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Vivere SS 729
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Trasporti. Il trenino a diesel “Talgo” arriva dalla Spagna: la Regione conta di portarlo a regime entro il 2010
Da Cagliari a Sassari in due ore
il pendolino accorcia la Sardegna


Broccia: «Se non fosse stato per i lavori a Serramanna sarebbe stato anche più veloce»

Gli spagnoli suonano la carica. Altro che il Minuetto. Il tanto agognato “Talgo”, pendolino diesel, partito da Cagliari alle 10.30 segna al cronometro l'arrivo a Sassari dopo due ore e 15 minuti. Quarantatre minuti a Oristano, un'ora e un quarto a Macomer, «e se non fosse per quei lavori sul tratto di Serramanna ...», lamenta l'assessore regionale ai Trasporti Sandro Broccia, «avremmo accorciato ulteriormente i tempi». Pazienza.

NEL FRATTEMPO, dopo i tempi registrati ieri, entro l'estate 2010, sulla base dei calcoli della Regione, la tratta Cagliari - Sassari sarà percorribile in un'ora e cinquanta cinque minuti, contro le due ore e quindici attuali. Ma non sono necessarie spese faraoniche sul tracciato. È bastato investire sul pendolino “a cassa variabile”: cioè con la carrozza oscillante su ruote fisse. L'ideale per affrontare con velocità competitiva le curve tortuose del percorso che attraversa l'intero territorio isolano, specie nel tragitto che da Oristano porta più a nord. Basteranno pochi ritocchi e l'abbattimento del muro delle due ore per il collegamento Cagliari-Sassari non sarà più una chimera. Comprensibile l'ottimismo manifestato dall'assessore Broccia. Serramanna a parte, la prova pubblica di 220 chilometri di ferrovia effettuata dal Talgo con a bordo lo stesso Broccia, il presidente della Regione Renato Soru e i responsabili della ditta, è stata considerata soddisfacente. Il pendolino, dopo varie prove, è partito ieri mattina alle 10.30. Dopo 43 minuti è arrivato a Oristano. Macomer è stata raggiunta in un'ora e un quarto e Sassari in due ore e 15 minuti. Identici i tempi per il rientro. Il mezzo, sbarcato in città il 18 maggio, appartiene alla Talgo, la ditta spagnola che, assieme alla concorrente Caf, ha mostrato interesse per la gara da quasi 58 milioni di euro bandita dalla Regione per lacquisto di treni capaci di collegare rapidamente un capo all'altro dell'Isola. Con avviso pubblicato il 5 dicembre 2007, l'assessorato ai Trasporti aveva avviato la procedura per individuare le aziende da invitare alla gara pubblica per l'acquisto di cinque treni “pendolanti” diesel. In ballo ci sono le linee ferroviarie Cagliari-Sassari, Cagliari-Olbia e Olbia-Sassari. Tutto allo scopo di velocizzare questi collegamenti senza dover fare ricorso a importanti e costosi interventi sulla rete esistente, consentendo però tempi di viaggio inferiori agli attuali. Oltre a Cagliari-Sassari, Olbia-Cagliari e Olbia-Sassari, ci saranno anche i treni per le ferrovie a scartamento ridotto nelle tratte di trasporto pubblico locale: Isili-Senorbì-Cagliari, Bosa-Macomer - Nuoro e Nulvi-Sorso-Sassari-Alghero.

IL COSTO COMPLESSIVO per i convogli è di 57 milioni di euro da finanziare attraverso risorse statali e regionali. Le caratteristiche cui deve rispondere sono una potenza complessiva di 3000 k, 180 chilometri orari di velocità di esercizio e capacità di duecento posti a sedere. In più, maggiori comfort per i viaggiatori. Come le carrozze climatizzate e dotate di servizi per i passeggeri. Dopo la prova sperimentale di ieri, l'obiettivo è quello di portare i “Talgo” sulle rotaie della Sardegna entro l'estate 2010.

«Piccolo intervento sui freni per viaggiare a 180 km orari»

«Sostanzialmente la prova pubblica è andata bene», dice soddisfatto l’assessore regionale ai Trasporti Sandro Broccia, «i tempi di percorrenza sono stati di 2 ore e 15 minuti sia all’andata sia al ritorno. A causa di alcuni lavori ci sono stati dei rallentamenti a Serramanna, Samassi e Sant’Anna Arresi, dove siamo stati costretti ad andare a velocità bassa. Ma abbiamo capito che basteranno piccoli interventi sul sistema di frenatura per abbattere il muro delle due ore». Il treno ha raggiunto anche i 150 chilometri orari nelle tratte più agevoli come quella fino a Oristano. «Puntiamo a raggiungere e superare 180 dove sarà possibile - prosegue il responsabile dei trasporti - La gara dovrebbe a partire entro agosto: al momento hanno dichiarato manifestazione di interesse la Talgo e la Caf. I treni di entrambe la aziende offrono prestazioni simili. Poi - conclude Broccia - abbiamo bisogno di treni potenti per la salita e pendolanti nelle curve ».

Il (Nord) Sardegna - 2 giugno 2008
 

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Vivere SS 729
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Discussion Starter · #2 · (Edited)
Un pendolino spagnolo in prova il 1° giugno, poi ne arriveranno cinque
E' il primo passo del processo che porterà alla modernizzazione della rete isolana
Da Cagliari a Sassari in 2 ore e 10
Ecco l'alta velocità alla sarda


di VINCENZO FOTI

CAGLIARI - Potenza complessiva 3000 kW, velocità di esercizio 180 km/h e capacità di almeno 200 posti a sedere, eventualmente incrementabili fino a 250, in carrozze climatizzate e dotate di servizi per i passeggeri. Sono la caratteristiche cui dovranno rispondere i cinque nuovi treni "pendolini" Diesel costruiti dalla spagnola Talgo per la Sardegna.

Lo scorso 18 maggio è sbarcato sull'isola un convoglio di prova, che domenica 1° giugno tenterà di percorrere i 220 km della linea Cagliari-Sassari in due ore e dieci minuti circa, contro le 3 ore scarse delle soluzioni più veloci disponibili oggi. Si tratta della prova preliminare alla gara d'appalto da oltre 50 milioni di euro bandita dall'assessorato regionale ai Trasporti della Sardegna per l'acquisto di cinque nuovi treni diesel veloci e potenti. I nuovi vettori dovranno essere in grado di collegare Cagliari, Sassari e Olbia con tempi dimezzati rispetto a quelli dei mezzi attualmente a disposizione delle ferrovie in Sardegna.

La delibera regionale, approvata l'8 aprile, include anche l'acquisto di un certo numero di treni per le Ferrovie della Sardegna, l'azienda di tpl che opera su binari a scartamento ridotto sulle tratte Isili-Senorbì-Cagliari, Bosa-Macomer-Nuoro e Nulvi-Sorso-Sassari-Alghero. L'intervento prevede risorse per circa 57 milioni 861 mila euro, provenienti in parte da fondi statali e in parte da fondi regionali. L'iniziativa va letta nel contesto dell'attuazione della riforma del trasporto pubblico locale avviata con la legge regionale 21/2005. Dopo gli interventi strutturali, l'acquisto dei convogli 'Minuettò di Trenitalia e il rinnovamento del parco autobus dell'Arst (che sarà completato entro il marzo 2009), l'assessorato dei trasporti ha concentrato l'attenzione sul vettore ferroviario nelle principali tratte della Sardegna. "È la conferma - spiega l'assessore Broccia - della politica della Regione per il rinnovo del parco rotabile a scartamento ridotto e per una nuova strategia di trasporto che incentivi l'uso dei treni da parte degli utenti sardi. Questi provvedimenti vanno inquadrati nell'ottica di una migliore correlazione tra sviluppo economico, assetto territoriale e organizzazione dei trasporti. Tutto ciò ruota attorno al miglioramento complessivo dei servizi e alla riduzione dei tempi di percorrenza nelle tratte più lunghe".

Le Fs includono le linee della Sardegna tra quelle "locali"; non esistono treni a lungo percorso come espressi, Intercity o Eurostar. La direzione regionale di Trenitalia, che conta 610 dipendenti, vanta un'offerta di 3,6 milioni di treni/km all'anno, prodotti da 179 convogli che trasportano 14.200 viaggiatori al giorno, di cui 5.800 tra studenti e lavoratori; la quota di mercato delle Fs ammonta al 6,6% della mobilità complessiva dell'isola. I binari si estendono complessivamente per 432 chilometri e comprendono la dorsale Cagliari-Golfo Aranci (306 km), la diramazione Chilivani-Sassari-Porto Torres (66 km), le diramazioni Decimomannu-Villamassargia-Iglesias (38 km) e Villamassargia-Carbonia (22 km). Stando ai documenti di Rfi, su alcune linee i treni sono guidati da un solo macchinista; il doppio binario è presente solo su 50 chilometri di rete, da Cagliari a San Gavino, e non esistono tratti elettrificati.

I nuovi pendolini spagnoli suscitano già qualche perplessità. Prima di tutto, viene da chiedersi come potranno raggiungere i 180 all'ora su linee che ammettono al massimo i 150, tanto più che la potenza installata sul treno (tre megawatt) appare insufficiente per correre così tanto. In secondo luogo, i treni andranno adattati dal punto di vista dello scartamento, che in Spagna è più grande. Terzo, per poter circolare sui binari nazionali (anche solo per prova), qualsiasi treno estero deve essere autorizzato da Rfi, che a tutt'oggi non ha ancora pubblicato le cosiddette "norme di circolabilità" per i pendolini Talgo. Comunque, problemi tecnici a parte, ben venga la concorrenza, se può sviluppare il trasporto ferroviario togliendo inquinamento e morti dalle strade.

(La Repubblica - 26 maggio 2008)
 

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Vivere SS 729
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Discussion Starter · #9 ·
Questo e' il video di presentazione
Tenendo conto dei costi improponibili di qualsiasi piano di raddoppio ferroviario o dell'elettrificazione della linea, per un'utenza così ridotta... è stata l'unica scelta possibile.

Meglio Soru, Meglio Soru! A parte il Betile. A parte OMA. A parte i supermercati. :tongue2:
 

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Vivere SS 729
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Discussion Starter · #12 ·
i supermercati?:crazy:
Mi dissero che, Soru fece più che altro soldi con la distribuzione di famiglia e l'immobiliare... (ed in effetti Tiscali è una scatola vuota, alimentata da speculazioni finanziarie, che bisogna vendere pezzo dopo pezzo per ripagare i suoi stessi debiti)... e che questi affari continuino, ad esempio con affitti a prezzi di favore ad attività di Berlusconi. Shh, però, non saprei che fonti fornire! :lol:
 

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Ma i treni spagnoli nn viaggiano su linee con binari + larghi rispetto a quelle europee? verrano adattati alla linea immagino...
Sono a scartmento variabile, 1435 e 1668 mm.
 

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Sardegna In Volo
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Mi dissero che, Soru fece più che altro soldi con la distribuzione di famiglia e l'immobiliare... (ed in effetti Tiscali è una scatola vuota, alimentata da speculazioni finanziarie, che bisogna vendere pezzo dopo pezzo per ripagare i suoi stessi debiti)... e che questi affari continuino, ad esempio con affitti a prezzi di favore ad attività di Berlusconi. Shh, però, non saprei che fonti fornire! :lol:
Felis....cavolate ;) fidati...gli interessi di Soru sono altri ;)
 

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http://www.talgo.com/htm/English/pdf/TXXI_ingles.pdf

A piano interamente ribassato, notevole.

Chiedo l'ausilio di Coccodrillo: mi sembra di capire (e vedere) che le ruote tra le carrozze saranno indipendenti, quindi non più il carrello con quattro ruote (le motrici però continuano ad usare il carrello) ma due singole ruote. E' giusto, oppure ho detto una cavolata?
 

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Cugurra User
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Scusate, io non ho capito una cosa:
chi gestirà tali convogli? FdS?
Ma in Sardegna esistono FS & FdS, e basta? O ci sono altre società?
Saranno gestiti da Trenitalia, sulla rete a scartamento ordinario (su questa rete opera solo Trenitalia)


Fino a pochissimo tempo fa sulla rete a scartamento ridotto e con gli autobus operavano 3 società, ovvero Arst, FmS e FdS, adesso sono state inglobate tutte e 3 nell' Arst, e la gestione della società è totalmente a carico della Regione
 
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