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SASSARI

317110 1954
SASSARI


Sassari è una città italiana di circa 130.000 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia della Sardegna nord-occidentale e polo di riferimento storico del nord dell'isola.

Sassari sorge su un tavolato di tufo calcareo lievemente declinante a nord-ovest verso il Golfo dell'Asinara e la pianura della Nurra, mentre a sud-est il terreno è prevalentemente collinare e la città è circondata da profonde valli, coltivate a olivi e orti. Il territorio comunale con 546km² è il più ampio della Sardegna, e copre quasi per intero la punta nord-occidentale dell'isola, arrivando fino al Mar di Sardegna a ovest e al Golfo dell'Asinara a nord. Abitata sin dalla preistoria in quanto fertile e ricca d'acqua, la prima testimonianza dell'insediamento odierno risale al 1131, e man mano questo ha il sopravvento sugli insediamenti rivali diventando un libero Comune pazionato con Pisa e Genova e propri Statuti. Dalla popolazione mista di sardi, corsi, toscani e liguri nasce come lingua franca per i commerci la moderna lingua sassarese. Le cinque parrocchie storiche vengono saldate dalle mura dalla fine del 1200, che insieme alle 35 torri cingeranno per secoli il centro storico più grande, omogeneo e saturo della Sardegna. Gli aragonesi aggiunsero un castello.. per difendersi dagli stessi sassaresi. Il principale materiale da costruzione è stato il tufo, spesso estratto in loco realizzando cantine e fondazioni.

Nel 1837 il Piano Regolatore sabaudo autorizza l'espansione fuori dalle mura, insieme alla demolizione di larga parte delle stesse. Anche il castello viene demolito come retaggio in rovina del passato regime straniero. Vengono definiti i nuovi assi di espansione e le principali piazze, mentre si costruiscono tutte le nuove infrastrutture moderne come stazione, mercato, giardini, carceri, ospedale, prefettura, tribunale, quartieri e ville liberty, scuole, ponti, prime industrie di concia, saponi, frantoi, mulini, etc. Risparmiata miracolosamente dai bombardamenti, la città si espande soprattutto verso la direttrice per PortoTorres e Sorso, con un nucleo edilizio molto denso e compatto, ma circondato in ogni direzione, anche per dieci-quindici chilometri dal centro, da uno sprawl di insediamenti sparsi nell'agro. Sono realizzati vasti quartieri popolari, strutture universitarie e pubbliche, mentre la mobilità stradale conosce significativi miglioramenti.






Opere realizzate negli ultimi anni

* Nuovo Tribunale dei Minori (Li Cadduffi-San Lorenzo)
* Nuova Questura (Monte Rosello, Arch. Giampaolo Imbrighi)
* Nuovo Studentato (Via Milano)
* Nuovo Istituto Zooprofilattico (Rizzeddu)
* Nuovo depuratore (Caniga)
* Nuovo sede Ufficio Entrate-Equitalia (San Pietro-Trunconi)
* Nuova sede INPS (Rizzeddu)
* Nuovo forno crematorio (Predda Niedda)
* Nuovo canile (Serra Secca)
* Nuovo mattatoio (Truncu Reale)
* Corte Santa Maria (Porcellana, Arch. Elia Lubiani)
* Campo Nomadi (Li Cadduffi)
* Auditorium Teatro Comunale (Cappuccini)
* Nuovo carcere (Bancali)
* Aree verdi: Parco di Monserrato, Parco di Bunnari, Parco di Baddimanna, Ippodromo
* Restauri: Palazzo della Frumentaria, Fontana delle Conce, Palazzo di Città/Teatro Civico
* Rifacimento sottoservizi e pavimentazione centro storico
* Nuove piazze: Piazza Duomo, Piazza del Comune, Piazza Santa Caterina, Piazza d'Italia, Piazza Tola
* Strutture sportive: Skatepark (Carbonazzi), Velodromo, Campo Rugby (Baddelonga) Campo Baseball/Softball (Li Punti)
* Nuova superstrada SS131 Carlo Felice per Porto Torres
* Metrotranvia fra Emiciclo Garibaldi e S.M. di Pisa


Cantieri in corso d'opera

* Nuova Sede Guardia di Finanza (San Paolo)
* Nuovo Orto Botanico e dipartimento SMFN (Arch. Giovanni Maciocco)
* Nuovo Mercato Civico
* Ampliamento Cimitero (Predda Niedda)
* Villaggio della cultura (Ex mattatoio)
* Ex GIL (già Cinema Astra)
* Centro Intermodale di via XXV Aprile
* Nuovo Ospedale di Sassari (San Pietro)
* Nuova superstrada SP 60 Buddi Buddi
* Nuova superstrada SS 291 per Alghero
* Nuova superstrada SS 729 per Olbia
* Metrotranvia fino a Baldinca-Li Punti


Centri Commerciali

* Auchan Bricocenter, Cisalfa, OVS (Predda Niedda)
* La Piazzetta Nonna Isa (Predda Niedda)
* Il Vialetto (Predda Niedda)
* Luna & Sole Conad, OVS (Luna & Sole)
* Corte Santa Maria Sigma, Upim (Porcellana)
* Monserràt Conad (Monserrato)
* Tanit Carrefour, Decathlon, Pittarello (Predda Niedda)
* Commer+ Sigma, Upim (Alghero)
* I Granai Simply (Porto Torres)


Progetti e proposte

* Nuovo Policlinico Sassarese (Piandanna)
* Cinema multisala (Nuovo Moderno, Piazzale Segni, Via Venezia)
* Porto turistico (Argentiera)
* Nuovo stadio comunale (Piazzale Segni)
* Nuovo palazzetto (Piazzale Segni)


Riepilogo parcheggi interrati. Legenda: Verde Realizzato / Blu In costruzione / Rosso Nessuna attività

Viale Dante Realizzato
Mercato Civico Realizzato
Emiciclo Garibaldi Realizzato
Corte Santa Maria Realizzato
Piazza Fiume Realizzato
Il Sole (Via Mossa) Realizzato
Interscambio ATP (Viale Italia) Realizzato

Nuovo Auditorium Lavori in corso, fine 2014

Piazza Sant'Antonio Proposta del PUC, con sottopasso
Piazza Università Proposta del PUC
Fosso della Noce Proposta

Piazza d'Italia Progetto abbandonato
Piazza Mazzotti/Colonna Mariana/Sventramento Progetto abbandonato


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Finalmente la città si sta un pò svegliando, dopo i progetti di Piazza Fiume e Piazza Castello, anche quest' altro! Speriamo si attui anche un bel progetto del recupero del Centro Storico :p
P.S. A quando la demolizione degli obrobriosi grattacieli di Piazza Castello? :nuts::lol:
Quasi l'intero centro storico è stato ripavimentato con rifacimento di tutti i sottoservizi... anche restauri e rinnovi non si contano. Per tutto il resto credo siano i privati a dover dare una mano.
Finalmente la città si sta un pò svegliando, dopo i progetti di Piazza Fiume e Piazza Castello, anche quest' altro! Speriamo si attui anche un bel progetto del recupero del Centro Storico :p
Per questa bella iniziativa :) rinnovabilmente.com ho scritto un articoletto molto ingenuo e ottimista eheheh. Comunque dà un po' un quadro generale...


Area vasta di Sassari: un territorio in movimento

Il nuovo secolo non si è aperto bene per Sassari dal punto di vista ambientale: traffico congestionato praticamente ovunque e cronica mancanza di parcheggi; esplosione dell'edificazione su un territorio vastissimo - il famoso sprawl causato dalle "villette" - privo dei minimi servizi come fogne, acqua, bus; centro storico in abbandono e costellato di cantieri infiniti; nemmeno un metro di piste ciclabili; serrande chiuse in tutto il centro a beneficio dei grandi centri commerciali a Predda Niedda; mezzi di trasporto pubblico decrepiti e con tempi di passaggio biblici. A concludere il tutto, una popolazione stagnante a causa del trasferimento verso i comuni del circondario, e previsioni ancora più fosche parlavano di un brusco calo demografico a brevissimo termine.

Questi dieci anni non sono trascorsi inutilmente. Le prime piste ciclabili hanno fatto la loro comparsa, affiancando per il momento due delle principali vie d'accesso alla città. Molti parchi urbani (Monserrato, Baddimanna, Bunnari) sono stato recuperati e restituiti ai cittadini. La raccolta differenziata è passata da zero al 30% in pochi anni. L'intero centro storico ha visto il recupero dei sottoservizi (acqua, fogne, luce, telefono, gas) e delle pavimentazioni originarie in pietra, ponendo le basi per il rilancio commerciale e abitativo. In città ha aperto la prima concessionaria di veicoli elettrici della Sardegna (la CicloOfficina) e lo stesso Comune ha integrato dei veicoli elettrici nella sua flotta. Sassari è stata la prima città dell'isola a costruire una nuova linea di tram (tram-treno o metropolitana leggera) in pieno centro urbano, ora estesa alla prima periferia. I mezzi extraurbani sono stati completamente rinnovati grazie all'intervento regionale, mentre quelli suburbani e urbani vengono completamente rinnovati nel 2010, insieme all'inaugurazione di una fondamentale linea notturna. Decine di cantieri hanno migliorato la circolazione di auto, bici e pedoni (come le rotonde ed i parcheggi interrati), quasi tutte le istituzioni ora sono ospitati in locali nuovi o rinnovati adatti alle moderne esigenze. Dopo decenni Sassari ha finalmente un nuovo Piano Urbanistico, che pone un freno all'espansione incontrollata, cercando di riportare la densità abitativa nel centro cittadino e sul nuovo asse lineare/parco urbano in direzione di Porto Torres. La popolazione non ha mai smesso di crescere a ritmi sostenuti, e non si avverte un cambiamento di tendenza.

Le prossime sfide sono comunque numerose e ambiziose. Sistemi alternativi della mobilità (piste ciclabili, colonnine di ricarica per i veicoli elettrici, car sharing, etc.) dovranno fare la loro comparsa in tuti i quartieri, specie i più periferici. Il recupero delle valli passerà attraverso la collaborazione coi residenti, cercando di lasciare spazio a chi davvero coltiva e cura la campagna, integrando attività turistiche e ricreative (B&B, escursioni, sport, etc.). Esiste ancora un vasto patrimonio abitativo da recuperare in quello che è il centro storico più grande e omogeneo dell'isola, e l'investimento di cittadini e aziende sarà fondamentale, seguendo le orme delle grandi firme che già sono tornate ad operare nella zona. Le nuove linee della metropolitana di superfice dovranno estendersi lungo le storiche ferrovie, arrivando a Sorso, Porto Torres, Olmedo e Alghero, mentre nuove linee potranno finalmente collegare l'aeroporto e altri centri dell'area vasta. Il centro intermodale, snodo nevralgico per integrare mobilità privata e collettiva, deve ancora sorgere dopo la bonifica dell'area dell'ex gazometro. I consumi di petrolio ed energia procapite, come del possesso di autoveicoli, non dovranno più essere dei record nazionali. L'arrivo del metano e l'uso sempre più diffuso delle fonti rinnovabili porterà ad una maggiore efficienza e diversificazione delle fonti energetiche. Sassari dovrà diventare parte integrante di un vasto territorio di cui troppo spesso si è disinteressata, basando la propria rinascita sulla qualità della vita ed il rispetto dell'ambiente.
La proposta del consigliere provinciale Gian Nicola Cabizza: utilizzare l’investimento del conto energia
La piazza «coperta» col fotovoltaico
In piazzale Segni dove il Puc prevede rotatorie e doppio senso di marcia

SASSARI. Il solare fotovoltaico come strumento di risparmio energetico e di riqualificazione urbana, in un piazzale Segni ridisegnato dal piano urbanistico comunale. La proposta è del vice presidente del consiglio provinciale Gian Nicola Cabizza.
Che vorrebbe trasformare la piazza in una grande area con struttura coperta utilizzabile per sistemare pannelli fotovoltaici.
Il Puc prevede che «il quadrato» assuma un nuovo aspetto: si prevede di realizzare rotatorie in prossimità dei due ingressi alla piazza mentre il traffico, con circolazione a doppio senso, verrà fatto defluire soltanto nel tratto stradale che costeggia il palazzetto dello sport. E visto che si deve mettere mano alla piazza, ecco l’idea di Cabizza di un ulteriore intervento prima che cessi l’incentivazione statale alla installazione di impianti fotovoltaici, il cosiddetto Conto Energia. La proposta parte da due considerazioni: la prima riguarda il miglior utilizzo della piazza in occasione del mercatino, di esibizioni all’aperto, ma anche semplicemente per consentire alle decine di cittadini che utilizzano lo spiazzo per correre, pedalare o pattinare, o per far giocare i bambini, di farlo anche in giornate di maltempo. «È l’unico grande spazio aperto che abbia questo carattere polifunzionale, ben oltre la funzione di parcheggio», dice Cabizza. La seconda considerazione è quella di sfruttare l’opportunità che si offre ai Comuni di incentivazione per promuovere con forme dirette il ricorso a fonti di energia rinnovabile. E poichè l’area sarà risistemata, questa sarebbe l’occasione per fare non una semplice tettoia fotovoltaica, bensì un vero intervento di riqualificazione urbana. «La dimensione della copertura in gioco, la sua polifunzionalità e originalità - dice il consigliere provinciale - è tale da intrigare notevolmente i progettisti per una soluzione elegante, utile e funzionale con un impianto che avrà dimensioni significative, dell’ordine del megawatt. Una struttura che potrebbe però avere un forte impatto. «Penso anzi che valorizzerebbe il sito. Da una parte abbiamo il campo sportivo, dall’altra il palasport, poi le piscine, i campi da tennis - dice Cabizza -: se si fa un intervento intelligente e funzionale la piazza può diventare coperta e più “produttiva”».
Sulle risorse per realizzare l’impianto, Cabizza non ha dubbi: se da una parte si può recuperare l’investimento dal conto energia, dall’altra si potrebbero coinvolgere i privati, che in tal caso si accollerebbero anche i costi della sistemazione dell’area e potrebbero cedere l’energia per gli impianti sportivi. Ma, non basta, Cabizza - ormai paladino dell’energia solare -, ricorda che gli impianti fotovoltaici per abitazioni, negozi o strutture dove le superfici sono minime, possono essere fatti in multiproprietà. Così, si riqualifica la città e si promuove il risparmio energetico.

VANNALISA MANCA. La Nuova Sardegna - DOMENICA, 21 FEBBRAIO 2010, Pagina 20 - Sassari
Sul sito del Comune trovate la Valutazione Ambientale Strategica del nuovo PUC ed il Piano Triennale 2010-2012 delle opere pubbliche.. c'è di tutto, porto turistico all'Argentiera, Nuovo Stadio Comunale, etc etc etc, peccato siano richieste di fondi FAS, RAS o privati. Ehhh, campa cavallo. :D
Porto turistico all'Argentiera? Sta a vedere che ci sarà anche una "riqualificazione" della borgata....temo.
Su Platamona sai dirmi niente?
CENTRO INTERMODALE PASSEGGERI

http://www.m3design.it/works/02/002.htm

spero vivamente che non sia in costruzione quella roba la (ma forse sono i rendering scadenti che non fanno apprezzare il progetto :puke:)! mi sapete dire qualcosa di più? ho visto che da poche settimane sono iniziati i lavori nell' area della ex stazione degli autobus!!
è datato 1999
spero vivamente non sia questo...
http://www.m3design.it/works/02/002.htm

spero vivamente che non sia in costruzione quella roba la (ma forse sono i rendering scadenti che non fanno apprezzare il progetto :puke:)! mi sapete dire qualcosa di più? ho visto che da poche settimane sono iniziati i lavori nell' area della ex stazione degli autobus!!
Questo progetto è classificato come "2° Classificato al Concorso Europeo di Idee".. il concorso è stato vinto dal progetto «Triangolo verde», predisposto dall'Arch. Michele Pugliese (di Milano o Varese) e dagli ingegneri Italo Meloni e Paolo Gaviano di Cagliari, mentre si è aggiudicata l'appalto l'ATI Adanti + SCIR Sarda Costruzioni Industrie Riunite. Dov'è il progetto, dove possiamo vederlo, boh.. :eek:hno: fra le tante assurdità questo progetto è stato presentato ad Oristano e non qui. :cry:

Ma questo secondo progetto "anni '70" vi piaceva così poco? :lol:
è datato 1999
spero vivamente non sia questo...
L’HANDICAP DEI TRASPORTI
Viaggiare in Sardegna, la repubblica del fai da te

Se non hai l’auto non vai da nessuna parte: prendere un volo o una nave senza levatacce è quasi impossibile

La Sardegna regredisce. Basta vedere le fotonotizie quotidiane sulle proteste estreme dei lavoratori, nello sfondo i siti industriali dismessi. Lo si avverte molto costatando la scarsità e lo scadimento di servizi e attrezzature civili. E’ il frutto della politica che esalta il fai-da-te. Più visibile dove il ritardo si è accumulato assumendo le forme dell’abbandono, dell’incuria, della sciatteria diffusa.
Fai-da-te: ti assicura la libertà di arrangiarti. Così è, ormai: le ronde in piazza e le macchine della polizia ferme senza benzina, via la politica per la casa ma fate pure col piano-casa, per la scuola o la sanità ci sono programmi che fanno temere. Eccetera.
A proposito di fai-da-te, c’è un indizio al quale nessuno fa più caso in Sardegna: senza la tua auto non vai da nessuna parte. Una privatizzazione nei fatti, da tempo. Un serio indizio di arretratezza (tra i primi obiettivi degli stati moderni: mettere in comunicazione gli abitati).
Le trasformazioni brutali del territorio di questi decenni non hanno giovato alla causa delle infrastrutture. Se non fosse per i voli lowcost, un’impresa imprevista, venire nell’isola e ripartire sarebbe cosa ardua. Chi usa mezzi pubblici nel resto del Paese non troverà mai il deficit di questa regione. Basta guardare a come si arriva ad aeroporti, porti, stazioni ferroviarie; se non hai un mezzo proprio e non conosci la strada sono guai (ma viva l’ospitalità: lo trovi sempre qualcuno che ti dice gira là, vai dritto, torna indietro). Nella linea della regressione Sassari e il suo comprensorio sembrano soffrire molto la trascuratezza di Stato e Regione.
Porto Torres. In coincidenza con la nave per Genova (non parte se il grecale soffia forte) non c’è mezzo agevole dai centri della provincia. Per l’imbarco difficile trovare un cartello. Fa impressione, a confronto, la facilità dei collegamenti per l’imbarco a Livorno da un centro periferico della Toscana o per Genova da un paesino della Liguria. Accoglienza? Non una tettoia, i passeggeri senza auto devono fare un lungo tragitto per imbarcarsi (una pena vedere gli anziani in difficoltà). Poche tratte. La linea per Livorno in esercizio fino a una quindicina di anni fa, soppressa senza spiegazioni. Olbia ne conta alcune per Livorno-Piombino e si capisce quanto serva alla causa immobiliare. Nelle agenzia di viaggi del centro Italia chi chiede di pernottare nel golfo dell’Asinara è avvertito. “Da Olbia per Sassari c’è una strada pericolosa. Si fermi in Gallura, questo è un pacchetto completo, dia retta”.
Aeroporto di Alghero. Si può fare poco conto sui mezzi pubblici per andarci. Non dal lontano Goceano ma da Sassari (in condizioni simile- aeroporti distante dalla città una ventina di km - un mezzo ogni 20min ti trasferisce). Nel sito dell’aeroporto di Alghero si capisce il ruolo affidato ai parcheggi: evidente che la gran parte dei viaggiatori si serve di auto propria. E, d’altra parte, il grande business della sosta in aeroporto non si fonda sulla carenza di trasporti pubblici?
Infine il percorso Sassari-Cagliari per chi volesse usare il treno. Da sempre è spia di sottosviluppo. Ora che non si passa in quel tratto dell’incidente, Chilivani è una stazione di scambio gomma-ferro. Andava male, ora è a un livello di inefficienza che susciterebbe proteste grandi in altra parte del Paese. Proprio non c’è più in nessuna parte d’Italia un tragitto ferroviario così disagiato tra città capoluogo; basta dare un’occhiata al sito Trenitalia e si capisce che le nostre ferrovie sono di un’altra epoca.
E rieccoci a ripetere le lamentele sulla crisi e e sulle risorse limitate. Le promesse di fondi alla Sardegna si rinnovano di ora in ora (mentre le notizie sulla truffa del G8 a La Maddalena indignano). E poi c’è quella smargiassata del ponte tra Scilla e Cariddi, sei miliardi di euro, roba da non credere, per un’opera inutile, e per collegare un’isola già ben collegata. Consolatevi, la Regione Sardegna è alla Bit.

La Nuova Sardegna, VENERDÌ, 26 FEBBRAIO 2010, Pagina 18 - Fatto del giorno
il primo classificato dovrebbe essere questo















Questo progetto è classificato come "2° Classificato al Concorso Europeo di Idee".. il concorso è stato vinto dal progetto «Triangolo verde», predisposto dall'Arch. Michele Pugliese (di Milano o Varese) e dagli ingegneri Italo Meloni e Paolo Gaviano di Cagliari, mentre si è aggiudicata l'appalto l'ATI Adanti + SCIR Sarda Costruzioni Industrie Riunite. Dov'è il progetto, dove possiamo vederlo, boh.. :eek:hno: fra le tante assurdità questo progetto è stato presentato ad Oristano e non qui. :cry:
Grazie :) andava cercato in inglese a quanto pare ehehhe. Ora ti ringrazio subito e lo guardo con calma.
il primo classificato dovrebbe essere questo
La Laveria della Miniera dell' Argentiera diventerà un museo

Sette milioni di euro per restaurare una parte dell ’antico borgo minerario
La vecchia ragnatela di legno diventerà il museo della miniera.
^^
Dovresti rimpicciolirla un pò... ;)

Comunque bene! Ci vogliono questo tipo di interventi di riqualificazione...sempre se lo faranno... :bash:
SI FARA'!!! Mi impegno personalmente come candidato!!! :lol:

Scherzi a parte.. quantomeno questo è un progetto discretamente studiato e articolato, molto vario e molto di spazi diversi. Il principale cruccio che ho è che non vada a a nascondere un panorama storico di Sassari, da Corso Vico verso il mare.. per evitarlo basterebbe evitare l'ultimo volume di un piano e accorciare quel muraglione verso Via XXV Aprile. A mio avviso.

Se accolgono queste due piccole modifiche sosterrò il progetto. :D
^^
Dovresti rimpicciolirla un pò... ;)

Comunque bene! Ci vogliono questo tipo di interventi di riqualificazione...sempre se lo faranno... :bash:
Scusate, non c'entra molto ma sono soddisfazioni :D

[QUOTE="Il Sardegna, giovedì 4 marzo 2010]

Tempio. Esplode il caso ...
La secessione di Pintus: «Torniamo con Sassari»
Il sindaco lamenta l'incapacitàdella Provincia di rappresentare anche l'Alta Gallura

«Questa provincia, così come sta amministrando, è del tutto inutile. Prima che il mio mandato scada mi impegnerò per staccare la mia comunità dalla provincia di Olbia e tornare con quella di Sassari». Sono parole che non t'aspetti se a pronunciarle è un uomo misurato e riflessivo come il sindaco di Tempio Antonello Pintus. Ieri il primo cittadino ha deciso di rompere gli indugi e di dire esattamente quello che pensa: il problema non sono tanto i colori politici di chi amministra l'ente, quanto l'egemonia dell'area di Olbia sulle decisioni. [...] [/QUOTE]
E io che pensavo che fossero tutti felici e contenti della nuova provincia gallurese...
Scusate, non c'entra molto ma sono soddisfazioni :D
È domenica :D yo, yo!


A voler essere pignoli, anche le altre quattro nuove province sono inutili sprechi di denaro pubblico, a mio modo di vedere...E' lievemente OT, ma sono un provocatore di natura. :nuts:
Scusate, non c'entra molto ma sono soddisfazioni :D
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