Skyscraper City Forum banner
Status
Not open for further replies.
1 - 20 of 35 Posts

·
Rossonero User
Joined
·
13,327 Posts
Discussion Starter · #1 ·
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/06_Giugno/09/ricchezza_citta.shtml
I risultati di una ricerca condotta da Unioncamere

Milano città più ricca, Crotone la più povera
Nella classifica del reddito pro capite le prime dieci province sono tutte al Nord e le ultime dieci tutte al Sud. Il divario supera il 55%

MILANO - Milano, Biella, Bologna e Modena occupano anche nel 2004 come nel 2003 le prime posizioni della classifica per reddito pro capite, con cifre che superano i 20 mila euro annui. Agli ultimi posti della graduatoria si posizionano Foggia, Caltanissetta, Caserta e Crotone, con valori pari o inferiori ai 10.500 euro annui. La fotografia della ricchezza della città italiane è scattata dal centro studi di Unioncamere che mette in luce come il divario tra Milano e Crotone sia del 55,8% ( ■ La classifica). Rispetto al 2003, i più significativi cambiamenti di posizione sono quelli di Ravenna, che retrocede e viene rimpiazzata da Alessandria, salita dal 21° al nono posto, e di Taranto, rimpiazzata nel 2004 da Brindisi, discesa nel frattempo dalla 92esima alla 94esima posizione.
DIVARIO NORD-SUD - Aumenta dunque il divario tra Nord e Sud - evidenzia Unioncamere - e soprattutto i differenziali di reddito «sembrano per di più penalizzare - dice il presidente di Unioncamere Andrea Mondello - la famiglia, soprattutto quella numerosa». Se si esaminano i dati a livello regionale è la Lombardia che concentra la maggior parte del patrimonio delle famiglie: un quinto del totale. Al top per patrimonio medio per famiglia c'è la Val D'Aosta dove è pari a 461 mila euro, ben lontano dai 185 mila della Calabria. Il Lazio è a metà classifica con 357.268 euro. I componenti di una famiglia numerosa del Mezzogiorno - calcola ancora Unioncamere - possono contare su un reddito annuo di quasi 40 punti inferiore a quello di una famiglia numerosa del Centro-Nord.
LOMBARDIA - «È evidente la necessità di intraprendere un percorso per gli interventi a sostegno delle famiglie - sottolinea Mondello -: in termini di politiche fiscali, sociali e del lavoro. Nella convinzione che gli obiettivi ultimi di queste politiche siano non solo una più equa distribuzione della ricchezza, ma anche un rafforzamento della crescita economica che oggi stiamo cominciando a cogliere nel nostro Paese». Nel 2005, la ricchezza complessiva in possesso delle famiglie italiane è ammontata a 8.054 miliardi di euro, pari a poco più di 341 mila euro per famiglia. Di questo patrimonio, la Lombardia detiene la quota maggiore (il 20,5% del totale, pari a 1.652 miliardi di euro). Alle sue spalle si posizionano Veneto, Emilia Romagna, Lazio e Piemonte. Nel loro complesso, queste cinque regioni concentrano da sole quasi il 60% dell'intero patrimonio nazionale.
FAMIGLIE NUMEROSE - Se si esaminano i dati sul reddito lordo pro capite, emerge che al Mezzogiorno è il 40% in meno del Nord-Ovest. In testa alla classifica c'è il capoluogo lombardo ma il dato che risalta di più è che le prime dieci province sono tutte al Nord e le ultime dieci tutte al Sud. Le famiglie numerose del Sud hanno un reddito del 62,4% in meno di quelle del Centro-Nord. In particolare il divario raggiunge la punta più elevata in corrispondenza delle famiglie con cinque e più componenti. In termini assoluti, contro un valore medio nazionale pari a 51.400 euro, le famiglie più numerose (con cinque o più componenti) del Centro-Nord avrebbero conseguito un reddito medio di 65.328 euro, ovvero il 40% circa in più delle corrispondenti famiglie del Mezzogiorno (che avrebbero potuto contare su 38.693 euro).
09 giugno 2007


Le più ricche e le più povere

LE PRIME DIECI PROVINCE

1. Milano: 21.284 euro (reddito per abitante - dati 2004)

2. Biella: 20.975 euro

3. Bologna: 20.820 euro

4. Modena: 20.618 euro

5. Cuneo: 20.360 euro

6. Forlì: 20.311 euro

7. Rimini: 20.289 euro

8. Siena: 20.159 euro

9. Alessandria: 20.152 euro

10. Aosta: 20.054 euro


LE ULTIME DIECI

94. Brindisi: 11.060 euro

95. Cosenza: 11.027 euro

96. Catania: 11.013 euro

97. Vibo Valentia: 10.941 euro

98. Agrigento: 10.751 euro

99. Siracusa: 10.638 euro

100. Foggia: 10.510 euro

101. Caltanissetta: 10.367 euro

102. Caserta: 10.236 euro

103. Crotone: 9.405 euro
 

·
Affori Capitale..no bhe..
Joined
·
780 Posts
bhe ma sti dati sono fasulli..è fatto sul dichiarato..non vale così..bisogna calcolare pure il nero..
 

·
In the Frig
Joined
·
9,994 Posts
è risaputo che il nord è più ricco..ma finchè fanno vedere così le cifre buttate lì uno pensa che a milano si mettano via il doppio dei soldi, ma non c'è scritto che la vita costa il doppio.
a crotone un insegnante di ruolo ci sfama due famiglie anziani compresi, a milano manco madre padre e due figli.:bash:
 

·
Registered
Joined
·
2,904 Posts
^^ beh, detto così sembrerebbe che un bidello col suo stipendio a Crotone potrebbe comprare anche 3 tv nazionali, 2 giornali e diventare leader del partito Forza Crotone e far vincere la Champions al Crotone.... ma daaaai, come direbbe Mughini!

Mi chiedo e vi chiedo, questi dati, sono calcolati su base provinciale o comunale?
 

·
In the Frig
Joined
·
9,994 Posts
^^
guarda che mica stavo scherzando.informati
 

·
Registered
Joined
·
15,528 Posts
^^
Il Devoto-Oli e lo Zingarelli attestano entrambe le versioni.
Il Battaglia attesta entrambe le versioni, ma segnala province meno corretto.
Il Gabrielli attesta soltanto provincie.

Morale: secondo me provincie è un errore blu, Battaglia e Gabrielli hanno decisamente scritto il loro dizionario in stato d'ebbrezza, ma siamo nell'era del relativismo e ognuno si regoli come vuole.
 

·
ricercatore pampers
Joined
·
2,323 Posts
Ma com'è che quando bisogna dimostrare che il nord è in mano al cdx l'Emilia-Romagna diventa una regione di centro (exit poll 2006 su Rai1) e quando invece bisogna valutare la ricchezza viene riportata allo status di regione del nord (insieme a Siena!! :?)?
 

·
Risorto User
Joined
·
2,512 Posts
ma sti giornalisti so pazzi il reddito di milano non era 35.000 euro come fanno a dire ora 20.000? la lombardia a detta dello stesso bossi non era la regione piu ricca d'europa? poi ci scopriamo poveri il giorno dopo perche dicono che abbiamo gli stipendi piu bassi d'europa addirittura piu bassi della grecia scusate ma io non ci sto capendo niente.
 

·
No More Italian Mod
Joined
·
39,869 Posts
nero o non nero nelle classifiche di chi è più ricco e chi è più povero ci sarà sempre un ultimo arrivato, non bisogna scandalizzarsi per questo

Semmai bisogna sottolineare la differenza che c'è tra primo e ultimo
 

·
Registered
Joined
·
441 Posts
Povera Crotone! Eppure è un posto così bello! E poi da quando la frequento ha fatto passi importanti.. all'inizio degli anni '90 non arrivava l'acqua potabile poi col fassistissimo sindaco Senatore (che andava in tv quasi ogni settimana per annunciare nuove opere o per dare i risultati di quel che si stava facendo..suo il famoso "Gladio" che sovrasta una collina della città) si è portata l'acqua della Sila e si sono costruite le fontane che assumevano un forte valore simbolico; il lungomare è stato completamente rifatto negli ultimi anni fino a Capo Colonna ed è molto carino.. Certo questa è Crotone città mentre la provincia credo basi buona parte della propria economia sul turismo estivo!
 

·
#stosereno
Joined
·
1,560 Posts
^^
Il Devoto-Oli e lo Zingarelli attestano entrambe le versioni.
Il Battaglia attesta entrambe le versioni, ma segnala province meno corretto.
Il Gabrielli attesta soltanto provincie.

Morale: secondo me provincie è un errore blu, Battaglia e Gabrielli hanno decisamente scritto il loro dizionario in stato d'ebbrezza, ma siamo nell'era del relativismo e ognuno si regoli come vuole.
Esagerato...

Riporto il pensiero di Gabrielli in maniera integrale:

(Dal "Dizionario Linguistico Moderno", ed. IV, 1956 - Sul plurale dei nomi che terminano in -cia e -gia

[...] b) quando la i è invece atona, cioè senza accento, essa viene mantenuta se le due terminazioni sono precedute da vocale; [...] c) viene invece soppressa se le terminazioni sono precedute da consonante; [...] per i casi b) e c) la regola è certo assai comoda anche se alquanto approssimativa (ciliegia fa ciliege; valigia fa valige; denuncia fa denuncie), tanto che non tutti i grammatici sono disposti ad accettarla: così vediamo effigie ed effige, specie e spece, provincie e province, ecc.
La verità è che non è possibile dare qui una regola seria e certa se non ci si fonda sull'unico elemento essenziale alla questione: sul valore, cioè, della i di -cia e -gia, che non è sempre lo stesso in tutte le parole; e ora è segno semplicemente grafico, necessario alla palatalizzazione della c e della g nella forma singolare, e quindi superfluo nella forma plurale; e ora è invece vera e propria vocale che fa parte integrante della parola, e deve rimanere qualunque sia la posizione in cui venga a trovarsi. Questa essendo la giusta impostazione del problema, è chiaro ch'esso potrebbe risolversi solo con un esame etimologico di ciascun voabolo; esame impossibile in questa sede. Più pratico è rimandare il lettore al lessico che chiude questo volume, dove i plurali dei nomi in -cia e -gia sono tutti indicati. [...]

provincia, sf. (pl. provincie).

---

I gusti son gusti :)
 

·
Registered
Joined
·
441 Posts
incredibile il dato di caserta: l'immagine che abbiam qui dei casertani è che siano tutti o banchieri o costruttori.....due sono le cose: o è solo apparenza,o parecchi evadono.....
Io invece ho più l'immagine di un territorio agricolo..non per niente si chiama "terra di lavoro"
 

·
#stosereno
Joined
·
1,560 Posts
^^ non conosco bene i luoghi, ma così credevo pure io; Caserta del resto è una provincia molto estesa e popolata (circa un milione di abitanti, rispetto ai 2-300.000 di città e dintorni).
 

·
la manica di fetenti
Joined
·
2,090 Posts
scusate,pensavo fossero dati comunali,però la perplessità rimane:aversa,che è in provincia di caserta,è un comune piuttosto ricco,i comuni come capua,santa maria capua vetere,sessa aurunca,grazzanise e co pure non sfigurano; se poi teniamo conto che tra casal di principe e dintorni si concentra la maggioranza della comorra campana....ma probabilmente,quelli sono evasori :D
 

·
Registered
Joined
·
18,181 Posts
devi tenere conto che secondo l'Istat nel Sud poco più del 30% degli occupati lavorano in nero, e sono evasori totali, e il dato in Campania è ancora più alto.
quindi il dato di Caserta può essere dovuto a tutto ciò, dato che l'area, se non ricordo male, è molto ricca di laboratori artigianali, commercio, e piccolissima impresa, cioè i luoghi classici dediti all'evasione totale.
 
1 - 20 of 35 Posts
Status
Not open for further replies.
Top