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Sistema Direzionale Orientale

Il Sistema Direzionale Orientale, noto anche con l'acronimo SDO, fu un progetto urbanistico integrato di riorganizzazione e ricollocazione delle infrastrutture direzionali della città di Roma al di fuori dal centro storico mediante la costruzione di un centro direzionale che avrebbe dovuto realizzarsi a partire dagli anni sessanta del XX secolo ma che tuttavia, dopo successivi rinvii e revisioni, non fu mai attuato e fu di fatto accantonato alla fine degli anni novanta per lasciare il passo a progetti più settoriali; la formalizzazione dell'abbandono dello SDO in quanto tale si ebbe con l'approvazione del Piano Regolatore Generale del 2008, che eliminava la concentrazione del centro direzionale in un unico settore per decentrarlo nei vari Municipi della Capitale.

Gli anni '50
L'idea dello SDO nacque durante gli anni '50, quando in Europa dilagava la moda dei Central Business District. Nel 1954, l'amministrazione capitolina guidata da Salvatore Rebecchini affidò a un Comitato di Elaborazione Tecnica (CET) il compito di predisporre il nuovo Piano Regolatore Generale, in sostituzione di quello del 1931 divenuto da tempo obsoleto. Il CET era composto da Enrico Lenti e Roberto Marino (in rappresentanza dell'Ordine degli Ingegneri), Luigi Piccinato e Vincenzo Monaco (in rappresentanza dell'Ordine degli Architetti), Ludovico Quaroni e Saverio Muratori (in rappresentanza dell'INU), Giuseppe Nicolosi ed Enrico Del Debbio (per le facoltà di Ingegneria e di Architettura) e presieduto dall'assessore all'urbanistica del Comune (prima Enzo Storoni e poi Ugo d'Andrea).

Uno dei punti fermi del CET consisteva nel riequilibrare le sorti di Roma realizzando un asse attrezzato nella zona orientale della Capitale. La scelta delle aree su cui realizzare questo centro direzionale ricadde principalmente sulle zone di Pietralata e Centocelle. Alle iniziali due si aggiunsero anche quelle dei comprensori Tiburtino e Casilino.

Gli anni '60
Il nuovo piano regolatore, alla cui stesura aveva partecipato Luigi Piccinato, fu adottato il 18 dicembre 1962 (con DCC n. 614). Al suo interno vennero inserite le "zone I: Centri Direzionali", ovvero le aree dove sarebbe dovuto sorgere ufficialmente lo SDO. Il PRG venne poi approvato il 16 dicembre 1965. Per lo SDO venne prevista una cubatura direzionale e, in misura minore, residenziale, per complessivi 40 milioni di metri quadrati, distribuiti su circa 800 ettari, serviti da una complessa rete viaria dominata da un'autostrada urbana, l'"Asse attrezzato".

Tra le sue indicazioni, il nuovo piano prevedeva per le "zone D" - grossomodo le aree semicentrali della città - il completamento secondo i piani particolareggiati di attuazione del PRG del 1931, con tipi edilizi modificati. Questo permise edificazioni con densità altissime, che in alcuni casi andranno a investire anche aree destinate alla realizzazione dello SDO[1]. A tali compromissioni si aggiunsero i casi di licenze edilizie rilasciate prima dell'adozione del piano regolatore del 1962, od ottenute in tempi successivi, per via di ricorsi alla giustizia amministrativa.

Intanto era stata emanata dal parlamento la legge 167/1962 che introduceva i Piani per l'Edilizia Economica e Popolare nelle cosiddette Zone 167. Il primo PEEP del Comune di Roma fu approvato nel 1964.

Gli anni '70
Il 6 dicembre 1967 venne approvata una variante generale al piano regolatore che confermava le previsioni per la direzionalità. Seguirono poi altre importanti varianti, fra cui quella generale del 1974 che, tra l'altro, ridusse di più della metà le cubature direzionali e residenziali da insediare nello SDO, e la variante settoriale del luglio 1978 in cui vennero istituite le "zone O", ossia i nuclei di edilizia abusiva formatisi dopo il 1962. A parte un tentativo andato a vuoto nel 1969 di affidare in concessione all'Italstat la realizzazione dell'operazione, fino al 1980 il dibattito sullo SDO non andò oltre le dichiarazioni di intenti. Nel corso della prima metà degli anni Ottanta seguirono alcuni provvedimenti amministrativi, tuttavia privi di effetti concreti immediati.

Gli anni '80
Nel 1985 l'amministrazione comunale guidata da Nicola Signorello, rendendosi conto della numerose difficoltà sopraggiunte, e dei relativi ritardi, alla realizzazione dello SDO, commissionò nel 1985 uno studio di fattibilità tecnico-economica. Esso portò alla luce le numerose difficoltà che erano state la causa del mancato decollo dell'operazione SDO. E nel 1992 il Comune di Roma, avvalendosi della consulenza di Sabino Cassese, Gabriele Scimemi e Kenzō Tange, elaborò un Progetto Direttore, i cui punti forti furono il decongestionamento del centro storico dalle funzioni amministrative e direzionali, l'aumento della mobilità della popolazione e la riqualificazione del settore orientale anche attraverso la realizzazione di centri integrati di servizi e di parchi urbani.

Gli anni '90
Il 15 dicembre 1990 venne varata dal governo la legge 396/1990 che istituiva i fondi per Roma Capitale della Repubblica Italiana. Con questa legge le aree pubbliche demaniali vengono cedute al Comune di Roma, mentre all'art. 8 è prevista l'elaborazione di un Programma Pluriennale con cui effettuare i vari espropri delle, ormai rimanenti, aree dello SDO. Un altro obiettivo della legge è quello di adeguare la dotazione dei servizi e delle infrastrutture per la mobilità urbana e metropolitana anche attraverso la definizione di un sistema di raccordi intermodali, la riorganizzazione delle attività aeroportuali, nonché il potenziamento del trasporto pubblico su ferro con sistemi integrati ed in sede propria, sotterranea e di superficie.

In questa stessa legge l'area della Stazione Tiburtina, facente parte del Comprensorio Direzionale di Pietralata, viene "staccata" da essa e affidata a FS SpA. L'azienda dovrà redigere un Programma di Assetto Generale delle Aree Ferroviarie Romane, strumento programmatico e di indirizzo per la successiva elaborazione di un Piano di Assetto dell'Area della Stazione Tiburtina.

Lo SDO praticamente svanisce tra le compromissioni edilizie, il poco spazio ormai a disposizione e le lungaggini dei tempi burocratici. Le aree dell'ex-aeroporto di Centocelle, sulle quali era stato nel frattempo apposto il vincolo archeologico, vengono destinato a parco pubblico e le sedi direzionali vengono concentrate unicamente nel quartiere di Pietralata.

Nel 1994 viene approvato il Programma Pluriennale per la Realizzazione dello SDO. Al termine dell'anno si predispose l'acquisizione delle aree del Comprensorio Direzionale di Pietralata con un impegno di spesa di circa 120 miliardi di lire, di cui circa 65 a carico dello Stato.

Il 1995 è l'anno di approvazione del Progetto Direttore (con DCC n. 75/1995), che comunque ha solo valore programmatico e di indirizzo per la successiva elaborazione dei vari strumenti attuativi dei quattro comprensori (Pietralata, Tiburtino, Casilino e Centocelle).

L'amministrazione comunale e FS SpA decidono di avvalersi della consulenza di 13 architetti di "chiara fama" invitandoli a fornire risposte strategiche sulle aree di Pietralata e della Stazione Tiburtina. Iniziò così l'elaborazione di un Progetto Urbano Pietralata-Tiburtina, un altro strumento programmatico e propedeutico ai successivi Piano Particolareggiato del Comprensorio Direzionale di Pietralata e Piano di Assetto dell'Area della Stazione Tiburtina, di competenza di FS SpA. Il PU mette in coerenza finalità ed obiettivi del Progetto Direttore e del Piano di Assetto Generale delle Aree Ferroviarie Romane.

Per il Comprensorio Direzionale di Pietralata furono invitati 6 architetti: Alessandro Anselmi, Carlo Aymonino, Oriol Bohigas, Rob Krier, Paolo Portoghesi e Franco Purini.
Invece, per l'area della Stazione Tiburtina furono 7: Paul Andreu, Massimiliano Fuksas, Herman Hertzberger, Michael Hopkins, Kisho Kurokawa, Renzo Piano e Otto Steidle.
Molti di questi professionisti si sentirono in "obbligo" di proseguire il disegno progettuale anche nell'area contigua alla loro assegnata, per via dell'evidente forte relazione esistente fra Pietralata e la Stazione Tiburtina. Per la stazione Tiburtina fu scelto il progetto di Renzo Piano, che però rimase sulla carta; mentre per il Comprensorio Direzionale vennero selezionate le proposte di Franco Purini e Paolo Portoghesi. I due architetti furono, quindi, incaricati di elaborare uno studio preliminare volumetrico. Mentre Purini si interessò dell'area direzionale, Portoghesi disegnò il parco pubblico contingente essa.

Con DCC del Comune di Roma n. 114 dell'11 luglio 1997 venne finalmente adottato il Piano Particolareggiato del Comprensorio Direzionale di Pietralata. Di lì a poco inizieranno anche i primi scavi archeologici nell'area.

Gli anni 2000
Nel 2001 il PP di Pietralata venne definitivamente approvato con DGR del Lazio n. 79 del 24 gennaio. Ad aprile il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuliano Amato promuove un Protocollo d'Intesa per l'avvio del programma di rilocalizzazione delle sedi della Pubblica Amministrazione e per la riqualificazione dell'area di Pietralata. Il Ministero dell’Ambiente, il Ministero delle Politiche Agricole, l'ISTAT, l'ANPA, l'ICRAM, l'Università “La Sapienza” di Roma e la Provincia di Roma saranno i beneficiari delle aree di Pietralata. Si attendono ora i bandi di concorso per i singoli edifici.

Nel settembre 2003 il Ministro per le Infrastrutture Pietro Lunardi e il sindaco di Roma Walter Veltroni firmano un Protocollo d'Intesa per lo SDO, in cui sono indicate le metrature e le aree spettanti ai singoli enti pubblici che verranno collocati a Pietralata.

Nel 2005, sempre Veltroni, rileva che il Governo non ha più intenzione di trasferire i Ministeri nel Comprensorio Direzionale. Chiede quindi la realizzazione di un campus universitario da affidare alla prima università di Roma. Nel 2007 l'ISTAT acquista le aree per la realizzazione del suo nuovo quartier generale, che verrà cancellato per via di alcune faccende interne l'istituto.

Il 12 febbraio 2008, con DCC n. 18, viene approvato il Nuovo PRG di Roma. Una delle principali scelte strategiche di tale piano è la diffusione sul territorio di Centralità Metropolitane, ovvero di Poli Direzionali in cui inserire oltre ad attività amministrative e direzionali anche centri culturali, sportivi e ludici di qualità.

L'anno seguente iniziano i lavori di costruzione della nuova rete stradale a Pietralata.

Gli anni '10 del 2000
In questo decennio è per certo che soltanto l'Università Sapienza usufruirà delle aree del Comprensorio Direzionale. Il 23 marzo 2011 viene firmato un protocollo tra il Direttore del Dipartimento Periferie del Comune e il Rettore dell'Università in cui viene sancito il trasferimento delle aree dal Comune all'Ateneo, per la realizzazione del Campus Universitario. Gli altri edifici direzionali rimangono in attesa di "assegnazione".

Intanto proseguono i lavori di scavo e di realizzazione della nuova rete stradale e vengono trovate le risorse per la realizzazione di alcune opere minori e di supporto alla buona riuscita del nuovo quartiere direzionale.

Nel 2012 viene approvata l'ultima variante al PP del Comprensorio Direzionale di Pietralata, che viene denominata "non sostanziale". Sulla base di essa il Comune elabora un Programma di Riqualificazione Urbana di Pietralata, PRIU, in cui sono previsti 22 interventi per un totale di circa 804 milioni di euro. Del PRIU fa parte il Contratto di Valorizzazione Urbana (CUV) in cui sono inseriti i primi 11 interventi da realizzare, per una spesa di circa 113 milioni di euro.

Da settembre 2014 sono in corso alcuni scavi archeologici nell'area del nuovo quartiere direzionale.

[https://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_Direzionale_Orientale]
 

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1. Descrizione del contesto, le caratteristiche e l’ambito urbano oggetto di
trasformazione e valorizzazione.


Roma Capitale ha scelto il quartiere Pietralata come ambito d’intervento per “Il piano nazionale per le citta” proposto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e previsto dalla Legge 7 agosto 2012, n.83, recante “Misure urgenti per la crescita del paese.

Pietralata è un quartiere della periferia romana, con caratteristiche di elevata accessibilità, localizzato ad est della stazione ferroviaria Tiburtina, importante nodo di scambio intermodale di livello internazionale, nazionale, regionale e metropolitano. Per la sua accessibilità, Pietralata ha assunto il ruolo di “Porta Est di Roma Capitale”. Oltre alla Stazione Tiburtina, è presente una rete viaria qualificata che collega il sistema locale a quello nazionale attraverso l’autostrada A24 e la tangenziale est.

A livello urbanistico è un ambito già pianificato dal Piano Particolareggiato approvato con Del. G.R.L. n.79 del 24.01.2001 e modificato, per aspetti di scarsa rilevanza, con la Variante al P.P. approvata con Del. C.C. n. 156 del 28.09.2006. Ultimamente è stata approvata con Deliberazione della G.C. n.208/2012 la “Variante non sostanziale”, del Piano Particolareggiato del Comprensorio Direzionale Pietralata”. Tale variante pone le basi per la concreta cantierizzazione di tutti gli interventi compresi nel programma di
riqualificazione urbana (PRIU) di Pietralata, di cui si parlerà di seguito.
L’ambito di Pietralata è classificato nel Piano Regolatore Generale di Roma Capitale vigente come Centralità Urbana Metropolitana Pianificata (CUMP).

Il piano particolareggiato interessa una superficie complessiva ha di 182 ha, con 10.067 abitanti già insediati e 3.633 da insediare. Il territorio è caratterizzato da un’area fortemente urbanizzata nel settore sud, in prossimità di Via Tiburtina. L’edificazione si concentra, articolandosi in due distinti sistemi insediativi: un tessuto residenziale compatto e omogeneo con tipologie intensive a blocchi di 8/9 piani e un tessuto fitto, in parte degradato, con prevalenza di capannoni industriali, artigianali e commerciali (Via Achille Benedetti e via Monti Tiburtini).

Sul confine orientale, tra via di Pietralata e via dei Monti Tiburtini, il tessuto edilizio è prevalentemente residenziale, con tipologie a palazzina e a villini. Nella parte settentrionale, domina l’Ospedale Sandro Pertini. Nei pressi di questo sono presenti palazzine e villini residenziali con case basse uni-bifamiliari. Nel territorio si integrano attrezzature di servizio locale, tra le quali si rileva una offerta discreta di attrezzature scolastiche.

I collegamenti con la città sono assicurati da Via Monti Tiburtini, e dalla Linea B della metropolitana con le stazioni della metropolitana Quintiliani e Monti Tiburtini.

La centralità di Pietralata si propone come un fondamentale fattore di sviluppo economico e di riqualificazione urbana e ambientale del settore est di Roma e le previsioni di P.P. incentivano tale sviluppo.

Gli insediamenti realizzabili prevedono la seguente potenzialità edificatoria: interventi direzionali terziari per mc 1.362.200 e interventi residenziali per mc. 1.292.600.

In particolare le previsioni di piano particolareggiato valorizzano in prospettiva il contesto urbano individuando diverse aree di sviluppo edilizio quali:

• aree destinate ad attività direzionali e terziarie (area A - area B) in cui si prevede la realizzazione di 945.250 mc in parte in attuazione;
• aree di trasformazione terziaria (area C – D) in cui si prevede la realizzazione di 44.000 mc in parte in attuazione;
• comparti misti di trasformazione urbanistica ed edilizia (comparto E) in cui si prevede la realizzazione di 129.000 mc;
• aree residenziali di ristrutturazione urbanistica ed edilizia area F – area G). in cui si prevede la realizzazione di 178.900 mc in parte in attuazione;
Inoltre il piano dota il quartiere di aree a standard pubblico per un totale di 143,63 ha tra cui aree pubbliche di livello locale e di livello urbano.

La legge 15 dicembre 1990, n. 396 aveva indicato tra gli obiettivi di preminente interesse nazionale, per l’assolvimento da parte della città di Roma del ruolo di capitale della Repubblica, l’ambito di Pietralata. Con il
Progetto Direttore approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 75 del 20 aprile 1995, si prevedeva la realizzazione del Sistema Direzionale Orientale attraverso l’attuazione dei comprensori direzionali di Pietralata - Tiburtino - Casilino e Centocelle.

In attuazione del Progetto Direttore, il Comune di Roma aveva dato priorità all’attuazione del comprensorio di Pietralata, per la sua maggiore accessibilità rispetto al sistema di mobilità su ferro, in relazione alla presenza della linea metropolitana B e della stazione ferroviaria Tiburtina, nodo di mobilità di livello nazionale.

Nel 2003 si sottoscriveva il Protocollo d’Intesa tra i Ministri per la Aree Urbane, per la Funzione Pubblica, per l’Agricoltura, per l’Ambiente, il Presidente della Giunta Regionale del Lazio, il Presidente della Provincia
ed il Sindaco di Roma, per l’avvio del programma di rilocalizzazione delle sedi della Pubblica Amministrazione e per la riqualificazione dell’Area di Pietralata.

Il D.Lgs n.61 del 18 aprile 2012 su Roma Capitale, all’art. 3, comma 6) ha abrogato gli “articoli da 1 a 9 della Legge 15 dicembre 1990, n. 396. Tale abrogazione di legge avrà influenza prevalentemente sulle
procedure espropriative dei Comprensori Direzionali dello Settore Direzionale Orientale: Tiburtino, Centocelle, Quadraro e Casilino. Invece per Pietralatala, pianificata sui presupposti della L.396/90, tutte le aree sono state già espropriate e nel possesso dell’Amministrazione Capitolina e per queste restano confermate le destinazioni urbanistiche previste dal Piano Particolareggiato approvato. Si è nella fase attuativa e gli interventi previsti sono in fase di imminente cantierizzazione.

Sulla Base delle previsioni del piano particolareggiato, l’Amministrazione ha predisposto il “Programma di Riqualificazione Urbana (PRIU) di Pietralata”. Il “contratto di valorizzazione urbana (CUV)” è parte integrante di questo programma già avviato da tempo dall’Amministrazione Capitolina. Gli interventi previsti nel PRIU e confermati nel CUV, coordinati tra di loro, costituiscono un sistema unitario diffuso di opere pubbliche che
amplifica il processo di rivitalizzazione del tessuto urbano. Il PRIU prevede n. 22 interventi, di cui n.11 inseriti nella proposta del CUV.

Tra gli altri interventi previsti dal PRIU, si prevede la realizzazione del Centro Direzionale – Terziario con l’insediamento delle Amministrazioni Pubbliche previste dal suddetto protocollo di intesa. Sempre all’interno del centro direzionale si realizzano: un polo terziario costituito da un centro congressi e alberghiero, un polo Biotecnologico dell’Università “La Sapienza” con residenza speciale universitaria e un terminal ferroviario esterno alla Stazione Tiburtina.

Inoltre nel programma di riqualificazione sono stati previsti i seguenti ulteriori interventi: un insediamento di Housing Sociale per 555 alloggi nell’Area F, il centro per attività artigianali denominato Borghetto Galvani, la
sede della Fondazione Teatro dell’Opera nello stabilimento ex De Paolis.
Sono in corso di realizzazione, finanziata con fondi di Roma Capitale, i lavori della viabilità per l’urbanizzazione primaria di Pietralata (stazione appaltante Provveditorato OO.PP), in particolare: I°, II° e III° stralcio della viabilità locale e la Via Sublata.

Per le caratteristiche urbane sopra descritte, l’Amministrazione capitolina ha ritenuto opportuno scegliere come area per localizzare il “Piano città” l’ambito di Pietralata, perché rappresenta un contesto urbano unitario all’interno del quale è stato possibile individuare un insieme coordinato di interventi di riqualificazione e rigenerazione, anche puntuali, immediatamente cantierabili sia per la congruità urbanistica ormai
consolidata dalla variante del luglio 2012 sia per la completa disponibilità delle aree già in possesso dell’Amministrazione Capitolina. Tale programma è in grado di conseguire la valorizzazione del contesto urbano interessato.


2. Descrizione della Proposta del CUV

La proposta del “contratto di valorizzazione urbana Pietralata” focalizza la sua attenzione nel territorio limitrofo al Comprensorio Direzionale–Terziario, ambito questo caratterizzato dalla concentrazione di funzioni urbane eccellenti per le attività amministrative e terziarie insediabili, previste dal P.P di Pietralata. Il CUV mira alla riqualificazione urbana del tessuto edilizio minore del quartiere.

Si prevede la realizzazione, in modo coordinato, di nuove infrastrutture, la costruzione di parcheggi e alloggi in housing sociale, l’ edificazione e la ristrutturazione di scuole e il recupero di edilizia terziaria pubblica. Inoltre i fabbricati da realizzare saranno implementati con tecniche per il risparmio energetico. L’obiettivo e quello di organizzare una rete di servizi pubblici che facendo sistema, qualificano il contesto urbano.

Gli interventi previsti nel programma di valorizzazione urbana, e di cui si allegano schede dettagliate, sono i seguenti:

1.1 Centro eccellenza Servizi per diversamente abili;
1.2 Piazza della Rambla;
1.3 Giardino della Rambla;
2 Scuola elementare Giulio Curioni;
3 Riuso di un padiglione della Scuola G. De Ruggero per la sede del Commissariato;
4 Realizzazione del Comparto E1A; funzione terziaria e housing sociale;
5 Recupero di edilizia pubblica ricollocazione attività terziarie;
6 Bonifica ambientale e riqualificazione scarpata frontale alla Stazione Tiburtina;
7.1 Realizzazione di Orti urbani nel Parco Amoretti;
7.2 Rinnovo Urbano di Casali Pubblici
8 Ristrutturazione fabbricato ex De Paolis per la sede distaccata del teatro dell’Opera;
9.1 Piste ciclabili nel Parco Tiburtino e nel Parco Stazione Tiburtina;
9.2 Attrezzature per il verde nel Parco Monti Tiburtini;
9.3 Attrezzature per il verde nel Parco Stazione Tiburtina RFI
10 Distretto tecnologico energetico del Centro Direzionale
11 Realizzazione di parcheggi pubblici interrati contigui all’area Direzionale.
Le caratteristiche delle opere pubbliche selezionate maggiormente documentate nelle schede allegate,
sono di seguito sinteticamente descritte:

1.1.Centro Eccellenza Servizi per diversamente abili.
Si tratta di un insieme di quattro edifici destinati ai servizi ed attività per diversamente abili dove, oltre all'assistenza verranno svolte attività varie quali scuola giardinieri, cucina con mensa, fisioterapie, informazioni universitarie per i disabili, ricettività temporanea ed altro finalizzato a coinvolgere nelle stesse attività i diversamente abili di tutte le tipologia.
L’intervento è localizzato nell’Area 11 del P.P. di Pietralata pianificato attraverso un il “Progetto Unitario Cave di Pietralata” e individuato nella planimetria allegata con il N.1.1. L’intervento è su un’area destinata dal Progetto Unitario Cave di Pietralata a servizi pubblici. Gli edifici saranno dotati di spazi socio-ricreativi e servizi di supporto. La cubatura massima realizzabile è di mc 5.600; l’altezza massima degli edifici è di mt 7. La restante area è destinata a mq 6.500 a verde attrezzato (piazza della Rambla), luogo di incontro accessibile da Via delle Cave di Pietralata e a mq 4.780 a parcheggi pubblici.

1.2. Piazza della Rambla.
La piazza della “Rambla” si configura come uno spazio pedonale articolato su più livelli che degrada dolcemente verso la quota stradale; la grande scala di accesso e la rampa costituiscono lo spazio centrale, valorizzato da elementi di arredo quali la fontana, le pensiline, le fioriere a colonna, dietro i quali si apre la quinta naturale degli alberi che delimita la piazza dagli edifici.
Parallelamente a Via delle Cave di Pietralata ma con un andamento sinuoso, si snoda il percorso ciclo pedonale che conduce al polo universitario ma anche al nuovo mercato di via A. Benedetti. L’intervento si realizza su un’area destinata a verde pubblico inserita all’interno del Progetto Unitario Cave di Pietralata e identificato con la sigla VL11 nel P.P. Pietralata.
L’area di mq 6.500 è attrezzata come luogo di incontro accessibile da Via delle Cave di Pietralata ed è contigua a parcheggi pubblici di mq 4.780 e al centro di eccellenza per soggetti diversamente abili.

1.3 Giardino della Rambla.
Il giardino, è collocato in contiguità con piazza della “Rambla”, e parallelo a Via delle Cave di Pietralata, in un’area di estensione di circa 10.000 mq. In questa area verde si snoda un percorso
ciclo pedonale che conduce al polo universitario e al nuovo mercato di via A. Benedetti.

2 Scuola elementare Giulio Curioni
Realizzazione di una scuola elementare con 15 classi a servizio del nuovo insediamento di housing sociale 555 alloggi di edilizia convenzionata denominata Area F555 e per il settore di Pietralata a nord della
Via dei Monti Tiburtini. La scuola si realizza su una area destinata a servizio locale, individuata con la sigla SL13 ne P.P. Pietralata con una estensione di 5000 mq circa. Si prevede la realizzazione di 3840 mc, con una superficie utile virtuale di 1200 mq. Si prevede la realizzazione di tecnologie per il risparmio energetico: impianto fotovoltaico per illuminazione, impianto
solare per acqua calda, recupero di acque piovane per usi interni e innaffiamento giardino. Attrezzature nel giardino con giochi e atletica.

3 Riuso di un padiglione della Scuola G. De Ruggero per la sede del Commissariato.
Il Programma III Polo "Roma Sicura" prevede il trasferimento in sede periferica di due commissariati di P.S.: Commissariato Pietralata e Commissariato Casal Bertone. La sede della scuola De Ruggero a
Pietralata è costituita da tre padiglioni scolastici. L'obiettivo è l'accorpamento delle classi nel padiglione B per liberare il padiglione A da adibire a Commissariato Pietralata. Viene quindi preventivato un importo per la
ristrutturazione del Padiglione B per più classi e la ristrutturazione a padiglione A, a sede del Commissariato di PS di Pietralata.

4 Realizzazione del Comparto E1A: funzione terziaria e housing sociale.
Si prevede la realizzazione di un fabbricato di 13.460 mc differenziato in 3.835 mc residenziali e 9.625 non residenziale. La quota di residenziale sarà utilizzata per housing sociale e il non residenziale per attivare servizi privati socio-sanitari (case per la terza età)

5 Recupero edilizia pubblica ricollocazione attività terziarie
Si tratta di edifici espropriati, ricadenti nelle aree a verde del P.P..Pietralata, che erano precedentemente destinati alla demolizione, oggi invece a seguito della variante del luglio 2012, sono oggetto di un intervento di recupero edilizio affinchè restino cubature di proprietà capitolina da assegnare temporaneamente alla ricollocazione di artigiani e attività commerciali sgomberate. Successivamente i fabbricati , dopo la ricollocazione definitiva delle sedi artigianali, potranno essere utilizzati per attività di servizi alla cittadinanza. Il recupero è previsto per circa 16.000 mc di fabbricati terziari.
I fabbricati pubblici sono localizzati prevalentemente lungo Via dei Monti di Pietralata, alcuni distribuiti in diversi ambiti di Pietralata, attualmente di proprietà e nella disponibilità dell’Amministrazione Capitolina, a seguito del procedimento espropriativo per l’acquisizione delle aree incluse nell’ambito del Sistema Direzionale Orientale.

6. Bonifica ambientale e riqualificazione della scarpata frontale alla Stazione Tiburtina
Il fronte SDO antistante la piastra della stazione Tiburtina, recentemente realizzata, si presenta in forte stato di degrado. Necessità una riqualificazione ambientale da attuare con un intervento di bonifica e di
stabilizzazione del fronte verticale alto mediamente 6 -7 metri e per una lunghezza di oltre 1550 m. L’area è caratterizzata da una morfologia del terreno a scarpata con dislivello su cui si interviene per un consolidamento statico con tecniche naturalistiche.

7.1. Realizzazione di Orti urbani nel Parco Amoretti
Le notevoli estensioni dei parchi di Pietralata portano a considerare ai fini del contenimento del degrado attività di gestione delle aree a verde da assegnare ai privati. Oltre alla sistemazione complessiva del parco
Amoretti si prevede la creazione di ampi spazi di orti attrezzati da assegnare alla cittadinanza che ne curerà la custodia e manutenzione senza gravare sulle risorse finanziarie comunali. L’intervento si realizza su un’area destinata a verde pubblico, identificato con la sigla VU5 nel P.P. Pietralata. L’area ha una estensione di mq 46.000 circa.

7.2. Rinnovo Urbano di Casali Pubblici nel Parco Amoretti
All’interno del Parco Amoretti erano presenti alcuni casali pubblici diroccati e attualmente quasi interamente demoliti. Si prevede la ricostruzione di questi per la realizzazione di servizi pubblici polifunzionali. L’intervento si realizza su un’area destinata a verde pubblico, identificato con la sigla VU5 nel P.P.
Pietralata. L’area ha una estensione di mq 46.000 circa. L’intervento prevede il rinnovo urbano di un complesso di casali di circa mc 1500 circa.

8. Ristrutturazione fabbricato ex De Paolis per la sede distaccata del Teatro dell’Opera
Il complesso degli studi ex De Paolis rientra nelle aree destinate ad attività Direzionali in ambito SDO Pietralata da recuperare con interventi mirati. L'Assessorato ai LL.PP. Di Roma Capitale ha già provveduto a richiedere al Demanio la disponibilità del Capannone del padiglione C , che rientra nel Comprensorio SDO Pietralata, per ristrutturarlo e assegnarlo al Teatro dell'Opera di Roma che lo richiede per la nuova sede di laboratorio delle scenografie ed uffici. L'iniziativa necessita di un finanziamento di ristrutturazione. Da evidenziare che il complesso degli studi di cinematografia ed il teatro dell'opera sarà integrato con il retrostante Borghetto artigianale Galvani di prossima attuazione per la creazione di un polo artistico culturale cinematografico e teatrale. Si prevede la ricostruzione di 33.000 mc previsti dal P.P.Pietralata come volumetria esistente all’Area
Direzionale D.

9. Attrezzatura del verde del Parco Monti Tiburtini e nel Parco Stazione Tiburtina
L’ambito compreso tra la Stazione Tiburtina e il Centro Direzionale di Pietralata è caratterizzato da un ampia area destinata a verde pubblico con una estensione di circa 21 ha. In questa area si prevede la realizzazione di attrezzature per la fruizione del verde:

9.1. Realizzazione di piste ciclabili con una estensione di 2 Km
La rete di percorsi interni ai parchi saranno realizzati sia pedonabili che ciclabili e ricollegati alla rete di ciclabilità progettata all'interno di Pietralata.

9.2. Il parco di Monti Tiburtini ha una estensione di mq 135.000 ed è un’area individuata come verde pubblico urbano nel P.P. Pietralata con la sigla VU4.

9.2. Il parco della Stazione Tiburtina ha una estensione di mq 80.200 ed è un’area individuata come verde pubblico urbano nel Piano di assetto dell’area contigua alla stazione.

10. Distretto tecnologico energetico del Centro Direzionale
Si prevede la realizzazione di un “distretto tecnologico” in un’area adiacente al centro direzionale, adottando le più moderne tecnologie di produzione e contenimento energetico nonchè di produzione di calore (teleriscaldamento) e condizionamento (teleraffrescamento) ed una rete tecnologica di distribuzione che alimenta i fabbricati del Centro Direzionale e per quelli limitrofi. Il “Distretto tecnologico- energetico” è basato sull’utilizzazione e sulla interazione di tecnologie di produzione energetica differenti quali tecnologie FV, co-trigenerazione, risorse geotermiche e utilizzo di biomasse. Inoltre si prevede l’installazione di impianti fotovoltaici, localizzati sulle coperture, per alimentare le utenze dei fabbricati e la rete di illuminazione. Inoltre si vuole dotare lo SDO Pietralata di una centrale dedicata alla rete X.FY. Tutte le reti sono distribuite lungo la rete stradale del Centro direzionale e partono da una centrale tecnologica unificata da realizzare con tecnologie integrate da implementare in funzione dell’incremento di
utenza dei fabbricati da realizzare.

11. Realizzazione di parcheggi pubblici interrati contigui all’area Direzionale
Il Piano prevede la realizzazione di ampi parcheggi pubblici interrati a servizio del centro Direzionale dello SDO, collocati sotto le aree verdi localizzate contigue al polo direzionale. Si tratta di notevoli dimensioni di
parcheggi da finanziare con risorse pubbliche altrimenti inattuabili. I parcheggi pubblici sono localizzate nelle aree contigue al Polo direzionale. Sono parcheggi multipiano nei livelli sotterranei dell’area destinata a verde pubblico. I parcheggi sono individuati nel con la sigla PI3-PI4-PI6 per un totale di 1968. Intervento è coordinato con la realizzazione del Parco di Pietralata.

Il PI3 ha una superficie di mq 12.660, distribuita in due livelli (6300 mq) per un totale di 504 posti auto.
Il PI4 ha una superficie di mq 20.400, distribuita in due livelli (10.200 mq) per un totale di 816 posti auto.
Il PI6 ha una superficie di mq 16.200, distribuita in due livelli (8.100 mq) per un totale di 648 posti auto


2.1 Aspetti tecnici della proposta del CUV

La proposta del CUV Pietralata, come evidenziato nella tab.3 dove vengono indicati i valori di autovalutazione, soddisfa attraverso gli interventi proposti i seguenti ambiti operativi indicati dal “Piano per le Città”:

- Riduzione di fenomeni di tensione lavorativa, marginalizzazione e degrado sociale. In particolare all’interno del P.P. di Pietralata, sono insediate diverse attività artigianali e terziarie (autoconcessionarie, edilizie, vivaistiche) rispetto alle quali l’amministrazione ha definito un programma di
ricollocazione al fine di liberare le aree necessarie alla realizzazione di interventi (rete viaria, comparti fondiari e servizi) previsti nell’ attuazione del Sistema Direzionale Orientale. Il suddetto programma da una
risposta alla tensione sociale causata dalla possibile scomparsa di attività artigianali con una ricaduta negativa sui posti di lavoro delle stesse e dei posti di lavoro dell’indotto. La necessità di trasferire le attività artigianali è causata dagli sgomberi che l’amministrazione è stata costretta ad attivare per liberare le aree in cui è prevista l’attuazione dell’urbanizzazione primaria (rete viaria) e secondaria (servizi pubblici) dello SDO.

- Miglioramento della dotazione infrastrutturale anche con riferimento all’’efficienza dei sistemi di trasporto. La prima fase attuativa dello SDO ha interessato l’apertura dei cantieri dei principali tracciati della rete
viaria del quartiere. In particolare sono in corso di realizzazione degli interventi relativi al I°,II° e III° stralcio della viabilità locale del Comprensorio Direzionale Pietralata e della Via Sublata. A corredo e come implementazione del sistema della mobilità, oltre alla viabilità, la proposta del CUV Pietralata ha inserito due interventi:
9.1 Piste ciclabili nel Parco Monti Tiburtini e nel Parco Stazione Tiburtina RFI; Realizzazione di parcheggi pubblici interrati contigui all’area Direzionale.

- Incremento della dotazione di attrezzature pubbliche, miglioramento della qualità urbana del tessuto sociale ed ambientale. In particolare sono stati privilegiati tra gli interventi quelli che mirano alla realizzazioni di servizi sociali e sanitari quali il Centro di eccellenza per disabili (n.1.1), gli Orti Urbani nel Parco Amoretti (n.7.1) previsti per soddisfare le esigenze di tempo libero della terza età.

- Azioni volte all’efficientamento energetico e coerenti con gli obiettivi UE 20/20/20. La proposta del CUV Pietralata ha previsto la realizzazione di un “Distretto tecnologico” organizzato per moduli” in funzione dell’implementazione delle tecnologie per il risparmio energetico, distribuita negli anni in funzione dei tempi di realizzazione dei singoli blocchi edilizi.
Si è ritenuto importante introdurre una strategia di produzione e distribuzione dell’energia da destinare agli edifici previsti dal Piano Particolareggiato, una strategia efficace e funzionale legata ad un sistema di
produzione energetica centralizzato, pensato per alimentare l’intero comprensorio secondo un approccio di tipo sistemico e complessivo, in cui non vi è più un impianto di produzione energetica correlato specificamente ad ogni singolo edificio, ma bensì un sistema di produzione energetica centralizzato e progettato per soddisfare le esigenze energetiche dell’intero quartiere.

Si prevede un sistema integrato costituito da tecnologie differenti: tecnologie di trigenerazione (con motori alimentati a gas e/o biomassa), tecnologie FV (impianti FV tradizionali e/o a concentrazione), tecnologie solari di tipo termodinamico, tecnologie geotermiche (es. pompe di calore geotermiche collegate ad un campo geotermico), ecc.

Il sistema di produzione energetica è pensato in moduli implementabili attraverso successivi step di realizzazione, in funzione della tempistica realizzativa del programma di sviluppo edilizio previsto dal Piano
Particolareggiato in oggetto.


3 Il piano finanziario ed economico della proposta del CUV

La proposta del CUV Pietralata individua 11 interventi con una previsione economica di finanziamento pari a 112.968.000 euro (vedi Tavola 1 numerazione da 1 a 11). Al “piano per le città” si chiede, complessivamente 51.000.000 euro, di cui prioritariamente un contributo di 33.000.000.euro pari al 29% del totale della previsione di spesa del CUV. Tra gli interventi inseriti nel CUV, come risulta dalla tabella A generale, si prevede la realizzazione di fabbricati da utilizzare come housing sociale per un quota di finanziamento pari al 2% del totale, di edilizia scolastica (nuova e da ristrutturare) per una quota di finanziamento pari al 5% del totale e di interventi di ristrutturazione e valorizzazione di immobili comunali, da destinare ad attività terziarie, per una quota di finanziamento pari al 5% del totale.

La previsione di spesa per il totale degli interventi del PRIU, compresi quelli inseriti nella proposta del CUV (con numerazione da 1 a 22), è pari a 803.701.764 euro. I finanziamenti sono provenienti da diversi soggetti pubblici e privati, qui di seguito differenziati in percentuale rispetto al totale:
- Finanziamento richiesto attraverso il Piano delle città al MIT: il 6% del totale pari a 51.000.000 euro di cui
33.000.000 euro per interventi prioritari;
- Finanziamenti privati attraverso procedure di project financing: il 30% pari a 241.521.750 euro;
- Finanziamento a carico di Roma Capitale: 11%, pari a 88.166.254 euro;
- Finanziamento a carico di Rete Ferroviaria Italiana RFI: 2%, pari a 17.216.000 euro;
- Finanziamento Ministero degli Interni: 0,2%, pari a 1.536.000 euro ;
- Finanziamento del Teatro dell’Opera: 0,8%, pari a 7.425.00 euro;
- Finanziamento del Università Sapienza: 15% pari a 119.158.000 euro;
7
- Finanziamento del ISTAT: 2% pari a 14.700.000 euro;
- Finanziamento altri soggetti da definire: 33% pari a 262.978.750 euro.

In relazione ai finanziamenti, Roma Capitale ha già attivato interventi infrastrutturali (viabilità) per 83.023.264 euro (pari al 10% circa) come risulta dalle seguenti DD. di impegno spesa e approvazione dei
progetti definitivi:
- Viabilità I° stralcio: D.D.UPROM n.305/2008 -D.D. Dip. Periferie n. 255/2012 - n.002/2012
- Viabilità II° stralcio: D.D.UPROM n.304/2008 -D.D. Dip. Periferie n. 005/2010 - n.302/2012 - D.D. SIMU n.
1182/2012;
- Viabilità III° stralcio: D.D. Dip. Periferien.27/2012;
- Via Sublata: D.D. Dip. Periferie n. 115/2011 - n. 20/2012;
I cantieri delle suddette opere primarie sono stati aperti e sono in corso i lavori, realizzati per il 40%.


4 I soggetti interessati ed eventuali premialità.

Gli accordi di Roma Capitale con gli enti pubblici compresi tra i soggetti finanziatori del CUV, sono avviati
ed in corso di perfezionamento. Nella proposta del CUV, oltre a Roma Capitale e al MIT, sono coinvolti i
seguenti soggetti pubblici: Ministero degli Interni e il Teatro dell’Opera di Roma.
Inoltre alcuni soggetti i privati, attraverso al procedura di project financing, realizzeranno i seguenti interventi:
- n. 4. Realizzazione del Comparto E1A: funzione terziaria e housing sociale;
- n. 10. Distretto tecnologico energetico del Centro Direzionale;
- n. 11 Realizzazione di parcheggi pubblici interrati contigui all’area Direzionale.
Gli investitori già coinvolti negli interventi programmati con il PRIU sono l’Università Sapienza e l’Istat.

Sono ancora da definire gli accordi con i soggetti privati da coinvolgere nelle procedure di project financing, ed con i soggetti pubblici che potranno essere interessati alla realizzazione del “Centro Direzionale e Terziario” previsto dal piano particolareggiato.

Nel Comprensorio Direzionale di Pietralata si opera all’interno di un contesto pianificato da strumenti urbanistici tradizionali. Per gli interventi edilizi non sono pertanto previsti incentivi volumetrici, come avviene invece nei programmi complessi (PRU, PRINT ecc…), in cui a fronte di premialità urbanistiche possono essere corrisposti dai privati contributi straordinari utilizzabili dall’amministrazione per realizzare opere pubbliche.
 

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Nuovo Campus Universitario Sapienza

Il progetto prevede un complesso di edifici di circa 230.000 mc che corrispondono a circa 71.640 mq di superfici destinate ai servizi universitari di studio e ricerca collocati al centro del principale Sistema Direzionale che sta sorgendo a Pietralata. Nel nuovo Campus, oltre alle attività di ricerca e degenza legate alla ricerca clinica di eccellenza, sarà realizzato un polo di biotecnologie mediche di livello internazionale.

Completano il Campus strutture di servizio e residenziali per gli studenti; altre strutture verranno realizzate nell’area limitrofa a servizio dell’intero comparto urbano.

L’intervento prevede un investimento di circa 100 milioni di euro.




 

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Anti-Purini!
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Che tristezza, 'sto SDO...non che quello originale fosse chissà cosa, anzi...una mostruosità abnorme che al confronto Corviale è una palazzina e Tor Bella Monaca è un quartiere di lusso, ma...quest'ultima versione, estremamente a ribasso, mi sembra la solita accozzaglia senza costrutto di:

- edifici tristi stile neo-anonimo
- edifici tristi scopiazzati da riviste
- edifici tristi scopiazzati da altri edifici tristi
- edifici, strade e piazze messi a caso
- non c'è un "landmark" a pagarlo oro, niente di visibile, nè una torre, nè un pinnacolo, un centro, niente, solo una piazza finto-europea scopiazzata da qualche pacchetto di foto che i professori danno agli studenti ai corsi di Urbanistica
- tanto, tanto, tanto verde pubblico che verrà abbandonato perché non sapranno neanche gestirlo
- scarsità di funzioni pubbliche incredibile rispetto a quello che doveva essere originariamente lo SDO! (cosa più grave, secondo me!)
- funzioni iperfantasmagoricamente fantascientiche ed "hi-tech" per allodole completamente a casaccio e senza senso, vista la mancanza di quelle di cui sopra...
- manco un concorso di idee tra bambini dell'asilo, tipo "nello SDO che vorrei", niente, manco un "che te ne pare" agli studenti di architettura o ingegneria...figuriamoci se abbiano potuto pensare ad un concorso internazionale professionale! -.- niente, il solito lavoretto di qualche urbanista svogliato, di qualche geometra, in collaborazione a qualche tonto degli uffici tecnici del Comune...

Per ora, l'unica cosa positiva, è la localizzazione intorno alla stazione della metropolitana...

Ma, considerando quanto rompe la gente co' "la golada de ciemento" a Tor di Valle, dove non c'è neanche del residenziale, questo nuovo SDO (che prevede PURE residenziale...e credo che sarà l'unica cosa o poco ce manca che verrà realizzato), cos'è???? Dove sono i Berdini e i paladini dell'anti-colate di cemento???
 

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Si sbrigassero intanto con le infrastrutture: i lavori su via dei Monti tiburtini sono praticamente fermi, con la carreggiata ridotta oramai da anni senza avere un minimo di vantaggio.
Inoltre teoricamente chi esce dal Pertini non ha modo di andare verso la tiburtina se non facendo inversione dopo la tangenziale, quindi fanno tutti inversione li davanti anche se vietato con rischio continuo di incidenti.

PS: grazie di aver aperto il thread :cheers:
 

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questi progetti possono avere una sola definizione:
progetti anti-smart
sono costosi, mastodontici, con qualche uso di modernità ma assolutamente fuori il concetto di smart, moderno, cool, all'avanguardia. Inoltre sembrano fatti senza cura del dettaglio (parlo dal punto di vista estetico). Insomma sono fuori luogo per una città come Roma, che dovrebbe almeno lontanamente cercare di eguagliare le bellezze del passato e non macinare strutture scontate-consuma-terreno.

tra l'altro io toglierei gran parte dei progetti accorpandoli in grattacieli (senza aspirare chissà a che altezze) e farei una bella piazza, ma di quelle funzionali, ossia accessibile e fruibile a piedi, bici e auto, circondata da bei palazzi e non immersa in autostrade, foreste o fattorie.
 

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Utente. E basta
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La posizione della stazione Quintiliani è esattamente al centro e sotto il campus della Sapienza.
 

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Brentered
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Posto che non so se ci sarebbe richiesta per tanti spazi, ricordati sempre che dovrebbe essere la giunta ad approvare la variante al PRG per le nuove cubature verticali.
 

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Anti-Purini!
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purini c'entra poco però io ci vedo sempre un pò di puriname, un pò di transit, ossia un pò dei vari baroni della sapienza....
....palesemente una schifezza
"per il Comprensorio Direzionale vennero selezionate le proposte di Franco Purini e Paolo Portoghesi. I due architetti furono, quindi, incaricati di elaborare uno studio preliminare volumetrico. Mentre Purini si interessò dell'area direzionale, Portoghesi disegnò il parco pubblico contingente essa."

:eek:hno:

Passammo da Kenzo Tange a Portoghesi e Purini...
 

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Si iniziano ad intensificatre le voci (non smentite) del possibile trasferimento della sede di Fs in uno dei lotti vicino la stazione Tiburtina! L'idea è di realizzare un nuovo edificio in stile Bnl per il nuovo quartier generale
Urka. La sede attuale e' affianco al MIT, giusto? Spero che il governo ne sappia fare buon'uso: o per espandere il MIT o per spostarci un ministero minore.
 

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Si iniziano ad intensificatre le voci (non smentite) del possibile trasferimento della sede di Fs in uno dei lotti vicino la stazione Tiburtina! L'idea è di realizzare un nuovo edificio in stile Bnl per il nuovo quartier generale
Edificio che potrebbe essere questo:



http://www.investinitalyrealestate.com/it/property/roma-tiburtina-area-da-valorizzare/#tab-allegati

Mentre al MIPIM di quest'anno verrà "pubblicizzato" il lotto C1: http://pressroom.mipim.com/download?id=5770&pn=project-directory-2018&display=1
 
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