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Valpolicella abuser
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Discussion Starter · #1 ·
Volevo sapere quanto può rompere le scatole un'amministrazione pubblica nel decidere l'altezza dei grattacieli.
Una volta che sono state cedute le aree ai privati e che i vari pat (prg) etc. decidono certe cubature per determinate aree, quanto può incidere il parere contrario di un ente pubblico, supponiamo un comune?
 

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Dipende da quale tipo di strumento urbanistico è in vigore in quell'area
Spesso le altezze massime sono prescritte dal piano, oltre che da altri tipi di vincoli
In aree già costruite ci sono anche limiti relativi alle costruzioni circostanti
Poi oltre una certa "importanza" delle opere può essere richiesto uno studio / valutazione di impatto ambientale

Diciamo che un'amministrazione in genere non può "rompere" di per se, ma lo strumento urbanistico può essere abbastanza vincolante
 

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l'amministrazione pubblica non rompe le palle...applica semplicemente la normativa vigente che è null'altro che il PRG.
sono semmai i palazzinari che tentano SEMPRE di aggirare il PRG.
ci provano in mille modi, che vanno dalla corruzione (e abbiamo alcune migliaia di casi all'anno in tutta Italia), all'abusivismo (sopratutto al Sud), all'aggiramento delle regole con artifici di vario genere (sopratutto nelle grandi città del nord dove si opera sempre più con strumenti quali i Piani Integrati o in deroga alle volumetrie e alle altezze massime per i calcoli dei ribaltamenti degli edifici non in adiacenza).

ci sono poi i palazzinari che semplicemente si fanno i cazzi loro.
Ligresti per esempio ricevette la prima condanna definitiva nei lontani anni 80 semplicemente perchè chiedeva di costruire su una determinata area avendo una volumetria massima X...e ne tirava su una volumetria Y, che ovviamente era superiore. il risultato più lampante del modus operandi di Don Tonino Ligresti è visibile sul Naviglio Grande e allo svincolo di Certosa a Milano, dove ci sono i suoi bei palazzoni per uffici in vetro con 2 e 3 piani senza i serramenti. open air, senza vetri, e solette.
semplicemente lui costruiva 2 o 3 piani in più.
pagando però gli oneri per edifici di 2 o 3 piani in meno.
lo ha fatto parecchie volte, sino a quando qualcuno non è che si sia svegliato...ma semplicemente era talmente sfacciato che era impossibile anche per le giunte amiche di Pillitteri non prendere provvedimenti.

il massimo comunque Don Tonino lo ha fatto quasi a Linate, dietro via Corelli, dove ci sono le 5 o 6 torri in vetro che ben si vedono dalla Tang. Est vicino al nuovo quartiere di Rubattino.
anche lì come al solito ci sono 2 o 3 piani vuoti, in cima, senza infissi, parzialmente coperti da enormi insegne luminose.
lì come in tutto l'Est Milano c'è l'inderogabile vincolo di rispetto a Linate.
vincolo ovvio e comune a tutto il mondo.
non si costruisce in altezza vicino ad un aeroporto.
i motivi di sicurezza sono palesi.
Don Tonino se ne fotteva pure di quel vincolo.
ricondannato pure negli anni 90.

poi in altre città, sopratutto del Sud e dell'Est c'è il problema sismico.
se oggi l'INTERO Friuli è praticamente costruito in modo antisismico, così non si può dire del Sud, dove praticamente non esistono tali tipologie di costruzioni.
per questomotivo c'è la legge dei ribaltamenti per impedire che in caso di crolli dovuti a forti sismi un palazzo non cada sopra quello che sta in fronte o di lato non in adiacenza.
è una norma valida, logica e giustissima.

peccato che viene applicata totalmente per esempio a Milano, dove il Comune è molto rigorose e le deroghe somo altrettanto rare e non nelle città del Sud, dove la norma, a quanto ho visto è totalmente inapplicata o messa in deroga.
la cosa ridicola è che Milano non è un'area sismica...
 

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Venetian User
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Falcon, se ti riferisci a Verona Sud, pare che sia stata la Soprintendenza a rompere per le altezze (specie sul Polo Finanziario).
Il motivo?
Il contesto architettonico della città storica...ma non sanno che Vr Sud è a 5 Km dal centro (a parte che la Torre dei Lamberti è alta più di 80 metri...)?
 

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Valpolicella abuser
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Discussion Starter · #6 ·
e può un sindaco abolire le soprindendenze o limitarne il raggio d'azione? Non penso.
 

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Kunst um der Kunst willen
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e può un sindaco abolire le soprindendenze o limitarne il raggio d'azione? Non penso.
No, le soprintendenze hanno dei poteri definiti, ma in quell'ambito sono poteri "forti". Inoltre la soprintendenza quando ha competenza sui beni archeologici è una delle poche istituzioni che può ledere il diritto di proprietà.
Mi spiego meglio, se le belle arti possono dare dei vincoli che limitano il diritto di proprietà imponendo appunto delle limitazioni su quello che si va a costruire, i beni archeologici possono vietare completamente il godimento del diritto reale di proprietà vietando qualsiasi edificazione nonostante l'area sia magari inserita in PRG senza vincoli all'edificazione.
 

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Николай
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Di solito il comune non dovrebbe quasi mai rompere.
quello che lo fanno maggiormente sono le soprintendenze, che praticamente decidono cosa va bene o no di un progetto.

per esempio a Padova la soprintendenza aveva rotto le palle perche' c'era il progetto iniziale di costruire 4 torri al Pp1, vicino ai giardini dell'Arena. Poi il progetto e' stato modificato e adesso di torre ce' ne solamente 1 ma molto alta.
 
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