Skyscraper City Forum banner
201 - 220 of 231 Posts

·
Not cool
Joined
·
3,742 Posts
  • Like
Reactions: vittorio tauber

·
Not cool
Joined
·
3,742 Posts
Un grazie agli Alpini, che hanno dimostrato ai piacentini come si possa ogni tanto "svaccare", pur conservando un certo stile. :eek:kay:

Viva gli Alpini!

 
  • Like
Reactions: vittorio tauber

·
Registered
Joined
·
1,317 Posts
Ravviviamo un po' il post della mia citta' ... notizia di 2-3 mesi vecchia ma sempre da tenere d'occhio visto la possibilita' che il polo logistico ha di espandersi


- Un nuovo polo logistico da 960mila metri -

„Un investimento da 200 milioni di euro, una proposta da 960mila metri quadrati in più in grado di portare ben settecento nuovi posti di lavoro. È pervenuto agli uffici del Comune un progetto di realizzazione di un nuovo polo logistico tra Le Mose e Roncaglia. L’ente al momento non è in grado di sapere con certezza chi vi sia dietro al progetto: vista la portata dell’allargamento richiesto dell’area logistica ci troviamo di fronte a una grande multinazionale che ha deciso di investire su Piacenza. L’Amministrazione è venuta a conoscenza della volontà del soggetto, che si firma P3 (Point Park Properties): valuterà il da farsi, anche se questo discorso sarà necessariamente ripreso in mano dalla prossima giunta che si insedierà a Palazzo Mercanti nella prossima primavera. Verrà necessariamente coinvolta anche la Provincia per arrivare a un accordo di programma. “

ilpiacenza.it
 

·
Registered
Joined
·
1,317 Posts
Logistica: in attesa di Etihad a Parma, un nuovo grande polo a Piacenza

L'operazione di una multinazionale immobiliare controllata da un fondo di Singapore su un'area di circa 960mila metri quadrati. Legambiente: un disastro

Chiudono le industrie e aprono gli hub. Il commercio mondiale ha da tempo ridato vigore alla logistica: le merci sono spesso prodotte altrove, dove il costo del lavoro è più basso, e i consumatori che acquistano con un clic sullo smartphone si aspettano che il pacco arrivi nel più breve tempo a un'orario preciso della giornata.

Per questo zone nevralgiche come l'Emilia diventano appetibili per i giganti dell'economia globale. In attesa che a Parma parta la riqualificazione in versione cargo dell'aeroporto Giuseppe Verdi di Parma, ecco che a Piacenza starebbe per investire niente meno che Alibaba, colosso cinese e dunque mondiale dell'e-commerce.

"Un disastro da 900mila metri quadrati di cemento che per la nuova legge urbanistica regionale non verrebbe nemmeno contabilizzato" attacca Legambiente nei confronti del progetto previsto a Roncaglia.

Ugualmente critica l'associazione contro l'intervento a Baganzola di Parma: "Le uniche certezze riguardo al progetto del nuovo aeroporto sono l'impatto ambientale, per il consumo di suolo e l'aumento dell'inquinamento, e le conseguenze per la salute dei cittadini a causa del rumore notturno".

Quanto al nuovo polo logistico piacentino, si tratta di "una proposta avanzata da una multinazionale immobiliare controllata da un fondo di Singapore - probabilmente per conto del colosso Alibaba - che riguarderebbe un'area enorme di circa 960mila metri quadrati mq (circa 100 ettari attualmente agricola, e solo in parte prevista in espansione dagli strumenti urbanistici esistenti. Si tratta della cementificazione di un’area enorme, che da sola farebbe impennare il consumo di suolo di Piacenza e della Regione, che oggi fortunatamente viaggia a regimi ridotti rispetto al passato. Non ci sono alternative al rifiutare un simile scempio, se le istituzioni locali e regionali non vogliono perdere la faccia rispetto alle dichiarazioni sul voler fermare il consumo di suolo".

Legambiente tira in ballo la legge urbanistica attualmente in discussione in Regione: "Un intervento come quello avanzato a Piacenza non verrebbe contabilizzato rispetto al tetto di consumo di suolo previsto: sia perchè presentato nel periodo iniziale di moratoria (di almeno 4 anni) sia perchè interventi definiti di carattere "strategico" starebbero comunque fuori dalle limitazioni imposte dalla legge".

Secondo l'associazione per interventi di questo genere "deve scattare la via prioritaria al recupero dei capannoni dismessi e alle zone degradate, e devono esserci scelte partecipate dai cittadini. Percorsi certamente meno scontati della mera trasformazione di aree vergini, ma su questa sfida passa il confine tra essere un area che nel contesto globale prova a guidare il percorso verso il futuro, o che semplicemente si piega ad essere terra di conquista per il migliore offerente".

Legambiente chiede dunque, anche per il traffico veicolare
che aumenterebbe, che venga negata, sin da ora, la possibilità di questa ulteriore espansione del polo logistico.

Piacenza è già sede del centro Amazon. Il colosso online di Jeff Bezos, in Italia guidato da Francois Nuyts, ha appena rafforzato le unità di processo merci nel mega hub di Castel San Giovanni.

parma.repubblica.it
 

·
Registered
Joined
·
1,317 Posts
Proposta in Comune
Un palazzo ispirato a De Chirico per la riqualificazione ex Unicem

12 aprile 2017

Si ispira a un’opera di De Chirico il progetto, firmato dagli architetti Alberto Scognamiglio e Carlo Solenghi, che la Unical spa ha presentato al Comune di Piacenza per l’area di via Conciliazione, a ridosso della rotatoria con corso Europa, dove la giunta Reggi sognava di realizzare il palazzo unico degli uffici comunali.

Il progetto ha già ottenuto un primo via libera dell’amministrazione comunale, che ora attende la proposta di variante urbanistica che sarà avanzata dall’investitore privato. Una pratica che poggia su una sorta di scambio, con il Comune che consentirebbe alla Unical di spostare in quell’area i diritti edificatori vantati su un vicino lotto, il quale a sua volta diventerebbe di proprietà pubblica e sarebbe trasformato in un bel giardino a spese della stessa Unical. Non solo, passerebbe al Comune anche la palazzina che ospitava gli uffici amministrativi dell’ex cementificio Unicem, sempre nel complesso della Baia del Re.

A convincere l’amministrazione ci sarebbero questi elementi (Unical avrebbe comunque il diritto di realizzare un palazzo in quella zona), ma anche la peculiarità del progetto: il palazzo avrebbe forme e dimensioni molto moderne, con una “forte caratterizzazione architettonica” che potrà fungere anche da elemento di “identificazione del quartiere”, come indica lo stesso Comune. Inoltre, viene definito “evoluto dal punto di vista della sostenibilità ambientale e in grado di realizzare una ricucitura urbana fra l’estremità nord-occidentale del comparto”.

Il progetto prevede un auditorium da 306 metri quadrati in un piano interrato, uno spazio commerciale al piano terra e 9.500 metri di uffici divisi su 14 piani, oltre a due parcheggi interrati da duemila metri quadrati ciascuno e 26 posti auto al piano terra.




http://www.liberta.it/luoghi/piacen...cazione-della-ex-unicem-in-via-conciliazione/
 

·
Registered
Joined
·
1,317 Posts
Un'altro buco in citta' che sparirà?

Palazzo in via Genova, ok dalla commissione. Due piani per i parcheggi

29 marzo 2017

Passa anche in commissione il progetto presentato dalla proprietà dell’area di via Genova, dove un tempo c’era un distributore di benzina, per la realizzazione di un palazzo di otto piani ad alta qualità energetica e architettonica, con giardino pensile e due livelli di parcheggi sopraelevati a uso pubblico.

“Siamo tutti soddisfatti del fatto che si tratti di un edificio in classe A++” – ha spiegato il presidente di commissione Guglielmo Zucconi -; il voto è stato quasi unanime, tranne due astensioni, e questo denota gli elevati standard di qualità della costruzione”.

Uno degli elementi che aveva indotto la giunta comunale a concedere l’autorizzazione è la presenza di due piani di parcheggi a uso pubblico: 30 posti auto ricavati su due livelli sopraelevati, con la tariffa dei parcometri comunali. Sopra i garage un giardino pensile; a piano terra una galleria pedonale con negozi. Nei cinque piani di residenza verranno ricavati altrettanti appartamenti di 120 metri quadrati.


http://www.liberta.it/news/cronaca/...ommissione-otto-piani-in-classe-energetica-a/
 

·
Registered
Joined
·
1,317 Posts
Piacenza - Nuovo stadio: c'è Invimit. Reggi: «Pronto in due anni». Scianò: «Al momento siamo spettatori»

Piacenza sarà tra i cinque stadi scelti dalla INVIMIT - la società di investimenti immobiliari con il capitale interamente detenuto dal Ministero dell’Economia - per avviare un project financing al fine di rifare completamente lo stadio Garilli. E’ quanto spiegato dal direttore del Demanio, Roberto Reggi (sindaco di Piacenza dal 2002 al 2012) nel corso di un incontro con il candidato sindaco Paolo Rizzi e il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori. Tra il pubblico anche il presidente del club di via Gorra, Stefano Gatti.
Piacenza, Cagliari, Pescara, Ascoli e Ferrara sono i cinque stadi scelti - Piacenza grazie all’aiuto di Roberto Reggi - sono le città che prossimamente potranno avere un impianto nuovo di zecca, in particolare il Piacenza Calcio con l’appoggio di privati e in parte del Comune pagheranno un canone agevolato (il 3% annuo sull'investimento totale di INVIMIT che si aggira tra i 10 e i 15 milioni di euro).
Ancora presto per ragionare sul tipo di impianto che sorgerà, sicuramente dopo una prima serie di valutazioni è stata scelta l’area sull’attuale Garilli - quindi il Piacenza sarà costretto a giocare una serie di partite in un altra città -, lo stadio dovrebbe avere una capienza che si aggirerà attorno ai 10mila posti con possibilità di essere ampliati e senza pista di atletica.
Prematuro anche parlare dei tempi, certamente non sarà per questa stagione, più probabile che i lavori partano in quella successiva 2018/2019, ovvero quella che porterà ai grandi festeggiamenti per il centenario del club.
Il progetto è fortemente voluto da Stefano Gatti che già nello scorso marzo aveva spiegato a sportpiacenza.it di «pensare a uno stadio nuovo» e la minaccia di non partecipare al bando per la gestione dell’attuale Garilli ha impresso un’accelerata ai lavori. C’è però un “ma” che impone a tutti di andarci con i piedi di piombo: non è la prima volta che, in concomitanza con la campagna elettorale, si parla di stadio nuovo. La società al momento non commenta la notizia, il Direttore Generale Marco Scianò si limita a dire: «In questo istante siamo spettatori e ascoltiamo questa notizia, per il resto è meglio non dire nulla, prima occorre capire bene i contorni di questo progetto». Roberto Reggi invece si è sbilanciato: «Tra stesura del progetto e costruzione i tempi sono stimati in un paio d’anni e risolveremo il problema della struttura Garilli che è un onere sempre più costoso per il Comune a fronte delle opere di manutenzione che necessita».
„Quanto detto da Reggi troverebbe dunque realizzazione accedendo al fondo promosso da Invimit che, come detto prima, è la società del ministero dell'economia per gli investimenti immobiliari. In pratica in una situazione in cui i comuni non dispongono dei fondi necessari alla ristrutturazione e adeguamento delle infrastrutture sportive, due soggetti pubblici e una srl privata sottoscrivono un patto per intervenire e rendere possibili interventi sostanziali. Attraverso la realizzazione di fondi immobiliari in cui i soggetti possono essere investitore o finanziatore, a seconda delle necessità.
In questo caso l’investimento di INVIMIT potrebbe variare dai 10 ai 15 milioni di euro, il fondo a sua volta sarà ricompensato come detto da un canone annuo che ripagherà questo investimento, canone stimato sul 3% dell’investimento totale.“

http://www.sportpiacenza.it/calcio/p...mit.html/pag/3
 

·
Registered
Joined
·
7,038 Posts
Sciopero dei lavoratori Amazon in Italia. E proprio nel giorno del Black Friday. A incrociare le braccia saranno i lavoratori di Castel San Giovanni, centro di smistamento nel Piacentino dove lavorano in 1.600, che salgono a 2mila con contratti in somministrazione per il picco di Natale (da ottobre a dicembre). Lo sciopero, comunicano le organizzazioni sindacali Ugl Terziario, Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs Uil, «comincerà con il turno mattutino del 24 novembre e e terminerà all’inizio del turno mattutino del 25 novembre.
Uno sciopero che cade nei giorni più caldi per lo shopping online, con il Black friday che precederà il “Cyber monday”: usanze d'oltreoceano che hanno conquistato ormai già da qualche tempo l'italico e-shopping. Si tratta del venerdì e del lunedì successivo al Giorno del Ringraziamento negli Usa. Guardando al calendario, il 24 e il 27 novembre. In mezzo i 4 giorni più succulenti dell'anno per chi fa e-commerce. Secondo i dati di un sondaggio dell'associazione dei consumatori Adoc, il budget medio per questi quattro giorni è di 250-300 euro a consumatore. Il Politecnico di Milano ha stimato 800 milioni di euro di vendite in Italia.
Il magazzino nel Piacentino, che è stato l'avamposto delle attività di Amazon in Italia, rappresenta da qualche tempo ormai il teatro della scommessa che il mondo sindacale ha deciso di giocare con il colosso dell'e-commerce: la stesura di un contratto integrativo per i dipendenti, tutti assunti a Castel San Giovanni con contratto del commercio, a 1.450 euro lordi (quelli dei tre depositi di tre depositi di smistamento ad Avigliana, Origgio e Rogoredo hanno invece il contratto della logistica.
Le rappresentanze sindacali sono entrate un anno fa come Rsa in azienda. Già qualche mese fa al Sole 24 Ore sul tema l’azienda aveva dichiarato: «Abbiamo ricevuto nei mesi scorsi una proposta di piattaforma integrativa da parte delle organizzazioni sindacali. A seguito di un’attenta analisi, abbiamo ritenuto la proposta ricevuta non in linea con una visione di sviluppo a lungo termine del centro di distribuzione di Castel San Giovanni. In Italia così come negli altri Paesi in Europa in cui siamo presenti, manteniamo relazioni con le rappresentanze dei lavoratori e le organizzazioni sindacali; allo stesso tempo manteniamo la nostra politica della porta aperta che incoraggia i dipendenti a trasferire i loro commenti, le loro domande e le loro preoccupazioni direttamente al proprio management team. Crediamo fermamente che questo rapporto diretto sia il modo più efficace per capire e rispondere alle esigenze del nostro personale».
Il comunicato dei sindacati spiega che durante le assemblee indette nei giorni scorsi a “sloggarsi” sono stati «oltre 500 lavoratori che a larghissima maggioranza hanno deciso di indire lo sciopero e anche di astenersi da qualsiasi forma di orario straordinario fino al 31 dicembre 2017». Il vulnus per i lavoratori sta nella «strategia di Amazon volta all’ascolto formale e alle buone relazioni ma rigorosamente orientata alla sterilità del confronti. Si parli insomma finchè si vuole a patto che non si arrivi a conclusioni condivise».
Per i sindacati c’è quindi un tema di «soldi da redistribuire che ci sono», ma anche «i comportamenti afferenti il principio di equulibrio dei tempi di vita e di lavoro».
Sole24ore
 

·
Not cool
Joined
·
3,742 Posts
Bel thread!

:D
 

·
Registered
Joined
·
4,263 Posts
Inaugurata la “nuova” diga di Mignano: “Opera fondamentale per lo sviluppo del territorio”

«Ritorno al futuro per la diga di Mignano. La conclusione dei lavori di collaudo dell’infrastruttura, eseguiti dal Consorzio di Bonifica, si è trasformata in una vera e propria festa per tutto il territorio di Piacenza. Il “coronamento” della diga, ossia il parapetto che corre lungo lo sbarramento, si è trasformato per l’occasione in un vero e proprio spazio espositivo con mostre dedicate all’attività del Consorzio e alla storia dell’infrastruttura.



“Il collaudo della diga di Mignano, che oggi festeggiamo, – ha sottolineato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, nel suo intervento al convegno – segna il raggiungimento della massima efficienza di un’opera di fondamentale importanza per l’intero territorio della Val d’Arda in chiave di maggiore disponibilità di acqua per usi idropotabili e per lo sviluppo dell’agricoltura e dell’economia dell’intera valle”. Quella di Mignano è la prima delle 15 “grandi dighe” dell’Emilia-Romagna ad aver ottenuto il via libera al piano di emergenza dopo l’entrata in vigore delle nuove norme nazionali.

All’incontro e alla successiva cerimonia erano presenti anche il presidente del locale Consorzio di bonifica, che ha eseguito i lavori di ristrutturazione e adeguamento dell’opera, Fausto Zermani, il prefetto di Piacenza, Maurizio Falco, il sindaco di Vernasca, Giuseppe Sidoli, il dirigente del ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Vincenzo Chieppa e il consigliere del Comitato italiano per le grandi dighe, Ezio Baldovin.



GLI INTERVENTI – “Questa opera – ha evidenziato il sindaco Sidoli – è molto importante per la Valdarda, non solo perché la domina, ma perché è stata realizzata dagli operai di questa terra. Della sua utilità ci siamo resi conto tutti lo scorso anno, con la siccità che ha creato tanti problemi. Questo ci ha insegnato a non contrapporre le esigenze del cittadini e quelle della campagna, le istituzioni devono collaborare e dialogare tra loro”.
“La fase di collaudo ha creato qualche preoccupazione nei sindaci, ma grazie al coordinamento della Prefettura, svolto in maniera efficace dal prefetto Maurizio Falco, è andato tutto bene’.

Il prefetto Maurizio Falco ha sottolineato “l’importanza di riuscire a fare sistema tra istituzioni, nell’interesse del territorio e della sua sicurezza”. Vincenzo Chieppa, dirigente del ministero delle instratture, ha sottolineato a sua volta questo tema: la positiva sinergia tra enti, in questo caso Regione e Consorzi, sopratutto quelli attivi come il consorzio di bonifica di Piacenza. “L’Italia e penalizzata dalla governance parcellizzata della risorsa idrica, per questo l’opera del Consorzio è importante perché la rende fruibile senza grosse opere” – ha detto.
“L’ultima diga costruita in Italia è quella in corso di realizzazione in Sardegna – dice Ezio Baldovin, consigliere del comitato italiano della Grandi Dighe – progettata negli anni ’80. Patiamo in Italia come in Europa di una stasi, in questo settore, dopo aver formato gli ingegneri che ora costruiscono in tutto il mondo”.

Marco Trevisan, presidente della facoltà di scienze agrarie della Cattolica di Piacenza, sottolinea come questo invaso dimostri l’importanza di stoccare l’acqua, a maggior ragione alla luce di ultimi eventi atmosferici che hanno colpito anche il territorio di Piacenza. “Il ripristino della diga è importante alla fine degli usi idropotabili e anche irrigui, e non devono essere visti in concorrenza – dice – come ha sottolineato il sindaco Sidoli”.

L’architetto Marco Mareggi, docente del politecnico di Piacenza, si sofferma invece sulle “nuove sfide che si trovano ad affrontare i progettisti, ossia lavorare sull’esistente. Cosa che se da un lato può sembrare meno entusiasmante in realtà consente, come è accaduto qui a Mignano, di dare nuova vita a luoghi già vissuti”.

Gianluca Rainieri della riserva del parco dello Stirone rievoca invece il ritrovamento, nel 1934, di uno scheletro di balena in zona: “Il nostro è un territorio che ha peculiarità da valorizzare, come questo impianto che ci ha fatto scoprire come il vero dramma possa essere non una diga che si innalza, ma una diga che si abbassa, come è accaduto per la siccità lo scorso anno”.

La positiva conclusione della procedura di collaudo della diga, che ha avuto l’ok da parte di tutti gli enti competenti, Regione compresa, giunge dopo 17 anni di lavori di adeguamento e ristrutturazione che hanno consentito il recupero della piena funzionalità dell’invaso, superando le limitazioni che, per motivi di sicurezza, ne avevano ridotto fino a 10 metri la soglia di sfioro. Dopo l’intervento la capacità della diga è passata da 10,25 a 11,8 milioni di metri cubi; 1,5 milioni in più di acqua ad uso irriguo e idropotabile, per soddisfare le esigenze di una popolazione di circa 35.000 abitanti. I lavori di adeguamento si sono svolti in due fasi, a partire dal 1996 e si sono conclusi nel 2013».

https://www.piacenzasera.it/2018/07...uppo-del-territorio/259838/#post-photogallery
 

·
Registered
Joined
·
4,263 Posts
Ospedale di Fiorenzuola, completata la struttura: “Inaugurazione a fine 2019”

«“In una fredda e nebbiosa mattina tipica della pianura padana è stato eseguito il getto di completamento dell’ultima soletta della struttura in cemento armato del blocco B dell’Ospedale di Fiorenzuola d’Arda, futuro Centro Interprovinciale della riabilitazione. Sulla struttura ultimata, come tradizione, è stata issata una bandiera, quella di Fiorenzuola ma idealmente quella di tutti i Comuni della nostra Provincia”. Lo annuncia il sindaco del caoluogo valardese Romeo Gandolfi.



In sostanza è stato terminato lo scheletro del nuovo nosocomio, ora si provvederà a proseguire i lavori: “L’inaugurazione è prevista per la fine del 2019” annuncia il primo cittadino Gandolfi».

https://www.piacenza24.eu/ospedale-...-la-struttura-inaugurazione-a-fine-2019-foto/
 

·
Registered
Joined
·
4,263 Posts
Social housing, a Piacenza un intervento da 45 milioni

«Social housing al posto dell’ex Manifattura Tabacchi di Piacenza per un investimento di oltre 45 milioni. “Le Case nel Parco” sorgerà nel quartiere Infrangibile a ridosso della cinta muraria che delimita il centro storico della città, in un’area di oltre 58mila metri quadrati, di cui 30mila attualmente occupati da capannoni in disuso.



L’intervento prevede la demolizione delle volumetrie esistenti, la bonifica delle aree e la riconversione in un insediamento a prevalente destinazione residenziale. In particolare verranno realizzati circa 260 alloggi sociali, «secondo un mix funzionale che risponderà puntualmente alle esigenze espresse dalla domanda di mercato – si legge in una nota – e che sarà caratterizzato da una prevalenza di unità in locazione a lungo termine, oltre a funzioni commerciali e servizi a supporto della comunità di abitanti insediata».

Il tutto circondato da spazi verdi e con un modello un parco. È prevista inoltre «la costituzione di un modello gestionale che integri le consuete attività di amministrazione e manutenzione degli edifici con un progetto sociale caratterizzato da attività e programmi di accompagnamento e di facilitazione della convivenza, con l'obiettivo non solo di dare risposta al fabbisogno abitativo dei singoli, ma anche di rafforzare la comunità di abitanti».

Il piano si pone l’obiettivo «di riqualificare un ampio comparto, prestando particolare attenzione ai temi dell’ambiente e dell’efficientamento energetico, e di contribuire al welfare cittadino rispondendo al fabbisogno abitativo esistente con l'offerta di housing sociale».

[...]

https://www.ilsole24ore.com/art/cas...ilioni-133518.shtml?uuid=AF74tzF&refresh_ce=1
 

·
Registered
Joined
·
1,317 Posts
Era ora. Contrario ad altri supermercati, ma se l'alternativa è avere aree abbandonate per altri 20 anni, ben vengano allora

https://www.liberta.it/news/cronaca...-aree-ex-camuzzi-16mila-metri-di-commerciale/

L’avanzata dei supermercati nella nostra città è destinata a crescere. E’ quanto emerge dai progetti che ora il comune deve vagliare che riguardano le due aree ex Camuzzi, rimaste bloccate per anni e su cui ora si sta per giocare una partita da 13 milioni di euro, con 16mila metri quadrati di terreno destinati ad uso commerciale dove possono nascere altri cinque supermercati. Una maxi partita immobiliare sulle due grandi aree, tra corso Europa, via Rigolli e via Goitre dove c’erano gli impianti dell’attività di distribuzione del gas, e tra via Morigi, via XXIV Maggio e via Raffalda. Una super lottizzazione di oltre 100mila metri quadrati di terreno, di cui 16mila di insediamenti commerciali (con la possibile realizzazione di cinque medio-grandi strutture), 4mila metri di abitazioni (e la possibilità di creare fino a 40 appartamenti), più di 30mila metri tra nuove strade e parcheggi, e 35mila metri di verde pubblico. Il piano edilizio, tanto atteso, è stato presentato in questi giorni in Comune dai liquidatori della Camuzzi, sfuggita al fallimento al termine di un lungo iter giudiziale. Una proposta da sottoporre al vaglio della giunta e del consiglio comunale. Abbandonata da anni, rifugio di senzatetto, l’ex sede del gas tra corso Europa e via Rigolli misura 64mila metri quadrati, ma con l’aggiunta di un’area verde adiacente di 17mila metri lungo corso Europa supera gli 80mila metri.

Il commerciale fa la parte del leone: è prevista la realizzazione di due medie strutture commerciali (non alimentari), un’altra (alimentare), tre pubblici esercizi, quattro attività all’ingrosso più negozi di vicinato. Il residenziale si compone di quattro edifici per un totale di 4mila metri quadrati e 38 abitazioni. Con tanto di parcheggi pubblici e di pertinenza. Rimangono 2mila metri quadrati di superficie edificabile che la proposta della Camuzzi prevede di trasferire sull’area di via Morigi per la realizzazione di una media struttura commerciale con superficie di vendita fino a 1.500 metri. Si parla di un terreno di 19mila metri quadrati non più vincolato a verde oggetto di una forte diatriba diciassette anni fa, con comitati di cittadini che si erano battuti contro la cementificazione.

In questi anni non sono mancati gli appelli al Comune a non autorizzare nuovi insediamenti alla luce delle nuove richieste: dalla ex azienda Varani in strada Caorsana con 4mila metri quadri di superficie di vendita (due supermercati: uno da 1.500 e uno da 2.500) all’ipotizzato ipermarket da 6mila metri nell’area dell’Opera Pia Alberoni in zona Farnesiana, dai due supermercati (da 1.500 e 700 metri: totale di 2.200 metri) in corso Europa a quello alimentare di 1.800 metri richiesto alla rotonda tra via Einaudi e la tangenziale (Sant’Antonio), fino al punto vendita di 2mila metri alla Veggioletta. Nell’elenco della consulta c’erano anche interventi freschi di autorizzazione da parte del Comune o in via di avvicinamento come la superficie di vendita nella grande area di Terrepadane in via Colombo (14.500 metri quadri di centro commerciale più altri distribuiti in varie strutture) o come i 4.750 metri di supermarket nell’ex Manifattura Tabacchi in via Raffalda, i 1.500 metri nell’ex Mazzoni di via Calciati, altri 1.500 metri nell’ex Enel di via Emilia Pavese.
 

·
Registered
Joined
·
1,467 Posts
16/10/2020
Nuovo ospedale di Piacenza: via libera del Governo per altri 10 milioni di euro
Oggi la visita del ministro Speranza sul territorio insieme al presidente Bonaccini. Con le ulteriori risorse, aggiuntive ai 20 milioni assegnati, lavori di efficientamento energetico per un nosocomio innovativo e pienamente sostenibile
 

·
Registered
Joined
·
1,467 Posts
16/10/2020
Metro leggera cittadina: studio di fattibilità del Politecnico
628371

Immaginate un treno agile, totalmente elettrico, magari con il pilota automatico. Che collega tre punti nevralgici della città: la stazione di Piazzale Marconi, l’Università Cattolica del Sacro Cuore a San Lazzaro e il futuro polo ospedaliero alla Farnesiana. E’ l’oggetto di uno studio scientifico di fattibilità commissionato dal Comune di Piacenza al Politecnico di Milano, per un importo complessivo di poco meno di 150mila euro, per quello che in termini burocratici viene definito “trasporto rapido di massa lungo il territorio comunale”. L’ateneo si occuperà quindi del progetto preliminare (da presentare entro il 15 gennaio 2021), e riceverà un compenso, a titolo di rimborso forfettario, di 148.500 euro, somma impegnata a bilancio e finanziata da un contributo del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.
“Un’opera che non si farà in due o tre anni, ma intanto abbiamo fatto la proposta e posto le sue basi per chi verrà dopo di noi”, aveva spiegato il sindaco Patrizia Barbieri commentando l’arrivo dei fondi.
 

·
Not cool
Joined
·
3,742 Posts
Soldi buttati. Non si farà mai nulla di ciò a Piacenza, non essendo neanche lontanamente immaginabile che possa essere un'opera economicamente sostenibile. Una volta arrivato alla Farnesiana, cosa farebbe questo fantomatico "treno agile"?

L'ospedale andava previsto in area militare tra via Emilia Parmense e ferrovia. I binari sono già li. Idem alle spalle della Cattolica. In un amen costruivi le due fermate in più e a quel punto mancava solo l'introduzione di un servizio ferroviario simil-metropolitano lungo l'asse della via Emilia.

Chissà perché i politici piacentini impiegano sempre anni e anni per arrivare ad una soluzione, la meno intuitiva e lungimirante possibile.
 

·
Registered
Joined
·
1,467 Posts

·
Not cool
Joined
·
3,742 Posts
Fa piacere che abbiano conservato una seppur minima traccia di archeologia industriale, come si usa fare solitamente nelle città evolute.

Ah, nulla di tutto ciò? Eh pazienza.
 
  • Like
Reactions: ilBafio

·
BANANED
Joined
·
9,046 Posts
Novità?

 
201 - 220 of 231 Posts
Top