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NUOVO CENTRO CONGRESSI 'NUVOLA', E.U.R.

Studio Massimiliano Fuksas





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PROGETTO
Tre organismi distinti danno forma al nuovo centro congressuale, che si svilupperà su una superficie complessiva di 55mila metri quadrati:
- una parte interrata, che prevede un’autorimessa, le sale auditorium/polivalenti, le sale meeting, il concorse (spazio distributivo passante che mette in comunicazione gli accessi al Centro Congressi su viale Colombo e su viale Shakespeare) e i servizi annessi;
- la teca, che ospita l’auditorium da 1850 posti, con i servizi annessi;
- un albergo di 441 stanze, pensato come struttura indipendente e autonoma.

L’edificio si presenta come un grande contenitore traslucido alto 39 metri, orientato longitudinalmente. Sui lati trasversali, due piazze aperte al quartiere e alla città: una prima dialoga direttamente con il quartiere e si potrà percorrere da viale Europa a viale Shakespeare; la seconda, spazio modulabile a piacere con strutture mobili, accoglierà e veicolerà i convegnisti nelle varie sale del centro. Linee semplici e squadrate rendono omaggio all’architettura razionalista degli anni Trenta che segna il volto dell'EUR e al Centro Congressi di Adalberto Libera.

All’interno di questo involucro, una nuvola di acciaio e di una membrana in fibra di vetro di 3500 mq è sospesa su una superficie di 10.000 mq ed accoglierà un auditorium di 1850 mq e sale riunioni. In più il centro avrà due sale conferenze ed ampi spazi per i foyers, i caffè e il ristorante per uno spazio complessivo polifunzionale di 15.000 metri quadrati. La nuvola, retta da un reticolo ortogonale di travi reticolari piene d'acciaio e sospesa tra il pavimento e il soffitto della grande hall dei convegni, illuminata farà vibrare da lontano l'edificio che, da ogni lato, offrirà una visuale sempre diversa.

La parte fuori terra del centro congressi prende forma dalla interazione di tre elementi: la teca, la “nuvola” e l’albergo.

La teca
La teca è uno spazio protetto che contiene la nuvola, l’organismo centrale caratterizzante il progetto, all’interno del quale trova spazio un auditorium da 1850 posti a sedere racchiuso in uno “spazio flottante” da una membrana in fibra di vetro trasparente ed impermeabile.

La teca è costituita da grandi telai posti a interasse di 33.00 m l’uno dall’altro, aventi una luce di campata di 66.00 m e 39 m di altezza, ciascuno dei quali è costituito da due colonne di tipo Vierendeel e da una trave reticolare (per i telai interni) o di tipo Vierendeel (per i telai esterni).
I telai sono tra loro collegati, sugli assi longitudinali esterni, da travi di tipo Vierendeel.
Le travi dei telai forniscono appoggio alle travi secondarie e ai diversi ordini di arcarecci, necessari per sostenere i campi vetrati della copertura e il controsoffitto vetrato di intradosso.
Alla struttura portante sono appese le facciate longitudinali, interna ed esterna, e trasversali.
La facciata longitudinale esterna sarà costituita da un sistema di cellule indipendenti, in vetro stratificato trasparente, di modulo 1.650 x 4.190 mm, costruite con profilati di alluminio di colore bronzo. I pannelli vetrati saranno forati per un 30% della superficie, in modo da garantire l’aerazione necessaria per le scale di sicurezza.
La facciata longitudinale interna sarà una vetrata continua composta da montanti e traversi a scomparsa in alluminio di colore bronzo. I pannelli vetrati saranno costituiti da un doppio vetro con interposta intercapedine d’aria di modulo 1.100 x 2.095 mm.
Le facciate trasversali sono vetrate continue composte da montanti e traversi a scomparsa in profilati in acciaio verniciati di colore bronzo, e pannellature vetrate di modulo 2.083 x 4.190 mm.
Le vetrate esterne sono autonome da quelle interne, tra le due trovano posto i passaggi delle scale e degli ascensori per il collegamento dei piani e delle vie di fuga dalla “nuvola”. Lo spazio che si viene a creare non è soltanto uno spazio di servizio, ma è uno spazio d’ estremo interesse nel quale si può passeggiare e muoversi.

La nuvola
La costrizione della nuvola nello spazio “scatolare” della teca mette in risalto il confronto tra un articolazione spaziale libera, senza regole e senza forma, e una forma geometricamente definita. Lo spazio vuoto in bilico tra due geometrie estreme, la scatola della “teca” e la non-forma della “nuvola”, conferisce identità e carattere al progetto.

Collegata alla teca tramite passerelle sospese nel vuoto, la nuvola rappresenta un sistema indipendente dal resto del centro, e non interferisce con alcuna delle altre attività (congressuali, espositive) che si svolgono in altre aree dell’edificio.
La nuvola è costituita da una struttura portante principale, lo scafo, formato da un reticolo ortogonale di travi reticolari piane di acciaio.
L’involucro è costituito da un guscio composto da piatti semplici accoppiati in acciaio, interamente rivestito di una membrana in fibra vetro di classe 0 fissata alla struttura principale con profili in alluminio, a protezione della quale è previsto un impianto di spegnimento automatico a diluvio, installato all’intradosso della copertura della teca.
La nuvola è sorretta alle estremità, nei punti in cui tocca la teca di vetro, da tre colonne Vierendeel e centralmente da tre pilastri.

L’ Auditorium è caratterizzato da una struttura reticolare rivestita all’interno con pannelli rettangolari di polietilene e, all’esterno, con listoni di legno, è sospeso all’interno della nuvola e i servizi di supporto si sviluppano adiacenti ad esso su cinque livelli principali, collegati da scale e scale mobili, dotati di foyer, bar, guardaroba di supporto agli utenti della sala auditorium, attività di servizio quali bagni, camerini, sale traduzioni e spazi di deposito.

Albergo
L’albergo, con i servizi annessi, si sviluppa nei piani fuori terra di un edificio indipendente e isolato, per un altezza complessiva di 56 metri, conferendo all’intervento un’identità e riconoscibilità a livello urbano.
La struttura è pensata per ospitare un albergo di livello internazionale di 441 stanze, con alti standard qualitativi e prestazionali, suddivise in camere standard e in suites negli ultimi due livelli.
L’ingresso principale dell’Albergo avviene da viale Europa a quota +28.00.
L’edificio è composto da 17 piani fuori terra; dalla hall a tutta altezza lunga 20 m alla quota del piano terra, passando per la reception, si accede a tutti i livelli dell’albergo mediante un sistema di 6 ascensori panoramici.

Esterno
Si prevedono modifiche sulla viabilità esterna con l’inserimento di due rampe elicoidali scoperte, attestate rispettivamente su Viale Cristoforo Colombo e su Viale Shakespeare. L’accesso all’autorimessa avviene su viale Europa attraverso una viabilità riservata ai mezzi privati; parallelamente a questa si sviluppa una corsia dedicata al transito dei taxi di pertinenza dell’albergo.
Sul lato viale Asia, si prevede la viabilità dedicata esclusivamente al transito delle merci, per evitare la sovrapposizione del flusso di ingresso/uscita dall’autorimessa con quello di carico/scarico delle merci
La pavimentazione esterna è realizzata interamente in travertino chiaro.
>>edilportale.com
 

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scusate l'ignoranza, ma la nuvola, serve a qualcosa, o è solo una struttura a sè stante?
 

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In Vino Veritas
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Perdonami o grande ed ineffabile Genius :) ma questi due thread mi sembrano, alla luce degli eventi piu' recenti, inadatti ad ospitare il thread dedicato esclusivamente alla Nuvola. Tant'e' che foto ed info Nuvolesche si trovano soprattutto sul thread dedicato all'EUR e nella sezione Progetti Approvati

Propongo di utilizzare questo thread aperto da Rhoy per postare tutto cio' che riguarda la Nuvola (commenti, foto dei cantieri, critiche) da oggi sino all'apertura del cocktail bar!
Chiedo a Rhoy se cortesemente puo' integrare il suo post di apertura creando una specie di scheda di presentazione dell'opera con qualche rendering in piu'.

Ovviamente la notizia che giustifica l'apertura di un thread ufficiale sulla Nuvola è questa:

La prima pietra della "nuvola" di Fuksas
ROMA (11 dicembre 2007) - Una nuvola di un materiale innovativo che galleggierà in una teca di acciaio e vetro alta 39 metri: ecco il nuovo Palazzo dei congressi di Roma per la cui costruzione è stata posata oggi la prima pietra dal sindaco Walter Veltroni. il padre dell'opera è l'architetto Massimiliano Fuskas e la proprietà e di proprietà di Eur Spa. Il palazzo sorgerà proprio in zona Eur, delimitato da via Cristoforo Colombo, Viale Europa, Viale Asia e Viale Shakesperare.

Sarà la sede di vari eventi con una capienza di 8.500 posti suddivisi tra l'auditorium, sospeso tra i 15 e i 18 metri di altezza, che accoglierà 1.842 persone, le due grandi sale congressuali, alcune sale meeting minori e uno spazio espositivo, di sei mila metri quadri. Il nuovo polo congressuale comprenderà un albergo con 439 stanze con ristorante, bar, spazi fitness e un cocktail bar di 217 metri quadri. Il valore dell'investimento dell' opera sarà di 270 milioni e sarà parzialmente finanziato con i fondi per Roma Capitale. La fine dei lavori del nuovo centro congressi è prevista per il secondo semestre del 2010.

Buona Nuvola a tutti:):):banana:
 

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a viale Europa hanno già spianato l' ex parcheggio e tolto gli alberi, per fortuna...così si potrà ammirare la grandezza di quest' opera.
inoltre, sull' altro lato della strada stanno demolendo gli ex edifici del Ministero delle Finanze.
insomma, un gran bel maquillage per l' area in questione...:cheers:
 

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In Vino Veritas
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EUR
Nuovo Palazzo dei Congressi

2 Dicembre 2007
Area Cantiere
Sullo sfondo le Torri Ex Ministero delle Finanze che verranno MOLTO probabilmente tirate giu' a cannonate.
Al loro posto MOLTO probabilmente l'edificio di Renzo Piano.






I tigli ed i platani verranno trasportati nel Parco Campanile, alla Cecchignola, e nel Parco dei Cedri a Spinaceto.
Per prepararli al viaggio, per un più agevole trasporto, gli alberi sono stati privati dei rami e delle foglie.
Lunga vita e prosperità per gli splendidi alberi.


E' ora di andare a controllare lo stato del cantiere...:bash:
 

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cittadino romano
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Preferisco di gran lunga l'armadillo di Milano.

Secondo me l'armadillo di Milano potrà solo invidiare il museo delle scienze di Valencia.

che palle! si Milano è meglio! ma non perdi occasione per fare confronti! Puoi semplicemente dire che l'opera di fuksas non ti piace, ma ti preme molto di più sincerarti che nessuno pensi che a Roma facciano qualcosa di "meglio" rispetto a Milano.
 
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