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Su La Stampa di oggi che Di Pietro ha messo nelle priorità delle infrastrutture il raddoppio della Torino-Pinerolo ferroviaria.

ottima notizia, soprattutto nell'ottica della parte metropolitana di Torino: un cantiere per il raddoppio dei binari porterà inevitabilmente a pensare di fare un lavoro "fatto per bene" e quindi un interramento.

La biforcazione TO-PIN parte dal confine con Moncalieri, dove ha anche una stazione (Sangone). Nichelino pensa da tempo all'interramento che permetterebbe di eliminare la ferita che decima il suo territorio, tre passaggi a livello e la centralizzazione della stazione centrale che attualmente è ai bordi di periferia.

peccato che Moncalieri, come dimostra l'investimento del sottopasso di Via Pastrengo, non si sia mai veramente interessata all'interramento del passante, certo in prospettiva futura se a lungo termine sia Nichelino si Torino interreranno il passante, anche Moncalieri non si potrà tirare indietro... :D

a me pare una grande notizia! :banana:
 

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a distanza di 10 anni siamo ancora alla linea del 1860, a binario unico con mille mila passaggi a livello che comportano spesso enormi ritardi.
Eppure è una linea frequentatissima, con numero passeggeri in costante e sensibile aumento.
 

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da www.nichelino.com

R.F.I., la società del Gruppo Ferrovie dello Stato che gestisce della rete ferroviaria nazionale, ha due milioni da spendere per ammodernare e rendere più efficiente la linea Torino – Pinerolo.

Ormai declassato a esercizio di fantasia l’interramento della ferrovia e accantonato il progetto di raddoppio, uno degli obiettivi è quello di eliminare i 28 passaggi a livello ancora in funzione sui circa 30 chilometri della linea ferroviaria che serve anche Candiolo, None, Airasca e il terminal Ambrogio specializzato in convogli di container.

Sarebbe una buona notizia, ma per Nichelino si profila qualche complicazione.

Il punto più critico nel programma di interventi è proprio il passaggio a livello di via Torino, accanto alla stazione. La soluzione di un sottopasso a due corsie non è percorribile per la mancanza dello spazio necessario alle rampe di discesa e risalita. Le alternative sono la realizzazione di due distinti sottopassi in punti diversi (uno per ogni senso di marcia) con conseguenti modifiche alla viabilità oppure il puro e semplice sbarramento di via Torino all’altezza della stazione. In tal caso tutto il traffico veicolare dovrebbe transitare utilizzando i due sovrappassi esistenti (via Colombetto e via Scarrone).

Cioè uno scenario da incubo, con la città definitivamente spaccata in due…

Intanto le Ferrovie a breve hanno previsto la completa automazione del passaggio a livello di via Torino che adesso viene ancora azionato dal personale in servizio nell’adiacente stazione. Ma pure questo ammodernamento rischia di creare qualche problema. Con l’automazione le sbarre resterebbero chiuse circa tre minuti in più ad ogni passaggio di convoglio. Non è molto, ma nelle ore di punta con il traffico di via Torino l’ingorgo quotidiano è quasi assicurato.
 
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