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Discussion Starter #1
Sicurezza stradale: Ciucci, tra poche settimane via a sperimentazione tutor
ultimo aggiornamento: 30 ottobre, ore 11:07
Intervenuto al 26° Convegno nazionale stradale organizzato dall'Aipcr, il presidente dell'Anas ha annunciato l'imminente avvio dei test del sistema di rilevazione della velocità media su alcune delle strade italiane piu' pericolose




commenta 0 vota 0 invia stampa Roma, 30 ott. (Adnkronos) - Partira' tra poche settimane la sperimentazione da parte dell'Anas del tutor, il sistema di rilevamento della velocita' media. Ad annunciarlo e' stato il presidente della societa', Pietro Ciucci, parlando a margine del 26° Convegno nazionale stradale Aipcr. Il nuovo strumento verra' introdotto, in questa fase, su alcune delle strade piu' pericolose della rete quali la Romea, alcuni tratti della Domiziana e dell'Aurelia.


"La gara e' stata completata da alcuni mesi ma a causa di un contenzioso, come spesso accade, ha impedito di avviare la sperimentazione. Non si tratta -ha puntualizzato Ciucci- dello stesso tutor che viene applicato in autostrada. Non lo chiamiamo cosi' -ha poi aggiunto con una battuta rivolta all'ad di Atlantia Giovanni Castellucci- anche perche' poi dovremmo chiedere le royalties a Castellucci. Il sistema va adeguato a quelle che sono le peculiarita' della rete stradale statale. Abbiamo scelto le strade piu' pericolose quali la Romea, un tratto dell'Aurelia e un tratto della Domiziana. C'e' un problema di omologazione e una volta effettuati i necessari collaudi procederemo a estenderlo al resto della rete".


Una volta terminata la sperimentazione, infatti, l'obiettivo dell'Anas e' quello di introdurre il tutor almeno sui primi 3.000 chilometri dei 25 mila chilometri complessivi gestiti dalla societa'. "Il criterio al quale ci atterremo per decidere dove applicare questo sistema di controllo della velocita' media sara' la pericolosita' delle strade".


E, soprattutto, ha tenuto a sottolineare Ciucci "l'introduzione del tutor non ha la finalita' di fare cassa. Al contrario, l'obiettivo e' 'multe zero' proprio perche' vogliamo invogliare gli automobilisti ad avere un comportamento virtuoso alla guida nel rispetto delle norme".


Inoltre, Ciucci ha voluto ricordare che il sistema di pedaggiamento che verra' introdotto sui circa 1.300 chilometri di strada e autostrade in gestione diretta dell'Anas rappresenta, anch'esso, "uno strumento di controllo della velocita'. Possiamo dire, in questo modo che dei 3.000 chilometri previsti, oltre mille saranno coperti dal pedaggiamento dalla meta' del prossimo anno".


A sottolineare i positivi risultati raggiunti sul fronte della sicurezza stradale, grazie all'introduzione del tutor su parte della rete autostradale, e' stato l'ad di Atlantia e Autostrade per l'Italia, Castellucci. "Mi fa piacere -ha detto intervenendo a una tavola rotonda del convegno- che tanti pensino al tutor e che tanti ne parlino come se lo sentissero come proprio. Aspi -ha ricordato- e' stata la prima societa' che ha inventato lo strumento e lo ha introdotto con coraggio, grazie anche alla polizia stradale. Ricordo che all'inizio non era tanto apprezzato come poi invece lo e' diventato. Credo che al tutor possa essere affidato parte dell'obiettivo per una maggiore sicurezza della viabilita' anche extra urbana". A condizione, ha sottolineato, che esso venga utilizzato "cum grano salis".



adnkronos
 

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Discussion Starter #2
Asfalto drenante

L'asfalto antipioggia (drenante)


Il nostro impegno
Autostrade per l’Italia ha incrementato la copertura di asfalto drenante (antipioggia) portandola a fine 2009 all’81,6% della propria rete rispetto al 16% del 1999 (anno prima della privatizzazione), rendendo la guida più confortevole e migliorando la visibilità in caso di pioggia.
Il programma di estensione è di fatto completato: se si escludono le gallerie, i tratti di montagna - dove il drenante non è adatto - e i tratti coperti con pavimentazioni ad alta aderenza e i tratti soggetti a lavori di ampliamento, possiamo affermare che sull'intera rete di Autostrade per l'Italia è presente asfalto drenante.
Nel grafico si riporta il trend di incremento della copertura con asfalto drenante.


Nella tabella si riportano i milioni di m2 di asfalto stesi ogni anno sulla rete di Autostrade per l’Italia : si evidenzia che tali valori registrano incrementi fino al 500% rispetto ai valori del 1999, ultimo anno prima della privatizzazione della Società.


Considerando anche le Società Controllate da Autostrade per l’Italia la percentuale di asfalto antipioggia steso sull’intera rete del Gruppo ( 3413,4 Km) alla fine del 1999 e’ pari al 76% rispetto al 18% del 1999 (anno prima della privatizzazione )
Si evidenzia che molte società del Gruppo sono caratterizzate da tratti di montagna o trafori o da lavori di ampliamento dove, come gia’ specificato precedentemente, il drenante non puo’ essere utilizzato o dove vengono preferite pavimentazioni speciali ad alta aderenza.


Comfort e sicurezza
Grazie a questa particolare tipologia di pavimentazione, in caso di pioggia viene migliorato lo stato della visibilità ( con la riduzione del fenomeno dell'acquaplaning ) e quindi il comfort di guida. Si riduce inoltre l'inquinamento acustico.


In caso di pioggia l'aderenza è invece la medesima che si ha su un asfalto bagnato non drenante ed è inferiore ad una condizione di asfalto asciutto. Per questo motivo il limite di 110 km/h sul bagnato va comunque rispettato, anche in presenza di asfalto drenante.

http://www.autostrade.it/assistenza-al-traffico/asfalto-antipioggia-drenante.html?initPosAra=3_3
 

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Discussion Starter #6
Roma, 3 nov. (Adnkronos) - ''Si confermano nel 2009 i dati del 2008 sulla maggiore sicurezza delle autostrade, rispetto alla citta' e alle strade extraurbane: il 47% delle vittime ha perso la vita su strade extraurbane dove e' stato registrato il 13-14% del totale degli incidenti; il 44% ha perso la vita su strade di citta' (dove c'e' stato il 77% degli incidenti) e solo l'8% delle vittime ha riguardato le autostrade a pagamento. Gran parte degli incidenti e dei decessi coinvolge gli utenti cosiddetti deboli, che nel 2008 hanno rappresentato il 28% delle vittime della strada in zona urbana''. Sono questi i dati emersi nell'intervento del presidente dell'Anas e presidente del Comitato nazionale dell'associazione mondiale delle strade, Pietro Ciucci, intervenuto alla tavola rotonda sulla 'Sicurezza stradale in ambito urbano' a conclusione del XXVI convegno nazionale stradale Aipcr.


''L'incontro di oggi -ha dichiarato il sottosegretario del ministero dell'Interno Michelino Davico - rappresenta un importante momento di coordinamento con il quale i gestori delle strade, il Governo, le Regioni, le Province e i Comuni si impegnano a raggiungere l'obiettivo europeo di ridurre il numero delle vittime della strada, grazie anche all'introduzione del Nuovo Codice della Strada in Italia''.


''Bisogna focalizzare l'attenzione su due elementi fondamentali -ha dichiarato il prefetto, Oscar Fioriolli - il miglioramento delle infrastrutture e l'educazione stradale. Ridurre l'incidenza della mortalita' sulle strade rappresenta un dovere morale imprescindibile sul quale dobbiamo continuare a lavorare''.


Ciucci, in particolare, si e' soffermato sull'impegno dell'azienda per la sicurezza sulle strade statali che attraversano i Comuni. ''Molte strade statali -ha affermato il presidente- attraversano centri urbani nei quali il tessuto edilizio si e' costantemente sviluppato creando fenomeni diffusi di rallentamento e nuovi pericoli per la sicurezza soprattutto delle fasce deboli di utenza quali gli anziani, i bambini e i ciclisti''. ''Tutto cio' - ha continuato Ciucci - puo' essere causa di una situazione di conflitto tra esigenze differenti: da un lato la necessita' di garantire la fluidita' e la scorrevolezza del traffico extraurbano; dall'altro assicurare al traffico locale l'accessibilita' e soprattutto la sicurezza''.


''Siamo quindi chiamati -ha evidenziato il presidente-, come gestori delle rete di interesse nazionale, a dover trovare soluzioni che compensino tali differenti esigenze e allo stesso tempo rendere il piu' possibile armonioso il passaggio tra un tipo di viabilita' e l'altra, con la tendenza di diminuire la velocita' di progetto nei tratti antecedenti i centri abitati, ovvero di regolamentare la condotta dell'utente in prossimita' di incroci particolari, con la creazione di possibili interventi quali, ad esempio, gli svincoli a rotatoria o il posizionamento di dossi''.


L'Anas, infatti, nel solo 2010 ha realizzato e aperto al traffico ben 7 nuove rotatorie (ad esempio quella di Carcare e Collina di Vispa in Liguria, quella di Domodossola, quella molto importante sulla Roma-Fiumicino) che hanno richiesto un investimento complessivo tra opere principali e accessorie per circa 71 milioni di euro. ''Un ulteriore contributo -ha concluso Ciucci- alla diminuzione dell'incidentalita' l'Anas lo offre con la sperimentazione di un sistema di rilevamento della velocita' media. Il nuovo strumento verra' introdotto su alcune delle strade della rete, quali la Romea, alcuni tratti della Domiziana e dell'Aurelia. C'e' un problema di sperimentazione e di omologazione e, una volta effettuati i necessari collaudi, procederemo a estenderlo progressivamente al rete della rete''
 

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Discussion Starter #7 (Edited)
17/11/2010 (12:41) - I DATI DEL RAPPORTO ACI-ISTAT
Con il Tutor meno morti in autostrada
ma è allarme per gli sms al volante

Secondo il rapporto Aci-Istat le 2 ruote sono più pericolose

Il sabato giorno nero per chi guida
Incidenti causati dalle distrazioni
Matteoli: la prevenzione funziona

ROMA
Buone notizie dalla strada: gli incidenti mortali nell’ultimo anno sono diminuiti, soprattutto quelli sulle autostrade. Merito dell’effetto Tutor, il sistema di rivelazione automatica della velocità, che ha fatto crollare il numero dei morti: i sinistri, spiega il rapporto Aci-Istat, sono scesi del 22,6 % rispetto al 2008. Certo, dopo i fine settimana le pagine della cronaca sono ancora bollettini di guerra (muovono 12 persone al giorno), ma i dati sono confortanti. Tra il 2001 e il 2009 i morti hanno subito una flessione del 40,3%: rispetto all’obiettivo europeo 2010 (ridurre la mortalità stradale del 50%), l’Italia sale al decimo posto nella lista dei paesi più virtuosi dell’Ue a 27.

I giovani la categoria più a rischio
Il problema, spiegano dall’Aci, sono le distrazioni al volante: il quindici per cento degli incidenti è stato causato da guidatori impegnati a smanettare sui telefoni cellulari, con la testa tra le nuvole. La categoria più a rischio è quella dei giovani: trentecentosedici morti tra ragazzi fra 20 e 24 anni. «I dati confermano il sostanziale calo degli incidenti stradali, dei morti e dei feriti e riprovano che il lavoro intrapreso, le azioni e gli atti realizzati per sensibilizzare l’opinione pubblica e le famiglie cominciano a dare effetti positivi», dice il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli. «È evidente - aggiunge il ministro - che molto resta ancora da fare e che l’impegno del governo, delle forze di polizia, delle associazioni e delle famiglie deve proseguire con rinnovata lena, anche alla luce di una percentuale preoccupante di giovani vittime. Fino a quando conteremo anche un solo morto al giorno sulle nostre strade non potremo sentirci appagati».

Il fine settimana teatro delle stragi
Le strade in cui ci si scontra più spesso sono quelle urbane, teatro del 44% degli incidenti mortali. Il mese più nero è luglio: quando la gente è in fila per le vacanze. In generale, nel corso dell’anno, giovedì e venerdì si sono rivelate le giornate con la maggior concentrazione di incidenti (33.414 e 33.349) e feriti (46.120 e 46.038). Sabato invece è stato il giorno in cui sono morte più persone (708; 16,7% del totale); le 18 l’ora più critica (17.367 con 297 morti e 24.664 feriti), mentre tra le 22 e le 6 si sono verificati gli incidenti più pericolosi: 27.872 (12,9%) che hanno causato il decesso di 986 persone (23,3%) e il ferimento di altre 45.242 (14,7%).

Emergenza ciclisti
Le auto sono state la categoria di veicoli maggiormente coinvolta: 269.035, pari al 66,9% dei veicoli. Seguono 55.028 motocicli (13,7%), ciclomotori (6,6%) e biciclette (3,9%). L’indice di mortalità medio dei veicoli è stato pari a 0,9%, per motocicli e biciclette è stato più che doppio (1,9%).
 

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La provincia di Firenze al quinto posto per numero di incidenti

Lunedì giornata mondiale del ricordo delle vittime della strada

Firenze, 19 novembre 2010 - La Provincia di Firenze rende noti i dati parziali del 2010 relativi agli incidenti rilevati finora sulle strade del territorio (alla data del 30 settembre): 3266 incidenti, che hanno causato 3877 feriti e 33 vittime.“La Provincia di Firenze è al 5° posto in Italia per numero di incidenti – afferma a questo proposito Laura Cantini, Vicepresidente con delega alle infrastrutture - dopo Milano, Roma, Torino e Napoli, mentre è al 30° posto per il numero di incidenti mortali.".

Lunedì 22 novembre è il giorno dedicato alla prevenzione per la sicurezza stradale. A la Firenze dedica al tema della sicurezza stradale un convegno organizzato dall’assessorato alle Politiche Sociali e Sicurezza che si svolgerà alle ore 9 nella sala Pistelli di Palazzo Medici Riccardi. In particolare si discuterà di “Incidenti stradali, alcool e giovani”. L’Assessore Antonella Coniglio, insieme ai rappresentanti di alcune Province e Comuni del territorio toscano discuteranno i risultati di un’indagine realizzata dall’Azienda Sanitaria di Firenze che ha coinvolto più di 1250 soggetti ricoverati ai pronto soccorso per incidente stradale. Il progetto è stato finanziato dalla Provincia di Firenze e ha visto la partecipazione dell'Azienda Sanitaria di Firenze, l'Azienda Ospedaliera di Careggi, Ina Vita-Assitalia e Aci.

http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/2010/11/19/417167-provincia_firenze.shtml
 

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Discussion Starter #10
Perugia, 26 nov. - (Adnkronos) -
E' in corso l'installazione di un box per l'alloggiamento di un misuratore elettronico della velocita' sulla strada statale 675 ''Umbro Laziale'', all'altezza di San Liberato, in Provincia di Terni. Lo comunica l'Anas.
La necessita' di un apparecchio autovelox e' stata condivisa con il Prefetto di Terni Augusto Salustri, dopo i numerosi sinistri, anche gravi, provocati dall'eccesso di velocita', in un tratto in cui vige il limite di 80 km/h. L'intervento sara' completato nel giro di pochi giorni ed il box sara' immediatamente utilizzabile dalla Polizia Stradale per avviare le attivita' di rilevamento e sanzionamento.
L'Anas raccomanda agli automobilisti prudenza nella guida, specialmente in prossimita' dei cantieri, ricordando che l'informazione sulla viabilita' e sul traffico e' assicurata attraverso il sito www.stradeanas.it e il numero unico ''Pronto Anas'' 841.148.
 

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Ciao ragazzi, questo mi sembra il thread più adatto...
visto che siete parecchio ferrati in materia stradale :) vorrei porvi una domanda...
Sapreste dirmi più o meno quanto costerebbe all'Anas mettere 10 km di spartitraffico centrale in una statale di due corsie per senso di marcia?

Uno spartitraffico così: http://maps.google.it/maps?ie=UTF8&q=elmas&fb=1&gl=it&hq=elmas&hnear=Cagliari&cid=0,0,17650369411502421968&ei=yWf3TIVDjouzBv3O1a8N&oi=local_result&ved=0CD4QnwIwAw&ll=39.304716,8.885837&spn=0,0.027466&t=h&z=16&layer=c&cbll=39.304717,8.889935&panoid=0wP2y7VcVZh3eemfoCyPxA&cbp=12,251.73,,0,5.5
 

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Discussion Starter #12
Ciao ragazzi, questo mi sembra il thread più adatto...
visto che siete parecchio ferrati in materia stradale :) vorrei porvi una domanda...
Sapreste dirmi più o meno quanto costerebbe all'Anas mettere 10 km di spartitraffico centrale in una statale di due corsie per senso di marcia?

Uno spartitraffico così: http://maps.google.it/maps?ie=UTF8&q=elmas&fb=1&gl=it&hq=elmas&hnear=Cagliari&cid=0,0,17650369411502421968&ei=yWf3TIVDjouzBv3O1a8N&oi=local_result&ved=0CD4QnwIwAw&ll=39.304716,8.885837&spn=0,0.027466&t=h&z=16&layer=c&cbll=39.304717,8.889935&panoid=0wP2y7VcVZh3eemfoCyPxA&cbp=12,251.73,,0,5.5
Per la tipologia di strada (non so la classe di traffico), lo spartitraffico centrale dovrebbe essere di classe di resistenza H2 o H3...
MEDIAMENTE al metro lineare sono circa 160/200 euro per fornitura e posa.

Qui puoi sbizzarrirti a scegliere quello che più ti piace:

http://www.stradeanas.it/doc/pfinancing/avvisi/30/Elenco prezzi 2009 Emilia ROmagna.pdf

da pag 134 in poi.....
:)
 

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Ottimo! Sapevo che avrei potuto contare su di voi! (in questo caso sul creatore del thread) :)

Btw la strada in questione è questa: http://it.wikipedia.org/wiki/Strada_statale_130_Iglesiente ...che è la stessa del link di google maps...
Non so la classe di traffico e quindi che tipo di spartitraffico ci voglia. Ma suppungo lo stesso che si vede in quel link di google maps...
 

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Discussion Starter #14
Ottimo! Sapevo che avrei potuto contare su di voi! (in questo caso sul creatore del thread) :)

Btw la strada in questione è questa: http://it.wikipedia.org/wiki/Strada_statale_130_Iglesiente ...che è la stessa del link di google maps...
Non so la classe di traffico e quindi che tipo di spartitraffico ci voglia. Ma suppungo lo stesso che si vede in quel link di google maps...
...per avere un ordine di idea basta quella cifra...in dettaglio non saprei...
pag 137 e pag 138

- barriera H2 centrale 165/metro
- barriera H3 centrale 210/metro

quindi per 10.000 metri sono:

- 1.650.000euro
- 2.100.000euro

(pensavo meno!!!)
 

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Ti ringrazio! Anche io avevo fatto due conti in base ai dati che mi hai passato e...pensavo meno!
 

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Discussion Starter #16
03/12/2010 - L'autovelox ora punirà anche all'estero


La Ue: una rete elettronica per lo scambio di dati: «Così rintracceremo gli stranieri più spericolati»

MARCO ZATTERIN

CORRISPONDENTE DA BRUXELLES
Un tipo che si firma Francesco ha aperto qualche mese fa un forum su Internet: voleva condividere il malumore per aver preso una multa per eccesso di velocità in Olanda e, quindi, interrogava il popolo dei navigatori sul da farsi.
La pago, chiedeva, o non la pago? Seguiva una pletora di consigli e distinguo. Cose del tipo «non hai scampo se l’auto era a noleggio» o «fregatene, non c’è convenzione come nel caso della Svizzera». Il sito non dice cosa abbia deciso Francesco però, ora, sappiamo quale sarà il destino di chi si troverà nelle stesse condizioni, nei Paesi Bassi come in Italia o in Ungheria. Non avrà altra scelta che metter mano al portafogli perché la pacchia è finita. L’impunità per i viaggiatori in trasferta ha i giorni contati. L’Europa ha deciso che si cambia marcia.

Il Consiglio dei ministri di Trasporti dell’Unione ha approvato ieri la direttiva che introduce lo scambio di informazioni sulle contravvenzioni agli automobilisti stranieri e pone fine all’immunità di cui ha sempre usufruito chi guida in trasferta.
«Le probabilità che un conducente straniero commetta un’infrazione sono tre volte superiori rispetto a un residente - ha ammesso il vicepresidente della Commissione Ue, Siim Kallas -. Molti sembrano ritenere che all’estero le norme non valgono nei loro confronti». Invece, ha precisato l’estone, «riguardano tutti e intendiamo farle applicare». La norma entrerà in vigore a inizio 2011, dopo l’approvazione del parlamento. I ventisette avranno due anni per recepirla.

«Spero ci voglia meno tempo perché è un passo che garantisce sicurezza», ha commentato il ministro italiano Altero Matteoli come se non avesse voce in capitolo sull’iter nazionale del provvedimento. In effetti, la stretta decisa a Bruxelles non ha ragioni contabili, o comunque non le confessa. Tutto nasce dall’esigenza di rendere realmente coercitivi i vincoli in nome della tutela dei cittadini davanti ai quattro «big killer», le circostanze che da sole provocano il 75% delle disgrazie: alta velocità, mancato rispetto dei semafori, non utilizzo delle cinture di sicurezza e guida in stato di ebbrezza.

Sinora il pagamento delle multe era legato a un sistema di convenzioni bilaterali, evidenti sulle strade del Belgio, dove gli olandesi rispettano i limiti e i francesi no. Le nuove norme, spiega la Commissione, permetteranno di istituire una rete elettronica per lo scambio di dati necessari tra lo Stato nel quale è stata commessa l’infrazione e quello in cui il veicolo è stato immatricolato. Una volta a conoscenza del nome e dell’indirizzo del proprietario, gli verrà inviata la notifica di infrazione: natura ed entità restano una decisione autonoma degli stati.
I conducenti stranieri generano il 5% del traffico ma sono responsabili del 15% delle infrazioni commesse.

La norma si applicherà ad altri quattro gruppi di infrazioni: guida sotto sostanze stupefacenti, mancato uso del casco, abuso della corsia di emergenza e uso del telefonino. «Il criterio è la sicurezza» ribadisce la Commissione. Tanto che per il momento, lo scambio di dati non riguarda il divieto di sosta. «E’ una pratica amministrativa, non abbiamo autorità», dicono a Bruxelles. Creato il network, lascia capire la fonte, si arriverà anche a questo.

(Tratto da La Stampa del 3 dicembre 2010)
 

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Non ricordo dove l'ho letto...comunque il Tutor arriverà a breve anche sulla rete di Autovie Venete...A4 Venezia-Trieste, A28 Portogruaro-Conegliano e A23 Palmanova-Udine Sud!
 

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Ciao ragazzi, questo mi sembra il thread più adatto...
visto che siete parecchio ferrati in materia stradale :) vorrei porvi una domanda...
Sapreste dirmi più o meno quanto costerebbe all'Anas mettere 10 km di spartitraffico centrale in una statale di due corsie per senso di marcia?

Uno spartitraffico così: http://maps.google.it/maps?ie=UTF8&q=elmas&fb=1&gl=it&hq=elmas&hnear=Cagliari&cid=0,0,17650369411502421968&ei=yWf3TIVDjouzBv3O1a8N&oi=local_result&ved=0CD4QnwIwAw&ll=39.304716,8.885837&spn=0,0.027466&t=h&z=16&layer=c&cbll=39.304717,8.889935&panoid=0wP2y7VcVZh3eemfoCyPxA&cbp=12,251.73,,0,5.5
Deco, non c'entra una mazza...

pero'... discutevo con un tizio l'altro giorno e mi e' rivenuto in mente.

Lui sosteneva (uno svizzeroto) che in Sardegna,vicino a Cagliari, una volta ha pagato un pedaggio. Diceva che era un tratto autostradale, 'na bretella o qualcosa di simile.

A mia memoria, e l'isola anni fa la giravo abbastanza, quello aveva tropa sgnappa in corpo.

Chi ha ragione?
 

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Hai ragione tu, tropa sgnappa in corpo! :D

In Sardegna non esistono strade a pagamento.
Da Cagliari partono la SS131 e la SS130 che sono delle superstrade a due corsie per senso di marcia con spartitraffico centrale che, con molta buona volontà, potrebbero sembrare delle autostrade ma non lo sono e sono gratis (almeno quello!).
Poi tutto attorno a Cagliari passa la SS554, una sorta di semi-raccordo sempre a due corsie per senso di marcia con spartitraffico centrale, e il Raccordo tra 554, 131 e 130. Ma anche questo è senza pedaggio.

Insomma, la memoria non ti inganna ancora... :lol:
 

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Insomma, la memoria non ti inganna ancora... :lol:

Emmenomale! Sto' rincojonito de svizzero. Lo dicevo io...

Thnks!
 
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