Il Corriere dedica un articolo al futuro Centro Ri.med di Carini.





ARCHITETTURA

Il villaggio della salute al centro del Mediterraneo dedicato a ricerca, prevenzione e diagnosi
Il concorso internazionale del Centro per le Biotecnologie e la Ricerca Biomedica a Carini, in provincia di Palermo, è stato vinto dallo studio Massimo Roj Progetto Cmr con il partner americano Hok


La zona è nel cuore del mediterraneo, molto vicina all’aeroporto internazionale e a 20 chilometri da Palermo. L’operazione -finanziata dal Governo italiano -, è gestita dal partner fondatore UPMC (University Pittsburgh Medical Center) che oggi gestisce l’ISMETT di Palermo e che in futuro gestirà sia il CBRB che il connesso nuovo ISMETT a Carini. Questo polo non sarà dedicato solo all’Italia ma a tutti i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. «Per questo era molto importante che il sito fosse proprio lì -— precisa Roj —. Il polo generato dall’integrazione del centro di ricerca di Ri.MED con il centro trapianti di ISMETT è concepito come luogo in cui convivono ricercatori, medici e collettività. L’idea nasce dalla piazza, luogo dove si è sviluppato l’essere umano, dove siamo cresciuti tutti. L’idea nasce dalla piazza, luogo dove si è sviluppato l’essere umano, dove siamo cresciuti tutti. E da lì parte il viale centrale “come se fosse il cardo e il decumano di romana memoria” che collega tutti gli edifici e costituisce il luogo principale di interazione tra le persone. È anche un viale pedonale che unisce idealmente il Mediterraneo con le montagne».
Al centro del Mediterraneo



La medicina traslazionale
La portata delle grandi sfide globali dell’umanità impone un nuovo paradigma per la ricerca scientifica sempre più basata su collaborazioni di tipo multidisciplinare. È la medicina traslazionale, una branca interdisciplinare del campo biomedico con l’obiettivo, appunto, di combinare discipline, risorse, competenze e tecniche per promuovere miglioramenti nella prevenzione, nella diagnosi e nelle terapie. Su queste basi nasce a Carini, in provincia di Palermo, il nuovo centro dedicato alla salute e alla ricerca. Sarà un polo sanitario iper attrezzato ma anche un luogo aperto alla città. Il concorso internazionale per la sua progettazione è stato vinto dallo studio Massimo Roj Progetto Cmr che ha lavorato insieme al partner Hok, lo studio fondato nel 1955 da George Hellmuth, Gyo Obata e George Kassabaum, la società statunitense classificata come la più grande impresa di architettura e ingegneria degli Stati Uniti. «Il progettista di oggi non è più un’unica persona ma un team di professionisti con capacità e competenze diverse che si estendono dall’architettura all’ingegneria, ma anche in campi quali l’energia, l’illuminazione, la sicurezza —, così inizia la conversazione con l’architetto Massimo Roj —. Il concorso richiedeva la stesura di un masterplan che comprendesse l’area di ricerca biomedica con i laboratori, la clinica e il futuro ospedale. Come prima cosa abbiamo cercato di preservare l’ambiente e non di intervenire in modo violento. Così, dopo l’analisi del luogo abbiamo apprezzato l’unicità del sito, che si trova ad avere il Mediterraneo da un lato e le montagne dall’altra, e cercato di valorizzarlo con un progetto che si presenta come un villaggio».
La medicina traslazionale


Al centro del Mediterraneo
La zona è nel cuore del mediterraneo, molto vicina all’aeroporto internazionale e a 20 chilometri da Palermo. L’operazione -finanziata dal Governo italiano -, è gestita dal partner fondatore UPMC (University Pittsburgh Medical Center) che oggi gestisce l’ISMETT di Palermo e che in futuro gestirà sia il CBRB che il connesso nuovo ISMETT a Carini. Questo polo non sarà dedicato solo all’Italia ma a tutti i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. «Per questo era molto importante che il sito fosse proprio lì -— precisa Roj —. Il polo generato dall’integrazione del centro di ricerca di Ri.MED con il centro trapianti di ISMETT è concepito come luogo in cui convivono ricercatori, medici e collettività. L’idea nasce dalla piazza, luogo dove si è sviluppato l’essere umano, dove siamo cresciuti tutti. L’idea nasce dalla piazza, luogo dove si è sviluppato l’essere umano, dove siamo cresciuti tutti. E da lì parte il viale centrale “come se fosse il cardo e il decumano di romana memoria” che collega tutti gli edifici e costituisce il luogo principale di interazione tra le persone. È anche un viale pedonale che unisce idealmente il Mediterraneo con le montagne».
Al centro del Mediterraneo


La prima parte dell’intervento
La prima parte dell’intervento riguarda il centro con i laboratori. Organizzati in quattro edifici su tre piani che, nell’intento dei progettisti, creano un’unica comunità scientifica. La circolazione è progettata per ottenere il massimo grado di contatto tra le persone del campus, favorito anche dalla strada pedonale. Ma la vicinanza non è sufficiente: «Le persone hanno bisogno anche di contatto visivo. Per questo abbiamo pensato di realizzare laboratori estremamente flessibili che favoriscono la comunicazione tra i ricercatori per cui, oltre ad aver previsto piccole sale riunioni e aree ristoro all’interno di ogni edificio, abbiamo gestito tutti i percorsi in modo da permettere la maggiore interazione possibile e favorire la collaborazione tra le diverse discipline. La trasparenza è un altro elemento fondamentale. Prima i laboratori per le ricerche venivano realizzati nei sotterranei, in stanze prive di luce naturale. L’esperienza dei colleghi americani nel campo ospedaliero è stata fondamentale al fine della progettazione che ha portato a disegnare spazi luminosi, finestre affacciate sulla natura, pareti vetrate per creare sinergia. Si può dire che abbiamo stravolto il modo di fare ricerca».
La prima parte dell’intervento


Elementi chiave
Infatti, degli aspetti sottolineati dai progettisti nel masterplan, il primo è proprio quello di collegare le persone tra loro, il secondo è quello di collegare le persone alla natura e il terzo di collegare le persone alla conoscenza creando senso di comunità. Ma lo scopo del nuovo centro è anche di favorire il processo di traduzione dei risultati della ricerca in strategie innovative volte alla prevenzione, alla diagnosi e al trattamento delle malattie. Per tradurre in parole semplici il significo di Medicina traslazionale, si può affermare che è il passaggio dal laboratorio al letto e alla comunità. Poi c’è il tema dell’umanizzazione degli ospedali, introdotto per la prima volta da Umberto Veronesi, ai tempi in cui rivestiva la carica di Ministro della Salute, insieme all’architetto Renzo Piano. Un’eredità che molti progettisti stanno portando avanti, come Massimo Roj e il partner Hok. L’ospedale ancora non ha uno sviluppo progettuale, ma si svilupperà sempre sulla strada in parte protetta da pannelli di vetro apribili sui “giardini di convalescenza”. Il masterplan, così come è stato concepito, consente grande flessibilità alla struttura dell’impianto con la possibilità di ampliamenti futuri se dovessero nascere ulteriori esigenze.
Elementi chiave



L’opportunità
Gli ospedali hanno una forte valenza culturale poiché insinuandosi fisicamente nella città, o in un contesto periurbano, diventano un tassello imponente nella maglia degli spazi e nella rete delle relazioni di un dato contesto, innescando così una forte relazione anche con la comunità. Basti pensare che solo il primo intervento porterà circa 600 ricercatori all’interno del complesso, più tutto il personale di supporto. Considerando che il centro non sarà dedicato solo all’Italia, è facile dedurre che diventerà un indotto con una forte ricaduta a livello regionale. Offrirà opportunità di lavoro e frenerà, almeno in parte, la fuga dei tanti giovani del Sud in cerca di un’occupazione.
L’opportunità




 

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Il Corriere dedica un articolo al futuro Centro Ri.med di Carini.





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Il villaggio della salute al centro del Mediterraneo dedicato a ricerca, prevenzione e diagnosi
Il concorso internazionale del Centro per le Biotecnologie e la Ricerca Biomedica a Carini, in provincia di Palermo, è stato vinto dallo studio Massimo Roj Progetto Cmr con il partner americano Hok


La zona è nel cuore del mediterraneo, molto vicina all’aeroporto internazionale e a 20 chilometri da Palermo. L’operazione -finanziata dal Governo italiano -, è gestita dal partner fondatore UPMC (University Pittsburgh Medical Center) che oggi gestisce l’ISMETT di Palermo e che in futuro gestirà sia il CBRB che il connesso nuovo ISMETT a Carini. Questo polo non sarà dedicato solo all’Italia ma a tutti i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. «Per questo era molto importante che il sito fosse proprio lì -— precisa Roj —. Il polo generato dall’integrazione del centro di ricerca di Ri.MED con il centro trapianti di ISMETT è concepito come luogo in cui convivono ricercatori, medici e collettività. L’idea nasce dalla piazza, luogo dove si è sviluppato l’essere umano, dove siamo cresciuti tutti. L’idea nasce dalla piazza, luogo dove si è sviluppato l’essere umano, dove siamo cresciuti tutti. E da lì parte il viale centrale “come se fosse il cardo e il decumano di romana memoria” che collega tutti gli edifici e costituisce il luogo principale di interazione tra le persone. È anche un viale pedonale che unisce idealmente il Mediterraneo con le montagne».
Al centro del Mediterraneo



La medicina traslazionale
La portata delle grandi sfide globali dell’umanità impone un nuovo paradigma per la ricerca scientifica sempre più basata su collaborazioni di tipo multidisciplinare. È la medicina traslazionale, una branca interdisciplinare del campo biomedico con l’obiettivo, appunto, di combinare discipline, risorse, competenze e tecniche per promuovere miglioramenti nella prevenzione, nella diagnosi e nelle terapie. Su queste basi nasce a Carini, in provincia di Palermo, il nuovo centro dedicato alla salute e alla ricerca. Sarà un polo sanitario iper attrezzato ma anche un luogo aperto alla città. Il concorso internazionale per la sua progettazione è stato vinto dallo studio Massimo Roj Progetto Cmr che ha lavorato insieme al partner Hok, lo studio fondato nel 1955 da George Hellmuth, Gyo Obata e George Kassabaum, la società statunitense classificata come la più grande impresa di architettura e ingegneria degli Stati Uniti. «Il progettista di oggi non è più un’unica persona ma un team di professionisti con capacità e competenze diverse che si estendono dall’architettura all’ingegneria, ma anche in campi quali l’energia, l’illuminazione, la sicurezza —, così inizia la conversazione con l’architetto Massimo Roj —. Il concorso richiedeva la stesura di un masterplan che comprendesse l’area di ricerca biomedica con i laboratori, la clinica e il futuro ospedale. Come prima cosa abbiamo cercato di preservare l’ambiente e non di intervenire in modo violento. Così, dopo l’analisi del luogo abbiamo apprezzato l’unicità del sito, che si trova ad avere il Mediterraneo da un lato e le montagne dall’altra, e cercato di valorizzarlo con un progetto che si presenta come un villaggio».
La medicina traslazionale


Al centro del Mediterraneo
La zona è nel cuore del mediterraneo, molto vicina all’aeroporto internazionale e a 20 chilometri da Palermo. L’operazione -finanziata dal Governo italiano -, è gestita dal partner fondatore UPMC (University Pittsburgh Medical Center) che oggi gestisce l’ISMETT di Palermo e che in futuro gestirà sia il CBRB che il connesso nuovo ISMETT a Carini. Questo polo non sarà dedicato solo all’Italia ma a tutti i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. «Per questo era molto importante che il sito fosse proprio lì -— precisa Roj —. Il polo generato dall’integrazione del centro di ricerca di Ri.MED con il centro trapianti di ISMETT è concepito come luogo in cui convivono ricercatori, medici e collettività. L’idea nasce dalla piazza, luogo dove si è sviluppato l’essere umano, dove siamo cresciuti tutti. L’idea nasce dalla piazza, luogo dove si è sviluppato l’essere umano, dove siamo cresciuti tutti. E da lì parte il viale centrale “come se fosse il cardo e il decumano di romana memoria” che collega tutti gli edifici e costituisce il luogo principale di interazione tra le persone. È anche un viale pedonale che unisce idealmente il Mediterraneo con le montagne».
Al centro del Mediterraneo


La prima parte dell’intervento
La prima parte dell’intervento riguarda il centro con i laboratori. Organizzati in quattro edifici su tre piani che, nell’intento dei progettisti, creano un’unica comunità scientifica. La circolazione è progettata per ottenere il massimo grado di contatto tra le persone del campus, favorito anche dalla strada pedonale. Ma la vicinanza non è sufficiente: «Le persone hanno bisogno anche di contatto visivo. Per questo abbiamo pensato di realizzare laboratori estremamente flessibili che favoriscono la comunicazione tra i ricercatori per cui, oltre ad aver previsto piccole sale riunioni e aree ristoro all’interno di ogni edificio, abbiamo gestito tutti i percorsi in modo da permettere la maggiore interazione possibile e favorire la collaborazione tra le diverse discipline. La trasparenza è un altro elemento fondamentale. Prima i laboratori per le ricerche venivano realizzati nei sotterranei, in stanze prive di luce naturale. L’esperienza dei colleghi americani nel campo ospedaliero è stata fondamentale al fine della progettazione che ha portato a disegnare spazi luminosi, finestre affacciate sulla natura, pareti vetrate per creare sinergia. Si può dire che abbiamo stravolto il modo di fare ricerca».
La prima parte dell’intervento


Elementi chiave
Infatti, degli aspetti sottolineati dai progettisti nel masterplan, il primo è proprio quello di collegare le persone tra loro, il secondo è quello di collegare le persone alla natura e il terzo di collegare le persone alla conoscenza creando senso di comunità. Ma lo scopo del nuovo centro è anche di favorire il processo di traduzione dei risultati della ricerca in strategie innovative volte alla prevenzione, alla diagnosi e al trattamento delle malattie. Per tradurre in parole semplici il significo di Medicina traslazionale, si può affermare che è il passaggio dal laboratorio al letto e alla comunità. Poi c’è il tema dell’umanizzazione degli ospedali, introdotto per la prima volta da Umberto Veronesi, ai tempi in cui rivestiva la carica di Ministro della Salute, insieme all’architetto Renzo Piano. Un’eredità che molti progettisti stanno portando avanti, come Massimo Roj e il partner Hok. L’ospedale ancora non ha uno sviluppo progettuale, ma si svilupperà sempre sulla strada in parte protetta da pannelli di vetro apribili sui “giardini di convalescenza”. Il masterplan, così come è stato concepito, consente grande flessibilità alla struttura dell’impianto con la possibilità di ampliamenti futuri se dovessero nascere ulteriori esigenze.
Elementi chiave



L’opportunità
Gli ospedali hanno una forte valenza culturale poiché insinuandosi fisicamente nella città, o in un contesto periurbano, diventano un tassello imponente nella maglia degli spazi e nella rete delle relazioni di un dato contesto, innescando così una forte relazione anche con la comunità. Basti pensare che solo il primo intervento porterà circa 600 ricercatori all’interno del complesso, più tutto il personale di supporto. Considerando che il centro non sarà dedicato solo all’Italia, è facile dedurre che diventerà un indotto con una forte ricaduta a livello regionale. Offrirà opportunità di lavoro e frenerà, almeno in parte, la fuga dei tanti giovani del Sud in cerca di un’occupazione.
L’opportunità




..speriamo che non servano altri 10anni per vedere l'inizio lavori più altri 20anni per la fine .
 
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