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Dopo il Lazio, commissariate Campania e Molise...

2009-07-25 09:09
Welfare: spesa sanitaria Centro-sud, rischio devastante

ROMA - L'andamento delle spesa sanitaria nelle regioni del Centro-Sud potrà avere un "effetto devastante nel 2010". E' quanto si legge in un documento riservato del ministero del Welfare di cui l'ANSA è entrata in possesso. Anche in base a questi dati, il Consiglio dei ministri ha oggi deciso di commissariare il sistema sanitario di Campania e Molise. Il disavanzo strutturale, si legge nel testo che rielabora i dati del monitoraggio 2008 della Corte dei Conti (al netto delle coperture dei cosiddetti 'Conti economici' e delle maggiori coperture 2008), in Italia è pari a circa 4 miliardi di euro (3.915,5 milioni) e i "disavanzi delle regioni del Centro-Sud, Lazio compreso, sono di 3,2 miliardi", l'83,39% del totale.

"La situazione esposta dalla Corte dei Conti - si legge nel testo - nel Rendiconto generale dello Stato per l'esercizio finanziario 2008, desta non poche preoccupazioni. Si riscontra infatti nel monitoraggio 2008 (senza coperture incluse nei Conti economici e maggiori coperture 2008) che i disavanzi delle Regioni del centro Sud (Lazio compreso) sono di 3.265,3 miliardi, pari all'83,39% e che nell'Italia del Sud emergono preoccupanti situazioni escluse dai piani di rientro, come la Calabria (159,7 milioni di euro) e la Puglia (211,6 milioni di euro) (entrambe, tra l'altro, interessate da indagini giudiziarie su presunto malaffare in sanità). Si teme comunque che i disavanzi emergenti siano largamente per difetto". Inoltre si riscontra che "nell'Italia del Nord (seppur coperti in modo programmato e da fiscalità e da manovre di bilancio regionale) si presentano situazioni che (se non corrette) possono diventare critiche come quella del Piemonte (-363 milioni) e del Veneto (-201,2 milioni). Il dato - si evidenzia - assume dimensioni preoccupanti non solo come entità della spesa, ma anche come dinamica che procede, negli ultimi anni a ritmi dal 4% al 6% a seconda delle realtà Regionali, di gran lunga al di sopra dell'inflazione e del Pil. Tale effetto può essere devastante nel 2010 in presenza di un netto calo incrementale delle risorse destinate alla sanità (finanziamento ordinario corrente, anno 2009 102.683 milioni, anno 2010 103.945 milioni) conseguenti alla nota grave crisi generale".

E' la Calabria la regione del centro-sud che fa peggio se si valuta la 'qualita' dell'assistenza" nel centro-sud: è quanto emerge da un documento riservato elaborato dal ministero del Welfare e che analizza la situazione del settore sanitario nel centro-sud. Il risultato emerge mettendo a confronto due indici: quello di 'attrazione' e quello di 'fuga'. "Si è utilizzato - viene spiegato - un parametro molto elementare relativo alla mobilità interregionale dei pazienti interpretando come gradimento o insoddisfazione dei servizi offerti all'interno o all'esterno della regione". Indice di attrazione per la Calabria è solo di 2,92 mentre quello di 'fuga' è di 14,86(con un saldo pari a -11,94). Seguono, a distanza ma sempre con il segno meno, la Puglia e la Campania: il saldo è rispettivamente di -4,46 e -4,14. Il Molise invece si attesa a quota 1,29: la regione, si evidenzia, ha un forte indice di attrazione (23,8) perché accanto ad "un sistema pubblico deficitario si registra la presenza di eccellenze ospedaliere soprattutto private". Stesso ragionamento vale, si aggiunge, per Roma e l'Abruzzo.

COMMISSARIATE CAMPANIA E MOLISE

Il Consiglio dei Ministri ha deciso il commissariamento del sistema sanitario in Campania ed in Molise, affidandone la gestione ai presidenti delle rispettive regioni. E' quanto si apprende in ambienti governativi. La gestione della sanità, secondo quanto riferito da fonti governative, dovrebbe essere successivamente affidata a "sub-commissari" esterni alle rispettive amministrazioni. Nel frattempo avranno competenza sulla sanità i governatori di Campania e Molise. La decisione di commissariare i sistemi sanitari trova conferma nel comunicato stampa ufficiale diffuso dalla presidenza del Consiglio dei ministri al termine della riunione. Il Consiglio dei ministri, si legge nella nota, "su proposta del Ministro dell'Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti, d'intesa con il ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi, ha deliberato di nominare i presidenti delle regioni Molise e Campania, debitamente invitati alla riunione, commissari governativi per gli specifici obiettivi di attuazione dei piani di rientro della spesa sanitaria e degli effetti finanziari in essi previsti". Al cdm, conclude il comunicato, "ha partecipato il dottor Angelo Michele Iorio, Presidente della Regione Molise".
http://www.ansa.it/opencms/export/s...associare/visualizza_new.html_1621157148.html

Sanità in rosso al Centro-Sud
"Rischi devastanti nel 2010"


Allarme del ministero. Commissari nominati in Molise e in Campania

STEFANO LEPRI
ROMA

Deficit inarrestabili e cattiva assistenza: la sanità nel Sud è un disastro, a prescindere dal colore politico delle amministrazioni. Ieri il governo ha deciso di commissariare per la sanità le regioni Campania e Molise; sulla Calabria il giudizio è rinviato di qualche settimana ma probabilmente sarà analogo; la Sicilia temporaneamente migliora, è promossa solo la Puglia, dove d’altra parte è in corso una indagine giudiziaria.

Di più, in quasi tutto il Paese l’anno prossimo i fondi per la sanità rischiano di non bastare: un documento trapelato dal ministero del Welfare teme un «effetto devastante». L’84% dei deficit si concentra nel Centro-Sud ma ce ne sono anche nel Nord, con situazioni che «se non corrette possono diventare critiche come quelle del Piemonte e del Veneto». Senza severe misure di risparmio i fondi previsti dal Tesoro per il 2010 non basteranno, come aveva già fatto capire la Corte dei Conti mercoledì scorso.

La conseguenza quasi certa è che in Campania e Molise si applicheranno nuove addizionali Irpef e Irap. Come da prassi, il consiglio dei ministri ha nominato commissari gli stessi presidenti delle due regioni, Antonio Bassolino (Pd) e Michele Iorio (Pdl), che entrambi saranno affiancati da un subcommissario del governo. E’ la soluzione che sta già avendo qualche successo nel Lazio, commissariato poco più di un anno fa, dove i conti migliorano.

La differenza tra i due presidenti è nella reazione. Iorio (già commissario in carica per il terremoto e per i rifiuti) accoglie la decisione del governo di buon grado, benché suoni come una bocciatura degli impegni presi un anno fa, e non attuati dato che nella giunta è lui stesso ad occuparsi della sanità. Bassolino, invece, protesta, e con lui tutta la giunta campana: «Forzatura istituzionale». La normativa per il commissariamento, peraltro, è stata sviluppata in continuità a Roma dai governi di centro-destra e di centro-sinistra.

Comune a tutte le regioni del Sud è una contabilità disordinata e dismogenea, impenetrabile talvolta anche agli stessi funzionari della Ragioneria generale dello Stato che la ispezionano. Troppi ospedali, troppo piccoli, dove le degenze sono lunghe ma i servizi importanti sono carenti. Nulla da stupirsi se la gente va a farsi curare a Roma o al Nord. Il documento del ministero del Welfare studia anche questo: la regione da cui più si fugge è la Calabria.

Il ministro del Lavoro e (ancora per il momento, fino alla prossima ridivisione dei ministeri) della Salute Maurizio Sacconi dichiara appunto che il suo obiettivo principale è evitare queste fughe; annuncia «un processo di riorganizzazione» che opererà «sulla base dei modelli organizzativi già praticati nelle regioni più efficienti». In Campania per tappare il buco occorrono «strutturalmente» 881 milioni di euro (150 per abitante), nel Molise 90 (circa 280 per abitante).

Si tratta di cifre troppo alte per ottenerle con la manovra delle aliquote fiscali a disposizione dei governi regionali: la Campania dovrebbe elevare l’aliquota Irap di tre punti, cioè dal 3,9% nazionale al 6,9%. Oltre all’aumento delle tasse nella misura consentita, occorrerà razionalizzare ed eliminare gli sprechi; scelta politicamente difficile, visto che proprio ieri nel Lazio il Pdl, all’opposizione, attaccava il piano di razionalizzazione degli ospedali progettata dalla giunta nonché dal subcommissario governativo.

La giunta della Campania sostiene che il disavanzo in essere è più da compensato da fondi ancora non versati di cui il Tesoro è debitore. Ma nei conteggi ministeriali, la Campania ha un deficit strutturale, cioè che si ripeterebbe ogni anno. In Molise il presidente-commissario Iorio promette che non aumenterà Irap e Irpef e rimedierà «vendendo o valorizzando» gli immobili; ma anche qui si tratta di entrate una tantum mentre il deficit è strutturale. La Puglia appunto si è salvata dal commissariamento aumentando le addizionali Irap e Irpef; sempre che a consuntivo i conti rispettino le previsioni.
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200907articoli/45843girata.asp

Principali colpevoli Lazio, Campania e Puglia

Guardando alle diverse regioni, il debito maggiore è del Lazio (912 milioni), della Campania (733) e Puglia (476).

IL SOLE 24ORE
http://beta.vita.it/news/view/94226
 

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SANITA’ IL CDM CAMMISSARIA LA CAMPANIA E IL MOLISE – le reazioni

25 lug. - Il Consiglio dei Ministri ha deciso il commissariamento del sistema sanitario in Campania ed in Molise, affidandone la gestione ai presidenti delle rispettive Regioni. La gestione della sanità, secondo fonti governative, dovrebbe essere successivamente affidata a "sub-commissari" esterni alle rispettive amministrazioni. Nel frattempo avranno competenza sulla sanità i governatori di Campania e Molise. E dal Pdl subito arriva il plauso alla decisione del Cdm. "Plaudiamo alla decisione assunta oggi dal Consiglio dei Ministri di commissariare la sanità campana - commenta Marcello Taglialatela, coordinatore Grande Napoli e vicecapogruppo Pdl alla Camera dei Deputati - Si tratta di una scelta decisiva, oramai divenuta ineluttabile, che costituisce un'azione necessaria per poter cominciare a mettere ordine nei conti della sanità regionale". Insomma, per il piddiellino era ora di cambiare la carte in tavola perché "il comparto per anni ha subito il malgoverno di centrosinistra che lo ha portato sull'orlo del baratro"

REGIONI, NO COMMISSARIAMENTI, SI' A CONFRONTO, ERRANI, GOVERNO VUOLE ROTTURA, SI DOVEVA SCEGLIERE ALTRA STRADA - La decisione del Consiglio dei Ministri di commissariare il Molise e la Campania e lo scenario delle regioni del centro sud che emerge da un documento riservato del ministero del Welfare mal dispone i governatori che da mesi ormai denunciano non poche difficolta' nei rapporti con il governo. Il presidente della conferenza delle regioni, Vasco Errani, sostiene che in questo modo il governo cerca la rottura facendo intendere che e' tutto da vedere. In materia di sanita' la conferenza delle regioni ha chiesto in piu' occasioni un incontro con il premier (mancano all'appello 7 miliardi di euro) che ancora non e' stato fissato ed ora che dopo mesi sia la conferenza Unificata sia la Stato-regioni sono state riconvocate per mercoledi', sembra incerta la loro partecipazione. Errani non condivide la decisione del governo e sostiene che 'si poteva e si doveva seguire un'altra strada. C'era l'impegno a svolgere un confronto politico di merito, che invece, non si e' tenuto. Mentre c'erano le condizioni per giungere ad un accordo in grado di garantire un'efficace gestione dei piani di rientro ed azioni coerenti e tempestive. Si e' scelta invece - sottolinea Errani - una strada che di fatto delinea un comportamento differenziato fra situazioni in qualche modo e in partenza analoghe'. Si aggiunge il fatto che nel decreto anti-crisi risulta che non siano state introdotte le modifiche chieste dalle regioni sulla sanita': 'cio' aggrava ulteriormente la situazione, nonostante l'impegno profuso dal Ministro per i Rapporti con le Regioni. Non capisco - ha concluso Errani - perche' si voglia procedere pervicacemente, e unilateralmente, sulla strada di una rottura che porta solo danni al Paese e non assicura l'efficacia delle azioni di governo'. dettato da motivazioni tutt'altro che tecniche'.

SANITA': TURCO (PD), SACCONI SPIEGHI DATI 'DEVASTANTI' SPESA CENTRO-SUD - "Il ministro del Welfare , Maurizio Sacconi, spieghi cosa sta accadendo: i dati sulla spesa sanitaria nelle regioni del Centro-Sud, definiti 'devastati' dal suo ministero, devono essere resi noti e diventare oggetto di un confronto parlamentare". Lo chiede Livia Turco commentando notizie circolate che si baserebbero su un documento riservato del ministero del Welfare e secondo le quali l'andamento delle spesa sanitaria nelle regioni del Centro-Sud potra' avere un "effetto devastante nel 2010".

SANITA': CAMPANIA; LANDOLFI, COMMISSARIAMENTO INEVITABILE - 'Il settore sanitario e' l'architrave del potere della sinistra napoletana e campana, che lo ha spesso considerato non come l'insieme qualificato di prestazioni e di servizi da erogare ai cittadini ma come un enorme, impareggiabile, serbatoio di clientele'. Cosi', in una nota, Mario Landolfi, il coordinatore regionale vicario del Pdl. 'Clientele che i campani finanziano con le proprie tasche attraverso le addizionali Irpef, Irap, bolli auto e accise piu' care d'Italia - aggiunge - Il suo commissariamento era inevitabile, anzi forse e' stato persino tardivo. Comunque sia, da oggi finalmente per Bassolino la sanita' non e' piu' il trampolino del suo improbabile rilancio politico ma solo uno storico e popolare quartiere di Napoli'.

SANITA': CAMPANIA;
BOSSA, USO STRUMENTALE COMMISSARIAMENTI
- 'Il governo fa un uso strumentale e politico dei commissariamenti'. Lo sostiene, in una nota, Luisa Bossa, deputato napoletano del Pd. 'Non mi sfuggono le responsabilita' di tutti nella vicenda della sanita' campana ma l'uso che il governo fa dei commissariamenti e' chiaramente politico e strumentale - spiega - La maggioranza di centrodestra dimostra di avere uno strano concetto di federalismo. Prima sostiene il decentramento e poi interviene e commissaria i pezzi piu' significativi delle responsabilita' locali, anche quando ci sarebbero gli estremi per non farlo'. 'Il San Carlo, l'area archeologica di Pompei, l'emergenza rifiuti, adesso la sanita' - conclude - il governo avoca a se' tutti i poteri, priva le autonomie locali della possibilita' di assumersi le loro responsabilita' e, in buona sostanza, punta ad avere la gestione di pezzi fondamentali della vita pubblica locale a scopi politici. L'obiettivo appare chiaro: organizzare, fin dai commissariamenti, le prossime elezioni regionali al fine di indirizzarle favorevolmente al centrodestra'.

SANITA': DOZZO(LEGA),DOPO COMMISSARIAMENTO CONTROLLO SISTEMA - 'E' indispensabile una profonda radiografia della gestione del sistema sanitario nazionale: ci sono alcuni segnali, che arrivano tanto dalla Campania che dal Veneto, che lo impongono'. Lo sottolinea Gianpaolo Dozzo (Lega Nord) in relazione al commissariamento della Sanita' di Molise e Campania. 'La Sanita' di Campania e Molise che finiscono commissariate per la fragilita' dei loro bilanci - spiega Dozzo - non e' un evento che sconvolge: a vederne i conti ci si stupisce che il saggio provvedimento del Governo arrivi solo ora e sopratutto che, temporaneamente, a essere nominato Commissario sia il Presidente Bassolino'. 'Mi sento di dire al Governo che l'odierno commissariamento della Sanita' di Campania e Molise deve essere il primo passo per l'avvio di una pesante radiografia dei flussi di denaro in tutto il sistema sanitario nazionale per evitare che i quattrini pubblici, oltre a finire in mille incontrollabili rivoli, finiscano pure nelle tasche di qualche furbacchione', conclude Dozzo.

SANITA': WELFARE; LOMBARDO, SICILIA HA POLITICA DI RIGORE - 'La Sicilia ha fatto finora tutto quanto era previsto dal Piano di rientro e ha dimostrato che con una politica di rigore si puo' contenere la spesa sanitaria e offrire, nello stesso tempo, un servizio migliore ai cittadini'. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo, commentando il documento del ministro del Welfare in cui si lancia l'allarme sull'andamento della spesa sanitaria nelle regioni del centro-sud. 'Da un anno, grazie alla determinazione del governo e dell'assessore Russo - ha aggiunto - sono stati adottati numerosi provvedimenti, anche impopolari, che andavano nella direzione del contenimento della spesa, dell'efficienza dei conti e della riqualificazione del sistema. A marzo l'Assemblea regionale ha anche approvato una legge di importanza straordinaria con la quale abbiamo previsto una vera e propria riforma del modo di fare sanita''. 'Tuttavia - ha proseguito - esiste un problema piu' generale che riguarda le somme da destinare al fondo sanitario, che rischiano di ridursi dal prossimo anno, e probabilmente bisognera' anche rivedere il modo in cui queste somme vengono assegnate alle regioni, per evitare eccessive penalizzazioni per il Sud'. 'In vista del federalismo fiscale, considerato anche che la spesa sanitaria incide parecchio nei bilanci di una regione, bisognera' fare bene i conti - ha concluso - Dispiace che oggi due regioni del Sud siano state commissariate: mi auguro che il commissariamento serva ad adottare piu' agilmente misure di radicale ristrutturazione, piuttosto che essere recepito come un provvedimento meramente punitivo'
http://www.clandestinoweb.com/numbe...mmissaria-la-campania-e-il-molise-le-rea.html
 

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SANITA': BONI (LEGA), 'BUCHI' SONO FRUTTO DI POLITICA ASSISTENZIALISTA

Milano, 25 lug. (Adnkronos) - "Mentre in molte regioni si e' sempre speso senza preoccuparsi di fare quadrare i conti, accumulando un debito devastante, altri enti, come la stessa Regione Lombardia, hanno sempre gestito in maniera oculata il denaro pubblico, tanto che troppo spesso hanno pure dovuto mettere mano al portafoglio per andare in soccorso di chi ha creato delle vere e proprie voragini". E' quanto sostiene il capodelegazione della Lega in Regione Lombardia, Davide Boni, in merito alla situazione venutasi a creare in alcune regioni del Sud d'Italia sul fronte sanitario.

"I buchi nella sanita' sono il frutto di una politica assistenzialista -sottolinea Boni- dove si e' sempre elargito contributi a pioggia ai soliti noti, salvo poi fare pagare agli enti virtuosi le incapacita' di altri. Fortunatamente -conclude- attraverso il federalismo e le novita' introdotte dal governo, ciascun amministratore dovra' rispondere del proprio operato, senza nascondersi dietro agli interventi economici dello Stato".
http://www.libero-news.it/adnkronos/view/160401

POL - Sanità Lazio, Celori: Si abbia coraggio di attaccare le lobbies

Roma, 25 lug (Velino) - "E’ ora di dire le cose come stanno sulla sanità nel Lazio. Invece di continuare a prendersela con l’utenza, si abbia il coraggio di attaccare i poteri forti: le lobbies farmaceutiche, gli interessi collettivi dei sindacati che impediscono un miglior utilizzo delle risorse umane e la "casta" dei direttori generali". E’ quanto dichiara Luigi Celori, presidente della Commissione per la Riforma del sistema sanitario della Regione Lazio. "Il presidente Marrazzo non è credibile, – continua Celori – ancora stiamo aspettando la verifica della 'casta' dei direttori generali, la maggioranza di loro hanno operato con giunte sia di destra o di sinistra facendo i propri interessi e non quella dei malati, ragion per cui l’unico requisito che richiediamo per i nuovi manager della sanità è che non abbiano mai esercitato questo ruolo".

"Il problema della sanità – conclude Celori – va affrontato in modo serio. Bisogna puntare sulla prevenzione, abolire i ticket, intervenire sui medici affinché prescrivano solo le medicine necessarie, in modo da ridurre la spesa dei farmaci. I ticket non risollevano i conti in rosso della sanità laziale, costituiscono solo un deterrente per quelle fasce più povere della popolazione che, per non gravare sul bilancio familiare, tagliano le spese anche sulle medicine, con la conseguenza di far acuire una malattia in corso e finire poi per pesare ulteriormente sul sistema sanitario".
http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=911971

SANITA': PDL, TAGLI REGIONE LAZIO DANNEGGIANO I CITTADINI

Roma, 24 lug. - (Adnkronos) - ''Montino si riempie la bocca ripetutamente del Piano di riorganizzazione del sistema ospedaliero. L'accorpamento di strutture, la cancellazione di strutture, la cancellazione di posti letto e di convenzioni ormai storiche del servizio sanitario regionale faranno un danno irreparabile ai cittadini che hanno bisogno di assistenza". Lo hanno dichiarato Domenico Gramazio, vicepresidente vicario della commissione Sanita' al Senato della Repubblica e Tommaso Luzzi, componente della commissione Sanita' della Regione Lazio, in una nota congiunta.

''Con gli accorpamenti si fa finta di risparmiare, ma non si risparmia affatto e vale per tutti l'esempio dell'ospedale San Giacomo, chiuso e per il quale ancora oggi la Regione deve decidere che ruolo deve avere all'interno del centro storico della citta'. Proponiamo a Montino - proseguono Gramazio e Luzzi - di farsi un giro per le strutture ospedaliere, di conoscere di che cosa sta parlando e di riferire nelle commissioni competenti circa il reale risparmio che si effettua con questi tagli''.

''Siamo convinti - concludono - che non basta riempire le pagine dei quotidiani romani dichiarando che in questo modo si risparmia. Non c'e' risparmio, ma c'e' un solo danno che subiscono la professionalita' degli operatori sanitari e, in modo irreparabile, i cittadini che hanno bisogno di assistenza nella nostra Regione. Gia' oggi alcuni casi particolari sono usciti fuori Regione perche' il territorio regionale non riesce a smaltire le richieste di assistenza di alto livello''
Campania: servono 881mln, ma mancano garanzie

ROMA - "La manovra necessaria per ricondurre in equilibrio strutturale l'anno 2009 valutata in circa 881 milioni di euro, anche alla luce della nuova stima delle entrate fiscali, risulta non garantita": è quanto si legge a proposito della situazione del settore sanitario in Campania in un documento riservato elaborato dal ministero del Welfare, che analizza la spesa sanitaria anche in seguito ai tavoli tecnici con le Regioni degli ultimi dieci mesi. Idem per quanto riguarda il Molise: qui la manovra è stimata intorno à 90 milioni di euro (89,57) ma anche questa "non risulta garantita". Nel testo poi si evidenzia come la gestione per l'anno 2008 confermi la presenza di un disavanzo non coperto, comprensivo di rischio, per entrambe le Regioni: per la Campania è pari a 237,819 milioni di euro, mentre per il Molise é di 43,654 milioni di euro. "I disavanzi - sottolinea il documento - non possono essere coperti con ulteriori manovre fiscali. Solo per la Campania il far fronte al disavanzo comporterebbe una manovra regionale sull'Irap di tre punti aggiuntivi all'attuale raggiungendo il traguardo del 6,9%. L'addizionale dell'Irpef dovrebbe essere incrementata di 1,5 punti arrivando anche qui al record del 2,4%". Non solo, si sottolinea anche "l'inaffidabilità dei sistemi contabili regionali e quindi dei sistemi informativi indispensabili per la gestione di qualsiasi processo riorganizzativo".
http://www.ansa.it/opencms/export/s...associare/visualizza_new.html_1621123696.html

I governatori delle due regioni sono stati nominati commissari governativi
Maurizio Sacconi: "Atto dovuto per garantire migliori servizi a costi contenuti"
Sanità, commissariati Molise e Campania
La gestione affidata a Iorio e Bassolino


Due sub-commissari specializzati affiancheranno i presidenti nelle nuove funzioni
L'obiettivo è la riorganizzazione dell'intero sistema per ridurre la mobilità transregionale


ROMA - Il Consiglio dei ministri ha deciso il commissariamento del sistema sanitario in Campania ed in Molise, affidandone la gestione ai presidenti delle rispettive regioni. E' quanto conferma la nota diffusa da palazzo Chigi al termine della riunione del Consiglio dei Ministri.

La nomina. "Il Consiglio dei ministri - si legge nel comunicato ufficiale - su proposta del ministro dell'Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti, d'intesa con il ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi, ha deliberato di nominare Michele Iorio e Antonio Bassolino, presidenti delle regioni Molise e Campania, commissari governativi per gli specifici obiettivi di attuazione dei piani di rientro della spesa sanitaria e degli effetti finanziari in essi previsti".

I sub-commissari. Nella gestione dell'attività socio-sanitaria i due governatori saranno affiancati da due sub-commissari di comprovata esperienza come è accaduto per il Lazio. "Il commissariamento - spiega in una nota il ministro del Lavoro, della Salute e della Politiche sociali, Maurizio Sacconi - determina la sostituzione degli organi della regione con un commissario che deve operare, insieme con il sub-commissario, sulla base delle indicazioni del tavolo tecnico stato-regione per azzerare il disavanzo".

Le funzioni. Non si tratta di "un'attività meramente finanziaria - continua Sacconi - ma di un processo di riorganizzazione che, sulla base dei modelli organizzativi già praticati nelle regioni più efficienti, deve consentire la produzione di servizi territoriali socio-sanitari-assistenziali più diffusi e qualificati, di ricoveri ospedalieri appropriati in strutture pubbliche e private, dotate di adeguate tecnologie e professionalità, e di una più generale razionalizzazione dei costi in un contesto di contabilità affidabile".

Azzerare il divario. "L'obiettivo complessivo - prosegue il ministro - è in sintesi quello di azzerare il divario tra regioni che induce molti cittadini alla mobilità territoriale per cercare altrove soluzioni adeguate ai propri bisogni di salute. Lo stesso tema della non autosufficienza trova risposte e soluzioni possibili soprattutto là dove le funzioni ospedaliere sono razionalizzate e maggiore è l'impegno per i servizi extraospedalieri".
http://www.repubblica.it/2009/07/se...ti/sanita-commissariamenti.html?ref=rephpnews

Dura nota degli assessori della giunta Bassolino: "Sbagliato il calcolo del deficit"
Il titolare del Welfare: "Era un atto dovuto. Lombardia esempio da seguire"
Sanità, la Campania contro Sacconi
"Commissariamento atto politico"


ROMA - E' scontro tra la Campania e il ministro Maurizio Sacconi. Dopo la decisione di commissariare la sanità di Campania e Molise, il titolare del Welfare deve fronteggiare l'ira della Regione amministrata da Antonio Bassolino. E a poco serve la minimizzazione che Sacconi fa del proprio gesto: "E' un atto dovuto per ricondurre a virtù queste gestioni: questo aiuterà il Sud e aiuterà i cittadini nelle aree del Sud che potranno così accedere agli stessi servizi di quelli del Nord, dove si spende di meno e si danno più servizi".

Ma la Campania non ci sta. "Il commissariamento non è per nulla un atto dovuto, ma è un puro atto politico, per di più aggravato da una incredibile disparità di trattamento tra due grandi Regioni come Campania e Sicilia", spiegano gli assessori regionali Mario Santangelo e Oberdan Forlenza. Che contestano le cifre fornite dal dicastero che "costituiscono il risultato non di una valutazione del Ministero ricavata dai conti economici, ma da presunzioni discutibili, correlate all'accusa di una limitata realizzazione delle manovre strutturali previste dal Piano di Rientro".

In definitiva, sostengono i due assessori, "il commissariamento avviene su due elementi: un deficit per il 2008 calcolato malamente, secondo criteri discutibili; una 'previsione' e non un dato reale di deficit per il 2009, ottenuta secondo metodiche opinabili ed ampiamente contestate. Gli 'atti dovuti' hanno bisogno di ben altri presupposti per poter essere appunto 'doverosi' e, soprattutto, legittimi".

Sacconi, però, insiste. Sottileando "la spesa eccessiva" e indicando come modelli da seguire quelli della Lommbardia e del Veneto. "E' possibile sostituire il circolo vizioso con un circolo virtuoso" dice il titolare del Welfare. E sulla Campania taglia corto: "Bassolino? mi auguro che accetti di diventare commissario come ha fatto il governatore del Lazio Marrazzo".

(25 luglio 2009)
http://www.repubblica.it/2009/07/se...enti/reazione-campania/reazione-campania.html
 

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Dopo il Lazio, commissariate Campania e Molise...



http://www.ansa.it/opencms/export/s...associare/visualizza_new.html_1621157148.html

Welfare: spesa sanitaria Centro-sud, rischio devastante

ROMA - L'andamento delle spesa sanitaria nelle regioni del Centro-Sud potrà avere un "effetto devastante nel 2010". E' quanto si legge in un documento riservato del ministero del Welfare di cui l'ANSA è entrata in possesso. Anche in base a questi dati, il Consiglio dei ministri ha oggi deciso di commissariare il sistema sanitario di Campania e Molise. Il disavanzo strutturale, si legge nel testo che rielabora i dati del monitoraggio 2008 della Corte dei Conti (al netto delle coperture dei cosiddetti 'Conti economici' e delle maggiori coperture 2008), in Italia è pari a circa 4 miliardi di euro (3.915,5 milioni) e i "disavanzi delle regioni del Centro-Sud, Lazio compreso, sono di 3,2 miliardi", l'83,39% del totale.

"La situazione esposta dalla Corte dei Conti - si legge nel testo - nel Rendiconto generale dello Stato per l'esercizio finanziario 2008, desta non poche preoccupazioni. Si riscontra infatti nel monitoraggio 2008 (senza coperture incluse nei Conti economici e maggiori coperture 2008) che i disavanzi delle Regioni del centro Sud (Lazio compreso) sono di 3.265,3 miliardi, pari all'83,39% e che nell'Italia del Sud emergono preoccupanti situazioni escluse dai piani di rientro, come la Calabria (159,7 milioni di euro) e la Puglia (211,6 milioni di euro) (entrambe, tra l'altro, interessate da indagini giudiziarie su presunto malaffare in sanità).

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Aho'...mijoni o mijardi?:nuts:
Sara' un lapsus...spero...ri:nuts:
 

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L’assessore Russo: “Evitato il commissariamento”

”La Sicilia non e’ tra le regioni italiane commissariate. E’ la notizia che aspettavo da giorni con fiducia, dopo l’invio al tavolo tecnico ministeriale dei provvedimenti che certificano gli enormi risparmi conseguiti e soprattutto la forte determinazione nel modificare strutturalmente il sistema sanitario, adeguandolo alle reali esigenze dei cittadini”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Sanita’ della Sicilia, Massimo Russo, dopo le decisioni del Consiglio dei Ministri in materia sanitaria. ”Abbiamo vinto la prima difficilissima scommessa - ha aggiunto Russo - ed era una scommessa importante perche’, dopo il mutuo di 2 miliardi e 800 milioni che abbiamo sbloccato lo scorso mese di dicembre, potremo in pochi mesi ottenere i circa 1.150 milioni di euro che lo Stato aveva trattenuto nel corso degli ultimi anni a causa delle tante inadempienze nella gestione economica della sanita’ siciliana”. “
 

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Mah..quello che più mi lascia perplesso di questa storia (che ormai dura da decenni) è che molti ospedali inefficienti sprecano e continueranno a sprecare grazie alla politica che continua a non fare nulla, soldi e risorse pubbliche che potrebbero aiutare molte persone in strutture invece più virtuose e meno truffaldine. :eek:hno:
 

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Chissà come mai in questo forum si scrivono sempre le mezze verità! :eek:hno: In difficoltà ci sono anche il Veneto ed il Piemonte, che rischiano il commissariamento nel 2010!
 

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Chissà come mai in questo forum si scrivono sempre le mezze verità! :eek:hno: In difficoltà ci sono anche il Veneto ed il Piemonte, che rischiano il commissariamento nel 2010!
gli ospedali del Nord curano però anche mezzo Sud..sicuramente però la sanità è più efficiente.Te lo posso garantire perchè ci sto dentro.
Certo è che anche al Nord ci sono sprechi e inefficienze,questo purtroppo è soprattutto una questione di burocrazia e politica.
 
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