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Casteddaiu Shardana
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Discussion Starter #1
Dieci nuove rotte tra la Sardegna e la Penisola.

A prezzi scontati, anche per i non residenti, tutti giorni voli da Cagliari a Bologna, Torino, Firenze, Verona, Napoli e Palermo, da Olbia Bologna e Verona e da Alghero a Torino e Bologna. I dati sulla puntualità degli aerei e quelli dei posti disponibili. I contatti della Regione per la costruzione di un nuovo treno veloce sulla Cagliari-Sassari-Olbia


Cagliari, 6 dicembre 2006 - La firma del ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, sui due decreti è arrivata nel tardo pomeriggio di lunedì: la Sardegna avrà dieci nuove rotte in regime di continuità territoriale. Dal 15 gennaio Meridiana collegherà Cagliari con Bologna, Torino, Firenze, Verona, Napoli e Palermo, mentre da Olbia farà rotta su Bologna e Verona; Air One decollerà invece da Alghero verso Torino e Bologna. I voli – almeno uno di andata e uno di ritorno per tutto l'anno – avranno cadenza giornaliera: partenza la mattina dall'isola non oltre le 9.30, rientro non prima delle 19.

In estate e durante le vacanze di Natale e Pasqua il numero dei collegamenti da Cagliari per Bologna e Torino e da Olbia per Bologna e Verona raddoppierà: due voli in andata e altrettanti in ritorno. Costo del biglietto: 55 euro più le tasse per i residenti, 97 euro più le tasse per i non residenti.

I collegamenti Meridiana da Cagliari verso Torino, Verona, Bologna, e quelli da Olbia a Bologna saranno garantiti senza compensazioni statali; le altre rotte beneficeranno di circa 10 dei 20 milioni destinati alla continuità territoriale.

La "nuova" continuità decolla con il via libera dell'Unione europea: in un incontro avuto dall'assessore dei Trasporti, Sandro Broccia a Bruxelles con la commissione DG Trasporti la Regione ha dimostrato, dati alla mano, che esiste una domanda forte di nuovi collegamenti: richieste di sardi che regolarmente si recano in Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Campania e Sicilia per motivi di lavoro, studio, necessità di cure ospedaliere specialistiche. In cambio l'Ue ha chiesto che vengano liberalizzati e aperti ai voli low cost gli scali di Malpensa, Orio al Serio e Ciampino.

"Era già nei programmi della Giunta – ha detto l'assessore Broccia – convocare una conferenza di servizi per modificare il decreto sulla continuità e rendere autonomi questi tre scali dai sistemi aeroportuali di Milano e Roma". A questo scopo il presidente Soru invierà nei prossimi giorni una lettera al ministro Bianchi. "I vettori impegnati nella continuità territoriale – ha aggiunto l'assessore – hanno manifestato la propria disponibilità a discutere con la Regione su una eventuale rimodulazione del numero delle rotte assicurate, nel caso l'apertura alla libera concorrenza di Malpensa, Orio al Serio e Ciampino dovesse sottrarre traffico ai collegamenti tradizionali".

E' stato inoltre tracciato un bilancio più generale della continuità territoriale aerea. Rifacendosi a un'indagine di AssoAeroporti sui prezzi dei biglietti praticati dai vettori su scala nazionale nei mesi di giugno e luglio 2006, Broccia ha sottolineato (su un campione di 240 rilevazioni tariffarie) come i passeggeri sardi spendano, mediamente, la metà dei viaggiatori della penisola: l'assessore cita ad esempio i 61 euro di un Cagliari – Roma contro i 133 euro che in media servono ad acquistare un biglietto sola andata sulle rotte nazionali.

Dati positivi anche sul fronte della puntualità di decolli e atterraggi nei tre aeroporti isolani: l'88,9 per cento dei voli è in perfetto orario. Percentuale che equivale a nove aerei su dieci. "Non bisogna dimenticare – ha ricordato Broccia – che i ritardi, soprattutto nei mesi estivi e durante le festività, dipendono dalla congestione del sistema aeroportuale italiano". Sulla questione dell'indennizzo di 15 euro che i passeggeri possono esigere dalle compagnie in caso di ritardi superiori ai venti minuti, l'assessore ricorda che "solo l'Enac ha gli strumenti per verificare le responsabilità dei ritardi e bisogna capire se sarà in grado di farsene carico". "Lunedì pomeriggio – ha aggiunto – ho convocato il Comitato paritetico per il monitoraggio proprio per affrontare il problema del regolamento da applicare in caso di sanzioni".

Il presidente Renato Soru ha infine ricordato l'impegno della Giunta nella riforma dell'intero sistema dei trasporti in Sardegna: dalle trattative per far giungere nell'isola i pendolini spagnoli della Talgo ("Ci consentiranno di percorrere la Cagliari – Sassari in due ore e mezza. A marzo inizieremo la sperimentazione") alle istanze di liberalizzazione delle rotte marittime per rompere il monopolio della Tirrenia ("Stiamo lavorando con la Sfirs allo studio per la costituzione di una compagnia marittima sarda"). Per la prima volta – è la filosofia dell'esecutivo regionale – si punta a fare sistema.
Fonte - Regione Autonoma della Sardegna
 

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Sono diventato papà :)
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la Meridiana dal mio canto è una realtà meravigliosa, un'azienda che ci sa fare, qui in Sicilia e sopratutto a Palermo è un punto di riferimento! Complimenti ad Alisarda ;-)
 

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Rossonero User
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la Meridiana dal mio canto è una realtà meravigliosa, un'azienda che ci sa fare, qui in Sicilia e sopratutto a Palermo è un punto di riferimento! Complimenti ad Alisarda ;-)
..non metto in dubbio che sia un punto di riferimento per voi, (ed anche per noi sardi)....ma volerla apostrofare come una realtà meravigliosa ce ne passa e come!

PS: iniziassero a scrivere meno balle sulla puntalità dei voli, sarebbe un buon inizio!
 

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Sono diventato papà :)
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ti garantisco che io della Meridiana ne posso parlare solo bene, sarò stato fortunato? o fuori casa giocano meglio? boh :)
 

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Vivere SS 729
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Softwarista
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Non posso parlare in generale, ma il volo Torino-Cagliari che prendevo una volta al mese era un incubo. Quando c'era mezzora di ritardo era Pasqua.
 

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Sì può rinominare questa discussione - e volendo unirla ad altre sul tema - col nome SARDEGNA | Trasporto aereo? Perché ho visto che c'è una notevole discussione al riguardo..

C'è anche la voce su Wikipedia, segno che l'argomento è addirittura enciclopedico ;)
http://it.wikipedia.org/wiki/Sardegna_(trasporto_aereo)
quella voce fa schifo! :lol:
è completamente da formattare... josh te ne occupi tu? ;)
 

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Vivere SS 729
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Sassari Notizie said:
Alghero e Olbia scali non strategici
secondo uno studio degli economisti

Cagliari ha più possibilità di espandersi

ALGHERO. In Italia ci sono 24 aeroporti di troppo e uno di questi, Tortolì, si trova in Sardegna. Non va molto meglio per Alghero e Olbia, considerati sì “primari”, ma non “strategici”. Sull'Isola infatti solo lo scalo cagliaritano può sperare di generare flussi di traffico sempre crescenti.

Il Governo pensa a possibili tagli. Lo sostiene uno studio realizzato da One works, Kpmg e Nomisma su commissione dell'Ente nazionale aviazione civile. E ora il documento è al vaglio del Governo, che dovrà decidere in che modo utilizzare i dati forniti dalla società di studi economici allo scopo di razionalizzare la rete aeroportuale italiana. In realtà, il documento fornisce già degli spunti, se non delle vere e proprie raccomandazioni per eliminare gli sprechi. Uno di questi riguarda l'aeroporto di Ciampino, al quale, si legge nella relazione, lo Stato dovrebbe togliere un finanziamento di 2-3 milioni. Più in generale, sotto la scure dei tagli dovrebbero finire i mini aeroporti, quelli nati sulla scorta del boom dei vettori low cost.

Repubblica.it ha pubblicato una mappa che tiene conto di 49 aeroporti italiani e li classifica in tre categorie: “strategici” (Bari, Bergamo, Bologna, Cagliari, Capodichino, Catania, Firenza, Fiumicino, Linate, Lamezia Terme, Malpensa, Palermo, Pisa, Venezia), "primari" (Alghero, Brindisi, Geiva, Olbia, Salerno, Torino, Trapani, Treviso, Trieste, Verona, Viterbo) e “complementari” quindi a rischio cancellazione (Albenga, Ancona, Aosta, Bolzano, Brescia, Ciampino, Comiso, Crotone, Cuneo, Elba, Foggia, Forlì, Grazzanise, Grosseto, Lapedusa, Pantelleria, Parma, Perugia, Pescara, Reggio, Calabria, Rimini, Siena Taranto, Tortolì. Gli aeroporti non remunerativi, dunque, sono i più numerosi nel nostro Paese, come aveva sottolineato anche un'inchiesta del programma Report.

Solo 25 scali su 100 hanno i numeri. Per non essere in perdita, un aeroporto deve avere un traffico minimo di 500mila persone l'anno, ma in Italia nel 2009 erano solo 25 su 100 gli scali al di sopra della soglia di sopravvivenza. Il motivo è che alcuni sono davvero vicini gli uni agli altri e si fanno concorrenza da soli (come Bergamo Orio al Serio, Brescia e Vicenza).

Alghero e Olbia perdono passeggeri. Per quanto riguarda la Sardegna, Alghero e Olbia sono considerati primari ma non strategici perché “le limitazioni ambientali, la difficile accessibilità e l'impossibilità far crescere le strutture limiteranno questi scali alla sola gestione del traffico della loro area”. Alghero a settembre ha fatto segnare un calo di traffico del 4,6 per cento a settembre (89mila passeggeri), Olbia un meno 0,2 (113mila passggeri). Va meglio a Cagliari, che a settembre aveva 263mila passeggeri ( 6,6).

E benvenuti nella nuova discussione SARDEGNA | Trasporto aereo!
 

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life is a holiday
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Per quanto riguarda lo studio, non ci volevano certo dei super esperti per capire che è così. Pur essendo fondamentali per la Sardegna pure Olbia e Alghero...


Per quanto riguarda la discussione sono d'accordissimo...hai provato a scrivere un PM a Genius o a un altro mod? Potrebbero non leggerlo qui...


edit: Titolo modificato! :banana:
 

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life is a holiday
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TURISMO: REGIONE SARDEGNA PUNTA SU MERCATO INGLESE PER IL 2011

(AGI) - Cagliari, 25 nov. - La Regione conta di portare in Sardegna nella prossima stagione almeno 10.000 turisti inglesi in alberghi a 4-5 stelle su voli diretti che British Airways attivera’ ogni sabato dal 21 maggio al 24 settembre prossimi fra Londra Heathrow e l’aeroporto di Olbia Costa Smeralda.
E’ concentrata sulle coste l’offerta del piano di co-marketing da circa 200.000 euro che l’assessorato al Turismo ha concordato con il tour operator Sardatur Holidays di Felice Soru, sardo trapiantato a Londra da 25 anni, che quest’anno, sempre con accordi con British Airways, ha convogliato nell’isola, sull’aeroporto di Cagliari, oltre 5.500 turisti da Londra, Edimburgo e Manchester, con un incremento del 75% rispetto al 2009. Si punta a circa 100.000 presenze nel 2011, considerando che saranno proposti pacchetti a partire da sette giorni di permanenza fino a 10-14. Il fatturato stimato per albergatori e compagnie di servizi e’ di oltre 11,5 milioni di euro.
Nello stabilire il finanziamento l’assessorato ha calcolato una somma di 1,50 euro per ogni passeggero che arrivera’ in Sardegna. Si punta su un target medio-alto, tanto che gli Airbus dispongono anche di una dozzina di posti in business class. La Sardatur Holidays ha appena mandato in stampa il proprio catalogo di offerte dedicato alla Sardegna, che insiste sulle bellezze del paesaggio, sulla destagionalizzazione e sulla tipicita’ dell’isola. Le strutture proposte sono una settantina, fra cui hotel come il Pevero in Costa Smeralda, il Forte Village di Santa Margherita di Pula e, per le zone interne, Su Gologone di Oliena (Nuoro).
“Identita’, intersettorialita’ - con collaborazioni con gli assessorati alla Cultura e all’Agricoltura - e destagionalizzazione sono le linee d’azione su cui l’assessorato intende puntare per lo sviluppo turistico”, ha spiegato l’assessore al Turismo, Artigianato e Commercio, Sandro Crisponi, illustrando stamane l’iniziativa di co-marketing. Tutte le produzioni dovranno seguire la logica ‘a chilometri zero’ e faremo in modo che gli imprenditori si adeguino o abbiano l’interesse a farlo. La Regione stabilira’ nuove regole del gioco, paletti su tutte le provvidenze che attivera’ nei confronti delle imprese”. (AGI) Rob
 

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life is a holiday
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AGROALIMENTARE: REGIONE, CAMPAGNA PROMOZIONE NEGLI AEROPORTI

(AGI) - Cagliari, 1 gen. - Appena sbarcati negli aeroporti sardi, turisti e viaggiatori potranno conoscere meglio le qualita' e l'eccellenza dei prodotti agro-alimentari dell'isola a marchio di origine. E' l'obiettivo della campagna di comunicazione istituzionale contenuta nella delibera approvata nell'ultima seduta del 2010, giovedi' scorso, dalla Giunta regionale, su proposta dell'assessore dell'Agricoltura Andrea Prato. L'iniziativa riguardera' inizialmente i principali aeroporti sardi, Cagliari, Olbia e Alghero, per poi essere estesa a Tortoli' e Oristano quando i due scali si doteranno di "corner" (vetrine) sui prodotti agro-alimentari. La campagna e' basata su due azioni complementari e coerenti con i piani di destagionalizzazione portati avanti dall'assessorato del Turismo. La prima prevede un portale web dedicato alla promozione e all'informazione sull'agro-alimentare di qualita' della Sardegna, creato con il supporto della societa' in house Sardegna it, consultabile anche grazie ai punti di accesso senza fili. La seconda comprende appositi spazi pubblicitari all'interno e all'esterno delle stazioni aeroportuali visibili nell'intero arco dell'anno, in modo tale contribuire a una migliore conoscenza dei nostri prodotti a marchio di origine e all'integrazione tra eccellenze eno-gastronomiche e promozione turistica dell'Isola.

Le immagini cambieranno ogni due mesi e, d'intesa con l'assessore della Pubblica Istruzione e Beni Culturali, Sergio Milia, le didascalie saranno bilingue (italiano e sardo, nelle sue varianti), per dare una panoramica varia e completa del ricco patrimonio eno-gastronomico, identitario e linguistico dell'Isola. "L'obiettivo e' informare turisti, chi semplicemente sbarca in uno dei nostri aeroporti o gli stessi sardi - spiega l'assessore Prato - sull'unicita', sulle proprieta' nutrizionali e sulla genuinita' dei nostri prodotti Dop e Igp.
L'immagine e le informazioni sui prodotti agro-alimentari, consultabili anche online, daranno loro il benvenuto e saranno un ulteriore biglietto da visita della specificita' di questa Isola". Su proposta dell'assessore dell'Agricoltura, la Giunta ha approvato anche un'altra delibera che prevede l'avvio di un programma di azioni sulle produzioni di qualita' per diversificare l'offerta produttiva. Sara' l'agenzia Laore a predisporre e attuare il piano, dopo averlo sottoposto all'assessorato dell'Agricoltura che ne curera' la regia in tutte le sue fasi. Il programma, che puntera' alla divulgazione delle qualita' dei prodotti di vari settori strategici per l'economia agricola (lattiero-caseario, vitivinicolo, biologico), sara' finanziato con fondi ancora non impegnati del calendario fieristico 2011. (AGI) Red-Rob
 

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life is a holiday
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Mini-aeroporti: Tortolì a rischio, Olbia e Alghero tra i sorvegliati speciali

Il piano per il riassetto del sistema aereo nazionale parla chiaro. E da mesi. La metà degli scali italiani non ha futuro. In Sardegna è a rischio Tortolì. E, adesso che si dà per imminente e scontato un giro di vite, sono sorvegliati speciali perfino Alghero e Olbia
di Pier Giorgio Pinna


SASSARI. Specie nella battaglia contro la frammentazione delle piste. Così, mentre negli studi neanche si cita Fenosu, sono in tanti a chiedersi che succederà nell'isola (quasi 8 milioni di passeggeri sui voli 2009). Eh sì, perché, tanto per cambiare, nei report ci si dimentica che la Sardegna è circondata dal mare: declassare i suoi aeroporti equivarrebbe a minare il concetto di continuità territoriale.

Ma come nascono le tensioni? Perché il problema sorge proprio in questa fase, guarda caso la stessa nella quale si discute della privatizzazione Tirrenia? E quali contraccolpi potrà avere nei collegamenti da e per la regione una scelta drastica di ridimensionamenti? Prima di lasciare il campo a troppe illazioni è tuttavia indispensabile porre qualche punto fermo.

Primo: la faccenda non riguarda solo l'isola, ma tutta l'Italia e buona parte d'Europa. Secondo: all'inizio dell'anno l'Enac ha dato incarico di analizzare l'intera situazione a One Works, Kpmg e Nomisma. Lo studio, concluso a inizio estate, di recente è stato trasmesso al ministero dei Trasporti. Terzo: dall'indagine emergono novità per certi versi clamorose.

In sintesi, ecco le più importanti. Per la metà degli scali nazionali (24 dei 48 in funzione) i voti non sono lusinghieri. Pochi passeggeri. Eccessivi sprechi. Infrastrutture carenti o ingestibili. Debiti fuori controllo. Complessivamente, a detta degli esperti, prevalgono logiche di campanile e polverizzazioni indifendibili sul piano economico.

«A questi scali - sostengono gli analisti impegnati nelle nuove strategie di programmazione per il sistema aeroportuale dei prossimi 20 anni - lo Stato non dovrà più fornire sostegno, nel loro caso meglio spostare altrove il traffico».

Nella lista nera figurano, oltre a Tortolì per la Sardegna, Brescia Montichiari, Cuneo, Foggia, Ciampino. Alghero (un milione e 600mila passeggeri lo scorso anno) e Olbia (un milione e 800mila) sono invece considerati in condizioni non ottimali ma recuperabili. A salvarsi sono soltanto i gate internazionali come Fiumicino (39 milioni di passeggeri all'anno), Malpensa (19 milioni) e pochi altri. Cagliari con i suoi 4 milioni di transiti non è in discussione.

Gli studiosi concludono che è tramontata l'epoca della nascita di aeroporti su basi spontaneistiche o a fronte di pressioni politiche. Per loro, come per l'Enac, «è il momento di fare quadrato su scala nazionale a livello di macro-aree e l'ora di scelte impopolari: dire a Comuni e Province che non sono più tollerabili scali sottocapitalizzati». A ogni modo, crisi permettendo, sarà il governo a dire presto l'ultima parola.

http://lanuovasardegna.gelocal.it/dettaglio/mini-aeroporti:-tortoli-a-rischio-olbia-e-alghero-tra-i-sorvegliati-speciali/3089848
 

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Parole sante.
 

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^^ Oristano: il sindaco chiede più soldi per l'aeroporto di Fenosu

Il sindaco di Oristano, Angela Nonnis, ha scritto una lettera al presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e all'assessore dei Trasporti, Angelo Carta, per chiedere la modifica del Piano di finanziamento degli aeroporti sardi che destina solo 300 mila euro allo scalo oristanese di Fenosu su un totale di 20 milioni di euro. Secondo il Sindaco la disparità di trattamento rispetto agli altri scali testimonia carenza di attenzione per l'aeroporto di Oristano e sottostima delle palesi necessità di sviluppo, implementazione, potenziamento e posizionamento sul mercato della struttura. A sostegno della sua richiesta Nonnis sottolinea l'importanza dell'aeroporto, operativo dallo scorso giugno, per l'economia di tutto l'oristanese, e chiede che sia destinata allo scalo di Oristano-Fenosu una somma non inferiore ai due milioni di euro.

Domenica 09 gennaio 2011 20.45
http://www.unionesarda.it/Articoli/News/209576
 

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life is a holiday
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^^

Per il futuro dell'aeroporto decisiva l'assemblea dei soci e la ricapitalizzazione Sogeaor

Intanto si attendono decisioni da parte della Regione sui finanziamenti già deliberati e mai effettivamente erogati
di Roberto Petretto




ORISTANO. Quella che si apre oggi è una settimana decisiva per l'aeroporto di Fenosu. Per domani è convocata l'assemblea dei soci della Sogeaor, la società che gestisce lo scalo. E domenica scadranno i termini per aderire alla ricapitalizzazione della società. A questi due passaggi decisivi si deve aggiungere l'attesa per le decisioni della Regione su stanziamenti già previsti. Il presidente della Sogeaor, Giorgio Gaviano, aveva minacciato la messa in liquidazione della società se non fossero arrivati segnali certi dalla Regione sui soldi da assegnare all'aeroporto di Fenosu. Poi lo stesso Gaviano ha utilizzato toni più morbidi, confermando comunque la necessità di avere accesso alla disponibilità di quei fondi, senza i quali per lo scalo oristanese non c'è futuro. La Regione da tempo tergiversa. «Ogni volta che si va a Cagliari la cifra promessa diminuisce», ha detto nei giorni scorsi il segretario provinciale dell'Udc, Antonio Germino, lamentando una scarsa attenzione dell'istituzione regionale verso l'aeroporto di Oristano. E la stessa lamentela l'aveva avanzata qualche giorno prima il sindaco del capoluogo, Angela Nonnis, in una lettera indirizzata al presidente Cappellacci. Lettera rimasta senza risposta, perlomeno pubblica. A differenza, ad esempio, di quella indirizzata allo stesso presidente Cappellacci dal sindaco di Cabras, Cristiano Carrus, sulla vicenda delle statue di Monti Prama. Le lamentazioni di Carrus hanno trovato nella stessa giornata una missiva di ritorno del capo dell'esecutivo regionale, affidata a un comunicato stampa. Su Fenosu, invece, silenzio asoluto. Almeno publlicamente. Domani i soci della Sogeaor si riuniranno in assemblea per decidere cosa fare. La Camera di commercio, che negli ultimi anni si è via via defilata dalla società di gestione, discuterà dell'argomento nel corso di una riunione di giunta. Il Comune non ricapitalizzarà perchè non ha soldi, la Provincia non ricapitalizzerà perchè la manovra finanziaria lo impedisce per società a partecipazione pubblica con bilanci in rosso trada tre anni. Potrebbe essereci un ingresso di capitali fresci da parte della Sfirs. Si dice che la finanziaria regionale potrebbe salire al 20 per cento del capitale sociale della Sogeaor, ma lo si capirà solo domani. In ogni caso potrebbe non essere sufficiente. E le proposte dello studio di consulenza che rappresenta la compagnia aerea per ora hanno trovato risposte un po' freddine, quasi si trattasse di una sorta di invasione di campo in affari esclusivamente oristanesi. Insomma, il destino dell'aeroporto di Fenosu continua a essere appeso a un filo, in un momento in cui i voli a tariffe promozionali trovano un buon riscontro tra gli utenti, lasciando intendere ulteriori possibilità di sviluppo.
(17 gennaio 2011)
http://lanuovasardegna.gelocal.it/dettaglio/per-il-futuro-dellaeroporto-decisiva-lassemblea-dei-soci-e-la-ricapitalizzazione-sogeaor/3206254
 

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Vivere SS 729
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Da La Nuova Sardegna di oggi

Domani il Cda della Sogeaor dovrà decidere la proroga per la ricapitalizzazione
L’aeroporto ha le ore contate
Alternativa? I libri in tribunale. La Cisl: la Regione salvi Fenosu

ORISTANO. La pista di Fenosu ribolle. Davanti alla linea di decollo c’è un bivio: da una parte si va in tribunale, libri della Sogeaor alla mano, dall’altra verso la ricapitalizzazione. Una delle due decisioni dovrà maturare nelle prossime ore. E la Cisl rilancia l’appello: non deve morire.
Domani è prevista la riunione del Consiglio di amministrazione, che dovrebbe sancire la richiesta di una proroga dei termini per la ricapitalizzazione della Sogeaor, la società di gestione. Una scadenza di fatto già superata in questo diaframma che assicura il costante mescolamento di certezze e incertezze sui destini dello scalo aeroportuale. Il traguardo temporale per mettere il segno della croce su questa vicenda era previsto ieri. Forse la cadenza domenica ha favorito la scansione di qualche ora e la convocazione del Cda ha formalizzato lo stiracchiamento procedurale. La necessità di riunire il vertice responsabile della società sarebbe maturata sulla base di una nuova aspettativa: ovvero il finanziamento da parte della Regione.
Negli ambienti dirigenziali c’è atteggiamento di fiducia su questa che l’esperienza suggerirebbe di definire niente più che una certezza presunta, e già sarebbe un azzardo d’ottimismo.
La giunta regionale potrebbe tuttavia cedere al pressing politico che arriva anche da alcuni ambienti consiliari del centrodestra. Sabato era stato Attilio Dedoni (Riformatori) a richiamare l’attenzione del presidente Cappellacci sull’«urgenza impellente di salvare lo scalo».
Nel pomeriggio di ieri lo ha fatto la Cisl. Non tanto per analizzare le questioni tecniche e di natura gestionale, ma per ribadire il rilievo che una struttura come quella di Fenosu ha nello sviluppo del territorio e dell’isola. Il segretario generale del sindacato oristanese, Antioco Patta, non usa mezzi termini: «La storia travagliata dell’aeroporto, compresa quella degli ultimi giorni, dimostra ancora una volta che gli oristanesi non hanno ancora capito il vero valore dello scalo di Fenosu, che non può essere considerato sulla scorta della “storia passata”, fatta di occasioni perse, di miopie politiche e persino di grossolani errori, bensì sulle prospettive, sul futuro del nostro debole sistema produttivo e dei servizi a partire da quelli turistici».
Secondo al Cisl, «le motivazioni economiche sono pretestuose e di irrisorio valore, così come lo erano e lo sono in parte ancora oggi gli aspetti legati alle “certificazioni”».
Affermando che «in Europa gli aeroporti in “utile di bilancio” si contano sulle dita di una sola mano», Patta rileva che «i costi dello scalo di Fenosu sono irrisori e assolutamente compatibili con i ricavi dalle attività di servizio aeroportuale che nello scalo oristanese ancora non sono stati attivati». In ogni caso, sarebbero «ben superiori i benefici per il territorio». Non solo per la provincia ma per l’intero “centro Sardegna”. Quindi, è la conclusione, «sappiano le rappresentanze politiche locali, la Regione sarda e l’amministrazione provinciale in primis, ma anche gli altri azionisti come Sfirs, Camera di commercio e Consorzio industriale, che il territorio non perdonerà mai i suoi nemici». In questo scenario, dice Patta, va considerata innanzitutto «l’irrinunciabilità dell’aeroporto di Fenosu». Bisogna vedere nei prossimi giorni se la Regione condivide queste valutazioni. (red.Or.)
 

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Vivere SS 729
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Da L'Unione Sarda di oggi

Ore decisive per salvare Fenosu
La Regione: ora uno studio sull'utilità dello scalo

Il presidente della Provincia e il Comune rilanciano: dobbiamo vendere le nostre quote ai privati. La giornata più lunga. Un'attesa di ore in un'altalena di incertezza e speranza. Ore decisive per il futuro di Fenosu: le sorti dello scalo oristanese in mano alla Giunta regionale. Nella tarda serata di ieri, l'esecutivo guidato dal presidente Ugo Cappellacci, era ancora impegnato nell'esame della situazione dell'aeroporto. LA NOVITÀ Arriva in tarda serata: la Giunta ha dato mandato all'assessore ai Trasporti Angelo Carta per realizzare uno studio sullo scalo oristanese e capire quali possono essere le reali potenzialità. L'obiettivo è cercare di capire come il “Campanelli” possa sfruttare al massimo la sua posizione strategica, al centro dell'Isola. E il suo futuro potrebbe essere legato non necessariamente ai voli passeggeri. Dallo studio della Regione infatti potrebbe anche emergere l'opzione di “trasformare” l'aeroporto di Fenosu in scalo merci. L'ATTESA Resta però ancora il nodo che riguarda la ricapitalizzazione della Sogeaor, società che gestisce il “Campanelli”. «L'esecutivo regionale dovrebbe adottare due provvedimenti - ha spiegato il presidente della Sogeaor Giorgio Gaviano - Uno con un finanziamento per coprire le spese sostenute negli ultimi tempi, l'altro con il via libera alla ricapitalizzazione». Sino a tarda serata però non si aveva alcuna certezza su queste due delibere. «Non sappiamo a quanto ammonta il finanziamento e quante quote vorrà acquistare la Regione - va avanti - era stato ipotizzato il 35 per cento, ma non era stata esclusa nemmeno l'ipotesi che potesse rilevare la maggioranza del pacchetto». L'intenzione della Regione di acquistare altre quote era stata evidenziata durante l'ultima assemblea dei soci da un funzionario regionale. Il termine ultimo per la ricapitalizzazione della Sogeaor è scaduto da quattro giorni. I PRIVATI «Una volta che si saprà in che termini la Regione entra nella società - ha osservato il presidente Massimiliano De Seneen - si potrà conoscere anche quali quote restano in possesso della Provincia e a quel punto si potranno mettere in vendita le nostre quote». Un passaggio che non è assolutamente legato alla mancanza di fiducia sullo scalo. «Ci crediamo, ma pensiamo che terminata la fase di avvio debbano entrare in gioco i privati». Posizione condivisa anche dal Comune. «Non abbiamo ricapitalizzato, adesso aspettiamo di avere novità dalla Regione - ha spiegato l'assessore alle Partecipate Alessandro Lisini - e poi l'intenzione è quella di cedere le quote». (v.p.)
 

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Vivere SS 729
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Da L'Unione Sarda

Oristano, Fenosu non decolla
Stop ai voli fino al 31 gennaio


La decisione era nell'area, ma si pensava di poterla scongiurare: la compagnia Denim Air ha deciso la sospensione dei voli dallo scalo di Oristano. L'annuncio arriva all'indomani della decisione della Giunta regionale di sospendere gli investimenti su Fenosu in attesa di nuovi studi tecnici.

Lo ha reso noto la Sogeaor, società che gestisce l'aeroporto, spiegando che le prenotazioni per i voli in arrivo e in partenza non potranno perciò essere onorate e invitando i passeggeri a contattare il call center o le agenzie di viaggio presso le quali hanno acquistato i biglietti per la riconversione delle prenotazioni e dei biglietti. Nessuna spiegazione ufficiale da parte della Sogeaor, ma la decisione della Denim Air arriva all'indomani delle decisioni della Giunta regionale che hanno di fatto deluso le aspettative di un immediato intervento finanziario a sostegno delle perdite della Sogeaor (che ha accumulato nei confronti della Denim Air debiti per centinaia di migliaia di euro) ma programmando nuovi studi sulle potenzialità dello scalo oristanese.

LA REGIONE - Appena ieri pomeriggio il governatore Cappellacci aveva annunciato che "uno studio tecnico stabilirà se l'aeroporto di Oristano-Fenosu può trovare collocazione all'interno del sistema aeroportuale sardo".
 

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Vivere SS 729
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(ma qui non eravate tutti appassionati :D dal destino di Fenosu?)

La Nuova Sardegna said:
Niente soldi: l’aereo rimane a terra
La Regione chiede alla Sogeaor una gestione più virtuosa dei conti. Tra Sogeaor e Denim air scambio di accuse sullo stop ai voli L’assessore Cherchi difende la Giunta

ORISTANO. La sostanza è questa: niente soldi. Almeno per ora. Dalla Regione una nuova promessa per l’aeroporto di Fenosu: la delibera d’intenti approvata ieri dalla Giunta Cappellacci assicura sostegno allo scalo oristanese, ma dice di volerci vedere chiaro. E quindi l’assessore ai Trasporti, Angelo Carta, dovrà ora chiedere i conti alla Sogeaor. Il piano industriale che la Regione chiederà alla Sogeaor, dovrà tenere conto di alcune indicazioni: blocco delle assunzioni e un maggior rigore sui conti. La prima conseguenza della scelta della Regione l’hanno potuta vivere i passeggeri che ieri mattina avrebbero dovuto prendere il volo Fenosu-Fiumicino: sono stati trasferiti in pullman a Elmas. La notizia della sospensione dei voli «sino al 31 gennaio» è stata comunicata ieri mattina con una nota del presidente della Sogeaor, Giorgio Gaviano: «La società Denim air ha sospeso i voli programmati. Tutte le prenotazioni per i voli da e per Oristano non potranno pertanto venire onorate». Poco dopo ecco la replica della compagnia: «A parziale rettifica di quanto comunicato da Sogeaor SpA la compagnia aerea Denim Air desidera precisare che il 24 gennaio alle ore 18, l’amministratore delegato di Denim Air ha informato il presidente di Sogeaor che qualora entro il 26 corrente mese, alle ore 24, non fosse stato effettuato il pagamento delle somme dovute (650.000 euro) o non fosse stato eseguito un serio impegno di pagamento per le somme medesime, il successivo giorno sarebbero stati sospesi tutti i voli». «Denim Air - prosegue la nota - si è mossa nei tempi dovuti per evitare inutili disagi agli utenti. La decisione di attendere l’ultimo minuto per informare l’utenza è stata di Sogeaor nell’evidente speranza di una positiva presa di posizione della Giunta Regionale, che non c’è stata. Siamo dispiaciuti per il disagio, ma non è dipeso da Denim Air». L’unico assessore oristanese presente in Giunta regionale spiega così la scelta dell’esecutivo: “La Regione aumenta il proprio impegno per evitare la chiusura di Fenosu, ma è necessario adottare comportamenti più virtuosi”. “Con grande senso di responsabilità - prosegue Cherchi - la Giunta ha deciso di intervenire per garantire la propria disponibilità ad accompagnare la Sogeaor verso la stabilità societaria ed economica. Lo fa adottando una delibera di indirizzo nella quale sostanzialmente si chiede, prima dell’operazione di ricapitalizzazione vera e propria, di osservare alcune indicazioni fondamentali nel rispetto della legge nazionale ed europea in tema di aiuti di stato». La Sogeaor dovrà assicurare «una gestione più oculata e per evitare gli errori commessi in passato che se prima potevano essere frutto della inesperienza e quindi essere in qualche modo comprensibili, ora non potranno più essere giustificabili, nel rispetto dei diritti dei sardi che nella Regione devono trovare un interlocutore equilibrato e giudizioso”. Prudente, ma di certo non soddisfatto per la decisione della Giunta, il consigliere regionale dei Riformatori, Attilio Dedoni, che aveva chiesto un intervento concreto al presidente Cappellacci: «Non conosco la delibera. Spero comunque che la Giunta abbia colto gli interessi del centro Sardegna. Auspico inoltre un progetto complessivo per gli aeroporti sardi, in modo che si possa capire che non c’è concorrenza tra i vari scali, ma che invece ci può essere un rapporto osmotico». Nel frattempo aerei a terra: i passeggeri che avevano prenotato il biglietto possono contattare il call center al numero 07831925517 o l’agenzia di viaggio dove è stata effettuata la prenotazione pe la riconversione dei biglietti. ROBERTO PETRETTO

L'Unione Sarda said:
«Pronto mezzo milione ma vogliamo le carte»

Stanno alla finestra e aspettano fiduciosi. Provincia e Comune, soci che attualmente detengono il 75 per cento delle quote della Sogeaor, credono nel salvagente-Regione. Anche se il presidente Massimiliano De Seneen non nasconde la sorpresa «per la delibera d'indirizzo. Non ho ancora avuto modo di conoscerla nei dettagli, anche se mi aspettavo un provvedimento diverso con decisioni più immediate per l'aeroporto». Adesso si andrà verso un periodo di proroga necessario per definire gli assetti societari. «Poi si vedrà - va avanti il presidente della Provincia - La situazione è molto incerta, di sicuro noi non possiamo ricapitalizzare». Ma che fine hanno fatto i 500 mila euro accantonati dalla Provincia per l'aeroporto? «Quei soldi ci sono - spiega - ma il contributo non si è potuto erogare perché sono mancati alcuni adempimenti da parte della Sogeaor». La società di gestione avrebbe dovuto presentare «una nota dell'Enac, del ministero dei Trasporti e anche una sorta di deroga del ministero dell'Economia per le società di gestione degli aeroporti - ha aggiunto De Seneen - Purtroppo non ci è stato consegnato nulla». La Provincia assicura tutta la volontà di sostenere Fenosu «sulla base però di un programma serio, con conti che tornino e numeri attendibili - ha ribadito - Nessun socio può mettere soldi altrui senza queste certezze». Il sindaco Angela Nonnis è convinta che «la Regione troverà la soluzione per l'aeroporto di Fenosu. Del resto interviene anche per sanare le perdite degli altri scali, tanto più è necessario un aiuto nella fase di avvio dei voli». Angela Nonnis nelle settimane scorse aveva anche inviato una lettera al presidente della Regione Ugo Cappellacci per sollecitare una equa ripartizione delle risorse verso gli aeroporti sardi per i voli low cost. «Era stato detto che quelle somme erano state suddivise sulla base dei numeri, ma qui stiamo appena iniziando ed è inevitabile che i numeri siano differenti da quelli di aeroporti ben avviati». Per il futuro però è ottimista «sono certa che tutto si risolverà positivamente per Oristano». E una volta definita la situazione, si potrà anche vendere le quote ai privati. «Il compito degli enti pubblici era quello di realizzare l'infrastruttura e avviare lo scalo - va avanti il sindaco - poi cedere ai privati. Ma, va da sé che nemmeno i privati possono farsi avanti se la situazione non si definisce bene». I DISAGI Con l'improvvisa sospensione dei voli di ieri mattina, non sono mancati i disagi per i passeggeri. Nessuno è stato avvisato per tempo e solo all'arrivo in aeroporto si è scoperto che l'aereo non sarebbe partito. Con un pulmino i passeggeri sono stati accompagnati a Elmas, il biglietto è stato rimborsato ma non c'è stata nessuna garanzia per il viaggio di rientro. E tutti hanno dovuto organizzarsi da soli. ( v. p. )

L'Unione Sarda said:
Trasporti e infrastrutture: Voli cancellati, l'aeroporto è chiuso
Aerei fermi sino a lunedì: passeggeri dirottati a Elmas

Ieri i passeggeri dirottati a Cagliari. Oscar Cherchi: Fenosu non sarà una meteora. Attilio Dedoni: la giunta Cappellacci troverà una soluzione. Proroga di 30 giorni per la ricapitalizzazione della Sogeaor. Il Fokker 50 è fermo a bordo pista. Voli sospesi fino a lunedì. Poi chissà. Il futuro dell'aeroporto di Fenosu è ancora tutto da scrivere. Non è bastata la delibera d'indirizzo della Giunta regionale per rassicurare la Denim Air, la compagnia aerea olandese, che ha deciso lo stop. E la Sogeaor sembra avere le mani legate: la ricapitalizzazione è ancora in sospeso, mentre i debiti continuano a crescere in un clima di assoluta incertezza. Sullo sfondo il personale che da mesi non riceve lo stipendio e i disagi per i passeggeri che ieri si sono visti dirottare a Elmas senza alcun preavviso. LA DELIBERA Il finanziamento salva-aeroporto che tutti aspettavano con ansia non è arrivato. Nel corso della lunga seduta di mercoledì della Giunta regionale è stata approvata una delibera che detta le condizioni preparatorie prima di acquistare nuove quote nella Sogeaor, società che gestisce lo scalo di Fenosu. «Nel provvedimento adottato dalla Regione non si ipotizza un'eventuale chiusura - ha osservato il presidente Giorgio Gaviano - Anzi si prevede che l'aeroporto oristanese resti aperto». Prima di ricapitalizzare, però, è necessario un altro passaggio. «La Regione ha preso tempo, si vuole effettuare uno studio per alcuni accertamenti sugli aspetti economici e sui costi dello scalo - va avanti il presidente della società - Mi hanno detto che i tempi di questo lavoro saranno molto stretti, mi auguro che già la settimana prossima possano esserci sviluppi». Anche perché la compagnia aerea sembra avere tempi diversi da quelli della politica. «La Denim Air aveva preannunciato lo stop dei voli nel caso non fosse arrivato un impegno di spesa, e così è stato», ha aggiunto. I VOLI Adesso, dunque, bisognerà aspettare. Il contratto tra la Sogeaor e la Denim Air scade l'undici febbraio e «senza certezze la compagnia potrebbe anche andare via». Una prospettiva che suona quasi come la morte dello scalo “Campanelli”. «Se noi riuscissimo ad avere qualche certezza - ha ribadito Giorgio Gaviano - potremmo anche continuare a volare, la Denim potrebbe tornare oppure si potrebbero stringere accordi con altre compagnie. Ma al momento è ancora tutto da definire». E non è escluso che il blocco delle attività potrebbe durare più a lungo del previsto. LA SOGEAOR Resta da sciogliere il nodo della ricapitalizzazione. I termini sono scaduti da cinque giorni, l'assemblea dei soci sembra intenzionata ad andare verso una proroga. La prossima assemblea è fissata per venerdì 4 febbraio e per legge la proroga può avere una durata di trenta giorni. «In questo periodo i soci potranno provvedere ai vari adempimenti e definire gli assetti societari», ha specificato Gaviano. Comune e Provincia non possono ricapitalizzare per via della Finanziaria «ma si potrebbero trovare altri sistemi per riuscire a dare un contributo all'aeroporto», va avanti. L'IMPEGNO «La Regione metterà tutto l'impegno per evitare la chiusura di Fenosu, ma è necessario adottare comportamenti più virtuosi», ha commentato l'oristanese Oscar Cherchi, assessore regionale all'Industria. «La Giunta ha deciso di intervenire per garantire la propria disponibilità ad accompagnare la Sogeaor verso la stabilità societaria ed economica. Ma prima della ricapitalizzazione - va avanti - si chiede di osservare alcune indicazioni fondamentali nel rispetto della legge. La Sogeaor dovrà garantire una gestione più oculata per evitare gli errori commessi in passato». Il piano industriale chiesto dalla Regione dovrà tenere conto di indicazioni imprescindibili come «il blocco delle assunzioni e un maggior rigore sui conti - ha precisato Cherchi - Fenosu deve diventare strategico e strutturale, non una meteora». LE REAZIONI Amarezza, ma anche speranza che la Regione non abbandoni l'aeroporto di Oristano. «Mi auguro che la Giunta regionale riesca a trovare una soluzione - ha osservato il consigliere regionale dei Riformatori Attilio Dedoni - sono certo che tutta la Sardegna centrale può trarre beneficio dallo scalo di Oristano». Puntare sui voli passeggeri, ma anche sulla prospettiva dello scalo merci. «È auspicabile una maggiore sinergia tra l'aeroporto di Cagliari e quello di Fenosu, non devono essere visti in competizione», conclude il consigliere dei Riformatori. VALERIA PINNA
 

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Vivere SS 729
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Da L'Unione Sarda di oggi


«Pronti a portare la Sogeaor in Tribunale»

Fenosu alla paralisi. I voli sono sospesi a tempo indeterminato. La Denim Air fa sul serio: aerei bloccati e legali della compagnia olandese già al lavoro per recuperare le somme dovute dalla Sogeaor. La situazione per l'aeroporto oristanese si fa drammatica. Se entro domenica prossima non si arriverà a una soluzione, i Fokker olandesi lasceranno lo scalo oristanese. Nei giorni scorsi, dopo che dalla Regione non era arrivato alcun finanziamento né un impegno di spesa, la compagnia aerea aveva deciso di sospendere i voli fino a oggi in attesa di novità. Con la condizione che se non ci fossero stati sviluppi, gli aerei avrebbero potuto lasciare subito Fenosu. Ieri sera la svolta. La Denim Air in una nota fa sapere che «non essendo cambiato nulla relativamente al credito che la compagnia ha accumulato nei confronti della Sogeaor, l'attività di volo è sospesa a tempo indeterminato. Inoltre sono stati incaricati i legali per recuperare quanto ci è dovuto». La società di gestione deve circa 650 mila euro alla compagnia, nelle ultime settimane non ha versato nemmeno gli acconti già concordati. «Alla luce degli sforzi messi in campo da enti pubblici e società per trovare una soluzione - va avanti - Denim Air ha deciso di lasciare i propri aerei sulle piazzole di Fenosu fino a domenica 6 febbraio. Se entro questa data non si arriverà a una rapida e concreta soluzione, gli aerei lasceranno Oristano». La compagnia, inoltre, tiene a precisare che «il dissesto della Sogeaor non è legato all'onerosità del contratto sottoscritto con Denim Air». Il debito verso la compagnia rappresenta il venti per cento del disavanzo della società, mentre il resto del buco di bilancio «si era formato già prima dell'inizio dei voli, il 3 giugno scorso» va avanti. La compagnia, comunque, non dispera. «Ci auguriamo che gli sforzi vadano a buon fine e che riescano a ricostituire le condizioni perché i collegamenti, da e per Oristano, possano essere ripristinati per la prossima primavera - estate». Oggi il presidente della Sogeaor Giorgio Gaviano sarà a Cagliari per fare il punto della situazione. Mercoledì, invece, la questione aeroporto sarà affrontata dai consigli comunale e provinciale che si riuniranno insieme al Cda della società che gestisce lo scalo di Fenosu. VALERIA PINNA
 
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