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"Arcisate Stabio completata al 45 per cento"

I lavori dell'Arcisate-Stabio proseguono secondo il cronoprogramma contenuto nell'accordo sottoscritto lo scorso 19 febbraio (quello che ha permesso di riprendere i lavori dopo una lunga sospensione) e sono stati completati al 45 per cento. Lo annuncia in un comunicato la Regione Lombardia. In particolare, si lavora sulle tre principali opere e cioè la Galleria della Bevera, quella di Induno e il viadotto. Ottantacinque operai sono quotidianamente al lavoro sul cantiere. Questi i principali esiti della ventiduesima riunione del Tavolo di monitoraggio, che, su richiesta dell'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Alberto Cavalli, si è tenuto direttamente sui cantieri della nuova ferrovia.

"Oggi ho constatato di persona - ha aggiunto Cavalli - che i lavori procedono. In questo percorso Regione Lombardia ha assunto un ruolo attivo, che ha reso possibile inizialmente l'avvio dei lavori di 'ricucitura' del territorio e della viabilità nei centri abitati attraversati dalla nuova linea ferroviaria, nonché la prosecuzione dei lavori per le gallerie". L'assessore ha poi ricordato come Regione Lombardia si sia sempre impegnata per risolvere le diverse problematiche anche di natura contrattuale che si sono presentate nel corso dei mesi "nonostante l'opera sia di competenza di Rete Ferroviaria Italiana" dal momento che "l'abbiamo sempre ritenuta un'infrastruttura strategica".

“La ICS – ha affermato l’ing. Claudio Salini – finalmente posta nelle condizioni di lavorare, sta rispettando i tempi delle lavorazioni per finalizzare l’Opera nel rispetto del Programma concordato con la Stazione Appaltante. Proprio in un’ottica di ottimizzazione delle lavorazioni e delle risorse – ha continuato l’ing. Salini – abbiamo dato corso ad altre lavorazioni e opere, alcune già ultimate, quali l’impalcato del cavalcaferrovia IV05, il completamento dei muri del sottopasso di intersezione della superstrada ANAS con la ferrovia (opera SL02), etc…”

“Il Gruppo ICS – ha concluso l’ing. Salini – ha altresì accolto anche le richieste dei comuni di Induno Olona e Arcisate circa l’esecuzione di tutte le opere di sistemazione e ricucitura del territorio, nonché le opere esterne eseguibili senza effettuare scavi, quali il ponte di S. Alessandro, i cordoli delle trincee TR01 e GA02, la risistemazione degli attraversamenti ferroviari, pile e pulvini del viadotto “Bevera”, la galleria artificiale (imbocco lato Svizzera) della galleria naturale “Bevera” e i collettori fognari della trincea TR07

"L'Arcisate-Stabio - ha precisato l'assessore Cavalli - è una linea ferroviaria importante non solo per i territori di Varese, Como e per il Canton Ticino, e quindi per i movimenti delle persone che lavorano in Svizzera, ma anche per l'aeroporto di Malpensa. Una volta terminati i lavori, sarà realizzato un collegamento ferroviario con Lugano e Bellinzona. Aumenterà così la competitività e il bacino di utenza dello scalo varesino, in una stagione in cui si rischia di sottovalutare il suo ruolo fondamentale di hub del Nord Italia, privilegiando invece Fiumicino".

"Resta fermo l'impegno di Regione Lombardia - ha concluso Cavalli - per continuare a presidiare l'avanzamento dell'opera fino all'attivazione della nuova linea e del nuovo servizio ferroviario passeggeri. I sindaci presenti (Arcisate, Cantello, Induno Olona e Viggiù) e i rappresentanti della Comunità montana del Piambello hanno riconosciuto il ruolo positivo svolto dalla Regione, ma ci hanno anche sollecitato a garantire il massimo di attenzione per un territorio che, durante i lavori, è particolarmente ferito dal cantiere. Ciononostante sono stati pienamente colti i benefici che scaturiranno dal completamento della linea ferroviaria".

varesenews, 11/9/2014
 

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Alptransit inteso come Galleria del Gottardo ......
A questo proposito (notizia di giornata):


Inaugurazione della galleria di base del San Gottardo: la popolazione al centro dell’evento

Berna, 12.11.2014 - L’inaugurazione della galleria di base del San Gottardo è fissata per il primo fine settimana di giugno 2016. Al centro dei festeggiamenti sarà la popolazione, che per due giorni avrà la possibilità di percorrere in treno la galleria ferroviaria più lunga del mondo. Rappresentanti della popolazione avranno modo di viaggiare anche sui treni inaugurali ufficiali. Alla cerimonia d’inaugurazione ufficiale parteciperà il Governo in corpore.

All'inizio di giugno 2016 la AlpTransit San Gottardo SA (ATG) consegnerà la galleria di base del San Gottardo (GBG) alla Confederazione e alle FFS. Da quel momento le FFS potranno avviare il cosiddetto esercizio di prova dei primi treni commerciali (merci e passeggeri) attraverso la galleria. Come nel caso dell'inaugurazione della galleria di base del Lötschberg nel 2007, questa scadenza sarà l'occasione per festeggiare la nuova opera.

Giovedì 2 giugno 2016 si terrà la cerimonia d'inaugurazione con gli ospiti invitati che, a entrambi i portali della galleria, saranno testimoni delle corse inaugurali di due treni che partiranno rispettivamente da nord e sud. Nei due treni viaggeranno anche rappresentanti della popolazione. Questo coinvolgimento è un segno di ringraziamento per i cittadini svizzeri, che con la loro decisione alle urne hanno permesso di costruire e finanziare la GBG, elemento cardine della Nuova ferrovia transalpina (NFTA/AlpTransit). I posti nei treni saranno assegnati con un sorteggio circa sei mesi prima dell'inaugurazione.

Il ringraziamento della Confederazione, della ATG e delle FFS alla popolazione svizzera rappresenterà anche il fulcro degli eventi pubblici in programma per il fine settimana del 4 e 5 giugno 2016. Per l'occasione, un ampio pubblico avrà la possibilità di percorrere la galleria in treno. A Erstfeld e a Biasca è inoltre previsto un ricco programma culturale e gastronomico. Venerdì 3 giugno 2016, tra l'evento ufficiale e quello pubblico, si terrà invece una manifestazione per i collaboratori coinvolti nel progetto.

Il Governo ha deciso oggi che parteciperà in corpore alla cerimonia d'inaugurazione. Tra i 1200 invitati alla cerimonia figureranno, oltre a capi di Stato e ministri dei trasporti esteri, anche tutti i membri delle Camere federali e altre personalità del mondo politico, economico e culturale.

Organizzazione del progetto per i festeggiamenti d'inaugurazione

Il progetto per la cerimonia d'inaugurazione e per l'evento pubblico è organizzato congiuntamente dall'Ufficio federale dei trasporti (UFT), dalla ATG e dalle FFS sotto la direzione dell'UFT. La cerimonia d'inaugurazione avrà copertura internazionale e la galleria simboleggerà valori tipicamente svizzeri quali innovazione, precisione e affidabilità. Gli eventi si svolgeranno sotto il nome di «Gottardo 2016».

Ai due portali della galleria si terranno manifestazioni artistiche, di danza e musicali. Il comitato di progetto ha affidato l'incarico della direzione artistica a un team coordinato dal noto regista Volker Hesse.

La Confederazione finanzia i festeggiamenti d'inaugurazione con otto milioni di franchi provenienti dal credito NFTA già approvato. A questa cifra si aggiungono prestazioni proprie delle FFS per un importo approssimativo di 2,5 milioni di franchi nonché contributi degli sponsor per un ammontare complessivo di 2 milioni di franchi.

Funzione centrale nel traffico tra nord e sud

Con i suoi 57 chilometri di lunghezza, la GBG è la galleria ferroviaria più lunga del mondo. La galleria costa circa 10 miliardi di franchi (cifre del 1998 senza rincaro e imposta sul valore aggiunto) e la sua costruzione ha richiesto circa 15 anni. Insieme alla galleria di base del Ceneri, la GBG permette di attraversare le Alpi a un'altitudine di 550 metri sul livello del mare. È un elemento chiave del corridoio europeo del traffico merci tra i porti di Rotterdam e Anversa sul mare del Nord e il porto di Genova sul Mediterraneo.

L'entrata in servizio della GBG è prevista per l'11 dicembre 2016, in corrispondenza del cambio d'orario. Da quel momento la galleria sarà percorsa dai treni merci e dai treni passeggeri del traffico a lunga distanza secondo orario. La lunghezza della tratta diminuirà così di 30 km e, una volta conclusi i lavori sulle tratte di accesso e dopo l'entrata in servizio della galleria di base del Ceneri, i tempi di percorrenza tra Zurigo e Lugano si ridurranno di circa 45 minuti.

Admin.ch
 

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Mi autoquoto e smentisco, probabilmente ero stato troppo ottimista. Salini pare essersi definitivamente scocciato della questione e intenda abbandonare in ogni caso il progetto, malgrado quindi lo sblocco della questione arsenico con la delibera CIPE di lunedì.
Letto, purtroppo... Anche se la versione era: è RFI a volersi sbarazzare di ICS, che avrebbe chiesto un adeguamento dei costi. Ma finiranno mai questi benedetti 8 km? Soprattutto per quei poveracci che abitano in zona. :(
 

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Da Varesenews, 13.2.2015:

La salita del ministro delle infrastrutture Maurizio Lupi a Varese sarà ricordata per due promesse pesanti prese di fronte ai rappresentanti delle istituzioni e delle parti sociali riuniti alle Ville Ponti dov'è stato convocato dalla Camera di Commercio il tavolo provinciale della competitività: la riapertura entro giugno dei cantieri dell'Arcisate-Stabio e il collegamento di Malpensa all'alta velocità. «Il 31 dicembre scorso abbiamo risolto consensualmente il contratto con l'impresa Ingegner Claudio Salini spa che lavorava ai cantieri dell'Arcisate- Stabio. Entro fine febbraio si rimetterà l'appalto all'interno dei fornitori di Rfi (Rete ferroviaria italiana, ndr) e il cantiere verrà aperto entro il 30 giugno».
Sul problema delle terre di scavo contenenti arsenico, Lupi ha riferito che il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) ha approvato la delibera, già rinviata alla Corte dei Conti che deciderà entro 20 giorni. «Ora - ha aggiunto il ministro delle infrastrutture - bisogna recuperare il rapporto con i cittadini che in questi anni hanno vissuto una situazione di disagio notevole. Quindi con Rfi, entro due settimane, si inizierà a intervenire in quei comuni per fare le opere di mitigazione».
 

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Aggiornamento:

Subisce nuovi ritocchi la tabella di marcia per il completamento della ferrovia Mendrisio-Varese (FMV) in territorio italiano. Solo una quarantina di giorni fa, Rete ferroviaria italiana (RFI), committente dell'opera, aveva annunciato per il corrente mese di febbraio l'avvio di un nuovo concorso, necessario a seguito della risoluzione del contratto con la precedente appaltatrice, la Ingegner Claudio Salini SPA. Poi, settimana scorsa, il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi aveva ribadito che «entro fine febbraio si rimetterà l'appalto all'interno dei fornitori di RFI e il cantiere verrà aperto entro il 30 giugno». Invece, fa ora sapere Cristina Riacà, corrispondente territoriale Media Lombardia di Ferrovie dello Stato Italiane SPA, «il 1. marzo inizieranno le attività negoziali per l'assegnazione dei lavori». Tradotto dal gergo amministrativo, il mese prossimo verrà indetta una sorta di gara ad invito, alla quale, spiega la nostra interlocutrice, parteciperanno «le imprese iscritte ad un albo fiduciario di RFI».

Non è però dato sapere quando verrà assegnato l'appalto, ciò che potrebbe far pensare a nuovi ritardi per la realizzazione di un collegamento che l'Italia avrebbe dovuto varare, secondo i proclami fatti in passato, prima entro il 2013 e poi entro il 2014. «Non so dire» risponde Riacà alla domanda sui tempi per la firma del nuovo accordo. Ciononostante, aggiunge che «la ripresa delle attività è prevista agli inizi del luglio 2015», mentre la conclusione dei lavori avverrà «entro il primo semestre del 2017». L'entrata in servizio della FMV su suolo italiano è indicata per il «secondo semestre del 2017».

Corriere del Ticino, 19 febbraio
 

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Dal Corriere del Ticino, 11.3.2015: la nuova gara d'appalto è stata indetta. Si tratta di una sorta di concorso a invito, al quale possono partecipare le imprese iscritte a un albo fiduciario di Rete ferroviaria italiana. Il valore dell'appalto da assegnare è di 117'971'485 €. Il termine fissato per la presentazione delle offerte scade il prossimo 20 aprile alle 12:00. Entro il 30 giugno sarà stipulato il contratto con la nuova impresa e le attività di cantiere riprenderanno agli inizi di luglio 2015.
 

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Aggiornamento, da Prealpina.it, 17 aprile 2015

Arcisate-Stabio, appalto a maggio

«È una priorità del Governo e di Rete ferroviaria italiana il completamento dei lavori della linea Arcisate-Stabio». È quanto ha dichiarato Maria Chiara Gadda, parlamentare del Partito democratico, al termine dell'incontro che ha avuto giovedì 16 aprile a Roma con l'amministratore delegato di Rfi, Maurizio Gentile e il sottosegretario alle Infrastrutture, Umberto Del Basso De Caro.

«Si vede finalmente la luce in fondo al tunnel», ha sottolineato poi la deputata, aggiungendo che «cittadini e amministrazioni locali hanno il diritto di avere una certezza sul completamento di un'opera avviata a luglio del 2009, i cui lavori sono stati più volte rallentati ed interrotti. Per questo il Governo intende dare un chiaro segnale di cambio di passo».

Gadda assicura: «Scade lunedì 20 aprile il termine per la nuova gara bandita da Rfi ed a luglio ricominceranno i lavori. Non ci sarà nessuno stop e nessun rinvio rispetto all'ultimo cronoprogramma concordato con i Comuni».

«Nell'incontro - dice ancora l'esponente del Partito democratico che da tempo segue la vicenda dell'Arcisate-Stabio - abbiamo ricevuto garanzie in tal senso. La risoluzione consensuale del rapporto tra Rfi e impresa Ics, che ha restituito i cantieri, non pone dubbi sull'esito dei prossimi passaggi che puntano ad assegnare i lavori a una nuova società attraverso una procedura di gara trasparente, rapida e soprattutto garantita in ogni aspetto formale. La gara chiuderà il suo iter entro maggio: il rispetto delle regole e allo stesso tempo una gestione efficiente rappresentano le linee guida all'interno delle quali intende muoversi Rfi».

Maria Chiara Gadda rimarca come, dopo anni di stallo, il Governo in carica si è interessato alla vicenda, dando priorità a un progetto di valenza strategica e ha risolto la questione delle terre risultanti dagli scavi e contenenti arsenico naturale con la delibera del Cipe. «Ho apprezzato - prosegue - il fatto che l'ingegner Gentile, che ricopre da un anno l'incarico di amministratore delegato di Rfi, sin dall'inizio del suo mandato abbia considerato prioritaria la risoluzione della vicenda dell'Arcisate-Stabio. Certo, non si potranno ripagare i disagi sofferti dalla cittadinanza in tutti questi anni, ma l'impegno ribadito oggi da Rfi è un passo positivo e che sarà apprezzato». Gadda ha infine raccolto la disponibilità di Maurizio Gentile e del sottosegretario Umberto Del Basso De Caro a venire in provincia di Varese per confrontarsi con le istituzioni locali anche sul progetto dell'Alptransit.

Sul fronte Arcisate-Stabio, intanto, non si ferma lo scontro RFI-Gruppo Claudio Salini che conferma, ad oggi, il mancato rispetto da parte degli impegni relativi ai pagamenti dei lavori eseguiti. “RFI – ha dichiarato l’ingegner Claudio Salini – risulta gravemente inadempiente in merito alla corresponsione delle somme ad oggi scadute per circa 6 milioni di euro per lavori correttamente contabilizzati, che sommate alle prossime scadenze del 30 aprile assommano a oltre 11,5 milioni di euro di lavori eseguiti e già corrisposti ai nostri fornitori, importi che se non rispettati entro tale data creeranno gravi danni alla nostra azienda e renderanno nulli tutti gli Atti sottoscritti".

Inoltre, Salini chiede nuovamente chiarezza da parte di tutte le autorità competenti in merito alle procedure di appalto della nuova gara indetta da RFI per il completamento dell’opera e chiede all’Autorità nazionale anticorruzione di vigilare ed indagare in merito alla procedura di affidamento dei lavori. "Ad oggi– commenta Salini –RFI sta portando avanti una procedura di affidamento dell’incarico di sola esecuzione dei lavori con requisiti di accesso alla gara non solo completamente differenti rispetto al primo bando appaltato, ma che coinvolge altresì esclusivamente le poche Imprese iscritte nell’Albo Rfi in possesso di requisiti necessari per lavorare in presenza di traffico ferroviario, ciò malgrado l’Arcisate-Stabio sia stata disattivata e smantellata da oltre 4 anni".

"Se alla data del 30 aprile 2015 – conclude Salini - non saranno corrisposti da RFI tutti gli importi scaduti e non ancora pagati non verranno consegnate le aree di cantiere, l’attrezzatura, i baraccamenti e quant’altro ancora in possesso dell’Impresa ed i conseguenti ritardi nella realizzazione dell’opera saranno ascrivibili esclusivamente ad inadempienze di RFI".
 

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"Se alla data del 30 aprile 2015 – conclude Salini - non saranno corrisposti da RFI tutti gli importi scaduti e non ancora pagati non verranno consegnate le aree di cantiere, l’attrezzatura, i baraccamenti e quant’altro ancora in possesso dell’Impresa ed i conseguenti ritardi nella realizzazione dell’opera saranno ascrivibili esclusivamente ad inadempienze di RFI". R.I.P
In un altro articolo, RFI dice che in realtà le aree di cantiere etc. sono state consegnate un paio di giorni fa...
 

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Replica (finale, pare) di RFI (da fsnews.it):

Rete Ferroviaria Italiana ha già pagato a ICS il primo dei due ulteriori anticipi sul conto finale - in corso di redazione secondo le previsioni e i termini di legge - previsti nella risoluzione consensuale e pagherà entro la scadenza pattuita il secondo.

L’ingegner Claudio Salini può stare tranquillo: RFI rispetta sempre patti e regole.

Rispetterebbe anche la regola del silenzio istituzionale, se non fosse costretta da continue provocazioni e “aggressioni”, immotivate sotto il profilo del diritto e della sostanza degli eventi accaduti.

La risoluzione consensuale è stata richiesta dall’impresa Ingegner Claudio Salini (ICS) immediatamente dopo la scadenza temporale di un accordo, siglato nel febbraio 2014, che prevedeva tale eventualità qualora la delibera CIPE sulla destinazione delle terre di scavo non fosse stata emessa entro il 30 settembre 2014. La delibera è stata emessa il 10 novembre 2014.

Rete Ferroviaria Italiana ha cercato ogni soluzione legittima per la prosecuzione del rapporto contrattuale fino all’8 gennaio 2015, quando è stata liberamente sottoscritta dalle parti la risoluzione consensuale.

Motivo della scelta è stata l’impossibilità per RFI di conciliare le regole da rispettare e le assurde richieste di ICS: 52 milioni di euro in più rispetto al valore delle opere da realizzare valorizzate ai prezzi che l’impresa aveva offerto in gara, battendo con essi i concorrenti in gara.

In buona sostanza, ICS ha vinto una gara offrendo prezzi che poi non ha più riconosciuto in corso d’opera: un modo comodo per aggiudicarsi lavori a danno delle altre imprese presenti sul mercato.

Per quanto riguarda la nuova gara, Rete Ferroviaria Italiana quale committente operante in settore speciale può dotarsi, e lo ha fatto, di un proprio Sistema di qualificazione di imprese, ai sensi del Codice Appalti. A tale Sistema possono iscriversi tutte le aziende, a livello europeo, che abbiano i requisiti: il numero delle imprese iscritte ai sistemi di qualificazione lo decidono quindi le imprese stesse, non RFI. L’elenco aggiornato delle imprese qualificate a ciascuno dei sistemi di Rete Ferroviaria Italiana, ivi compreso quello a valere sul quale è stata indetta la nuova gara, è peraltro pubblico e disponibile sul sito istituzionale di RFI (rfi.it).

Non esistono limitazioni di legge all’utilizzo di tali Sistemi: è solo una scelta della committenza.

Per quanto riguarda la riduzione dal 2,5% all’1,5% del volume di affari in cinque anni da dimostrare per poter partecipare alla gara, RFI ritiene che sia una scelta molto equa, in quanto aumenta il numero delle imprese che possono partecipare, a tutto vantaggio della trasparenza e della competitività.

Per quanto riguarda infine l’importo a base della gara in corso, esso è determinato dai prezzi base del tariffario depositato di Rete Ferroviaria Italiana, gli stessi sui quali l’ingegner Claudio Salini aveva praticato il ribasso, oltre il 25%, che gli consentì di aggiudicarsi i lavori che poi non ha voluto completare. Nell’importo peraltro sono ricompresi anche ulteriori lavori non previsti dall’appalto originario.

E’ quindi interamente di ICS la responsabilità di non aver voluto proseguire nell’appalto alle condizioni pattuite, chiedendo un incremento dell’importo contrattuale, oltremodo sproporzionato rispetto ai prezzi contrattuali liberamente offerti, impossibile da prendere anche solo in considerazione da parte della committenza pubblica, per via della sua chiara natura di revisione prezzi vietata per legge.

Nessuna responsabilità può quindi mai essere attribuita a RFI. Responsabilità da cui, invece, l’impresa si è sottratta mettendo di conseguenza la committenza in condizioni di non poter proseguire con essa stessa i lavori.

Rete Ferroviaria Italiana ribadisce che attualmente l’unica sua preoccupazione, oltre l’assoluto rispetto delle regole in cui si muove e che riconosce ed applica con scrupolo, sono la ripresa e la conclusione dei lavori, per la risoluzione dei gravi problemi vissuti dai cittadini e il rispetto degli impegni con la Svizzera.

RFI auspica che le Autorità, invocate dall’ingegner Claudio Salini, verifichino quanto prima le sue gravissime affermazioni, fondate su mere supposizioni strumentali e, soprattutto, non vere.

Rete Ferroviaria Italiana ritiene chiusa qui la querelle mediatica, almeno per quanto la riguarda. Ogni altra questione sarà regolata nelle sedi opportune.


RFI
 

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Milano, 12 maggio 2015

“Proseguiamo la gara richiamando tutte le imprese invitate a presentare un’offerta con una procedura diversa, a trattativa diretta, così come previsto dall’attuale codice degli appalti”.
Lo ha detto oggi a Milano Maurizio Gentile, Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana, a margine del workshop “Il futuro della governance ferroviaria”.
Sempre sulla questione Arcisate - Stabio, Gentile ha confermato il cronoprogramma, dato ai sindaci delle comunità interessate, con ripresa lavori il prossimo luglio.

fsnews.it
 

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Per la ripresa dei lavori dell'Arcisate-Stabio, si è appreso che nei giorni scorsi è stato raggiunto l'ultimo e fondamentale passo: il via libera del Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica. La notizia è stata resa pubblica da Umberto del Basso de Caro, sottosegretario di Stato alle Infrastrutture e ai trasporti, intervenendo, ad Induno Olona, all’assemblea per i 70 anni di Ance (Associazione costruttori edili) della Valceresio. Il via libera del Cipe giunge dopo l'appalto dello scorso 9 giugno all'impresa Salcef spa. Appalto che prevede ora l'apertura del cantiere in luglio con l’obiettivo di attivare la linea all’esercizio entro il 2017. Soddisfazione è stata espressa dagli amministratori locali dei comuni attraversati dalla nuova linea ferroviaria.

Fonte: La Regione
 

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Beh? Sono ricominciati sul serio i lavori? Qualcuno della zona può confermare? ...magari nei prossimi giorni faccio un breve sopralluogo
Ieri è stato precisato (da un dirigente di RFI intervistato dalla TV svizzera) che i veri e propri lavori inizieranno solo in settembre. Pare che l'annuncio significhi solo che Salcef può iniziare a prendere possesso dei cantieri.
 
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