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A causa di un traffico crescente, si sta discutendo sulla possibilità della realizzazione di una metropolitana, in parte di superficie, sfruttando l'antica linea ferroviaria già esistente sotto la città, sarebbero previste 15 fermate, inoltre la metropolitana sarebbe aiutata da un sistema integrato di busnavetta ecologici, che andrebbero a sostituire gli attuali autobus. Le fermate previste sarebbero:

Puntarazzi (Centro fiere)
Cisternazzi (Nuovo Ospedale)
Bruscè (Ragusa sud)
Mugno - A.S.I. (Zona Industriale, mercato, stadio, palaminardi, facoltà di Medicina)
Psaumida - paestum
Paestum - piazza croce (centro commerciale di Ragusa sud)
Colajanni - Costituzione (Terminal Bus)
Colajanni - P. Anselmo (campo enal)
Carducci - (palazzo provincia, piazza libertà)
Stazione ferroviaria di Ragusa superiore
Alfieri - virgilio (Ospedale Civile, Campo Polivalente Petrulli, ragusa est)
Ospedale Maria Paternò Arezzo - Cimitero ibla
Carmine (Quartiere Carmine Putie, Tribunale)
Centro (Poste, Comune, facoltà di Giurisprudenza)
Ibla (Facoltà di Agraria e di Lettere)
La metropolitana si snoderebbe per 18 Km, prevede l'uso di tre convogli con tempi di attesa di mezz'ora, mentre nelle zone a maggior traffico sono previsti tempi di attesa di 10 minuti. Si prevede un'utenza media giornaliera di almeno 20.000 persone. Il costo complessivo ammonta a 31 milioni di euro, che potranno essere messi a disposizione per i progetti di mobilità alternativa per i comuni che come Ragusa sono tutelati dall'Unesco.

Il Sindaco di Perugia Renato Locchi e l'Amministratore Delegato della Mini Metrò SpA Nello Spinelli hanno rivolto al Sindaco di Ragusa Nello Dipasquale l'invito a partecipare alla cerimonia di inaugurazione dell'importante opera pubblica del capoluogo della regione umbra che si è tenuta il 29 gennaio 2008.
Come si ricorderà nel giugno del 2004 l'ing. Fabio Ciuffini venne in consiglio comunale a illustrare il progetto preliminare del mezzo ettometrico di Ragusa, rivisitando e completando il progetto del 1998 che era stato elaborato dai tecnici del comune sotto la sua consulenza e coordinamento. Disse all'epoca che Perugia, che aveva iniziato la progettazione in un tempo successivo a Ragusa, aveva avviato già i lavori di realizzazione.
Così nel gennaio del 2008 Perugia inaugura l'opera, completando quel disegno complessivo di mobilità urbana di cui fu pioniera già a partire dagli anni '70-'80, riuscendo a catalizzare su di sé una attrazione turistica notevole grazie all'adozione di un sistema innovativo di accessibilità in centro storico per città di dimensioni medio-piccole. Ragusa allo stato attuale potrebbe attingere al finanziamento di 12 milioni di euro stanziati nella finanziaria nazionale del 2008 per gli interventi di mobilità nei centri storici patrimonio Unesco.
Il Sindaco Nello Dipasquale ha assistito all'inaugurazione dell'opera accompagnato dall'on. Giorgio Chessari, da sempre sostenitore e fautore della fattibilità dell'opera a Ragusa, e dal coordinatore dell'area tecnica del Comune di Ragusa Ing. Scarpulla. L'esperienza di Perugia ha indotto il Sindaco a rivedere la posizione "scettica" dell'attuale amministrazione rispetto alla realizzazione del sistema di mobilità urbana attraverso il mezzo ettometrico, strumento adatto per realizzare trasporti rapidi di massa su percorsi di circa 2/3 chilometri, con un tempo di attesa massimo di tre minuti. Il mezzo ettometrico è un sistema automatico: le vetture non hanno motore a bordo, vengono trascinate dalla fune a cui sono agganciate. Il progetto per Ragusa è finalizzato alla connessione delle tre parti sostanziali della città (Ibla, Ragusa Superiore e la nuova Ragusa) passando il più possibile in sotterraneo su percorsi brevi e collegando direttamente tra lori i poli di attrazione (ad esempio piazza S. Giorgio/piazza S. Giovanni).
La connessione riguarderebbe anche la stazione FS (scalo merci) ed i parcheggi di interscambio di Ibla e Ragusa superiore. La funzione sarebbe anche quella di valorizzare la Ragusa sotterranea delle latomie, sia creandone di nuove sia connettendosi con quelle esistenti.

Sindaco Dipasquale quale erano state le perplessità passate sul mezzo ettometrico e come è cambiata questa percezione?
Le perplessità sul mezzo ettometrico erano quelle legate alla percezione di un'opera non facilmente realizzabile e comunque troppo costosa e non a misura della nostra città. Invece la sensazione che ho avuto partecipando all'inaugurazione a Perugia è stata quella di considerare questo sistema compatibile.
Ed è una compatibilità innanzitutto legata al nostro programma elettorale ed all'idea che noi abbiamo di valorizzazione del centro storico e poi abbiamo visto che c'è la possibilità anche di reperire delle risorse finanziarie e quindi, puntando su questo, andremo avanti.
Perugia ha avviato la progettazione dopo Ragusa eppure oggi per la città umbra quel progetto è diventato realtà. Del sistema di mobilità alternativa che ha potuto personalmente saggiare cosa lo ha maggiormente colpito?
Si, è vero. Perugia ha avviato la progettazione dopo Ragusa ed ha realizzato l'opera. Ma noi per fortuna siamo arrivati dopo perché, ad esempio, io ho potuto constatare che a Perugia sono già stati evidenziati alcuni elementi che vanno rivisti; ad esempio uno dei problemi seri emersi, che non era stato messo in conto nella fase di progettazione, grave; rappresentato dal rumore che crea il mezzo ettometrico nel segmento di percorso su viadotto.
Penso sia una fortuna essersi fermati. Loro adesso si troveranno a gestire una serie di problemi che noi, forti proprio di questa esperienza, ci potremo sicuramente evitare.
Quale sarà il suo obiettivo in relazione all'iter da adottare?
Serve definire la progettazione preliminare con l'analisi dei costi e benefici che è fondamentale per ottenere le risorse finanziarie sia per la progettazione che per la realizzazione dell'opera. Il progetto preliminare in nostro possesso non è ancora completo, manca appunto l'analisi costi e benefici, che è fondamentale per attingere alle risorse. Non serve il progetto esecutivo per ottenere i finanziamenti.
Per cui noi definiremo tutta la parte preliminare e chiederemo i finanziamenti. Andremo avanti se li otterremo.
Questo viaggio fatto a Perugia insieme all'on. Chessari è stato senz'altro positivo. E' bello quando ci si trova insieme nell'interesse della città; nonostante posizioni politiche diverse siamo andati insieme per fare gli interessi della nostra città.
Onorevole Chessari, l'inaugurazione a Perugia del mezzo ettometrico che effetto le ha fatto?
Ho potuto apprezzare la capacità di valorizzare le potenzialità di sviluppo di Perugia coniugando la tutela di un patrimonio culturale straordinario con il necessario spirito di innovazione, ponendo le moderne tecnologie al servizio delle esigenze di miglioramento della qualità della vita.
La città di Perugia si è dotata di una ulteriore infrastruttura che collega il centro storico con i nuovi quartieri, la cittadella dello sport, le nuove realtà dei servizi terziari, distributivi, commerciali con un minimetrò che consente ai cittadini di spostarsi in tempi competitivi nei confronti dei mezzi individuali di trasporto e anche di quelli collettivi (automobili e pullman) diminuendo l'inquinamento, risparmiando sui consumi energetici, riducendo la congestione del traffico, assicurando una moderna mobilità e accessibilità in tutta l'area urbana: centro storico e nuovi quartieri. Un esperimento suggestivo e straordinario per le piccole e medie città d'Europa e del Mondo ed anche per la nostra Ragusa. Ho potuto constatare che i centri storici delle nostre città, la cui eccezionalità è stata riconosciuta dall'Unesco con la loro iscrizione nella lista del patrimonio mondiale dei beni culturali, sono davvero - come ama dire Pier Luigi Cervellati - non solo il passato, ma anche il nostro futuro!
Il Sindaco Nello Dipasquale ha disposto di riprendere l'iter della progettazione per la realizzazione del sistema di mobilità urbana anche a Ragusa.
E' una posizione che si aspettava?
Debbo dire in verità che non me l'aspettavo, ma, me l'auguravo. D'altronde un Sindaco non può non farsi carico degli interessi generali di una città e dell'esigenza imprescindibile di contribuire alla costruzione del futuro. La realizzazione di un moderno sistema di trasporti, intermodale e tecnologicamente innovativo, strettamente integrato con quello interurbano, è un problema che riguarda tutte le forze politiche e culturali che hanno veramente a cuore il futuro della città.
Lei, che prima da Sindaco e poi da Assessore ai Centri Storici ha attuato e seguito con grande attenzione l'impostazione del progetto, crede che i finanziamenti occorrenti possano essere facilmente disponibili?
E' un fatto straordinario - di cui va dato atto al proponente sen. Giovanni Battaglia - che il comma 321 dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, cioè a dire della Finanziaria dello Stato per il 2008, reciti: "Per favorire i processi di mobilità alternativa nei centri storici di città di particolare rilievo urbanistico e culturale già riconosciuti dall'Unesco come patrimonio dell'umanità, è istituito un fondo nello stato di previsione del Ministero dei Trasporti pari a 4 milioni di euro annui, per gli anni 2008-2009-2010". Mi auguro che Ragusa possa concorrere in parte o in tutto alla utilizzazione di tale fondo, che ovviamente potrà essere ulteriormente im-pinguato. Il problema non è costituito dai finanziamenti. I finanziamenti sono disponibili anche sul programma operativo regionale FESR 2007-2013, approvato con il decreto presidenziale 31 ottobre 2007, pubblicato con il supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n. 9 del 22 febbraio 2008. Tale programma, all'Asse 1-Reti e collegamenti per la mobilità e all'Asse 6-Sviluppo urbano sostenibile, stabilisce prioritariamente la "definizione di un sistema di trasporto efficiente, flessibile, sicuro, funzionale allo sviluppo e alla salvaguardia dello ambiente, alla riduzione dei consumi energetici e alla vivibilità delle aree urbane, "attraverso il coordinamento dei sistemi di trasporto pubblici e privati, spostando sul trasporto pubblico e in particolare su quello a guida vincolata, una quota significativa della mobilità generale in ambito urbano e realizzando parcheggi di interscambio che contribuiscano a ridurre il traffico nelle città, con notevoli vantaggi in termini di riduzione dell'inquinamento acustico ed ambientale".
Le risorse disponibili nei due assi ammontano a 2 miliardi 158 milioni di euro, pari a 4.178 miliardi delle vecchie lire. Ma c'è di più. Le Ferrovie dello Stato, come è stato ricordato da Pippo Gurrieri nel recente incontro da lui promosso, che si è tenuto nella sala del Centro Servizi Culturali, hanno ottenuto, con delibera del CIPE del dicembre del 2004, 30 milioni di euro per la realizzazione della metropolitana di superficie, di cui al protocollo di intesa stipulato tra il Comune di Ragusa e le Ferrovie dello Stato.
Non sussistono difficoltà a reperire le risorse finanziarie. Mi auguro che si faccia uno sforzo straordinario per predisporre i progetti e per cogliere le opportunità che si offrono alla nostra città.

http://www.comune.ragusa.it/cgi/home/view?i=8171&docs=12&y=2008
 

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non credo abbiamo un numero di passeggeri tale da giustificare una linea su ferro, per le dimensioni cittadine le linee su gomma bastano ed avanzano
 

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non credo abbiamo un numero di passeggeri tale da giustificare una linea su ferro, per le dimensioni cittadine le linee su gomma bastano ed avanzano
Questo lo dici tu, conosci Ragusa?Le linee su gomma hanno molti problemi per via della morfologia del territorio in quanto Ragusa è situata su due colli non a caso si riccorre all'esempio di Perugia, siamo in una città dove non esistono vialoni dritti e pianeggianti, la morfologia del territorio impone l'utilizzo di mezzi piccoli e alternativi.
Inoltre ti ricordo che gran parte del percorso esiste già, in quanto si sfrutta il vecchio tracciato ferroviario inutilizzato!
 

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Questo lo dici tu, conosci Ragusa?Le linee su gomma hanno molti problemi per via della morfologia del territorio in quanto Ragusa è situata su due colli non a caso si riccorre all'esempio di Perugia, siamo in una città dove non esistono vialoni dritti e pianeggianti, la morfologia del territorio impone l'utilizzo di mezzi piccoli e alternativi.
Inoltre ti ricordo che gran parte del percorso esiste già, in quanto si sfrutta il vecchio tracciato ferroviario inutilizzato!
Quoto

Il mezzo chiaramente è adatto per le medio-piccole città, non sarebbe necessario se Ragusa avesse ampi viali, putroppo solo le parti più nuove della città dispongono di grandi strade dove poter fare girare i bus, quindi grazie alla riutilizzazione dell'antica linea ferroviaria sotterranea, si potrà ovviare a un grande problema.
 

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Mi ha molto incuriosito questa proposta di Metropolitana leggera a Ragusa, ma ho visto i dati e credo che una città di circa 75.000 Abitanti possa essere comodamente servita da mezzi di superficie, utilizzando i soldi della Metropolitana per offrire un miglior servizio all'utenza. Leggo che nella parte vecchia le strade sono strette? Si può ovviare a questo con dei bus piccoli elettrrici, coniugando trasporto ed ecologia.
Non me ne vogliate, ma credo che le priorità in Sicilia siano altre, magari un miglior collegamento fra i capoluoghi di provincia stessi e sicuramente anche coi grossi centri non capoluogo.
Poi visto che adesso c'è stato un rilancio per il Ponte sullo Stretto, perchè questo non diventi una cattedrale nel deserto, direi che la priorità sono le infrastrutture isolane di grande collegamento. (sia automobilistico che ferroviario)
 
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Premettendo che non conosco bene la città di Ragusa, ho notato (osservando delle mappe satellitari) che la città non mi sembra così piena di stradine strette e tortuose... o meglio, fatta eccezione per la città vecchia (quella sì che sembra un labirinto di viuzze!), tutto il resto (la gran parte del territorio cittadino) mi pare piuttosto regolare, forse senza grandi vialoni ma di certo idoneo ad un servizio di superficie con bus di limitate dimensioni.

Con questo non voglio dire che un riutilizzo della linea ferrata in disuso, soprattutto se in parte sotterraneo, non possa essere utile... però non paragoniamo nemmeno l'ipotizzata 'metropolitana' ragusana al minimetrò di Perugia. A parte che in entrambi i casi l'uso della parola 'metropolitana' é comunque improprio, il minimetrò perugino, per com'é stato pensato e realizzato (ex-novo), assicura almeno un'elevata frequenza dei piccoli convogli mentre a Ragusa, da quanto ho letto, si parlerebbe di frequenze comprese tra i 10 ed i 30 minuti!! Siamo sicuri che la gente sia disposta ad aspettare tutto questo tempo per prendere il treno, quando facendo un po' di strada a piedi, ci si può muovere anche da un capo all'altro della città (almeno nella parte nuova)?

In ogni caso, in bocca a lupo a Ragusa ed alla sua 'metropolitana', se si farà... ;)
 

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Mi ha molto incuriosito questa proposta di Metropolitana leggera a Ragusa, ma ho visto i dati e credo che una città di circa 75.000 Abitanti possa essere comodamente servita da mezzi di superficie, utilizzando i soldi della Metropolitana per offrire un miglior servizio all'utenza. Leggo che nella parte vecchia le strade sono strette? Si può ovviare a questo con dei bus piccoli elettrrici, coniugando trasporto ed ecologia.
Non me ne vogliate, ma credo che le priorità in Sicilia siano altre, magari un miglior collegamento fra i capoluoghi di provincia stessi e sicuramente anche coi grossi centri non capoluogo.
Poi visto che adesso c'è stato un rilancio per il Ponte sullo Stretto, perchè questo non diventi una cattedrale nel deserto, direi che la priorità sono le infrastrutture isolane di grande collegamento. (sia automobilistico che ferroviario)
quoto ;)
 

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Premettendo che non conosco bene la città di Ragusa, ho notato (osservando delle mappe satellitari) che la città non mi sembra così piena di stradine strette e tortuose... o meglio, fatta eccezione per la città vecchia (quella sì che sembra un labirinto di viuzze!), tutto il resto (la gran parte del territorio cittadino) mi pare piuttosto regolare, forse senza grandi vialoni ma di certo idoneo ad un servizio di superficie con bus di limitate dimensioni.

Con questo non voglio dire che un riutilizzo della linea ferrata in disuso, soprattutto se in parte sotterraneo, non possa essere utile... però non paragoniamo nemmeno l'ipotizzata 'metropolitana' ragusana al minimetrò di Perugia. A parte che in entrambi i casi l'uso della parola 'metropolitana' é comunque improprio, il minimetrò perugino, per com'é stato pensato e realizzato (ex-novo), assicura almeno un'elevata frequenza dei piccoli convogli mentre a Ragusa, da quanto ho letto, si parlerebbe di frequenze comprese tra i 10 ed i 30 minuti!! Siamo sicuri che la gente sia disposta ad aspettare tutto questo tempo per prendere il treno, quando facendo un po' di strada a piedi, ci si può muovere anche da un capo all'altro della città (almeno nella parte nuova)?

In ogni caso, in bocca a lupo a Ragusa ed alla sua 'metropolitana', se si farà... ;)
riquoto
 

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Non vedo cosa ci sia di male nel riutilizzare una linea ferrata e adeguarla a un trasporto metropolitano...ovviamente le frequenze mi sembrano alte in termini di attesa però se si tratta di riutilizzare qualcosa destinato ad arruginirsi, allora che anche Ragusa abbia un sistema di trasporto cittadino moderno!
Del resto come si sa...Ragusa provinCIA ... :D

P.S.:(OT) Due anni fa mi fece molto piacere trovare, all'ingresso della citta', un generatore eolico e mi è stato detto che ne dovevano piazzare altri...l'hanno fatto???
 

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Giusto giggì, non c'é nulla di male ad un riutilizzo della vecchia linea ferroviaria... non si tratta quindi di un rifiuto, tantomeno a priori.

Il punto é capire se, con gli stessi soldi necessari al recupero di una linea attualmente in disuso per reconvertirla in linea urbana a bassa frequenza, non sia possibile organizzare meglio ed in maniera più efficiente e razionale il trasporto di superficie.

Il mio parere, ma probabilmente mi sbaglio anche, é che con la prima soluzione si spenderebbe molto meno e si potrebbe migliorare notevolmente il traffico cittadino, considerato anche la capillarità di una rete di superficie ben organizzata; con la prima soluzione, invece, penso che si avrebbero ricadute minori ed il servizio avrebbe comunque frequenze molto basse.
 

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Mi ha molto incuriosito questa proposta di Metropolitana leggera a Ragusa, ma ho visto i dati e credo che una città di circa 75.000 Abitanti possa essere comodamente servita da mezzi di superficie, utilizzando i soldi della Metropolitana per offrire un miglior servizio all'utenza. Leggo che nella parte vecchia le strade sono strette? Si può ovviare a questo con dei bus piccoli elettrrici, coniugando trasporto ed ecologia.
Non me ne vogliate, ma credo che le priorità in Sicilia siano altre, magari un miglior collegamento fra i capoluoghi di provincia stessi e sicuramente anche coi grossi centri non capoluogo.
Poi visto che adesso c'è stato un rilancio per il Ponte sullo Stretto, perchè questo non diventi una cattedrale nel deserto, direi che la priorità sono le infrastrutture isolane di grande collegamento. (sia automobilistico che ferroviario)
Premettendo che non conosco bene la città di Ragusa, ho notato (osservando delle mappe satellitari) che la città non mi sembra così piena di stradine strette e tortuose... o meglio, fatta eccezione per la città vecchia (quella sì che sembra un labirinto di viuzze!), tutto il resto (la gran parte del territorio cittadino) mi pare piuttosto regolare, forse senza grandi vialoni ma di certo idoneo ad un servizio di superficie con bus di limitate dimensioni.

Con questo non voglio dire che un riutilizzo della linea ferrata in disuso, soprattutto se in parte sotterraneo, non possa essere utile... però non paragoniamo nemmeno l'ipotizzata 'metropolitana' ragusana al minimetrò di Perugia. A parte che in entrambi i casi l'uso della parola 'metropolitana' é comunque improprio, il minimetrò perugino, per com'é stato pensato e realizzato (ex-novo), assicura almeno un'elevata frequenza dei piccoli convogli mentre a Ragusa, da quanto ho letto, si parlerebbe di frequenze comprese tra i 10 ed i 30 minuti!! Siamo sicuri che la gente sia disposta ad aspettare tutto questo tempo per prendere il treno, quando facendo un po' di strada a piedi, ci si può muovere anche da un capo all'altro della città (almeno nella parte nuova)?

In ogni caso, in bocca a lupo a Ragusa ed alla sua 'metropolitana', se si farà... ;)
Nel 1995 l'ex sindaco aveva promosso uno studio per quanto riguarda la metropolitana, (senza contare gli universitari che ormai a Rg sono circa 7000 e i turisti che negli ultimi anni sono aumentati in maniera abnorme) si prevedeva un'utenza media giornaliera di 15/20.000, inoltre la città contava 5000 persone in meno di ora. Ora il problema urbanistico è molteplice, infatti la città è caratterizzata da un forte dislivello, dai 380 ai circa 670 metri dell'altopiano, non solo ma molte vie di comunicazione tra la città e il quartiere più antico (Ibla) sono molto strette, il loro ampliamente non è previsto perchè sarebbe sconsigliato dal punto di vista paesaggistico. Inoltre le vie sono già trafficate dai minibus che intralciano il normale traffico veicolare. Pensate che la città è collegata con la zona sud da ben 3 ponti che bypassano l'ostacolo naturale delle vallate, inoltre 1 ponte per motivi storici è usato solo per i pedoni. Frequenze di 10 minuti per le zone più trafficate non mi sembra eccessivo, ma anche per le zone periferiche 30 minuti direi che è normale. E' un progetto reso disponibile grazie ai fondi statali per le città Unesco, il costo non è neanche eccessivo appena 30 milioni di euro, la ferrovia che passa sotto la città non è più utilizzata per cui si tratterebbe solo di fare le fermate, inoltre si collegherebbero l'ospedale d'Ibla con quello nuovo che stanno costruendo.
 

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E' un progetto reso disponibile grazie ai fondi statali per le città Unesco, il costo non è neanche eccessivo appena 30 milioni di euro, la ferrovia che passa sotto la città non è più utilizzata per cui si tratterebbe solo di fare le fermate, inoltre si collegherebbero l'ospedale d'Ibla con quello nuovo che stanno costruendo.
Ribadisco, non penso che si tratti di un progetto inutile... se questa ferrovia urbana dovesse realizzarsi, qualche giovamento lo porterebbe indubbiamente. Oltre al traffico e tutto il resto, spero che possa servire ad una maggiore fruibilità del patrimonio artistico che la bella città iblea custodisce. ;)
 

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Discussion Starter · #13 ·
Non vedo cosa ci sia di male nel riutilizzare una linea ferrata e adeguarla a un trasporto metropolitano...ovviamente le frequenze mi sembrano alte in termini di attesa però se si tratta di riutilizzare qualcosa destinato ad arruginirsi, allora che anche Ragusa abbia un sistema di trasporto cittadino moderno!
Del resto come si sa...Ragusa provinCIA ... :D

P.S.:(OT) Due anni fa mi fece molto piacere trovare, all'ingresso della citta', un generatore eolico e mi è stato detto che ne dovevano piazzare altri...l'hanno fatto???
Giusto giggì, non c'é nulla di male ad un riutilizzo della vecchia linea ferroviaria... non si tratta quindi di un rifiuto, tantomeno a priori.

Il punto é capire se, con gli stessi soldi necessari al recupero di una linea attualmente in disuso per reconvertirla in linea urbana a bassa frequenza, non sia possibile organizzare meglio ed in maniera più efficiente e razionale il trasporto di superficie.

Il mio parere, ma probabilmente mi sbaglio anche, é che con la prima soluzione si spenderebbe molto meno e si potrebbe migliorare notevolmente il traffico cittadino, considerato anche la capillarità di una rete di superficie ben organizzata; con la prima soluzione, invece, penso che si avrebbero ricadute minori ed il servizio avrebbe comunque frequenze molto basse.
Purtroppo si, la ferrovia è abbandonata dalle ferrovie dello stato, proprio per questo il comune vorrebbe utilizzarla, su le pale eoliche c'è se non sbaglio un processo in corso, per cui non ti so dire, quello che hai visto serve parte della zona industriale sud, ma al momento molte aziende ragusane si sono date al solare. Ragusa provinCIA e ci fermiamo li :lol::lol::lol:

@CityMan Il sindaco attuale, era molto scettico alla metropolitana, attualmente ha disposto un nuovo studio per quanto riguarda l'analisi sui costi e sui benefici dell'opera come appunto tu stesso dici.


 

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Grazie Dalla Contea, la mappa rende bene l'idea, in pratica la metropolitana leggera non risolve il problema dei mezzi pubblici in città e quindi come molti sostengono i bus dovranno coesistere e integrari con la metroL, che coprirebbe parte della città.
Comunque servirebbe a collegare i due ospedali (M.Paternò Arezzo e quello nuovo a Puntarazzi) e soprattutto Ibla con la parte alta e periferica della città, questo ripeto non escude il servizio su gomma che anzi dovrà essere razionalizzato e potenziato se si vuole una certa interconnessione tra i due sistemi.
 

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Discussion Starter · #15 ·
Grazie Dalla Contea, la mappa rende bene l'idea, in pratica la metropolitana leggera non risolve il problema dei mezzi pubblici in città e quindi come molti sostengono i bus dovranno coesistere e integrari con la metroL, che coprirebbe parte della città.
Comunque servirebbe a collegare i due ospedali (M.Paternò Arezzo e quello nuovo a Puntarazzi) e soprattutto Ibla con la parte alta e periferica della città, questo ripeto non escude il servizio su gomma che anzi dovrà essere razionalizzato e potenziato se si vuole una certa interconnessione tra i due sistemi.
Esattamente caro Pollock, il servizio su gomma dovrebbe essere rivisto con mezzi pubblici ecologici e più piccoli. La mappa che ho postato, risale al progetto più vecchio, infatti quello nuovo prevede non solo la deviazione verso sud a partire dalla fermata "Carducci", ma anche una biforcazione, in direzione ovest che porti fino ai quartieri più nuovi dell'altopiano.
 

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Ragusa è una città stupenda (Ibla), perchè rovinarla con un sistema di metropolitana leggera, rumorosa e costosa? Si potrebbe risolvere con un trasporto su gomma anche elettrico visto le dimensioni della città ed il numero di abitanti. Il paragone con Perugia regge solo dal lato urbanistico, ma non dimentichiamo che Perugia è sede universitaria per italiani e per stranieri, l'afflusso di abitanti e studenti è imparagonabile.
 

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sempre e comunque favorevole a qualsiasi sistema di spostamento di massa su ferro.
sistema che tra l'altro dovrebbe, si spera, essere integrato con una serie di parcheggi per auto e pullman di turisti che sempre più affollano la bellssima Ragusa Ibla.
al posto di farli entrare in città li si scarica in periferia, magari senza i soliti parcheggiatori abusivi e senza bancarelle abusie e in corrispondenza di una bella stazione di una linea tramiaria veloce che porta i turisti direttamente a Ibla, e al contempo serve sui lunghi percorsi urbani anche i residenti.
niente di meglio.
 

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Ragusa è una città stupenda (Ibla), perchè rovinarla con un sistema di metropolitana leggera, rumorosa e costosa? Si potrebbe risolvere con un trasporto su gomma anche elettrico visto le dimensioni della città ed il numero di abitanti. Il paragone con Perugia regge solo dal lato urbanistico, ma non dimentichiamo che Perugia è sede universitaria per italiani e per stranieri, l'afflusso di abitanti e studenti è imparagonabile.
A Ibla c'è una facoltà dell'università di Catania.
 

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Ma piuttosto che una metropolitana o ferrovia ad uso metropolitano, xkè non si pensa ad una linea tramviaria che utilizzi in parte il vecchio percorso ferroviario e magari serva anche la parte nuova della città?

E che dire delle esperienze (ormai secolari) delle funicolari di Napoli, che si potrebbero adottare come concezione anche alla bella Ibla....

Senza contare della necessità vera e pressante di collegare seriamente ed in tempi rapidi Ragusa e la sua provincia a Catania ed a Comiso (sede di aeroporti) ed anche al porto di Pozzallo, sia via ferro che anche mediante mezzi su strada!!

Altro che metropolitana... basta definire come tale qualunque cosa non siano autobus in città da 10.000 abitanti in su!!!
 

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sempre e comunque favorevole a qualsiasi sistema di spostamento di massa su ferro.
sistema che tra l'altro dovrebbe, si spera, essere integrato con una serie di parcheggi per auto e pullman di turisti che sempre più affollano la bellssima Ragusa Ibla.
al posto di farli entrare in città li si scarica in periferia, magari senza i soliti parcheggiatori abusivi e senza bancarelle abusie e in corrispondenza di una bella stazione di una linea tramiaria veloce che porta i turisti direttamente a Ibla, e al contempo serve sui lunghi percorsi urbani anche i residenti.
niente di meglio.
Non sono d'accordo...una realtà come Ragusa non necessita di un trasporto di massa come questo.

Soldi che si potrebbero reinvestire meglio...
 
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