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Orto contorto
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STORIA / HISTORY
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foto da http://www.ilcastellodiracconigi.it/ita/storia/vicende/index.htm#

Il castello di Racconigi nasce come monastero attorno all'anno mille.
Successivamente, fu proprietà di diverse famiglie aristocratiche piemontesi (Marchesi di Saluzzo, Conti Falletti, Acaja): nel XIII secolo la struttura diventò a pianta quadrata costituendo una difesa strategica ai terreni del Marchesato. Era un classico castello medioevale con 4 torri agli angoli, il fossato e un ponte levatoio
Nella secondo metà del XVI secolo Racconigi entra nei domini Sabaudi, e nel nel 1681 fu commissionata a Guarino Guarini la prima trasformazione in Villa di delizie, sfruttando lo spazio interno della corte. Inoltre, l'architetto francese Le Notre trasformò l'ampio parco.
La facciata neoclassica del castello venne realizzata dal 1757, con 4 colonne corinzie e frontone triangolare e interventi interni a diverse sale (arch. Giovanni Battista Borra)
L'aspetto attuale e' però figlio delle trasformazioni del futuro Re Carlo Alberto nel 1832: la residenza cessò di appartenere alla famiglia Savoia-Carignano per diventare Residenza Reale - trasformazioni seguite dall'arch. Ernesto Melano, interni da Pelagio Pelagi, giardini da Xavier Kurten.
Nel secolo XX vi furono trasformazioni tecnologiche della residenza, e lo Scalone d'Onore fu fatto decorare con la più completa raffigurazione genealogica della famiglia reale (Adolfo Dalbesio).
Dopo vicissitudini dell'ultimo secolo e il referendum per il passaggio da Monarchia a Repubblica, il Castello di Racconigi riapre nel 1994, rappresentando una delle residenze reali meglio conservate e disponendo di una completa dotazione di arredi.
Maggiori dettagli in http://it.wikipedia.org/wiki/Castello_Reale_di_Racconigi#Storia

The Racconigi castle was founded as a monastery around the year thousand.
Later it was owned by several aristocratic families of Piedmont (the Marquis of Saluzzo, Count Falletti Acaja): in the thirteenth century, the structure became a square forming as strategic defense to the land of the Marquis. It was a classic medieval castle with 4 towers at the corners, a moat and a drawbridge.
In the second half of the sixteenth century Racconigi enters the domain Savoy, and in 1681 was commissioned to Guarino Guarini to convert it into a garden of delights, transforming the interior space of the court. In addition, the French architect Le Notre transformed the parkland.
The neoclassical facade of the castle was built in 1757, with 4 Corinthian columns and triangular pediment, then modifications in different rooms (architect Giovanni Battista Borra)
The castle assumed the current appearance thank's the future King Charles Albert in 1832: the residence ceased to belong to the family to become Savoy-Carignano Royal Residence - the transformations were followed by the architect. Ernesto Melano, internal Pelagi by Pelagius, by Xavier Kurten gardens.
In the twentieth century there were technological changes of residence, and the Stairway of Honour decoration was done with the most complete depiction of the royal family genealogy (Adolfo Dalbesio).
After vicissitudes of the last century and the referendum for the transition from Monarchy to Republic, the Castle of Racconigi reopens in 1994, representing one of the best preserved royal residences and having a complete set of furniture.
 

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Discussion Starter · #3 · (Edited)
SALE INTERNE / INSIDE THE CASTLE

Il castello e' composto da tre piani, piano terra, primo e secondo.
Al piano terra si trovano le enormi cucine e gli uffici di servizio al Castello:

La cucina occupava un vasto ambiente, poiché era stata creata per un numero impressionante di ospiti: dai sovrani al loro seguito, dai servitori della famiglia reale a quelli dei membri della corte, dalle bambinaie agli inservienti, dagli architetti ai giardinieri... In questi locali avveniva tutta la regia della preparazione del banchetto per la tavola reale e dei pasti per le persone di servizio. .......
Vi era l'Ufficio di Cucina, che aveva cura della preparazione delle numerose pietanze costituenti i pasti del re e della sua corte.
L'Ufficio di Frutteria, Confetteria, Caffè provvedeva, invece, all'acquisto di frutta, diablottini, cioccolato, latte, crema, farina per confezionare torte e dolci di ogni genere, caffè, tè e generi coloniali.
L'Ufficio di Someglieria era responsabile della distribuzione di vini e liquori, del loro acquisto e della loro conservazione.
L'Ufficio di Credenza e Vassella, infine, si occupava della compera e della distribuzione del pane per le diverse tavole, della preparazione e del servizio della tavola reale, della pulizia e custodia di piatti, posate, vasellame e lingeria.
http://www.ilcastellodiracconigi.it/ita/storia/palazzo/cucine.htm


Al primo piano si trovano le sale più importanti del castello: il Salone d'Ercole, la Sala di Diana, l'Appartamento Cinese, la Sala da Pranzo, la Sala da Ricevimento, il celebre Gabinetto Etrusco, il Gabinetto di Apollo, gli appartamenti di Carlo Alberto, Maria Teresa e Maria Adelaide, il Gabinetto di Apollo[15], gli Appartamenti dei Principini, il Bagno di Umberto II, gli Appartamenti di Vittorio Emanuele III ed Elena di Montenegro e il Salotto della Musica dei Principi di Piemonte.

Salone d'Ercole



Sala di Diana



Appartamenti cinesi





Sala da Pranzo



Sala di ricevimento



Anticamera agli appartamenti reali



Galleria dei principini



Galleria dei cardinali


immagini da http://www.ilcastellodiracconigi.it/ita/storia/palazzo/p_nobile/

Gabinetto etrusco, opera di Pelagio Palagi, è il vero gioiello del castello. Tutti i dipinti delle pareti sono dell'Airaghi. Il camino in marmo nero ha intarsi in mastice bianco raffiguranti un sacerdote ed una vestale tra palmette.



Secondo piano: ai piani superiori e nell'espansione di ponente sono presenti ancora altri appartamenti e locali tra cui la Biblioteca Albertina e gli appartamenti dei nobili, oltre alla Chiesa Reale della Madonna della Neve.

Anticamera all'appartamento di Maria Teresa e Carlo Alberto


Camera da letto di Maria Teresa

(testi da wikipedia, immagini dahttp://www.ilcastellodiracconigi.it/ita/storia/palazzo/p_nobile/ )
 

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Discussion Starter · #4 · (Edited)
Il parco del castello è un luogo carico di suggestioni, uno scenario che dà risalto all'architettura del palazzo, ma non solo. Esso è testimonianza dell'abilità e dell'esperienza degli architetti che lo progettarono e dei giardinieri che in esso lavorarono. Insieme alla residenza, è anche specchio della cultura, del gusto, della sensibilità e del carattere di chi ne volle la realizzazione. Nel corso della storia secolare del castello dei principi di Carignano il parco ha assunto diversi aspetti.

Alla fine del Seicento a nord del palazzo si disponeva, con geometrico rigore, l'armonioso giardino di Le Nôtre , il famoso architetto francese ideatore dei giardini di Versailles. Un secolo dopo Giuseppina di Lorena, principessa di Carignano, affidò a Giacomo Pregliasco la trasformazione di una parte del parco in giardino "all'inglese", secondo il gusto dell'epoca. Il giardino di Giuseppina di Lorena non presentava più lo schema geometrico ordinato di Le Nôtre (tutto aiuole e parterre ), ma offriva un percorso ricco di emozioni e coinvolgente in una natura apparentemente selvaggia, in realtà sapientemente progettata dall'architetto-giardiniere. Parallelamente ai lavori nella residenza, intorno agli anni venti-trenta del XIX secolo anche lo spazio verde adiacente fu interessato da un ampliamento e da una profonda trasformazione.

Nel parco all'inglese di Carlo Alberto , realizzato dal giardiniere tedesco Xavier Kurten, i sentieri tortuosi tra le grandi distese di prati e i boschetti, il lago dai contorni sinuosi con l'isoletta, i ponticelli, le rovine, la grotta, gli edifici pittoreschi e le prospettive sempre diverse, evocavano un'atmosfera romantica, tipica dell'arte dei giardini del XIX secolo.

Il parco tra l'Ottocento e il Novecento fu destinato principalmente a tenuta agricola e venne quindi trascurato come giardino, ma fu soprattutto durante il secondo conflitto mondiale e nel dopoguerra che si verificò una carenza di manutenzione e un progressivo stato di abbandono.

Il parco oggi, dopo una serie di interventi e di restauri, si presenta al visitatore nello stesso aspetto datogli dal Kurten nell'Ottocento. Luogo suggestivo in ogni stagione, è ricco di una grande varietà di specie vegetali e di animali protetti. Come il castello, è divenuto sede suggestiva di attività ed eventi culturali.
da http://www.ilcastellodiracconigi.it/ita/storia/parco/index.htm


fotografie concesse da forumer: TRAIANO







 

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Orto contorto
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Discussion Starter · #7 ·
Sottolineerei anche la presenza di diversi eventi.
http://www.ilcastellodiracconigi.it/ita/attivita/iniziative/index.htm

Ero andato un paio di volte a vedere "Piccoli Principi" una sorta di luci d'artista nel parco con istallazioni luminose nella parte vicina alla Margaria.

Ed in più un ottimo sito internet!
Si, avevo visto che c'e' tutta la lista degli eventi che si sono succeduti (copioni da mariocesare :bash: :lol: scherzo)

Per cui in questo caso non riposto ovviamente tutta la lista disponibile, tra l'altro niente male. Grazie !!
 

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Cesm Group Founder
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Ragazzi state facendo davvero un bellissimo lavoro complimenti!
Unico appunto: se le foto non sono vostre dovete citare la fonte (link) e l'autore, onde evitare casini vari come successo in passato. Idem per gli articoli.

Lo scrivo anche negli altri thread. Grazie della collaborazione.
 

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Orto contorto
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Discussion Starter · #13 ·
Castelli Aperti: le aperture del 1° maggio: numerose le proposte di visita in provincia di Cuneo

http://www.grandain.com/informazione/dettaglio.asp?ID=44113&cuneo=Castelli

.........
A Racconigi, infine, spicca come sempre il meraviglioso Parco del Castello, premiato nel 2010 come parco più bello d'Italia da Parchi e Giardini. 170 ettari che circondano il Castello, realizzati da Xavier Kurten e disseminati di piccole architetture come il tempietto dorico, la dacia russa, la fagianaia e la chiesa gotica, cara alla nonna di Carlo Alberto.
(dalle 10 fino a un'ora prima del tramonto, 2 euro)

........

Tutte le aperture in provincia di Cuneo martedì 1° maggio:
Complesso Feudale Malingri di Bagnolo Piemonte, Castello Falletti di Barolo, Castello e Parco del Roccolo di Busca, Castello di Castellar, Castello di Grinzane Cavour, Castelli Tapparelli d'Azeglio a Lagnasco, Castello della Manta di Saluzzo, Castello di Prunetto, Castello di Racconigi, Castello di Saliceto, la Castiglia a Saluzzo, Castello di Monesiglio, Castello di Serralunga d'Alba, Giardino Botanico di Villa Bricherasio a Saluzzo, Palazzo Traversa a Bra, Filatoio di Caraglio, Complesso Museale e Centro Studi G. Avena a Chiusa Pesio, Museo della ceramica e Museo Civico della Stampa a Mondovì, Museo Mallé a Dronero, Museo delle Arti e Tradizioni Popolari nel Castello di Magliano Alfieri, Museo Storico Etnografico Augusto Doro nel Castello di Rocca De' Baldi, Museo Civico Casa Cavassa a Saluzzo, Casa Pellico a Saluzzo, Palazzo Taffini d'Acceglio a Savigliano, Torre Civica del Belvedere a Mondovì, Torre Civica di Saluzzo, Torre Civica di Savigliano, Palazzo Salmatoris a Cherasco, Villa Oldofredi Tadini a Cuneo.

www.castelliaperti.it, scrivere a [email protected], telefonare al 334 9703432.
 

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Torino è elettronica!!
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Reggia di Racconigi, al via il restauro del fregio di Palagio Palagi lungo 40 metri

E' stato riscoperto dopo decenni nei depositi della residenza sabauda

Ha preso il via al Castello di Racconigi il cantiere per il restauro di un fregio di gesso lungo oltre 40 metri, disegnato da Palagio Palagi e da poco riscoperto nei depositi della residenza. Rappresenta 'Il trionfo di Paolo Emilio sul re Perseo', ed è stato realizzato nell'Ottocento dall'artista di scuola genovese Giuseppe Gaggini.

[...]
http://torino.repubblica.it/cronaca..._di_palagio_palagi_lungoi_40_metri-128365480/
 

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Purtroppo dopo la morte dell'architetta Macera, che era la direttrice del castello, è caduto un po' nel degrado. Il castello è per metà chiuso causa mancanza di personale. Il parco pecca nella manutenzione (soprattutto nel giardino dei principini/margaria) e alcune manifestazioni non si sono più svolte (Ritorno alle serre reali, le aperture invernali con giochi di luci ecc...). Un vero peccato per una delle residenze più belle.
 
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