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20.06.12

Savona incrementa anche il traffico cargo​

Accordo tra Savona Terminal Auto e Grimaldi Lines: arrivano 150 navi in più l'anno

PARIDE PASQUINO
Un'autostrada del mare in più per Savona. Non esiste solo il traffico crociere, ma anche quello dei cargo e la società Savona Terminal Auto ha messo a segno un'importante acquisizione: 150 navi in più ogni anno nel porto di Savona per un traffico targato Grimaldi Lines.
Si partirà giovedì 28 giugno. La nuova linea collegherà Savona a due importanti scali spagnoli: Valencia e Barcellona.
Le navi della grimaldi Lines Napoli trasporteranno in Spagna semirimorchi e trailers con tre scali settimanali a Savona, ogni martedì giovedì e sabato.
Due le nuove navi che effettueranno il servizio. «Parliamo della Eurocargo Cagliari e la Eurocargo Alexiandria - dicono alla Savona Terminal Auto - che hanno una capacità di carico di 140 semirimorchi. Questa nuova linea fa parte del progetto delle "Autostrade del mare" che prevede una drastica diminuzione del traffico di camion su strada e un conseguente aumento del trasporto marittimo».
Grimaldi Lines non è ovviamente un marchio nuovo per lo scalo savonese. Il rapporto che lega Grimaldi alla Torretta è ormai più che trentennale, da quando a Savona invece della Torre Bofill si ergeva sul porto il grande autosilo. Ora la compagnia ha ampliato la propria flotta e c'è la possiblità di incrementare il traffico. L'accordo con Savona Terminal Auto, che ha investito soprattutto sulle nuove attrezzature per il carico-scarico dei semirimorchi (si parla di oltre 200 mila euro) prevede il transito di 150 navi in più l'anno, lo stock, sbarco e imbarco di rimorchi e trailers con l'utilizzo di personale non solo di Savona Terminal ma anche dei lavoratori della Compagnia portuale. Un aumento di giornate lavorative importante per i portuali savonesi e per la società che sta attraversando un periodo difficile.
http://edizioni.lastampa.it/savona/articolo/lstp/10186/
 

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qualche render ?

Ecco il progetto del 2° terminal del Palacrociere di Savona.​

L'ampliamento del Palacrociere di Savona prosegue con la costruzione di un secondo terminal, che si aggiunge a quello attuale, e di cui vi presento due rendering.
Il progetto, realizzato dagli architetti Luigi Vicini e Andrea Piazza dello “Studio Vicini” di Genova, che hanno già lavorato alla progettazione degli interni del terminal, è stato completato.

Ora l’Autorità Portuale di Savona lo sottoporrà all’attenzione della Conferenza dei Servizi e,dopo il responso, inizieranno i lavori di costruzione. L’inaugurazione del nuovo terminal è prevista per il 2011.
La nuova struttura è finanziata interamente da Costa Crociere con un investimento complessivo di 10 milioni di euro.

Il Palacrociere - struttura high tech di quasi 10.000 mq (compresa la terrazza), su tre piani e una banchina lunga 450 metri in grado di accogliere contemporaneamente due navi - era stato realizzato a tempo di record, e inugurato con una cerimonia cui è seguito uno spettacolo suggestivo, il 24 novembre 2003. Quasi in contemporanea con il Battesimo della nuova Ammiraglia Costa Fortuna.

L'attuale Palacrociere dispone di un Club per bambini e ragazzi, di un Internet Cafè, di una sala conferenze, di un’area VIP ed un caffè –tavola fredda ed è impreziosito da opere d’arte di artisti savonesi, ispirate ai viaggi di Leon Pancaldo, e da ceramiche e pezzi d’artigianato della vicina Albisola.

Dopo l’inaugurazione del terzo accosto, del 3 novembre 2008, l'ulteriore ampliamento è dunque avviato.


http://blog.costacrociere.it/post/E...c2b0-terminal-del-Palacrociere-di-Savona.aspx


http://meetingpointcruises.it/porti/nuovo-palacrociere-9-milioni-di-investimenti/
 

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Vedi, intorno a questa piattaforma ci sono ancora molti dubbi e perplessità. (oltre che la solita mancanza di limpidezza e informazione delle autorità).
I miei dubbi (e non solo miei) si possono racchiudere in alcuni punti fondamentali:

1)Non si sa ancora se avrà funzione di gateway o di transshipping: per quanto riguarda la prima possibilità non si capisce perchè creare un nuovo terminal di dimensioni importanti (800k teu's movimentati a regime) quando sono già in corso dei lavori (in stato anche avanzato) a Genova (16 mn di distanza, dove maersk opera già con le sue navi da 13k teu's)per raddoppiare la capacità del porto portandola a 4 milioni di teus entro il 2015(si parla di capacità non di movimentazione effittiva, sarà quindi necessario cercare traffici per riempirlo questo nuovo spazio) quando le previsioni attuali per il 2012 parlano di una movimentazione intorno ai due milioni, inoltre a Genova sono già esistenti o in costruzione infrastrutture dedicate al trasporto verso nord dei contenitori (Terzo valico appena iniziato e piano del ferro in attuazione), mentre a Vado sono assolutamente insufficienti anche per molto meno del milione di teu's che arriverebbero(200k attuali più la piattaforma). Inoltre per quando si pensa di finire la piattaforma, a Genova saranno già stati inaugurati i 2 dei 3 nuovi terminal(iniziati da tempo e a buon punto).
La possibilità di transshipping è più probabile, Maersk porterebbe qui le sue meganavi da 18k teu's, che saranno impegnate sulla rotta asia-suez-europa. Il terminal disporrebbe di ottimi pescaggi e di gru di ultima generazione. Si spiegherebbe così il poco interesse rivolto alle infrastrutture di trasporto. Però come vediamo in questo periodo di crisi, i porti italiani dediti al transshipping (Gioia Tauro, Cagliari e Taranto) stanno subendo l'accanita concorrenza degli hubs africani( e anche spagnoli). Tanger Med, Port Said, Damietta, Marsaxlokk, dispongono di infrastrutture importanti, le stanno ampliando, operano in maniera veloce e a prezzi molto contenuti rispetto ai nostri scali di trasbordo( sono in fase di progetto\costruzione altri hub lungo la costa africana, per esempio Tunisi e Djerba ). Inoltre sarebbe conveniente per una mega-nave portare i suoi contenitori su per il tirreno per farli andare a trasbordare molto distante dalle rotte trasoceaniche che attraversano il med? Non era per questo motivo che si era individuato in Gioia Tauro il principale porto di trasbordo mediterraneo? Proprio perchè era posto al centro di questa zona, molto poco distante dalla rotta che attraversa appunto il mediterraneo?

2)Francamente non nutro molta stima per il Presidente Canavese, un po' per il suo passato politico, un po' perchè non accetta l'idea (assolutamente sensata e intelligente) di Merlo di unire le due autorità portuali (includendo poi anche Spezia), un po' per le sue sparate sui genovesi e su Genova. Dà sempre l'idea di vivere una sorta di sudditanza psicologica, fa venire quasi il dubbio che il suo incredibile desiderio di avere questa piattaforma sia più una sorta di smania di grandezza e di mania di emulazione. Gli vanno comunque riconosciuti alcuni meriti.

3) I costi per questa piattaforma saranno altissimi, per questi 800k teu's, tra maersk e stato ci vorranno 450 milioni di euro. Calata Bettolo, il nuovo terminal sotto la lanterna, che avrà una capacità di 750k teus(molto vicina quindi alla piattaforma vadese) costerà "appena" 116 milioni di euro.

4) I cittadini vadesi hanno votato in massa contro la costruzione della piattaforma, in un referendum che è stato prontamente ignorato.
 

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verrà stravolta di camion tutta l'area, senza infrastrutture aggiuntive, una follia non supportabile dal territorio.

800.000 teu : 300 giorni = 266 teu al giorno
266 : 12 ore = numero containers per ora circa 22
60 minuti :22 = 3 camion al minuto, uno ogni 20 secondi.

provate a fare il conto di quello che verrà buttato sulle fragili autostrade liguri e svincoli assenti, tutto da fare e non faranno nulla.

chi conosce la zona si mette le mani nei capelli.
 

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verrà stravolta di camion tutta l'area, senza infrastrutture aggiuntive, una follia non supportabile dal territorio.

800.000 teu : 300 giorni = 266 teu al giorno
266 : 12 ore = numero containers per ora circa 22
60 minuti :22 = 3 camion al minuto, uno ogni 20 secondi.

provate a fare il conto di quello che verrà buttato sulle fragili autostrade liguri e svincoli assenti, tutto da fare e non faranno nulla.

chi conosce la zona si mette le mani nei capelli.
L'attuale, piccolo, scalo container di Vado (zona Reefer) è già collegato alla rete ferroviaria, così come lo sarà la futura piattaforma.
Tutto questo catastrofismo non lo vedo e non lo capisco.
 

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A parte il fatto che quoto Karelian, per prima cosa sarebbe interessante capire a cosa serva una piattaforma contenitori lì...

@JB Colbert : è vero, ma qui stiamo parlando di un traffico di 1 milioni di contenitori (200k attuali + 800k piattaforma).
1° cosa non tutti i contenitori vengono portati su rotaia, La Spezia è il primo porto italiano per movimenti su rotaia e ha una quota del 30%, avendo un buon 'retroporto' a S.Stefano Magra. Savona il retroporto non ce l'ha, come non ha una zona di riordino intermodale(ne è prevista), metti che venga destinata una zona della piattaforma a questo scopo, non sarebbe sufficiente lo stesso. Il retroporto è efficiente quando è abbastanza distante dal porto da non creare disturbi all'attività di banchina e da non esserne disturbato, essendo però collegato in maniera efficiente con esso.
Detto questo, pensando di raggiungere la quota del 30% su rotaia (300k teu's, difficilissimo se non impossibile con la rete ferroviaria della zona, anche pensando al raccordo con la piattaforma), i restanti 700k teu's si dovranno far andare su gomma. Con la futura viabilità che si aggancerà all'autostrada tramite il casello già in uso attualmente...ergo congestione totale e caos assicurato a tutti i cittadini vadesi che non vogliono la piattaforma (la gran parte), e anche a chi si muove sulle autostrade rivierasche, come diceva bene Karelian. Sempre di raggiungere il 30% su rotaia con le infrastrutture previste (molto molto improbabile, come detto, quasi impossibile)

Sempre che Maersk, una volta toccata con mano la lentezza cronica di questo paese e le sue inefficienze, non decida di salutare per altri lidi, lasciando un bel rudere nella baia di Vado. Sempre se si troveranno i fondi per farla, visto che Passera continua il tira e molla.

Ma continua a sfuggirmi la sua utilità...
 

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A me risulta che il porto di Savona abbia sottoscritto accordi con le piattaforme logistiche di Mortara e Rivalta Scrivia per i servizi retroportuali; sono accordi di pubblico dominio, basta cercare in rete.
Aree retroportuali facilmente raggiungibili da Savona, via ferrovia, senza passare dal nodo di Genova per i seguenti motivi:
  1. la linea San Giuseppe di Cairo-Alessandria, sebbene a binario singolo, è elettrificata e ha tanta capacità inutilizzata essendo percorsa da solo 6 coppie di treni passeggeri al giorno
  2. la tratta Savona-San Giuseppe, via Altare, sebbene a binario singolo, è stata costruita, ed è predisposta, per essere linea a doppio binario; le gallerie sono già pronte, basta armare il secondo binario; resterebbe da raddoppiare, in variante, la San Giuseppe-Ceva verso Torino.

Quanto sopra non sono opere faraoniche, al contrario del Terzo Valico, opera che ritengo necessaria comunque.

Credo, comunque, che sarà prevalentemente una piattaforma di transshipment quindi non credo che vada a saturare nel breve la capacità ferroviaria verso Mortara/Rivalta; in definitiva non credo allo scenario apocalittico di Karelian.

E' un'opera utile? Può darsi, le 18k teu a Genova non potrebbero attraccare.

Quanto al referendum che citavi questo non ha nemmeno raggiunto il quorum richiesto.

Quanto all'unione dei porti liguri non credo che sia una buona idea, preferisco un pò di sana concorrenza senza la quale Savona non sarebbe diventato l'Home Port di Costa Crociere.
 

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se fosse una piattaforma da transhipping sarebbe già più digeribile imho, appunto perchè in italia non ci sono porti in grado di lavorare le 18k teu's (anche se si potrebbe attrezzare gioia tauro, ma li maersk ha già lasciato)
ma quello che mi sembra strano è l'ubicazione di un hub nella zona più settentrionale del tirreno, e anche la concorrenza che ci sarà, sia dentro italia che nel med in generale, con gioai tauro, cagliari, taranto, tangeri, algeciras, valencia, barcelona, port said tutti intenti ad ampliare le loro strutture, e nuovi porti come djerba, tunisi e fresco fresco porto torres, dove il prp ha sentenziato la costruzione di un nuovo terminal di transhipping per un milione e mezzo di teu's annui...
l'inutilità io la vedo soprattutto nel caso fosse gateway, anche se i dubbi mi restano in ogni caso

http://www.informare.it/news/gennew...s-si-lascia-ammaliare-sirene-transhipment.asp
 
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