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LUNARDI: METRO' RIMINI E PARMA A PROSSIMO CIPE

- MODENA - I progetti per le metropolitane di Parma e Rimini dovrebbero essere presentati alla prossima riunione del Cipe per il finanziamento prevista il 27 maggio. Lo ha spiegato il ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi nell' incontro con i giornalisti al termine della riunione che ha presieduto a Modena. Se tutto sara' pronto, al Cipe ci potra' andare anche quello di Bologna, ha detto ancora Lunardi che pero' e' parso piu' possibilista sulla possibilita' che venga sbloccato rapidamente il finanziamento per questa infrastruttura. Ma, sempre secondo il ministro, se non si fara' in tempo per il 27 maggio, il progetto per il metro' bolognese potra' essere presentato per la riunione successiva del Cipe. Il ministro ha risposto cosi' alla sollecitazione che gli era arrivata dall' assessore ai Trasporti della Regione. Peri infatti aveva osservato che si puo' discutere di un metro' da realizzare a Modena, ma aveva voluto ricordare che sono gia' pronti i progetti Rimini, Parma e Bologna per i quali occorre ''sbloccare i finanziamenti e ogni nuova attesa - aveva voluto rimarcare Peri - rischia di riaprire la discussione''.
 

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La "metro" di Parma vedendo il progetto dovrebbe essere composto da 3 linee, dove le prime due sarebbero tram o metrotranvie che percorrono tratti in sotterranea in centro, mentre la terza sarebbe un servizio metropolitano o suburbano + probabilmente sulle linea Parma-Fidenza-Salsomaggiore.

Per quanto riguarda Rimini i primi progetti prevedevano una soluzione tipo translohr o civis...anche se da quando le competenze sul trasporto locale ferroviario sono passate alla regione è probabile che si utilizzi la linea Ravenna-Rimini e la Rimini-Ancona per offrire un servizio metropolitano nel periodo estivo per tutta la riviera...
 

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sei in news/Romagna, data 25.05.2005, orario 10:27
Rimini, metropolitana di costa: c'è il finanziamento



RIMINI - Via libera ai finanziamenti dei progetti di metropolitana di Parma e Rimini e sì unanime all’approvazione del progetto preliminare di Bologna e del relativo finanziamento nel mese di giugno. Si è conclusa così la riunione del pre Cipe convocata ieri pomeriggio a Roma presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
"Oggi si è deciso di finanziare i progetti di metrò di Parma e Rimini rispettivamente per 184 milioni di euro e 56 milioni di euro", ha spiegato al termine dell’incontro l’assessore regionale a Mobilità e Trasporti Alfredo Peri. "Inoltre, ascoltando la relazione del ministero delle Infrastrutture, si è preso atto della conclusione dell’iter sul progetto preliminare del metrò di Bologna. Il pre Cipe ha deciso all’unanimità – ha aggiunto Peri – di portare nella prossima riunione di giugno l’approvazione del progetto preliminare di Bologna e il relativo finanziamento".

Il presidente della Regione Vasco Errani ha espresso "un giudizio positivo per il finanziamento dei progetti di Parma e di Rimini e per il passo avanti compiuto su Bologna dal punto di vista della procedure e della responsabilità istituzionale. Ora – ha concluso il presidente – seguiremo con attenzione il progetto insieme al Comune e alla Provincia di Bologna, in modo da veder finalmente concretizzati gli impegni assunti prima nelle diverse intese istituzionali firmate tra Governo e Regione e oggi dal Cipe".

Da parte sua Peri ha sottolineato la soddisfazione "per aver ottenuto un profilo istituzionale e di governo dei problemi della mobilità delle aree urbane, facendo lo slalom tra polemiche e strumentalizzazioni politiche. Questo ci ha consentito di raggiungere importanti risultati che verranno completati nel mese di giugno. In particolare - ha aggiunto l’assessore - per Parma e Rimini continueremo a lavorare sui progetti definitivi insieme agli Enti locali per migliorarli. Per Bologna vigileremo con grande attenzione in modo che tutto ciò che oggi è stato deciso venga confermato con gli atti di giugno".

Soddisfazione dei riminesi
"Nella riunione pre-Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica), il Trasporto Rapido Costiero (Trc) ha ricevuto il via libera - dichiarano Ravaioli e Fabbri, sindaco e presidente della Provincia di Rimini -. Si tratta di un risultato importante, conseguito grazie all’impegno della Regione Emilia-Romagna ed al sostegno convinto degli enti locali, che hanno fatto del Trc una priorità assoluta".

L’opera sarà finanziata per il 55 per cento dallo Stato, e per le due Amministrazioni riminesi rappresenta "il conseguimento di un obiettivo decisivo che attende solo la seduta del Cipe di venerdì 27 maggio per la formalizzazione, dopodichè si aprirà la fase complessa ma necessaria di realizzazione. Il finanziamento statale permetterà di bruciare le tappe nel reperimento delle risorse locali".

http://www.romagnaoggi.it/showarticle.php?articleID=35300&section=news/Romagna
 

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Metropolitana leggera, approvata la proposta di finanziamento. Ubaldi: “Aspettiamo venerdì”
25/05/2005 - “Questo è un passaggio, importante, ma solo un passaggio”. Sono le prime dichiarazioni di Elvio Ubaldi alla notizia che il Pre-Cipe (comitato deliberante che anticipa e prepara le riunioni del Cipe, il Comitato Interministeriale per la programmazione economica) ha accolto la proposta di finanziamento del progetto di metropolitana leggera (linea autostrada-Campus), approvato lo scorso 20 dicembre. 184 milioni la cifra deliberata, che dovrà tuttavia essere ratificata il 27 maggio prossimo nella riunione del Cipe.

“Aspettiamo la decisione di venerdì” ha detto il Sindaco Ubaldi che, a Roma per l’insediamento del Comitato nazionale per le Celebrazioni dei 900 anni della Cattedrale di Parma, si è continuamente tenuto in contatto con l’assessore alla Mobilità Pietro Vignali, presente al Pre-Cipe. “Tuttavia se oggi si è fatto un passo in avanti – continua il Sindaco – è merito di molti soggetti, quali il Ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi, il Viceministro dell’Economia e presidente del Pre-Cipe Mario Baldassari, l’assessore Pietro Vignali e il presidente di “Metro Parma” Andrea Costa, che hanno svolto un duro lavoro in questi mesi, e la Regione che non ha sollevato alcuna obiezione contribuendo al parere positivo del Pre Cipe”.
“Sono molto soddisfatto perché si avvicina un’opera fondamentale per Parma, dal punto di vista dei trasporti, dell’economia e dell’ambiente” ha detto l’assessore Vignali, che ha assistito alla discussione con il presidente di “Metro Parma” Costa.
“Se venerdì dovesse andare tutto come ci auguriamo – è l’opinione dell’assessore ai Lavori pubblici Roberto Lisi – sarà un giusto riconoscimento per il lavoro fatto da questa Amministrazione, che ha dimostrato ancora una volta capacità di governare”.

http://www.lungoparma.it/web/news.php?extend.3128
 

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L’intervento, nella sua più ampia definizione di “sistema di trasporto a guida vincolata nell’area metropolitana della Costa Romagnola Metropolitana”, rientra nel primo programma delle opere strategiche individuate con delibera CIPE 21/12/2001 n° 121 (Gazz. Uff. n. 51 del 21/03/2002 S.O.) attuativa della Legge 21/12/2001 n. 443 (cosiddetta Legge Obiettivo).

Il progetto è tecnicamente denominato Trasporto Rapido Costiero (T.R.C.) , e prevede la realizzazione di tre tratte, che verranno eseguite nel seguente ordine:
1 ° tratta funzionale : da Rimini Stazione a Riccione Stazione;
2° tratta funzionale : da Rimini Stazione alla Fiera di Rimini;
3° tratta funzionale: da Riccione Stazione a Cattolica.

Ad oggi Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (C.I.P.E) ha assunto determinazioni in merito alla prima tratta funzionale Rimini Stazione – Riccione Stazione, approvandone il progetto preliminare (delibera n. 86 del 20.12.2004) e stanziando dei finanziamenti statali ( delibera n. 70 del 27.05.05).
Il CIPE stesso, nella delibera 86/2004 ha sottolineato le caratteristiche tecniche che qualificano l’opera , attestando quanto emerso dall’istruttoria svolta dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed in particolare:
“…….

che il TRC interessa l’area costiera romagnola, che costituisce uno dei più importanti bacini di turismo balneare europeo con connotati di sempre maggior stazionarietà e che è servita dalla strada litoranea, fortemente congestionata a causa del traffico automobilistico privato, soprattutto durante il periodo giugno-settembre, e lungo la quale l’offerta di servizio di trasporto pubblico è attualmente incentrata sulla filovia che dal 1939 collega il centro storico di Rimini con l’area urbana centrale di Riccione;
che l’opera inciderà sul riequilibrio modale dei traffici e sui livelli di accessibilità territoriale, creando i presupposti per una significativa revisione della disciplina della circolazione viaria e quindi per un miglioramento sostanziale della qualità urbana e ambientale;
che più specificatamente i criteri informatori del TRC riflettono un modello funzionale ispirato alla logica dei sistemi integrati, assicurando:
l’interscambio con le stazioni ferroviarie di Rimini e Riccione ai fini di un’efficace integrazione, a regime, con i servizi ferroviari nazionali e regionali;
l’integrazione con la locale rete di autoservizi che verrà razionalizzata;
l’integrazione con il trasporto automobilistico privato per incentivare l’interscambio tra mezzo privato e pubblico e alleggerire la pressione cui è sottoposta la rete viaria;
il miglioramento dei livelli di accessibilità al nuovo sistema tramite la realizzazione di percorsi pedonali per collegare le fermate del TRC con la litoranea;……….”


IL PERCORSO RIMINI STAZIONE – RICCIONE STAZIONE .
Il tracciato del metrò di costa si svilupperà in affiancamento alla linea ferroviaria Bologna-Ancona, sul lato a monte , seguendo un corridoio territoriale baricentrico rispetto all'attuale assetto insediativo urbano, ad una distanza media di circa 300 metri dall'attuale percorso filoviario.
Ciò consentirà di :

"ricentrare" l'offerta di servizi sul territorio e, quindi, di elevare il livello di accessibilità della linea filoviaria rispetto alla componente "sistematica" della mobilità gravitante nell'area;
realizzare il collegamento tra le stazioni ferroviarie di Rimini e Riccione, in modo da consentire, a regime di funzionamento del nuovo sistema, l'integrazione funzionale con i servizi ferroviari nazionali e regionali .
Su questi presupposti di carattere infrastrutturale, il modello funzionale proposto per il TRC, ispirato alla logica dei sistemi integrati, si caratterizza per i seguenti requisiti essenziali, già evidenziati dalla delibera CIPE sopra richiamata:
l'interscambio con le stazioni ferroviarie di Rimini e Riccione, ai fini di una efficace integrazione del servizio TRC con i servizi ferroviari regionali e nazionali. Da questo punto di vista, il TRC non opererà certo "in concorrenza" con la ferrovia, anzi svolgerà il ruolo fondamentale di appoggio ai servizi ferroviari ai fini di migliorarne il grado di accessibilità e di estenderne la copertura territoriale, soprattutto nei confronti della mobilità di penetrazione-uscita dal territorio della fascia costiera; l'interconnessione con le stazioni ferroviarie è stata posta pertanto come vincolo essenziale ai fini della impostazione del tracciato definitivo;
l'integrazione con la locale rete di autoservizi, la quale verrà razionalizzata, valorizzata e coordinata con il servizio TRC per consentire il raggiungimento di più elevati livelli di efficacia e di efficienza di esercizio e, soprattutto, per conseguire una più ampia diffusione sul territorio dei benefici producibili dal nuovo sistema. Tali requisiti hanno indotto ad attribuire una importanza fondamentale alla flessibilità del nuovo sistema, sia sotto il profilo della articolazione del nuovo tracciato (possibilità di entrata/uscita intermedia), sia in merito alle caratteristiche tecnologiche dei veicoli ( mezzi a trazione elettrica e a guida assistita autonoma, che possono però circolare anche su sede stradale ordinaria per i rientri in Deposito o in caso di eventualità straordinarie);l'integrazione con il trasporto automobilistico privato, per incentivare l'interscambio tra autovettura privata e mezzo pubblico, ai fini di indurre un benefico alleggerimento della pressione a cui e sottoposta la rete viaria.
Il sistema TRC è orientato alla valorizzazione delle aree di parcheggio attualmente esistenti in prossimità della linea ferroviaria e in generale al potenziamento dell'offerta di sosta lungo il tracciato prescelto. Tale l'intervento, infatti, è impostato nell'ottica di garantire una integrazione efficace con il nuovo sistema sotto il profilo funzionale e tariffario, ritenendo di dover attribuire al sub-sistema sosta, soprattutto durante i mesi caldi, la funzione di "filtro" del traffico automobilistico in penetrazione nella fascia a mare della ferrovia, anche in relazione a possibili provvedimenti di restrizione della circolazione veicolare.



LE FERMATE.

1) Rimini Stazione
Il capolinea di Rimini Stazione - grazie a due larghe rotatorie - permetterà ai mezzi del metrò l’inversione di marcia o il proseguimento, una volta realizzata la seconda tratta del percorso, in direzione di Rimini Fiera, che sarà collocata in affiancamento alla linea ferroviaria, lato monte .
Insieme al capolinea di Riccione esso eserciterà un’efficace integrazione del servizio TRC con i servizi ferroviari regionali e nazionali, soprattutto nei confronti della mobilità di penetrazione e di uscita dal territorio della fascia costiera.
Presso la stazione di Rimini verranno realizzati un ampio parcheggio e un’autostazione per gli autobus, incrementando la possibilità di interscambio tra autovetture private e mezzo pubblico, indispensabile nell’ipotesi di una riorganizzazione della circolazione privata all'interno della fascia urbana.
L’avvio del metrò di costa porterà anche alla ristrutturazione della rete di autobus attualmente in servizio, con la creazione di un sistema di trasporto integrato che collegherà le diverse parti della città ( Ospedale, Centro Studi, Tribunale ecc.) e il circondario provinciale.

2) Parco Ausa
La fermata Parco Ausa - la prima delle 15 lungo la tratta Rimini-Rriccione - avrà la funzione specifica di consentire un interscambio di mezzi pubblici tra la zona mare della città e la parte monte, con una direttrice preferenziale verso i nuovi Palacongressi ed Auditorium.
Tutto il percorso del TRC si svolgerà in sede protetta, lungo una piattaforma concepita per il transito esclusivo dei veicoli a guida vincolata e delimitata lateralmente.
La via di corsa potrà essere singola oppure, dove possibile, doppia, come gran parte della tratta Parco Ausa – Pascoli.
Lungo la piattaforma è prevista l’installazione di un impianto di illuminazione polivalente, per soddisfare anche le esigenze di visibilità lungo la strada parallela.

3) Pascoli
La realizzazione del metrò di costa sarà l’occasione per avviare importanti interventi di riqualificazione urbana, sia lungo il tracciato - ad esempio interessando la viabilità contigua alla piattaforma - che perpendicolarmente ad esso, lungo i percorsi che collegano le fermate del metrò al lungomare.

4)Lagomaggio
In prossimità della fermata Lagomaggio, e in genere dove la ferrovia è molto vicina alle case, è prevista una copertura di protezione della piattaforma. Al tempo stesso si è concordato che RFI – Rete Ferroviaria Italiana - posizioni nei medesimi tratti pannelli fonoassorbenti per attutire l’impatto acustico generato dai treni in transito.
In corrispondenza di Lagomaggio, per la particolare conformazione dei luoghi, si realizzerà una fermata con due marciapiedi laterali contrapposti, utilizzati in modo esclusivo per un senso di marcia o per l’altro.
Non saranno presenti punti di intersezione tra le traiettorie dei veicoli, sempre regolate da un sistema elettronico centrale di controllo.

5) Chiabrera
In corrispondenza della fermata Chiabrera è previsto un primo varco di accesso e di uscita dalla sede propria del metrò, con funzioni di sicurezza e per permettere ai mezzi di raggiungere il deposito centrale.

6) Rimembranze
Nelle fermate Parco Ausa, Rimembranze, Miramare, Cavalieri di Vittorio Veneto, Angeloni, La Spezia, Verdi nonché nei due capolinea di Rimini Stazione e Riccione Stazione è prevista una fermata con due banchine laterali contrapposte, ciascuna specializzata per senso di marcia.

7) Siracusa
Nelle fermate di Pascoli, Chiabrera, Siracusa, Leonardo da Vinci, Fiabilandia, Puccini e Porto sarà invece realizzata un’unica banchina centrale con marciapiedi disposti in serie.
Il passaggio dei viaggiatori dalla banchina centrale e verso questa avverrà al di là del punto di arresto in fermata dei veicoli e sarà regolato da appositi dispositivi luminosi.

8) Leonardo da Vinci
Le aree di attesa sui marciapiedi delle fermate saranno parzialmente coperte da pensiline. Realizzate con materiali e forme facilmente integrabili negli spazi cittadini, costituiranno, oltre che punti di accoglienza per i viaggiatori, anche l’elemento distintivo delle fermate del TRC.
Le fermate del Metrò di costa potranno inoltre caratterizzarsi come vere e proprie “stazioni” di linea, dotate di esercizi commerciali e punti di servizio e di ristorazione.

9) Fiabilandia
Sempre in stretto affiancamento alla ferrovia il metrò supererà la fermata di Fiabilandia, imboccando via Madrid e dirigendosi verso la fermata di Miramare.

10) Miramare
Avendo previsto che la via Madrid in questo tratto venga parzialmente destinata all’uso dei soli residenti, il progetto comprende la realizzazione di un nuovo tratto di viabilità in prosecuzione di via Londra atto a ripristinare la continuità di via Madrid da Fiabilandia a Miramare.
Poiché i mezzi lambiranno il marciapiede del secondo binario ferroviario, è previsto un intervento di adeguamento architettonico, in modo che esso possa ospitare sia i flussi ferroviari, sia quelli del TRC.

11) Cavalieri di Vittorio Veneto
In corrispondenza della fermata di Cavalieri di Vittorio Veneto - a pochi passi dalla futura Città del Benessere - è previsto un secondo anello di ritorno che permetterà di sezionare, unitamente a quello di Chiabrera, il tracciato complessivo in tre tratte della stessa lunghezza.
Da qui saranno creati dei collegamenti in sede promiscua libera verso l’Aeroporto Federico Fellini.

12) Angeloni
Nella tratta riccionese il tracciato si manterrà sempre affiancato alla sede ferroviaria e con questo assetto, dopo la fermata Angeloni, sovrappasserà il torrente Marano con un ponte di circa 34 metri di luce.

13) La Spezia
A conferma dell’aumento di permeabilità della circolazione tra monte e mare, nella tratta da Rimini a Riccione, saranno realizzati 9 sottovia per lo scavalcamento delle vie trasversali alla via di corsa, 2 ponti e 1 ponticello, 3 sottopassi pedonali e 4 carrabili alla linea ferroviaria; mentre per 9 sottopassi già esistenti è previsto un intervento di prolungamento o di ristrutturazione.

14) Verdi
Superata la fermata La Spezia si giungerà alla fermata Verdi, rialzata rispetto al piano stradale e per la quale si prevederà quindi una specifica soluzione funzionale e architettonica.

15) Puccini
Anche nella tratta riccionese si prevedono interventi di riqualificazione della viabilità contigua al TRC: dalla realizzazione di una carreggiata pubblica non inferiore ai 6 metri al rifacimento o al ripristino della pavimentazione delle superfici viarie di viale Portovenere e di viale Rimini, fino all’adeguamento dell’impianto di illuminazione pubblica e la realizzazione di nuove aiuole.

16) Porto
Proseguendo verso la stazione ferroviaria di Riccione, in affiancamento all’attuale ponte ferroviario, i mezzi scavalcheranno la via Bellini, il Rio Melo e la via Parini.
Per la realizzazione del TRC si procederà ad un allargamento della via dei Mille, la cui parte dedicata al traffico automobilistico sarà distinta dal tracciato riservato al TRC tramite un’apposita barriera.

17) Riccione Stazione
Al capolinea di Riccione i mezzi del metrò, tramite una rotatoria antistante la stazione ferroviaria, potranno ripresentarsi in partenza per una nuova corsa verso la stazione ferroviaria di Rimini.
I passeggeri potranno inoltre raggiungere direttamente i binari ferroviari senza dover uscire dalla banchina, così come Viale Ceccarini ed il Palacongressi, ricongiungendosi all’attuale sottopasso.



I MEZZI
I mezzi utilizzati saranno a guida assistita e a trazione elettrica. La realizzazione di una sede protetta consentirà l’impiego di veicoli con piano di calpestio alla stessa altezza delle banchine, facilitando le operazioni di salita e di discesa dei passeggeri.
Avranno ruote gommate e saranno provvisti di dispositivi autonomi di guida e di meccanismi direzionali delle ruote, consentendo la scelta tra la guida automatica, semiautomatica e manuale (da usarsi al di fuori del percorso guidato per il rientro in deposito).

http://www.tram.rimini.it/webserver/agenzia/serviziNEW/serv_mob_prog/brochure.pdf

http://www.tram.rimini.it/webserver/agenzia/serviziNEW/serv_mob_prog/iter amministrativo.pdf
 

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Poker per la metropolitana di costa

Quattro proposte per la realizzazione del nuovo metrò di costa, verranno analizzate entro il 31 dicembre dalla commissione giudicatrice, nominata dal consiglio di amministrazione dell'Agenzia Mobilità Tram di Rimini
Home Rimini
Rimini, 27 novembre2007 - Quattro proposte per realizzare il metrò di costa. E’ già al lavoro la commissione giudicatrice, nominata dal consiglio di amministrazione dell’Agenzia Mobilità Tram, che sceglierà nella quaterna la proposta ritenuta migliore, entro il 31 dicembre. Non necessariamente il «miglior prezzo», ma quella che sarà ritenuta la migliore offerta. Resta dunque un poker dalla decina di aziende che nei mersi scorsi avevano partecipato alla cosiddetta «prequalifica».
L’apertura ai cantieri del Trc, alias metropolitana leggera (o di superficie) di costa, è prevista per dopo l’estate. «E’ stato un lavoro duro, difficile quello svolto sinora, e per il momento siamo molto soddisfatti della partecipazione al bando», si limita a dire il presidente di Agenzia Mobilità, Franco Fabi. E’ andata ben diversamente rispetto a otto anni fa: nel 1999 il primo bando per il Trc andò completamente deserto. Era un bando unico sia per le tecnologie sia per il tratto ferroviario. Ma nessuno si mostrò interessato a costruire l’infrastruttura che doveva modificare radicalmente la rete trasportistica riminese.
Che fare? Si pensò di non riproporre un bando unico, ma di optare per uno sdoppiamento: la costruzione della monorotaia e delle altre infrastrutture (stazioni, parcheggi, sistema di guida e quant’altro) e separatamente la fornitura dei vagoncini. Alla fine però ha prevalso l’idea di fare un secondo tentativo sempre con un bando integrato: chi si aggiudicherà le opere civili dovrà predisporre anche il progetto esecutivo per le tecnologie.
Le quattro aziende «finaliste» (ma è più corretto parlare di cordate, o aggregazioni di imprese) sono Fabiani, Cogel, Consorzio Ciro Menotti e Coop7. La commissione che vaglierà le loro proposte è formata dall’ingegner Francesco Ermeti (funzionario Agenzia Mobilità), presidente; dall’ingegner Gianfranco Arniani e dall’avvocato Isabella Magnani.
 

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a leggere il nome del 3D sembrerebbe che la costa crociere sia intenzionata ad aprire una metropolitana a rimini :crazy2:

comunque, bella notizia per la riviera...:cheers:
 

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Metropolitana di costa: a maggio 2009 il via ai lavori

Sembra che ci sia una data di inizio lavori...:lol::cheers:

Il metrò di costa a Rimini è più vicino, ma con qulache polemica in più. Il sindaco di Rimini, Alberto Ravaioli, assieme al presidente della Provincia, Ferdinando Fabbri, assicurano che "i finanziamenti ci sono" per costruire la metropolitana costiera. In particolare i due massimi amministratori riminesi smentiscono il deputato azzurro Sergio Pizzolante che aveva paventato il rischio di uno stop all'iter per la realizzazione dell'opera. I lavori partiranno a maggio 2009.

Il presidente della Provincia di Rimini, Ferdinando Fabbri e il sindaco Alberto Ravaioli hanno spiegato che tutti i governi che si sono succeduti in questi dieci anni hanno confermato progetto e finanziamenti e che il definitivo è stato approvato con una delibera del Cipe, la numero 93 del 2006 che prevedeva il costo di 92 milioni di euro dei quali 53,5 a carico dello Stato. "In quella deliberaq Cipe - dice il presidente Fabbri - avevamo la prescrizione imperativa di affidare i lavori entro il 31 dicembre 2007. E ciò è avvenuto".

Dunque, si chiede invece il sindaco Ravaioli perché un onorevole che rappresenta la nostra realtà si è permesso di dire che non se ne faceva più nulla? "Non si scherza su queste cose", chiude Fabbri. "La Provincia di Ravenna ha dato l'incarico di progettare la bretella ferroviaria per
portare i treni merci fuori dalla linea Ferrara-Rimini e anche la Fer ha preso in gestione quella linea. Spostamento e interramento non hanno alcun senso".

Fabbri dichiara poi che le ferrovie e le linee metropolitane devono stare dentro la città ed essere elemento di qualità urbana.


http://www.romagnaoggi.it/rimini/2008/6/25/94800/
 

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Dovrebbe essere un tram, o comunque un sistema di superficien (filobus, Translohr).

Il termine "metropolitana" è usato solo perché alla moda.
 

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^^ io sapevo che era una filovia a sede prevalentemente riservata. Spero non si siano impelagati come a Bologna
 

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Dovrebbe essere un tram, o comunque un sistema di superficien (filobus, Translohr).

Il termine "metropolitana" è usato solo perché alla moda.
da ravenna a rimini è una metropolitana su base ferroviaria che usa in parte i binari dell'attuale linea fs (che verrà spostata leggermente a nord),da rimini a cattolica è una metrotramvia come quella di firenze
 

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Sarebbe bello se anche la Romagna si dotasse di un servizio ferroviario metropolitano sul modello di Bologna: sono tante le linee ferroviarie sottoutilizzate in Romagna come la Faenza-Lavezzola, la Ferrara-Ravenna-Rimini o la Faenza-Borgo San Lorenzo. Una "linea circolare" Rimini-Faenza-Ravenna-Rimini ad orario cadenzato ogni mezz'ora potrebbe facilitare i trasporti nell'area romagnola.
 
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