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https://meridionews.it/articolo/82098/prima-visita-in-sicilia-della-ministra-alle-infrastrutture-in-arrivo-possibili-buone-notizie-per-i-cantieri-cmc/

Cancelleri da viceministro: «Ct-Rg da commissariare»
«Ponte sullo Stretto? Chi non cambia idea non vince»


Veniamo alla Catania-Ragusa, terreno di scontro tra Cinque stelle e Pd prima di finire insieme al governo. La strada da seguire è ormai quella annunciata da Toninelli? Opera interamente pubblica e privato messo da parte?

«Il 21 ottobre saremo a Catania per incontrare tutti i sindaci, perché vogliamo lavorare fianco a fianco con loro. Serve fare chiarezza: in questo momento c'è un arbitrato risolto tra Anas e la Sarc (la società titolare della concessione e di proprietà della famiglia Bonsignore ndr). L'ordine degli ingegneri di Roma sta stabilendo il prezzo del concordato, cioè quanto vale il progetto che la Sarc venderà ad Anas. Questo è già scritto. Nel frattempo dobbiamo capire se il Cipe valida questo progetto e lo finanzia con ulteriori 400 milioni».

Manca, insomma, ancora la parte di finanziamento che finora è stata in capo al privato. E se il Cipe non lo validerà?

«Io sono molto positivo su questo. Sto lavorando affinché questi due binari camminino parallelamente e contemporaneamente. Se ci sarà il sì del Cipe, entro la fine dell'anno chiudiamo questa fase e da gennaio apriamo quella dei bandi per l'ulteriore progettazione. È chiaro che i tempi tecnici della burocrazia si allungano e la posa della prima pietra avverrà non prima della fine del 2022».

:lol::lol::lol::lol::lol:
 

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Il Vice Ministro Cancelleri incontrerà sindaci e tecnici per la Fce
Dopo l'incontro sulla Ferrovia Circum Etnea, il Vice Ministro Cancelleri presiederà una riunione sulla Catania-Ragusa

Lunedì 21 ottobre a partire alle ore 10 nella sala giunta di palazzo degli elefanti il sindaco Salvo Pogliese riceverà il Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Giancarlo Cancelleri per un incontro operativo sui temi connessi allo sviluppo della Ferrovia Circumetnea e allo sblocco dell’Autostrada Catania-Ragusa. Per l’incontro sulla Fce con il Vice Ministro, parteciperanno il direttore generale del Ministero delle Infrastrutture Angelo Mautone, i tecnici della pianificazione urbanistica metropolitana e i sindaci di Adrano, Belpasso, Biancavilla, Bronte, Motta Sant’Anastasia, Castiglione di Sicilia, Fiumefreddo di Sicilia, Giarre, Linguaglossa, Maletto, Maniace, Mascali, Riposto, Paternò, Piedimento Etneo, Randazzo, Santa Maria di Licodia oltre a un rappresentante della Commissione straordinaria di Misterbianco. A seguire, il Vice Ministro Cancelleri presiederà una riunione sulla Catania-Ragusa a cui, oltre al sindaco metropolitano di Catania, parteciperanno l’Amministratore delegato dell’Anas Massimo Simonini, l’assessore regionale alle infrastrutture Marco Falcone e i primi cittadini dei comuni di Ragusa, Comiso, Chiaramonte Gulfi, Monterosso Almo, Licodia Eubea, Vizzini, Francofonte, Carlentini, Lentini e Militello Val di Catania. Alle riunioni sono stati invitati a partecipare anche i deputati europei, nazionali e regionali eletti nei rispettivi collegi elettorali di riferimento del capoluogo etneo.“

http://www.cataniatoday.it/cronaca/ferrovia-circum-etnea-catania-giancarlo-cancelleri-19-ottobre-2019.html
 

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Autostrade, Cancelleri: «La Catania-Ragusa si farà e sarà a pedaggio zero»

21/10/2019
Il viceministro alle Infrastrutture ha presieduto un vertice a Catania in Municipio



CATANIA - «L'autostrada Catania-Ragusa si realizzerà e sarà pubblica, a pedaggio zero, mettendola all’interno della "Sblocca cantieri" e nominando un commissario. Questo permetterà di abbattere i tempi, facendoli diventare ragionevoli, rispetto a quelli ordinari, stimando in qualche anno la posa della prima pietra». Lo ha detto il vice ministro alle Infrastrutture, Giancarlo Cancelleri, a conclusione nel Municipio di Catania di un incontro con i sindaci dei comuni interessati all’opera nel corso del quale ha affrontato anche la questione dell'autostrada Siracusa-Gela, parlando anche di aeroporti e continuità territoriale oltre che dei cantieri della Cmc di Ravenna.


Il vice ministro ha rivelato di «avere ricevuto nei giorni scorsi una telefonata dal premier Conte» che gli ha detto "portiamo a casa quest’opera perché è fondamentale per i siciliani, perché io ho preso l’impegno davanti ai sindaci di realizzarla". «L'opera - ha sottolineato il vice ministro - è già interamente finanziata. E avere otto lotti significa che sono otto i cantieri che lavorano contemporaneamente e realizzare prima la struttura da consegnare ai cittadini. Questo - ha osservato Cancelleri - è il miglior modo: oggi facciamo i conti con delle grandi crisi aziendali e affidare l’opera a una sola impresa con un unico lotto potrebbe diventare pericoloso. E visto quello che è accaduto con la Cmc a Caltanisetta e con altre aziende in Italia io credo che questo approccio da parte di Anas sia migliore».


All'incontro con il viceministro, a Palazzo degli Elefanti, erano presenti i sindaci di Catania e Ragusa, Salvo Pogliese e Giuseppe Cassì insieme ad altri amministratori del territorio, l’ad di Anas, Massimo Simonini. «Stiamo lavorando perché l’opera - ha aggiunto Cancelleri - possa realizzarsi nel minor tempo possibile. Il tavolo di oggi è la dimostrazione che abbiamo messo in piedi un’interlocuzione istituzionale pacata e seria, composta da soggetti che dovranno lavorare tutti insieme per un unico obiettivo. Ci aggiorneremo già dopo il 30 ottobre, quando ci sarà la riunione del Dipe (Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica) e faremo il prossimo incontro direttamente a Ragusa, nell’altra città capoluogo che ospiterà la parte finale della strada, dove esamineremo in dettaglio tutte le circostanze dell’opera che deve essere realizzata».

Video di Maria Elena Quaiotti
https://www.lasicilia.it/video/gallery/294849/ragusa-catania-e-siracusa-gela-il-punto-del-viceministro-cancelleri.html
 

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Ragusa-Catania, le promesse di Cancelleri e le certezze dei sindaci: «Ci vorranno 12 anni»

23/10/2019
di Mario Barresi
Tre «ipotesi realizzative»: la più rapida se restasse il concessionario privato. Iter pubblico, tempi clamorosamente più lunghi

CATANIA - Il documento è stato scritto (e firmato) dal comitato dei sindaci della Ragusa-Catania prima dell’incontro con Giancarlo Cancelleri. Molti aspetti critici sono stati smussati attorno al tavolo di Palazzo degli Elefanti. Ma il principale dubbio, nelle quattro pagine consegnate al viceministro delle Infrastrutture, resta tutt’altro che in controluce: «La vera preoccupazione - scrivono i sindaci - rimane sui tempi di realizzazione destinati ad allungarsi clamorosamente: non certo tre anni come, con faciloneria, dichiarato dall’entourage dell’allora ministro Toninelli, ma piuttosto 8 anni e 10 mesi laddove si decidesse di procedere con l’appalto integrato per la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori; addirittura 11 anni e 10 mesi se si procedesse con l’appalto separato, sulla base delle statistiche sulle tempistiche del Ministero e dell’Anas per analoghe procedure».

Insomma, i sindaci da 13 anni in trincea per sbloccare l’opera, stavolta hanno fatto i compiti a casa. Preparando tre «ipotesi realizzative» con relative stime sui tempi. La prima è la «realizzazione a cura del Concessionario mediante Finanza di Progetto», ovvero la strada bocciata dal governo gialloverde e ritenuta non perseguibile anche da Cancelleri. In questo caso, con soltanto i privati in campo, l’attesa sarebbe di tre anni e 10 mesi: quattro mesi per la progettazione esecutiva e 42 mesi per l’esecuzione dei lavori.

I tempi si allungano fino quasi a triplicarsi nella seconda ipotesi, con la Ragusa-Catania «a totale carico pubblico», ma con «affidamento del progetto esecutivo e dei lavori mediante appalto integrato». Queste le tappe: 6 mesi per la validazione del progetto; 3 mesi per la «formulazione del bando di gara»; 8 mesi per la presentazione delle offerte; 10 mesi per l’iter di aggidicazione; 5 mesi per la consegna dei lavori; 18 mesi per lo sviluppo del progetto esecutivo; 48 mesi per i lavori. Totale: 106 mesi, ovvero 8 anni e 10 mesi.

Ancor più tragica la terza simulazione: opera sempre «a totale carico pubblico», ma con affidamento di progetto esecutivo e lavori «mediante separate gare pubbliche». In questo caso ci vorrebbero 3 mesi per il bando di gara; 6 mesi per le offerte; 10 mesi per l’aggiudicazione del progetto e 5 mesi per l’affidamento e sempre 18 mesi per sviluppare il progetto esecutivo più altri 8 per la validazione; ma, a parità di tempi per i lavori (stimati sempre in quattro anni), per espletare le due gare separate si ritengono necessari almeno 36 mesi. Così, per vedere realizzata l’eterna incompiuta, nel terzo scenario si arriverebbe a sfiorare i 12 anni; 11 anni e 10 mesi per la precisione. E, specificano i sindaci nel documento, le due ipotesi “pubbliche” «non tengono conto di eventuali ritardi dovuti a ricorsi e contenziosi sui lavori». Con una seconda avvertenza: in entrambi i casi «i rischi relativi al costo dei lavori, ai tempi realizzativi e alla qualità, oggi in capo al concessionario, sarebbero totalmente a carico pubblico».

Dei tempi s’è discusso anche nel corso del vertice a Catania. L’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, ha stimato un’«ipotesi ottimale» di 30/36 mesi per aprire il cantiere se arrivassero il via libera del Cipe all’acquisto del progetto del concessionario e la copertura dei fondi statali «entro l’anno» come assicurato da Cancelleri. Con questa scansione: al netto del voto delle commissioni Trasporti di Camera e Senato («non necessario» secondo i parlamentari grillini), 6 mesi per la progettazione esecutiva, 3 mesi per verifica-validazione, 2 mesi per l’ok di Mit e Anas, e poi 10 mesi per la gara. Molto più ottimiste le deputate regionali del M5S Stefania Campo, Gianina Ciancio e Angela Foti: «Anas acquisterà il progetto definitivo di Sarc e occorreranno solo sei mesi per acquisire le autorizzazioni che ancora mancano. Infine, si procederà velocemente per mettere a bando l’intera opera». Dunque, «l’obiettivo rimane quello di portare a compimento l’opera nel più breve tempo possibile e nonostante non ci sia un cronoprogramma dettagliato, sono stati scanditi dei tempi tecnici importantissimi». Ma basteranno a far presto?
https://www.lasicilia.it/news/cronaca/295712/ragusa-catania-le-promesse-di-cancelleri-e-le-certezze-dei-sindaci-ci-vorranno-12-anni.html
 

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Ogni volta che leggo le tempistiche mi viene da ridere, non posso farci nulla. Anni che passano per procedure burocratiche inutili dato che alla fine le infiltrazioni se ci devono essere ci sono comunque e i costi sono sempre enormi. Ormai credo che mantengano tutto così esclusivamente per farci ridere dietro dal mondo.
 

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Comunque io c'avevo azzeccato circa il prolungarsi delle procedure/avvio lavori con il cambio di concessionario da privato a pubblico.
 

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Inizia la ribellione dei SINDACI!!!

Ragusa-Catania, "strada della morte": i sindaci annunciano la chiusura della statale

La ribellione dei sindaci dopo l'ennesimo tragico incidente sulla statale 514. I primi cittadini di Francofonte, Carlentini, Chiaramente Gulfi, Licodia Eubea, Vizzini e Lentini annunciano la chiusura dei tratti della statale ricadenti nel territorio dei loro Comuni


http://www.cataniatoday.it/cronaca/incidente-stradale/ragusa-catania-morti-sindaci-chiudono-stradale-31-novembre-2019.html

Ci sono più vittime in questa strada che tra le nostre truppe in Afghanistan!!!
 

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Ecco l'ennesimo incidente che va ad aggiungere altre 3 vittime alla lunga lista.

https://meridionews.it/articolo/82781/lincidente-sulla-ct-rg-i-tre-morti-erano-messinesi-lo-schianto-con-un-tir-durante-una-fase-di-sorpasso/

Ed ecco le misure che vorrebbero prendere i sindaci interessati:

Ct-Rg, sindaci ai prefetti: «Chiudiamo la strada»
Ancora sangue e scatta la clamorosa protesta

Chiudere la Catania-Ragusa con ordinanze sindacali contigibili e urgenti. All'indomani del drammatico incidente in cui hanno perso la vita tre messinesi lungo la statale 194 a Francofonte, i sindaci tornano ad alzare la voce chiedendo lo sblocco immediato del progetto per il raddoppio della fondamentale arteria stradale. Lo fanno in maniera compatta e plateale: dopo un incontro ieri sera al Comune di Francofonte, stamattina alcuni di loro - Francofonte, Carlentini, Chiaramonte Gulfi, Licodia Eubea, Vizzini e Lentini - hanno raggiunto il luogo dell'incidente.

«Scriveremo ai prefetti di Ragusa, Siracusa e Catania - spiega il primo cittadino di Francofonte, Daniele Lentini, accanto al collega di Carlentini, Giuseppe Stefio - li avvertiremo che è nostra intenzione chiudere i tratti di statale ricadenti nei nostri territorio. Ci diranno loro se possiamo farlo o meno. Ma che altro posso fare? Conto i morti e le lapidi, sembra che abbia fatto un ampliamento cimiteriale...».

https://meridionews.it/articolo/82783/ct-rg-sindaci-ai-prefetti-chiudiamo-la-strada-ancora-sangue-e-scatta-la-clamorosa-protesta/
 

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da Lentini
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Ovviamente le dichiarazioni dei sindaci sono solo delle provocazioni per richiamare l'attenzione sulla pericolosità della strada in questione.
Chiudere al traffico i tratti di competenza dei singoli comuni è una cosa così improponibile che non vale nemmeno la pena di parlarne: significherebbe isolare tutti comuni da Francofonte in giù (e tutta la provincia di Ragusa, per dire) dal resto della Sicilia visto che non esiste alcuna alternativa.
Sulla pericolosità della strada non si discute, secondo me è una delle più rischiose al mondo, però, sapendolo anche noi automobilisti e altri utenti, dovremmo fare in modo di azzardare di meno. Percorrendo quella strada, so che c'è tanta gente che ad ogni curva scommette sulla propria vita e su quella degli altri.
 

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.....(e tutta la provincia di Ragusa, per dire) dal resto della Sicilia visto che non esiste alcuna alternativa.

Un po estremo dire tutta la provincia quando gia' oggi 1/3 della popolazione (Modica, Scicli, Pozzallo, Ispica) usa la A18 da Rosolini.

Sulla pericolosità della strada non si discute, secondo me è una delle più rischiose al mondo, però, sapendolo anche noi automobilisti e altri utenti, dovremmo fare in modo di azzardare di meno. Percorrendo quella strada, so che c'è tanta gente che ad ogni curva scommette sulla propria vita e su quella degli altri.
Addirittura piu' rischiose al mondo?!

La SS514/SS194 e' un'ottima strada che e' stata progettata dall'ultima generazione di ingegneri con i co*lioni.
Tutte le curve a partire da Francofonte fino a finre a Ragusa si possono fare alla velocita' di progetto e senza toccare i freni una singola volta,
e a dimostrarlo e' il fatto che anche i Tir riescono a percorrere questa statale a 70Km/h senza problemi.

Dopo 20 anni di guidare all'estero posso dire che quando vengo in Sicilia mi rendo conto di quanto siano "bestia" i guidatori siciliani.
 

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da Lentini
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Evidentemente non hai colto bene i 2 concetti essenziali che avevo espresso:
1. Improponibile chiudere al traffico la Ragusana
2. La responsabilita' maggiore negli incidenti e' quasi sempre dell'uomo, in questi casi per la guida azzardata.

Detto cio', il problema principale della Ragusana e' che, a causa della conformazione con continue curve e saliscendi, si creano spesso lunghe file dietro ai TIR, e talvolta qualche sconsiderato azzarda sorpassi impossibili
 

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«Ragusa Catania, l'Anas compra il progetto»
L'annuncio del viceministro Cancelleri


23/11/2019
di Redazione
Vertice con i sindaci del comprensorio: «L’opera sarà completamente pubblica, e quindi senza pedaggio, e permettendo così di inserirla tra le opere strategiche e nello Sblocca cantieri. Tutto ciò voglio farlo entro la fine di questo anno»


Sarà l'Anas a comprare il progetto della Ragusa-Catania «rendendo l’opera completamente pubblica, e quindi senza pedaggio, e permettendo così di inserirla tra le opere strategiche e nello Sblocca cantieri. Tutto ciò voglio farlo entro la fine di questo anno».

A dirlo è stato il vice ministro delle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri al termine di un incontro al Comune di Ragusa con i sindaci dei territori interessati, l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone e i vertici di Anas.

«La Ragusana è purtroppo l’esempio di quando le opere infrastrutturali si raccontano e annunciano per anni, senza però concretamente farle - ha detto - Mi rendo conto che stiamo parlando di quest’arteria stradale fondamentale da più di 40 anni e ancora non si è mossa una sola pietra. Adesso però siamo davvero vicini: il mio primo obiettivo è portare a termine la fase di assegnazione delle somme per la realizzazione della Ragusa-Catania attraverso la delibera Cipe. Anas comprerà il progetto, evitando così di vanificare il lavoro fatto fino a questo momento, rendendo l’opera completamente pubblica, e quindi senza pedaggio, permettendo così di inserirla tra le opere strategiche e nello sblocca cantieri. Tutto ciò voglio farlo entro la fine di questo anno. Nel prossimo incontro spero di poter portare la delibera Cipe approvata per poter festeggiare finalmente una vittoria di tutto il territorio».
https://www.lasicilia.it/news/ragusa/306803/ragusa-catania-l-anas-compra-il-progetto-l-annuncio-del-viceministro-cancelleri.html
 

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Ragusa-Catania: invece dello Stato i soldi li sborsa la Regione, ma slitta ancora tutto
18/12/2019 -
di Mario Barresi
Altri 387 milioni arriveranno da fondi regionali rimodulati: «Musumeci sarà il commissario». Ma giallo sul Cipe slittato a gennaio. Cancelleri rassicura: «Solo tempi tecnici»


CATANIA - Una notizia buona e una meno buona.

La prima: la Regione ha deciso tirare fuori altri soldi - tutti quelli necessari: 387,2 milioni - per l’autostrada Ragusa-Catania, che dunque avrebbe copertura per essere realizzata in versione “pubblica”, con Nello Musumeci commissario straordinario con i poteri dello “sblocca-cantieri”

La seconda: il Cipe, in programma venerdì 20 (con alcuni passaggi preliminari già previsti per oggi) per deliberare il via libera all’opera, slitta a gennaio per quelle che a Roma definiscono «questioni di tempi tecnici». Ma ci sarebbe dell’altro.

L’impasse
L’ultima puntata della telenovela sull’opera più attesa nel sud-est siciliano s’era conclusa con una doppia scena, fra il 9 e il 10 dicembre. Da un lato Giancarlo Cancelleri esultante: «Sciolti tutti i nodi, trovata la quadra tra tutti gli uffici e i ministeri, c'è anche l'intesa con la Regione, ora siamo veramente a un passo, manca solo la storica firma del Cipe che arriverà il 19 dicembre». Ma, su La Sicilia, il gelo di Marco Falcone: «Non c’è alcuna intesa con la Regione, non so su quali basi il viceministro si sia spinto nell’annuncio». Con più di un dubbio sull’opportunità, per il governo regionale, di «anticipare coperture che il premier Conte aveva assicurato da fondi statali».

Qualche giorno prima Cancelleri e Falcone s’erano incontrati a Roma col ministro del Sud, Giuseppe Provenzano, che sembrava condividere una linea più prudente del “party” già annunciato dal viceministro ai Trasporti per il Cipe del 19.

La svolta
Cos’è cambiato in appena una settimana? Decisivo è stato un vertice, mercoledì notte, presieduto da Musumeci appena tornato dalla missione istituzionale in Usa. A confronto con l’assessore alle Infrastrutture e con i dirigenti, il governatore ha dato il via libera: oltre ai 217 milioni già investiti, 387.256.758 euro aggiuntivi la Ragusa-Catania, distogliendoli da opere finanziate ma molto indietro su progettazione e iter di Anas. Lo Stato, finora, ha messo sul piatto 149 milioni di cofinanziamento per l’autostrada concepita in project financing con una concessionaria privata, la Sarc del gruppo Bonsignore, alla quale dovrà essere rimborsato (40 milioni la stima dell’Ordine degli ingegneri di Roma) ilcosto del progetto definitivo.



«Se c’è da fare un altro sforzo per dare una svolta a una delle opere più attese dai siciliani, lo facciamo. Confidiamo - questo il ragionamento do Palazzo d’Orléans -che il governo sia di parola e ci restituisca questi fondi da utilizzare per altre opere dell’Isola».

Strade, 620 milioni rimodulati
Il tutto in una nuova mappa dei fondi Fsc e Fas sulle infrastrutture (per opere Anas e non solo) da 620.498.000 euro. La Regione, infatti, venerdì scorso ha inviato a Roma una proposta di riprogrammazione, accolta dal governo nazionale pur con qualche limatura.



Nella lista definitiva delle nuove infrastrutture da finanziare, oltre ai fondi aggiuntivi per la Ragusa-Catania, entrano la Statale 284 (100 milioni per il tratto Adrano-Paternò), la Statale 115 (15 milioni per la bretella fra Vittoria Ovest e Comiso Sud), la Licodia Eubea-Libertinia (50 milioni per il tronco fra lo svincolo Regalsemi e l’innesto sulla 117 bis) e la Statale 417 (5 milioni per progettare l’adeguamento dei primi 20 chilometri da Caltagirone). Fra le new entry con risorse extra-Anas, il governo regionale ha chiesto e ottenuto di inserire altre quattro opere per un totale di 59 milioni: il ponte Pagliara a Messina (7 milioni), la via di fuga Alcara li Fusi-Statale 113 (25 milioni), la Provinciale Ispica-Pozzallo (15 milioni) e interventi di viabilità comunale sulla Statale 121 (12 milioni).

Ma ai 620 milioni di nuove opere, corrisponde un definanziamento di paro importo. E cioè: 213 milioni per realizzare la terza corsia della Tangenziale di Catania (restano 4,2 milioni per la progettazione); 256 milioni per la Statale 189 Palermo-Agrigento (186 milioni per l’ammodernamento del tratto Bivio Manganaro-confine provincia Palermo e 70 milioni per l’adeguamento del 4° lotto in provincia di Agrigento); 34 milioni per la Nord-Sud Santo Stefano di Camastra-Gela (tratta Svincolo Mulinello A19-Innesto Statale 117 bis). Altri 117 milioni dal rinnovo di materiale rotabile e dai residui Fas dei Grandi Progetti.

L’intesa
L’accordo c’è. E a garantire, anche per il ministro Paola De Micheli, è Cancelleri. Che giorni fa ha avuto un «lungo e proficuo» colloquio con Musumeci. Con l’effetto collaterale - sussurrano a Roma e Palermo - di un certo irrigidimento di Provenzano.

Su proposta proprio del viceministro grillino il governatore sarà nominato commissario straordinario della Ragusa-Catania, con i poteri dello “sblocca cantieri”: avrà funzioni di stazione appaltante e potrà sostituirsi a ogni autorizzazione, parere o visto necessari all’avvio e alla prosecuzione dei lavori. «In questo modo - dettaglia Falcone - si potrebbe accelerare il cronoprogramma dell’opera: fra 20 e 24 mesi, dopo l’eventuale via libera del Cipe, per aprire di fatto il cantiere».
Cancelleri, fino a ieri mattina, ostenta ottimismo: «Ci siamo quasi, il grande lavoro di squadra sta avendo i suoi frutti». E rassicura la Regione sui fondi anticipati: «C’è l’impegno di Conte, la Ragusa-Catania si farà con fondi statali. E le risorse saranno restituiti con la programmazione 2020».

Il giallo finale
Tutto già predisposto. Con un’agenda di massima. Questa mattina si sarebbe dovuta tenere una riunione preparatoria, alla presenza anche di Mario Turco, sottosegretario alla Presidenza con delega su Programmazione economica e investimenti; e nel pomeriggio, alle 17, la Cabina di regia, coordinata dal ministero del Sud, per la rimodulazione dei fondi Fsc-Fas, compresi quelli nuovi per la Ragusa-Catania. E ciò in prospettiva della riunione del Cipe, prevista per venerdì 20 (anziché il 19, come annunciato da Cancelleri) per i tre passaggi decisivi: il cambio di soggetto attuatore (dal concessionario privato all’Anas), l’approvazione del progetto definitivo e il finanziamento dell’opera.

Ma ieri sera il programma è cambiato: slitta tutto a gennaio. «Questioni di tempi tecnici relativi al comitato di sorveglianza», dicono al Mit. Precisando: «Abbiamo scelto di non correre e di fare le cose con più calma, ma meglio». Cancelleri, contattato a tarda sera, rassicura: «Nessun problema. Solo tempi tecnici ai quali abbiamo dovuto arrenderci». Falcone non si sbilancia: «La Regione ha fatto tutto quello che doveva fare, ci sono state interlocuzioni telefoniche fino a qualche minuto fa con ministero e Anas. Restiamo fiduciosi. Speriamo che a gennaio ci sia il disco verde per un’opera prioritaria». Ma il giallo resta in parte irrisolto. E se l’Anas avesse deciso di bloccare la Ragusa-Catania?
https://www.lasicilia.it/news/ragusa/315102/ragusa-catania-invece-dello-stato-i-soldi-li-sborsa-la-regione-ma-slitta-ancora-tutto.html
 

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Autostrade, De Micheli: «La Ragusa-Catania sarà acquisita dall'Anas»
16/01/2020 -

di Redazione
Lo ha dichiarato la ministra delle infrastrutture e trasporti in audizione alle commissioni riunite affari costituzionali e bilancio della Camera sul decreto Milleproroghe


ROMA - La norma contenuta nel Milleproroghe sul passaggio temporaneo ad Anas delle concessioni autostradali in caso di revoca o decadenza, «prevede che questa sia una possibilità. Ma io vi dico che le due concessioni già in fase di transazione, Sat e Ragusa-Catania, anche se nell’articolo è prevista una facoltà, molto molto probabilmente verranno acquisite da Anas». Lo ha detto la ministra delle infrastrutture e trasporti Paola De Micheli in audizione alle commissioni riunite affari costituzionali e bilancio della Camera sul decreto Milleproroghe.
 

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Sbloccati 750 milioni di euro per la superstrada Ragusa Catania

La ministra delle infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ha comunicato, durante il questione time, che sono stati sbloccati 750 milioni di euro per la superstrada Ragusa Catania e che si provvederà a sottoporre all’approvazione del Cipe nella prima seduta utile.








Fonte: http://mobilita.org/2020/02/13/sbloccati-750-milioni-di-euro-per-la-superstrada-ragusa-catania/?fbclid=IwAR17BQm8midajWVzix5Vn9vTyu5bhNM4a7YzNRGfFTviAU6igzGslt1f0WE
 

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Cancelleri: «Destinati 750 milioni di euro per l'autostrada Catania-Ragusa》

L'annuncio del viceministro ai Trasporti: «Finalmente si concretizza l'iter di un'opera attesa da decenni»


CATANIA - «Con la rimodulazione dei fondi Sviluppo e coesione 2014-2020, sono stati destinati 750 milioni di euro per l’autostrada Ragusa-Catania. Finalmente inizia a concretizzarsi l’iter realizzativo di un’opera di interesse nazionale in Sicilia, attesa dai cittadini siciliani e non solo, da decenni». Lo afferma il viceministro delle Infrastrutture e dei trasporti Giancarlo Cancelleri che si dice «soddisfatto» per il risultato «aggiunto grazie alla collaborazione tra le varie istituzioni».

«Appena arrivato al ministero - aggiunge Cancelleri - la Ragusa-Catania è stata subito una priorità e oggi finalmente si compie un passaggio fondamentale, è stata finanziata. A giorni procederemo con l’approvazione del progetto definitivo e a quel punto l’iter che si cerca di concludere da 20 anni sarà completo.

https://www.lasicilia.it/news/cronaca/328604/cancelleri-destinati-750-milioni-di-euro-per-l-autostrada-catania-ragusa.html
 

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Ragusa-Catania, accordo sulle risorse: verso ok al progetto definitivo

Il viceministro del Mit Giancarlo Cancelleri: enorme passo avanti, opera completamente finanziata. Oggi al pre-Cipe la cessione del progetto di Sarc all'Anas e le clausole "anti contenzioso"

Più vicino l'ok alla Ragusa-Catania. Ieri è stata definita nel dettaglio - e poi approvata - la riprogrammazione dei fondi Fsc della Sicilia che consente, come anticipato nei giorni scorsi, alla regione di anticipare le risorse per l'opera, senza attendere i tempi della prossima programmazione 2021-2027. Le poste di finanziamento sono state rideterminate, ritagliando appunto quei 387,26 milioni di euro necessari a raggiungere i circa 750 milioni del costo dell'opera, in base alla valutazione del progetto definitivo.

Tutto questo è avvenuto, ieri, appunto, nella riunione della cabina di regia dedicata alle infrastrutture della Sicilia. A darne notizia è il viceministro delle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri, pentastellato e siciliano, già deputato e membro dell'Assemblea regionale siciliana. «Oggi abbiamo fatto un enorme passo avanti - ha detto - perché possiamo dire che l'opera è completamente finanziata».

L'operazione non è stata indolore per la viabilità siciliana: è infatti stata praticamente cancellata la realizzazione della terza corsia della tangenziale di Catania, il cui stanziamento è stato quasi totalmente drenato (da 276 milioni a 4 milioni). «Di fatto - spiega Cancelleri - quest'opera era diventata irrealizzabile perché gli spazi necessari a realizzare le nuove corsie sono stati occupati da nuovi edifici e la Regione probabilmente non la farà più». In compenso, della riprogrammazione hanno beneficiato sia nuove altre opere, come l'ammodernamento della Adrano-Paternò (87,231 milioni), sia interventi esistenti, con l'assegnazione di 15 milioni in più alla Statale 115 Vittoria-Comiso e 50 milioni in più alla strada a scorrimento veloce Licodia-Eubea.

Il pre-Cipe di oggi e prossimo Cipe entro marzo
Il pre-Cipe convocato per oggi - inoltre - potrebbe svolgere un altro passaggio fondamentale per la realizzazione dell'opera, cioè l'approvazione della cessione all'Anas del progetto realizzato dalla Sarc, la concessionaria di Vito Bonsignore. Il costo del progetto, valutato in circa 32 milioni, era arrivato a 40 milioni considerando altre poste: "spese" per circa 4 milioni di euro e, inoltre, il cosiddetto "giusto vantaggio", sempre a favore del concessionario, per altri 4 milioni di euro. Quest'ultima voce, in base alle intese tra Anas e concessionario, è stata cancellata. «Ad oggi - riferisce il viceministro Cancelleri - il concessionario e l'Anas stanno interloquendo per verificare e stabilire il prezzo e i tempi e del nuovo articolo 35 del decreto milleproroghe. Ma al momento il costo è sceso da 40 a 36 milioni». Oltre al costo di cessione del progetto, il pre-Cipe esaminerà anche importanti clausole "anticontenzioso" - cioè di rinuncia da parte del concessionario Sarc a rivalse o pretese nei confronti del Mit - l'esame positivo dell'Anas sul progetto, e lo schema di decreto Mit-Mef con il quale si stabilisce la cessazione della concessione in capo a Sarc e il cambio di soggetto attuatore, conferendo all'Anas la capacità di diventare stazione appaltante. Se l'esame sarà positivo, la Ragusa-Catania potrebbe essere messa all'ordine del giorno del prossimo Cipe, in programma entro la metà di questo mese di marzo.

Il costo dell'opera crescerà
Il costo dei 750 milioni dell'opera si ricava dal progetto definitivo. Ma è già previsto che
il costo finale sarà più elevato. Già l'assessore alle Infrastrutture della regione Sicilia Marco Falcone aveva stimato una crescita a circa 900 milioni di euro. Una conferma (ma per un incremento inferiore) arriva anche dal viceministro Cancelleri, il quale segnala che nella documentazione che sarà esaminata al pre-Cipe sarà, tra le altre cose, specificato che «in fase di redazione del progetto esecutivo potrebbero esserci variazioni e modifiche che comunque non faranno lievitare il prezzo oltre il 10%».

Appalto gestito dal presidente della Regione
È confermato che la realizzazione dell'opera sarà affidata al presidente della Regione Sicilia, in qualità di commissario di governo. La soluzione dovrebbe consentire di abbreviare i tempi della procedura. Il progetto esecutivo sarà completato dall'Anas. Va anche considerato, come riferisce sempre Cancelleri, che il governo sta lavorando a un "decreto legge crescita" che, tra le altre cose, dovrebbe contenere anche misure per la riattivazione dei cantieri, in cui potrebbe essere considerata la stessa Ragusa-Catania. «Quest'opera - chiosa Cancelleri - potrebbe vedere il via libera del Cipe entro la prima metà di marzo, e il commissariamento subito dopo, per effetto dei provvedimenti cui il governo sta lavorando con l'elenco delle opere da sbloccare per fare ripartire i cantieri».

Fonte: http://www.ediliziaeterritorio.ilsole24ore.com/art/lavori-pubblici/2020-03-02/ragusa-catania-accordo-risorse-ok-progetto-definitivo-143952.php?uuid=ADV6XN&fbclid=IwAR2OAn08NgZuNbjPjuNYLpLX3YoY5PRW8eM4prHIha-3axjkDWypwPKR12c
 

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Riunione Pre-Cipe sulla Ragusa-Catania. Il sindaco Cassì in teleconferenza
Di Redazione -9 Marzo 2020


“Ho partecipato oggi in teleconferenza insieme al vicepresidente della Regione Siciliana Gaetano Armao – dichiara il Sindaco di Ragusa Pappe Cassì – alla riunione del Pre- Cipe svoltasi a Roma, presenti il viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Giancarlo Cancelleri e i rappresentanti del Ministero dell’Economia e delle Finanze,.

Il Cipe che dovrebbe dare il definitivo via libera all’opera, è stato fissato per il 12 marzo. Entro quella data proprio MIT e MEF emaneranno un decreto interministeriale di formale revoca della concessione al privato SARC, di modo che, in applicazione dell’art.35 del Milleproroghe recentemente approvato, il progetto definitivo di realizzazione dell’opera possa essere assegnato ad ANAS.

Quanto al relativo finanziamento, è confermato che l’importo di 754 milioni di euro sarà ripartito tra Stato e Regione”.
https://www.radiortm.it/2020/03/09/riunione-pre-cipe-sulla-ragusa-catania-il-sindaco-cassi/
 
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