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Utilizzato è un parolone, diciamo che viene sfruttato per 1/4 della sua capienza specialmente lato viale regione, ma siamo ancora ben lontani dal vederlo utilizzato

Comunque non conoscevo l'assessore Barbera, ma queste interviste mi ha fatto un ottima impressione, speriamo che riesca a fare almeno la metà delle cose di cui si è parlato nell'intervista :)
Si', chiaramente non intendevo dire che adesso e' pieno, ma che quanto meno inizia ad essere utilizzato. Una volta che da li passera' la linea del tram, l'utilizzo del parcheggio dovrebbe estendersi ulteriormente..^^

La somiglianza del viso e' inequivocabile, non sapevo che questo assessore Barbera fosse figlio del piu' noto Renzo ( ex presidente del Palermo) e fratello del compianto Ferruccio, morto qualche anno fa
 

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Continua intanto l'attivismo della giunta Orlando

Palermo, via i dossi da via Libertà
Piazza Marina e piazza Bologni
verso la riapertura


Agata Bazzi, assessore al Territorio del Comune di Palermo
L’annuncio lo ha dato Agata Bazzi, assessore al Territorio del Comune di Palermo: “La delibera sarà in giunta la prossima settimana”. Previsti anche lavori al basolato del centro storico, con l’utilizzo di somme residue dagli interventi precedenti


PALERMO. Via i dossi da via Libertà, l’arteria principale del centro di Palermo. L’annuncio lo ha dato Agata Bazzi, assessore al Territorio del Comune di Palermo: “La delibera sarà in giunta la prossima settimana”.
I dossi, realizzati nel 2003 e costati circa duecento mila euro, avrebbero causato nel corso del tempo diversi danni agli autobus che passano per quella strada.
Inoltre ritorneranno fruibili piazza Marina e piazza Bologni, interessate dai lavori sul basolato. “In piazza Marina – ha detto l’assessore Bazzi a Ditelo a Rgs – i lavori saranno sospesi per l’estate e riprenderanno ad ottobre, per consentirne l’uso nel periodo di maggior afflusso di turisti”. Stessa storia a piazza Bologni, interessata da importanti ritrovamenti che ha determinato il rallentamento dei lavori: “Qui – continua l’assessore – la strada sarà liberata per due terzi in vista del Festino”.
Previsti anche lavori al basolato del centro storico, con l’utilizzo di somme residue dagli interventi precedenti.
 

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Dal gds: dovrebbe aprire a fine giugno il parco Uditore.
Secondo l'articolo si sta procedendo a togliere il muro di cinta che verrà sostituito da una cancellata (forse stanno iniziando da via Uditore, ancora non ho constatato).
E' stato anche chiesto alla ditta interessata di togliere i cartelloni publicitari affacciati sulla rotonda di via L da Vinci per endere più visibile il parco.
Sta mattina ho visto proprio parti di muro di cinta abbattuti :)
Speriamo levino anche quei cartelloni che sicuramente sono ben pagati, ma deturperebbero lo sguardo all'interno del parco.

Ma non potevano abbatterlo prima quel muro, così si evitava lo scempio dei manifesti abusivi durante la campagna elettorale comunale?:lol:
L'ho visto anchio:) hanno abbattuto un tratto di muro sulla piazza. E hanno già cominciato a piazzare la linearissima ma comunque gradevole cancellata (semplici barre verticali). Avevo il dubbio sui cartelloni, ma ora mi state confermando che smammeranno. Ha ragione Huge, piccoli interventi che rinnoveranno l'aspetto della piazza, e la vista su un giardino anzichè su un vecchio muro con dei cartelloni pubblicitari davanti non è poco (i cartelloni pubblicitari selvaggi sono uno dei problemi più grandi in tutta la città a parte i Quattro Mandamenti). A dimostrazione ancora una volta che in molti casi basterebbe davvero poco per dare una rinnovata alla città, che spesso sono i dettagli a deturpare un luogo.
 

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La somiglianza del viso e' inequivocabile, non sapevo che questo assessore Barbera fosse figlio del piu' noto Renzo ( ex presidente del Palermo) e fratello del compianto Ferruccio, morto qualche anno fa
Nemmeno io. Pensavo fosse un omonimo, dopo tutto di persone che si chiamano Barbera in Sicilia c'è ne sono assai. Comunque mi sembra una persona competente, bisogna vedere se sarà appoggiato.
 

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^^
L'abbattimento del muro sulla rotatoria/piazza Einstein del PARCO UDITORE è previsto dal progetto. Io che collaboro con i ragazzi/e del Parco so che avevano avuto die contatti con le ditte pubblicitarie per togliere almeno i cartelloni davanti il tratto di muro abbattuto.
Infine volevo sottolineare come i lavori abbiao subito un rallentamento per le pioggie tardo primaverili e per il ritrovamento di un ordigno bellico che è stato bonificato da poco.
 

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Cosa si intende per lavori al basolato nel centro storico? Se si tratta di ripavimentare alcune strade del centro storico oggi ricoperte di asfalto la notizia è a dir poco sensazionale.:)
Credo che si riferisse ad interventi di manutenzione sul basolato esistente, interventi come quelli realizzati in via Meli alle spalle di piazza San Domenico per intenderci..Pero' non e' da escludere nulla..:)
 

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Una notizia negativa, dopo diverse buone notizie..L'ho postata nel thread "Sicilia campi da golf", ma la posto anche qui visto che continua a riguardare il momento a dir poco critico che sta attraversando l'imprenditoria palermitana...


Operai non pagati da più di 12 mesi occupano l'hotel
Madonie GolfClub, struttura inattiva La denuncia dei sindacati

di Loredana Ales 4 giugno 2012 -

Distese di campi verdi, hotel, Spa, un lusso a cinque stelle costato circa 60 milioni di euro tutto siciliano. Ma oggi Le Madonie GolfClub di Collesano, gestito dalla Ecotecna S.r.l, è un luogo fantasma dove al posto dei clienti ci sono circa trenta operai che da più di un anno non ricevono gli stipendi e che dopo la mobilitazione della scorsa settimana oggi hanno ufficialmente occupato la struttura.

La vicenda è alquanto intricata in quanto Le Madonie GolfClub da dicembre scorso, secondo quanto riferisce Pippo Chiofalo segretario provinciale Fisascat Cisl Palermo: “Non accetta più prenotazioni ma soprattutto, pur non licenziando i dipendenti, non paga gli stipendi”. I sindacati hanno dato un ultimatum alla Ecotecna invitando l’azienda a trovare i fondi per saldare le mancate retribuzioni.



La data ultima è scaduta lunedì scorso, e dopo una settimana, fa sapere a BlogSicilia la Fisascat Cisl di Palermo nulla è stato risolto: “Dalla scorsa settimana – dichiara Giuseppe Chiofalo – i lavoratori del campo di Golf de Le Madonie Golf Club, sono in sciopero. I dipendenti lamentano più di 12 mensilità non corrisposte, oltre a contestare la gestione della struttura. Lo sciopero è stato proclamato dopo una lunga serie di incontri dove l’Azienda sottoscrivendo accordi in sede sindacale e presso l’Upl, l’uffico provinciale del lavoro, si impegnava a saldare le spettanza dei lavoratori entro e non oltre la scorsa settimana. Ma a seguito del mancato rispetto dell’impegno sottoscritto, l’avvio delle azioni di lotta è stato inevitabile”.

Il Campo di Standard Internazionale 18 buche Par 72 de Le Madonie Golf, inaugurato nell’Agosto del 2004 ha un posto speciale nella Storia del Golf Siciliano avendo ospitato nel 2006 il PGA Alps Tour, il primo Campionato per Professionisti Uomini che ci sia mai stato sull’Isola. Sin dall’inizio, il percorso è stato classificato uno dei più bei campi d’Italia secondo i rigidi parametri del Golf Digest applicati dalla nota rivista specializzata “il Mondo del Golf” (Miglior Nuovo Campo nel 2004, 2° Più bel campo Italiano per i canoni estetici e scenici nel 2007).

Oggi, al contrario, la struttura è un campo deserto dove i dipendenti, anzichè occuparsi degli ospiti curano solamente la manutenzione.
La struttura è stata costruita grazie ai fondi stanziati dalla Comunità Europea. Secondo Giuseppe Chiofalo l’impianto non accetta più prenotazioni da dicembre scorso: “Il campo – continua – è circondato da una serie di ville che fino a qualche tempo fa venivano affittate anche a 200 euro al giorno a persona. Ma attualmente neanche queste vengono utilizzate. Durante i vari incontri fatti con l’azienda e le parti sindacali più volte è stata anticipata una possibile acquisizione da parte di una holding americana, ma sono solo voci, non si capisce il perché di questo comportamento”.

Conferma il presidente della struttura Gian Luigi Lapis contattato da BlogSicilia che non ha rilasciato interviste e rimenda a sue dichiarazioni riportate dal quotidiano Repubblica: “Una holding americana sarebbe interessata all’acquisto del nostro campo da golf”.

Intanto il segretario Generale della Fisascat Cisl, Mimma Calabrò ha inoltrato la richiesta di un incontro urgente al presidente della Task force lavoro della Regione Sicilia, annunciando che attiverà tutte le iniziative per salvaguradare i 34 lavoratori.

L.A.
 

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Entro cinque anni taglio di 2mila unità

comune. Orlando illustra il piano per le Partecipate

Salvo Cataldo
L'obiettivo finale è ambizioso e da raggiungere al termine di cinque anni: ridurre di oltre duemila dipendenti la pianta organica complessiva delle società partecipate. Il sindaco, Leoluca Orlando, lo ha comunicato ieri nel corso di un lungo incontro con i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil a Palazzo delle Aquile.
L'incontro, destinato in un primo momento soltanto alle sigle confederali, si è poi allargato anche ai sindacati di categoria. Un faccia a faccia durato quasi tre ore, durante cui Orlando ha spiegato per sommi capi le sue idee su Gesip e sull'intero mondo delle Partecipate. Nelle intenzioni di Palazzo delle Aquile c'è un piano di lungo respiro che dovrà razionalizzare e snellire un settore decisamente elefantiaco (soltanto Amia e Gesip contano circa 4.300 addetti). Nella stessa direzione va anche l'altro annuncio dato da Orlando e dall'assessore al ramo, Cesare La Piana: la cancellazione di tutte le società satellite delle Partecipate (in primis Amia Essemme). La nuova amministrazione intende tornare alle «quattro sorelle» che rappresentano il nucleo originario delle Partecipate (Amia, Amat, Amg e Amap), con la sola aggiunta di Sispi e Gesip.
Sull'azienda di via Maggiore Toselli le nubi non sono ancora diradate. La frase di Orlando, riferita da alcuni presenti all'incontro, la dice lunga: «Su Gesip aspettiamo di conoscere le intenzioni del governo centrale, anche perché non esiste un piano B». Orlando ha intenzione di chiedere il sostegno del premier Mario Monti e del ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca. Per riuscire nell'intento di sensibilizzare Palazzo Chigi, tuttavia, il neosindaco chiede anche il sostegno dei sindacati: «Coinvolgete le segreterie nazionali - sono state le parole di Orlando -. Il governo deve capire che Palermo è un caso di valenza nazionale». Secondo Orlando «in questa vicenda non è in ballo soltanto il destino dell'azienda, si rischiano anche i servizi per la città». Dopo la proroga dei giorni scorsi, con il rientro di diverse mansioni che erano state tolte dal commissario straordinario Latella, la deadline ora è fissata al 30 giugno. Se entro quella data non dovessero arrivare buone notizie, per Gesip sarebbe la fine. «Bisogna supportare la richiesta che Orlando fa al governo nazionale - afferma il segretario regionale Uiltucs, Pietro La Torre -. Non ci sono alternative, ma chiediamo il coinvolgimento di tutte le sigle sindacali nella definizione dettagliata del piano di salvataggio per Gesip». Per Massimo D'Asta, dell'Ugl Ambiente, «adesso almeno c'è la certezza che il destino dei lavoratori sarà deciso entro la data del 30 giugno».
Confermata l'intenzione di non procedere alla vendita delle società partecipate, almeno non in questo momento. Il Comune intende rimettere i conti in sesto e rendere produttive le aziende. L'unica eccezione potrebbe arrivare per Amg, che vede il 49% delle proprie azioni in mano ad Amia. L'idea è quella di mettere sul mercato il pacchetto azionario detenuto nel patrimonio dell'azienda di igiene ambientale, ma in questo caso bisognerà fare i conti con i vincoli imposti dalla Consob (Edison, società che detiene l'80% della società di rete, è quotata a Piazza Affari).


05/06/2012

Fonte: http://www.lasicilia.it/
 

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Palermo, da Brancaccio a Sferracavallo spazio a 29 nuove farmacie

Adesso la legge sulle liberalizzazioni ha consentito l’apertura di altri spazi, variando il parametro demografico utilizzato per determinarne il numero: non più una ogni quattromila abitanti, ma una ogni tremila. A fare la parte del leone, Villagrazia-Falsomiele e Cruillas-Cep, che ne conquistano quattro

Ventinove nuove farmacie spalmate soprattutto nei quartieri di periferia. L’ex commissario straordinario Luisa Latella, prima di lasciare l’incarico, ha assunto con una sua determinazione il piano realizzato dall’ufficio Statistica del Comune con il decisivo apporto della sua unità operativa addetta alla Toponomastica. Una piccola rivoluzione, considerato che l’ultima licenza risale al 1982, trent’anni fa, quando a Tommaso Natale aprì la farmacia numero 170.

Adesso la legge sulle liberalizzazioni ha consentito l’apertura di altri 29 spazi, variando il parametro demografico utilizzato per determinarne il numero: non più una ogni quattromila abitanti, ma una ogni tremila. Ecco così che l’ufficio Statistica si è messo in moto, privilegiando le zone ad alta densità di popolazione dove finora una farmacia è stata una chimera, ma anche quelle a elevata densità commerciale o di traffico. Oppure ancora tenendo conto delle principali direttrici di circolazione, a causa delle quali procurarsi un farmaco può essere comunque difficile. A fare la parte del leone, Villagrazia-Falsomiele e Cruillas-Cep, che ne conquistano quattro. E poi Settecannoli, dove ne vengono collocate tre.

Poi i quartieri Brancaccio-Ciaculli, Noce, Resuttana-San Lorenzo, Partanna Mondello, Pallavicino con due. Infine, Montegrappa, Oreto, Mezzomonreale, Altarello, Borgo Nuovo, Sferracavallo, che ne ottengono una. Un lavoro complesso, cui hanno lavorato in particolare due funzionari del Comune: Mimmo D’Anneo, che ha curato la parte relativa all’analisi demografica e alle necessità che scaturivano dalla popolazione esistente nei diversi quartieri. E Michelangelo Salamone, responsabile dell’Ufficio Toponomastica, che conosce il territorio palmo a palmo. Ne è venuto fuori un elenco di 29 luoghi: alcuni riferiti con precisione a una singola strade, altre a una micro-zona dove si indicano diverse vie vicine. Piano elaborato anche alla luce delle indicazioni fornite all’Asp e dall’Ordine dei farmacisti. Delle sette proposte dell’Asl quattro sono state approvate e tre respinte (in via Filippo Pecoraino, in viale della Regione siciliana sud-est, in via Torretta) per ragioni che vanno dalla carenza di collegamenti a criteri demografici. Un lavoro corredato da dati e fotografie che è il presupposto per l’allargamento dell’offerta sul territorio della città, a dispetto dei malumore all’interno della categoria dei farmacisti. Alla fine, a decidere chi andrà dietro i nuovi banconi, sarà come in passato un concorso bandito dalla Regione
 

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comune. Orlando illustra il piano per le Partecipate

Salvo Cataldo
L'obiettivo finale è ambizioso e da raggiungere al termine di cinque anni: ridurre di oltre duemila dipendenti la pianta organica complessiva delle società partecipate. Il sindaco, Leoluca Orlando, lo ha comunicato ieri nel corso di un lungo incontro con i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil a Palazzo delle Aquile.
L'incontro, destinato in un primo momento soltanto alle sigle confederali, si è poi allargato anche ai sindacati di categoria. Un faccia a faccia durato quasi tre ore, durante cui Orlando ha spiegato per sommi capi le sue idee su Gesip e sull'intero mondo delle Partecipate. Nelle intenzioni di Palazzo delle Aquile c'è un piano di lungo respiro che dovrà razionalizzare e snellire un settore decisamente elefantiaco (soltanto Amia e Gesip contano circa 4.300 addetti). Nella stessa direzione va anche l'altro annuncio dato da Orlando e dall'assessore al ramo, Cesare La Piana: la cancellazione di tutte le società satellite delle Partecipate (in primis Amia Essemme). La nuova amministrazione intende tornare alle «quattro sorelle» che rappresentano il nucleo originario delle Partecipate (Amia, Amat, Amg e Amap), con la sola aggiunta di Sispi e Gesip.
Sull'azienda di via Maggiore Toselli le nubi non sono ancora diradate. La frase di Orlando, riferita da alcuni presenti all'incontro, la dice lunga: «Su Gesip aspettiamo di conoscere le intenzioni del governo centrale, anche perché non esiste un piano B». Orlando ha intenzione di chiedere il sostegno del premier Mario Monti e del ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca. Per riuscire nell'intento di sensibilizzare Palazzo Chigi, tuttavia, il neosindaco chiede anche il sostegno dei sindacati: «Coinvolgete le segreterie nazionali - sono state le parole di Orlando -. Il governo deve capire che Palermo è un caso di valenza nazionale». Secondo Orlando «in questa vicenda non è in ballo soltanto il destino dell'azienda, si rischiano anche i servizi per la città». Dopo la proroga dei giorni scorsi, con il rientro di diverse mansioni che erano state tolte dal commissario straordinario Latella, la deadline ora è fissata al 30 giugno. Se entro quella data non dovessero arrivare buone notizie, per Gesip sarebbe la fine. «Bisogna supportare la richiesta che Orlando fa al governo nazionale - afferma il segretario regionale Uiltucs, Pietro La Torre -. Non ci sono alternative, ma chiediamo il coinvolgimento di tutte le sigle sindacali nella definizione dettagliata del piano di salvataggio per Gesip». Per Massimo D'Asta, dell'Ugl Ambiente, «adesso almeno c'è la certezza che il destino dei lavoratori sarà deciso entro la data del 30 giugno».
Confermata l'intenzione di non procedere alla vendita delle società partecipate, almeno non in questo momento. Il Comune intende rimettere i conti in sesto e rendere produttive le aziende. L'unica eccezione potrebbe arrivare per Amg, che vede il 49% delle proprie azioni in mano ad Amia. L'idea è quella di mettere sul mercato il pacchetto azionario detenuto nel patrimonio dell'azienda di igiene ambientale, ma in questo caso bisognerà fare i conti con i vincoli imposti dalla Consob (Edison, società che detiene l'80% della società di rete, è quotata a Piazza Affari).


05/06/2012

Fonte: http://www.lasicilia.it/
Si come no, perchè ce la facciamo a campare altri 5 anni in queste condizioni....o si cambia registro nella gestione di certe partecipate iniziando intanto a farle lavorare o non si arriva al 2013.
 

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Abusive User
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Oggi ho notato un grosso numero di operai dentro i tombini con delle balle piene di cavi...Dopo averli notati in molte zone della città mi sono avvicinato ad un gruppo e mi è stato riferito che si tratta di fibra ottica, probabilmente stanno espandendo la zona della fibra ottica :)
Qualcuno ne sa qualcosa di più? E' un intervento stanziato con soldi europei? Cosa prevede? Quali zone? Da chi sono stati commissionati questi lavori? Cammarata-Latella-Orlando?
 

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Orlander
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Oggi ho notato un grosso numero di operai dentro i tombini con delle balle piene di cavi...Dopo averli notati in molte zone della città mi sono avvicinato ad un gruppo e mi è stato riferito che si tratta di fibra ottica, probabilmente stanno espandendo la zona della fibra ottica :)
Qualcuno ne sa qualcosa di più? E' un intervento stanziato con soldi europei? Cosa prevede? Quali zone? Da chi sono stati commissionati questi lavori? Cammarata-Latella-Orlando?
C'entra nulla con il progetto Smart Cities (in questo caso Latella)? L'assegnazione è stata circa 5 giorni fa, mi pare un po' prestino.
 

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European user
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Si come no, perchè ce la facciamo a campare altri 5 anni in queste condizioni....o si cambia registro nella gestione di certe partecipate iniziando intanto a farle lavorare o non si arriva al 2013.
Non credo che basti farle lavorare. Hanno costi gestione troppo elevati per il comune tutto qua.
 

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Rosanero
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Non credo che basti farle lavorare. Hanno costi gestione troppo elevati per il comune tutto qua.
E' vero che i costi di gestione sono elevati ma è pur vero che ci sono attività, come ad esempio la raccolta differenziata, che se fatte bene portano elevati guadagni.
 

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Rosanero
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La guerra che il comune ha dichiarato agli abusivi non è rimasta sulla carta. Ore 08:00, via dei Cantieri: il fruttivendolo abusivo che da anni staziona nello stesso posto aveva aperto la baracca da poco ed ecco arrivare un'auto dei VU seguita da un furgone e da un carro attrezzi: multa, sequestro della merce e della moto ape, taglio delle varie catene che fissavano gli "espositori" al palo della luce.
Legalità, legalità, legalità!!!!! GRANDE ORLANDO, riappropriamoci di Palermo! :banana: :banana:
 

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E' vero che i costi di gestione sono elevati ma è pur vero che ci sono attività, come ad esempio la raccolta differenziata, che se fatte bene portano elevati guadagni.
Certo, sono il primo che lo dice. La differenziata e il riciclaggio abbassa i costi per i comuni e quindi indirettamente per gli stessi cittadini.
 

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Viva il Senato elettivo!
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