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Apro questo thread per raccogliere tutte le notizie sui primati tecnologico/scientifici raggiunti
 

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19.06.12

Supercomputer, il primato torna agli Usa con "Sequoia"​

Creato da Ibm, batte il giapponese «K» nella classifica dei più veloci

NEW YORK
Il nuovo supercomputer più veloce del mondo si chiama "Sequoia" ed è made in Usa, creato dalla multinazionale dell'informatica Ibm nel laboratorio californiano Lawrence Livermore National Laboratory. Gli americani hanno sbaragliato l'azienda concorrente giapponese Fujitsu che lo scorso anno era in testa alla classifica dei 500 computer più veloci al mondo con il "K Computer".

I numeri di "Sequoia" sono da record: è grande quanto 96 grandi frigoriferi, sfrutta l'equivalente di 1,6 milioni di calcolatori ed è capace di eseguire 16 quadrilioni di calcoli al secondo. Il mercato dei super computer è stato a lungo dominato dagli Stati Uniti, ma negli ultimi anni il campo prolifera di sfidanti. Nel 2010 il primato dei calcolatori più veloci è stato raggiunto da uno cinese chiamato "Tianhe-1A". Nel decennio passato anche l'azienda giapponese Nec ha raggiunto per ben due volte la cima della classifica.

Questi apparecchi sono usati per risolvere alcuni dei più complicati problemi scientifici, i cambiamenti climatici a lungo periodo oppure per mappare depositi di gas e petrolio sotterranei. "Sequoia" servirà invece a testare la sicurezza di armi nucleari.
(TMNews)


http://www.lastampa.it/_web/cmstp/t...sp?ID_blog=30&ID_articolo=10558&ID_sezione=38


http://www.popsci.com/technology/ar...computer-now-worlds-fastest-computing-machine
 

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Inquisitore emerito
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io ho trovato questo primato veramente sbalorditivo (è di febbraio 2012)

Record in miniatura: il transistor
composto soltanto da un atomo

È il limite della fisica: realizzato in Australia
Arriva dieci anni prima del previsto




MILANO - Raggiunto il limite della fisica: un team internazionale di ricerca ha presentato la componente più piccola possibile di chip del computer. Con il loro transistor fatto con un solo atomo hanno compiuto un passo enorme sulla strada verso i computer quantistici del futuro. E anticipato di anni una famosa enunciazione nel campo della tecnologia informatica.

È FATTO CON UN SOLO ATOMO - È un record in miniatura: un gruppo di scienziati australiani ha prodotto il transistor più piccolo al mondo. È perfettamente funzionante, fatto con un solo atomo di fosforo posizionato con estrema precisione su una superficie di silicio. I transistor sono dei piccoli dispositivi elettronici a semiconduttore, dotati di tre o più terminali, in grado di amplificare la potenza di un segnale elettrico. Sono componenti principali della microelettronica: tanto più è possibile sistemarne su una singola superficie, quanto più efficiente sarà un chip. Tuttavia, il team di fisici attorno a Martin Fuechsle dell'università australiana del Nuovo Galles del Sud a Sydney, placa gli animi e ammette che ci vorranno ancora anni fino a quando la tecnica potrà essere messa in pratica.

LA PREVISIONE DI MOORE - Secondo la «legge di Moore», l'enunciazione fatta dal cofondatore della società Intel, Gordon Moore, le prestazioni dei processori, e il numero dei relativi transistor sulla superficie di un singolo chip di computer, sono destinati a raddoppiare ogni 18 mesi. Altre volte sono stati indicati anche 24 mesi. Giusto per creare ancora di più confusione, Moore aveva parlato in un primo momento addirittura di dodici mesi. Con il suo annuncio del 1965 sosteneva però che la complessità dei circuiti sarebbe sostanzialmente duplicata in questo lasso di tempo. Secondo la sua previsione l’industria dei chip avrebbe dovuto produrre per il 2020 transistor da singoli atomi. E poi basta. Il motivo? Per ragioni di fisica sarebbe stata raggiunta la miniaturizzazione massima. Questa volta, con la realizzazione del primo transistor fatto da un solo atomo, i ricercatori sono riusciti a superare ogni più rosea aspettativa. Con la loro pubblicazione sulla rivista specializzata Nature Nanotechnology il gruppo di scienziati (del quale fanno parte anche ricercatori provenienti da Corea del Sud e Stati Uniti) è in anticipo di alcuni anni sulla cosiddetta legge di Moore.

SUPER MICROSCOPIO - Per creare questo transistor in miniatura, i ricercatori hanno impiegato un microscopio a scansione a effetto tunnel (Stm), un super microscopio che permette il rilevamento di superfici a livello atomico. Grazie a questo strumento, col quale è possibile agire su elementi del mondo dell’invisibile, hanno potuto osservare e manipolare atomi sulla superficie di un cristallo di silicio: in particolare, sono riusciti a individuare un gruppo di sei atomi di silicio e a rimpiazzare uno di questi con un atomo di fosforo. Il tutto è stato eseguito con una precisione senza precedenti (pari a oltre mezzo milionesimo di millimetro) che potrà essere di grande aiuto nella produzione dei «mattoni» necessari alla costruzione dei potenti computer quantistici.

DISPOSITIVO «PERFETTO» - Secondo Michelle Simmons dell’università del Nuovo Galles del Sud (l’ateneo dove i ricercatori hanno sviluppato l’innovativo transistor), esistevano già in passato transistor della dimensione di atomi. Tuttavia, questi sarebbero spesso stati realizzati solo «in maniera casuale e accidentale», senza un esatto piano di costruzione, ha spiegato la dirigente del Centro per la computazione quantistica. «Questo dispositivo è perfetto», ha assicurato. «È la prima volta in cui si è mostrata la possibilità di controllare un singolo atomo in un substrato con un tale livello di accuratezza».

COMPUTER DEL FUTURO - I ricercatori vedono nella loro costruzione un passo importante sulla strada verso i computer del futuro e nel campo della miniaturizzazione elettronica. I piccoli dispositivi, infatti, si inserirebbero perfettamente nei computer quantistici, il sogno dei ricercatori di tutto il mondo. Malgrado ciò, gli scienziati dovranno ancora superare diversi ostacoli perchè il nano transistor australiano possa essere effettivamente impiegato nei dispositivi commerciali. Il prototipo, per esempio, funziona solo a temperature di -270 gradi Celsius, ossia poco sopra lo zero assoluto.
 

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Inquisitore emerito
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bah, secondo me ste classifiche, come detto più volte, lasciano il tempo che trovano.

premesso che è difficile misurare su uguali parametri strutture universitarie e formative in generale talvolta molto diverse, ma se il punteggio per buona parte è formato dal rapporto numerico docenti/studenti, dalle infrastrutture universitarie e servizi (mense, alloggi etc), dall'internazionalizzazione, dalla capacità di attrazione dei finanziamenti, dal livello d'occupazione nel post-laurea e dalle pubblicazioni credo che la classifica assuma un senso distorto; non la migliore università, ma quella più ricca, più full optional, più in grado di farti lavorare.

questo vuol dire che è anche la migliore?

se si vede in ottica utilitaristica forse.

se si vede in ottica formativa e di competenze acquisite forse no.
 

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ricercatore pampers
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bah, secondo me ste classifiche, come detto più volte, lasciano il tempo che trovano.
Concordo. Quando le stesse classifiche le fa il CENSIS su base nazionale Bologna non arriva al primo posto, quando le stesse classifiche le fa un'università cinese di cui non ricordo il nome la prima italiana è La Sapienza. E chi conosce La Sapienza sa che siamo ben lontani dal primo posto nazionale :)
 

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Discussion Starter · #8 ·
bah, secondo me ste classifiche, come detto più volte, lasciano il tempo che trovano.

premesso che è difficile misurare su uguali parametri strutture universitarie e formative in generale talvolta molto diverse, ma se il punteggio per buona parte è formato dal rapporto numerico docenti/studenti, dalle infrastrutture universitarie e servizi (mense, alloggi etc), dall'internazionalizzazione, dalla capacità di attrazione dei finanziamenti, dal livello d'occupazione nel post-laurea e dalle pubblicazioni credo che la classifica assuma un senso distorto; non la migliore università, ma quella più ricca, più full optional, più in grado di farti lavorare.

questo vuol dire che è anche la migliore?

se si vede in ottica utilitaristica forse.

se si vede in ottica formativa e di competenze acquisite forse no.
Infatti ci tenevo a specificare che si possono "filtrare" i criteri per l'elaborazione della classifica stessa, utilizzando la colonna apposita a destra ...
Purtroppo i CRITERI possono essere disomogenei e vengono "pesati" in maniera tale da dare poi un punteggio totale

PS: ad esempio mancano i Politecnici...tale per cui Torino sarebbe risultata la prima tra le italiane (sempre secondo un altro studio...con altri criteri magari)
 

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bah, secondo me ste classifiche, come detto più volte, lasciano il tempo che trovano.

premesso che è difficile misurare su uguali parametri strutture universitarie e formative in generale talvolta molto diverse, ma se il punteggio per buona parte è formato dal rapporto numerico docenti/studenti, dalle infrastrutture universitarie e servizi (mense, alloggi etc), dall'internazionalizzazione, dalla capacità di attrazione dei finanziamenti, dal livello d'occupazione nel post-laurea e dalle pubblicazioni credo che la classifica assuma un senso distorto; non la migliore università, ma quella più ricca, più full optional, più in grado di farti lavorare.

questo vuol dire che è anche la migliore?

se si vede in ottica utilitaristica forse.

se si vede in ottica formativa e di competenze acquisite forse no.
L'ottica di queste classifiche è che generalmente aziende e settore pubblico assumono gli studenti migliori (i.e. con la migliore formazione/capacità).

La distinzione che tu fa tra "ottica utilitaristica" e "ottica formativa" è sbagliata in partenza, o è troppo italiana (cit. Stanis) nel senso che slega qualità/competenza da produttività/bravura sul lavoro.
 

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Lo scimmione
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Le classifiche sulle università sono induttive.

Prima decidono che Harvard è la migliore università del mondo.
Poi vedono quali sono i criteri di Harvard, e gli danno punteggio 100.
Poi vanno a federe quanto le università di tutto il mondo ci somigliano, e in base a questo criterio danno relativo punteggio.
 

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Discussion Starter · #11 ·
apr.2012

Nel 2012 la più grande centrale solare del mondo​

L’impianto Shams 1 di Abu Dhabi è accreditato di una potenza pari a 100 MW. Il progetto, per cui sono stati investiti 600 milioni di dollari, contribuirà al raggiungimento degli obiettivi di Abu Dhabi in termini di energie rinnovabili, ossia il 7% entro il 2020.

Nell’anno in corso si completerà la costruzione dell'impianto solare a concentrazione più grande del mondo, Shams 1 di Abu Dhabi. Ubicata a Madinat Zayed, nel cuore degli Emirati Arabi Uniti, la maxi centrale coprirà un’area di 2,5 chilometri quadrati e avrà una potenza pari a 100MW. Inoltre, segnala l’Ice, contribuirà al raggiungimento degli obiettivi di Abu Dhabi in termini di energie rinnovabili, vale a dire il 7% entro il 2020....
...
...
http://www.zeroemission.eu/portal/n...-2012-la-più-grande-centrale-solare-del-mondo
 

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Inquisitore emerito
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L'ottica di queste classifiche è che generalmente aziende e settore pubblico assumono gli studenti migliori (i.e. con la migliore formazione/capacità).

La distinzione che tu fa tra "ottica utilitaristica" e "ottica formativa" è sbagliata in partenza, o è troppo italiana (cit. Stanis) nel senso che slega qualità/competenza da produttività/bravura sul lavoro.
ma assumono tutti su base di parametri oggettivi?

mi spiego: se in indocina chi sa fare 2+2 è assunto vuol dire che l'univesrità dell'indocina che insegna a fare 2+2 e ha il 100% degli assunti con lodi delle aziende è la migliore del mondo?
 

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suburban bishop
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Discussion Starter · #14 · (Edited)
E' una centrale a concentrazione con specchi parabolici lineari che scaldano i tubi contenenti il fluido vettore, tipo la nostra a Priolo in Sicilia

100 MW non sono pochi, ma nemmeno 2.5 Kmq
esatto...ho trovato la foto:



Sto cercando anche su Google Earth di capire dove si trova il cantiere...vediamo se lo trovo...

Trovata...:)

 

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ma assumono tutti su base di parametri oggettivi?

mi spiego: se in indocina chi sa fare 2+2 è assunto vuol dire che l'univesrità dell'indocina che insegna a fare 2+2 e ha il 100% degli assunti con lodi delle aziende è la migliore del mondo?
Ho letto tre volte il tuo esempio ma non l'ho capito perciò rispondo alla prima domanda: no non si assume solo su parametri oggettivi, almeno nel privato.

Non so se hai mai sostenuto un colloquio di lavoro in un'azienda "seria", ti chiedono cose che all'università non ti insegnano (le famose domande del tipo: quante palline da golf entrano in jumbo jet?) oppure cercano di capire se, oltre ad essere sveglio, sei una persona normale dal punto di vista sociale.
In una multinazionale il tipo che mi faceva il colloquio voleva sapere se facevo sport "di squadra", per esempio.*

Ciò detto, sta di fatto che la tua predisposizione al pensiero agile o ai rapporti interpersonali sono il secondo filtro dopo i parametri oggettivi di cui sopra.

E intendiamoci, io parlo di quell'enorme settore del mercato del lavoro dei paesi sviluppati che comporta necesariamente una preparazione tecnica: IT, programmazione, ingegneria varia, finanza etc. aka quei settori che hanno anche il maggiore RoI sia per l'alma mater sia per lo studente.

* non che fare sport "non di squadra" configuri una persona come non normale, eh. Era per dire.
 

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Record mondiale su fibra a Pisa: 1 Terabit al secondo
Un Terabit al secondo di velocità massima su fibra ottica: questo il record mondiale di trasferimento dati ottenuto nei laboratori dell'Istituto di Tecnologie della Comunicazione dell'Informazione e della Percezione (TeCIP) della Scuola Superiore Sant'Anna. Sembra incredibile - considerati i fondi a disposizione - eppure l'eccellenza italiana nel campo di ricerca riesce ancora a farsi valere.

Da un lato è stata confermata la funzionalità dei nuovi apparati predisposti per trasmettere dati fino a 448 Gigabit al secondo per canale e, dall'altro, i ricercatori di Pisa hanno già battuto il loro stesso record mondiale (A Pisa i dati viaggiano a 448 Gbit al secondo!). Fondamentali anche l'apporto del Laboratorio Nazionale di Reti Fotoniche del Cnit (Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni) e la multinazionale Ericsson.

"La sperimentazione è stata condotta in una porzione di rete spagnola, messa a disposizione dal gestore Telefonica, tra le città di Granada e Jaen, grazie ad apparati commerciali di Ericsson insieme ai prototipi realizzati a Pisa. Il traffico è stato trasmesso con successo per una distanza di circa 300 chilometri", spiega il comunicato ufficiale.
questo l'ho fatto anche io :)
 

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Concordo. Quando le stesse classifiche le fa il CENSIS su base nazionale Bologna non arriva al primo posto, quando le stesse classifiche le fa un'università cinese di cui non ricordo il nome la prima italiana è La Sapienza. E chi conosce La Sapienza sa che siamo ben lontani dal primo posto nazionale :)
Il primissimo?

L'università dove insegnava Enrico Fermi, non devo aggiungere nulla di più!! :D

Mica come quelle universitacce sorte sui terreni di Nicoletti, lo smilzo della nota serie Tv, ehehehh!
 

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Morra, supercoppia bresciana si conferma campione d'Italia


I 'Leo Messi della morra' sono bresciani: Bernardino Pavarini e Giovanni Ferrari hanno vinto dopo oltre sei ore di gara il trentesimo Campionato nazionale di morra tenutosi a Gramignazzo di Sissa, piccolo paese della provincia di Parma.

Negli ultimi anni hanno sempre trionfato loro, tanto è vero che gli organizzatori hanno stabilito che dal 2013 la coppia dovrà dividersi e i campioni uscenti potranno partecipare solo affiancati da altri compagni.

Nel torneo, organizzato da Ezio Bosi, si sono sfidati 72 concorrenti, tra cui otto donne.

La finale della categoria maschile è stata un derby bresciano tra la coppia Pavarini-Ferrari e gli sfidanti Pierdavide Olivari e Silvestro Martiroli. "Qualcuno considera la morra un passatempo da osteria, mentre è un gioco della tradizione italiana che richiede memoria e prontezza, oltre alla fortuna", spiega Bernardino Pavarini, padre di Nicola, portiere del Parma.
 

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suburban bishop
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Il primissimo?

L'università dove insegnava Enrico Fermi, non devo aggiungere nulla di più!! :D

Mica come quelle universitacce sorte sui terreni di Nicoletti, lo smilzo della nota serie Tv, ehehehh!
Si, solo che il Fermilab è a Chicago... a Roma la massimo c'è il Rutellilab :D

Morra, supercoppia bresciana si conferma campione d'Italia


I 'Leo Messi della morra' sono bresciani: Bernardino Pavarini e Giovanni Ferrari hanno vinto dopo oltre sei ore di gara il trentesimo Campionato nazionale di morra tenutosi a Gramignazzo di Sissa, piccolo paese della provincia di Parma.

Negli ultimi anni hanno sempre trionfato loro, tanto è vero che gli organizzatori hanno stabilito che dal 2013 la coppia dovrà dividersi e i campioni uscenti potranno partecipare solo affiancati da altri compagni.

Nel torneo, organizzato da Ezio Bosi, si sono sfidati 72 concorrenti, tra cui otto donne.

La finale della categoria maschile è stata un derby bresciano tra la coppia Pavarini-Ferrari e gli sfidanti Pierdavide Olivari e Silvestro Martiroli. "Qualcuno considera la morra un passatempo da osteria, mentre è un gioco della tradizione italiana che richiede memoria e prontezza, oltre alla fortuna", spiega Bernardino Pavarini, padre di Nicola, portiere del Parma.
:rofl:
Per fortuna non tutti i cervelli fuggono dal Paese...
 

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