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Discussion Starter · #1 · (Edited)
Stato progetto: in costruzione
Fine lavori prevista: Maggio 2012

Il progetto prevede la costruzione di un parco ciclo-pedonale di circa 5 km Da Monte Mario a Valle Aurelia utilizzando gran parte del vecchio sedime ferroviario della linea Roma - Capranica - Viterbo.


In rosso il tratto in costruzione, in blu l'estensione prevista

Il tratto, di circa 5 km, in costruzione, parte dalla stazione Monte Mario, segue tutto il vecchio sedime ferroviario passando per il Policlinico Gemelli, la zona Balduina fino al Parco di Monte Ciocci in prossimità della stazione Valle Aurelia. E' prevista la completa risistemazione dell'area interessata al percorso mediante la creazione di un parco lineare.


Descrizione del progetto:

• Da Valle Aurelia a via di Proba Petronia

Le sistemazioni a Verde sopra la nuova galleria artificiale, della linea ferroviaria Roma-Viterbo, hanno inizio in adiacenza alla galleria ferroviaria di Valle Aurelia per poi proseguire in direzione della stazione "Appiano".

Nei pressi di via Proba Petronia il percorso pedonale si attesta in un ampio spazio attrezzato posto in collegamento con la viabilità urbana mediante una rampa con pendenza inferiore aI 5 %. L'ingresso da via Proba Petronia è dotato di cancello per la chiusura nelle ore notturne, e privo di barriere architettoniche e consente l'accesso anche ad eventuali mezzi di soccorso.

La pista ciclabile ed il percorso pedonale attraversano a raso via Proba Petronia. L'installazione di una opportuna segnaletica consente, ai fruitori del percorso, un attraversamento della strada, di interesse locale e con poco traffico veicolare, relativamente protetto.


• Da via di Proba Petronia a via Appiano

Attraversata via Proba Petronia i percorsi ciclo-pedonali, non separati fra loro, costeggiano il fabbricato delta fermata Appiano (lato Proba Petronia) della linea FR3 e si immettono in un'ampia piazza, con arredi a verde, ai servizio delle aree limitrofe intensamente urbanizzate.

L'area di Proba Petronia si sviluppa sulla copertura della galleria della fermata; lateralmente al confine con le proprietà adiacenti e recintata ma rimane aperta in prossimità del fabbricato e della viabilità urbana in quanto si configura come piazza al servizio del quartiere. L'accesso è privo di barriere architettoniche e consente il transito ai mezzi di soccorso e di manutenzione. E' invece prevista la chiusura, con cancelli, dell'area verso nord poco prima di raggiungere via Appiano.

Particolare attenzione, in questa zona, e ovunque Si siano riscontrate analoghe caratteristiche, e stata posta nella separazione fra le aree aperte al pubblico e le aree private ad esse adiacenti. Si è cercato di garantire sia la sicurezza, mediante recinzioni di adeguata consistenza e dimensioni, sia la "privacy" evitando la possibilità di introspezione visiva mediante siepi e rampicanti Che si integrano con l'arredo a verde circostante.

Dalia piazza-giardino, nella quale si trovano anche le uscite di sicurezza delta sottostante fermata FR3, i percorsi ciclo-pedonali proseguono affiancati sulla copertura delta galleria artificiale che in questo tratto affiora dal terreno per sovrapassare via Appiano.
in corrispondenza di via Appiano e dell'omonimo fabbricato al servizio della linea FR3, è situato un altro accesso ai percorsi, L'orografia delta zona ha consentito di realizzare, in fase di costruzione della fermata ferroviaria, un accesso, esclusivamente pedonale, mediante una scala che dalla quota della strada sale sulla sommità della galleria. Persone con difficoltà di movimento e ciclisti dovranno utilizzare il non lontano ingresso di via Proba Petronia.
E' prevista la chiusura mediante cancello su via Appiano.


• Da via Appiano a via Papiniano

Superata via Appiano la galleria artificiale rimane parzialmente scoperta e, per l'esiguità dello spazio in copertura, il tracciato dei percorsi ciclo-pedonali segue pedissequamente l'andamento piano-altimetrico della linea ferroviaria.

Ove possibile, lateralmente ai percorsi, sono state realizzate piazzole attrezzate per la sosta.

La via Papiniano, è stata da sempre separata in due tratti dalla linea ferroviaria. Con la realizzazione del raddoppio è stato realizzato un sottopasso pedonale di collegamento privo di barriere architettoniche. Ne! pressi del sottopasso e prevista la realizzazione di un gradonata fra il livello della strada e la pista ciclabile. A lato delta gradonata uno scivolo consente un pio agevole trasporto delle biciclette a mano.

La pista ciclabile ed i percorsi pedonali attraverso la gradonata e via Papiniano sono in collegamento diretto con il Parco del Pineto.

Anche in questo tratto, ove possibile, l'intervento si estende alle aree limitrofe alta galleria, sempre all'interno delta proprietà di RFI, con la realizzazione di aree di sosta attrezzate o anche soltanto di aree a verde.


• Da via Papiniano a via Damiano Chiesa e parcheggio Balduina

Superata la via Papiniano, dopo poche decine di metri, la galleria artificiale torna ad essere totalmente interrata e, di conseguenza, si ha un incremento, sia pure limitato, delta larghezza dell'area di progetto. Tale configurazione consente una maggiore presenza di aree verdi.

In corrispondenza del cavalcavia di via Damiano Chiesa e della adiacente fermata Balduina la pista ciclabile è disposta al centro mentre il percorso pedonale si duplica consentendo il collegamento e la fruizione degli ingressi posti al piano intermedio della fermata FR3.

II collegamento con via Damiano Chiesa è assicurato da una rampa di scale posta sul lato verso "Roma" della strada in corrispondenza di un'area di sosta realizzata con i lavori relativi alla fermata FR3. Un secondo accesso ai percorsi ciclo-pedonali è possibile attraverso la viabilità di collegamento con il parcheggio esistente. Questo secondo accesso è privo di barriere architettoniche e consente il transito anche ai mezzi di soccorso o manutenzione.

I confini dell'area saranno protetti da recinzioni e gli accessi da via Damiano Chiesa e dal parcheggio, verso Monte Mario, saranno muniti di cancello per la chiusura notturna.

I percorsi ciclo-pedonali, nell'area della fermata Balduina sono stati già realizzati e necessitano soltanto di opere di manutenzione ordinaria. Dopo aver sottopassato via Damiano Chiesa e il fabbricato di fermata i percorsi proseguono, costeggiando il parcheggio, sulla copertura della galleria. In questa zona si trovano anche le uscite di sicurezza dalle banchine di fermata sottostanti.

Al margine nord dell'area del parcheggio è localizzata un'area di sosta attrezzata che si configura quasi come porta di accesso al Parco del Pineto.


• Da via Damiano Chiesa al viadotto di Valle dell'Inferno

Nel tratto in esame la linea ferroviaria Roma-Viterbo ha costituito storicamente il limite dell'urbanizzazione separando. in modo netto l'area residenziale dal Parco del Pineto. I lavori di raddoppio, con la realizzazione della galleria artificiale, consentono Ora di mettere in diretto rapporto le due aree: residenze e eerde, permettendo di dialogare direttamente fra loro consentendo così una migliore possibilità di fruizione.

La larghezza dell'area disponibile in questo tratto consente di differenziare la sistemazione a verde anche altimetricamente mediante l'introduzione di “dossi” che possano costituire aree di sosta attrezzate e panoramiche verso la Valle dell'inferno.

Il percorso ciclo-pedonale prosegue con caratteristiche simili a quelle del tratto precedente. Dal lato monte costeggia l'area abitata di Balduina mentre dal lato Valle Si affianca al Parco del Pineto.

La galleria è parzialmente fuori terra pertanto, a copertura della stessa e per realizzare la continuità con il parco del Pineto, è prevista la messa a dimora di essenze rampicanti e di vegetazione schermante al piede della galleria al confine dell'area del parco.

In prossimità della fine della galleria è prevista la realizzazione di un'area di sosta dalla quale si potrà accedere al Parco del Pineto. Come nelle altre aree di accesso è prevista la recinzione ed un cancello di chiusura per le ore notturne.

E' possibile realizzare, in una fase successiva, un accesso, utilizzabile anche dai mezzi di soccorso e manutenzione, da via Massimi.
Con un tratto in discesa, con pendenza non superiore al 5 %, il percorso ciclo pedonale lascia la copertura della galleria per raggiungere la quota della ferrovia. Prosegue parallelamente ai binari fino a raggiungere il viadotto, ad archi di mattoni, esempio di architettura ferroviaria della fine del XIX secolo, oggi in disuso ma facente parte, fino al 1999 del sedime della linea ferroviaria Roma-Viterbo.

In prossimità del viadotto di Valle dell'Inferno è situata un'area di sosta attrezzata con sedute, fontanella, stalli per biciclette, ect.


• Il viadotto di Valle dell'Inferno

Il viadotto in muratura di mattoni, dismesso e non più utilizzato per il transito dei treni lungo la linea ferroviaria Roma-Viterbo, viene recuperato ed utilizzato per la realizzazione dei percorsi ciclo-pedonali che, per la sezione relativamente ridotta del viadotto, non sono in questo tratto separati. L'attraversamento della valle sul viadotto si realizza quindi mediante un percorso unico ciclo-pedonale.

Le "spalle" del ponte, sia a valle sia a monte, saranno attrezzate con funzione di zona "filtro", con pergolato e tratti di pavimentazione in legno, anche al fine di dare un forte segnale ai fruitori delta particolare localizzazione in cui il percorso ciclo-pedonale si sviluppa.

Lungo il viadotto caratterizzato da una cancellata di protezione ad altezza variabile, in corrispondenza delle piazzole di servizio ferroviario e sicurezza esistenti, sono state previste piccole aree di sosta con alta visualità sia verso la Valle dell'Inferno che verso le pendici Monte Mario.


• Dal viadotto di Valle dell'Inferno a via della Pineta Sacchetti

Lasciato il viadotto sulla Valle dell'inferno il percorso ciclo-pedonale, nuovamente in sedi separate, si sviluppa in un tratto in salita con pendenza del 5 % mediante il quale si raggiunge nuovamente la quota di copertura delta galleria della fermata Gemelli.

Dal percorso si gode un'ampia vista verso la Valle dell'inferno e verso le aree verdi circostanti nonché verso le importanti strutture sanitarie presenti in zona, clinica Columbus e Policlinico Gemelli e l'Università del Sacro Cuore.

Raggiunta la copertura delta galleria, dove è prevista la possibilità di chiusura notturna tramite cancello, i percorsi, già in parte realizzati, costeggiano l'ampio parcheggio di Pineta Saccheti e raggiungono il fabbricato di accesso alla fermata. In questa zona è prevista, da parte delle strutture interessate, la realizzazione di un nuovo ingresso pedonale all'adiacente Policlinico Gemelli ed all'università Cattolica del Sacro Cuore.

A ridosso della fermata FR3 di Gemelli, che si configura come un vero e proprio nodo di interscambio, dove è prevista un'ampia zona di sosta attrezzata.

L'accesso ai percorsi è privo di barriere architettoniche ed è utilizzabile anche ai mezzi di manutenzione e soccorso.

Il percorso pedonale segue la viabilità di accesso al parcheggio fino a collegarsi con i percorsi pedonali di via della Pineta Sacchetti. L'attraversamento dell'importante arteria stradale avviene mediante un sottopasso raggiungibile tramite una rampa di scale fronteggiante il fabbricato di fermata. Un percorso pedonale alternativo, senza barriere architettoniche, passa all'interno del fabbricato di fermata.

Il percorso ciclabile partendo dall'area del parcheggio segue, inizialmente in quota, la viabilità; nel tratto successivo, con una pendenza inferiore al 5% raggiunge la quota del sottopasso e attraversa via Pineta Sacchetti.

Tutti gli accessi al sottopasso di via Pineta Sacchetti sono muniti di cancelli per la chiusura nelle ore notturne o di interruzione del servizio ferroviario Urbano.


• Da via della Pineta Sacchetti a via Agenone Zeri

Abbandonato il Parco del Pineto si prosegue, sulla copertura della galleria, in una fascia di terreno stretta fra aree densamente urbanizzate del quartiere Torrevecchia.

I percorsi pedonale e ciclabile proseguono in parallelo fino a un'area del vecchio casello ferroviario ove è prevista la realizzazione di un'ampia area di sosta attrezzata. L'ex casello, previa ristrutturazione non compresa nel progetto, potrà essere utilizzato per attività di servizio al parco. Una seconda area attrezzata per attività sportive e prevista poco più a ,onte in corrispondenza della proprietà Telecom.

Per la restante parte del percorso la larghezza dell'area disponibile non consente di prevedere altre aree attrezzate. E' possibile però ricoprire la galleria con almeno 1 – 1,50 m di terra con conseguente opportunità di prevedere la messa a dimora di assenze arbustive.

In corrispondenza di via Agenone Zeri è previsto un accesso senza barriere per persone e per biciclette. Anche questo accesso sarà munito di cancello per la chiusura notturna


• Da via Agenone Zeri a via dell'Acquedotto Paolo

I percorsi ciclo pedonali proseguono con caratteristiche simili al tratto precedente fino all'altezza di via Alsietina. In corrispondenza di via Alsietina 1'accesso avviene, attraverso un cancello, senza la presenza di barriere architettoniche ed è possibile, da via dell'acquedotto Paolo, l'accesso anche ai mezzi di soccorso e di manutenzione.

Nel tratto parallelo a via Alsietina, fino a via dell'Acquedotto Paolo, ai percorsi pedonali e ciclabili si affianca una zona pavimentata in asfalto utilizzabile come pista per pattinaggio ed altre pratiche sportive.


• Da via dell'Acquedotto Paolo a via di Torrevecchia/viale dei Monfortani

Attraversata via dell'Acquedotto Paolo, nell'area del vecchio casello demolito, si apre un'ampia area verde con giochi per bimbi e attrezzature per lo sport.

In questo tratto non è prevista la chiusura notturna in quanto l'area si configura come piazza pedonale di raccordo fra aree urbane limitrofe ma, fino ad oggi, con notevoli difficoltà di collegamento.

Si prosegue verso via di Torrevecchia con due percorsi adiacenti. E' possibile l'accesso, non adatto a persone con difficoltà nella deambulazione, da via Pieve Ligure. Nel tratto più prossimo a via di Torrevecchia/viale dei Monfortani è prevista la realizzazione di una piazza con arredo a Verde.

L'attraversamento di via di Torrevecchia, per la particolare importanza delta strada, dovrà essere regolato da semafori a richiesta da realizzare a cura del Comune di Roma. Tutti gli accessi sono privi di barriere architettoniche ed è possibile il transito ai mezzi per la manutenzione ed eventuale soccorso.
I confini con te proprietà adiacenti sono invece protetti da recinzioni. E' impedito, mediante dissuasori, l'accesso a mezzi motorizzati privi di autorizzazione.


• Da via di Torrevecchia a Piazza Santa Maria della Pietà

La linea ferroviaria FR3, superata via di Torrevecchia in galleria, torna in superficie in prossimità delta stazione di Monte Mario. Da questo punto il raddoppio delta linea e stato realizzato appunto in superficie seguendo il tracciato originario, pertanto i percorsi pedonale e ciclabile proseguono parallelamente alla ferrovia con itinerari parzialmente diversi.

Il percorso pedonale segue il primo tratto di via Eugenio Tanzi, da sempre chiuso al traffico veicolare, quindi attraversa il percorso ciclabile e prosegue costeggiando la linea ferroviaria fino al fabbricato di Stazione ed oltre questo fino alla piazza di Santa Maria della Pietà ,

La pista ciclabile segue via Eugenio Tanzi costeggiando inizialmente il percorso pedonale, prosegue sul limite dell'area ferroviaria, ora trasformata in parcheggio, e raggiunge piazza De Sanctis ed il fabbricato della stazione di Monte Mario. Al centro del piazzale e situata una piazzola arredata a verde con funzione sia di rotatoria per il traffico veicolare sia di area di sosta per i ciclisti. Nel tratto conclusivo il percorso ciclabile si affianca nuovamente al percorso pedonale ed alla linea ferroviaria fino a raggiungere la piazza di Santa Maria della Pietà.

Buona parte delle opera relative ai percorsi ciclo pedonali sono state realizzate nell'ambito dei lavori per il raddoppio della linea ferroviaria che hanno trasformato l'area della stazione di Monte Mario, fino a piazza Santa Maria della Pietà, in un importante nodo di scambio intermodale dotata, oltre che di una importante area verde, anche di capolinea ATAC e parcheggi per veicoli privati, sia su via Eugenio Tanzi (area ferroviaria) sia su via Cesare Castiglioni.

I percorsi ciclo-pedonali terminano nei pressi della struttura socio-sanitaria del Santa Maria della Pietà e si attestano, con una piazzola attrezzata, su via Sebastiano Vinci. E' ipotizzabile la prosecuzione dei percorsi lungo la stessa via.

Le attività di progetto nell'area di Monte Mario sono relative al completamento dei percorsi nel tratto fra piazza De Sanctis, via Eugenio Tanzi e viale dei Monfortani, ed al ripristino delle opere già realizzate ma danneggiate da atti vandalici.

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I lavori sono a carico di Italferr e rientrano nelle opere complementari ai lavori di interramento e raddoppio della linea ferroviaria svolti tra il 1998 e il 2000.

Un secondo tratto, ancora in fase di studio, prevede da Valle Aurelia di arrivare fino in prossimità di San Pietro, terminando all'altezza di via della Stazione Vaticana e della passeggiata del Gelsomino.


http://a6.sphotos.ak.fbcdn.net/hpho...86899039_116838918360630_544741_7637322_n.jpg
http://a4.sphotos.ak.fbcdn.net/hpho...63565708_116838918360630_544740_8321387_n.jpg

Da http://www.urbanfile.it/index.asp?ID=3&SID=1235
 

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Ben resuscitato nè.

Comuque questo spiega i lavori i consorso dalla primavera accanto al vecchio ponte ferroviario di Valle Aurelia che scavalca Via Angelo Emo.
 

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^^ figata!
speriamo i lavori avanzino senza intoppi e che anche l'estensione prevista abbia seguito, magari riallacciandosi alla ciclabile di via cicerone e da lì al ponte della musica!

@tool: stavo aspettando il tuo commento infatti :D

bentornato mod!
 

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Discussion Starter · #4 ·
Grazie per il bentornato :)

Devo dire che, per quanto riguarda questa opera, i lavori sembrano essersi fermati da giugno :(, almeno per il tratto di Monte Mario :(
 

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Finalmente era ora che si facesse questo intervento....
ma invece per la parte superiore di ferrovia tombata dalla stazione trastevere fino alla galleria di san pietro...non è previsto nulla del genere?
 

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Discussion Starter · #6 ·
^^ Il quel tratto hanno già fatto una sorta di parco con annessa ciclabile, in concomitanza dei lavori della costruzione della stazione Quattro Venti. Questo però solo da Quattro Venti fino alla Circonvallazione Gianicolense
 

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Finalmente era ora che si facesse questo intervento....
ma invece per la parte superiore di ferrovia tombata dalla stazione trastevere fino alla galleria di san pietro...non è previsto nulla del genere?
Buona parte della superfice sovrastante è territorio vaticano e soprattutto a dir poco collinare e scosceso. Già a roma siamo in pochi ad andare in bici, figuriamoci a costruire un percorso sopra il Gianicolo chi lo userebbe !
 

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Già a roma siamo in pochi ad andare in bici, figuriamoci a costruire un percorso sopra il Gianicolo chi lo userebbe !
E non solo sopra il Gianicolo, anche in zone perfettamente pianeggianti come Prati e Delle Vittorie, abitate prevalentemente da anziani e liberi professionisti over 50 le piste ciclabili sono desolatamente vuote, tranne la domenica.
Per la presenza del Mercato Trionfale e dell'Oftalmico, per la mentalità di residenti, negozianti ed altri lavoratori del quartiere ecc una pista ciclabile a Via Andrea Doria e Piazzale degli Eroi è pura utopia, anche se lo spazio ci sarebbe.
 

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Si vabbeh se ma se la pista deve essere come quella su Viale delle Milizie, un vero e proprio percorso ad ostacoli tra cartelloni e pali, meglio lasciar perdere in partenza !
 

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Discussion Starter · #10 ·
Foto dello stato dei lavori di una settimana fa.

Questa è la situazione dai primi di giugno alle spalle di Via Cogoleto, ovvero quando i lavori si sono bloccati :(




 

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Io abito a Via Papiniano..attaccato al parco del pineto..sinceramente non ho capito di cosa si tratta questa "galleria", se porterà disagi durante la costruzione e/o se peggiorerà l'estetica della strada, che ora come ora è un vero paradiso terrestre..
 

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Io abito a Via Papiniano..attaccato al parco del pineto..sinceramente non ho capito di cosa si tratta questa "galleria", se porterà disagi durante la costruzione e/o se peggiorerà l'estetica della strada, che ora come ora è un vero paradiso terrestre..
Galleria???? ma di cosa parli?
 

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Discussion Starter · #13 ·
^^ La ciclabile verrà costruita sopra il tombamento della ferrovia, non ci sarà nessuna galleria, al limite dei tratti altimetricamente più alti di altri per creare delle collinette in funzione dell'annesso parco e aree attrezzate
 

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^^ La ciclabile verrà costruita sopra il tombamento della ferrovia, non ci sarà nessuna galleria, al limite dei tratti altimetricamente più alti di altri per creare delle collinette in funzione dell'annesso parco e aree attrezzate
perfetto quindi se ho ben capito sono lavori che non porteranno nessun tipo di disagio ma, anzi, solo comodità...benone!
 

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Esatto. Al momento è tutto fermo, credo si sbloccherà quando (se) saranno avviati i lavori di riqualificazione dell'area intorno alla fornace veschi.
 

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Discussion Starter · #17 ·
^^Sostanzialmente i lavori si sono fermanti, anche se ogni tanto vedo il cancello di accesso al cantiere su viale dei Monfortani aperto
 

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Discussion Starter · #18 ·
^^Aggiornamento: informandomi al municipio sono venuto a sapere che i lavori sono fermi a causa delle proteste dei frontisti del futuro parco. Secondo l'attuale progetto nel tratto iniziale a Nord è prevista la creazione di un rilevato alto alcuni di metri per questioni altimetriche del tracciato. Il problema è che quel rilevato andrebbe a creare un barriera per tutti i frontisti del parco che abitano ai piani terra dei vari stabili, quindi si sta cercando di trovare una soluzione compromesso al fine di abbassare la quota del rilevato.
 

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C'è il grosso problema del trasmettitore di Radio Uno di proprietà RAIWay, situato nelle vicinanze del percorso ciclopedonale, in via Lucilla Domizia, nel Monte Ciocci, fonte di inquinamento elettromagnetico.
 

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Dal palazzo nel quale lavoro vedo un sacco di movimento nel tratto che costeggia via Alfredo Fusco. Camion e polvere! :banana:
 
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