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Roma, 4 novembre – Dai cinque ai sette anni per rifare Tor Bella Monaca, dal momento in cui sarà stato approvato il piano. Con nuovi criteri urbanistici: abitato meno denso, più spazi pubblici, più verde, poli culturali e di aggregazione. Il "masterplan" della nuova Tor Bella Monaca, annunciato la scorsa estate dal sindaco Alemanno, tappa tra le maggiori del Piano Strategico di Sviluppo di Roma Capitale, è stato pensato da Léon Krier, architetto lussemburghese di fama internazionale. Lo hanno presentato all'auditorium dell'università di Tor Vergata – gremito di cittadini – il Sindaco, il presidente della Regione Lazio Renata Polverini e lo stesso Krier.

Hanno inoltre partecipato all'incontro: gli assessori capitolini Marco Corsini (Urbanistica) e Fabrizio Ghera (Lavori Pubblici e Periferie); il presidente dell'VIII Municipio, Massimiliano Lorenzotti; il direttore del Dipartimento Urbanistica di Roma Capitale, Errico Stravato. Alla conferenza è seguito un dibattito aperto con i cittadini.

Intanto una serie di cifre che fotografano il nuovo programma urbanistico, la situazione attuale del quartiere e quella prevista una volta attuato il piano: impegno economico per l'intera operazione, 1 miliardo e 45 milioni di euro (tutti a carico di privati e dunque a costo zero per l'amministrazione capitolina, così come a compenso zero lavora per questo progetto Léon Krier); costo di demolizione e ricostruzione delle proprietà comunali, 342 milioni di euro; superficie lorda che andrà in "premio" ai privati, circa 450.000 metri quadrati; posti di lavoro generati in tutto, 2.500.

I numeri odierni: Tor Bella Monaca ha 28 mila abitanti, 2.012.293 metri cubi di volumetria complessiva, 628.842 metri quadri di superficie utile lorda, 77,7 ettari di aree edificate. Portato a compimento il programma, il quartiere avrà invece 44 mila abitanti, 3.520.000 metri cubi di volumetria, 1.100.000 metri quadri di superficie utile e 96,7 ettari di aree edificate.

L'attuale Tor Bella Monaca, ricorda il Campidoglio, è un tipico esempio di insediamento pubblico degli anni '80, nato per far fronte all'emergenza abitativa secondo un modello di urbanizzazione intensiva, con ampi spazi aperti e con i servizi totalmente separati dalla zona residenziale. I problemi (tutti correlati tra loro) che pesano sui residenti: vastità unita a carenza di luoghi di aggregazione, scarsa qualità architettonica e costruttiva degli edifici, esclusione sociale, mancanza di sicurezza, degrado degli spazi pubblici e delle abitazioni. Nel tempo, finora, si sono succeduti interventi di recupero edilizio che non hanno cambiato significativamente la situazione – perché eseguiti su case prefabbricate, inadeguate all'origine – e hanno lasciato irrisolta la questione sociale e della qualità di vita.

Il progetto di riqualificazione individua alcune aree libere, esterne al quartiere, dove costruire secondo nuovi modelli: un edificato meno denso, come si diceva, con case fatte meglio e più attenzione alle aree comuni e agli spazi pubblici. Si comincerà con la realizzazione, sui terreni liberi, di nuove case popolari: palazzine di quattro piani al massimo, dove si trasferiranno gradualmente i residenti. Si potranno così demolire i vecchi edifici, al posto dei quali sorgeranno parchi, strade, servizi, piazze dove sostare e incontrarsi. Qui il masterplan prevede anche scuole di musica e cinema, in relazione naturale con le "cittadelle" del sapere e dell'arte che già operano – e che nasceranno – in questo quadrante di Roma: Tor Vergata, la Romanina, Fonopoli, i gruppi di arte spontanea e di strada (già oggi organizzati in oltre 70 comitati cittadini). Sotto questo profilo, una vera e propria "operazione identità" che intende esaltare il moderno genius loci del quartiere.

Il masterplan di Krier, tra i massimi specialisti in materia di "quartieri modello" innovativi, definisce tutte le funzioni che potranno fare di Tor Bella Monaca un posto dove vivere a dimensione umana: aree verdi "a vocazione agricolo-archeologica", salvaguardia di elementi salienti del paesaggio, riorganizzazione del traffico e del trasporto pubblico (metro C, metro leggera Anagnina-Tor Bella Monaca), parcheggi. Il piano è poi attento alla sostenibilità economica, prevedendo accordi tra pubblico e privato e investimenti comunitari.

Ecco in sintesi l'iter del piano. Due le fasi previste: 1) variante al piano di zona, con trasferimento della "capacità insediativa" dalle aree da demolire a quelle libere da edificare. Primo passaggio in Giunta a gennaio 2011, poi la variante andrà al vaglio dell'Assemblea Capitolina. In contemporanea, avvio delle procedure per affidare i lavori: bando pubblico per un primo nucleo residenziale di almeno 62.500 metri quadri di superficie utile lorda. A seguire, variante di Piano Regolatore Generale con approvazione del "Programma integrato di riqualificazione urbana di Tor Bella Monaca", che preveda l'edificazione sulle aree esterne e la diminuzione "degli attuali pesi insediativi". 2) completamento della progettazione e del relativo iter: aspetti paesaggistici, "verifiche d'inserimento urbanistico", conclusione delle parti caratterizzate da "progettazione complessa", avvio del processo partecipativo pubblico (vedi qui oltre), deliberazione finale dell'Assemblea Capitolina, sottoscrizione dell'accordo di programma. Nel contempo, avvio delle procedure per il bando che affiderà l'intera riqualificazione urbana di Tor Bella Monaca. Approvato il programma, come si diceva, in cinque-sette anni si prevede di portare tutta l'opera a termine.

Tra gli aspetti concretamente innovativi del masterplan, da sottolineare la tecnica della "demolizione programmata": niente cariche esplosive per buttar giù i vecchi edifici in un sol colpo, ma una più lenta demolizione pezzo per pezzo con mezzi esclusivamente meccanici. I vantaggi: si possono selezionare e riciclare i materiali di risulta (ferro e cemento armato) con un impianto di riconversione sul posto; si evita ai residenti l' "apocalisse" delle esplosioni e delle polveri.

L'intero svolgimento del programma – costruzione, demolizione, ricostruzione – sarà aperto e partecipato: i residenti saranno coinvolti in tutte le fasi del progetto e ogni elemento – modalità, tempi, fasi, priorità – sarà concertato con loro.

Primo passo, un'assemblea pubblica all'VIII Municipio, in cui tutti i residenti potranno contribuire alla definizione del progetto. Sempre nel Municipio è stato istituito un ufficio che raccoglierà osservazioni e proposte. Da subito, infine, il masterplan di Tor Bella Monaca è pubblicato sul sito www.progettomillennium.com: qui ognuno può dire la sua rispondendo a un questionario on line.

Si tratta, ha detto il sindaco Alemanno, di dimostrare che "Roma è in grado di dotarsi finalmente di periferie belle e a misura d'uomo". "Una migliore Tor Bella Monaca è possibile", ha sottolineato il Sindaco, "e la si può costruire insieme".

http://www.comune.roma.it/was/wps/p...e/Area_Content/Primo_Piano/info-115659301.jsp

















 

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ah, mi aspettavo che qualcuno aprisse questo thread! :D
si potrebbe cambiare il titolo con "Masterplan farsesco di Krier"? :D
Allora, buttiamo giù le torri e costruiamo degli immensi edifici che occupano il quintuplo dell'area territoriale, facciamo mangiare quanti più palazzinari possibili, mangiamoci anche altro terreno che in teoria era da salvaguardare...lasciamo che Krier progetti stradine piccole, quasi di campagna, come fa di solito in altri Paesi, pensando che la gente rinunci alle macchine...aspettiamo che le stradine si intasino...osserviamo come nascerà l'ennesimo quartiere senza identità culturale con le palazzine tutte uguali (a meno di un intervento di qualche costruttore illuminato!) e basse/piatte senza neanche un punto di riferimento (una torre poteva metterla!)......e poi chiamiamola Nuova Garbatella! siiiii, daiiii, che fa figo!!!
 

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^^ ovviamente, come sempre: quello era un mio parere...ma ho studiato Krier, e io lo ammiro, è un buon teorico di urbanistica: il problema è che pretende di trattare ogni parte del mondo come le campagne inglesi... -.-
Tra l'altro se avessi visto l'idea di progetto per il completamento di un lato curvo di Piazza Navona... XD io mi spaventai, quando lo vidi!!! :D
Krier tuttavia è un anziano, che vive ancora alla fine dell'800...e non sto scherzando: se provate a cercare qualcosa di suo, scoprirete che i suoi manuali di urbanistica sono molto belli, ma le cose che propone lui fisicamente o le critiche che fa alle altre opere contemporanee dei suoi colleghi....NO!... :D
 

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^^ ovviamente, come sempre: quello era un mio parere...ma ho studiato Krier, e io lo ammiro, è un buon teorico di urbanistica: il problema è che pretende di trattare ogni parte del mondo come le campagne inglesi... -.-
Tra l'altro se avessi visto l'idea di progetto per il completamento di un lato curvo di Piazza Navona... XD io mi spaventai, quando lo vidi!!! :D
Krier tuttavia è un anziano, che vive ancora alla fine dell'800...e non sto scherzando: se provate a cercare qualcosa di suo, scoprirete che i suoi manuali di urbanistica sono molto belli, ma le cose che propone lui fisicamente o le critiche che fa alle altre opere contemporanee dei suoi colleghi....NO!... :D
E li facessero fare a degli architetti romani allora ste proposte.:)
 

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^^ ce ne sono, a Roma, in Italia e nel Mondo, di urbanisti validi... ma Alemanno pensava che il "famoso" nome di Krier avrebbe convinto probabilmente la gente di Torbella a lasciarli fare: ma a giudicare da quanto ho letto sui giornali, il suo progettino è stato alquanto fischiato...
 

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Krier è tra i migliori urbanista che esista su questo pianeta! E' uno dei promulgatori del New Urbanism! Uno dei movimenti che vede la mobilità sostenibile al suo centro! Lasciamo perdere la forma delle case, decisamente retrò: dal punto di vista progettuale il New Urbanism è quanto di più avanzato!

Skyscraper87, vatti a vedere http://www.poundbury.info/. Pensa se al posto di quei formicai ghetto mettano su un quartiere sul modello sviluppato in Inghilterra!
 

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^^ ce ne sono, a Roma, in Italia e nel Mondo, di urbanisti validi... ma Alemanno pensava che il "famoso" nome di Krier avrebbe convinto probabilmente la gente di Torbella a lasciarli fare: ma a giudicare da quanto ho letto sui giornali, il suo progettino è stato alquanto fischiato...
Skyscraper87, senza polemica, fammi tre nomi di urbanisti validi in Italia, solo tre. A me di quelli ancora in Italia viene in mente solo Paolo Berdini, mentre il migliore italiano di quelli che conosco è Luca Bertolini, professore universitario emigrato in Olanda... era troppo bravo per questo Paese...
 

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^^ ce ne sono, a Roma, in Italia e nel Mondo, di urbanisti validi... ma Alemanno pensava che il "famoso" nome di Krier avrebbe convinto probabilmente la gente di Torbella a lasciarli fare: ma a giudicare da quanto ho letto sui giornali, il suo progettino è stato alquanto fischiato...
In Italia ti fischiano per tutto, anche quando gli fai metro, quindi...
Non conosco il progetto e quindi non esprimo nessun giudizio. Io ci sono nato e vissuto 26 anni li'. Credo sia impossibile fare peggio di quello che c'e'.
 

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^^ questo è quello che ti vogliono far credere...dietro c'è speculazione edilizia, in quanto Alemanno non può più permettere di costruire in terreni nuovi, e dovrà concederne parecchi per tutti i progetti in project financing...sicché ha pensato di prendere due piccioni con una fava, pensando che un nomone come Krier facesse accettare la cosa senza polemiche! :D oggi come oggi pure uno studente di Urbanistica I può farti un buon plan urbanistico, senza scomodare incredibili cervelloni...il New Urbanism di Krier, come ho già detto, è qualcosa di molto interessante, dal punto di vista teorico, ma poco fattibile dal punto di vista pratico, considerando che LUI fa solo il plan, mica tutto il resto: e chi credete che farà le palazzine? -.- voglio proprio vedere le case popolari in un quartiere tipo Garbatella...costeranno l'ira di Dio, quelle che non verranno cedute agli abitanti delle torri....e poi c'è da mangiare per anni, nella Nuova Tor Garbamonaca.......
E tra l'altro, non ho mai capito perchè non si riesce mai a fare qualcosa di completo, ma sempre troppo estremo...Krier da una parte, Barucci dall'altra....ecco! -.- o solo casermoni, o solo casette da 2-3 piani!

Comunque, io sono sempre pronto a rimangiarmi le mie parole, ma non sono per niente convinto di questo "nuovo" quartiere magna-terreno....(certo è che se facessero vedere più dettagli... -.- )
E comunque, ricordatevi anche che qua la gente sputa su qualsiasi cosa perché s'è rotta le scatole di tutto......in realtà un quartiere si può rivitalizzare e riqualificare senza dover abbattere gli edifici, come si fa di solito quando NON ci sono palazzinari sempre affamati di cantieri edili.... -.-
 

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Tra l'altro vorrei ricordare l'enorme mancanza di coerenza che Alemanno dimostra ancora una volta:
1) prima parla di fare grattacieli per evitare di mangiarsi l'agro romano, poi giù le torri e riempiamo di palazzine da 2-4 piani una superficie 6 volte più grande...
2) cosa molto più grave: quanto si lamentò Alemanno per via della Teca di Meyer, sbraitando che l'architetto era stato scelto senza concorso, ma dal sindaco stesso? Quanto ruppe le palle cercando di usare 'sta storia per distruggere la Teca?
E ora che fa? un progetto di così grandi dimensioni...e decide così di punto in bianco di affidarlo a Krier, senza manco fare un concorso... -.- ah, già, Krier lo fa gratis (ecco, ovvio...ma chi vuoi, chi sei??? fai un concorso, come tutti gli altri!!!!), e poi perchè in 2 anni vuole aver finito tutto in tempo per le elezioni! peccato che negli stessi 2 anni ha stabilito di spostare un capolinea tramviario di 300 m.... -.-
 

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Da 06blog.

Mi ricordano le insulae romane di Ostia Antica



:cheers:
Io mi chiedo se il primo romano che progettò/costruì un'insula si dovette sorbire le lamentele e le proteste di qualchedun altro che sosteneva rovinassero il tessuto urbano o che erano troppo alte e che Roma si sarebbe avviata verso un'eccessiva densificazione e spersonalizzazione.

Insomma le stesse critiche che si sentono da quelli che sostengono di mandare a ritroso l'evoluzione dell'architettura e dell'urbanistica.
 

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Io mi chiedo se il primo romano che progettò/costruì un'insula si dovette sorbire le lamentele e le proteste di qualchedun altro che sosteneva rovinassero il tessuto urbano o che erano troppo alte e che Roma si sarebbe avviata verso un'eccessiva densificazione e spersonalizzazione.

Insomma le stesse critiche che si sentono da quelli che sostengono di mandare a ritroso l'evoluzione dell'architettura e dell'urbanistica.
Leggendo Tacito c'erano varie critiche sul centro di Roma, specialmente a causa del caos urbanistico dopo l'incendio gallico, con conseguente ri-costruzione rapida della città. (In questo Roma era l'unica città non-romana dell'impero, urbanisticamente)

Futuro non è sinonimo di meglio, e passato non sempre di peggio. Le ideologie che credevano questo han sempre fatto una finaccia. Per me meglio giudicare progetto per progetto secondo criteri ragionevoli, non seguire per forza la linea storta o il materiale strambo.


Rendering di Nuova Tor Bella :lol:
 

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Io mi chiedo se il primo romano che progettò/costruì un'insula si dovette sorbire le lamentele e le proteste di qualchedun altro che sosteneva rovinassero il tessuto urbano o che erano troppo alte e che Roma si sarebbe avviata verso un'eccessiva densificazione e spersonalizzazione.

Insomma le stesse critiche che si sentono da quelli che sostengono di mandare a ritroso l'evoluzione dell'architettura e dell'urbanistica.

L'Insula Felicles era un grattacielo :

 

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Anti-Purini!
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^^ a Roma si costruiva tranquillamente in altezza! XD e c'erano degli intensivi da paura! :D se si vedesse anche solo Ostia Antico com'era all'epoca della massima espansione (50.000 abitanti), si vedrebbero condomini di 3-4 piani (ma più alti dei nostri perchè gli interpiani erano più alti), con i negozi sotto, strade strette ricche di fontane, nicchie, coi marciapiedi e gli attraversamenti pedonali, i bar...verso il mare c'era una specie di Beverly Hill, con le ville, le case a patio, una cosa straordinaria di cui si può ancora sentire il sapore passeggiando per le strade del sito...
Ancora oggi, nel XXI secolo, e ovviamente per tutto il XX secolo, ci siamo continuamente ispirati a quanto si faceva nell'antica Roma, pur a volte ignorandolo: quindi GUAI a coloro che pensano che l'architettura contemporanea non segua la nostra tradizione...altrimenti è evidente che non la vede bene, non si sofferma a pensarci su...
Non si cadrebbe in contraddizioni strambe: paradossalmente Roma Antica era più paragonabile alla Tor Bella Monaca di oggi che a quella progettata da Krier...ma Krier si è sviluppato in Inghilterra, tutt'altra tradizione...tradizione inglese che fu sperimentata, ovviamente in modo leggermente diverso, anche a Roma con Città Giardino Aniene e Garbatella, quartieri bellissimi, che nessuno ha detto che non si possano prendere a modello...
Comunque, non sto giustificando i casermoni e le mega spianate di asfalto (cosa che Tor Bella non è: sono quattro edifici in mezzo ai campi)...volevo solo sottolineare un paradosso...

E comunque: a proposito... :D Giovenale, poeta romano, già all'epoca sua si lamentava di corruzione e speculazione edilizia...sembrerebbe una tradizione di lunga data, allora! XD
 
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