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Discussion Starter · #3 ·
Il progetto è stato realizzato dai tedeschi della Behnisch & Behnisch e dello studio Politecnica. L'intervento si estenderà in un'area di 10.900 mq, di cui 5.450 destinati a uffici del Comune e 5.450 alla nuova sede provinciale dell'Arpa. L'investimento per la progettazione esecutiva, per l'esecuzione dei lavori e per la manutenzione conservativa triennale è superiore a 21 milioni di euro, di cui 10 milioni e 373 mila a carico del Comune di Ravenna e 10 milioni e 770 mila di pertinenza di Arpa.

La nuova area assumerà un aspetto simile a un parco-giardino, con percorsi pedonali e vialetti, piccoli canali e giochi d'acqua, filari di alberi e superfici modellate coperte da vari tipi di essenze vegetali. Gli uffici soddisferanno diverse esigenze funzionali; inoltre, una porzione indipendente è stata predisposta per un asilo nido aziendale con propria area verde, indipendente e separata. Un cortile "urbano", con alberi e installazioni d'acqua a Nordest dell'edificio, creerà un'entrata invitante e vi si accederà da Est attraverso un sistema di percorsi integrato. Quando si entra si percepirà immediatamente l'ingresso con il suo tetto trasparente passando a fianco del nido aziendale. Al ristorante per il personale, l'ufficio rappresentativo e la reception si accederà dall'entrata principale. Le pareti tra questi spazi e l'entrata saranno adattabili e potranno essere rimosse per grandi eventi. Ai piani superiori si accederà tramite generose e accoglienti scalinate. Le aree uffici nei piani superiori si "apriranno" sull'ingresso, che collegherà le varie ali del complesso. "Isole d'incontro", uffici di segreteria, zone ricreative e altre aree comuni sono situate a diversi livelli. L'ingresso con le sue scale aperte e intersecanti, le sue gallerie, e ponti pedonali, sarà il "cuore comunicante" del complesso.
definizione della piantina del nuovo polo di uffici
I nuovi edifici, rispondenti a caratteristiche di massima sostenibilità ambientale e di elevata qualità architettonica permetteranno di concentrare gli uffici tecnici del Comune, assieme a quelli di Arpa, in un unico polo, creando un articolato front office tra amministrazione e cittadini. Gli edifici sorgeranno immersi in un'ampia area verde che sarà fruibile da tutti.

(dal sito del Comune di Ravenna)
 

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Povero madonna user
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Ottimo reportage bravo.

In che zona di Ravenna sorgeranno i nuovi uffici?
 

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Discussion Starter · #10 ·
Grazie!

Sono nella parte sud della città, zona stadio. Sono i terreni nei quali negli anni '80 era previsto il palazzetto dello sport disegnato da Renzo Piano e mai realizzato...



(Google Earth)
 

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Trusco de Catenazzo
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Ravenna, finalmente dopo tanti anni che volevo tornarci sono passato dormendo una notte questo gennaio.

Città compatta e che mi pare urbanisticamente stia venendo su in modo coerente e ordinato a differenza di tante altre realtà; mi ha dato l'impressione di una città in evoluzione ed in crescita.

Devo però anche dire che i tesori unici che conserva (e sono davvero tantissimi e assolutamente unici) dovrebbero essere gestiti un pò meglio; mi riferisco in particolare ad una maggiore coerenza nella dislocazione delle biglietterie, una maggiore cura nella segnaletica.
Si vede comunque che il turismo si sta espandendo sicuramente anche come numeri anche se forse non tutte le strutture alberghiere e di bar ristoranti sono ancora pronte; molte di esse mi sono sembrate un pò ferme ad anni passati.
E' un processo che richiede tempo.

Ad ogni modo buona la volontà di iniziare a chiudere fette sempre più ampie del centro alle auto.
 

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Discussion Starter · #12 ·


Anche se i centri commerciali difficilmente possono esprimere alti livelli di architettura, posto alcuni aggiornamenti sull'avanzamento dei lavori di ampliamento del centro commerciale ESP.
 

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Inaugurato il nuovo reparto di Neurologia: 19 i letti, quattro per la riabilitazione

L’occasione è stata utile anche per fare il punto sulle prospettive dell’Ausl. I vertici aziendali: «Nuovi servizi e assunzioni, proveremo a vendere la sede di via De Gasperi»

«Aprirà i battenti tra pochi giorni il nuovo reparto di degenza di Neurologia dell’Ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna, che è stato inaugurato nella mattinata di martedì 22 maggio: un momento molto atteso poichè il reparto era situato nella parte dell’ospedale più vecchia e in condizioni non ottimali. L’intervento ha riguardato le opere necessarie per adeguare spazi rimasti liberi al terzo piano, realizzando le stanze di degenza e relativi servizi, oltre ad alcune modifiche nei locali guardiola e ambulatorio. Alla realizzazione laddove necessario di nuove pareti si è affiancato il rinnovo di infissi esterni ed interni, pavimenti e rivestimenti, oltre al rifacimento dell’impianto elettrico e di chiamata e alla modifica dell’impianto meccanico, antincendio e gas medicinale.

Con l’occasione dei lavori, è stato migliorato l’assetto organizzativo, che prevede tra l’altro la presenza di 4 letti monitorati per le patologie neurologiche acute, specie l’ictus cerebrale che rappresenta circa la metà degli 850 ricoveri che si verificano ogni anno nel reparto, come ha spiegato il dottor Querzani. Ci sono inoltre 15 letti di degenza ordinaria e 4 letti dedicati alla riabilitazione estensiva. L’unità operativa offre inoltre un servizio di Neurofisiologia che svolge circa 35mila prestazioni annue su circa 8mila pazienti con uno studio specifico sull’epilessia. A livello ambulatoriale sono seguiti pazienti con epilessia (circa 500), sclerosi multipla (circa 300), disordini del movimento e malattie neuromuscolari (circa 200), Sclerosi Laterale Amiotrofica (sla). Per i circa 700 pazienti colpiti da cefalee è attivo un ambulatorio di terzo livello.
L’importo dei lavori per questo intervento, che rappresenta il completamento del progetto di realizzazione della piattaforma medica posta nel “Blocco 03”, iniziato con il trasferimento della degenza di oculistica, post acuti, otorino e nefrologia, è di circa centomila euro.

I lavori in programma Per un ulteriore zoom sulla parte edilizia dell’ospedale di Ravenna, si può ricordare che, più a lungo termine (anni 2019 – 2020), è in corso l’iter per progetti di riqualificazione e adeguamento dei comparti operatori e rinnovo delle relative attrezzature. Si tratta di collocare tutte le attività dei blocchi operatori oggi variamente dislocati nel presidio, presso la nuova area operatoria del Dipartimento di Emergenza Accettazione (Dea), ad eccezione dell’attività operatoria dell’ostetricia che troverà posto in un ulteriore nuovo blocco operatorio da realizzarsi presso l’area Travaglio Parto recentemente realizzata. Il finanziamento complessivo ammonta a oltre 5.200.000 euro finanziati dalla Regione e da fondi nazionali.



Le prospettive future All’inaugurazione hanno partecipato il sindaco di Ravenna Michele de Pascale, il direttore generale Marcello Tonini, il direttore sanitario Stefano Busetti, il primario Pietro Querzani e il direttore delle Attività tecniche di Ausl Romagna Enrico Sabatini.

«Dopo la costruzione del Dea stiamo continuando il miglioramento dell’intero ospedale di Ravenna e più ad ampio raggio la creazione di una vera e propria cittadella sanitaria ravennate – ha detto Sabatini -. Questo implica anche la creazione di servizi, come ad esempio l’ampliamento della dotazione di parcheggi. Avremo anche un occhio per l’ambiente, infatti di qui a pochi mesi partirà la costruzione di un impianto fotovoltaico vicino all’ospedale, per servire la struttura. Infine entro fine anno proveremo ad attivare un bando per la vendita dell’attuale sede della Direzione aziendale, in via De Gasperi, col cui ricavato contiamo di realizzare la nuova sede nel sedime ospedaliero, ma anche di liberare risorse per il miglioramento strutturale di tutto l’ospedale».

https://www.ravennaedintorni.it/soc...eurologia-19-letti-quattro-la-riabilitazione/
 

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A Ravenna il colosso cinese CMG. La sede nel palazzo di Gardini

«Questo sarà il nostro primo centro di ricerca e ingegneria navale fuori dalla Cina. Abbiamo scelto Ravenna e la via Emilia come sede perché è una terra di gente affidabile e di altissime competenze, di prodotti di eccellenza tecnologica come Ferrari e del patrimonio più prezioso, quello fatto di cultura, creatività e inventiva». Con queste parole Simple Hu, managing director della holding cinese CMG ha tagliato ieri il nastro dell’investimento in pieno centro a Ravenna, nel palazzo in via Guerrini al civico 5, che negli anni Novanta ospitava gli uffici di Raul Gardini e che dopo tre lustri di abbandono riprende vita come sede europea di Cmit- China Merchants Industries Technology Europe Ltd.



I numeri-monstre del colosso statale di Hong Kong sono la spiegazione delle enormi attese e delle potenzialità che un tale arrivo scatena nella città portuale tre volte capitale dell’impero d’Occidente, alle prese con la débacle dell’industria oil&gas: China Merchants Group è la seconda società più redditizia in Cina, fondata nel 1872 ha chiuso il suo 145° bilancio con 78 miliardi di euro di fatturato, 17,7 miliardi di utile e 1.163 miliardi di asset; controlla la China Merchants Bank, prima banca cinese per azioni protagonista dell’iniziativa nazionale “Belt and Road” e nel ramo industriale (con la China Merchant Industry Holdings) gestisce 53 porti in 20 Paesi ed è uno dei leader mondiali nella costruzione e riparazione di navi e piattaforme off-shore (fra i tre cantieri di proprietà nello Jiangsu, a Shantou e a Hong Kong ha oltre 2,1 milioni di metri quadrati di banchine).

Cmit ha già assunto 24 ingegneri a Ravenna, salvando di fatto la Comart (società di progettazione e ingegneria dell’oil&gas, gruppo Tozzi, finita in liquidazione lo corso dicembre), «ma dovremmo salire a 100 dipendenti entro il prossimo anno», spiega Stefano Schiavo, fondatore di Comart nel 1997 e oggi ceo di Cmit, l’artefice del sodalizio cinese e di un investimento che si avvicina già oggi a una decina di milioni di euro, anche se il direttore della holding Hu non dà cifre ma risponde «stiamo ancora studiando».
«Ho incontrato Hu per la prima volta lo scorso gennaio e siamo già qui a tagliare il nastro – sottolinea Schiavo – che da Ravenna guiderà quattro business: ingegneria di base per le navi Fpso (piattaforme petrolifere); ingegneria per navi da crociera fino a 250mila tonnellate di stazza lorda; centrale acquisti per le costruzioni navali, puntando a valorizzare nei cantieri cinesi i prodotti di nicchia della filiera di subfornitura italiana e ufficio commerciale e marketing per tutta la holding, in virtù della centralità e delle competenze che vantiamo nel Mediterraneo».

La holding CMG ha una sede di un centinaio di persone ad Amburgo che si occupa solo di trasporto navale, ma quella di Ravenna «è la prima azienda di ingegneria all’estero da noi fondata con l’obiettivo di sviluppare relazioni a lungo termine e collaborerà con il nostro centro di ricerca sulle tecnologie off-shore, che conta mille persone in Cina tra ingegneri e ricercatori», precisa Paul Lang, chairman di Cmit».

http://www.ilsole24ore.com/art/impr...rdini-200541.shtml?uuid=AEXBdV8E&refresh_ce=1
 

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l primo parco divertimenti Ducati prende forma a Mirabilandia

«Tutti, anche i più piccini, potranno presto provare il brivido di guidare una Panigale V4. Il progetto annunciato lo scorso novembre da Mirabilandia e Ducati ha infatti iniziato ieri a prendere forma sulla costa romagnola. All’interno del più grande parco divertimenti d’Italia sono partiti i cantieri della prima area tematica al mondo ispirata all’icona rossa del motociclismo: i 35mila metri quadrati del Ducati World, l’equivalente di tre campi da calcio, dal 2019 ospiteranno un roller coaster di nuova generazione per provare l’adrenalina di Dovizioso in un MotoGp, una struttura (“Ducati Experience”) con simulatori, realtà virtuale, giostre e attrazioni per le famiglie, un negozio dove acquistare abbigliamento e accessori Ducati e tre diverse aree ristoro ispirate al mondo Ducati e Scrambler.



Un investimento da 25 milioni di euro, «il più grande investimento realizzato qui a Mirabilandia dopo l’apertura. Con Ducati World faremo un grande salto di qualità e ci aspettiamo tanti visitatori dall’Italia e dal mondo», spiega Jesùs Fernàndez Moràn, ceo di Parques Reunidos, il gruppo spagnolo che oltre a Mirabilandia possiede altri 60 parchi in 14 Paesi (18mila dipendenti nel mondo e 579 milioni di euro di fatturato 2017) e ospita ogni anno 20 milioni di visitatori e turisti. Una platea internazionale costituita prevalentemente da famiglie che Ducati, grazie all’alleanza siglata lo scorso anno con Parques Reunidos e alla formula del gioco, può avvicinare al mondo delle due ruote e a quel mix di passione, creatività, storia e tecnologia che rende unica la motor valley emiliano-romagnola sul pianeta. Alla posa della prima pietra di ieri c’era non solo il ceo di Ducati, Claudio Domenicali, ma anche i due piloti della Rossa, Andrea Dovizioso e Marco Melandri, due romagnoli Doc.

Il marchio Ducati
«Siamo un brand globale in crescita e vincente. L’anno scorso abbiamo vinto sei gare – ricorda Domenicali – quest’anno già tre. Nel 2017 abbiamo venduto nel mondo 56mila moto, un record. Ma non siamo solo costruttori di moto. Da sempre Ducati è sinonimo di emozioni, coinvolgimento e legame con questo incredibile territorio, terra di passione per i motori e fucina di campioni e in questa visione si integra perfettamente l’alleanza con Mirabilandia e il nuovo Ducati World».

Mirabilandia, che ha appena festeggiato il 26° compleanno ed è il gioiello della corona di Parques Reunidos, è al centro del più importante investimento nel corso della sua storia. «L’anno scorso – spiega Riccardo Marcante, general manager della struttura romagnola – abbiamo fatto registrare circa 1,5 milioni di presenze e nel 2018 saranno di più, con le nuove attrazioni che abbiamo inaugurato. La collaborazione con Ducati è al massimo livello possibile. La nuova grande area tematica di 35mila mq dedicata ai motori cambierà totalmente l’area nord del parco.
Avremo una palazzina d’avanguardia dedicata all’alta tecnologia, al divertimento e alla divulgazione, e quattro attrazioni dedicate sia ai bambini sia agli adulti. Per i grandi, in particolare ci sarà il roller coaster per la Superbike Race con due piste da 550 metri ciascuna, con la possibilità di avere in pista contemporaneamente 12 mezzi e 24 persone per vivere l’esperienza di una vera e propria gara motociclistica. Con Ducati World Mirabilandia farà un altro salto di livello, diventerà un parco europeo di fascia A».

Il campione
E Dovizioso incalza: «Non vedo l’ora di provare la nuova attrazione. Sarà sicuramente un’esperienza piena di adrenalina, come quasi tutte le cose che fa Ducati». Il connubio tra motori e turismo è uno degli asset su cui la Regione Emilia-Romagna sta scommettendo da anni per valorizzare in chiave internazionale l’appeal del territorio e delle sue fabbriche, «e il progetto Ducati World rappresenta un’altra grande opportunità di sviluppo e un fantastico polo di attrazione – conclude l’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini –. L’anno scorso abbiamo registrato 57 milioni di presenze turistiche e quest’anno, dopo 5 mesi, siamo ancora in crescita, grazie anche a una strategia regionale che punta proprio sui marchi prestigiosi e destinazioni della via Emilia. È grazie a queste collaborazioni al massimo livello fra aziende ed esperienze eccellenti che possiamo rendere ancora più attrattiva il nostro territorio».

http://www.ilsole24ore.com/art/impr...ndia--183842.shtml?uuid=AEQpkhHF&refresh_ce=1
 
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