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Piazza Ghiaia


Piazza Ghiaia - Parma by Gredies, on Flickr



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Baretto in Piazzale Bertozzi, nell'oltretorrente.


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Arredo urbano in Strada Costituente


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Area ex Robuschi (link)

Com'era:

http://www.parmaitaly.com


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Com'é:

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Com'era:


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Com'é:


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Viale Caprera


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Barilla Center, via Emilia est


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Intervento residenziale di fianco al Barilla Center, nei pressi dell'Auditorium Paganini di Renzo Piano


Residenziale vicino ad Auditorium Paganini - Parma by Gredies, on Flickr



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STU Pasubio (link)


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Nuovo Ponte Nord


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Non so quanti di questi cantieri verdranno la luce soprattutto i più grossi e recenti...i soldi sono finiti il comune è in bancarotta e le banche hanno chiuso i rubinetti!!Mi sa che per la città di Parma si prospettano tempi duri, oltre al commissariamento chi si insedierà come sindaco si trovera di fronte ad una situazione difficile!
 

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parma in quanto a cura degli spazi urbani si dimostra come sempre un alieno nel panorama nazionale. quella copertura in piazza ghiaia però non si può vedere, è di una pesantezza incredibile, come hanno potuto?
 

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parma in quanto a cura degli spazi urbani si dimostra come sempre un alieno nel panorama nazionale. quella copertura in piazza ghiaia però non si può vedere, è di una pesantezza incredibile, come hanno potuto?
Anche se ultimamente visto che ci vivo un certo "degrado" si comincia a vedere, certo partiamo da standard alti quindi anche la piccola pagliuzza sembra una trave...sulla ghiaia condivido sfondi una porta aperta, da sempre sostengo e l'ho scritto anche su questo 3d che la copertura è pesante e si potevano adottare altre soluzioni!
 

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Vivere SS 729
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Salve :) due foto al volo dei lavori alla stazione.. anche nella discussione dedicata! Sono davvero curioso di vederlo completo.






parma in quanto a cura degli spazi urbani si dimostra come sempre un alieno nel panorama nazionale. quella copertura in piazza ghiaia però non si può vedere, è di una pesantezza incredibile, come hanno potuto?
È quello che ho sempre pensato fin da bambino :lol: la Ghiaia invece non mi è dispiaciuta, era uno spazio difficile, così trovo che resti abbastanza luminoso.
 

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unexpected user
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ma il ponte nord , chi lo ha partorito ?
chi lo ha approvato ?
e chi ne ha incensato la bellezza ?

ma come state messi ?
 

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Not cool
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L'hanno aperto al traffico, anche se non ho mica capito come abbiano potuto ricavare la pista ciclabile a bordo strada. Con tutto il popò di roba che hanno fatto, si poteva separare più nettamente, facendola correre dall'altro lato del bestione.



http://www.parmaitaly.com/
 

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MAMMUTH
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scusate l'intrusione (spero che questo topic se lo caghi ancora qualcuno)
stiamo sviluppando un progetto sull'area ex-bormioli, potreste gentilmente illuminarmi sulle necessità della città di Parma che potrebbero essere qui racchiuse?
 

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Car sharing: convenzione fra Parma e le Ferrovie

Una delle principali peculiarità del servizio Car Sharing è senz’altro la cosiddetta “interoperabilità”: significa che un iscritto al Car Sharing Parma può comodamente accedere ed utilizzare il servizio anche fuori dalla propria città di residenza senza dover effettuare altre complicate operazioni di registrazioni o comunicare le diverse posizioni.
http://www.parmaquotidiano.info/2013/12/12/car-sharing-convenzione-fra-parma-e-le-ferrovie/
 

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A Parma il terzo polo della cosmetica dopo Lodi e Cremona

«Esiste già nei fatti, con radici profonde nella storia dell’Ottocento, ma si prepara a debuttare nelle analisi economiche ufficiali, il distretto emiliano della cosmetica, concentrato a Parma ma con una vocazione anche sotto le Due torri bolognesi. Il Centro studi Intesa SanPaolo analizzando le dinamiche di medio periodo del territorio, ha infatti evidenziato che negli ultimi due anni è fiorito un vero e proprio cluster organizzato attorno ad alcuni brand capofiliera – in testa Coswell e Davines - con sotto un tessuto di piccole e microimprese produttrici spesso in conto terzi e a valle aziende strutturate di distribuzione all’ingrosso e al dettaglio, tra cui Zacobi e Incos Cosmeceutica. Una filiera consolidata dalla presenza dei big mondiali delle macchine per confezionare cosmetici: Ima, Coesia, Marchesini, portabandiera della packaging valley emiliana.



[...]
A destare l’attenzione degli economisti è stato però soprattutto l’exploit dell’export della cosmesi made in Parma, più che raddoppiato da inizio Millennio a oggi: nel 2017 ha superato i 213 milioni di euro (115 milioni l’export bolognese), a fronte di appena 39 milioni di import, con un saldo commerciale positivo di 174 milioni, il 150% in più dell’avanzo messo a segno nell’anno Duemila».

http://www.ilsole24ore.com/art/moda...emona-134941.shtml?uuid=AEWY2NiE&refresh_ce=1
 

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Servizi Italia parte dalla nuova sede di Parma per raddoppiare all’estero

«Parte dal nuovo quartier generale di Castellina di Soragna, nella Bassa Parmense, la prossima sfida di Servizi Italia, primo operatore nazionale nei servizi integrati di noleggio, lavaggio e sterilizzazione di materiali ospedalieri: «Raddoppiare il fatturato nei prossimi dieci anni, esattamente come abbiamo fatto dal 2007 a oggi», sottolinea Enea Righi, ad della società nata nel 1986 come piccola lavanderia nella terra ducale, rilevata nel 2002 da Coopservice e da 11 anni quotata allo Star.



Servizi Italia ha appena inaugurato la nuova sede direzionale, oltre 3mila metri quadrati all’insegna della sostenibilità ambientale, dove lavorerà uno staff di 130 persone (sui 3.470 dipendenti del gruppo nel mondo) per governare una rotta di sviluppo orientata tutta oltreconfine, dal Sud America al Sud-Est Asiatico. «Il mercato domestico è ormai saturo – spiega l’ad – mentre i mercati esteri valgono oggi poco più del 25% dei nostri 252 milioni di euro di fatturato. L’obiettivo è arrivare al 50% di ricavi esteri nel giro di pochi anni portando il consolidato al mezzo miliardo. E già nei prossimi giorni annunceremo una nuova acquisizione nei Balcani».

Oggi Servizi Italia opera in Italia con 10 grandi impianti di lavanderia – a partire da quello storico di Parma, adiacente al nuovo headquarter, a sua volta al centro di un investimento da oltre 3 milioni di euro per un impianto di cogenerazione – oltre a 16 centrali di sterilizzazione per gli strumenti chirurgici e altre 7 per i tessuti ospedalieri. Ha poi 4 lavanderie in Brasile e, attraverso società partecipate, è presente in India, in Albania, in Marocco e in Turchia. Un percorso di internazionalizzazione avviato nel 2012, che pochi mesi fa è sfociato in un ulteriore investimento da 9,3 milioni di euro in Brasile, dove sono partiti i cantieri di un impianto produttivo greenfield di lavanderia industriale ad alto livello tecnologico che dal 2019 erogherà servizi di lavanolo per la sanità pubblica e privata nello stato di Amazonas. Mentre lungo lo Stivale, dove Servizi Italia compete nella nicchia con altre gruppi emiliani come Manutencoop e Sogesi, si punta a diversificare il business in segmenti contigui dell’outsourcing e del facility per la sanità».

http://www.ilsole24ore.com/art/impr...stero-120129.shtml?uuid=AEqfLHrE&refresh_ce=1
 

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Parma rigenera gli spazi urbani attorno a sette distretti d’eccellenza

«Parma è città creativa Unesco per la gastronomia e la Food valley è sotto i riflettori nell'anno nazionale dedicato al cibo. Ma sarà anche capitale della cultura nel 2020 e guardando al futuro, la città guidata dal sindaco Federico Pizzarotti punta proprio sulla cultura, come leva per attrarre investitori e turisti, e per migliorare la qualità della vita dei suoi cittadini. È un'operazione di city-branding quella che racconta l'assessore all'Urbanistica Michele Alinovi che guarda a Lione come modello di riferimento.


Sette poli. La Cittadella dei ragazzi dove sorgerà il distretto della cultura educativa

«Siamo andati in visita nella città francese con dei colleghi dell'amministrazione – spiega – e abbiamo trovato forti assonanze per l'attenzione al cibo e alla musica, e per la vivacità di una città universitaria. Lione ha investito e migliorato il suo appeal per aziende legate al farmaco e all'agroalimentare, tradizioni culturali che ricordano le nostre. Ancora, anche morfologicamente le due città sono terre tra due fiumi». La cultura, messa a fuoco dal lavoro sinergico dell'intera squadra dell'amministrazione comunale, riattiva il territorio nell'ambito di un piano integrato con un investimento per l'attuazione di questi distretti di 61 milioni di euro. Del budget complessivo, 33 milioni sono già finanziati, di cui 23 con contributi della Regione e dello Stato (18 dal Piano Periferie per l'area dell'ospedale vecchio e del Workout Pasubio) e 10 con risorse del Comune.

Nel centro storico e in periferia, Parma oggi è un laboratorio dinamico e, con l'obiettivo di gestire al meglio gli spazi pubblici, ha messo in moto una strategia che riguarda sette distretti socio-culturali. «In sostanza – racconta Alinovi - la rigenerazione dello spazio fisico deve essere funzionale a sostenere la vitalità dei quartieri, prevedendo la distribuzione delle funzioni (commercio, attività ricreative, culturali e sociali) e favorendo la coesione sociale, le relazioni di vicinato e l'identificazione con i luoghi, per generare meccanismi virtuosi di controllo informale del territorio».

Ogni distretto è caratterizzato da un tema d'interesse sovralocale ed esprime un punto d'eccellenza con un intervento immobiliare.

Nella parte nord della città, vicino alla stazione ferroviaria e al centro storico, si lavora per dare vita al distretto delle imprese creative con Workout Pasubio al posto del complesso ex-Manzini. Nel 2014 era stato lanciato un percorso di progettazione partecipata, concluso con un meta-progetto, e attualmente lo spazio è tornato a vivere grazie al suo uso temporaneo, ma anche come incubatore sperimentale con spazi di coworking e fablab. «Il progetto – racconta l'assessore - sarà completato entro il 2021 e in quest'area immaginiamo di poter ospitare un laboratorio dedicato ai processi di cittadinanza attiva».

Il complesso dell'ospedale vecchio, a ovest del torrente Parma, diventerà il distretto della memoria sociale, civile e popolare. Oltretorrente si prevede di riabilitare questo spazio con una funzione museale ed espositiva, con una galleria mercatale e una biblioteca civica.

Nel quartiere Montanara, tra la prima periferia a Sud di Parma, e gli agglomerati delle frazioni, in un'area che ha assolto un'importante funzione aggregante per i giovani del quartiere, ma che è stata resa inagibile dopo il sisma, nascerà il distretto d'eccellenza delle arti audiovisive. «Sarà un polo per l'alta formazione e la produzione, in stretta sinergia con l'Università degli studi di Parma – ricorda Alinovi – integrato con un centro giovani e un'area coworking».

Il complesso monumentale di San Paolo ospita già oggi alcune importanti istituzioni, come la Biblioteca Guanda, la Pinacoteca Stuarde la Camera di San Paolo. L'obiettivo dell'Amministrazione è quello di accentrare in quest'area la promozione dell'offerta turistica, a partire dal driver del cibo, e a seguire di insediare la sede della Fondazione Parma Unesco Creative City of Gastronomy negli spazi dei Chiostri del Correggio.

Con il progetto Aemilia 187 A.C. si pensa alla comunità accademica recuperando gli spazi archeologici del sottopasso del Ponte Romano e ultimando già nell'autunno del 2018 un hub universitario. Per i più piccoli c'è l'idea di una Cittadella dei ragazzi, pensata per le famiglie, per la quale il Comune cerca dei partner privati per la valorizzazione di un patrimonio immobiliare che è testimonianza dell'architettura militare cinquecentesca, e di un adiacente parco pubblico.

Parma è anche musica e la scelta di trasferire la sede della Fondazione Arturo Toscanini all'interno dell'edificio ex Centro Congressi, localizzato nel parco Ex-Eridania, ha permesso di promuovere un processo di valorizzazione del polo culturale e congressuale, che già conta l'Auditorium Paganini, l'ex Centro Congressi e la Sala Ipogea. Il sistema-musica è già in funzione da un anno e il Comune auspica di riuscire a valorizzare al meglio l'offerta di spazi polifunzionali, pensati per attività informative, convegnistiche, artistiche e culturali, corredati da attrezzature ricettive.
Spazi storico-museali sottotono e aree dismesse si riaccendono nella mappa di Parma, che guarda alla trasformazione fisica dei suoi spazi ascoltando i bisogni, valorizzando le vocazioni e sperimentando quando possibile».

http://www.ilsole24ore.com/art/casa...retti-d-eccellenza-083052.shtml?uuid=AEgNY5DF
 

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Parma, a settembre 4 serate per scoprire giardini segreti e gourmet

«Quando si parla di Parma, le prime associazioni di idee sono quelle con cibo e musica: Parma è la capitale della Food Valley italiana, tanto da essere stata la prima città italiana selezionata da UNESCO per l'ingresso nel network delle Città Creative della Gastronomia, ed è la città che ha dati i natali a due geni come Giuseppe Verdi, celebrato ogni anno a ottobre con il Festival Verdi, e Arturo Toscanini. Pochi sanno però della connotazione verde della città ducale, che è disseminata di incantevoli giardini. Proprio per valorizzare questo patrimonio, proponendo al contempo Parma come destinazione turistica ideale per foodie e melomani, l'esperta di bird gardening Angela Zaffignani ha ideato il progetto “Giardini Gourmet”: l'appuntamento è per ogni venerdì del mese di settembre.



“Giardini Gourmet” si inserisce nel programma di “Settembre Gastronomico”, iniziativa fortemente voluta dal Comune di Parma in collaborazione con Consorzi di Tutela e molte importanti aziende alimentari del territorio per promuovere una cultura gastronomica d'eccellenza.

A partire dal 7 settembre, per quattro venerdì, alcuni giardini esclusivi della città di Parma saranno eccezionalmente aperti al pubblico, per momenti di incontro all'insegna dei buoni sapori e della musica. Ogni serata avrà carattere itinerante: ci si sposterà tra vari giardini, ognuno dei quali caratterizzato da una sua proposta gastronomica e musicale. A curare la proposta gastronomica di ogni serata sarà l'associazione Parma Quality Restaurants, presieduta dallo chef Enrico Bergonzi, che riunisce una trentina di rappresentanti dell'alta cucina parmense. La partecipazione alle serate di Giardini Gourmet, che si svolgeranno anche in caso di maltempo, è esclusivamente su prenotazione, per un massimo di 100 persone a evento. Il costo è di 35 euro, più diritti di prevendita: i biglietti sono disponibili online su www.vivaticket.it

Settembre Gastronomico
Ma Parma sarà il paradiso indiscusso dei foodie per tutto il mese di settembre, grazie alla kermesse Settembre Gastronomico, promossa dal Comune di Parma e dalla Fondazione Parma Unesco City of Gastronomy, sotto la regia di Parma Alimentare e della associazione Parma, io ci sto! Ad aprire idealmente la rassegna sarà la suggestiva Cena dei Mille. Martedì 4 settembre il centro storico della città ducale si trasformerà in un ristorante gourmet sotto le stelle. Ad allietare i 1.000 ospiti attesi sarà un menu studiato dallo chef parmigiano stellato Massimo Spigaroli e dai ristoratori di Parma Quality Restaurants, l'associazione che riunisce la migliore espressione dell'alta cucina parmense.

Alla serata parteciperanno anche alcuni chef in rappresentanza dell'associazione Chef To Chef, che riunisce i 50 migliori chef dell'Emilia-Romagna, accomunati dall'obiettivo di favorire l'evoluzione della gastronomia regionale e la sua affermazione a livello nazionale e internazionale: i piacentini Isa Mazzocchi e Filippo Chiappini Dattilo e i reggiani Gianni D'Amato e Andrea Vezzani. Guest chef sarà Carlo Cracco, che proporrà una sua creazione. La “Cena dei Mille” avrà uno scopo benefico, con fondi raccolti a favore dell'Emporio Solidale di Parma.

Tutti gli appuntamenti

Venerdì 7 settembre
La serata inaugurale di “Giardini Gourmet” muoverà dal Giardino di Palazzo Soragna, in passato rifugio cittadino del principe Guido IV Meli Lupi e oggi sede dell'Unione Parmense degli Industriali: uno spazio verde dove spiccano un olmo dalla chioma principesca, un prorompente gelsomino, abeti, mirti, oleandri e, nella stagione della fioritura, splendide rose rosse. Qui il momento dell'aperitivo sarà allietato dalla pianista Serena Fava. Ci si muoverà poi nel giardino del complesso storico delle Orsoline, nato nel Seicento come educandato e poi trasformato in collegio delle nobili. La selezione musicale sarà a cura dell'arpista Carla They. La serata si concluderà presso l'Orto Botanico dell'Università di Parma, con un Ginkgo biloba del 1791, affascinanti ambienti acquatici e un erbario rinomato. A esibirsi in concerto sarà il Trio Farnese. Il menu della serata avrà come fil rouge il Prosciutto di Parma DOP, in collaborazione con il Consorzio di Tutela.

Venerdì 14 settembre
La seconda serata è in collaborazione con Rodolfi Mansueto e Mutti: il menu studiato dagli chef del Parma Quality Restaurants sarà infatti ispirato all'oro rosso. Quella del pomodoro è infatti una filiera in cui Parma esprime l'eccellenza. Il walking tour partirà dal Giardino dell'Antica Cereria, così chiamato perché, a metà Settecento, il Ministro del Ducato di Parma e Piacenza Guillaume du Tillot decise di far nascere una manifattura di candele, oltre alla Fabbrica reale di Maioliche e Vetri. Si farà poi tappa, nell'ordine, al Monastero della Santissima Annunziata, la cui costruzione fu avviata nel 1566, e, all'interno del Parco Ducale, vero e proprio polmone verde cittadino, con un'estensione di quasi 21 ettari, alle Serre della Limonaia e della Violetta, di inizio Novecento, che presentano caratteri stilistici Art Nouveau e che sorgono vicino al Palazzo Ducale. La colonna sonora della serata sarà a cura della pianista Svetlana Makedon e dei Regipsy Jazzensamble.

Venerdì 21 settembre
La terza serata partirà dal Convitto di Maria Luigia, nato già nel 1601 come Collegio dei Nobili, su iniziativa di Ranuccio Farnese, e più tardi annesso al Collegio Ducale proprio da Maria Luigia. Il giardino si caratterizza per le aiuole, ripensate negli anni Trenta, per le siepi di bosso che circondano una fontana tondeggiante e per un tempietto a otto colonne. Qui si esibirà il Quartetto Cosmopolitans. Per l'occasione, grazie alla disponibilità dell'Associazione “Amici del Maria Luigia” e al coinvolgimento degli studenti che qui frequentano il Liceo, sarà possibile effettuare una visita guidata del Convitto.
La serata proseguirà al Giardino Pizzarotti, all'interno del complesso dell'ex Convento San Cristoforo: un giardino nascosto allo sguardo, che si caratterizza per le aiuole, i vialetti bordati di rose, gli alberi da frutto, un altissimo lauro, corbezzoli, giuggioli, nespoli, ulivi e noccioli e per un sentore di rosmarino e lavanda, in prossimità del muro di cinta. La selezione musicale sarà curata dal Jumping Jive Quartet Jazz. La serata si concluderà poi negli spazi verdi dell'Orto Botanico, già toccato in occasione della serata inaugurale di “Giardini Gourmet”.

L'offerta gastronomica sarà variegata, con gli chef del Parma Quality Restaurants che interpreteranno in modo creativo due eccellenze parmensi come la pasta e le conserve ittiche. La serata è in collaborazione con “Le Alici a Parma”, network che riunisce Delicius Rizzoli, Isola d'Oro, Rizzoli Emanuelli e Zarotti, protagoniste del momento dell'aperitivo al Convitto di Maria Luigia, e con Barilla, che offrirà invece i momenti gastronomici nel Giardino Pizzarotti e all'Orto Botanico.

Venerdì 28 settembre
La grande chiusura del progetto è prevista per venerdì 28 settembre, con una serata che, sotto il profilo gastronomico, vuole essere una celebrazione del Re dei Formaggi, in collaborazione con il Consorzio di Tutela del Parmigiano Reggiano DOP. Si parte dal Giardino-Cortile di Palazzo Dalla Rosa Prati, affacciato su Duomo e Battistero che della città di Parma rappresentano il cuore sacro. Uno spazio suggestivo, con la sua facciata elegante, le balconate, i giochi di archi e gli affreschi interni. La serata proseguirà poi nei tre chiostri del Monastero di San Giovanni, le cui origini risalgono al X secolo anche se a definirne l'aspetto è oggi la facciata barocca. L'ultima tappa sarà nel cortile, caratterizzato da un bel sistema di chiostrini binati, della Pinacoteca Stuard, che occupa l'ala orientale dell'ex monastero benedettino di San Paolo. A curare i momenti musicali saranno il fisarmonicista Giovanni, I Solisti di Felino e la flautista Stefania Marusi».

http://www.ilsole24ore.com/art/food...-segreti-e-gourmet-084708.shtml?uuid=AEqjROeF
 

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Il gruppo Davines inaugura la nuova sede green con serra e orto botanico

«Cento nuove formule concepite, 22 milioni di pezzi venduti per un fatturato di quasi 127 milioni di euro con una quota export del 75%: sono i numeri del 2017 del gruppo Davines, azienda di cosmetica italiana specializzata in prodotti professionali per la cura dei capelli e della pelle con i marchi Davines e Comfort Zone, che, per i suoi 35 anni di attività, si regala una nuova sede alle porte di Parma e un nuovo marchio. Tutto rigorosamente all’insegna dell’etica e della sostenibilità, i valori che guidano l’azienda fin dalla sua nascita, quando, nel 1983, una coppia, Silvana e Gianni Bollati, decide di aprire un piccolo laboratorio cosmetico.



L’assetto industriale prende forma e la componente familiare si rafforza con l’arrivo di Davide, nel 1992 che, dopo una laurea in farmacia in Italia e una specializzazione in cosmetologia a New York, fa il suo ingresso nel laboratorio di ricerca e sviluppo del gruppo fino a diventarne il presidente.

«Per noi di Davines la sostenibilità è sempre stata una questione di responsabilità: verso noi stessi, i nostri clienti, i nostri fornitori e distributori partner, l’ambiente e le future generazioni - racconta Davide Bollati durante al serata di inaugurazione della nuova sede a Roncopascolo -. Una filosofia che è anche alla base del movimento B Corp di cui siamo parte dal 2016, che unisce aziende certificate che vedono nel business una forza positiva in grado di generare benessere per le persone, la società e l’intero pianeta».
[...]

https://www.ilsole24ore.com/art/mod...ico---151443.shtml?uuid=AESjckrF&refresh_ce=1
 

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A scuola di motori con la Dallara Academy

«Inaugurata la Dallara Academy, a Varano de’ Melegari, in provincia di Parma, dove si trova la sede dell'azienda famosa in tutto il mondo per le auto da corsa. Si tratta di una struttura, firmata dall'architetto Alfonso Femia, che ospita diversi spazi. Grande attenzione alle scuole con laboratori didattici, dove i ragazzi delle scuole medie e superiori possano sperimentare le leggi della fisica, con particolare riferimento all'aerodinamica e alla dinamica del veicolo. Una seconda area ospita invece la sede del secondo anno del corso di laurea magistrale in Racing Car Design. Si tratta di una delle sei lauree magistrali della MUNER (la MUNER - Motorvehicle University of Emilia Romagna - è un consorzio operativo dal 2017, che lega le università della Regione con le aziende della Motor Valley).



«Le università non sfornano le competenze specialistiche adeguate alle nostre richieste» - spiega Gianmarco Beltrami, direttore Marketing della Dallara. «I laureati delle facoltà italiane sono mediamente superiori come formazione rispetto a quelli delle università straniere. Mancava questo tassello della specializzazione spinta, per cui, con le aziende della Motor Valley, abbiamo deciso di declinare queste sei lauree specialistiche per formare giovani che arrivino a entrare nel mondo del lavoro e ci auguriamo che lo facciano nelle nostre aziende o in quelle dell'indotto, che ha bisogno di tecnici specializzati.
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https://www.ilsole24ore.com/art/imp...ademy-172315.shtml?uuid=AEUuz94F&refresh_ce=1
 

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Parma festeggia: riaperto il Ponte Romano - Foto

«Inaugurato il ponte Romano nel sottopasso della Ghiaia. Sarà aperto tutti i giorni fino alle ore 20 e ospiterà ParmaUniverCity dell'università. Alla cerimonia hanno partecipato Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna, il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, Paolo Andrei, rettore dell’Università di Parma, Simone Verde, direttore Complesso Monumentale della Pilotta e gli assessori Michele Alinovi e Michele Guerra. Alla festa inaugurale anche centinaia di cittadini attirati in centro anche dalla iniziative di I like Parma.



"Riapriamo un luogo, per tanto tempo abbandonato, che da oggi sarò sito museale a cielo aperto e avrà tante funzioni. Sarà una destinazione interessante per i turisti e offrirà storia e opportunità ai parmigiani di tutte le generazioni. Se ognuno di noi avrà cura della città, si impegnerà per lei, potremo tornare a viverne ogni angolo" ha detto Pizzarotti. Per Andrei si tratta di un ponte attivo tra ateneo e città: "Generare un rapporto inclusivo nei confronti degli studenti, creare uno spazio che accresca il loro senso di appartenenza e di divulgazione delle attività accademiche, dei risultati della ricerca al territorio sono gli obiettivi che l’università e la città nel suo complesso si augurano per questo luogo ritrovato". Alinovi: "Un luogo che testimonia le nostre antiche origini, la fondazione della Parma romana del 187 Avanti Cristo, una storia millenaria che ancora oggi esprime la propria grandezza. Resterete abbaglianti dalla 'Grande Bellezza' che questo luogo trasmette e che ci restituisce una struggente fiducia nel futuro". Guerra: "Passare sotto la vela della Ghiaia per poi passare sotto l’arco romano e arrivare in borgo Romagnosi che sembra già una piazza, cambierà l’idea del modo di pensare a Parma. Cultura e patrimoni di bellezza sono il più potente social network possibile". Verde: "I ponti sono gli spazi attorno i quali sono nate le comunità antiche, non da idee autoctone, ma da scambi, da capacità di sintesi felici di quelle epoche. Siamo entusiasti della sinergia forte e significativa tra i principali contributori culturali della città che testimonia la volontà comune di impegno verso la città". Bonaccini: "Il lavoro svolto da università, soprintendenza e istituzioni dimostra ancora una volta che fare squadra premia. E su questo voglio ricordare come alle diverse attività connesse abbia contribuito la Regione, in particolare sul restauro dei reperti esposti e sullo stesso allestimento museografico, che abbiamo finanziato nell’ambito del progetto sulle celebrazioni per i 2.200 anni della Via Emilia"».





https://parma.repubblica.it/cronaca..._riaperto_il_ponte_romano_-_foto-208443229/1/
 

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Parma rimane la città della mobilità sostenibile. Lo dice Euromobility

«Mobilità sostenibile, Parma mantiene saldamente il titolo di regina, bissando il primo posto del 2017. Milano al secondo posto e Venezia al terzo completano il podio, mentre Cagliari, al settimo posto, è l’unica città del sud nella “top ten”, dove spicca Brescia al quarto posto, seguita da Padova e Torino. Completano le prime dieci posizioni Bologna, Verona e Modena. Roma perde posizioni e si attesta soltanto al ventitreesimo posto. In fondo alla classifica della mobilità sostenibile Catanzaro, poco più su Potenza e Campobasso.
Lo afferma il dodicesimo Rapporto “Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città”, elaborato da Euromobility con il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e presentato alla Fondazione Biagi di Modena nel corso di MobyDixit, la 18^ Conferenza Nazionale sul Mobility Management e la Mobilità Sostenibile.



Parma, ragioni di una vittoria
Parma vince ancora una volta per la consolidata presenza di un mobility manager di città e di servizi di sharing mobility, ma anche una buona dotazione di servizi di trasporto pubblico e per uno dei parchi circolanti più ricchi di veicoli a basso impatto. E, come se non bastasse, è anche una delle prime città italiane ad aver approvato il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile.
Il rapporto Euromobility fotografa le principali 50 città italiane: tutti i capoluoghi di Regione, i due capoluoghi delle Province autonome e i capoluoghi di Provincia con una popolazione superiore ai 100.000 abitanti.

Mobilità sostenibile, aumentano i veicoli a basso impatto
Il Rapporto segnala che continua ad aumentare (+0,8%) il tasso di motorizzazione nelle principali 50 città italiane (si attesta a 59,3% in linea con il dato nazionale, che fa registrare un incremento ancora superiore, +1,2%) anche se aumenta il numero di veicoli a basso impatto, soprattutto GPL, che raggiungono complessivamente il 9,46% del parco nazionale circolante, e quelli ibridi ed elettrici che aumentano del 45%. Al palo i veicoli a metano (2,49%). Si inverte di nuovo il trend per la qualità dell’aria che, dopo il netto miglioramento del 2016 causato da condizioni meteorologiche favorevoli, torna a far registrare un leggero peggioramento: 20 città rispettano tutti i limiti di normativa, contro le 23 del 2016.

Mobilità sostenibile, lo sharing tra luci e ombre
Luci e ombre per la mobilità condivisa. Al palo i servizi convenzionali, cioè quelli in cui l’utente preleva e riconsegna i veicoli in parcheggi ben definiti, in espansione (con qualche eccezione) quelli “a flusso libero”, in cui il prelievo e la riconsegna possono avvenire in qualsiasi punto all’interno dell’area prevista dal servizio».

[...]

https://www.autobusweb.com/rapporto-euromobility-parma-citta-mobilita-sostenibile/
 
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